Tiziano Ferro papà? Due bimbi a cui si nega l’amore materno

Il cantante italiano Tiziano Ferro è “diventato” papà. I social esplodono davanti alla foto, ma c’è un assente ingombrante. Dov’è la mamma? Perché questi bambini non potranno godere dell’amore che solo una donna, una mamma può dare loro? Lo dicono gli psicologi, lo dice l’esperienza di ognuno.

 
 
 

Tiziano Ferro è diventato papà tramite due telefonate.

Lo racconta lui stesso in un post su Instagram dopo aver scelto la foto più social possibile per far commuovere migliaia di fans e lanciare la notizia in tendenza.

La posa dei due uomini è ben studiata per risultare la più armonica possibile, nostalgicamente in bianco e nero.

Comprendiamo la felicità di Tiziano e Victor, ma in quella foto manca la cosa più importante per quei bambini, una mamma.

 

I figli di Tiziano Ferro: ma dov’è la mamma?

Nessun trucco fotografico potrebbe mascherare questa enorme assenza. Quanto potranno essere felici Margherita e di Andres quando si renderanno conto di non avere nessuna immagine di una mamma nei loro ricordi? Di non aver mai potuto addormentarsi accanto al suo seno, di non avere alcuna esperienza dell’affetto e dell’amore che solo una madre può dare, diversi da quelli di un padre?

«Ignorando un secolo di ricerche, i sostenitori dell’adozione si basano su un discorso basato sull'”amore”», ha scritto Claude Halmos, una dei massimi esperti riconosciuti in età infantile, «un bambino è in fase di costruzione e, come per qualsiasi architettura, ci sono delle regole da seguire se si tratta di “stare in piedi”. Quindi, la differenza tra i sessi è un elemento essenziale della sua costruzione».

Si, perché il ruolo materno e femminile è insostituibile. Dovrebbero ricordarlo le femministe, ma forse anche loro sono troppo prese a commuoversi davanti alla foto social.

 

Il diritto insindacabile dei bambini.

Tiziano Ferro scrive che è «un diritto insindacabile» per i due bambini «condividere il racconto della loro vita», quando vorranno. Ma dov’è il loro diritto insindacabile ad avere una mamma? Dov’è il loro diritto a non essere nati orfani di madre per una scelta che appare semplicemente egoistica?

Alberto Villani, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria, ha spiegato che «da anni ormai, grazie all’epigenetica si è ben compreso che un individuo è quello che è sua madre prima ancora di concepire l’individuo. Quindi è chiaro che nella formazione, nella crescita di un bambino, il ruolo materno e il ruolo paterno sono fondamentali. Noi dobbiamo prevedere per il bambino quella che è la sua situazione ottimale».

Sarebbe poi interessante sapere come sono nati. Acquistati da una donna povera tramite maternità surrogata? Strappati da qualche infermiere dal grembo materno appena messi al mondo? Oppure nati in provetta con una fecondazione artificiale?

E’ “diritto insindacabile” che Margherita e Andres sappiano esattamente perché gli è stato rifiutato il dono di avere una mamma ed un papà.

Guido Crocetti, docente benemerito di Psicologia Clinica e Dinamica e di Psicoterapia Psicoanalitica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, è piuttosto chiaro quando afferma:

«Da trent’anni lavoro sui disagi psichici dei bambini e do voce ai loro bisogni. Quei bambini chiedono, vogliono, esigono un papà e una mamma, ognuno dei due con un suo ruolo e le sue proprie funzioni. I bambini vogliono la coppia, la esigono imprescindibilmente, e la vogliono insieme, unita. Imperativo categorico è che sia formata da un padre e una madre: è questa la garanzia di cui hanno bisogno per esistere. Poi i bambini sopravvivono sempre, anche alle guerre, alle carestie, agli abusi e alle violenze, ma questo – appunto – è sopravvivere, non vivere nel pieno dei loro diritti. Posso citare almeno un secolo di studi internazionali che lo dimostrano. O recuperiamo regole e limiti strettamente correlati ai valori, o la psicopatologia infantile avrà sempre più piccoli pazienti da curare».

 

Non servirebbe nemmeno citare gli studi ed elencare psicologi e psichiatri per ribadire ciò che è ovvio a tutti.

«Grazie per la comprensione», scrive Tiziano Ferro a fine post. Chissà cosa risponderanno Margherita e Andres appena si accorgeranno di non aver mai potuto dire: “Mamma, ti voglio bene”.

La redazione

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13 commenti a Tiziano Ferro papà? Due bimbi a cui si nega l’amore materno

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  1. Roberto Zenga ha detto

    Avete preso un parere a voi favorevole e l’avete spacciato come verità assoluta.

    Il diritto ad avere una famiglia eterosessuale non esiste, anche erchè sarebbe discrimatorio: come già spiegato N volte una famiglia etero non è migliore di una omo solo per il fatto di essere etero.

    L’Associazione Psicologi Italiani e la Società italiana di psichiatria affermano che:
    “Le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre NON trovano riscontro nella ricerca internazionale[…]
    In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori — adottivi o no che siano — a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano”

    Al contrario potrebbe esistere il diritto a nascere sani, cosa che per voi non esiste altrimenti poi la gente prega di meno, essere malati è fondamentale per chiedere le grazie alla Madonna.

    • Rick ha detto in risposta a Roberto Zenga

      “Diritto a nascere sani” una delle affermazioni più aberranti che abbia mai sentito, degna soltanto di criminali nazisti che sopprimevano coloro che erano affetti da disabilità. Complimenti per lo squallore

      • Rick ha detto in risposta a Rick

        Sono affermazioni francamente deliranti, frutto di una mente portata all’odio e al pregiudizio, oltre all’ignoranza. Cioè già è estremamente grave l’affermazione dell’altra volta riguardo la vita dei disabili che dovrebbe essere soppressa, ma non ti fermi qui: “i criminali nazisti sono molto più simili voi visto che siete i portatori della violenza antisemita nel mondo” delirio totale, di un’ignoranza spaventosa, potresti semplicemente leggere l’articolo precedente su Pio XII dell’altro giorno, oppure scorrere l’elenco dei giusti tra le nazioni e vedere le storie di quanti cattolici, religiosi o no, ci sono, informarti sulla storia di Bartali, su quella dei conventi che ospitavano le famiglie ebraiche e la storia di tanta altra umile gente di religione cattolica che ha aiutato in varie forme gli ebrei (e dalle mie parti, vicino al confine francese, ce ne sono tante). Per quanto riguarda la stella di David non sai nemmeno la sua storia e le sue origini e riesci a scrivere una tale castroneria? Essa è addirittura un simbolo che ha le sue origini presso i Fenici, e che successivamente è stato usato dagli ebrei stessi, dapprima come ornamento e poi come simbolo di riconoscimento https://www.tecnologiaduepuntozero.it/2021/01/21/stella-di-david-per-non-dimenticare/
        “Per voi è importante che nel mondo ci siano le pandemie le guerre e i malati per riempire le chiese e i santuari” Quando una persona riesce a scrivere una cosa del genere perde ogni traccia di umanità, ma neanche il rispetto del dolore di chi soffre e del lavoro di chi aiuta a lenirlo (credente o no che sia)? Quante storie ho visto e sentito di chi, dopo aiuti, conforto e preghiere, alla fine piangeva e sorrideva quando colui che assisteva si ristabiliva. Veramente, ho compassione di te, del tuo odio, della tua disumanità. Da ciò che scrivi, sei l’esempio di come anche tra gli atei ignoranza e odio prolifichino indisturbate.

    • Jack ha detto in risposta a Roberto Zenga

      Si va bene, Roberto.

      Ora prendi la pillola blu, su da bravo.

      ps

      né il numero né il genere dei genitori

      Praticamente anche 20 genitori andrebbero bene, basta che si assumano il ruolo e la responsabilità educativa 😀

  2. CarloMarko22 ha detto

    Il diritto ad avere una famiglia eterosessuale non esiste, anche erchè sarebbe discriminatorio
    In primo luogo, non esiste un tale termine di “famiglia eterosessuale”. Il termine “famiglia” è semplicemente unico e naturale: famiglia!. In altre parole: padre, madre e figli! E per questo non c’è modo di essere discriminatori, perché come dicevo, il concetto di famiglia è naturalmente uno solo: padre, madre e figli!

    È possibile che due omosessuali convivano nella stessa casa e persino adottino un bambino, ma questa non è una famiglia in senso normale e naturale.

    PS: per non lasciare dubbi, circondo sempre di trasmettere in modo caritatevole con il dialogo e senza discriminazioni e pregiudizi.

    • CarloMarko22 ha detto in risposta a CarloMarko22

      Questa mia risposta era per Roberto Zenga

    • Mwro ha detto in risposta a CarloMarko22

      Zitto per carità non far notare che UCCR se la prende con Tiziano Ferro e denega lo sterminio dei bambini nativi strappati alle loro famiglie naturali se no qualcuno inizia a prenderlo come un blog satirico 😀

      • Mwro ha detto in risposta a Mwro

        Chiedo però scusa per le mie affermazioni deliranti che confondevano geologi e antropologi e per la misoginia che mostro tutte le volte che parlo di trans

      • Jack ha detto in risposta a Mwro

        denega

        Si, ora riprovaci in italiano dai. 🙂

        Continuo a notare il tuo persistente odio verso le donne, prima le equipari agli uomini trans e ora ne annulli l’importanza come madri. Sai che la misoginia può essere curata? E non solo quella..

    • Roberto Zenga ha detto in risposta a CarloMarko22

      È possibile che due omosessuali convivano nella stessa casa e persino adottino un bambino, ma questa non è una famiglia in senso normale e naturale.

      ovviamente non sei certo nè tu nè il papa nè i profeti che potete arrogarvi il diritto di stabilire cosa è normale e cosa non lo è..

      imparate ad essre umili e a rispettare la scienza, perchè oggi, nonstante siate riusciti a bloccare il DDLZAN, ovvero il Parlamento italiano, non contate più nulla.

      • Jack ha detto in risposta a Roberto Zenga

        Si Roberto, certo. Ce lo sentiamo dire da 2000 anni, tranquillo 😀

        Per ora salutami Zan e Scalfarotto, ancora siamo liberi di parlare 😉

  3. Martina ha detto

    Questo articolo é veramente discriminatorio,
    Si potrebbe riscrivile un altro articolo completamente opposto al vostro.
    Un esempio: in tempi di guerra erano le donne a crescere i figli e lo facevano assieme ad altre donne.
    Nella nostra “epoca” ci sono padri single, vedovi ecc.
    Due persone che si amano hanno il diritto di poter dare un futuro a dei bambini.

    • Mandi ha detto in risposta a Martina

      Da quando è discriminatorio dire che ad un bambino serve la mamma?
      Il fatto che paragoni l’adozione gay ai “tempi di guerra” la dice già lunga…sai che ci sono bambini cresciuti da soli anche abbandonati in una foresta?
      Il punto è privare i bambini del luogo ideale in cui crescere, ovvero con mamma e papà.

      Due persone che si amano hanno il diritto di poter dare un futuro a dei bambini.

      Perché solo due? Perché discrimini 5 genitori che si amano l’uno con l’altro a non poter crescere un bambino assieme? Perché vuoi privare il diritto di 51 genitori che si amano a dare un futuro a dei bambini?

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