«Non sei donna, perché parli?» La scrittrice bionda dice la verità a Luxuria.

Wladimiro Luxuria contro Alessandra Cantini. Sempre più donne e femministe contro i transgender, accusati di danneggiare l’unicità femminile. Ma intanto si approva in Italia l’operazione di transizione per minorenni confusi.

 

Non sappiamo bene chi sia Alessandra Cantini, né ci sembra un soggetto di particolare interesse culturale. Ma la bionda scrittrice ha detto una verità proibita in diretta televisiva, e già questa è una notizia. Rivolgendosi al transessuale Wladimiro Guadagno, in arte Luxuria, chiamato in causa a dibattere su quote rosa, donne in politica e mestieri femminili. I toni si accendono, Luxuria insulta la Cantini e lei replica: «Perché parli di donne? Tu non sei donna».

Con l’arrivo di Marcello Foa alla presidenza della Rai (sponsorizzato da La Verità di Belpietro), Luxuria è ormai onnipresente in televisione. Ieri, il trans è stato addirittura messo in cattedra su Rai3 nel programma Alla lavagna, davanti a una classe di bambini di 9-12 anni, ai quali ha spiegato -senza contraddittorio- la normalità del nascere trans e l’importanza di cambiare sesso il prima possibile.

 

Basta dichiararsi donna per esserlo davvero? Il tribunale di Genova dice sì.

Ma davvero basta dichiararsi donna per esserlo? E viceversa? Il tribunale di Genova la pensa così dato che recentemente ha autorizzato il “cambio di sesso” di un minorenne e lo Stato sosterrà economicamente un invasivo e irreversibile intervento chirurgico «per assicurargli il benessere psicofisico».

Questa è l’unica motivazione pronunciata, la stessa che ha portato anche il bioeticista laico Gilberto Corbellini ad approvare il blocco della pubertà e l’amputazione di organi sessuali ai minori, perché «lasciare questi pazienti ad aspettare la fase finale della loro transizione può avere un impatto sul loro stato sociale e psicologico».

 

“Cambio sesso”: un inganno globale sulla pelle di persone fragili.

Poco importa se, come ammette lo stesso Corbellini, «la condizione transessuale ha una eziologia sconosciuta e una definizione fluttuante (malattia mentale o medica, costruzione sociale, variante sessuale, etc.)». L’importante è “vietato vietare”, gli psicologi lasciano il campo direttamente ai chirurghi che, sulla base di mere sensazioni adolescenziali, danneggeranno per sempre il corpo dei minori “trans” tramite mastectomia, rimozione di utero e ovaie o rimozione degli organi sessuali maschili. Quindi, per coerenza, bisognerebbe anche immediatamente operare il meccanico transessuale 50enne, Paul Wolschtt, che è convinto essere una bambina di 6 anni. Anzi, a sentire certi esperti di bioetica, è a tutti gli effetti una bambina ma il suo corpo da uomo adulto aggrava il suo stato sociale e psicologico. Corbellini non scrive di lui? E di tutti i casi simili?

E’ fin troppo facile togliere la maschera a questo inganno globale, basta ascoltare i sessuologi che spiegano quel che non viene mai detto. Gli organi sessuali costruiti artificialmente in modo massicciamente invasivo non funzionano (se non in modo meccanico tramite protesi idrauliche), sono privi di terminazioni nervose e circolazione del sangue. E’ tutto finto, come lo è il sig. Guadagno quando si fa chiamare Luxuria.

 

Le femministe in campo contro i trans per difendere l’eccezionalità femminile.

Per questo la Cantini ha detto semplicemente la verità, quel che tutti sanno ma che nessuno ormai osa più dire. Perché chiamare un uomo -effeminato quanto vuole-, a discutere di tematiche femminili? E viceversa, ovviamente. Solo poche settimane fa, il 4 dicembre scorso, Twitter ha sospeso l’account di una femminista canadese, Meghan Murphy, dopo che ha criticato un attivista transgender pubblicando il commento: «Le donne non sono uomini».

In Inghilterra, invece, si chiamano ReSisters le femministe che protestano tramite adesivi rosa a forma di falli maschili con lo slogan: “Le donne non hanno il pene. Questo non è un discorso di odio, non è transfobia, è un semplice dato di fatto biologico. In Italia se ne parla poco, ma all’estero i movimenti per le donne sono in guerra da anni contro i transessuali. Lo ha certificato il quotidiano El Pais il mese scorso, scrivendo appunto: «La lotta sull’utero in affitto ha fatto emergere vecchi e nuovi attriti tra il collettivo omosessuale ed il movimento delle donne», tanto che si parla di divorzio netto tra femminismo e mondo gay.

Negli scorsi giorni, altro caso, moltissime attiviste per le donne hanno protestato perché il transgender Ángela Ponce era il favorito alla vittoria di Miss Universo, il famoso concorso di bellezza femminile. «Ci sono donne con un pene e uomini con una vagina perché l’unica cosa fondamentale dell’essere donna è sentirsi una donna», ha dichiarato il trans al New York Times. Parole che hanno infuocato la battaglia che le donne stanno combattendo per loro stesse, per non veder cancellati di colpo anni di lotte per l’equiparazione femminile che ora vengono mandati all’aria quando un uomo si sveglia, si sente donna e, perciò, diventa donna. Cancellando l’eccezionalità femminile (come quella maschile), l’unicità e la specialità delle donne, ridotte ad essere nient’altro che un uomo senza organo sessuale maschile.

La redazione

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43 commenti a «Non sei donna, perché parli?» La scrittrice bionda dice la verità a Luxuria.

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  1. Engy ha detto

    ho visto il programma “alla lavagna” nella puntata con protagonista Luxuria.
    A me personalmente questo conformismo dilagante (e falsissimo e ipocrita) che induce a parlare insistentemente di gay e di trans e a intrufolarli dappertutto (non c’è fiction ormai che non preveda la presenza di un gay) fa abbastanza ca..are e sono evidentemente d’accordo sul fatto che Luxuria non sia una donna.
    Detto questo, avendo visto la puntata e mentre mi chiedo se a bambini così piccoli sia opportuno propinare argomenti così delicati con queste modalità, sprovvisti come sono a quell’età di spirito critico autonomo, devo anche smentire quanto scritto all’inizio dell’articolo: “Alla lavagna, davanti a una classe di bambini di 9-12 anni, ai quali ha spiegato -senza contraddittorio- la normalità del nascere trans e l’importanza di cambiare sesso il prima possibile”.
    L’ultimo concetto – l’importanza di cambiare sesso il prima possibile – Luxuria non l’ha proprio detto.

    • Gianluca C. ha detto in risposta a Engy

      A me personalmente questo conformismo dilagante (e falsissimo e ipocrita) che induce a parlare insistentemente di gay e di trans e a intrufolarli dappertutto (non c’è fiction ormai che non preveda la presenza di un gay) fa abbastanza ca..are e sono evidentemente d’accordo sul fatto che Luxuria non sia una donna.

      Fiction prodotte dal servizio pubblico infarcite di gay? Ma anche no. Tipica leggenda metropolitana. Due o tre su un centinaio hanno osato accennare alla tematica dell’omosessualità, nulla più. A fronte delle decine e decine che lungi dall’accennare sono INCENTRATE su preti, suore, santi, papi.
      Vero è invece che ogni volta che va in onda un bacio omosessuale le reazioni passano dallo sdegno infuocato alla censura pura e semplice.
      Ciò che volete semplicemente una televisione gay- e transgender-free.

      • Panthom ha detto in risposta a Gianluca C.

        Mentre il cristianesimo è parte del tessuto sociale profondo, la propaganda LGBT no. Se non ci fossero le fiction e i media i gay nemmeno esisterebbero nella società perché sono statisticamente invisibili dalle persone comuni. L’unico scopo della loro presenza in TV è tentare di normalizzare la relazione tra due persone di sesso diverso. Luxuria la mandano in televisione per questo mica per fare audience come con la serie don Matteo.

      • Engy ha detto in risposta a Gianluca C.

        beh, evidentemente le fiction che guardo io e che non sono quelle con protagonisti preti, sono “anche e sempre sì'”.
        E ripeto, non è sensibilità verso il tema dei gay, ma è soltanto becero e ipocrita conformismo de “sinistra”: lo dimostra proprio il fatto che le scene d’amore o anche di sesso sono ridotte ai minimi termini e si svolgono in maniera ben diversa dalle corrispondenti scene con protagonisti un uomo e una donna.
        Ad esempio, sto vedendo in questo periodo “la compagnia del cigno” e proprio ieri sera ho avuto la dimostrazione di quanto appena detto: ipocrisia oltretutto aggravata dallo stereotipo ormai inconcepibile che propone la figura del gay come la solita macchietta effemminata.

      • Mister R. ha detto in risposta a Gianluca C.

        Gianluca C.

        Ti riferisci a Don Matteo per caso? 😉

    • Ayeye Brazorv ha detto in risposta a Engy

      A 9-12 anni quei ragazzi ne sanno più di me e di lei, mi creda…anche senza una Luxuria o gay/lesbiche a parlare loro del loro mondo… E di certo non si fanno abbindolare da nessuno… Ma lei li ha avuti 9-12 anni? Andiamo…

  2. Andrea2 ha detto

    Guardo ben di rado la RAI che mi sembra continui, per ora, ad essere inguardabile come prima e men che meno trasmissioni dove compaia tale Luxuria per cui non so cosa abbia detto però ritengo che uno Stato che permette, approva e finanzia il blocco della pubertà e l’amputazione di organi sessuali ai minori andrebbe perseguito per crimini contro l’umanità e lo stesso andrebbe fatto contro le organizzazioni internazionali che inventandosi malattie, non-malattie e falsità varie sostengono le assurdità più incredibili come ad esempio l’OMS che ha deciso che il concepimento non avvenga più alla fecondazione ma al momento in cui l’ovulo fecondato si annida nell’utero cosa che permette alle case farmaceutiche di dire che la pillola dei cinque giorni dopo è un anticoncezionale e non un abortivo e a tutti di dire che l’OMS afferma che i polli nascono senza mai essere stati concepiti.

  3. lorenzo ha detto

    Il carnevale è iniziato con l’Epifania e finisce con il Mercoledì delle Ceneri: che male c’è se un uomo si maschera da donna?

    • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

      Cosa diresti ad un adolescente che soffre di disturbo di genere, bullizzato e con pregresse intenzioni suicidarie?
      a) I maschi hanno il pene e le femmine la vagina e quindi piantala con questa carnevalata
      b) I tuoi cromosomi sono xx o xy e quindi stacci e non ti lamentare
      c) La Chiesa non approva le tue intenzioni, meglio per te essere infelice e bullizzato che peccatore
      d) Non dare retta ai medici che ti propongono di adeguare il corpo alla psiche: cosa vuoi che ne sappiano
      e) Una bella terapia riparativa è quello che ci vuole per te
      f) Non è vero che sei bullizzato, la transfobia non esiste
      g) Gli interventi chirurgici non faranno di te un uomo o una donna, quindi tieniti tutti i tuoi caratteri sessuali secondari e non frignare
      h) Sei stato plagiato dall’ideologia gender

      Il sondaggio è ovviamente aperto a tutti

      • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

        Innanzitutto gli direi che soffre di un disturbo di genere: il “disturbo di genere” però, come credo tu sappia, è stato democraticamente eliminato per votazione…

      • EnnesimoUtente ha detto in risposta a Gianluca C.

        Gianluca, cosa diresti ad un adulto che si fosse pentito di aver subito operazioni da adolescente per aver cambiato sesso, magari spinto da chi cercava di aiutarlo ad essere più accettato?

      • Mister R. ha detto in risposta a Gianluca C.

        Gianluca C.

        Controllerei la sua situazione familiare, la presenza o meno di traumi infantili, chi lo maltratta a scuola e sopratutto perché, lo manderei da uno psicologo anche solo per farlo sfogare e infine controllerei se già qualcuno lo ha “plagiato” all’ideologia gender.

        Poi il resto dipende dai risultati di questa ricerca.

        • Gianluca C. ha detto in risposta a Mister R.

          @lorenzo
          Il disturbo di genere è stato rinominato disforia di genere per evitare che si desse del “disturbato” a una persona transessuale. Si è trovato un sinonimo, non è stato democraticamente eliminato per votazione. Per il resto, la diagnosi non è la cura. Se dico ad un malato di cancro che soffre di cancro non l’ho curato.

          @EnnesimoUtente
          Terapia ormonale ed eventuali operazioni chirurgiche vengono prescritte solo al termine di un complesso iter clinico volto ad escludere che si sia in presenza di una mera confusione di genere dal carattere più o meno temporaneo. Casi di “ripensamento” sono molto rari, nell’ordine dello zero virgola qualcosa per cento.

          @Mister R.
          Controllare la situazione familiare, individuare i bullizzatori, sfogarsi dallo psicologo non vuol dire curare la disforia di genere.

          • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

            Il primo passo per aiutare un malato di cancro è fargli capire cos’è un cancro e come si cura: se poi si lascia convincere da qualcun altro che il cancro è una semplice disfunzione cellulare curabile con tisane, quelli sono “affari” suoi.

            Al giorno d’oggi, con votazione democratica, si può anche decidere che gli asini volano…

          • gladio ha detto in risposta a Gianluca C.

            Signor Gianluca: ma si rende conto di quanto grosse le sta sparando ? Nemmeno i cannoni delle batterie costiere del Vallo Atlantico le sparavano del suo calibro, mi creda .

            • Gianluca C. ha detto in risposta a gladio

              Che c’entro io? Prenditela con l’OMS e con la comunità medica, che ha eletto la terapia ormonale come terapia d’elezione per il DIG. Specie dopo che si è constatato che le terapie riparative avevano lo spiacevole effetto collaterale di causare l’exitus del paziente per suicidio

          • EnnesimoUtente ha detto in risposta a Gianluca C.

            Io sono refrattario a comprendere il meccanismo per cui il genere è distinto dalle gonadi. Soprattutto nel caso in cui si tende assolutamente a negare l’esistenza dell’anima, della coscienza, di una parte trascendente dell’essere umano. Se siamo un insieme di cellule senza coascienza, perchè vogliamo curarla? Perchè la morale naturale viene resa relativa? Perchè far passare per normalità una cosa che si riconosce essere malattia, con la scusa dell’insegnare a non discriminare? Come dire a mio figlio che avere i pidocchi è una cosa normale, altrimenti il compagno di classe che può averli si sente escluso.
            Scusate per il paragone aspro, non voglio essere polemico e non voglio offendere nessuno, ma diamo pane al pane e vino al vino.

  4. Max De Pasquale ha detto

    I problemi di disforia di genere sono seri, e le persone che soffrono devono ricorrere ad un medico professionista. E’ una cosa ben diversa dal sentirsi un giorno uomo ed un giorno donna e pretendere che gli altri ti trattino di conseguenza. Per non parlare degli interventi per cambiare i genitali che, in alcuni casi, oggi sembrano alla portata di mano come un bicchiere di acqua fresca.

    Una parte dell’essere uomo od essere donna e’ come e’ fatto il proprio corpo, perche’ la nostra mente “interagisce” le sue fattezze, con cui ha un rapporto… intimo e continuo per decenni. Basta chiedere ad uno psicologo.

    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Max De Pasquale

      *interagisce con

    • Gianluca C. ha detto in risposta a Max De Pasquale

      I problemi di disforia di genere sono seri, e le persone che soffrono devono ricorrere ad un medico professionista

      Parole sante.
      Ed il medico, se è un medico degno di tale nome, applicherà le linee guida dell’OMS e lo stato dell’arte della ricerca medica, non le proprie convinzioni confessionali.
      Di fronte ad un caso acclarato ed inequivoco di disforia di genere non può opporsi alla terapia ormonale.
      Così come un medico testimone di Geova non può opporsi alla trasfusione di sangue.
      Atteso, oltretutto, che in Italia non è prevista obiezione di coscienza né nell’uno né nell’altro caso.

      • underwater ha detto in risposta a Gianluca C.

        Le terapie ormonali sono un atto di violenza sul fisico e la psiche delle persone, con conseguenze gravissime sulla salute fisica e psichica. Altro che scienza.
        Per quel genere di operazioni non ci vuole l’obiezione di coscienza, ma il DIVIETO ASSOLUTO, specialmente sui minori.

      • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

        Di fronte ad un caso di disforia di genere un medico, degno di tal nome, indagherà su cosa ha interferito con la normale separazione parentale ed identificazione sessuale, il cui scopo è ottenere il necessario equilibrio emotivo nell’età adulta, che normalmente avviene nella prima adolescenza.
        Curare problemi psicologici con terapie ormonali, anche se oggi è considerato normale, è un crimine contro il buon senso e contro l’umanità.

        • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

          @underwater, lorenzo
          Che le terapie ormonali fossero un crimine lo sostenevano anche i genitori di Leelah Alcorn.
          https://it.wikipedia.org/wiki/Leelah_Alcorn

          • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

            Che quei genitori siano responsabili del suicidio di loro figlio è più che probabile, come è anche probabile che genitori simili siano anche responsabili della mancata crescita psicologica di loro figlio: le terapie di conversione e le terapie ormonali sono due facce della stessa medaglia di idiozie.

            • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

              Quella ragazza si è suicidata perché i suoi genitori le hanno denegato l’accesso alla terapia ormonale per le loro convinzioni religiose.
              D’ora in innanzi NON OSATE criticare i Testimoni di Geova che denegano le trasfusioni ai figli.

              • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

                Quel ragazzo si è suicidato per sua volontaria scelta.
                Che i comportamenti dei suoi genitori abbiano quasi “spinto” la sua volontà al suicidio e che ne abbiano alterato il normale percorso di identificazione sessuale e la crescita dell’equilibrio emotivo è assai probabile.
                Quello che è certo, è che gli sponsor delle terapie di conversione e quelli delle terapie ormonali sono due facce della stessa medaglia di idiozie.
                Il rifiuto delle trasfusioni dei tdG centra, con quello che stiamo discutendo, come i cavoli a merenda.

                • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

                  Abbi rispetto di UNA RAGAZZA che è morta perché i suoi genitori e gli altri come te continuavano a chiamarlo ragazzo.
                  E vergognati.

                  • Gianluca C. ha detto in risposta a Gianluca C.

                    E impara a memoria le sue ultime parole:

                    All’età di 14 anni, ho imparato cosa significasse essere transgender e ho pianto di felicità. Dopo 10 anni di confusione avevo finalmente capito chi fossi. L’ho immediatamente detto a mia madre, che però ha reagito in modo estremamente negativo, dicendomi che si trattava di una fase, che non sarei mai potuta diventare una vera ragazza, che Dio non fa errori, che io avevo torto. Se state leggendo questo messaggio, genitori, vi prego di non dire mai una cosa simile ai vostri figli. Anche se siete cristiani o contro le persone transgender, non dite mai a nessuno qualcosa di simile, in particolare ai vostri figli. Questo non farà altro che fargli odiare loro stessi. Questo è esattamente ciò che ha fatto a me.

                    • Panthom ha detto in risposta a Gianluca C.

                      Lode ai genitori di questo RAGAZZO, che hanno saputo dire l’amara verità davanti ai problemi psicologici del figlio, genitori degni di ogni lode perché hanno difeso la verità davanti alla menzogna: le persone non cambiano sesso soltanto desiderandolo, la sessualità coincide con la natura biologica e genetica del proprio corpo e bisogna continuare a sostenerlo così come l’erba è di colore verde ed il sole è giallo. E se qualcuno rimane ferito dalla verità la colpa è chi è stato complice della menzogna in cui credeva perché in un mondo sano quel RAGAZZO non si sarebbe mai posto dubbi idioti che lo hanno portato a suicidarsi.

                  • Panthom ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Non c’è mai stata nessuna ragazza, è sempre stato UN RAGAZZO illuso e preso in giro da gente come te, che si è resa complice dei suoi disturbi psicologici. Vergognati profondamente finché non dimostri che si può cambiare sesso o che si cambia sesso soltanto “volendolo”.

  5. Dany67 ha detto

    Panthom sono assolutamente d’accordo con te ma permettimi una piccola correzione: “Luxuria LO mandano in televisione….” Luxuria puo’ credersi donna quanto vuole ma è e resta individuo di sesso maschile, fra l’altro penso che non sia nemmeno operato (situazione che comunque non lo farebbe diventare donna).

  6. Umpalumpa ha detto

    E’ una mia idea, però onestamente “accusare” il giornale la verità di essere l’artefice (più o meno diretto) della presenza di Luxuria in Rai è un po’ (ma giusto un po’) esagerato. Anche accusare Foa mi pare esagerato.
    Del resto, la verità si è spesso esposta in campagne e approfondimenti “anti-gender”.

    Credo che la presenza di una certa “corrente culturale” in Tv, vicina alle istanze lgbt, sia più che altro riconducibile alla parte gialla del governo attuale (grillini), piuttosto che alla parte verde (lega).

    Con i “se” non si fa la storia, ma vi domando comunque:
    1 – se il governo fosse totalmente grillino, secondo voi, in Rai avremmo più personaggi in linea con Foa o con Freccero/Luxuria?
    2 – se il governo, viceversa, fosse totalmente leghista, secondo voi, in Rai avremmo più personaggi in linea con Foa o con Freccero/Luxuria?

    PS: io continuo a pensare che vendere la Rai e privatizzarla totalmente sarebbe un’ottima cosa.

    • Xlove ha detto in risposta a Umpalumpa

      E’ una tua idea, per l’appunto. Ma la realtà è più forte delle idee e da quando c’è Marcello Foa in RAI, a lungo celebrato dalla Verità perché desse una svolta definitiva all’ideologia di stato, i programmi a sfondo Lgbt sono triplicati e addirittura portati in prima serata cosa che prima non accadeva. A sostenere Foa furono Libero, iL Giornale e La verità e tutto il codazzo di cattolici leghisti sui social…

      • Umpalumpa ha detto in risposta a Xlove

        Scusa, non vorrei far polemica, ma quello che dico io è che le tematiche lgbt in Rai mi sembrano più sostenute dai 5stelle (e ieri dal PD) più che dalla lega (e FOA).
        Del resto, Freccero, non mi sembra che sia un’espressione della volontà leghista. Piuttosto pentastellata.
        Pensare che Foa, come qualsiasi suo predecessore, abbia potere assoluto in Rai, soprattutto durante un governo di coalizione così diviso su questi temi, a mio parere è un approccio completamente forviante.

        Ripeto magari sbaglio

        • Xlove ha detto in risposta a Umpalumpa

          Che potere ha Marcello Foa? A cosa serve? A cosa è servita la campagna a suo favore

          • Umpalumpa ha detto in risposta a Xlove

            Queste sono domande più sensate.

            Io non so risponderti con precisione.

            Se la rai funziona come ogni altra azienda, il presidente è sì in una posizione importante e potente (quindi meglio avercelo “amico” piuttosto che avversario), ma comunque il suo potere non è assoluto e quindi deve mediare con altre persone altrettanto potenti (amministratori delegati, direttori di rete, dipendenti ecc).

            Penso che a grandi linee sia all’incirca così.

            • Zebra ha detto in risposta a Umpalumpa

              Quindi cosa è cambiato da “prima” Foa al “dopo” Foa? Nulla, anzi solo peggio: in un solo mese già è pieno di televisione lgbt in prima serata. Se non ha potere assoluto, dov’è il potere relativo di Marcello Foa? Perché prima non c’erano queste polemiche sulla Rai?

  7. EnnesimoUtente ha detto

    Non capisco perchè dare del lui ad un transgender sia una offesa gravissima e (per esempio) dare del bigotto o retrogrado ad una persona che crede in Dio non sia ritenuto come offesa altrettanto grave. Quanta gente viene ‘bullizzata’ perchè coerente con il suo credo religioso? Io personalmente ricordo ancora gli scherni ricevuti perchè nello zainetto di scuola avevo una immaginetta con scritto “Ave Maria Proteggimi” (anni 80 del secolo scorso). Sono comunque cresciuto senza acredine nei confronti di quei compagni e senza particolari voglie di creare associazioni anti discriminazione. Davvero, spiegami perchè non posso essere libero di esprimere dissenso sul fatto che una persona sia libera di cambiare sesso mentre chiunque è libero di denigrarmi per il mio credo religioso.

    • Mister R. ha detto in risposta a EnnesimoUtente

      EnnesimoUtente

      Perché tanto i cristiani “porgono l’altra guancia”, quindi il rischio non esiste.
      Ovviamente per i mussulmani il discorso è completamente diverso… 😉

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