Il matrimonio “roba da stupidi”? Macché, allunga e migliora la vita

Siamo in un periodo storico dove il matrimonio ha toccato il fondo come capacità di attrattiva sociale e le sessuologhe, come la femminista australiana Nadia Bokody, ne parlano come una «scelta stupida ed innaturale». E però, mensilmente, appaiono studi che ne rivelano la bontà e la positività per i coniugi, smentendo tanti pregiudizi.

Le persone sposate, si è scoperto recentemente, hanno oltre il 40% di probabilità in meno di morire per malattie cardiache rispetto a coloro che non lo sono o non lo sono mai state. I risultati ottenuti sono così significativi che «lo stato civile di un paziente dovrebbe essere considerato come un fattore di rischio, insieme a pressione sanguigna e fumo», si legge.

Basandosi su 34 studi in 52 anni ed esaminando i dati provenienti da due milioni di pazienti in tutto il mondo, di età tra i 42 e i 77 anni, tra il 1963 e il 2015, è emerso che il divorzio, ad esempio, era associato a un rischio maggiore del 35% di sviluppare malattie cardiache per ambo i sessi. Sia le vedove che i vedovi, invece, avevano il 16% in più di probabilità di avere un ictus, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Heart. E anche i single hanno mostrato le stesse percentuali.

In generale, si legge, «il fatto di essere non sposati era associato ad un aumento delle malattie coronariche e malattie cardiovascolari e mortali, come l’ictus, nella popolazione generale». Esistono varie teorie sul perché il matrimonio possa essere un fattore protettivo. Tra esse il riconoscimento anticipato dei sintomi; la risposta tempestiva ai problemi di salute; una costanza maggiore nell’assumere farmaci; migliore sicurezza finanziaria; miglioramento del benessere generale; migliori reti di amicizia. Un’altra recente indagine ha osservato che la fertilità delle donne sposate è superiore a quelle non sposate.

Così, al di là delle irriducibili convinzioni post-sessantottine, esiste una corposa letteratura scientifica a sostegno della positività del matrimonio rispetto alla convivenza, alle coppie di fatto e all’essere single. Abbiamo raccolto vari studi scientifici in un nostro apposito dossier.

Se non siamo fatti per condividere la nostra vita più profonda con un’altra persona, per tutta la vita, se è una scelta “masochista” e “per stupidi” –come ci viene detto-, come spiegare questo feeling tra matrimonio duraturo e benessere psicofisico? L’innegabile fatica non ne confuta la bontà perché l’amore lo si vede più nella fedeltà e nel sacrificio che nelle effusioni: «Amare a volte è duro come mordere un sasso», dice il Miguel Mañara, protagonista dell’opera del drammaturgo Milosz. Il matrimonio nell’ottima cristiana e sacramentale, inoltre, è un donarsi, un cedersi continuamente all’altro non appartenendosi più ma divenendo “una sola carne”. La vera domanda è: che vale la vita se non per essere data?

La redazione

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13 commenti a Il matrimonio “roba da stupidi”? Macché, allunga e migliora la vita

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  1. Encolpio ha detto

    Spendere la vita per sè e perdersi. Donarla a qualcuno e scoprire di non aver perduto niente, solo acquistato

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  2. Sophie ha detto

    D’accordissimo. Pur non essendo sposata e vivendo da sola.

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  3. Klaud ha detto

    Mi verrebbe da dire: lapalissiano!
    È ovvio che avere una situazione stabile porti a una vita più serena e quindi più in salute.
    Ma quale sarebbe la soluzione per chi non trova la cosiddetta anima gemella o non è tagliato per una vita a due, o non è capace di prendersi responsabilità ecc. ecc.?
    Matrimonio forzato e indissolubile?
    È vero anche che numerose coppie convivono in un matrimonio da incubo: ogni giorno fatti di cronaca lo testimoniano.
    Da quello che vedo intorno a me non direi proprio che la maggioranza delle coppie sia felice, direi più delle simbiosi di mutuo soccorso.
    Concludendo, i matrimoni riusciti rendono felici, gli altri no. Lapalissiano.

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    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

      Il caro vecchio proverbio diceva “meglio soli, che male accompagnati”. La persa saggezza…

      Comunque mi pare che le statistiche menzionate sopra parlino di tutti i matrimoni, non solo di alcuni. Poi purtroppo e’ vero che ci sono alcuni matrimoni che sono incubi, ma questo accade anche in tante convivenze. E nemmeno stare da soli e’ sempre piacevole.

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    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Klaud

      Posso dire per mia esperienza diretta che è difficile definire un matrimonio “riuscito” (sto parlando di matrimonio in senso generale). Cosa lo renderebbe “riuscito”? Il matrimonio ha al suo interno l’intera vita che come tale ha momenti più faticosi o difficili e momenti più belli ed appaganti. Credo che a causa della società moderna si tenda a visualizzare il matrimonio “riuscito” idealmente come se fosse una fotografia immobile ed immutabile congelata nel giorno delle nozze.
      Creare questa aspettativa è la prima pietra che rovina l’edificio matrimoniale. La straordinarietà della vocazione matrimoniale è guardare la bellezza e tirarla fuori proprio quando sarebbe difficilissimo trovare qualcosa che sia “riuscito”. Tra l’altro conosco coppie che non farebbero fatica a dire che il loro matrimonio sia stato un totale casino, un vero macello, ma che è stata un’avventura bellissima che è valsa la pena vivere.

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  4. Giorgino ha detto

    Se il matrimonio allunga la vita allora chi vuole impedire ai gay di sposarsi è assassino!

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    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Giorgino

      Illustrissimo, credo che la ricerca sia stata condotta su coppie etero

      saluti

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    • lorenzo ha detto in risposta a Giorgino

      Questi benefici non sono per i gay: essere gay accorcia la vita.

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      • Giorgino ha detto in risposta a lorenzo

        Quindi, siccome questo studio, che non porta nessuna prerogativa etero, dimostrando l’importanza del matrimonio, mette la vostra omofobia ancora più all’angolo, preferite vederli morti?

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    • Mansueto ha detto in risposta a Giorgino

      Se un uomo con tendenze omosessuali decide di sposarsi può farlo, basta che trovi una donna disposta a farlo con lui.
      Se una donna con tendenze omosessuali decide di sposarsi può farlo, basta che trovi un uomo disposto a farlo con lei.
      I cosiddetti “matrimoni” tra persone dello stesso sesso sono ugualmente vietati a chiunque, sia eterosessuali che omosessuali.

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  5. Engy ha detto

    al matrimonio o si crede o non si crede, non è che uno si sposa per ammalarsi di meno – ammesso e non concesso che sia vero…..

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