La Spagna a favore dell’ora di religione e delle paritarie

scuole paritarie spagnaQuasi il 70% della popolazione spagnola è a favore dell’insegnamento della religione a scuola. E’ questo il principale risultato di uno studio effettuato dalla società di demoscopia Systeme, pubblicato alcuni mesi fa. Sorprendente se si pensa a quanto sta accadendo in queste ore a San Marino, dove si vorrebbe addirittura abolire l’ora di religione, nonostante anche lì sia altissima la frequenza da parte degli studenti.

Un secondo dato emerso dalla relazione spagnola è che sono più numerosi i genitori aderenti alla sinistra politica -l’area storicamente più laicista- che iscrivono i figli alle scuole cattoliche, in nome di una sintonia dei valori, rispetto a quelli che scelgono altre scuole. «Questo annulla il mito che queste scuole sono ghetti di destra» ha dichiarato José María Alvira, segretario generale delle scuole cattoliche spagnole. «I cattolici e i genitori di sinistra scelgono le nostre scuole perché evidentemente non le ritengono luoghi di indottrinamento».

 

 

Tra le famiglie spagnole, inoltre, 8 su 10 genitori si identificano con i valori cristiani; 9 su 10 ritengono che lo Stato debba continuare a finanziare le scuole private e 8 su 10 afferma che le organizzazioni religiose hanno il diritto di intervenire nella vita pubblica.

Un’ultima considerazione emersa è che l’89,5% degli spagnoli continuare a celebrare le cerimonie religiose negli spazi pubblici, contro il 10,5% dei cittadini (tra i genitori le percentuali salgono a 98,3% a favore e 1,7% per i contrari).

 

 

Nonostante i 7 anni di dittatura laicista del governo Zapatero, la Spagna non sembra aver smarrito del tutto la sua anima più profonda.

La redazione

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18 commenti a La Spagna a favore dell’ora di religione e delle paritarie

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  1. Mara ha detto

    Grazie per questo articolo. Sono un’insegnante di religione ormai da 10 anni, come molti di noi ho una seconda laurea, per me in economia e commercio. Non posso negare che talvolta sono annichilita dallo sconforto per i continui attacchi,non ultimo quello di micromega. Pensare che il proprio lavoro possa essere ritenuto “dannoso” è indigeribile.Vi ringrazio per gli articoli che mi fornite. Saluti

    • Umpalumpa ha detto in risposta a Mara

      Ciao Mara.
      Credo che l’insegnamento della religione cattolica sia una cosa molto utile. Personalmente non la vedo come una professione di fede da parte degli studenti o dell’insegnante. Io la vedo come l’insegnamento di ciò che, secondo la chiesa cattolica, è giusto o sbagliato. Per questo dovrebbe essere seguita da tutti. Anche gli atei, per esempio, sebbene non condividano alcuni aspetti del cattolicesimo, conoscere gli insegnamenti cattolici (seppur non condivisi), arricchisce e forma la cultura personale.

  2. Aristarco ha detto

    Mi auguro che l’ ora di religione non sia prerogativa unica del cristianesimo.
    Fra le altre mi piacerebbe fosse prevista anche l’ ora di religione Pastafariana.
    Ramen.

    • claudia2674 ha detto in risposta a Aristarco

      Guarda che in realtà a scuola studiamo “Storia delle religioni” a partire dalle civiltà scomparse come gli antichi egizi fino ai giorni nostri. Pensa che mio figlio che attualmente frequenta la terza media ha voluto frequentare l’ora di religione proprio perché interessato a conoscere anche le altre. E no la Pastafariana non è compresa perché è una grandissima stupidaggine inventata da atei supponenti che si credono superiori ad altre persone.

    • Germano ha detto in risposta a Aristarco

      Aristarco, sei pastafariano? Allora adori lo spaghetto. Anche se il tuo cervello sembra più a immagine del … bucatino?!

      • Fabio ha detto in risposta a Germano

        E meno male che questo forum è razionale…
        🙂

      • Aristarco ha detto in risposta a Germano

        In realtà sono più per la Pasta corta, Rigatoni e Paccheri.
        Condita con il ragù (cosiddetto) alla napoletana, quello descritto da Eduardo De Filippo e che richiede non meno di quattro ore di cottura.
        Ramen a tutti, anche ai miscredenti.

        • Germano ha detto in risposta a Aristarco

          Ma, Aristarco…. quando ho detto che adori lo spaghetto non intendevo a tavola, intendevo nell’altro senso ….

  3. sara ha detto

    Hmmm…
    Vorrei crederci, cioe’ non e’ che non ci creda ma…

    Non voglio illudermi..

    Con tutta sta invasione di campo mi sa’ che tra un po’ di anni in quelle ore di ” religione” si parlera’ Arabo col Corano in mano…

    • Fabio ha detto in risposta a sara

      Sì, cara Sara. Impareremo i versetti del Corano a memoria, atei compresi.

      • sara ha detto in risposta a Fabio

        Poi vorrei vedere il principio di laicita’ e democrazia,dove se lo mettono.

        Principi che per esistere hanno dovuto aver bisogno di una base di valori giudaico-cristiani…

        Smantellati quelli, l’ alternativa non e’ il nulla o la laicita’ come credono o voglioni far credere, ma solo l’insediamento di un altro credo, solo che non credo sara’ un credo liberale e di fratellanza ma fatto di imposizioni morali e sottomissioni..

        Poi li vorro’ vedere proprio rimpiangere la Cristianita’ e tutto cio’ che aveva contribuito a costruire per secoli.

        • Pippo ha detto in risposta a sara

          l’esempio più evidente è quello francese, dove a furia di laïcité si ritrovano con l’islam prima religione e con la prospettiva, se non cambia il vento politico, di dover pregare verso la Mecca cinque volte al giorno.

          • Fabio ha detto in risposta a Pippo

            Ai musulmani non è mai andata giù la sconfitta di Zenta, del 1697, quando le armate cristiane di mezza Europa fecero letteralmente a pezzi l’intero esercito dell’Impero Turco.

            Ora, fatta eccezione per l’assedio di Costantinopoli del 1453, dove circa 100.000 musulmani, conquistarono una città difesa da appena 7000 persone, (bambini e donne comprese), e non senza tanta fatica e con ingenti perdite, si può dire tranquillamente che le armate islamiche hanno sempre subito pesanti sconfitte dagli eserciti europei cristiani.

            La prossima guerra, anzi, guerriglia, sarà combattuta in suolo europeo, coi nostri nemici già dentro casa.
            E sarà l’ultima guerra, quella risolutiva.

        • Fabio ha detto in risposta a sara

          😉
          Risposta migliore non potevi dare.

  4. Mara ha detto

    Mi permetto di rispondere ad Aristarco, in realtà a scuola il pastafarianesimo viene affrontato, insieme ai nuovi movimenti religiosi. Agli alunni interessa,oggi più del buddhismo che non riscuote un grande successo per gli hunder 35 e più del satanismo e le sue declinazioni. Ho letto i commenti e ho visto i link, io posso solo dire che in Europa l’argomento religioso ha perso, purtroppo xe io ne sono affascinata,la sua attrattiva, a molti sempicemente non interessa e forse questo spiega xe l’unione atei e agnostici razionalisti ha perso qualche adepto. Grazie ho letto tutto con interesse.

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