Unioni civili, la legge sancisce l’incolmabile differenza con la famiglia naturale

FAMIGLIA diversaLe unioni civili purtroppo diventano legge. Si può cadere nel disfattismo totale, come molti stanno facendo, oppure provare a fare una riflessione diversa. Infatti, se fino a ieri -in assenza di regolamentazione- le coppie omosessuali venivano chiamate genericamente “famiglie”, da oggi possono essere definite solamente come “specifiche formazioni sociali”, come vuole la nuova legge.

Mentre “famiglia” è soltanto la società naturale fondata sul matrimonio (art. 29 della Costituzione), il premier Matteo Renzi -aiutato da Ivan Scalfarotto e da Monica Cirinnà-, ha chiaramente indicato che la coppia omosessuale non può essere affatto paragonata alla coppia di sesso opposto, per loro il matrimonio è talmente vietato che il governo attuale -senza mai essere stato eletto da nessuno- ha dovuto imporre con la forza (chiedendo la fiducia per ben due volte) una legge apposita per regolamentare la loro particolare “formazione sociale” (non famiglia).

Non vorremmo rovinare i festeggiamenti degli attivisti Lgbt, ma ci preme sottolineare che c’è ben poco da festeggiare. «Oggi i veri sconfitti sono gli omosessuali che con questa legge non vedono affatto superate le discriminazioni nei loro confronti», ha detto Imma Battaglia, storica attivista Lgbt ed esponente di primo piano del mondo arcobaleno. «Noi vogliamo il matrimonio egalitario e la possibilità di poter adottare figli», ha spiegato, riconoscendo che la legge sulle unioni civili amplifica la differenza con la famiglia naturale e costituzionalmente intesa: «Mi sento sconfitta perché questa è una legge che non rimuove ma riafferma le discriminazione, non mi fa sentire uguale». L’attivista omosessuale Dario Accolla ha ben capito la questione: «l’impianto della legge resta discriminatorio. Provo a spiegarlo con un esempio: se per farti prendere lo stesso caffè degli etero ti facessero passare dal retro di un bar, tu consumeresti in quel posto? E diresti “grazie” una volta servito? Saresti felice, in altre parole?». Ha ragione, la legge esplicita l’incolmabile diversità tra le due realtà, tanto che parla di«una legge che per “concedere” diritti di base ci discrimina relegandoci al rango di “non famiglie”». E’ così, la legge Renzi-Cirinnà mette nero su bianco che quelle omosessuali non sono famiglie e, al contrario di quel che dice Accolla però, non c’è nessuna discriminazione in questo. La ha stabilito la Corte Costituzionale nel 2010, affermando: «la normativa non dà luogo ad una irragionevole discriminazione, in quanto le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio» (e lo ha ribadito la Cassazione nel 2015: «Deve escludersi che la mancata estensione del modello matrimoniale alle unioni tra persone dello stesso sesso determini una lesione dei parametri integrati della dignità umana e dell’uguaglianza»).

Lo stesso sottosegretario Ivan Scalfarotto, che oggi finge di essere felice, poche mesi fa ridicolizzava coloro che esultavano per una legge sulle unioni civili priva di stepchild adoption, come quella italiana che oggi finge di festeggiare. Le Famiglie Arcobaleno sono deluse e amareggiate, nessuna vittoria per la presidente Marilena Grassadonia. Ben più esplicita è stata la filosofa Lgbt Michela Marzano, che per protesta lascerà il Partito Democratico: «Evitiamo i toni trionfalistici, si vuole negare lo stato di famiglia alle coppie omosessuali». Per quanto riguarda i bambini, il suo modello di crescita equilibrata è quello attuato dal senatore gay Sergio Lo Giudice, che «permette ai bambini di collegarsi via Skype con la donna che ha portato avanti la gravidanza», detta anche madre (o “concetto antrpologico”, secondo alcuni attivisti gay). Come no, è noto infatti che tutti i bambini desiderano una madre da guardare sul monitor del computer piuttosto che averla al proprio fianco, nella vita. Ricordiamo alla Marzano che per non vedersi negato lo stato di famiglia, bisognerà modificare l’articolo 29 della Costituzione, poiché –come ha sancito la Corte Costituzionale nel 2010-, «l’istituto del matrimonio civile, come previsto nel vigente ordinamento italiano, si riferisce soltanto all’unione stabile tra un uomo e una donna».

Una legge, quella sulle unioni civili che, sì esalta le differenze con la famiglia naturale, ma è scritta malissimo, «sembra scritta apposta per accontentare certe lobby», ha commentato l’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace, notoriamente favorevole alle unioni gay. «Apre il campo a un’infinità di ricorsi e darà molto lavoro in più agli avvocati. Temo che la legge Cirinnà possa aprire la strada a una serie di soprusi se non proprio di truffe. Il rischio è concreto». La De Pace fa notare che i membri di tale unione non hanno nomi, «non si possono chiamare coniugi visto che non è un matrimonio». Forse unionisti è il termine più corretto. Sul Corriere della Sera, invece, Luigi Ferrarella ha parlato di una «una montagna di effetti indiretti», che discriminano le coppie eterosessuali e, a volte, quelle omosessuali. Uno dei più curiosi è la «bigamia, che finirebbe per non avere rilevanza penale in relazione alle unioni civili tra lo stesso sesso, mentre la manterrebbe solo tra coniugi uomo e donna». Infine, il giovane marxista Diego Fusaro ha spiegato che «si è celebrata la morte dei diritti sociali. Si fa credere di aumentare i diritti nel momento in cui si andranno a restringere».

Molti attivisti in difesa della famiglia naturale sono giustamente arrabbiati contro la legge appena approvata, lo siamo anche noi, si stanno organizzando meritorie iniziative per chiedere l’intervento del presidente Sergio Mattarella, per indire un referendum abrogativo e per cacciare l’allegro ducetto Matteo Renzi al referendum costituzionale di Ottobre. Lo stesso attivismo vorremmo però indirizzarlo anche per iniziare finalmente una politica sociale a favore della famiglia, che preveda sgravi fiscali e sostegno alla maternità. Per quanto ci riguarda, tendiamo però come sempre a guardare il bicchiere mezzo pieno e ributtiamo il confronto a livello antropologico. La riflessione della Marzano dice tutto: «La norma è stata svuotata: di fronte a un piccolo passo giuridico in avanti, ne è stato fatto uno enorme indietro sul piano culturale». Ovvero: la famiglia naturale è tutta un’altra cosa, oggi lo stabilisce anche la legge sulle unioni civili.

La redazione

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180 commenti a Unioni civili, la legge sancisce l’incolmabile differenza con la famiglia naturale

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  1. Gabriele ha detto

    Purtroppo ho il timore che questo articolo non tenga conto di un fattore molto importante: l’attivismo dei LGTB. Perchè è chiaro che per loro non è finita affatto: intanto la stepchild adoption purtroppo già si comincia di fatto a impiegarla grazie a magistrati compiacenti, se vengono riscritte le leggi sull’adozione troveranno di sicuro un modo per inserirla anche de iure. Inoltre la legge sull’omofobia rischia di rientrare dalla finestra (la legge sulle unioni civili, infatti, non prevede l’obbiezione di coscienza, quindi chi osa opporsi è un omofobo da arrestare), si premerà subito per rendere il gender obbligatorio nelle scuole e se passa la riforma costituzionale, chi fermerà il ducetto Renzi (o magari un suo successore altrettanto complice dei LGTB) dal cambiare l’articolo per cui il matrimonio è solo tra uomo e donna (per Zapatero fu facilissimo, bastò cambiare i termini ‘marito’ e ‘ moglie’ con ‘coniugi’)?
    Vedere quindi il bicchiere mezzopieno va bene, ma temo che i danni superino di molto gli elementi positivi, anzi, io non ne vedo proprio: gli attivisti che si arrabbiano, secondo me, lo fanno perchè volevano tutto e subito. Chi esulta, invece, lo fa perchè ha più pazienza, e sa che la vittoria finale è solo rimandata.
    La diga sta cedendo, e ad ottobre rischia di crollare del tutto.

    • Panthom ha detto in risposta a Gabriele

      Tu ipotizzi un futuro possibile ma non certo, attualmente è vero quel che leggo nell’articolo. Non è questione di elementi positivi o meno, ma di capire che questa legge conferma la diversità tra coppie etero e coppie gay…proprio per questo vorrebbero andare oltre. Quindi oggi non hanno nulla da festeggiare!!

  2. Giacomot ha detto

    Non tenete conto del fatto che, in realtà, nella legge le adozioni sono permesse, e inoltre i commi sono identici a quelli regolamentarizzano il matrimonio..

    • Panthom ha detto in risposta a Giacomot

      A mio avviso non è così, ma anche se fosse non credo sia questo il punto. Il fatto stesso di aver dovuto creare un qualcosa di nuovo per regolamentare l’unione omosessuale dimostra che non era possibile seguire la stessa strada delle coppie eterosessuali, perché sono realtà ontologicamente diverse, tanto che la differenza è sancita dalla Costituzione. E’ questa la cosa importante, secondo me.

  3. broncobilly ha detto

    Leggo che: “… la nuova legge riconosce a due persone (fisiche) maggiorenni… di costituire una unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni e prevede la registrazione degli atti di unione civile nell’archivio dello stato civile…“

    Se questo è vero come è possibile che per la nuova legge “… anche due semplici amici che convivono (due universitari, ad esempio), potrebbero formare un’ unione civile «a loro insaputa”.

    Costoro non si registreranno mai con una dichiarazione nell’archivio di stato civile. Boh.

    • Gianfranco ha detto in risposta a broncobilly

      Sono d’accordo. A loro insaputa non penso sia possibile. Penso però che un’unione di comodo sia possibile tra persone non consaguinee conviventi per sfruttare a loro beneficio talune norme (benefici fiscali in primis). Considerato che poi non è necessario affiggere all’albo comunale l’intenzione di unione civile e basta andare all’anagrafe per sciogliere la convivenza senza alcun obbligo, la platea di gente interessata all’unione per altri fini aumenterà a dismisura con il tempo.

      • Positrone76 ha detto in risposta a Gianfranco

        In questo pwerò c’è un che di ipocrita ad essere onesti. Anche tra gli eterosessuali si manifestano accordi e matrimoni di comodo. Sono d’accordo con la critica ma bisogna anche saper essere un po’ oggettivi

    • Paola ha detto in risposta a broncobilly

      Devi contare l’affettività. Ci vuole l’affettività (inteso come sentimento d’amore)

  4. Sophie ha detto

    Nel pieno del mio sconforto per una legge IMPOSTA e fatta da un Governo DITTATORIALE ed ABUSIVO, almeno posso dire di aver partecipato al Family day e di aver fatto la mia, seppur piccola parte.

    • Daniele ha detto in risposta a Sophie

      Una legge “imposta”? Un governo “dittatoriale” e “abusivo”?
      Oh, ma se una legge non vi piace potete anche limitarvi a dire “questa legge non mi piace”; non c’è mica bisogno di tirare fuori tutti gli aggettivi peggiori, soprattutto quando non c’entrano niente.
      Se questa è una legge “imposta” fatta da un governo “dittatoriale” e “abusivo”, quali sarebbero le leggi non imposte e fatte da governi non dittatoriali e non abusivi? Solo quelle fatte dai governi che vi piacciono? Che facciamo? Facciamo fare le leggi solo a Mastella e Formigoni? Oppure ci sono altri politici degni di legiferare? Sia ben chiaro, a decidere quali siano i politici degni di legiferare siete solo voi, eh, il resto del popolo che ha votato alle elezioni non conta.

      • Boomers ha detto in risposta a Daniele

        Daniele, credo che Sophie si riferisse ad una legge che scuote gli italiani promossa da un governo che non è mai stato eletto, una legge che è stata approvata sia alla Camera che al Senato grazie alla fiducia, quindi senza una discussione reale. Questa è una legge imposta in modo dittatoriale.

        • Giuseppe ha detto in risposta a Boomers

          Si elegge il parlamento, non il governo. Non stiamo in America.

          • Panthom ha detto in risposta a Giuseppe

            Noi non abbiamo eletto né l’attuale premier né gli attuali ministri, non c’è stata possibilità di discutere questa legge né nelle rispettive commissioni, né in Senato, né alla Camera. E’ una legge imposta dall’alto, come avveniva nella a te tanto cara Unione Sovietica.

      • Sophie ha detto in risposta a Daniele

        Di grazia mi diresti chi l’ha votato questo Governo? E premesso che per i gay il matrimonio è sempre stata roba da Medioevo e da bigotti, com’è che adesso si vogliono sposare? Invidia verso gli etero?

        • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

          Appunto: Renzi chi ti ha votato, chi ti ha eletto ?
          Puo’ un governo non eletto, con l’incarico implicito di limitarsi ai provvedimenti d’emergenza per salvare economicamente l’Italia, bloccare il parlamento per mesi, per poi imporre a colpi di fiducia una legge che vede contrari tanti italiani e che tocca nel profondo il piu’ basilare istituto della nostra societa’?

          Un governo che, pur finanziandosi a tassi zero da oltre un anno, non riesce ad azzerare il deficit e continua a lasciar crescere il debito pubblico ?
          Pero’ ci regala una legge che, mi spiace per gli ottimisti, scardina comunque la famiglia naturale, perche’ ora la giurisprudenza ha l’appiglio per estendere i benefici della famiglia a tutte le altre unioni(a momenti lo faceva anche senza l’appiglio, figuriamoci ora !).
          Certo gli LGBT piu’ esigenti non vogliono doversi rivolgere ad un magistrato per ottenere tutto e sono irritati.
          Gli altri, che non si fanno questo problema, non ne fanno certo una malattia.

          Anch’io ho partecipato con un certo sacrificio ai due Family Day e sono letteralmente imbufalito.
          Renzi mi pare il solito chierico che affossa quel poco di cattolico che e’ rimasto nella cultura italiana.
          Del resto la legge per l’aborto fu firmata da tre parlamentari democristiani.
          Forse la Chiesa dovrebbe ritornare al scomunicare, per evitare almeno la buffonata di trovarsi in chiesa chi approva ad ogni costo certe leggi.

          Imperdonabile e quindi non perdonero’.
          Io resto “sul pezzo”, inteso come pezzo d’artiglieria : )

        • Positrone76 ha detto in risposta a Sophie

          L’Italia è una repubblica parlamentare. Si eleggono i deputati e non il presidente del consiglio come dice la tanto citata Costituzione. Ora sono d’accordo con la critica e lungi da me dover difendere un governo come quello Renzi ma insomma un po’ di obiettività….

  5. sara ha detto

    Non sono assolutamente d’accordo con questo articolo.

    ABROGHEREMO LA LEGGE. CE LA FAREMO, E RENZI SE NE TORNA NEL SUO BUCO A OTTOBRE.

    • Davide ha detto in risposta a sara

      Ti piacerebbe ma è impossibile cara

      • sara ha detto in risposta a Davide

        Nulla e’ impossibile.

      • Fabio ha detto in risposta a Davide

        L’unica cosa impossibile è paragonare l’unione gay alla famiglia, festeggia questo 😉

        • sara ha detto in risposta a Fabio

          E Fabio….

          Quando costruisci il primo gradino si fa’ presto a fare il secondo..

          Il difficile era cominciare da zero.

          Ma io non mi perdo d’animo.

          Viva la Costituzione!!..sempre.

          La Famiglia, una sola, cellula della societa’, luogo di crescita di ogni individuo, ammortizzatore sociale, freno naturale di ogni ideologia e dittatura, focolaio intimo di misteri infiniti, luogo di protezione.

          E infine:

          Scoglio naturale per uno Stato totalitario.

          Per questo la si vuole annientare.

          DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE, IL RESTO E’ UNA CONSEGUENZA…

      • Sophie ha detto in risposta a Davide

        In Slovacchia è successo. 😀

        • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

          Non so in Slovacchia, ma certamente in Slovenia si e’ abolito con referendum una legge sul cosiddetto matrimonio egualitario.
          Grazie all’iniziativa di persone in gamba come la Dr.ssa Markcic, che ha parlato anche al secondo Family Day.

          La Slovacchia forse e’ da prendere ad esempio, perche’ ha voluto precisare nella sua costituzione che la famiglia e’ solo l’unione tra un uomo ed una donna.
          Se non erro anche la Croazia lo ha fatto.

      • Marco S. ha detto in risposta a Davide

        Se impossibile, motivo di piu’ per divertirsi ancora lasciando svolgere il referendum, no ?

    • sara ha detto in risposta a sara

      Certo Davide, certo…

      Siediti e goditi lo spettacolo.

      DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE, DAL LETAME NASCON FIORI;)

    • Andrea VCR ha detto in risposta a sara

      Assolutamente d’accordo, carissima.
      Questa legge, così come la 194 e la 40, è parte integrante della ribellione a Dio.
      Mi dispiace vedere pubblicato qui un articolo come questo e dovrò riflettere.
      Stammi bene.
      Viva Cristo Re

      • Giuseppe ha detto in risposta a Andrea VCR

        Ribellione a Dio? Le ricordo che non viviamo in una teocrazia!

      • Gennaro ha detto in risposta a Andrea VCR

        @AndreaVCR, ma guarda che questo articolo non dice nulla a favore della legge sulle unioni civili!! Leggilo bene!

        @Giuseppe, chi vede questa legge come una ribellione a Dio adopererà gli strumenti democratici per cercare di cambiare le cose, non certo come avveniva sotto l’ateismo di Stato dove la religione era dogmaticamente proibita e diffuso soltanto l’ateismo scientifico. Ti saresti trovato bene lì, con Stalin, sono sicuro!

  6. sara ha detto

    UCCR …

    Cos’e’ questa?..

    La pillola zuccherina?..

  7. Daniele ha detto

    Madòòòòòòòòòòò, ma quanto sete piccosi?

    Va vene, sete più belli, ete vinto voi. Sete li mejo. Contenti?

    • sara ha detto in risposta a Daniele

      Ma hai 3 anni? 🙂

      • Daniele ha detto in risposta a sara

        No, ho semplicemente superato il limite di sopportazione e gli articoli di UCCR sono passati dall’essere delle piacevoli fonti di breve ilarità all’essere insopportabili e patetici.

        • Boomers ha detto in risposta a Daniele

          Meglio che totalmente indifferenti, come lo sono i tuoi infantili commenti 🙂

        • sara ha detto in risposta a Daniele

          Spiegati meglio..

        • andrea g ha detto in risposta a Daniele

          Soggettivamente hai ogni diritto di valutare gli articoli UCCR nel modo che credi:
          e allora?

        • Marco S. ha detto in risposta a Daniele

          Gram fieu !

        • Dan ha detto in risposta a Daniele

          Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.(Gandhi)

          • sara ha detto in risposta a Dan

            Questo e’ quello che ti inculcano Dan?
            E’ cosi’ che vedi il mondo?..
            Diviso in due parti?
            La guerra eterna tra etero e omo?..

            Chi e’ che ti insegna questo?
            Davvero tu credi che sia cosi’?

            Potrei affermare lo stesso come Cristiana.

            Ugni vissuto si porta dietro un motivo per essere deriso:

            C’e’ chi e’ obeso, chi tossico, chi alcolizzato, chi orfano, chi solo,…e te ne potrei portare a milioni di casi.

            Per evitare di soffrire o essere deriso puoi fare due cose:

            Lotti per cambiare l’immagine che pensi il mondo abbia di te.

            Oppure:

            Accetti te stesso e l’idea di un mondo imperfetto, che pero’, non puo’ toccarti se la tua sofferenza e’ radicata in qualcosa che gli attribuisce un senso profondo. 🙂

        • andrea g ha detto in risposta a Daniele

          Dimmi un pò, Daniele, ritieni corretto che esista questo sito con i suoi articoli
          e i commenti vari (quelli che ti esasperano tanto, intendo) oppure ritieni che essi
          non abbiano diritto di cittadinanza?
          Insomma: se tu fossi al potere e avessi la possibilità di impedire l’esistenza
          di UCCCR, la eserciteresti?

    • IlGiustiziere ha detto in risposta a Daniele

      L’articolo serve a dare un senso alle due inutili piazzate di giugno e gennaio, operazione di marketing politico e commerciale per certi sedicenti cattolici.

      • sara ha detto in risposta a IlGiustiziere

        Nelle due inutili piazzate c’ero anche io e le tue inutili parole servono per farmi sentire quanta utilita’ ci sia stata nel compierle.

    • Marco S. ha detto in risposta a Daniele

      Senti Er Piu’, perche’ nun te dai all’ippica cor cavallo a dondolo ?

  8. Davide ha detto

    Non sono d accordo per niente. Se leggete il testo della legge c è scritto chiaramente a caratteri cubitali che “i membri dell unione civile possono scegliere un indirizzo comune di vita FAMILIARE”. QUESTO sarà il grimaldello con cui si potrà far ricorso alla corte costituzionale che grazie al cielo non è bigotta, e presto avremo gli stessi diritti degli etero. Per quanto riguarda l esempio dei due inquilini che formano un unione civile non sapendolo, io vivevo con una ragazza durante l università, ma ovviamente non eravamo sposati.

    • Fabio ha detto in risposta a Davide

      Non vorrei rovinarti i sogni ma credo che stai viaggiando un po’ troppo, è ben difficile far ricorso alla Corte Costituzionale dato che è la Corte Costituzionale ad aver decretato che quelle gay non possono essere dichiarate famiglie, poiché la famiglia è solo basata sul matrimonio. Puoi far ricorso all’Arcigay, se vuoi, per averti illuso.

      • Davide ha detto in risposta a Fabio

        Vediamo tra un paio d anni ; )

      • Davide ha detto in risposta a Fabio

        Sinceramente considero me e il mio compagno una famiglia molto di più di alcune coppie etero che conosco e che si cornificano o fanno figli cosi, solo per moda , per poi non curarsene affatto. Ora che abbiamo questa legge ci sposeremo, avremo gli stessi diritti degli altri e quando sentiremo il desiderio di dare tutto noi stessi a un nuovo essere umano andremo all estero per avere un bambino. Se per allora non ci sarà l adozione ( e secondo me ci sara) ricorreremo per via giudiziaria e vinceremo, come tutte le coppie gay con figli hanno vinto finora. Avremo gli stessi diritti degli etero ( perche è cosi, se pensate non sia cosi ripassatevi la legge e siceramente lascio ai bigotti l astio e l odio. Tutto il resto sono parole campate per aria proprio come questo articolo. Ma provate a toccare mio figlio e vi uccido : )

        • Positrone76 ha detto in risposta a Davide

          Davide (al contrario di te) lungi da me entrare nel vissuto delle persone. Certo voi siete una famiglia (sebbene non la famiglia) il prblema è essenzialmente semantico e funzionale. Il confronto con gli altri non giova. Ci sono così tanti omosessuali che ad una convivenza lunga nemmeno ci arrivano e certo non sono tutti belli, bravi e migliori. Neppure mi risultano non esistano coppie omosessuali in cui i singoli non fanno figli per capriccio o non si mettano le corna..
          Tolte queste controaffermazioni antitautologiche, certamente tu ed il tuo compagno, al quale auguro di cuore tutto il bene del mondo, andando all’estero oppure su Plutone o in altri sistemi stellari non potrete nemmeno con tutti i vostri desideri e tutti voi stessi avere un figlio vostro. Sarà solo di uno di voi due e basta.
          Il vostro primo gesto d’ “amore” sarà quello di comprare un figlio al quale strapperete la figura materna genetica e quella gestatrice in caso di diversità. Ora uccidi pure chiunque tocchi “tuo” figlio ma certo il primo ad averlo toccato ed il primo che gli ha fatto del male sei proprio tu.
          Ora capisco hce questa realtà sia dura da accettare, so che pensi che la legge degli uomini ti giustifichi e so che le tue intenzioni potrebbero e sicuramente sono “gentili” ma i fatti non sono opinioni.

          • Davide ha detto in risposta a Positrone76

            È qui che sbagli, la stepchild adoption esiste per via giudiziaria e l abbiamo sempre ottenuta finora SENZA la legge, figurarsi con. Questo perche i bigotti pensano che avere figli sia un diritto ma i giudici invece pensano che il bambino abbia diritto a due genitori per cui non possono negarla ai gay che la richiedono

            • Marco S. ha detto in risposta a Davide

              C’e’ qualcosa che mi sfugge nella risposta data a Positrone.
              E’ proprio sul concetto di “genitori”, oggetto del diritto del bambino, che infatti verte il dibattito.

            • positrone76 ha detto in risposta a Davide

              Infatti l’avete ottenuta senza la legge ed in senso contrario alla stessa solo forzando, con giudici compiacenti e certo non meno colpevoli di fronte a quei bambini e ai loro diritti. I giudici hanno agito seguendo la propria idea non secondo la legge.
              I giudici ne consegue che non pensano che il bambino abbia dirotto ai propri genitori ma che due persone di cui una sicuramente è ESTRANEA al bambino, che autodichiarano il proprio amore abbiano diritto ad avere bambino per certificare il loro amore. Questi giudici andrebbero giudicati ed esclusi dall’esercizio di una funziona di cui si sono dimostrati incapaci. Inoltre il bigottismo, una certa faccia tosta ed una sicura ipocrisia appartiene a quegli “usurpagenitori” che fanno simili richieste.

    • lorenzo ha detto in risposta a Davide

      Forse gli ebrei smisero di essere uomini perché lo stabiliva una legge?
      Forse due gay formeranno una famiglia perché lo stabilisce una legge?
      Le leggi positive non potranno mai e poi mai cambiare le leggi di natura: rassegnati e… buona diarrea.

      • Davide ha detto in risposta a lorenzo

        I nazisti siete voi che VOLEVATE NEGARE DIRITTI a chi paga le tasse. Non ci siete riusciti per fortuna, l unica soluzione è lasciarvi crogiolare nel vostro odio e denunciarvi per istigazione a delinquere. Se tu avessi studiato nella vita sapresti che esiste anche l omocausto, cioè gay che venivano mandati nei campi di concentramento dai nazisti in virtù di idee che voi tanto propugnate. PS la diarrea l ho avuta da bambino e se tu studiassi anche altro sapresti che solo il 30% delle coppie gay fa sesso anale ma nel tuo caso mi concentrerei di più sulle patologie mentali legare alla soppressione dei naturali desideri sessuali : )

        • lorenzo ha detto in risposta a Davide

          Non ti picchio perché è da uomo, non ti graffio perché è da donna, ma ti odio, ti odio, ti odio… ecco, mi hai fatto venire le vampate…

        • Marco S. ha detto in risposta a Davide

          Quelli di cui Lei parla non sono “diritti”, piu’ di quanto sia un diritto per me di partecipare all’asse ereditario della famiglia Agnelli.
          Anch’io pago le tasse, come gli Agnelli, sa ?!
          E che colpa ne ho se sono nato in un’altra famiglia ?

        • positrone76 ha detto in risposta a Davide

          Davide i diritti non esistono perché li dichiari tu. I diritti hanno un senso ed uno spazio ed una ragione. Quelli che voi vi auto attribuite non hanno senso come vi ha detto chiaramente la Corte Costituzionale o altri. Se tu avessi studiato sapresti che c’è stato anche un “cattocausto”… e quindi? Cosa diavolo c’entra tutto questo? Certo i nazisti non ce l’avevano meno con i cattolici rispetto agli omosessuali…
          L’idea nazista è di chi usando tecnica e filosofie spicce vuole giustificare l’appropriazione forzosa di qualcosa che non gli appartiene. Volete far passare il pane di plastica per il pane vero ma a chiunque è evidente la differenza. Il pane è nutrimento, il pane di plastica è (pessima) decorazione.
          Strappate i figli ai VERI genitori ed avete la faccia tosta di parlare di nazismo, Voi*???? Ma non farmi ridere.

          *Ovvio che per VOI io intenda quelli che usano queste argomentazioni qualsiasi sia la loro esperienza sessuale e non gli omosessuali tout court ed ovvio che non mi riferisca ai diritti di convivenza quelli invece più che legittimi.

    • Marco S. ha detto in risposta a Davide

      Ovviamente 😉

  9. Far ha detto

    una risata li seppellirà.

  10. Aristocle ha detto

    October 2016, remember:
    Be smart, not shish! Vote no!!!

  11. IlGiustiziere ha detto

    La Corte Costituzionale non definisce nulla, ma si limita a far rispettare la Costituzione, qualsiasi cosa ci sia scritta dentro. Dunque, la Corte Costituzionale NON prese atto che la famiglia è quella formata da un uomo e una donna, ma che i padri costituenti ritenevano che la famiglia fosse quella formata da un uomo e una donna. La Costituzione italiana è comunque modificabile tranquillamente se ci sono i numeri in Parlamento.
    Ed è la stessa Costituzione che dice che l’Italia è una repubblica parlamentare, che il governo non viene eletto dal popolo e che pertanto questo governo ha lecitamente pieni poteri.
    Tutto questo al di là di qualsiasi altra considerazione morale o sulla giustizia della legge appena approvata. Dura lex sed lex.

    • Romeo ha detto in risposta a IlGiustiziere

      La legge è per l’Uomo non l’Uomo per la legge. Memento mori. Dura lex, sed lex Naturae. 🙂

    • sara ha detto in risposta a IlGiustiziere

      Forse dovresti ripassarti qualche nozioncina di Diritto Costituzionale..

      La prima parte della costituzione compreso l’art. 29, sono immodificabili…a meno che non succeda qualcosa di impossibile o alquanto miracolo per questo paese. Ossia che la gran maggioranza si trovi d’accordo, ma data la crisi che la politica sta attraversando per il suo non porre piu’ il bene del popolo al centro dell’interesse, finira’ per durare il tempo necessario per l’elezione successiva con una maggioranza risicata…o di larghe intese…

      Direi si, ci vorrebbe solo un miracolo..sempre che il Popolo non se li ” mangi” prima…

      Toccat

    • sara ha detto in risposta a IlGiustiziere

      Forse dovresti ripassarti qualche nozioncina di Diritto Costituzionale..

      La prima parte della costituzione compreso l’art. 29, sono immodificabili…a meno che non succeda qualcosa di impossibile o alquanto miracolo per questo paese.

      Ossia che la gran maggioranza si trovi unanimamente d’accordo.

      Ma, data la crisi che la politica sta attraversando per il suo non porre piu’ il bene del popolo al centro dell’interesse, ogni Governo finira’ per durare il tempo necessario all’elezione successiva, con una maggioranza risicata…o di larghe intese…

      Direi si, ci vorrebbe solo un miracolo..sempre che il Popolo non se li ” magni” prima…

      Toccategli la Costituzione e vi buttano giu’ dalle poltrone coi forconi..

    • Marco S. ha detto in risposta a IlGiustiziere

      A parte che la nuova legge elettorale, che ha modificato la Costituzione, implica che anche il governo sia indicato dal popolo.
      Comunque se il Governo non e’ eletto dal popolo, il Parlamento lo e’.

    • Dan ha detto in risposta a IlGiustiziere

      Peccato che oramai basta cambiare le costituzioni per rispettare le costituzioni.

      Per quel mi riguarda ogni modifica alle costituzione va sempre fatta chiamando ai referendum,PRIMA di modificarle.

      Capirai subito perchè non lo spiega una legge,ma la Giustizia trascende la legge,non è che si deduce dalla legge il giusto,salvo non voglia chiamare le leggi razziali giusti perchè c’erano leggi in merito.

      Fanno paura quando parlano proprio perchè questi con il loro modo di ragionare non tendono altro che alle dittature.

  12. Fran ha detto

    Tanto tra vent’anni neanche vi ricorderete dei commenti che state scrivendo oggi, direte: io contrario alle famiglie omosessuali? Non lo sono mai stato.
    Così han fatto i vostri genitori con il divorzio e così farete voi e di una sola cosa oggi sono sicuro: il tempo mi darà ragione.

    • sara ha detto in risposta a Fran

      Tra 20 anni cio’ che non e’ famiglia si sara’ gia’ estinto..

      Veritas filia temporis amico mio.

      Cio’ che non e’ costruito su una verita’ tramontera’ e con essa la sua ideologia.

      La Verita’ durera’ in eterno e il tempo le dara’ ragione.

      L’ aborto?…anche questo ha le sue ore contate…

    • Marco S. ha detto in risposta a Fran

      Non so se Lei ha modo di sentire cosa predica oggi, 2016, Papa Francesco.
      Io resto allineato a quello, ma Lei si documenti.

      Ero troppo giovane per i referendum su divorzio ed aborto ma, ahime’, c’ero gia’ e in famiglia, in entrambi i casi, eravamo per il si’.
      Dopo tanti anni, resto di quell’idea, malgrado le Sue basse insinuazioni, e se potessi ancora votare l’abrogazione di quelle leggi, quello sarebbe il mio voto.

      Poi se vuole proprio sproloquiare faccia pure.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Marco S.

        Concordo Marco. L’aborto va assolutamente abolito, è intollerabile che un miliardo di esseri umani siano stati trucidati nei grembi delle loro madri senza poter fare nulla.
        La legge sull’aborto va abolita, e rimpiazzata da una dove l’aborto sia permesso se e solo se necessario per salvare la vita della madre, è strettamente proibito in ogni altro caso.

        Sul divorzio invece non sono d’accordo, perché è disumano costringere due persone a stare insieme contro la loro volontà. Quella deve essere una loro scelta.

        • Marco S. ha detto in risposta a Vincent Vega

          Io sono per un piu’ serio e meditato accertamento della formazione della volonta’ dei coniugi, con la possibilita’ di annullamento, se vi e’ un errore grave nella considerazione della personalita’ del coniuge.
          Tanto per dirne una, le violenze del marito sulla moglie, non dovrebbero nemmeno rendere possibile il divorzio, perche’ in realta’ rappresentano gia’ un errore della donna, nel valutare la personalita’ del suo futuro marito e quindi una causa di nullita’ del matrimonio, cioe’ il matrimonio non e’ mai esistito.
          Non credo infatti sarebbero molte le ragazze che si sposerebbero se sapessero che il marito le pestera’ a sangue.

          D’altra parte invece, se il matrimonio serve per promuovere e tutelare l’unione stabile tra uomo e donna,a fronte della quale la societa’ si fa carico di elargire tanti onerosi benefici, allora e’ inaccettabile che si possa rompere con la facilita’ di oggi, per motivi spesso banali.

          Non puoi prendere in giro la societa’ (oltre che il coniuge), prenderti i benefici e poi “salutame a soreta” (Ah, gia’, ma adesso questi non sono piu’ “benefici”: sono diventati “diritti” !)

          Se non l’indissolubilita’, ci vuole qualcosa che gli assomigli moltissimo.
          Se c’e’ il divorzio, questo deve diventare una rara eccezione.
          Se no si smonta il baraccone e si fa risparmiare il contribuente: se il matrimonio non realizza nella stragrande maggioranza dei casi l’jndissolubilita’ dell’unione, meglio abrogarlo.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Marco S.

            Più o meno concordo con quello che hai detto, specie con questo, ma lo trasferisco al discorso di come lo ha affrontato la Chiesa fino ad oggi, spostando quindi dal piano civile a quello ecclesiastico.

            “Io sono per un piu’ serio e meditato accertamento della formazione della volonta’ dei coniugi, con la possibilita’ di annullamento, se vi e’ un errore grave nella considerazione della personalita’ del coniuge.
            Tanto per dirne una, le violenze del marito sulla moglie, non dovrebbero nemmeno rendere possibile il divorzio, perche’ in realta’ rappresentano gia’ un errore della donna, nel valutare la personalita’ del suo futuro marito e quindi una causa di nullita’ del matrimonio, cioe’ il matrimonio non e’ mai esistito.
            Non credo infatti sarebbero molte le ragazze che si sposerebbero se sapessero che il marito le pestera’ a sangue.”

            Come dicevo concordo, è infatti inaccettabile che una che si separa dal marito perché viene picchiata a sangue debba essere costretta a rimanere sola per tutta la vita o a vivere col nuovo coniuge come “fratello e sorella”. Cioè, oltre al danno la beffa. Ha sposato un uomo orribile senza saperlo e ora ce l’ha in quel posto forever and ever. No, decisamente non va bene, perciò approvo ancora di più amoris laetitia.

            Il tuo discorso è molto valido perché anche nella Chiesa si sta facendo strada il concetto che il matrimonio cristiano, sacramentale, è una vocazione. È verissimo, è eccome una vocazione. Ma come la mettiamo con chi, pur credendo in tutti i dogmi della Chiesa e in Gesù Risorto non ha questa vocazione? Perché la Chiesa riconosce (meglio, riconosceva, perché con Al si sono aperte le porte anche sui matrimoni civili, nel non considerarli unioni perverse di fornicatori impenitenti ma semmai, dove c’è stabilità e fedeltà, come occasioni da accompagnare verso il Sacramento, ove ciò sia possibile) come legittimi solo i rapporti tra coniugi nel matrimonio sacramentale, perciò se uno non ha quella vocazione deve necessariamente avere la vocazione della continenza e vivere da castrato tutta la vita perchè altrimenti è un lurido fornicatore in peccato mortale?

            Insomma Marco, come vedi di problemi ce ne sono eccome, per fortuna che questo Papa e il suo successore (ovvero Tagle, mi ci gioco quello che volete) li risolveranno.

    • Dan ha detto in risposta a Fran

      Io Mi ricordo del passato e faccio della storia una delle mie maestre benché non la sola,non dimentico affatto,anche se alcuni forse lo fanno,e proprio questa mi ha insegnato insieme a Tacito che non tutto quello che chiami progresso in definitiva lo è,e non tutto quello che chiamo “antichità” è un male.

      Lascio le derivate della damnatio memoriae agli imperatori romani.

      • sara ha detto in risposta a Dan

        Concordo…

        Ps: Mi sa’ che ho interpretato male la tua citazione su Gandhi…hehe

        Pensavo fossi per il multicolor!!..

        • Dan ha detto in risposta a sara

          No tranquilla sono un comune normale individuo pacifico innocuo monocolore.Pero dicono che impongo al mondo il mio credo manco cosi fossi un multicolor.

    • andrea g ha detto in risposta a Fran

      Sei ateo? Allora pensa che tra 50 70 anni nemmeno ti ricorderai di essere esistito-

  13. Paola ha detto

    Ritengo che la differenza tra famiglie etero e coppie omosessuali, per quanto riconosciute ,debba essere mantenuta…la natura ci ha voluti maschi e femmine per poter procreare e quindi mantenere in vita la specie: questo non può essere fatto neanche in provetta da due dello stesso sesso. Ho molti amici gay, che amo come gli altri, ma non mi sta bene che siano genitori! Forse per la felicità di un bambino sarebbe meglio pensare alle adozioni ai single (meglio uno che niente).
    Per il resto mi sembra opportuno riconoscere diritti di mutua assistenza, ecc,anche agli omosessuali e alle coppie di fatto.

    • Marco S. ha detto in risposta a Paola

      Beh la mutua assistenza, piu’ che un “diritto”, dovrebbe essere sentito come un obbligo, almeno tra due persone che si amano.
      Ma forse non ho ben compreso le Sue considerazioni.

    • Paola ha detto in risposta a Paola

      ma non mi sta bene che siano genitori! Forse per la felicità di un bambino sarebbe meglio pensare alle adozioni ai single (meglio uno che niente).

      Sai che sei un po’ assurda? Due genitori anche se gay no, un single sì? Mah…

      • Davide ha detto in risposta a Paola

        Sinceramente considero me e il mio compagno una famiglia molto di più di alcune coppie etero che conosco e che si cornificano o fanno figli cosi, solo per moda , per poi non curarsene affatto. Ora che abbiamo questa legge ci sposeremo, avremo gli stessi diritti degli altri e quando sentiremo il desiderio di dare tutto noi stessi a un nuovo essere umano andremo all estero per avere un bambino. Se per allora non ci sarà l adozione ( e secondo me ci sara) ricorreremo per via giudiziaria e vinceremo, come tutte le coppie gay con figli hanno vinto finora. Avremo gli stessi diritti degli etero ( perche è cosi, se pensate non sia cosi ripassatevi la legge) e siceramente lascio ai bigotti l astio e l odio. Tutto il resto sono parole campate per aria proprio come questo articolo. Ma provate a toccare mio figlio e vi uccido : )

        • lorenzo ha detto in risposta a Davide

          Visto che per “giocare” in coppia tu e il tuo compagno le prendete in quel posto, quando avete la diarrea vi sentite come quando le donne hanno le mestruazioni?

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Davide

          Spiegami una cosa, Davide: io ho rispetto per la tua condizione, ma per quale assurda ragione ritieni che sia un diritto privare un altro essere umano dei suoi genitori naturali, visto che hai detto che vuoi andare all’estero a comprare un figlio?

          Vedi, un conto è pretendere rispetto per la condizione omosessuale, una condizione spesso non scelta e sofferta, un conto è pretendere di accampare diritti non solo sulla propria vita, ma anche su quella di altri.

          Ti ascolto: perché un bambino deve essere strappato dalle braccia dei suoi genitori naturale per essere dato ad una coppia omosessuale o anche eterosessuale ma sterile?

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Vincent Vega

            E, Davide, ricordati che è proprio con questi atteggiamenti che fomentate la discriminazione verso di voi. Io non ho alcun problema, da cattolico, a chiederti perdono per tutti gli abusi che avete subito a causa nostra nei secoli, dopodiché tu però mi devi spiegare con quale diritto pretendi non solo tutele civili per gli omosessuali che convivono (cosa con la quale, se vuoi saperlo, sono d’accordo) ma anche di accampare diritti su altre persone e di poter avere un figlio generato da altri, come se fosse un oggetto.

            A questa domanda devi rispondere: nessuno mi ha strappato dai miei genitori quando sono nato, perciò ora vorrei che mi spiegassi per quale ragione io dovrei ritenermi “fortunato” per questo, e debba accettare che altri bambini vengano strappati dalle braccia della madre per essere dati ad una coppia di omosessuali o eterosessuali sterili che l’hanno pagata.

            Fai attenzione Davide, io ho rispetto per gli omosessuali, visto che per la stragrande maggìoranza di voi è una condizione non scelta e non voluta, ma non ho nessun rispetto per l’omosessualità arrogante e libertina che pretende di accampare diritti sui figli degli altri. Proprio nessun rispetto. Verso QUEL tipo di omosessualità (e non verso l’omosessualità in quanto tale) sono più omofobo di Forza Nuova.

          • Alberto b. ha detto in risposta a Vincent Vega

            Quei bambini non vengono privati dei genitori perché i loro genitori sono proprio quelli della coppia omosessuale o eterosessuale che è ricorsa alla GPA. Tutti voi dimenticate che quei bambini che nascono con la GPA senza di genitori “commissionari” non verrebbero mai al mondo perché ai genitori biologici non sarebbe comunque mai venuto in mente neanche di farli.

            • Mansueto ha detto in risposta a Alberto b.

              1) anche un bambino nato da uno stupro senza questo atto non sarebbe mai venuto al mondo, ma ciò non rende lo stupro un’azione giusta
              2) i genitori di una persona sono coloro che hanno messo il loro materiale genetico a disposizione in modo che dalla loro commistione nascesse il nuovo individuo. Da queste persone dovrebbe essere cresciuto, quelle cioè più vicine a lui fisicamente (così da sapere a cosa stare più attento per la propria salute) e caratterialmente (così da capire la sua indole e su quali caratteristiche caratteriali fare attenzione nel rapportarsi agli altri), salvo casi eccezionali in cui non sia possibile, vuoi per incapacità dei genitori o per contingenze sfavorevoli, in tali casi la persona andrebbe affidata a un’altra coppia di genitori di sesso opposto, così che assorba tramite esperienza diretta come far funzionare e cosa evitare nelle dinamiche padre/madre/figli, cose che gli serviveranno se un giorno vorrà anch’egli formare una famiglia
              3) mi spieghi perché una coppia di omosessuali, orgogliosi di essere tali, dovrebbe desiderare qualcosa che la propria omosessualità non gli permette di avere (i figli)? Se sono orgogliosi dell’omosessualita allora devono essere orgogliosi di tutto ciò essa comporti, anche la sterilità di ogni rapporto. Ricorrere a persone esterne alla coppia poi non li rende alla pari di una coppia etero, perché questo espediente nelle coppie etero costituisce una eccezionalità, mentre per quelle omosessuali sarebbe la norma.

            • Vincent Vega ha detto in risposta a Alberto b.

              Per Alberto

              “Quei bambini non vengono privati dei genitori perché i loro genitori sono proprio quelli della coppia omosessuale o eterosessuale che è ricorsa alla GPA. Tutti voi dimenticate che quei bambini che nascono con la GPA senza di genitori “commissionari” non verrebbero mai al mondo perché ai genitori biologici non sarebbe comunque mai venuto in mente neanche di farli.”

              Quindi che facciamo, diciamo si agli “esseri umani su commissione”? Alberto, stai scherzando, spero. Semmai siete voi che dimenticate che non esiste un diritto ad avere un figlio, per nessuno. Anche perché guardate un po’ cne ironia, quando c’è da ordinare il “bambino su commissione” allora va bene, quando invece non fanno comodo allora li si trucida nei grembi delle loro madri.

              Meglio che la smetta e che non dica ciò che penso davvero.

            • sara ha detto in risposta a Alberto b.

              GPA? Commissionati?

              Io se potessi ti farei diventare prima donna, poi ti ficcherei in un bunker, ti inseminerei e ti farei riprodurre bambini in serie come una vacca fino alla morte..

              Tanto tu non li avresti nemmeno fatti i bambini se non te li avessi commissionati e se non fosse stato grazie a me non sarebbero nati..un giorno , quindi, mi dovranno pure ringraziare..

              Almeno ci ricavo na dozzina di bambini e 80.000$ a testa…

              Mi sembra equo….

              E guai a chi osa chiamarmi MISOGINA!!

              • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

                Sara, qua i casi sono due:

                1) O queste persone sono marce fottute dentro.

                2) Oppure gli manca qualche rotella.

                In ogni caso è bene che preghiamo per loro.

                • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

                  O entrambi i casi..

                  Certo Vincent…
                  Sai cosa farei io a questi odiatori di donne e bambini?

                  Prima li impalerei e poi chiederei perdono a Dio.

                  Si puo’ fare? Che dici?…

                  • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

                    “Prima li impalerei e poi chiederei perdono a Dio.
                    Si puo’ fare? Che dici?…”

                    Uhmmmm… No, direi di no. 🙂
                    A parte gli scherzi, ricordiamoci di odiare il peccato (che in questo caso risiede nelle loro aberranti idee, che rendono i bambini degli oggetti) e non il peccatore. So che è difficile ma va fatto.

                    In passato anche io mi infuriavo con queste persone, ma non serve a nulla.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

                Ad ogni modo capisco bene la tua rabbia. Una volta ad uno che mi ha fatto discorsi come quelli di Davide più sopra l’ho proprio menato (si lo so che non avrei dovuto, ma non ce l’ho fatta a trattenermi) di brutto rischiando anche una denuncia.
                Ma stiamo scherzando? Posso capire che un omosessuale reclami il diritto ad essere rispettato e ad avere tutele civili, ma non posso tollerare che qualcuno, perché omosessuale o eterosessuale sterile, reclami il diritto di avere un figlio.

                Non esiste nè mai esisterà un diritto ad avere un figlio. Questa è un’aberrazione da qualunque punto di vista la si guardi, non esistono sfumature di nessun tipo in questi casi.

                • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

                  E questa e’ solo la punta dell’iceberg…non abbiamo idea di che atrocita’ ci sono…e a che cosa si voglia arrivare..

                  Io spero sempre Nella seconda Arca di Noe’, dove io molto probabilmente non ci saro’, ma almeno si ripulira’ il mondo del lerciume che lo inquina..

                  Ma non mi vuole ascoltare…;-)

                  • Danieleb ha detto in risposta a sara

                    Mah! sono del parere che tutto questo clamore su questa legge presto sparirà. Non credo che siano tante le coppie omosessuali che vogliono avere figli.
                    L’ impressione che ho (scusate se sono un pò ot)che anche la ricerca scientifica (su quest’ ambito come in molti altri) sia ormai politicizzata. Per rimanere in tema, mi riferisco anche alle così dette ricerche ( pseudo-imparziali) svolte dalle varie organizzazioni e associazioni di psicologi (l’ APA per citare il più importante) che fanno a gara a lanciare proclami a favore delle coppie gay.Poi vai a controllare le modalità utilizzate per svolgere queste ricerche e magari vieni a scoprire che sono stati scelti campioni ad hoc. Questo perchè c’è una tesi di fondo; questa tesi nel normale percorso di ricerca dovrebbe essere vagliata e dopo eventualmente dimostrata o confutata; i questi casi invece, c’è una tesi e questa tesi deve risultare vera per partito preso e per renderla tale condiziono la ricerca in modo da ottenere il risultato che voglio.Spesso ho letto di critiche svolte da ricerche finanziate da organizzazioni cristiane (evangeliche spesso) dicendo che non erano valide perchè condizionate da chi le finanziava. Gli stessi però, si guardano bene da far sapere alla massa che invece dietro alle grandi organizzaioni ufficiali spesso ci sono i cospicui fianziamenti delle lobby gay o loro affini. Quindi a rigor di logica dovrebbero dubitare anche queste, cosa che ovviamente non fanno.

  14. Paola ha detto

    La Chiesa sta perdendo fedeli, Papa Marketing ha bisogno di sacerdoti e le sta provando tutte (ha persino pensato alle donne!).
    La Chiesa è in crisi profonda, più arrabbiata che mai perché perde potere dopo millenni, ma i loro livelli d’inciviltà mi fanno capire che diamo fastidio. Sono feriti e tentano un ultimo disperato atto di difesa…
    Io dico solo una cosa: una rosa è sempre una rosa pur chiamandola con altro nome…
    Le famiglie arcobaleno esistono e sono meravigliose, i loro bimbi sono felici e questo vi brucia, cari cattolici… perché il vostro modello di famiglia non è l’unico, non avete l’esclusiva.

    • Positrone76 ha detto in risposta a Paola

      Si riferisce alla Chiesa Anglicana o a quella di Svezia? La Chiesa Cattolica non ha perso alcun potere semmai è il potere che ha perso identità e valori da quando combatte la Chiesa Cattolica che non è affatto disperata e cresce per attrazione (cioè per conversione da adulti) più di quanto non faccia nessun altra Chiesa.
      Su una cosa ha però ragione la famiglia è una, il dover aggiungere all’arcobaleno la parola famiglia lascia intendere chiaramente chi vuol cambiare la realtà…
      I bimbi riescono, fortuna loro, ad essere “felici” anche in condizioni difficili. Esistono bambini felici anche negli istituti, orfani, nelle fabbriche di paesi che il cristianesimo non lo conoscono….
      I cari cattolici difendono, assieme ai non ottenebrati, l’unico modello esistente e non è una questione religiosa.
      Esistono certo affetti importanti oltre la famiglia o ricompresi nel concetto famiglia che non sono solo gli sponsali e ricomprendono gli affini tuttavia quando si parla di famiglia in questo dibattito si intende il nucleo in senso stretto, in senso generativo che non può essere mai generativa.

      • Paola ha detto in risposta a Positrone76

        “Su una cosa ha però ragione la famiglia è una, il dover aggiungere all’arcobaleno la parola famiglia lascia intendere chiaramente chi vuol cambiare la realtà…”

        quindi se dico bimbo biondo invece di bimbo bruno per specificare in una discussione il bimbo non è più bimbo. CERRRRRTO. La Chiesa sta perdendo potere se ne faccia una ragione

        • Marco S. ha detto in risposta a Paola

          Il biondo e’ un carattere intrinseco del bambino, quindi puo’ essere facilmente riscontrato.
          Non potrei designare “bimbo biondo”, un bambino bruno, senza affermare una cosa autoevidentemente falsa.

          Se invece abbinassi il concetto di “bambino” ad un’altro concetto affatto astratto, chesso’ se chiamassi “bimbo mega” un cinquantenne e se la cosa passasse, magari potrei provare persino ad iscriverlo all’asilo….

          Eh, le meraviglie della lingua….!

      • Paola ha detto in risposta a Positrone76

        Allora non nominerò le famiglie adottive va… sia mai che oggi non si possa più adottare perché non sono famiglie. Magari parliamo di famiglie monoreddito… o famiglie disagiate… non so… ne potrei aggiungere altri ma poi mi dice che non sono famiglie e le discrimina

        • positrone76 ha detto in risposta a Paola

          Le famiglie adottive non sono famiglie in senso pieno infatti. Non sono (in gran parte) generative. Tuttavia come famiglia composta da alterità e la più vicina al modello di famiglia intensa sempre come nucleo fondante della società. Ora, mi creda, non insista sule questioni linguistiche, segua il concetto primario.
          Se lei Paola, e qui Dio non c’entra, amasse Giulia potrebbe generare scambiandovi amore e fondendo i vostri corpi nell’atto generativo? Se si allora noi siamo bigotti e stupidi ma se la risposta è no allora deve riconoscere che la famiglia arcobaleno altro non è che un surrogato. I surrogati non sono tutti uguali…
          Se lei dovesse scegliere tra ottime famiglie con le stesse capacità in termini economici, sociali e affettivi a cui affidare un bambino sceglierebbe una coppia etero, gay o lesbo?

    • gladio ha detto in risposta a Paola

      La Chiesa è in crisi profonda e sta perdendo pezzi, ma davvero?… invece la nostra società scristianizzata , come del resto confermano tutti gli indicatori socio- economici sta acquisendo sepre più benessere , prosperità, e fiducia nel futuro…

      Signora Troll, faccia il piacere, vada a quel Paese e si ricordi ti tirare l’ acqua…

      • Paola ha detto in risposta a gladio

        non sono troll, sono solo una che non crede nel vostro Dio e ci metto la mano sul fuoco sul fatto che non esista. Poi il benessere e la prosperità non dipendono dalla religione, ma da altri fattori che non c’entrano nulla con essa.

        • Sophie ha detto in risposta a Paola

          “sono solo una che non crede nel vostro Dio e ci metto la mano sul fuoco sul fatto che non esista.”

          E allora che ci fai qui?

          • Paola ha detto in risposta a Sophie

            ho solo trovato quest’articolo e volevo farvi partecipe del fatto che io, donna etero, fidanzata con un uomo splendido e gay-friendly (lo siamo entrambi), ritengo non solo che nuclei omosessuali siano famiglie a tutti gli effetti, ma sono anche divertita dal fatto che siete talmente incazzati e feriti, da badare all’apparenza (1 nome) e non ai fatti (persone che vivono insieme con figli). Ripeto, una rosa con un altro nome, rimane una rosa.

            Siete talmente invasi dall’egoismo che state facendo di tutto per sfotterli, denigrarli (ma è l’insegnamento di Cristo?) e soprattutto per colpire dei bimbi. Ovviamente questo non farà altro che attirare ulteriore disappunto verso la Chiesa e i credenti, Chiesa che ormai si avvia al declino e lo dimostrano i dati.
            Se prima mi ero allontanata dalla Chiesa pur conservando il rispetto per i credenti (non è facile liberarsi dai condizionamenti che subiamo da piccini, e la religione in particolar modo) adesso si risponderà con la stessa moneta. Più gli interessi. Il male che fate torna sempre indietro, moltiplicato.

            mi dispiace solo per i cristiani che in fin dei conti restano tranquilli nel loro mondo. A loro va il mio più profondo rispetto. Loro hanno capito che non hanno bisogno di ostentare la loro fede, e nemmeno d’imporla, addirittura tramite lo stato, attraverso il meccanismo delle lobby cattoliche.

            • Sophie ha detto in risposta a Paola

              Non commento i tuoi vaneggiamenti che sembrano quelli di una persona in lenta fase di autocombustione.

              “mi dispiace solo per i cristiani che in fin dei conti restano tranquilli nel loro mondo. A loro va il mio più profondo rispetto. Loro hanno capito che non hanno bisogno di ostentare la loro fede, e nemmeno d’imporla, addirittura tramite lo stato, attraverso il meccanismo delle lobby cattoliche.”

              No a te piacciono i cristiani tiepidi, impauriti, che se ne lavano la mani come fece Ponzio Pilato, che hanno paura di fare quello che Gesù chiese: evangelizzare e consigliare chi sta prendendo la strada sbagliata. Ti piacciono i cattolici a patto che non ti diano fastidio…. e no bella mia troppo semplice e comodo. Furbettina, così non ti devi confrontare con chi la pensa diversamente da te.

              • Paola ha detto in risposta a Sophie

                consigliare è diverso da quello che fate voi, ovvero IMPORRE il vostro credo e i vostri dogmi. Sì, mi piacciono i cattolici che vivono la LORO (ripeto: LORO, non NOSTRA) fede nel privato, com’è giusto che sia.

                • Dan ha detto in risposta a Paola

                  Secondo me alcuni sono convinti con una superstizione e lavaggio del cervello colossale (come se queste riguardasse solo chi ha una fede religiosa mentre chi invece credeva ai regimi no,atei o credenti o agnostici che fossero) che nel medioevo atei non esistevano,che anche prima di un cristianesimo atei non esistevano.Come facevano a essere atei se erano tutti imposti a essere credenti in religioni o ideologie?

                  • Paola ha detto in risposta a Dan

                    Qualcuno ragiona di più ad un certo punto

                    • Dan ha detto in risposta a Paola

                      Difficilmente si puo ragionare con chi dice che e’ arrabiato e con chi dici che qualcuno li ha imposto qualcosa.Sfugge proprio come ragionamento che e sufficente che esista un ateo per dire che qualcuno non puo avertelo imposto,come nessun ateo ha imposto a me di essere credente perche esistono atei,dunque e’ una superstizione.Se esistono atei e credenti non vedo imposizioni,Poi che molti diventano atei per stizza e altra questione,fuori dalla logica e dalla razionalita,non vuol dire che siano piu razionali e solo un’aurea di razionalita per giustificare la rabbia che molto razionale non e’

                  • Paola ha detto in risposta a Dan

                    Che logica contorta la sua. Le faccio il mio esempio: a me è stata imposta. Non potevo rifiutarmi di fare sacramenti e belinate varie. Pian piano ho certo risposte alle mie domande e ho trovato risposte… e così è venuto fuori che il cristianesimo è una falsa religione, confermato oltretutto, seppur involontariamente, dagli ultimi due Papi (addirittura la conferma si trova proprio qui, in un articolo di questo sito).

                    Vede… l’imposizione è ogni volta che piazzate un crocifisso sui muri degli edifici pubblici, ogni volta che battezzate un bimbo e lo costringete ai sacramenti. Ogni volta che volete imporre il vostro credo su leggi che riguardano tutti e di cui potete benissimo non usufruire (ma che vi costringono ad unirvi civilmente? A me eterosessuale, questa legge non toglie assolutamente nulla!). Quindi basta menzogne. E basta rompere le scatole alla gente con la vostra morale nemmeno troppo naturale anzi! Parliamo di una donna sfruttata per far nascere un bimbo padre di se stesso… mah

                    • Dan ha detto in risposta a Paola

                      + 1 per non aver riconosciuto che sono ateo perchè esistono credenti,e sono credente perchè esistono atei,non è un spiegazione ma una petizione di principio circolare.

                    • Dan ha detto in risposta a Paola

                      Gia è venuto Don Camillo con il mitragliatore a dirli di battezzarlo.

                    • Dan ha detto in risposta a Paola

                      Il che implica che la potestà genitoriale amette che sono i genitori a decidere per il figlio,dunque che non c’entra niente il fatto che la Chiesa abbia usato coercizione a smministrare quel scramento.certo poi un sacerdote auspica che tutti sono batezzati ma nessuno è mai andato a casa di qualcuno a obbligarlo dunque a imporglielo.

                      Se poi il problema è che pensi che i bimbi sono genitori di se stessi,manco qui ho capito come un sacerdote che amministra i sacramenti ha IMPOSTO di battezzarlo.

                      O affermi dunque che tale “imposizione” e stata una libera scelta dei genitori oppure mi dici pure che appunto un bambino è padre di se stesso,e che quindi ha tre anni stà stabilire quello che i genitori scelgono per lui.

                      Cosa c’entra il sacerdote lo sai solo tu,il sacerdote qui spera (ovviamente) che i genitori decidano di batezzarlo,ma non di certo va e effettua dei battesimi (sacramento)forzati,che quindi ameterebbero imposizioni.

                  • Max ha detto in risposta a Dan

                    E’ “out of topic” rispetto all’argomento del post, comunque…

                    Sappiamo che non c’erano atei perché, fra tutti i documenti che datano fino a pochi secoli fa e che ci sono pervenuti, non ve ne e’ uno che attesti una cosa del genere. Gli individui e le organizzazioni si accusavano a vicenda di una infinita’ di cose, anche molto gravi per la mentalità del tempo. Ma mai nessuno sollevava l’etichetta di “ateo” contro un altro, in alcun registro. E la Storia si fa con le evidenze ed i documenti.

                    L’ateismo moderno e’ nato con le spiegazioni naturalistiche, nel XVIII secolo.

                    • Dan ha detto in risposta a Max

                      Ciao Max

                      ἄθεος, àtheos, composto da α- privativo, senza, e θεός, dio, letteralmente senza dio.

                      Semplicemente tu stai facendo una separazione tra Moderno e Antico,ma di atei persone che non credevano in nessuna Divinità nè sono sempre esistite.

                      Rispetto all’epistemologia Blochiana sono d’accordo che per avallare qualcosa storicamente si deve usare la critica delle fonti.Tuttavia è sufficiente un qualunque testo dove si parli di “Ateo” per affermare che l’autore stesse riferendosi semanticamente a un concetto predefinito,”Essere umano che non crede nella/e divinità”.Se esiste almeno un documento di un qualunque autore che parla dell’ateismo e dello stesso concetto,salvo che l’autore non si riferisca a un concetto mai esistito ma non si puo probare proprio questo se nè parla perchè del nulla non avrebbe senso parlare.

                      Poi che l’ateismo si modifichi al livello di pensiero da antico a modderno,dice proprio che quindi anche anticamente e esistito,quindi è esistito anche precedentemente al XVIII sec.E quindi di atei ce ne sono sempre stati.

                      Quindi per ateo intendo “qualunque persone di qualunque ceto sociale non credesse a una qualunque divinità”.

                      E sufficiente in un teso la parola per dedurne o la reale esistenza o l’inganno dell’autore,tuttavia,è improbabile che un autore nomini e descrivi comportamenti sociali che non avrebbe mai visto nella sua stessa società in cui è vissuto.

                      Dall’altro è possibile che la parola ateo venisse utilizzata per descrivere una persona credente in altro rispetto al proprio credo geografico,tuttavia ci sono anche testi che parlano di ateismo in senso ampio di persone che non credevano in alcuna divinità.

                • Sophie ha detto in risposta a Paola

                  Io manifesto la mia fede quando e dove voglio, chiaro? Nasconditi tu allora visto che sei tanto per la discrezione. Voglio proprio vedere se lo fai!

                  • Paola ha detto in risposta a Sophie

                    io lo faccio, mica ti sono venuta a dire che in Chiesa non ti devi sposare… ma tu entri nella vita delle persone con le tue pretese e SEI CONTRO LA LEGGE, CONTRO LA COSTITUZIONE (art. 7 e 8). Per la vostra fede avete le VOSTRE nozze religiose. Quindi parlate di quelle e fuori la religione dallo Stato.

                    • Sophie ha detto in risposta a Paola

                      Sì le catacombe! Crocifissione per i cattolici! Pagate la tassa sulle processioni!
                      Paoletta ma vattene a scrivere nel sito dell’UAAR che fra esaltati e sottomessi ai poteri forse v’intendete meglio. La tua persecuzione mi fa rendere fiera del fatto di non essere più atea da 5 anni, continua così e vedrai quanti ne convertirai. 😀

                  • Paola ha detto in risposta a Sophie

                    ahahaha mi fai sorridere. Guarda che se tu sei credente il problema è tuo, non nostro. Sei tu che hai voluto le regole morali di una società di millenni fa e mo pedala, ma da sola, e sulla pista ciclabile non altrove! Negli spazi a te concessi… non negli spazi pubblici. Intanto mi godo ogni giorno di più la vostra amarezza 🙂 Salutoni

                  • Paola ha detto in risposta a Sophie

                    non può perdonarmi di nulla, perché non esiste e lo so per certo.

                    • Max ha detto in risposta a Paola

                      “Lo so per certo” ?

                    • andrea g ha detto in risposta a Paola

                      Lo sai “per certo” che DIO non esiste?
                      Caspita, ma cosa aspetti a mettere
                      nero su bianco le prove della tua certezza?
                      Ma non lo sai che ci sono migliaia di nevroatei che darebbero un braccio
                      per una simile ‘certezza’?
                      Potresti addirittura ambire al premio Nobel.
                      Coraggio, ti aspetto-

                • Marco S. ha detto in risposta a Paola

                  Il cristianesimo e’ fede e ragione.
                  Qui stiamo parlando della seconda, sempre ammesso che Le interessi….
                  Se poi anche la ragione deve essere ridotta ad un affare privato, beh confesso che la vedo male per tutti.
                  Anche per Lei, vedra’….

                  • Paola ha detto in risposta a Marco S.

                    Il cristianesimo è solo fede. O crede davvero che un bimbo possa essere padre di se stesso? XD E comunque Maria è da intendersi come GPA se così fosse. mi dispiace, ma ha fatto da incubatrice per degli uomini

                    • Marco S. ha detto in risposta a Paola

                      Non il cristianesimo contiene una parte rivelata da un certo Gesu’ Cristo, che e’ ben lungi dall’essersi dimostrato un mentitore, ma contiene anche una parte razionale, che sta nella teologia cristiana (che tra l’altro ha fatto largo affidamento sulle conquiste che la ragione umana aveva conseguito anche secoli prima).
                      Altrimenti non si spiegherebbe come mai illustri scienziati, da Newton fino alla dott.ssa Gianotti del CERN, sono state o sono anche persone credenti.

                      Del resto se i cristiani faticano a spiegare razionalmente il mistero della S.S.Trinita’, non mi risulta che la fisica sia molto piu’ avanti nel darci spiegazioni alternative, in merito al perche’ o al come siamo qua.

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a Paola

                      Paola, Cristo ha istituito una devozione speciale per le persone come te, così sicure che Lui fosse solo un povero esaltato.
                      Accetti la scommessa? Recita la Coroncina della Divina Misericordia, come è indicato qui http://www.preghiereperlafamiglia.it/coroncina-a-Gesu-misericordioso.htm attenendoti a tutto.

                      E io ti garantisco che entro la fine della tua vita avrai modo di ricrederti su Dio, e Lui sarà per te, come ha promesso, Salvatore misericordioso e non giudice inflessibile (d’altronde chi potrebbe reggere se venisse sottoposto al metro della giustizia divina? Guai a coloro che vengono giudicati secondo giustizia e non secondo misericordia, perché la loro condanna è certa, e lo dico in primis riferendomi a me) .

                      Ci stai? Cos’hai da perdere, dopotutto? Se ho ragione io (e sono molto più sicuro di averla di quanto tu sia certa dell’inesistenza del mio Dio) non avrai niente da perdere no? Sprofonderai nell’eterno non essere che sembri bramare così tanto.

                      Ma se invece ho ragione io questa “stupida pratica superstiziosa” (la giudicherai certamente così) sarà la tua salvezza, e avrai la vita eterna.
                      Oh, parole di Cristo, non mie “anche se si trattasse del peccatore più incallito, se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia”.

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a Paola

                      E ricordati che

                      “I DONI E LA CHIAMATA DI DIO SONO IRREVOCABILI”
                      (Rm 11,29)

            • Marco S. ha detto in risposta a Paola

              Ehm, forse sta anche parlando dei cosiddetti Padri Costituenti….

              In quanto al fatto che sia “denigrazione” un’invito a prendere in considerazione la realta’ oggettiva, cioe’ che un uomo ed una donna possono procreare, mentre una coppia omosessuale no, e che questo (che piaccia o meno), ha molto a che fare con l’idea di “famiglia”, lascio a Lei giudicare….

              • Paola ha detto in risposta a Marco S.

                ops ho votato per sbaglio il suo commento ma poco importa. Vede… è vero che una coppia di omosessuali presi insieme è sterile, ma presi da soli no. Possono farlo con una donna, e attuare un caso di coparenting. Possono essere bisessuali, oppure uno dei due coniugi può fare un percorso di transizione. Inoltre per me la famiglia non è uomo, donna e bambini… è un nucleo affettivo non necessariamente biologico. In natura non esiste il concetto di famiglia, ma di branco. Il termine famiglia è solo umano.

                • Marco S. ha detto in risposta a Paola

                  Non mi creda, ma a me e’ capitato lo stesso ! 🙂
                  Confesso di essermene un po’ rammaricato, non potendolo deselezionare, ma forse all’inconscio non si comanda 🙂
                  Diciamo che abbiamo pareggiato…

                  Il merito al Suo concetto di “famiglia” non posso che fare a tutti noi tanti auguri.
                  Qui in UCCR si sostiene un’istituzione che e’ stata collaudata da 5000 anni di Storia, in decine di civilta’.
                  Chi sostiene altro sta navigando verso “terre incognite”.

                  A mio modesto parere, il punto di arrivo di questa navigazione, sara’ il sottrarre all’ambito privato la procreazione umana, per affidarlo ad altri ambiti.
                  Ma e’ una mia opinione, naturalmente.

                  Se il dibattito sulle unioni civili fosse stato impostato correttamente, non rivendicando come “diritti”, i benefici di istituti giuridici, e quindi si fossero costruiti istituti coerenti con l’intero ordinamento giuridico, potrei limitarmi anche solo a dire solo questo.
                  Il resto invece l’ho gia’ scritto.

                • Dan ha detto in risposta a Paola

                  X) In pratica “spiegazione razionale”:Brinco Branco Bronco Bruto tutto il mondo fu cornuto.

                  No nè basta una, non è che l’idea della la globalizzazione ,o meglio “globalization” (inglese moderno che fa più progresso) della mia ragazza a me ispiri granché come idea, per esempio non so voi su questo punto,come tendenzialmente la pensate (facendosi una risata irrazionale)

                  Si ma tendenzialmente, perchè gli esseri umani non sono felici se vedono il proprio partner in transizione con altri e i bonobo se ne fregano?

          • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

            Ma no Sophie, Paola fa molto bene ad essere qui !
            Se oltre a proporre strapazzi e suggestioni, ci seguisse nel ragionamento, farebbe pure meglio…

            • Sophie ha detto in risposta a Marco S.

              Massì, fosse la volta buona che ritrova il senno! 😀

            • Paola ha detto in risposta a Marco S.

              PS: io ho valutato solo dopo aver conosciuto quei bimbi dal vivo e ora nelle mie scelte sono più che serena. Quindi dico sì al matrimonio egualitario e all’adozione per i gay. Andiamo tutti i giorni contro natura, ma l’omosessualità non lo è (i bonobo, 98% di DNA, in comune lo dimostrano), il matrimonio in natura non esiste (ha mai visto animali sposarsi?) e in natura esistono anche adozioni gay (fenicotteri rosa per esempio) o tra razze diverse.

              Salutoni

              • Positrone76 ha detto in risposta a Paola

                Il granturco ha il 50% quindi sono mezzi umani? Eheh
                Ps i fenicotteri non hanno bisogno di leggi per allevare, loro si che lo fanno gratuitamente e non previo riconoscimento

    • sara ha detto in risposta a Paola

      Ci vediamo tra 20 anni…;)

    • lorenzo ha detto in risposta a Paola

      Le famiglie arcobaleno solo il sintomo esteriore di una civiltà avviata inesorabilmente alla fine: se lo capisci bene, altrimenti rassegnati a veder soffrire i tuoi figli…

  15. gladio ha detto

    E adesso arriverà il conto da pagare anche per questa legge scellerata, e lo pagheranno naturalmente proprio le famiglie con figli a cui verranno sotratte ulteriori risorse… il che andrà ad ulteriore detrimento di una già tragica sitazione demografica che a sua volta impatterà negativamente sulle codizioni sia economiche che sociali dell’ intero Paese.
    Ed ancora una volta una delle leggi più abominevoli dal punto di vista morale ( ma anche economico ), come quella sull’ aborto,verrà avallata da persone provenienti dal mondo cattolico o catto- progressista che dir si voglia.

    Ritengo infatti che anche l’ inutile mummia , benchè sedicente cattolica,che siede sull’ inutile scranno del Quirinale, benedirà col suo sigillo questo ennesimo scempio.

    Per concludere: non sono affatto daccordo nè col titolo nè col contenuto dell’ articolo che pare, arrampicandosi sui vetri, gabellare una cocente sconfitta in una mezza vitoria…
    Cari ragazzi della Redazione, questa legge non sancisce affatto un’ incolmabile differenza, come asseriscono i mai sazi caporioni LGBT,questa legge , al contrario è un primo grande passo per unire quelle due sponde che dovrebbero sempre essere ben distinte e separate, ossia la sponda del bene e la sponda del male.

    Quando e come finirà quest’obbrobrio?, pagheranno mai davanti agli uomini ( davanti a Dio sicuramente, anzi, più si proclamano cattolici più il conto sarà salato…) questi disgraziati?

    • Paola ha detto in risposta a gladio

      “proprio le famiglie con figli a cui verranno sotratte ulteriori risorse” Ecco! Finalmente la conferma… volete tutto per voi. Fa nulla se quei bimbi non hanno tutele, l’importante è che siano i vostri ad averle!

      • Marco S. ha detto in risposta a Paola

        Non avendo impostato la domanda che, correttamente, avrebbe dovuto presiedere il dibattito per l’approvazione della “Legge Cirinna’”, (cioe’ se si ritiene utile per la societa’ promuovere con apposito istituto giuridico le unioni non stabili o di persone dello stesso sesso), poiche’ le risorse non sono illimitate (come mi pare provi anche il debito pubblico italiano), ritengo perfettamente legittimo domandarsi se, con questo, non vengano sottratte risorse a quello che da 5.000 anni è l’istituto giuridico alla base del rinnovo della societa’ e della tutela dei bambini.

        • Alberto b. ha detto in risposta a Marco S.

          Dite sempre che gli omosessuali sono una piccolissima minoranza e quelli desiderosi di diventare coppia ancora mento, quindi donde viene tutta questa preoccupazione per le finanze pubbliche se a quanto dite le coppie che usarenno le unioni civili non saranno più di qualche decina?

          • Marco S. ha detto in risposta a Alberto b.

            Infatti non e’ certo la preoccupazione principale, come mi pare dimostrino i numerosi interventi in questa discussione, che forse Le sono sfuggiti.

            Questo non significa che non sia legittimo porsi ANCHE questo problema, vista la doviziosa mole di risorse con cui lo stato italiano inonda le famiglie ex art.29, cioe’ quelle che, come dice Paola, “vogliono tutto per loro”.

  16. Paola ha detto

    Hai letto la domanda? “Se questo è vero come è possibile che per la nuova legge “… anche due semplici amici che convivono (due universitari, ad esempio), potrebbero formare un’ unione civile «a loro insaputa”. ” E’ semplice eh… cosa c’entrano i figli?

  17. Sisso74 ha detto

    Sono cattolico, ma favorevole alle unioni gay. E’ giusto che anche a chi abbia un orientamento sessuale diverso vengano riconosciuti certi diritti. Ma..non sono (e mi dispiace, non lo sarà mai) favorevole alle adozioni da parte di coppie omosessuali, E’ la natura che ci dice che per procreare bisogna essere di due sessi diversi e ne io ne nesun’altro possiamo cambiare questo status. In ogni caso, prima ma molto, molto prima di parlare di unioni civili, gay e/o sostenibilità alla maternità, io affronterei temi ben più seri e gravi come ad esempio la situazione di 4 milioni di padri separati che per leggi (qui si) arcaiche ancora si trovano relegati ai margini. Troppe madri continuano a fare come vogliono consapevoli di una legge che tutela solo loro, è ora di finirla. Al giorno d’oggi moltissimi padri valgono più di molte madri.

    • Marco S. ha detto in risposta a Sisso74

      D’accordo su tutto, salvo una domanda.
      Chi o cosa impedisce agli omosessuali di unirsi ?

      Qui stiamo parlando dell’introduzione di istituti giuridici che, in quanto tali, invece promuovono alcuni comportamenti e ne scoraggiano altri, concedendo benefici o penalizzazioni, per perseguire finalita’ essenzialmente sociali.
      Il beneficio individuale concesso da un istituto giuridico non e’ un “diritto”, ma e’ lo strumento con cui questa figura opera.

      Purtroppo e’ stata approvata una legge, che introduce due nuovi istituti giuridici (l’unione “gay” e la convivenza etero), entrambe pero’ sollecitate a gran voce come se fossero “diritti civili”.

      Il vulnus che in Italia, ed in molti paesi del mondo, e’ stato inferto alla logica ed alla coerenza dei rispettivi ordinamenti giuridici, non tardera’ a farsi sentire.
      Partendo da questa premessa, anche se fossi agnostico, mi resterebbero forti dubbi che la “baracca” possa reggersi in piedi nel lungo periodo, senza produrre una giurisprudenza involuta, incoerente, assurda e dannosa, soprattutto per i bambini, ma anche per la societa’ nel suo insieme (che include anche le persone omosessuali).

    • Paola ha detto in risposta a Sisso74

      Benissimo. Io sono donna e sto con un uomo e partorisco un bimbo, ad un certo punto mi opero e divento uomo. Ma il figlio è di entrambi. Per la legge saremo due uomini e un bimbo.

      • Davide ha detto in risposta a Paola

        Paola lascia stare questi proprio non ci arrivano, spero tanto per loro che non abbiano parenti o figli gay, pensa che sofferenza..poi ci sorprendiamo che I ragazzi gay adolescenti si suicidano..se hanno genitori cosi..menomale che sono una minoranza e tra 5 anni non li ascolta più nessuno..menomale che gesu diceva ama il prossimo tuo..questi qua preferirebbero vedere i propri figli stuprati dai preti piuttosto che vedere al di la del proprio naso

        • Marco S. ha detto in risposta a Davide

          Sono d’accordo che in passato vi e’ stato un atteggiamento ingiusto nei confronti delle persone omosessuali.
          Basti vedere il tono di una certa commedia italiana degli ’70-’80…
          Ancor oggi nei confronti di queste persone non mancano atti di bullismo e talvolta di discriminazione, pur essendo difficile presentare un’Italia “funestata” dall'”omofobia”, come era nel preambolo del progetto di legge Scalfarotto (andando contro tra l’altro a statistiche di netto segno contrario).

          Mi pare che, per la tutela da tutti da questi abusi, la legislazione ordinaria basti ed avanzi e che in materia la giurisprudenza si sia dimostrata giustamente molto reattiva, anche per molti casi che, fotunatamente, si sono poi rapidamente ridimensionati.

          Personalmente come italiano sono orgoglioso dei grandi imprenditori ed artisti che hanno reso nota la loro omosessualita’ e che, con il loro lavoro e la loro creativita’, hanno dato lustro all’Italia: Dolce e Gabbana, Valentino, fino al recentemente compianto Paolo Poli, per citare solo i primi che mi vengono in mente.

          Io non credo quindi che un dibattito rispettoso delle persone, la cui dignita’ prescinde da ogni altro ulteriore aggettivo possa loro attribuirsi, sia la causa principe del disagio di taluni giovani omosessuali.
          Tutto sommato noi, che non siamo piu’ giovanissimi, stiamo soltanto cercando di tutelare il futuro dell’intera societa’, di cui loro sperabilmente faranno parte molto piu’ a lungo, di quanto ne faremo parte noi.

          Gli istituti giuridici sono per loro natura esclusivi: se uno non rientra nelle loro previsioni, non puo’ goderne dei benefici.
          E questo non vale solo per le persone omosessuali.
          Io quindi eviterei di indulgere nel vittimismo e cercherei di portare argomenti piu’ articolati nel dibattito.

          • Niky ha detto in risposta a Marco S.

            Se però vogliamo essere sinceri, la commedia italiana anni 70-80 metteva alla berlina praticamente TUTTE le categorie… Ci vogliamo dimenticare che le donne erano tutte ‘facili’ e gli uomini sempre stupidi, brutti e perennemente allupati?
            Io non credo che compiatire perennemente una certa categoria o chiedere scusa per cose fatte (o che si dice siano state fatte) nel passato da altri sia qualcosa di buono. Perché dovrei chiedere scusa per le cose fatte dai crociati (mai che si dica di quelle fatte dai saraceni, eh, mi raccomando) quando io non ho mai neanche PENSATO di farle.
            Alla fine sarebbe come mettere alla berlina i giapponesi o i tedeschi per ciò che hanno fatto le loro truppe durante la guerra o gli ebrei di oggi per la condanna a morte di Gesù 2000 anni fa…
            Sarebbe giusto, forse?

            • Marco S. ha detto in risposta a Niky

              Si’ certo puo’ benissimo essere cosi’: non voglio necessariamente demolire la commedia all’italiana o imputarle un particolare accanimento contro le persone omosessuali.
              Ora che lo hai scritto pare anche a me che “sparasse a palle incatenate” contro tutto e tutti.

              Forse lei e’ piu’ giovane di me, ma io, che ho appena passato la cinquantina, ricordo quale era l’atteggiamento verso le persone omosessuali negli anni ’70-’80.
              Non voglio farla tragica, parlando di una societa’ funestata da feroci persecuzioni nei loro confronti, ma certo vi era un atteggiamento discriminatorio e, spesso, derisorio, che li induceva a mantenere un discreto riservo sul loro orientamento sessuale per evitare problemi, non facendo “outing”, come dicono oggi.
              Credo che ogni persona abbia diritto di vivere come si sente, anche sull’agone pubblico, se non fa male a nessuno.
              E forse, sotto questo profilo e in quegli anni, tale auspicio non era pienamente realizzato nel caso delle persone omosessuali.

              Credo pero’ anche che la societa’ nel suo insieme abbia dei diritti, compreso quello di stabilire quali unioni producono anche un beneficio sociale e quali no, senza essere ingannata stravolgendo i concetti e sentirsi escutere sue prerogative come se fossero diritti individuali.

              Tutto qui il mio discorso.

              • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

                Aggiungo una parte alla risposta all’intervento di Niky.
                Non sto sostenendo che che qualcuno debba chiedere scusa per qualcosa.

                Questa delle “scuse postume” e’ una delle piu’ immonde buffonate di questa nostra societa’.

                Primo perche’ spesso gli interessati sono gia’ sotto terra, quindi non si vede perche’ qualcuno debba ereditare le sofferenze o le ingiustizie dei propri ascendenti.
                Secondo perche’, nel caso specifico delle persone omosessuali degli anni ’70 – ’80, io non ho proprio nulla da rimproverarmi, perche’ il mio temperamento e la mia educazione mi ha portato a rispettare tutti, a scuola, da militare e sul lavoro, sotto l’unica condizione che questo atteggiamento fosse reciproco.

                Altra buffonata di questa societa’ “buonista”, ma non necessariamente “buona” e, tantomeno “giusta” e’ quella di aspettarsi le scuse sprint da un omicida, con il corpo della vittima ancora caldo a terra.
                E una cosa talmente credibile e commovente per i parenti della vittima, che credo bisognerebbe avere una forte fede cristiana, per limitarsi a rispondere con una badilata in faccia.
                Nessuno nega spazio al pentimento, non sarebbe cristiano, ma esso ha dei tempi e dei modi: non stiamo parlando di un tizio che ha involontariamente pestato il piede ad un altro sull’autobus.

      • Marco S. ha detto in risposta a Paola

        Gli istituti giuridici non servono per correre dietro ai casi particolari, ma per regolamentare la norma.
        Qual’e’ la percentuale di mamme che ha un certo punto si opera e vuole diventare un “secondo papa’” ?
        Il 20%, il 2%, lo 0,2% o lo 0,02% ?
        Forse esagero anche con l’ultima percentuale.
        Quindi e’ cosa da lasciare alla prudenza dei magistrati.

        Se pero’ fosse solo questa cosa a crearLe cosi’ tante difficolta’, Lei non mi andrebbe ad a schiacciare una mosca con un maglio, approvando una legge pervasiva ed articolata come la Cirinna’.

        Regolamenterebbe questo specifico caso, che comunque non e’ affatto assimilabile alla casistica per cui esiste la legge sulle unioni civili, perche’ in questo caso i due uomini sarebbero comunque i genitori genetici del bambino.
        Dove altro sarebbe la mamma del bambino, se non nella persona del secondo papa’ ?

      • lorenzo ha detto in risposta a Paola

        Se ti operi e ti “travesti” da uomo, i tuoi cromosomi rimarranno sempre xx: rassegnati, rimarrai sempre una donna perché la natura è fatta così e se ne fo**e altamente di quello che dicono le leggi positive.

      • positrone76 ha detto in risposta a Paola

        No Paola, è una bugia. Se ti operi non diventi uomo, ti mascheri da tale. Per i fatti sarete un uomo ed una donna che si è mascherata da uomo ma il figlio rimane tuo e preesistendo cmq il tuo genere femminile PRIMA che tu possa surrettiziamente diventare uomo il problema non esiste. Tu sei e sarai sempre la mamma anche se ti fai chiamare Mario e non Maria. Spero che il concetto, per quanto semplice, tu l’abbia capito

  18. giovanna ha detto

    Ragazzi, attenzione a non dar troppo da mangiare alla trollona, che qui si presenta con i suoi poverissimi argomenti, con tanti nick diversi, che come sempre si danno ragione tra loro, ma è sempre la trollona. Su Tempi ne ha raccontate di ogni colore, inventandosi volta per volta di essere un padre di famiglia, una madre di due gemelli, una cattolica, un’atea, un giovane omosessuale, anche in contemporanea…ecco, la storiella dell’omosessuale che ha un compagno, che si sposerà e che comprerà allegramente un figlio all’estero si è già sentita.Tra l’altro, non avendo un tubo da fare tutto il giorno, ha una certa praticaccia di mail farlocche e di come aggirare la censura dei troll.
    Occhio.

    • Davide ha detto in risposta a giovanna

      Cara Giovanna sono reale , sono capitato in questo articolo per sbaglio perche pensavo fosse un giornale laico ma poi vedendo gli argomenti e la gente che ci gira ho capito di essere finito nella fossa delle serpi tranquilla non ci tornerò più e vi lascerò a dir peste e corna dei gay tra di voi

      • Positrone76 ha detto in risposta a Davide

        Cioè pensavi fosse un giornale tipo repubblica, quando hai capito che è un articolo serio e non inline al tuo modo di vedere sei scappato… Tipico delle persone che si definiscono aperte, coem fai tu ma che in realtà sono antidemocratiche ed un po’ insicure 🙂

  19. andrea g ha detto

    Come al solito, nessuna prova razionale della non esistenza di DIO, ma la conferma che l’odio
    verso i credenti nasce da problematiche personali che nulla hanno a che vedere con la ragione.
    Per questo ringrazio Paola e gli ateisti che si fanno vivi qui, in quanto non fanno altro
    che confermare la base nevrotica dell’ateismo.

    • andrea g ha detto in risposta a andrea g

      Poi, certo, se gli ateisti fossero al potere, i credenti dovrebbero
      prepararsi al martirio, tanto è radicato (negli ateisti) l’odio verso
      DIO e i credenti.
      “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me”
      Tant’è-

      • andrea g ha detto in risposta a andrea g

        Chiedo scusa per l’o.t., ma la cosa nasce dal commento di Paola
        “non può perdonarmi di nulla, perché non esiste e lo so per certo.”

    • giovanna ha detto in risposta a andrea g

      E ti assicuro, caro Andrea, che di problematiche personali la trollona ne ha da vendere. Pur con tutta la compassione verso questa povera donna, non è comunque accettabile farsi prendere in giro da una che si presenta nella stessa discussione come paola, davide, daniele, giuseppe….tra l’altro nick che ha usato anche su Tempi , come il vecchio shiva, ormai abbandonato ( in effetti, avendo usato migliaia di nick, è difficile trovare un nick che non abbia usato ).
      Su Tempi ci abbiamo messo un po’ per arrivare a questa consapevolezza, aiutati da errori marchiani della trollona e , in seguito, da sue continue ammissioni, anche oggi, di usare multi-nick : discutere va bene, ma farsi prendere per i fondelli per permetterle di scavallare la sua giornata lunghissima e grigissima, non va bene.
      E’ stata beccata a trollare con la stessa modalità anche su vari altri siti, soprattutto cattolici, ma anche di quotidiani vari.
      Scusate la divagazione, per ora la pianto.

      • giovanna ha detto in risposta a giovanna

        Il mio discorso era generale, su Paola, per esempio ho dei dubbi, dato che ha usato frasi leggermente diverse dalla trollona, ma gli altri sono gocce d’acqua , persino nella risposta standard di Davide, fotocopiata proprio.
        Il fatto è che tutto questo trollare introduce poi nella discussione il sospetto e si manda tutto all’aria : non è questa la funzione principale del troll ?
        Forse, alla fine, è meglio fare finta di niente ?
        Ma bisogna essere molto bravi, io non ci riesco.

        • andrea g ha detto in risposta a giovanna

          Non hai certo torto, Giovanna; ma questo è esattamente quanto ci ha anticipato
          Gesù: il loro odio è inestinguibile, almeno finchè non avranno l’umiltà di
          mettersi in ginocchio e chiedere perdono.
          In caso contrario, già subiscono una grande pena: il loro ego ipertrofico
          li tormenta senza tregua.

      • Niky ha detto in risposta a giovanna

        Grazie per la segnalazione!
        Quello dei troll è un problema diffile anche solo da mettere a fuoco. Un troll internettiano non cambia solo il nick, ma anche credo, sesso, vita. Si può dichiarare come credente non allineato o dubbioso a causa degli errori ‘altrui’; come una donna o una madre che ne sa di amore più di chiunque; come una persona che pratichi sesso omosessuale e pieno di problemi e tristezza causati da una società infame… Il tutto divertendosi, tanto per passare il tempo, senza neanche farsi il problema di stare mentendo o di seminare calunnia e menzogna.
        Chi non si nasconde si fa intanto il problema di rispondere seriamente, di argomentare ciò in cui crede, di non presentarsi ‘ostile’, intanto facendosi il sangue amaro perché le sue parole paiono rimbalzare su un muro.

        Io non leggo i post dei troll perché parlare a un muro disperde energia necessaria a cose più importanti, ma talvolta mi sorprendo a pensare di essere forse troppo dura, cinica o chiusa contro qualcuno che può stare parlando per avere un chiarimento…

        Perciò ti ringrazio di nuovo perché mi dai la certezza che ignorare questi ‘avatar’ fasulli, maschere di cartapesta infilate su internet, è bene!

  20. Benedetto Rocchi ha detto

    Cari amici di UCCR, non consoliamoci con i giochi di parole. Mai letto 1984 di Orwell? Pensate davvero che l’uso della neolingua del politicamente corretto possa essere usata per difendere la verità? Chiamiamo l’aborto “interruzione volontaria della gravidanza” in base ad una legge che nel titolo afferma di essere “in difesa della maternità” (leggere per credere. Un’latra legge chiama “fecondazione medicalmente assistita” la produzione di bambini in provetta. Si definisce “gestazione per altri” una forma di prostituzione (intesa come vendita di servizi sessuali) a scopo riproduttivo che sarebbe più corretto chiamare utero in affitto. E così via. La legge non sancisce la realtà delle cose: semmai in Italia viene usata per confondere la realtà delle cose. Chiunque legga con un minimo di onestà la legge appena approvata si accorge subito che usa le stesse parole che nel codice civile descrivono la famiglia per descrivere le cosiddette “specifiche formazioni sociali” chiamate unioni civili (salvo ritocchini irrilevanti). L’istituto delle unioni civili E’ un matrimonio civile. Questo non fa delle coppie omosessuali una famiglia, ma di fatto distrugge il concetto di famiglia nella legilsazione italiana. Se le unioni civili sono definite come i matrimoni allora tutte le coppie sposate o “civilunite” sono famiglie oppure sono specifiche formazioni sociali. Sentito ieri alla radio un avvocato “matrimonialista” (termine con cui si indica in genere gli specialisti di divorzi… neolingua!) che diceva che non si potrà usare i termini di marito o moglie o di coniugi, però si potrà usare il termine di sposi…
    Invece di consolarci con vittorie “nominali” pensiamo piuttosto a spiegare e mostrare con la vita ai nostri figli ed amici il disegno di Dio sulla famiglia. E se proprio vogliamo marcare delle differenze sul piano formale chiediamo piuttosto alla CEI di abolire l’obbligo del matrimonio concordatario per i fidanzati cattolici.

  21. Danieleb ha detto

    Comunque credo che le chiacchere stanno a zero. L’ Europa i figli non li fa. Ho letto un anno fa un documento dell’ ONU (reperibile su internet) dove affrontava il problema della bassa natalità nel vecchio continente. Ovviamente il tema era visto dal punto dal solo punto di vista economico(perchè tanto per l’ occidente conta solo quello). Nella sostanza, solo per mantenere in piedi tutta la struttura statale sono necessarie braccia; se si vuole alzare il PIL sono sempre necessarie braccia; se vogliamo avere una pensione domani è necessario che qualcuno lavori. Per farla breve questo documento apriva diversi scenari per il continete: uno di questi prevedeva nal necessità per l’ Europa di importare circa 250 milioni di extracomunitari; per l’ italia uno di questi prevedeva la necessità di importare circa 30 milioni di extracomunitari. E’ inutile purtroppo puntare i piedi o lanciare inutili proclami contro gli stranieri perchè tanto ne abbiamo bisogno come il pane! Visto quindi che la maggioranza di loro provengono da culture differenti dalla nostra, non è difficlie immaginare in un futuro un profondo stravolgimento sia culturale che etnico. Quindi prevedo che la vecchia europa morirà e con essa tutte queste leggi.

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