Povero Odifreddi, cacciato dai matematici e dai letterati

Odifreddi convertitoEffettivamente ci stavamo domandando che fine avesse fatto l’amico integralista Piergiorgio Odifreddi, ora che “Repubblica” è diventata il bollettino parrocchiale di Papa Francesco ammettiamo la sua mancanza.

Certo, non possiamo negare che Massimo Gramellini e Curzio Maltese ci provino quotidianamente a mantenere viva la fiammella dell’anti-teismo, ma l’unico risultato è farci rimpiangere i bei tempi del matematico incontinente. Siamo dunque contenti che sia tornato per un attimo alla ribalta: nei giorni scorsi è stato infatti nominato tra i candidati alla presidenza della giuria del premio letterario Campiello.

Tuttavia, diversi intellettuali si sono indignati per la possibilità che Odifreddi potesse diventare presidente di un così celebre premio letterario, d’altra parte uno che scrive: «Saremo veramente liberi solo quando potremo sputare equamente non solo su Maometto e il Corano, ma anche su Mosè e Gesù e sulla Bibbia», non può certo essere presidente di nulla. Ed infatti è stato rimandato a casa e stizzito ha scritto un articolo sul suo blog: «non sono per nulla “stizzito”, come titola Il Corriere del Veneto: semmai, sono sollevato […] i premi letterari sono dei “covi di vipere” […] la prossima volta che qualcuno verrà a propormi di partecipare in qualunque modo a un premio letterario, sappia che allora potrei stizzirmi per davvero».

Ora che è stato escluso dice peste e corna del premio letterario, ma pochi giorni fa, saputo di essere nominato tra i candidabili, aveva addirittura diffuso un comunicato stampa di gioia per la notizia: «Sono onorato di essere stato scelto a presiedere la Giuria dei Letterati […]. Non so se già quest’anno sarà la volta buona per un vincitore matematico, ma un presidente della categoria potrebbe essere lo stimolo per qualche giovane». E’ come la volpe che, non riuscendo ad acchiappare l’uva, se ne va giustificandosi con il fatto che era troppo acerba.

Le critiche a Odifreddi si sono in particolare concentrate sul fatto che sarebbe antisemita e negazionista: ci si riferisce ad alcune sue dichiarazioni contro Israele e sul fatto che secondo lui «le camere a gas sono un’opinione». UCCR è stato l’unico a difenderlo, allora, spiegando che le innumerevoli accuse di negazionismo piovutegli addosso erano ingiuste e sbagliate. Odifreddi è semplicemente incompetente, voleva infatti solo affermare che è la scienza l’unica ad offrire la “verità” e il resto dei saperi offrono soltanto mere opinioni. Era intervenuto allora il “Festival delle scienze” a smontare il suo razionalismo scientista: «le scienze storiche, nonostante non siano solo caratterizzate da un approccio sperimentale sono da considerarsi scienze in senso stretto e le conclusioni a cui giungono hanno pari valore di quelle a cui giungono quelle sperimentali. Da questo punto di vista, tornando alle affermazioni di Odifreddi, non solo la storiografia, ma anche le testimonianze e le certificazioni giuridiche hanno dimostrato senza ombra di dubbio la drammatica verità di quella che è stata una delle più grandi tragedie della storia dell’uomo».

A proposito di Festival, per Odifreddi non è la prima volta che viene respinto: gli era già capitato nel 2009 quando a cacciarlo era stato, questa volta, il “Festival della Matematica”.

Allontanato dai letterati e dai matematici, possiamo però concedergli uno spazio qui su UCCR, se lo desidera. Sappiamo infatti che è un nostro fidato lettore, tanto che sul suo sito web ha addirittura creato una pagina dedicata tutta a noi. Dai, Piergiorgio, pensaci.

La redazione

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