La disinformazione dei vaticanisti su Francesco e la contraccezione

Francesco aereoDurante il Sinodo della Famiglia gli opinionisti si sono scatenati a chi la sparava più grossa, a chi trovava la più grande (e presunta) rivoluzione di Francesco. Il premio per il miglior opinionista-disinformatore lo avevamo assegnato allo storico Franco Cardini che arrivò a sostenere che dopo il Sinodo era impossibile opporsi alle nozze gay: «Il cattolico da ora non potrà più farsi scudo della sua fede come alibi per contrastare quelle misure civili volte a rendere possibile e giuridicamente riconosciuta una unione anche fuori dai limiti matrimoniali, persino una unione tra persone dello stesso sesso».

In questi mesi Francesco, forse stufo di questa strumentalizzazione, ha spinto l’acceleratore sui temi etici. In poco tempo ha condannato ogni ridefinizione del matrimonio naturale, ha proclamato il diritto dei bambini di crescere con un padre e una madre maturando «nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità», ha condannato aborto e eutanasia come «falsa compassione» e «peccati contro il Creatore», invitando platealmente i medici a praticare l’obiezione di coscienza. Si è opposto alla fecondazione artificiale e a chi ritiene una «conquista scientifica “produrre” un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono», ha incoraggiato la Marcia per la Vita e benedetto la raccolta firme “Uno di noi” a sostegno del riconoscimento giuridico dell’embrione, ha abbracciato il Movimento per la Vita ringraziando «per tutto il lavoro che ha fatto in tanti anni», ha incontrato in Vaticano la Manif pour tous. Proprio nella conferenza stampa in ritorno dalle Filippine, ha parlato della «colonizzazione ideologica», includendo tra questi anche la teoria del gender, paragonandola alla manipolazione mentale tentata dalle dittature fasciste e naziste.

I vaticanisti, da ottobre a oggi, hanno ripreso -seppur molti timidamente e con imbarazzo- le parole scomode di Francesco. L’astinenza a ritoccare le parole e i pensieri del Papa si è però interrotta proprio in occasione di questa conferenza stampa, nella quale Francesco ha apertamente -ancora una volta- valorizzato Paolo VI e la sua Humanae Vitae, da anni sessantottinamente contestata per la sua netta chiusura alla contraccezione: «Il rifiuto di Paolo VI […] guardava al neo-Malthusianismo universale che era in corso» che è «il meno dell’1% del livello delle nascite in Italia, lo stesso in Spagna». Ma «alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile. Questo è chiaro e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato a questo». Molti osservatori e qualche vaticanista, purtroppo, hanno scritto che il Papa si riferisse alla contraccezione andando, così, contro ai suoi predecessori e alla la dottrina della Chiesa.

Il sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede, monsignor Angelo Becciu, uno dei più stretti collaboratori di papa Bergoglio, ha spiegato che «il Santo Padre, con il quale ho parlato ieri, ha sorriso ed è rimasto un pochino sorpreso del fatto che le sue parole – volutamente semplici – non sono state pienamente contestualizzate rispetto a un passo chiarissimo della Humanae Vitae sulla paternità responsabile». Molti vaticanisti (lo vedremo più sotto) hanno scritto che il Papa avrebbe consigliato 3 figli a coppia: «Ma no! Il numero tre si riferisce unicamente al numero minimo indicato da sociologi e demografi per assicurare la stabilità della popolazione. In nessuno modo il Papa voleva indicare che esso rappresenta il numero ‘giusto’ di figli per ogni matrimonio. Ogni coppia cristiana, alla luce della grazia, è chiamata a discernere secondo una serie di parametri umani e divini quale sia il numero di figli che deve avere. Il Papa è davvero dispiaciuto che si sia creato un tale disorientamento, non voleva assolutamente disconoscere la bellezza e il valore delle famiglie numerose».

Per quanto riguarda la contraccezione, invece, Francesco ha ribadito semplicemente di non «dividere il carattere unitivo e procreativo dell’atto sessuale». Infatti, per chi conosce il magistero della Chiesa sa benissimo che si parla di «genitorialità responsabile» proprio nella Humana Vitae, per respingere ogni «tentativo di giustificare i metodi artificiali di controllo delle nascite» e poco prima del paragrafo sulle «gravi conseguenze dei metodi di regolazione artificiale della natalità». Infatti, Francesco invita a chiedere ai pastori perché ci sono «via d’uscite lecite» per evitare di procreare ad oltranza. Come già disse Giovanni Paolo II: «il pensiero cattolico è sovente equivocato, come se la Chiesa sostenesse un’ideologia della fecondità ad oltranza, spingendo i coniugi a procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità. Ma basta un’attenta lettura dei pronunciamenti del Magistero per constatare che non è così». Come ha spiegato Mimmo Muolo, vaticanista di “Avvenire”, da una parte il Papa sta disinnescando la bufala della “bomba demografica”, dall’altra -come ha spiegato Lucetta Scaraffia sull’Osservatore Romanoha sottolineato «l’efficacia dei metodi naturali». Ottimo l’articolo di Andrea Morigi su “Libero” che ha parlato di sponsorizzazione «planetaria dei metodi naturali per la regolamentazione della fertilità».

Che il Papa si riferisca ai metodi naturali lo ha capito perfino Vito Mancuso, seppur deluso dal fatto che Francesco abbia dimostrato di non pensarla affatto come lui o come il card. Martini (ne parleremo a breve): «Per evitare la procreazione indiscriminata come i conigli, secondo l’esempio scelto dal Papa, o come tante nostre donne delle generazioni precedenti, secondo la memoria di molti», ha scritto Mancuso, «la Chiesa propone i cosiddetti “metodi naturali”». Come sempre Andrea Tornielli de “La Stampa” rimane tra le fonti più affidabili: «Il messaggio veicolato da molti media», ha scritto, «era stato infatti quello di un invito al controllo delle nascite – qualcuno ha parlato di un’apertura alla contraccezione  – come pure della benedizione del numero di tre figli come ideale per la famiglia cattolica. È sempre utile, in questi casi, rifarsi al testo originale […]. Il Papa non ha mai detto che la famiglia modello ha tre figli, come gli è stato erroneamente attribuito». In secondo luogo «ribadisce che ci sono tante persone nella Chiesa in grado di aiutare le coppie in difficoltà e ci sono anche “tante vie d’uscita lecite” (e quel lecite va probabilmente inteso come “in accordo con l’insegnamento morale della Chiesa”) che possono aiutare la paternità responsabile».

Eppure, dicevamo, per molti vaticanisti non solo la parola “metodi naturali”, ovvero le “vie lecite”, è un tabù, ma alcuni hanno addirittura paventato aperture sulla contraccezione artificiale. La regina della disinformazione in questo caso è stata Franca Giansoldati, oltretutto presente alla conferenza stampa di Francesco.

 

FRANCA GIANSOLDATI.
La vaticanista de “Il Messaggero” aveva intervistato il Papa nel giugno scorso ponendogli per ben tre volte di seguito (compresa una critica) domande sulle donne, con uno spiccato accento femminista: il Papa aveva risposto alla prima domanda, ma la Giansoldati -non contenta- replicò parlando (o accusandolo, non si è ben capito) di “misoginia”; il Papa reagì prendendola in giro: «Il fatto è che la donna è stata presa da una costola…(ride di gusto)». La vaticanista ripropose il discorso delle donne a capo del clero e Francesco trovò il modo di liquidare queste ideologiche domande con una seconda battuta: «Beh, tante volte i preti finiscono sotto l’autorità delle perpetue… (ride)». La Giansoldati, finalmente, si arrese. In questa occasione ha invece ha scritto: «La contraccezione secondo Bergoglio. Per le coppie di sposi si aprono spiragli […]». Sui contraccettivi «naturalmente la Chiesa non muta posizione, tuttavia all’interno del matrimonio per una coppia è anche possibile farvi ricorso. Si dovrebbe valutare caso per caso». Ma quando mai Francesco ha parlato di contraccezione nel suo discorso o ha autorizzato la coppia a farvi ricorso? Francesco ha parlato dell’esistenza di “vie lecite” ed è ovvio che la contraccezione non è tra queste, nemmeno caso per caso.

 

MANILA ALFANO.
La vaticanista de “Il Giornale” ha invece trovato l’apertura rivoluzionaria nel numero 3 dei figli che il Papa avrebbe consigliato: «Secondo Francesco, il numero ideale di figli è tre. Nessun Pontefice prima d’ora si era spinto a tanto, addirittura a quantificare il numero “giusto” di figli». E’ una bufala che corre per il web, in realtà -come ha chiarito mons. Becciu- a citare il numero tre per i figli è stato il giornalista Cristoph Schmidt che ha posto la domanda al Papa: «Santo Padre, nella media una donna nelle filippine partorisce più di tre bambini nella sua vita […]. Che cosa ne pensa?». E il Papa ha risposto: «Io credo il numero di 3 per famiglia che lei menziona, credo che è quello che dicono i tecnici: che è importante per mantenere la popolazione, no? 3 per coppia, no?». Dunque Francesco non ha affatto teorizzato che i 3 figli sono l’ideale, ma ha supposto che sia il consiglio degli esperti. L’importante per lui è che non vi sia un rifiuto dei figli o una procreazione irresponsabile.

 

GIAN GUIDO VECCHI.
Il vaticanista de “Il Corriere” ha fatto dire al Papa una cosa che in realtà non ha mai detto: «Credo che il numero tre sia un buon numero», per quanto riguarda i figli. Una citazione messa tra virgolette, parole che il Papa non ha mai pronunciato come si evince dalla trascrizione ufficialeP.S. Il vaticanista ci ha riferito di non essere lui l’autore di questa attribuzione di parole al Santo Padre, ma è stata «la redazione» del “Corriere”. Lui ha pubblicato soltanto le parole della conferenza stampa. Rimane comunque questa -a nostro avviso- falsa e fuorviante citazione come titolazione del suo articolo, la parte che solitamente viene letta da tutti, anche da chi non continua la lettura del pezzo.

 

GIANNINO PIANA.
Il teologo Piana, martiniano di ferro come Mancuso, ha teorizzato invece che Francesco avrebbe voluto «sollecitare l’episcopato […] aprendo ai contraccettivi in alcune situazioni particolari, tipo il caso di una coppia con coniuge sieropositivo». Piana è andato oltre la Giansoldati, specificando addirittura i casi specifici verso i quali il Papa avrebbe “aperto”. Non si capisce da dove lo abbia dedotto. Perché manipolare così il Pontefice e mistificare la realtà? Con quale coraggio, oltretutto, dato che il testo dell’intervento di Francesco è accessibile a chiunque?

 

MARCO ANSALDO.
Il vaticanista di “Repubblica” ovviamente ha dovuto censurare la condanna del Pontefice alla teoria del gender: nella sua pubblicazione delle risposte del Pontefice, guarda caso ha fatto iniziare la risposta appena dopo tale pronunciamento. Furbizie per salvarsi il posto a “Repubblica”?

 

FRANCESCO ANTONIO GRANA.
Il vaticanista de “Il Fatto” addirittura si inventa di sana pianta una frase, attribuendola a Francesco: «Sentir dire che 3 figli già sono troppi mi mette tristezza perché per una coppia sono il minimo necessario a mantenere stabile la popolazione». E’ una sorta di telefono senza fili, ogni vaticanista copia l’altro e ognuno aggiunge ciò che vuole, così la frase assume sempre più connotati surreali.

 

E poi ci si stupisce del perché Papa Francesco dica: «Sempre ci sono timori, però perché non leggono le cose, o leggono una notizia in un giornale, un articolo, e non leggono quello che si è pubblicato […]. Io ho scritto un’enciclica a quattro mani, e un’esortazione apostolica, di continuo faccio dichiarazioni e omelie, e questo è magistero. Questo sta lì, è ciò che penso, non ciò che i media dicono che io pensi». Ricordando spesso che «i peccati dei media: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione. Questi tre sono i peccati dei media».

La redazione

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72 commenti a La disinformazione dei vaticanisti su Francesco e la contraccezione

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  1. La libertà di stampa comincia ad essere un serio problema, diciamocelo. Ormai questa è stampa in libertà.

  2. Daniela ha detto

    Ottima riflessione. Proprio a scuola in una piccola rassegna stampa abbiamo affrontato lo stesso tema con considerazioni molto simili. Conclusione? I ragazzi delle medie ascoltando la conferenza stampa (non trascritta ma video) hanno capito più dei vaticanisti!

  3. manlio ha detto

    Il papa e tutto il clero non sta assumendo affatto una posizione forte e incisiva contro la divulgazione del gender nelle scuole di ogni ordine e grado. Il papa è sta in parlamento e non ha fatto alcun cenno a questa iniziativa satanica. Doveva lanciare degli anatemi. Basta con frasi sterili, vuote e fuorvianti lanciate occasionalmente. Perché in P.zza S.Pietro la domenica non dedica l’intera omelia a questa tematica. Stanno distruggendo la famiglia e la società per creare un società perversa e satanica. Anche quando è andato al parlamento europeo ha taciuto! Nelle omelie domenicali, a messa, nessun prete porta a conoscenza i genitori del rischio che corrono i loro pargoli. Mi spiace. Il papa e tutto il clero a seguito sono conniventi. La Parola di Dio va difesa ad oltranza, senza se e senza ma, con decisione, forza, determinazione e insistenza. Parliamoci chiaro, la chiesa è latitante. Nel recente viaggio non un cenno al gender. Non un cenno al DDL Scalfarotto. Mi spiace: con l’idolatria, le menzogne e le favole non si difende Dio.E pensare che si arroga il titolo di “vicario di Cristo”, cioè di DIO (ANATEMA!!!).

  4. Laura ha detto

    La cosa che mi stupisce di più è che la vaticanista-femminista Franca Giansoldati era in aereo col Papa. Ci rendiamo conto dei lupi che lo circondano? Ma padre Lombardi non dice nulla? Io la Giansoldati al espellerei dai viaggi del Papa, così come è stato fatto per altri vaticanisti calunniatori.

  5. Gab ha detto

    Che significa procreazione irresponsabile? Come “paternità responsabile” detta da Francesco? A me sembrano proclami alla Planned Parenthood.

    Per favore leggetevi il discorso di Pio XII che (almeno per ora) è ancora presente nel sito del Vaticano. Dice esattamente il contrario delle opinioni di Bergoglio, e ammonisce la società a pensarla come sta facendo oggi il papa. Sbagliava Pio XII o sbaglia Francesco? Delle due l’una. “Si Si, No No – dice il Signore – il di più viene dal Maligno”. Se questo sito si richiama alla razionalità allora usiamola invece di difendere il papa a tutti i costi. Se il papa sbaglia ben venga la critica.

    http://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/speeches/1958/documents/hf_p-xii_spe_19580120_famiglie-numerose.html

    • Gab ha detto in risposta a Gab

      “paternità irresponsabile”*

    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Gab

      Giovanni Paolo II parlava di “discernimento” e “progettualità” nella procreazione? Un affiliato Pllaned Parenthood pure lui?

      • Gab ha detto in risposta a Francesco Santoni

        Tuttavia non poneva nessun limite al numero dei figli. Ti invito a leggere il discorso di Pio XII.

        • Enrico ha detto in risposta a Gab

          Perchè Bergoglio ha posto dei limiti? Mi citi il passaggio?

          • Gab ha detto in risposta a Enrico

            Se non si fanno “figli come conigli” evidentemente esiste un limite.

            • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

              Giovanni Polo II diceva: «il pensiero cattolico è sovente equivocato, come se la Chiesa sostenesse un’ideologia della fecondità ad oltranza, spingendo i coniugi a procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità. Ma basta un’attenta lettura dei pronunciamenti del Magistero per constatare che non è così»: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/angelus/1994/documents/hf_jp-ii_ang_19940717_it.html

              Evidentemente si è sempre condannata l’ideologia della fecondità ad oltranza. Sei sicuro che pur di andare contro a Francesco sei disposto ad andare contro al Magistero della Chiesa?

            • Dario* ha detto in risposta a Gab

              Casomai il limite è posto nella modalità di fare i figli, non nel numero. I conigli fanno quanti più figli possono senza porsi problemi, gli uomini dovrebbero essere un po’ più consapevoli di cosa sia un figlio ed essere più responsabili

        • Francesco Santoni ha detto in risposta a Gab

          Stai cavillando sulle parole. Distanziare i figli comporta anche limitarne il numero, visto che la fecondità non dura tutta la vita. E tra l’altro il Papa ha citato il 3 come numero minimo per mantenere la popolazione, non come numero massimo. E comunque l’Humanae Vitae parla apertamente anche di evitare nuove nascite a tempo indeterminato: «In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita.»

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

      Lo spiega benissimo Paolo VI nella sua Enciclica: http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html

      C’è proprio un paragrafo dedicato alla “paternità responsabile” che Francesco ha ripreso. Anche Paolo VI un militante di Planned Parenthood? Oppure chiunque critica Francesco è costantemente disinformato?

    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Gab

      Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice testualmente:

      «2368 Un aspetto particolare di tale responsabilità riguarda la regolazione della procreazione. Per validi motivi 252 gli sposi possono voler distanziare le nascite dei loro figli. Devono però verificare che il loro desiderio non sia frutto di egoismo, ma sia conforme alla giusta generosità di una PATERNITÀ RESPONSABILE. Inoltre regoleranno il loro comportamento secondo i criteri oggettivi della moralità.»

      Ma forse il Catechismo lo avranno copiato dai volantini della Planned Parenthood…

      • Gab ha detto in risposta a Francesco Santoni

        Il papa si riferiva al numero dei figli. Non c’entra il distanziarli, ma il numero in assoluto. A questo si riferiva.

        • Enrico ha detto in risposta a Gab

          Ecco, non hai capito una mazza di quello che ha detto il Papa. Con te le propaganda dei media laicisti ha gioco facile…

          • Gab ha detto in risposta a Enrico

            E allora se parecchia gente non capisce una mazza (meno male che tu sei l’illuminato) evidentemente chi parla deve correggere la sua comunicazione, perché se mi permetti, più parla e più dice tutto e il contrario di tutto. Mi sembra Berlusconi che se la prende con i giornali che non avevano capito niente sopra le corbellerie che sparava di tanto in tanto.

            • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

              Per non parlare di Ratzinger che non è mai stato capito da nessuno e che i quotidiani facevano a gara per manipolare i suoi discorsi…da Ratisbona al condom per il prostituto, dal preservativo in Africa ai gay nemici della pace.

              Ogni giorno Benedetto XVI veniva manipolato eppure non ti ho mai sentito consigliarli di “correggere la sua comunicazione”.

              Francesco si contraddice solo per chi è disinformato, non è un caso che Socci non sia accreditato in Vaticano e per sparare le sue bufale è costretto a leggere le disinformazioni dei media.

            • Enrico ha detto in risposta a Gab

              Gab, ti spiego il meccanismo, che è semplice e non serve essere illuminati per capirlo: se tu dici una cosa e una persona la riporta distorcendola in malafede, accade che conosce quello che hai detto basandosi sulle parole delle persone che ti hanno distorto, non capiscono quello che intendevi dire. Allora, se vuoi far passare il tuo messaggio, devi prenderti la briga di ribadire quello che hai detto, sperando che questa volta le tue parole siano ascoltate senza il tramite di intermediari malevoli e quindi siano capite. Questo chiaramente non vuol dire correggersi ed affermare tutto ed il contrario di tutto, anzi! Se poi ti metti dalla parte di chi deve (e vuole!) capire, sai che oggi con Internet c’è la possibilità di accedere facilmente alle dichiarazioni originali: basta prendersi 5 minuti e si possono evitare le semplificazioni/distorsioni dei media. Occorre però volerlo fare. Se non te ne sei ancora reso conto, il problema di fondo è che, come con Ratzinger, c’è un plotone di “giornalisti” della stampa laica (ed evidentemente non solo) che deformano sistematicamente a proprio piacimento le parole del Papa (con lo scopo di alimentare le figure mitologiche di un inflessibile “pastore tedesco” all’epoca di BXI e di un “papa rivoluzionario che stravolge la Chiesa” ora con Francesco) e c’è una schiera di cattolici ideologizzati che, per propagandare le loro visioni paranoiche della realtà, hanno tutta la convenienza a prendere per buone le deformazioni dei media (accadeva per i “progressisti” all’epoca di BXVI ed accade per i “tradizionalisti” con Francesco).

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

          Francesco non ha mai avvalorato il numero di 3 figli, basta leggere la trascrizione delle parole per capirlo. Il numero di 3 figli lo ha citato un giornalista e Francesco ha spiegato: “Io credo il numero di 3 per famiglia che lei menziona, credo che è quello che dicono i tecnici: che è importante per mantenere la popolazione, no? 3 per coppia, no?”. Il Papa supponeva che gli esperti dicessero 3 figli a coppia, ma non ha mai avvalorato tale numero.

          Leggi la trascrizione ufficiale: http://it.radiovaticana.va/news/2015/01/19/papa,_aereo_trascrizione_integrale_del_testo/1119009

    • Francesca ha detto in risposta a Gab

      Se ami la Chiesa e segui il suo insegnamento ti leggi tutte le encicliche e tutti i discorsi di TUTTI i papi fino AD OGGI.
      Quello è insegnamento della Chiesa e NON due frasi scelte da te. (Scelta=eresia. Vai a vedere il significato della posizione eretica).
      Se ami la Chiesa e il Papa ti informi su ciò che ha detto davvero e NON su ciò che tu pensi abbia detto, distorcendolo. Se non ti è chiaro un discorso: CHIEDI a chi ne sa più di te. Se ti sembra in contraddizione con altri papi: CHIEDI a chi ne sa più di te.
      Se non capisci la dottrina e il senso della dottrina: CHIEDI a chi ne sa più di te.

      Se non ti è chiaro il cattolicesimo: CHIEDI.

      • Gennaro ha detto in risposta a Francesca

        Bravissima…concordo i tuoi comandamenti!!

        Aggiungerei: se non ti è chiaro prega anche il Signore ti apra la mente, non aprire FB e vomitare al mondo il presunto Papa eretico in nome della tua incapacità di capirlo!

  6. Davide B. ha detto

    E dove si può ascoltare l’audio? Perchè la trascrizione di Radio Vaticana ha la stessa credibilità di quanto scrivono i giornalisti, quindi sarebbe meglio controllare di persona.

  7. Gab ha detto

    Volevo rispondere qui all’articolo su Antonio Socci. Indipendentemente dalle varie considerazioni è sbagliato parlare di papisti e antipapisti. Dire “papista” è esattamente l’accusa dei protestanti ai cattolici. Ma i cattolici, per chi non lo sa, non sono papisti. La difesa della Verità può e DEVE essere fatta anche contro il papa. L’esempio dei santi del passato è evidente. S. Tommaso d’Aquino su questo è molto chiaro.
    Se quindi non c’è un papista non ha senso neanche parlare di Socci come se fosse un “antipapista” per partito preso. Questo fastidio verso poi i “conservatori” dimostra come la Chiesa, evidentemente, ha già uno scisma di fatto. E dispiace che questa distinzione venga da un sito che si dichiara “razionale”. Come se la corrente “progressista” fosse la unica legittimata (da chi?) a dire la sua. Chi non si ritrova nella Tradizione Apostolica (in primis il papa) non è espressione della Chiesa Cattolica di Cristo Nostro Signore. Di fatto se ci sono oggi 2 papi in Vaticano vi dice niente?

    E allora anche Vittorio Messori, che si sta interrogando sulla situazione attuale, è antipapista? Mi sembra una sciocchezza. Si critica la persona di Bergoglio e non certo il papato che è di istituzione divina.

    Se poi è vero che ci sono state forti irregolarità nel Conclave (ad esempio accordi previi) allora ci dobbiamo seriamente interrogare se non sia Francesco il vero “antipapa”. Anche se, a questa teoria, ci credo poco. Ma certamente siamo di fronte ad una situazione totalmente anomala che mai si era verificata nella storia della Chiesa.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

      L’esempio che tu fai è perfetto: Vittorio Messori esprime perplessità e Antonio Socci esprime una militanza antipapista.

      Non a caso Messori stesso ha rimproverato il fenomeno di cui fai parte tu, che appunto si chiama antipapismo. Ecco cosa ti ha detto Vittorio Messori: “Si potrebbe continuare, naturalmente, con questi aspetti che paiono – e forse sono davvero – contraddittori. Si potrebbe, ma non sarebbe giusto, per un credente. Questi, sa che non si guarda a un Pontefice come a un presidente eletto di repubblica o come a un re, erede casuale di un altro re. Certo, in conclave, quegli strumenti dello Spirito Santo che, stando alla fede, sono i cardinali elettori condividono i limiti, gli errori, magari i peccati che contrassegnano l’umanità intera. Ma capo unico e vero della Chiesa è quel Cristo onnipotente e onnisciente che sa un po’ meglio di noi quale sia la scelta migliore, quanto al suo temporaneo rappresentante terreno. Una scelta che può apparire sconcertante alla vista limitata dei contemporanei ma che poi, nella prospettiva storica, rivela le sue ragioni. Chi conosce davvero la storia è sorpreso e pensoso nello scoprire che – nella prospettiva millenaria, che è quella della Catholica – ogni Papa, consapevole o no che lo fosse, ha interpretato la sua parte idonea e, alla fine, rivelatasi necessaria. Proprio per questa consapevolezza ho scelto , per quanto mi riguarda, di osservare, ascoltare, riflettere senza azzardarmi in pareri intempestivi se non addirittura temerari. Per rifarci a una domanda fin troppo citata al di fuori del contesto: « Chi sono io per giudicare?». Io che – alla pari di ogni altro, uno solo escluso – non sono certo assistito dal «carisma pontificio», dall’assistenza promessa del Paraclito. E a chi volesse giudicare, non dice nulla l’approvazione piena, più volte ripetuta – a voce e per iscritto – dell’attività di Francesco da parte di quel «Papa emerito» pur così diverso per stile, per formazione, per programma stesso?

      http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_24/vittorio-messori-miei-ubbi-svolta-papa-francesco-bergoglio-6a824f1a-8b3d-11e4-9698-e98982c0cb34.shtml

      Impara da Vittorio Messori, dillo anche al tuo amico Socci.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

      Tradotto in sintesi il discorso di Messori: sei contro Francesco? Fai male. Hai perplessità? Legittimo ma tienitele per te e non avanzare pareri temerari e intempestivi. Vuoi giudicare Francesco? Rifletti sull’approvazione piena da parte di Benedetto XVI.

      Con poche parole Messori ha smontato e screditato l’antipapismo socciano.

    • Enrico ha detto in risposta a Gab

      “Se poi è vero che ci sono state forti irregolarità nel Conclave (ad esempio accordi previi) allora ci dobbiamo seriamente interrogare se non sia Francesco il vero “antipapa””. Mi spiace deluderti ma pare che tutto ciò non sia vero. Socci è stato smentito da fior di canonisti; considerando che Socci canonista non è, non vedo perchè bisognerebbe continuare a dargli credito. Ha costruito un libro su una tesi sbagliata, capita, e sarebbe onesto prenderne atto. Tanto più che pure il modo in cui gestisce la sua pagina facebook (censurando sistematicamente chiunque osi educatamente sollevare qualche perplessità sulle sue dichiarazioni) non depone certo a favore della validità delle sue argomentazioni (se sei convinto di aver ragione, perchè dovresti sottrarti al confronto?).

  8. Antonia Chimenti ha detto

    Non si tratta di passare al setaccio le parole di un grande Papa che è perennemente disponibile al dialogo, all’ascolto anche dei giovani giornalisti, ma di vincere la tendenza anche involontaria a soffermarsi sulle singole parole o frasi
    Si tratta di educare la capacita di ascolto, di comprensione dei messaggi ( non solo di quelli del Santo Padre)
    Un difetto dovuto alla fretta, all’impazienza,alla reattività esagerata dei tempi odierni. In ambito etico è una
    sciagura, un’epidemia.

    • Gab ha detto in risposta a Antonia Chimenti

      Sono d’accordo. Tuttavia se il papa dice corbellerie le dice e basta. Non ci si può porre a difendere il papa (nel torto) se dice e fa cose contrarie al buon senso e alla vera dottrina cattolica.

      Ad esempio Benedetto XVI ha ribadito recentemente (da papa “emerito”) che l’Eucaristia non si può dare ai divorziati risposati. Francesco invece apre a questo. Chi è che, eventualmente, provoca lo scisma? Chi vuole difendere la Verità o chi vuole ubbidire alle istanze del mondo invece che a Dio?

      • Marco ha detto in risposta a Gab

        Ma la domanda che mi viene naturale leggendo le tue parole è: Quid est veritas? cos’è la verità? la decidi tu? Arrivi a dire che non si può difendere il Papa se dice e fa cose contrarie al buon senso e alla “vera dottrina cattolica”. Cavolo! credevo che il Papa fosse Francesco.

        Papa Francesco è il papa ora. Joseph Ratzinger non lo è più, perchè ha lasciato il ruolo. E se crediamo che dietro a questo ci sia lo Spirito Santo, non c’è nessuno scisma.

        • Antony ha detto in risposta a Marco

          Allora ciò che è stato detto prima di Francesco non serve più’?
          Ad ogni cambio di papa si rifà o ridice tutto il Magistero?

          • Marco ha detto in risposta a Antony

            Lo dice anche Papa Francesco: la Chiesa è in cammino, sempre, e quindi cambia, certo! Evolve, cammina, cresce, a volte torna indietro perchè no! o credi ancora che “uccidere un infedele non è peccato, ma la strada per il Paradiso”?

        • Sete di Parola ha detto in risposta a Marco

          Mi dispiace tanto Marco, ma non è cosi. Benedetto XVI è Papa emerito e non è più vescovo di Roma. C’è un Papa regnante e un Papa emerito o no?

        • Gab ha detto in risposta a Marco

          Davvero? Bene ti do’ una notizia. Benedetto XVI si fa ancora chiamare con il nome papale, conserva i simboli papali, mantiene la talare bianca papale. Nelle foto ufficiali non sta mai INDIETRO a Papa Francesco ma affianco. Insomma sta dicendo che lui è ancora il Successore di Pietro. Ma se il Successore può essere uno solo allora c’è un papa di troppo. Chi è? Benedetto XVI o Francesco? Ci riflettete veramente su queste cose? Benedetto XVI vive in Vaticano, non si è ritirato in qualche convento da Cardinale (come avrebbe dovuto essere, o semplicemente ritornare nella sua Diocesi). E allora? Vi pare normale? Non è mai successo nella Chiesa. E se leggiamo alla profezia di Garabandal (che parla di 3 papi) certamente non c’è da festeggiare.

          Non capisco perché le anomalie devono passare per cose normali.

          Io non sono un antipapista (sciocca provocazione). Il papato è una istituzione divina. Se Francesco il papa lo fa sarei più che contento. Ma è rimasto fermo alla sua vocazione da prete di strada (come il più classico dei gesuiti), delega tutto ai suoi nuovi “consiglieri” (infischiandosene della Curia romana) e non decide un bel niente se non “a maggioranza” (riducendo il Sinodo a mero parlamento democratico). Insomma non è un decisionista eccetto quando si tratta di distruggere la Tradizione (vedi il caso dei Francescani dell’Immacolata che mai si sono espressi contro il Vaticano II ma che semplicemente tenevano una venerazione importante anche per la S.Messa tradizionale – risultato: trattati come dei criminali).

          Per chi poi non lo sapesse in Argentina ha permesso il battesimo a figli di coppie gay, benedicendo così indirettamente l’unione omosessuale. E’ tutto documentato. Difendere queste cose non è da cattolici. Allora si dice apertamente di essere a favore delle unioni omosessuali precisando però di non essere più cattolici, perché la Chiesa Cattolica non ha mai insegnato queste cose (per lo meno fino a Pio XII).

          Se leggete le encicliche dei papi precedenti avete l’immagine (e la sostanza) di una Chiesa totalmente diversa, fedele alla Tradizione.

          Non è vero che la Chiesa è in continua “evoluzione”. Questo è un pensiero protestante “infilatosi” nel Cattolicesimo, così come la nuova Messa, decisa da un “consiglio” multiconfessionale. Se queste cose non si sanno è bene studiare invece di rispondere criticando a priori senza conoscere le cose.

          Chi scrive è un cattolico preoccupato che vede imbarcare acqua alla Barca di S.Pietro. E invece di salvarla questa Barca (che meno male in ultimo compete a Nostro Signore) si fa di tutto per aggiungere acqua ai ponti, invece di eliminarla.

          Che Dio ci aiuti.

          • Dario* ha detto in risposta a Gab

            Qui siamo al delirio: cioè, se io ti dico una cosa e mi comporto di conseguenza con ciò che ho più volte affermato senza alcuna costrizione, tu sei in grado di dire arbitrariamente che intendo il contrario di ciò che dico e faccio dalla postura che tenevo in una foto o perché non rinnovo il guardaroba???

          • Dario* ha detto in risposta a Gab

            Scusa, non avevo finito di leggere quando ho risposto, se no facevo un post solo.
            Secondo te quindi bisogna negare un sacramento a qualcuno perché qualcun’altro è indegno? Se tua cugina vive in adulterio dovrebbero negare la Comunione anche a te? Ma stiamo scherzando?

      • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

        Francesco non ha mai fatto cose contrarie alla dottrina e al buon senso, tanto meno ha dato la comunione ai divorziati.

        Vittorio Messori ti ha contraddetto, infatti: “Si potrebbe continuare, naturalmente, con questi aspetti che paiono – e forse sono davvero – contraddittori. Si potrebbe, ma non sarebbe giusto, per un credente. Questi, sa che non si guarda a un Pontefice come a un presidente eletto di repubblica o come a un re, erede casuale di un altro re. Certo, in conclave, quegli strumenti dello Spirito Santo che, stando alla fede, sono i cardinali elettori condividono i limiti, gli errori, magari i peccati che contrassegnano l’umanità intera. Ma capo unico e vero della Chiesa è quel Cristo onnipotente e onnisciente che sa un po’ meglio di noi quale sia la scelta migliore, quanto al suo temporaneo rappresentante terreno. Una scelta che può apparire sconcertante alla vista limitata dei contemporanei ma che poi, nella prospettiva storica, rivela le sue ragioni. Chi conosce davvero la storia è sorpreso e pensoso nello scoprire che – nella prospettiva millenaria, che è quella della Catholica – ogni Papa, consapevole o no che lo fosse, ha interpretato la sua parte idonea e, alla fine, rivelatasi necessaria. Proprio per questa consapevolezza ho scelto , per quanto mi riguarda, di osservare, ascoltare, riflettere senza azzardarmi in pareri intempestivi se non addirittura temerari. Per rifarci a una domanda fin troppo citata al di fuori del contesto: « Chi sono io per giudicare?». Io che – alla pari di ogni altro, uno solo escluso – non sono certo assistito dal «carisma pontificio», dall’assistenza promessa del Paraclito. E a chi volesse giudicare, non dice nulla l’approvazione piena, più volte ripetuta – a voce e per iscritto – dell’attività di Francesco da parte di quel «Papa emerito» pur così diverso per stile, per formazione, per programma stesso?

        http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_24/vittorio-messori-miei-ubbi-svolta-papa-francesco-bergoglio-6a824f1a-8b3d-11e4-9698-e98982c0cb34.shtml

        • Dario* ha detto in risposta a Paolo Viti

          Calma, visto che qui ci fanno le pulci meglio precisare “divorziati risposati” non semplicemente “divorziati” perché può non esserci colpa in un divorzio subito, la colpa casomai è nel risposarsi
          😉

        • Gab ha detto in risposta a Paolo Viti

          Però è d’accordo nel farlo. Tu sei d’accordo con lui? Lo sai che al prossimo Sinodo è assai probabile che la pratica “pastorale” volterà le spalle alla santa dottrina (come già succede per tante cose)?

          Quando il papa darà il consenso (già succede in Argentina e in altre parti del mondo) tuttavia lo difenderai solo perché è il papa? Sarà un dogma perché lo dice il papa? Lo sai che il Magistero ordinario e straordinario della Chiesa è perenne e neanche il papa lo può cambiare? O dobbiamo digerire tutto come degli automi? Riflettete. Oltretutto mi sembra assurdo parlare di una intervista come se fosse magistero. Rimane nell’ambito dell’opinione personale. La forza di Magistero è data da documenti ufficiali e non da “twitter” (altra cosa ridicola che già non mi piaceva quando la iniziò Benedetto XVI – anche se con molta più prudenza) e interviste imprudenti. Se il papa vuole cambiare l’insegnamento di sempre lo faccia pure, sapendo però che in questo modo si tradisce la Chiesa. E la Chiesa è di Cristo non è sua. Se i cattolici non prendono coscienza di questo non fanno un buon servizio alla Verità.

          • Dario* ha detto in risposta a Gab

            Al prossimo sinodo è probabile? Tu getti la tua fede per una cosa è forse probabile (N.B. quando la stessa cosa, considerata egualmente probabile, già una volta non si è verificata, contro ogni pronostico degli iettatori)?

  9. gladio ha detto

    Dedicato a quei commentatori dalla zucca di granito:

    Ma ancora con questi figli e con questi conigli! ma rileggetevi bene le parole del Santo Padre!
    Il Papa ha usato quest’ espressione, senz’ altro colorita, per denunciare una mentalità piuttosto diffusa, specie in ambito anticlericale, secondo la quale per essere buoni cattolici si debba fare un uso irresponsabile della propria sessualità.
    Il termine ” conigli”, nel contesto della frase pronunciata dal Pontefice, è usato per “fare il verso” a certo ambiente laicista sempre pronto a riferirsi con un certo disprezzo verso il mondo cattolico ed i valori che esso rappresenta. E’ così difficile da capire?

    Ancora: Alla domanda ( piuttosto polemica )di un commentatore che chiedeva il significato di ” paternità resposabile “; beh, figliolo caro, se non arrivi nemmeno a questo, che devo dirti, va ad un corso di catechismo,parla col tuo parroco, fa quel che vuoi insomma, ma datti una svegliata!

    PS: se hai bisogno di lumi sulla paternità responsabile ti posso dare una “dritta” ( poi però ti consiglio di approfondire): dalle mie parti si ammonisce: non prendetela per polenta! ( la ” cosa ” delle donne )

  10. Il cavaliere oscuro ha detto

    Ma è la sagra della disinformazione! Santo cielo!

  11. Engy ha detto

    non fare figli come conigli significa usare contraccettivi meccanici e ormonali.
    il resto sono chiacchiere e – senza offesa – un papa che ricorre al coniglio mentre conferma l’humanae vitae non è molto credibile.
    a me sta bene che una coppia decida di comune accodo di utilizzare metodi contraccettivi naturali, perchè evidentemente è una coppia consapevole del fatto che gravidanze indesiderate in questo modo potranno facilissimamente arrivare e quindi, altrettanto evidentemente, questa coppia è disponibile ad accettare questa eventualità (eventualità che potrebbe ripetersi ovviamente) “x” volte… Ma non tutti possono permettersi di pensarla così.
    Ritengo però che questo tipo di atteggiamento/mentalità riguardi un numero molto esiguo di coppie.

    • Fabrizia ha detto in risposta a Engy

      Non fare figli come conigli significa informarsi sui metodi naturali. Da donna, preferisco mille volte non rimpinzarmi di ormoni o ficcarmi nel corpo dispositivi vari. Mi interrogo sul perché si riesca ad andare e tornare dalla luna e non si studino e perfezionino di più i metodi naturali. Fra l’altro, mi sembra molto rispettoso della donna rispettarne i ritmi. Ma chi è che rispetta più la donna, se non la Chiesa Cattolica?

      • Engy ha detto in risposta a Fabrizia

        sono proprio e soprattutto i ritmi della donna a essere bloccati e dunque mortificati con i metodi (sedicenti) naturali, che non tengono evidentemente conto del fatto, naturale e biologico, del maggior desiderio della donna durante l’ovulazione e conseguente possibilità di provare piacere! Questo non è un tema secondario, al contrario, se è vero come è vero che l’amore si fa soprattutto perché si ha il desiderio di farlo (poi vengono anche altre questioni).
        Ma sopra-soprattutto, i metodi naturali non proteggono dalle malattie sessualmente trasmesse, a meno che i due partner siano arrivati entrambi vergini al matrimonio e siano poi fedelissimi; questo secondo me è forse il limite più grave, visto che la realtà, che ci piaccia o no, è molto diversa.

        • Dario* ha detto in risposta a Engy

          Cavolo, mi fa impressione dover spiegare queste cose ad una donna… =P
          La donna non è costantemente fertile, la fertilità femminile c’è solo in alcuni giorni al mese quindi per evitare di mettere al mondo figli come conigli basta astenersi dal fare sesso in quei giorni. Non è un metodo infallibile ma neanche gli altri metodi cristianamente illeciti lo sono. Questo è ciò a cui alludeva il Papa con metodi leciti, non quello che hai scritto tu

        • Albert ha detto in risposta a Engy

          La realta’ sara’ diversa per lei o per la societa’. Fortunatamente ci sono persone che conoscono il significato delle parole “auto-controllo” e “responsabilita’”.

        • Francesca ha detto in risposta a Engy

          @Engy
          Quando ci si trova in luogo pubblico o in casa d’altri o al lavoro…. e si avverte un bisogno fisiologico (ipotizziamo pipì) si attende di avere un bagno a disposizione per poter procedere alla necessaria emissione di liquidi. E stiamo parlando di necessità vitale, naturale e biologica. Eppure non ci passa mai per la mente di dire “ho bisogno, ho desiderio e quindi la faccio qui! sulla sedia o sotto il tavolo o in un angolo della stanza”
          Eppure, ripeto, si tratta di reale necessità vitale – si potrebbero anche danneggiare i reni…..

          Mi chiedo molte volte perché per un atto che riguarda l’unione d’amore di due persone non si presti nemmeno l’attenzione che solitamente si pone per fare la pipì.
          Tu dici “desiderio di farlo”….
          Io dico “desiderio di farlo” è la pipì !
          Per l’amore si potrebbe dire “desiderio di unirsi anima e corpo ad una persona”
          È da lì che puoi osservare la prospettiva cattolica, perché il desiderio umano (che ci distingue dall’animale) per i cristiani è solo quello – pur avvertendo anche l’istinto animale. Sulla strada di maturazione umana, quindi, il desiderio da coltivare è quello più umano.

          Sempre sulla strada umana, il piacere quindi non è la guida suprema, bensì una conseguenza molto piacevole di un’unione d’amore tra persone mature che hanno valutato anche le modalità più naturali per mettere in atto quel gesto (uno dei tanti gesti d’amore in una coppia). Laddove “più naturali” non è dispositivi di plastica e neppure ormoni a vita 24 ore su 24. Insomma…una scelta “bio” – alcuni mangiano tofu, altri sono “vegan” mentre la carne è deliziosa, e altri esercitano sessualità bio, vedila pure così se non riesci a vederla altrimenti.
          È una scelta che si fa in due. E che non viene imposta a parenti e amici 🙂

          (Una riflessione. Se guardassimo al piacere come guida suprema potremmo allora approvare anche i desideri dei pedofili….. Tanti anni fa, sono ancora oggi furente al solo pensiero, una persona che non mi aspettavo mi disse che i bambini che fanno sesso con gli adulti non soffrono: è tutto piacere quando sono abituati…..
          D’altra parte, pensa Engy, se il sesso è principalmente:
          – piacere
          – fisiologico
          – naturale
          è sufficiente allenare i bimbi all’esercizio ginnico fisiologico piacevole.
          D’altra parte è anche quello che si prevede nelle linee guida dell’OMS con la “masturbazione infantile precoce” tra 0 e 4 anni http://www.aispa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78:congresso-europeo&catid=11

          • Engy ha detto in risposta a Francesca

            ma infatti io accetto la prospettiva cattolica (anche se mi risulta che molti cattolici non siano molto osservanti in tema di contraccezione), a patto che non la si voglia “imporre” o meglio vendere come l’unica lecita, perchè in questo campo, a differenza di altri, non si arreca alcun danno agli altri con le proprie diverse scelte.
            E’ un argomento questo che ogni tanto si ripropone ma che secondo me non andrebbe neanche più dibattuto: ognuno faccia le sue scelte e non lanci anatemi verso gli altri.
            Il tutto naturalmente – e soprattutto – accompagnato da argomenti di verità, nel senso che se è vero che al limite nessun metodo anticoncezionale è sicuro al 100%, i metodi naturali sono altamente fallimentari (e molto frustranti, non solo per me), perchè (copio e incollo quanto perfettamente spiegato da Alessandra Graziottin):
            – ” …. Hanno infatti valutato per ogni metodo l’efficacia, distinguendo quella ottenuta con un uso “perfetto” e quella invece che poi si ha nella vita reale. Per un confronto utile, questo dato viene tradotto in numero di gravidanze per anno su cento donne che utilizzano quel metodo. Con l’uso perfetto, il metodo ciclotermico, con rapporti solo dopo l’ovulazione accertata, comporta 1 gravidanza su cento donne che lo utilizzano; con il Billings 3 gravidanze su cento donne; infine, con l’Ogino-Knaus, pur usato in modo perfetto, 9 donne su cento avranno una gravidanza. Interessante, diranno i lettori, specie per i primi due. Sì, se le persone, nella vita reale, usassero questi metodi in modo correttissimo. La realtà invece è un’altra. Ed ecco il crollo di efficacia: ben 25 donne su cento avranno comunque una gravidanza, usando questi metodi. Una su quattro: tantissimo, per molti troppo”.

            • Francesca ha detto in risposta a Engy

              So che non mi crederai (e quindi nel caso puoi fare tu stessa delle ricerche su siti indipendenti) ma il metodo “sintotermico”, cioè quello che oggi s’intende per metodo di regolazione naturale, ha percentuali reali (differenza ideali/reali) superiori a tutti i metodi artificiali. Mi pare strano che Graziottin, peraltro informatissima, si riferisca ancora a Ogino-Knaus, Billings, ecc. ecc.
              Nel caso del condom, poi saprai che protegge solo dall’Aids ma è inutile per un’ampia gamma di altri contagi di malattie sessualmente trasmissibili. Senza contare che se vai a vedere studi (indipendenti) sul contagio Aids reale in chi ha usato il preservativo, magari un pò ti preoccupi.
              Nel caso degli ormoni (che cmq non proteggono dalla malattie)….lasciamo stare perché oggi anche medici non cattolici né religiosi non sono più così propensi al loro uso…

              • Francesca ha detto in risposta a Francesca

                P.s.
                Sempre per Engy ma anche per chi sta parlando di idee diverse/dissonanti dai cattolici, oppure quando si parlava del “dio cattolico” di Scalfari, eccetera.
                Vediamo solo un piccolo stralcio su chi la pensa diversamente dalla Chiesa e che cosa ne pensa la Chiesa stessa.

                Lumen Gentium, 1964

                “[…] Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso che giudicherà gli uomini nel giorno finale.
                Dio non è neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4). Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll’aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna [33].
                Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che non sono ancora arrivati alla chiara cognizione e riconoscimento di Dio, ma si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta.
                Poiché tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo [34] e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita.”

                http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html

                • Engy ha detto in risposta a Francesca

                  grazie del pensiero Francesca, ma – tra l’altro – la contraccezione non è un dogma di fede mi sembra ….
                  e comunque questo tuo pensiero spero non derivi dall’idea che io sia una (ex)ragazza perduta da redimere 😉
                  Tornando poi sull’autocontrollo e sul discorso del desiderio sessuale, dico che il desiderio è una bellissima cosa che, tra le altre, ci fa sentire vivi; secondo, il desiderio non è comunque una pretesa e (penso l’abbiamo provato tutti/e) la mancata soddisfazione di questo specifico desiderio non è che ci porti direttamente al Diagnosi e Cura o che scateni in noi chissà quali istinti. Dico solo che l’astinenza prolungata, PROPRIO nei giorni più favorevoli per la donna, è frustrante. Poi, se altri hanno trovato e trovano il modo di vivere la scelta dei metodi naturali in maniera serena, io non posso che rallegrarmi.

                  • Francesca ha detto in risposta a Engy

                    No 🙂 ma quale ragazza da redimere :-D…. visto che io sono rientrata l’altro ieri nella Chiesa cattolica dopo esperienze sia di molti anni di convivenza che esperienze varie. Quindi non essendo io propriamente una santa, magari avrò pure più esperienze peccaminose di te chi lo sa, e quindi no, non ti stavo redimendo. (ma davvero?!? Ora sembro santarellina?!? Wow)
                    Piuttosto, quello che posso dirti è che la conoscenza del corpo tramite varie discipline può aiutare a gestire e ad interpretare diversamente molti segnali fisici. Se ad esempio usciamo dal cattolicesimo e andiamo su discipline psico-corporee orientali….anche là ti insegneranno che la gestione e certa “continenza” diventa più soddisfacente del libero istinto lasciato a sè stesso. Discorsi che ognuno può approfondire da sè. Cmq secondo me si dovrebbe sempre partire dal chiedersi “che cos’è l’amore” e come si esprime al meglio.
                    (Tra parentesi per me le risposte migliori le dà il cattolicesimo su tutti i fronti. Cmq son percorsi personali, incontri personali, esperienze, ecc ecc)

                    Sulla contraccezione. Beh….discorso troppo lungo. Fondamentalmente, anche il metodo naturale se uno vuole fare zero figli diventa contraccettivo. Quindi la discriminante è fondamentalmente: la coppia è aperta alla vita come mentalità oppure no? Vuole figli o no? E cmq se leggi Familiaris Consortio di GPII lui ti spiega bene che la famiglia non è solo madre-padre-figli ma un’apertura molto più ampia che a me piace molto e nella quale trovo il vero senso del cattolicesimo, della famiglia cattolica.
                    Grazie per lo scambio di idee.

                    • Engy ha detto in risposta a Francesca

                      sull’apertura alla vita sono d’accordissimo: qui allora si sconfina inevitabilmente sul tema dell’aborto e su questo tema la mia posizione è simile a quella dei cattolici, pur definendomi io agnostica e pur essendo convinta che la legge 194 sia un’ottima legge.
                      Grazie anche a te che, mi pare proprio, sei quella Francesca che ottimamente commenta sul blog di Adinolfi, o sbaglio?

                  • Diletta ha detto in risposta a Engy

                    Mi sembra proprio assurdo che si critichino i metodi naturali perchè impedirebbero i rapporti nel momento dell’ovulazione, in cui il desiderio sarebbe più forte, frustrando così la donna (parole tue, Engy), ma si dia pieno endorsement alla pillola, che impedendo ormonalmente l’ovulazione, secondo questa logica eliminerebbe il desiderio tout court. Insomma, meglio frigide che cattoliche. Scusate, ma quando leggo queste cose veramente non riesco a far meno di ridere, e di pensare che Costanza Miriano ha ragione: catholics do it better. 😉

                    • Engy ha detto in risposta a Diletta

                      non sono parole mie, è un dato di fatto che durante l’ovulazione il desiderio femminile sia allo stato ottimale; cosa diversa è per gli uomini che ben lo sanno e che spesso recriminano ….
                      le pillole in commercio poi sono molto diverse una dall’altra: si tratta di azzeccare quella giusta insieme al ginecologo, NON è che tutte le pillole detererminino un calo della famosa libido.
                      Comunque ribadisco che il desiderio non è una roba sporca, ma anzi è meravigliosa, e nessuno con un po’ di sale in zucca che sottolinei questo aspetto fondamentale vuole banalizzare il sesso e i rapporti sessuali; io no di sicuro: detesto il sesso consumistico, banale, che evita coinvolgimento emotivo, quello della serie guai a farsi scappare un’occasione, per divertirsi ovviamente, detesto quei genitori che sono presi da smania di infilare un preservativo in tasca ai loro figli anche preadolescenti, pur essendo favorevolissima al preservativo, ecc.

                    • Diletta ha detto in risposta a Diletta

                      Se è un dato di fatto che durante l’ovulazione il desiderio femminile è allo stato ottimale, è evidente che questo stato ottimale non viene mai raggiunto da una donna che prende la pillola. Engy, non sto sostenendo affatto che la pillola determini per forza un calo della libido (anche se è risaputo che succede spesso), quello che sto facendo è semplicemente evidenziare la fallacia logica di chi sostiene che i ritmi biologici della donna siano “mortificati” dai metodi naturali (ripeto, parole tue, a meno che tu non mi quantifichi scientificamente il significato della parola “mortificazione”) ma non dalla pillola, a meno che tu non voglia sostenere che con la pillola tali ritmi biologici non possano essere mortificati perchè, semplicemente… scompaiono. Il che non mi pare uno scambio propriamente vantaggioso.
                      Su tutto il resto, che il desiderio sia meraviglioso e non sporco, altrochè se concordo, ma prima di tutto è assurdo sostenere che il desiderio esista solo ed esclusivamente nei giorni dell’ovulazione, e credo che chiunque conduca una normale vita sessuale se ne possa rendere conto pienamente; inoltre in una coppia che sia ama completamente e interamente ci sono almeno altre due cose che valgono quanto e più del desiderio: il progetto che la coppia ha su di sè, e la fecondità dell’altro, che non è una malattia, ma qualosa che va accettato e amato.

                    • Laura ha detto in risposta a Diletta

                      Concordo completamente con Engy, Francesca e Fabrizia. Sono veramente stufa di queste sessantottine che vengono a farci (proprio loro!!!) la morale su come dobbiamo vivere la nostra vita sessuale seguendo gli insegnamenti della Chiesa.

                      Le schiave del femminismo non rinunciano al pippone moralista sul desiderio della donna. Senza pudore proprio…

                  • Francesca ha detto in risposta a Engy

                    @ENGY.
                    Ti rispondo qua perché sotto al post con la tua domanda 24 gennaio ore 12.30 (se io sono commentatrice da Adinolfi) sono esaurite le possibilità tecniche di risposta.
                    No, non sono io quella Francesca. Solitamente io commento qua http://pellegrininellaverita.com/ puoi vedere al momento l’avatar con la candelina rossa, nick tr……
                    Ciao 🙂

          • Fabrizia ha detto in risposta a Francesca

            In tutte le culture si elogia la capacità di controllare gli istinti: l’autocontrollo è una apprezzata qualità dell’essere umano. In questo periodo, in questa società va molto invece lo spontaneismo, soprattutto in ambito sessuale. E le conseguenze? Boh, le conseguenze…Faccende di donne. Mi ha molto impressionato quello che mi ha detto recentemente un conoscente psichiatra :” Non immaginate nemmeno quante ragazze e donne abbiamo in cura io e mia moglie, psicologa, per aborto e pillola del giorno dopo”. Ma appunto, chi se ne frega? Vuoi mettere la bellezza del sesso “spontaneo”?

            • Francesca ha detto in risposta a Fabrizia

              Sì, vero, anche se poi la spontaneità guarda caso DEVE andare tutta verso una direzione e cioè: sbrigati fallo perché hai tanta voglia! Vero che hai voglia? Ma come non hai voglia? Certo che hai voglia! Tutti hanno voglia! Àvoglia! Di che? Boh, tu intanto fallo e poi vedrai che hai voglia!
              E ci sono pure le tabelle con la frequenza ideale. Ideale per chi? Ma per tuttiiiiiii!!!

  12. Daniele ha detto

    Metto questo commento per dirvi che ho trovato l’articolo di una persone che risponde perfettamente ai deliri di Antonio Socci.
    L’articolo è questo, ed è scritto da una persona molto più ragionevole di come è adesso Antonio Socci, leggetelo, e soprattutto speriamo che Socci lo legga!
    http://www.antoniosocci.com/2013/10/francesco-e-quel-colloquio-con-scalfari/

    (ah, non vi ho detto chi è la persona che lo ha scritto: si chiama Antonio Socci)

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