Papa Francesco a Firenze: i vaticanisti hanno (ancora) snaturato il suo discorso

Francesco a FirenzeNella sua visita pastorale a Firenze Papa Francesco ha tenuto un discorso molto importante per la Chiesa italiana, accompagnando la sua visita con gesti simbolici che arrivano al cuore di molti: ha mangiato con i poveri alla mensa della Caritas, si è mosso con un’auto utilitaria, ha incontrato persone ferite ed emarginate.

Non che i pontefici precedenti non avessero a cuore gli ultimi, anzi, ma Francesco crede molto nella testimonianza personale, nell’essere il primo a fare quel che dice, anche rischiando di ricevere banali critiche di pauperismo e di “far vedere quanto è buono”, secondo i soliti immaturi giudizi del tradizionalismo cattolico. Evitiamo di sintetizzare la riflessione del Santo Padre per non rischiare di banalizzarla, invitiamo a leggerla integralmente.

Purtroppo ancora una volta molti vaticanisti hanno snaturato il discorso di Francesco, omettendo alcune parti e trasformandolo in un attacco alla Chiesa italiana sotto la guida del card. Camillo Ruini. Perché il giornale per cui scrivono venga acquistato bisogna inventarsi costantemente scontri, divisioni e battaglie intestine. La guerra, oltre al sesso e ai soldi, è un argomento che tira molto. Ribadiamo il consiglio: chi vuole informarsi seriamente sul Papa e la Chiesa, eviti Repubblica, Libero, Il Messaggero, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, ma vada direttamente alle fonti ufficiali: Avvenire e L’Osservatore Romano, oppure il discorso originale sul sito web del Vaticano.

 

Il vaticanista più scatenato è stato Paolo Rodari di Repubblica, da quando riceve lo stipendio dal laicista Ezio Mauro (prima lo prendeva dal conservatore Giuliano Ferrara) ha saputo mutare velocemente pelle “prendendo il posto” di anti-vaticanista militante del non più pervenuto Marco Politi. Francesco, secondo Rodari, si sarebbe addirittura opposto al pontificato di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II: «senza alcun processo al passato chiude di fatto quella lunga stagione che ha visto come protagonista assoluto il cardinale Camillo Ruini, la stagione wojtylian-ratzingeriana». L’ossessione dei vaticanisti è sempre la bioetica e le nozze gay, si finisce sempre lì: la stagione di Wojtyla e Ratzinger, secondo Rodari, si costituì con un «protagonismo sulla scena pubblica con battaglie sui “valori non negoziabili” sfociate in lotte sulla bioetica e sulla famiglia, con una piazza che ebbe il suo apogeo nel Family Day del 2007 con tanto di movimenti ecclesiali schierati in prima fila».

La Chiesa di Francesco, invece, sarebbe silente su questi temi? Eppure il 20 giugno scorso un milione di persone ha aderito ad un Family Day spronato direttamente da Francesco sette giorni prima («si deve agire contro» le colonizzazioni ideologiche del gender), con la benedizione del Pontificio Consiglio della Famiglia, per non parlare delle durissime “ingerenze” di mons. Nunzio Galantino, segretario della CEI nominato direttamente da Papa Francesco, sulle decisioni della politica italiana in campo bioetico: contro trascrizione nozze gay, contro l’ideologia gender nelle scuole italiane, contro il ddl Cirinnà (“forzatura ideologica”), contro l’introduzione del divorzio breve ecc. Impossibile rendere silente un Papa che incoraggia la Marcia per la Vita, che inventa il termine “cultura dello scarto” per condannare eutanasia, sucidio assistito, affemando che i sostenitori sono mossi da “falsa compassione”, che definisce l’aborto un sacrificio umano legalizzato e identifica i medici obiettori di coscienza come modelli da imitare, che definisce la teoria del gender una “colonizzazione ideologica della mente dei bambini”, paragonandola al lavaggio mentale perpetrato dai nazisti. Un Papa che ricorda che l’unico matrimonio possibile per il bene della società è quello tra uomo e donna, così «come recepito anche nella Costituzione» italiana,  che beatifica Paolo VI e valorizza il coraggio che ebbe ad opporsi alla contraccezione con la sua “Humana Vitae”, «difendendo la disciplina morale della Chiesa». Per non parlare della cacciata del sindaco Lgbt Ignazio Marino. Davvero Rodari ha il coraggio di parlare di una Chiesa silente?

 

Stesso ritornello per Marco Ansaldo, non a caso suo collega a Repubblica (quando si dice i liberi pensatori!): «Francesco non cita mai il cardinale Camillo Ruini, l’ex presidente della Cei che ha impersonato un’era del cattolicesimo italiano, tra il collateralismo con la politica e le battaglie sui cosiddetti “valori non negoziabili” (bioetica, famiglia, ecc.), ma pungola i vescovi delle 226 diocesi italiane a voltare pagina». Parole identiche a quelle di Rodari, alle quali rivolgiamo la stessa risposta. Curiosa l’iniziativa di Ansaldo di scrivere: Francesco ha ascoltato « le parole emozionanti di una coppia di coniugi divorziati da matrimoni precedenti e poi felicemente risposati». “Felicemente” risposati, scrive il vaticanista con malizia. Peccato che abbia omesso di dire, il furbetto, che i due coniugi si sono visti annullare i precedenti matrimoni dalla Sacra Rota (dunque mai sposati, per la Chiesa).

 

Ai due di “Repubblica” si è immancabilmente accodato Gian Guido Vecchi del “Corriere”: «epigrafe della stagione del ruinismo». Il vaticanista Carlo Tecce de “Il Fatto Quotidiano” è in generale il meno attendibile, abbonato com’è a false notizie. E’ sua la bufala che ha messo in imbarazzo Papa Francesco, quando ha sostenuto che il Papa avrebbe esplicitato il suo fastidio per la presenza a Firenze del premier Matteo Renzi. Notizia smentita da padre Federico Lombardi e dall’Unità. In questa occasione Tecce non ha citato il card. Ruini ma ha usato Francesco contro mons. Bagnasco: «Ormai non è più un segreto la distanza fra la Cei guidata dal cardinale Angelo Bagnasco e il pontificato di papa Francesco». Eppure, basterebbe leggere il discorso del Papa a Firenze per trovare, oltre all’invito ad un rinnovamento sempre necessario, diversi elogi a come è stata guidata la Chiesa italiana: «la Chiesa madre ha in Italia riconosce tutti i suoi figli abbandonati, oppressi, affaticati. E questo da sempre è una delle vostre virtù […]. Siete una Chiesa adulta, antichissima nella fede, solida nelle radici e ampia nei frutti». Peccato che Tecce preferisca giocare alla guerra e non citare il reale pensiero del Papa.

 

Nel suo articolo su La Stampa Giacomo Galeazzi cita soltanto le correzioni del Papa al “conservatorismo” a tutti i costi, dimenticando, casualmente, anche la correzione dal “soggettivismo” della fede tipica della tentazione progressista. Il miglior vaticanista attualmente in Italia è Andrea Tornielli, il quale giustamente ha preso le distanze dai suoi colleghi: «Francesco non è venuto a dare ricette, né tantomeno a presentare un “progetto bergogliano” con il quale sostituire altri progetti o chiudere vecchie stagioni ecclesiali». Valido il pezzo comparso sull’Unità, ottima la riflessione di Enzo Bianchi e quella di Maurizio Crippa, stranamente equilibrato l’articolo di Franca Giansoldati.

 

Prima leggere la fonte originale, poi paragonarla a quanto riportano i vaticanisti, che spesso strumentalizzano Francesco per affermare le loro personali ideologie. Proprio il Papa aveva risposto in merito alle paure in molti fedeli sugli esiti del Sinodo: «Sempre ci sono timori, però perché non leggono le cose, o leggono una notizia in un giornale, un articolo, e non leggono quello che ha deciso il Sinodo, quello che si è pubblicato».

La redazione

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41 commenti a Papa Francesco a Firenze: i vaticanisti hanno (ancora) snaturato il suo discorso

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  1. paola ha detto

    Sono assolutamente d’accordo. Un altro che si scaglia costantemente contro l’attuale papa strumentalizzato le sue parole è Socci, che scrive su Libero, il quale, comunque, si contraddice parecchio e fa lo gnorri di fronte ad argomentazioni che lo smascherano.

    • EquesFidus ha detto in risposta a paola

      Il punto è che Socci, al netto di certe affermazioni, se lo filano in pochi; i vari soggetti sopra elencati (più i vari Augias, Mancuso, Bianchi e compagnia cantante) invece hanno una visibilità fin troppo accentuata, scrivendo su testate a tiratura nazionale e propagandando la loro “personale” (chiamiamola così) visione di questo pontificato come quella vera, con tutte le conseguenze del caso.

      • giulia ha detto in risposta a EquesFidus

        Certo che mettere Socci insieme a Bianchi, Mancuso e compagni belli fa proprio ridere!

        • Laura ha detto in risposta a giulia

          In realtà hanno più cose in comune che altro!

        • EquesFidus ha detto in risposta a giulia

          Guarda, io ho apprezzato Socci prima che prendesse una vena polemica continua con questo papato, tanto è vero che alcuni suoi scritti sono nella mia libreria, ma è un fatto che simili attacchi frontali al papato (a volte basati veramente sul niente) non aiutano la causa della Chiesa più delle polemiche e delle questioni proposte dagli elementi che ho citato.

      • Norberto ha detto in risposta a EquesFidus

        Non mi piace però che quando si parla del Papa subito salti fuori Socci…capisco che per molti cattolici scoprire che dietro ad uno scrittore che abbiamo tutti stimato in passato si nascondeva in realtà un bambino immaturo amante soltanto del suo ego e menefreghista sul male che sta facendo aggredendo sistematicamente il Papa con argomenti che fanno pietà da quanto sono ridicoli. Però dobbiamo lasciarlo andare verso il suo declino umano e professionale e guardare oltre.

  2. Vincent Vega ha detto

    Apprezzo molto questo Papa, il suo spirito è vicino a quello della Chiesa primitiva. Lo apprezzo davvero molto, Ratzinger era un teologo raffinatissimo ma non arrivava al cuore della gente.

    • EquesFidus ha detto in risposta a Vincent Vega

      Perché, Francesco arriva al cuore della gente? E poi, cosa diavolo è questa “Chiesa primitiva”? La Chiesa non è l’Islam, che pretende di congelare il mondo al VI secolo d.C.; la CHiesa vive e si sviluppa nella storia, trasformata dal Cristo da kronos a kairos, da semplice scorrere del tempo a tempo in senso qualitativo, dello Spirito. Mai la Chiesa ha preteso di congelare la realtà ad un determinato anno (con quale criterio? E come si fa ad usare modi ed infrastrutture di una fede seguita da piccoli gruppi di persone rispetto ad una con un miliardo e rotti di fedeli)? Per cortesia, non ragionare per slogan: ho capito che ti sei convertito da un paio d’anni ecc…, ma discerni e non limitarti a questo pontificato.

      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        Perdonami se sembro un po’ brusco, ma spero si capisca che certi argomenti riguardo alla Chiesa primitiva, che risalgono dritti dritti al post-Concilio Vaticano II e sono basati su una certa “ermeneutica della discontinuità” sono stati più volte sconfessati e, giustamente, criticati; men che meno si trovano sui documenti conciliari stessi. Tra l’altro, questo continuo rifarsi ad una fantomatica “Chiesa primitiva” (o, peggio ancora, al suo “spirito”, che non vuol dir nulla dato che è un’interpretazione, non un dato di fatto oggettivo, esattamente come lo “spirito del Concilio” non è, neanche vagamente, il Concilio Vaticano II) è stato l’appiglio per giustificare ogni eresia dal II secolo d.C. ad oggi; ti invito quindi, con la massima fraternità e spirito di carità, a stare attento a queste affermazioni, perché sono storicamente e teologicamente parecchio sbagliate.

        • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

          Eques Vincent ha espresso solo un opinione. Tutto qui. E’ quello che sente lui, stop.
          La vita è anche passione, cuore, non solo bei ragionamenti o analisi impeccabili. A volte è bello scoprire la naturalezza dei piccoli gesti, come la spontaneità dei bambini (lo dice Gesù, sta tutto scritto: dobbiamo “farci piccoli”).
          E, soprattutto, scoprire, provare, fare esperienza. Così, penso, si ama.

          • EquesFidus ha detto in risposta a Dom

            E quello è quello che “sento” io, e mi piace ben poco (come il tuo commento, del resto). Farsi piccoli non vuol dire essere infantili: l’uomo è una creatura razionale, e la ragione è un dono di Dio; quindi, non usarla significa non usare un dono di Dio. Impariamo a ragionare un po’, invece di cercare di gettare tutto sulle emozioni (ché poi, l’amore cristiano non è una cosa da Baci Perugina, tutt’altro) e sugli slogan. Se non vi piacciono i miei ragionamenti chiedete ai moderatori di bannarmi; se queste devono essere le reazioni alle mie osservazioni (che sfido chiunque a dimostrare sbagliate) allora è meglio essere allontanato da questo sito, ché non starò certo zitto dinanzi a certe cose.

            • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

              Nessuno vorrebbe che tu te ne andassi…
              Perché ti scaldi scusa?
              Sì sta solo dicendo di non essere così pitagorici e logici al quadrato. Ok, abbiamo l’intelligenza, ma è un intelligenza umana, con tutti i limiti.
              Per cui, spesso, è meglio fare un gesto in modo spontaneo, perché lo si sente e non perché tanto per o perché dobbiamo essere fiscali.
              In amore la fiscalità generale non c’è. Certe volte si fanno cose che magari non ci si aspetta, la vita deve essere così. Non può essere “programmata”. N

              Scrivi (che sfido chiunque a dimostrare sbagliate), io imparo dai tuoi commenti, spesso li condivido, altre volte no. E’ inutile costruire muri, non serve. Cerchiamo, invece, di imparare tutti da tutti affinché possiamo migliorare. 🙂

            • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

              Nessuno vorrebbe che tu te ne andassi…
              Perché ti scaldi scusa?
              Sì sta solo dicendo di non essere così pitagorici e logici al quadrato. Ok, abbiamo l’intelligenza, ma è un intelligenza umana, con tutti i limiti.
              Per cui, spesso, è meglio fare un gesto in modo spontaneo, perché lo si sente e non perché tanto per o perché dobbiamo essere fiscali.
              In amore la fiscalità generale non c’è. Certe volte si fanno cose che magari non ci si aspetta, la vita deve essere così. Non può essere “programmata”. N

              Scrivi (che sfido chiunque a dimostrare sbagliate), io imparo dai tuoi commenti, spesso li condivido, altre volte no. E’ inutile costruire muri, non serve. Cerchiamo, invece, di imparare tutti da tutti affinché possiamo migliorare. 🙂

              • EquesFidus ha detto in risposta a Dom

                Non mi scaldo, solo che si ribatte alle mie affermazioni con il niente, con l’emozionalismo. Tra parentesi, le mie osservazioni riguardavano una frase su un blog, non la persona che l’ha scritta (che non conosco e magari si è solo espressa male). Purtroppo, questa tendenza a qualificare chi giudica in maniera critica ciò che legge (anche se scritto su un blog cattolico) come “freddo” ed “insensibile” (magari non con questi termini, ma il senso è questo) è sbagliato. Profondamente sbagliato.
                So bene che l’intelligenza umana è fallibile ed imperfetta: per questo motivo io mi rimetto alla Santa Dottrina. Ciò che affermo non è una mia elaborazione personale, che può essere perfettamente sbagliata, ma è ciò che il Magistero, e la Chiesa, sostengono.

                • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

                  Va benissimo Eques. Però non capisco perché contrapporsi sempre! Anch’io vedo nella Dottrina e nell’insegnamento della Chiesa il modo migliore per vivere. Ma bisogna saperle spiegare bene queste cose. Non dare l’impressione sempre di rigidità, di severità e basta. C’è dell’altro penso, o no? Il fatto che c’interessa non è forse scoprire la vera gioia, quella più profonda? Allora…
                  Non è essere emozionali o volerti giudicare come freddo. Non ti conosco, non so come sei nella vita. Potresti essere più passionale di me… chi lo sa?
                  Dico che, spesso, è giusto spendersi meglio con gli altri. Voglio dire, invece di fare dei rigoristi dell’ultima ora, non è forse meglio allargare il giro e andare per strada o al mercato e cercare di spingere la gente a fare diverso?Ono?

                • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

                  Scusa se per te è niente trovare la forza di farsi piccoli e di trovare l’entusiasmo dei bambini, dico solo che la pensiamo in maniera diversa.
                  Per me, essere cristiani non è essere seriosi, sempre con quell’aria grigia. Poi ci lamentiamo che le Chiese sono vuote.
                  Bisogna portare una Buona Notizia ragazzi…
                  Trovare l’entusiasmo come in quei piccoli oratori che si giocava e si imparava e si viveva. Lì si incontrava Cristo!

                  • EquesFidus ha detto in risposta a Dom

                    Le chiese sono vuote per ben altri motivi che non per il mio atteggiamento: le chiese sono vuote perché si parla di tutto meno che del Cristo e, a dirla tutta, c’è fin troppo lassismo su certe cose. Poi, dimmi dove si trova “l’emozione” in quella frase: era una sentenza gettata lì, che in pratica diceva che questo Papa fa bene perché si riavvicina alla “Chiesa primitiva” (mai esistita e che non potrà più esistere), quello precedente invece no. Semplicemente ho detto che questo non è vero, e questo è oggettivo.
                    Tra l’altro, mi dici dove ho scritto che non avrei entusiasmo e non voglio “farmi piccolo” dinanzi a Dio? Perché mi sembra di non averlo fatto. E la chiudo qui, ché tanto a ragionare in questo modo mi sento più stupido ad ogni frase che scrivo. Poi dite che non devo scaldarmi…

                    • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

                      Eques non ci capiamo.
                      Che le Chiese sono vuote lo sanno pure i muri tra un po’. Dai su…
                      Io non parlavo di te personalmente, non ti conosco.
                      Parlavo di un certo atteggiamento del tipo “noi ce la cantiamo e ce la suoniamo”, “sono gli altri che sono fuori”, “c’è lassismo”… ecc… Questi sono alibi. La verità è che spesso, traspare anche molto evidente dai tuoi commenti, c’è poca apertura alla gente. Si prova quasi un fastidio a parlarne. Questo fa capire che occorre investire molto sull’entusiasmo e sulla gioventù. C’è bisogno veramente di freschezza, lo ha detto pure il papa (eri distratto forse?).
                      Permettimi, dire che è oggettivo che non c’è una chiesa primitiva bla bla, mi sembra un po’ esagerato. Hai detto che parli del niente rispondendo a quella mia esortazione, ma fa niente. Non voglio polemizzare. M’interessa capire assieme e migliorare.

                    • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

                      Io ho 25 anni, e se c’è qualcosa che mi dà fastidio sono proprio gli atteggiamenti beoti e fintamente giovanlistici che vanno di moda oggigiorno. Detto questo la tronco qui; ad maiora!

                    • Dom ha detto in risposta a EquesFidus

                      Guarda mi spiace, ma sei sempre che ti scaldi…

  3. Katy ha detto

    Mi vergogno per queste persone che dovrebbero parlare della vita del Papa e del Vaticano e invece seminano zizzania e confusione, riportando soltanto parole a metà e pezzi di discorsi attaccandoli ad altri, saltando le cose più scomode. E poi su facebook sono tutti li a dire “viva il Papa” e si domandano chi sono i nemici del Papa!! Siete voi vaticanisti!!!

    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Katy

      “invece seminano zizzania e confusione” magari invece è proprio quello il loro scopo

  4. Tommasodaquino ha detto

    Completamente d’accordo con l’articolo. La verità viene nascosta tra le maglie dei significati delle parole, direi quasi “isterica” quella relativa alla coppia che si è vista riconoscere la nullità dei rispettivi matrimoni precedenti, fatta passare invece per divorziati risposati dal giornalista. Credo comunque che realmente queste vicende come le pregresse, manifestino la vera finalità, ovvero di far diventare la Chiesa una semplice onlus che fa del bene ed aiuta i poveri e questo ruolo le viene assegnato dallo Stato o dagli stati (poco importa, diventando comunque un dipendente dello stato). Chiara realizzazione del progetto marxista mai realmente defunto, ovvero di snaturare il messaggio cristiano rendendolo “materialista”. La Chiesa ed il suo Messaggio è diretto a TUTTI, poveri ricchi, deboli, forti. Ci sono delle regine proclamate Sante (vedi Sant’Elena). A mio avviso accettare questa logica “del mondo” di dover essere come il mondo vuole, sia un po’ un’arma a doppio taglio. La Chiesa non ha come obiettivo aiutare i poveri, la Chiesa porta il messaggio di Cristo. Poi può manifestarlo ANCHE attraverso opere di misericordia corporale, ma non SOLO in questo.

  5. Antonio ha detto

    Le forze del male non avrebbero avuto possibilità ad eleggere un Papa in modo originale perché chi elegge un Papa e Dio per mezzo dello spirito santo! Satana e astuto.. Invece con un colpo alla knock-out il vero Papa Ratzinger e stato messo fuori combattimento! VIVO!!! E da vivo potevano eleggere un’altro Papa senza naturalmente disturbare lo spirito santo!
    Io non sono italiano ma mi aspettavo un po’ più di sapienza da parte degli italiani! Mi immagino che molti si scaglieranno contro di me, ma il mio obiettivo e di farvi riflettere e di incoraggiarvi a raccogliere le parole di Bergoglio e metterle a confronto con il Vangelo di nostro Signore!
    EquesFidus gladio oppure come ti chiami.. Smettila di incoraggiare le persone a seguire la strada della perdizione! Incoraggiale invece a seguire Gesù perché spero che ti ricordi cosa sta scritto non nel libro di Bergoglio ma di quello del Signore! Metti a confronto e se avrai un pizzico di sapienza ti accorgerai!

    Guten Abend miteinander!!!

    • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio

      A me sembra solo un commento sedevacantista e senza senso: che questo Papa sia (parecchio) criticabile sotto certi punti di vista sono d’accordo. Che abbia dei modi di fare eterodossi, quantomeno bruschi (se non nel pubblico nel privato) e talvolta semini più confusione che altro (sia quando viene travisato sia quando fa certi discorsi o atti) sono d’accordo. Ma la manfrina sedevacantista del “Papa anticristo”, del “servo di Satana” ecc… non è cattolica: è, appunto, protestante ed, in definitiva, eretica. Perché è legittimo criticare questo papato nei suoi punti più oscuri (vedasi i due Motu Proprio e le recenti ambiguità sinodali), CCC e magistero dei precedenti pontefici alla mano, è lecito (come io ritengo) supporre che ci sia poco di magisteriale (vedasi l’enciclica sull’ambiente, un tripudio sul niente dato che si preoccupa di dire la sua su affermazioni scientifiche quantomeno discutibili e, per definizione, non immutabile, invece che rimandare all’Eterno e, quindi, all’immutabile) nell’attuale pontificato ma solo tanta retorica, non è lecito dire che criticare personaggi che da una parte osannano, dall’altra maledicono Francesco sia spingere la gente sulla via della perdizione. Questo è sedevacantismo, ed il sedevacantismo è un’eresia.
      Tra parentesi, io non sono gladio (come la Redazione, che ha il mio IP, può confermare); solo che non c’è bisogno di essere me per fare simili affermazioni: basta essere cattolici.

      • gladio ha detto in risposta a EquesFidus

        Beh, sai, Eques = cavaliere, i cavalieri hanno la spada, il gladio è una spada… per cui un cavaliere può essere una spada ed un gladio può essere un Eques, la logica del buon Antonio, che si fa passare per alemanno ( nel senso di tedesco, non nel senso di ex sindaco do Roma)non fa una grinza…la stessa logica che traspare dal suo commento del resto.

        • EquesFidus ha detto in risposta a gladio

          Cioè praticamente non ha alcun senso, dato che è un sillogismo andato a male (“eques vuol dire cavaliere, i cavalieri hanno una spada, quindi gladio è EquesFidus“); purtroppo, certi personaggi non si rendono conto che simili affermazioni fanatiche (come appunto il Papa eletto da Satana) e sedevacantiste vanno ben oltre il legittimo diritto di critica nei confronti degli atti non attinenti al Magistero pontificio (anche quello ordinario, non solo quello straordinario) e sono anch’esse foriere di confusione ed eresie, come e più di quelli che passano le giornate a parlare di “Chiesa di Francesco” e ad indicare questo papato come “innovativo”, “rivoluzionario” e “illuminato dallo Spirito”, piegandolo ai loro interessi (spesso in contrasto con ciò che ci chiede il Cristo). Detto questo, smetto di parlare dell’attuale pontificato ché non ho promesso a me stesso di non farlo più dopo le molteplici polemiche degli ultimi tempi.

    • lorenzo ha detto in risposta a Antonio

      Citami un sola parola di Papa Francesco che contrasti con i Vangeli o con il Catechismo della Chiesa Cattolica: non riportarmi per favore le bufale di molti vaticanisti ma riportami le parole esatte come pubblicate nei documenti ufficiali.

  6. Discepolo ha detto

    Mi sembra strano da parte di chi si dice “cristiano razionale2 non cercare di analizzare più a fondo il PERCHE’ tanti vaticanisti travisano e strumentalizzano le parole di papa Francesco.
    se si vuol essere razionale non basta deplorare il fatto e puntare il dito contro i “catttivi” dei quali, su questo blog, il cattivo per eccellenza è Socci. Tutto ciò non ha nulla di razionale e molto di partigianeria cieca e a-raszionale. se vogliamo cercare di andare un pio’ più a fondo delle cose e chiederci il perchè, potremmo pensare che l’elezione di Bergolio al soglio pontificio abbia destato grandi speranze in quesi settori della Chiesa che chiamiamo “modernisti”. dopo il “conservatore” Ratzinger ora i modernisti hanno il loro campione : papa Francesco . la cui elezione è stata approvata con peana di giubilo da modernisti del calibro di Hans Kung, Kasper, i teoligi della liberazione sudamericani, e via discorrendo. E’ ovvio che costoro cerchino di presentare il loro “campione” nel modo più progressista possibile. e quando le reali parole del reale papa francesco non corrispondono alla narrazione della “rivoluzione della Chiesa2 come loro vorrebbero , tali parole sono forzate o deformate nella direzione voluta.
    ne è un esempio il sinodo della Famiglia. per molti il Sinodo ha praticamente “aperto le porte alla comunione ai divorziati” , quando tutti sappiamo che questo è falso e che non solo il Sinodo non ha aperto le porte, ma anzi ha ribadito la dottrina di sempre. perchè la maggioranza dei vescovi del Sinodo non sono affatto modernisti.
    ma la verità poco importa di fronte all’ideologia. l’ideologia vuole che questo papa sia “rivoluzionario”, l’ideologia vuole che si “aprano le porte”, l’ideologia vuole che chi crede nella dottrina cattolica tradizionale sia un “fariseo duro di cuore”. L’ideologia trionfa a livello mediatico.
    Un papa che fosse un papa a questo punto farebbe chiarezza. ma il gioco di papa Francesco è proprio l’ambiguità. lui sa benissimo che i media lo tratteggiano come vogliono, lo strumentalizzano come vogliono, gli mettono in bocca parole che non ha detto. ma questo gioco , in un certo senso, non gli dispiace. non se dissocia apertamente.
    rimane nell’ambiguità. un pontificato giocato sul filo dell’ambiguità mediatica e dottrinale. chissà se sarà positivo per la Chiesa. certo per tanti cattolici che amano la chiarezza, la limpidezza e le cose dette “sì, sì no -no” questo pontificato è una vero supplizio di Tantalo.

    • Luca ha detto in risposta a Discepolo

      Modernismo, catastrofismo, apocalitticismo, Bergoglio eretico e apostata ecc.
      Discepolo ti sei dimenticato il satanismo, la massoneria e la buffonata del Concilio Vaticano II e poi il repertorio del tradizionalista sedevacantista è anche oggi completo 😉

      • Discepolo ha detto in risposta a Luca

        Guarda Luca che io non ho detto che papa Francesco è eretico ed apostata. Un eretico apostata in genere non è AMBIGUO. Ario, Lutero e Calvino, Giansenio non erano ambigui e non avrebbero mai potuto essere papi.
        Ho detto che la strategia del papa evidentemente non è quella di far chiarezza quando i media pubblicano in prima pagina come sue , affermazioni quantomeno discutibili e che non corrispondono alla dottrina cristiana e probabilmente neppure a quello che voleva dire . Solo ultimamente quando Scalfari , dopo il Sinodo, ha osato scrivere che il papa gli ha detto personalmente che tutti i divorziati risposati saranno riammessi alla comunione, solo in questa circostanza eclatante si è avuta la smentita di padre Lombardi. L’unica volta, io credo, correggetemi se sbaglia, mentre varie altre volte Scalfari ha scritto frasi attribuite al papa e non smentite da nessuno. Io ,ripeto, non mi dolgo di una aperta “eresia” da parte del papa ma solo della sua ambiguità, del suo giocare con le parole senza definirne in maniera limpida il significato, nel quale gioco possono infilarsi malintenzionati e vaticanisti partigiani di questa o quella corrente.
        In questo senso papa Francesco, quando parla , potrebbe essere definito non un cristiano razionale, ma un cristiano sentimentale. Che poi dietro tutto questo sentimentalismo e questo spontaneismo , questo parlare “col cuore in mano” e “come viene viene” , questa ostentata semplicità che lo rende così popolare fra la massa ci sia una razionalissima e astuta strategia gesuitica , è ovvio.
        posso dire che non mi piace?

        • Discepolo ha detto in risposta a Discepolo

          Per esempio è facile e retorico, e fa colpo sul popolo, da parte del papa identificare con “farisei” “legalisti” “duri di cuore” coloro che non la pensano come lui su varie cose, come per esempio le riforme, l’ecologia, la politica, l’economia e anche la comunione ai divorziati. ma vi chiedo è veramente caritatevole e misericordioso da parte di un papa bollare con questi epiteti quelli che non sono d’accordo con lui?
          non vi ricorda tanto quei comunisti che nelle assemblee negli anni 70 zittivano chi osava non essere d’accordo con epiteti quale “fascista” “servo dei capitalisti2 “nemico del popolo”.
          e’ facile dare dei farisei agli altri più difficile guardarsi allo specchio e scoprire il fariseo che è in ognuno di noi, perchè in ognuno di noi c’è del bene e c’è del male, c’è della misericordia e c’è del legalismo, c’è un fariseo e c’è un pubblicano.
          invece secondo papa Francesco sembra che esistono due schieramenti “i buoni, misericordiosi, e non legalisti” e i farisei duri di cuore, pelagiani, e carrieristi.
          mi sembra come minimo una divisione superficiale e manichea che , da parte di un papa, fa cascare le braccia.

      • Luca ha detto in risposta a Luca

        Alla redazione UCCR
        Non si potrebbe evitare che vengano usati 2 nick identici ? Io credo che nei dialoghi l’identità dell’interlocutore sia importante e rappresenta da tempo la mia. Temporaneamente era comparso un luca (iniziale minuscola) che ora non interviene più. Voi conoscete la mia mail come quella del nuovo Luca. forse potrebbe far fede quella.

  7. lorenzo ha detto

    Quando Gesù era sulla terra era anche Dio oppure no?

    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

      Cara redazione UCCR, questo mio intervento era volto a mettere in luce le eresie cristologiche di Antonio e, una volta eliminati i suoi interventi, è privo di nesso: potete toglierlo?

  8. Luca ha detto

    Sono in parte daccordo sia con EquesFides che con Vincent Vega. Un film già visto, come notato da qualcuno da Eques: richiama molto il dibattito sul Concilio tra chi lo leggeva come elemento di rottura, contrapposto all’ermeneutica della continuità suggerita da Benedetto XVI. Grandissimo discorso quello di papa Benedetto che forse (mi permetto di dire) deve essere ancora capito a pieno.
    Salto alle conclusioni, peronali e (spero) discutibili. Secondo me esiste nella fede il Credo che rappresenta il solo nocciolo irrinunciabile, NON NEGOZIABILE. La fede in Cristo figlio di Dio, nato tra gli uomini, norto, risorto e risuscitato. Questo é il dogma nella sua essenza. Poi esiste la pastorale, che é il tentativo della Chiesa di interpretare i segni dei tempi ed incarnare in quelli una condotta “politica”. Ed é per sua natura mutevole, con i tempi appunto. Né per questo meno VERA. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI si sono sforzati di incarnare la Verità mentre Francesco alla stregua dei due papi del concilio cerca soprattutto di far emergere la Carità. Mi sembra del tutto ovvio che si tratti di due facce dell’unica medaglia ed é una grande ricchezza per la Chiesa vivere in sequenza e continuità due politiche così APPARENTEMENTE diverse. Diverse agli occhi del mondo e dei commentatori politici, che tuttavia non conoscendo la Chiesa e non conoscendo lo Spirito fanno semplicemente il loro lavoro. Né possiamo aspettarci niente di diverso. Forse non vale nemmeno la pena discuterne. Vale invece secondo me proporre una discussone tutta interna alla Chiesa. Mi si lasci dire in sordina che forse puntellare tutta la pastorale sul piano della Verità conteneva in sé il rischio di identificare le indicazioni pastorale in un dogma eterno, e questo forse é stato l’errore dell’ottimo Socci, forse anche il limite della stagione dei “valori non negoziabili. Che come valori restano evidentemente non negoziabili, senza che questo a mio avviso possa essere tradotto in una prassi univoca. Io credo sia finalmente giunto il momento che i Cattolici cosiddetti progressisti o “adulti” ed i cattolici più tradizionalisti imparino a riconoscersi a vicenda anziché “scomunicarsi” a parole.

  9. Kosmo ha detto

    Insomma, tutti in malafede, tranne UCCR e Tornielli (il cagnolino da guardia di Bergoglio).
    Ma non vi viene in mente che magari siete proprio voi ad equivocare?
    Poi, UCCR che elogia Enzo Bianchi, il “ragioniere” di Bose, mi fa cascare le braccia.
    Come siete caduti in basso. Vedi cosa succede a sfociare nell’idolatria?
    Non si può servire Dio e Mammona…

    • Luca ha detto in risposta a Kosmo

      Ci risiamo, le scomuniche contrapposte. A cosa serve ? Secondo me serve solo a dar (indirettamente) ragione ai commentatori politici dei giornali che con piacere ci vedrebbero ridotti ad un monolite dove la Chiesa e la fede sono ridotti a paradigmi politici.

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