Il libro di 26 scienziati spagnoli: «fede e scienza sono amiche»

60 preguntas sobre ciecie y eIl grande matematico ebreo Robert Aumann, premio Nobel per l’Economia, ha spiegato che «fede e scienza sono due modi diversi di vedere il mondo. Ed entrambi sono nella nostra testa. Ognuno di noi ha differenti modi di vedere il mondo e ognuno di questi ha una sua validità. Bisogna solo tenere presente, e questa è la cosa importante, che la descrizione scientifica del mondo è fatta di modelli, ma il mondo non è un modello» (in questo nostro dossier si possono leggere centinaia di citazioni sul rapporto tra scienza e fede, con rispettiva fonte, dei più celebri scienziati esistiti).

Il tema del rapporto tra scienza e fede e tra ragione e fede, spesso dibattuto nella società moderna, condizionata dalla sterile e adolescenziale cultura illuminista, è stato anche al centro di un bellissimo libro appena pubblicato in Spagna: 60 preguntas sobre ciencia y fe (Stella Maris 2014), nel quale si contesta la presunta incompatibilità tra religione e scienza, così come sostenuto da alcuni “materialisti scientifici”. La cosa più interessante è che a rispondere alle 60 domande sono 26 professori universitari e studiosi di vari discipline scientifiche (fisici, chimici, biologi, matematici, neuroscienziati, astrofisici ecc.) appartenenti a 14 università spagnole e latino-americane.

Tra essi, i più noti e importanti sono certamente David Jou, docente di Fisica della Materia presso l’Università di Barcellona e traduttore ed introduttore di tutte le opere finora pubblicate in Spagna da Stephen Hawking. Un altro scienziato intervenuto nel libro è Nicolás Jouve Barriera, noto professore di Genetica presso l’Università di Alcalá; Ignacio Sols, professore Emerito di Algebra presso l’Università Complutense; Francisco J. Soler Gil, docente di Logica e Filosofia della Scienza presso le Università di Brema e Siviglia; il prof. Polaino, docente di Psicopatologia presso la CEU-San Pablo University, il prof. Ignacio García-Jurado, docente di Statistica presso l’Università di A Coruña, ecc..

Questi prestigiosi uomini di scienza sostengono che «i dati forniti dalle conoscenze scientifiche attuali» se «private dalle interpretazioni materialiste e atee», non sono «in alcun modo incompatibili con la dottrina cristiana». Purtroppo, invece, qualcuno ha confuso «l’ideologia con la scienza, andando ben oltre a ciò che i dati empirici permettono». Il testo appare di alto rigore accademico, ma con un linguaggio accessibile al cittadino medio.

La redazione

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54 commenti a Il libro di 26 scienziati spagnoli: «fede e scienza sono amiche»

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  1. Max ha detto

    A volte, occorre ribadire l’ovvio.

  2. Luciano ha detto

    Sarebbe bello che un libro del genere nelle sue diverse traduzioni venisse integrato da scienziati e accademici appartenenti alla nazione dove si parla quella lingua: un appello mondiale per ribadire ció che per i fondatori della scienza moderna era lampante, ma che oggi viene spesso messo in discussione

  3. Francesca Milani ha detto

    Ma perchè cercate in continuazione il riconoscimento e la benedizione da parte della scienza che non potrà mai darvi?

    Potrà darvi solo continue smentite, come nel caso della sessualità, della Sindone, del creazionismo, della nascita e della natura dell’uomo ecc..

    La scienza è in continua contrapposizione con la fede superstiziosa tipica del cattolicesimo, sono due cose diametralmente opposte.

    Fatevi bastare il Vangelo.

    • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

      @Francesca Milani

      per favore aggiornati, superstizione e cattolicesimo sono agli antipodi per non parlare del creazionismo che non ci appartiene minimamente.

      Non abbiamo bisogno di alcuna benedizione (se non dal Padre), semmai è il cattolicesimo che benedice la scienza in quanto ha sempre benedetto la ragione.

      Su questo sito c’è l’apposita sezione per approfondire il tema scienza e fede, buona lettura:
      http://www.uccronline.it/2010/04/28/fede-e-scienza-rassegna-notizie/

      • Francesca Milani ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

        Ma la ragione non benedice la scienza.

        Invocare l’aiuto del soprannaturale per ricevere una grazia è pura superstizione.
        Il battesimo per esorcizzare il demonio è un atto puramente superstizioso.
        Riti, acque magiche e benedizioni e confessioni per “pulire” l’anima sono atti di pura superstizione.

        Forse dovresti aggiornarti tu.

        • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

          @Francesca Milani

          io cerco di aggiornarmi continuamente, mi pare che invece tua abbia le idee così chiare da non avere nemmeno il dubbio di essere superficiale e inesatta.

          I sacramenti non sono riti magici, tutt’altro ma immagino che se anche ti indicassi come approfondire non lo faresti.

          Contenta tu, contenti tutti.

          • Francesca Milani ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

            Tecnicamente sì, sono riti magici!

            Sono magici per l’identico motivo per il quale tu chiami riti magici quelli praticati da altre religioni.

            Non puoi definire magico tutto ciò che non riguarda la tua religione perchè sarebbe una definizione “leggermente” arbitraria.

            Capisco che non vuoi chiamarli cosi perchè ti senti personalmente coinvolto e non vuoi sminuire la tua religione,
            ma il vocabolario non tiene conto della tua sensibilità!

            • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

              Sono riti, senza dubbio ma assolutamente non magici.

              Sono d’accordo con te se per magico si intende che appendere il Rosario allo specchietto ti esime dagli incidenti ma il Cattolicesimo rifiuta qualsiasi tipo di magia in maniera netta.

              La magia implica di piegare la realtà verso il nostro desiderio, al contrario, i sacramenti servono a rendere visibile il Mistero e il cammino dell’uomo verso, con e in esso.

              Basta googlare “i sacramenti non sono riti magici” per trovare un sacco di materiale per approfondire

              • Francesca Milani ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                Dover recitare preventivamente una formula e sgranare il rosario oltre che appenderlo allo specchietto della macchina sempre un rito magico è!

                Secondo la Madonna del Carmelo (come se fosse una Madonna diversa dalle altre!) chi muore di sabato va diretto in Paradiso!

                Questa è superstizione.

                Ma capisco che non sei nella condizione mentale di rendertene conto.
                E’ solo perchè … ci “credi”!

                “La magia implica di piegare la realtà verso il nostro desiderio”
                ovviamente no, o non sempre, un rituale magico implica appellarsi alle entità soprannaturali come gli spiriti, le Orishas e tante altre…

                vuoi chiamarle magiche solo perche non hanno lo stesso nome delle tue divinità?

                • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

                  “Secondo la Madonna del Carmelo (come se fosse una Madonna diversa dalle altre!) chi muore di sabato va diretto in Paradiso!”

                  Questa anche per me è superstizione.

                  Per quanto riguarda “la condizione mentale” ti chiedo stare molto attenta a ciò che dici, potrebbe quasi sembrare un insulto.

                  Tra l’altro stai parlando con uno che l’ateismo lo conosce molto bene, lo sono stato lucidamente per circa 25 anni, quindi per mia esperienza diretta posso tranquillamente dirti che la condizione mentale che non permette una visione verace è la tua.

                  Approfondisci e magari leggi il Vangelo.

                  • Daphnos ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                    Scusa ma qui devo correggerti io. Perché ti senti in dovere di ricordare che parlare di “condizione mentale” potrebbe sembrare un insulto? Tu che conosci gli atei aggressivi dovresti sapere che l’insulto e la presunzione sono le loro ragioni d’esistenza, la base della loro autostima, a discapito dei diversi che percepiscono come “pericolosi” perché discordi.

            • enrico ha detto in risposta a Francesca Milani

              @ Francesca Milani

              Non sono riti magici, e provo a spiegarle perchè.
              Un rito magico è una formula che se recitata correttamente piega una qualche entità o altro ad esaudire quanto richiesto.
              Quindi è la corretteza nella formula o del rito che produce l’effetto.

              Nei casi che lei prende in considerazione l’uomo non può “piegare” Dio alla sua volontà, e non è la correttezza della formula a produrre il risultato.

              • enrico ha detto in risposta a enrico

                @ Francesca Milani

                Ancora una precisazione, la Chiesa considera i sacramenti efficaci in se, cioè indipendentemente dalla dignità dei ministri ordinati che li celebrano, pur restando i loro effetti dipendono comunque dalla condizione spirituale di chi li riceve.

    • Andre ha detto in risposta a Francesca Milani

      Non mi pare cerchino riconoscimenti o benedizione, riportano solo statistiche, percentuali. Una visione generale del rapporto scienza/fede che a mio parere dovrebbe far piacere ed essere accettata con tranquillità, senza infervorarsi e tirare fuori i soliti tre termini ormai abusati,tra cui “superstizione”. Tutto questo lo dico da persona lontana dalla fede.

      • Klaud ha detto in risposta a Andre

        Senza andare troppo nel folcloristico, secondo te, cosa è una benedizione? E un esorcismo?

        • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Klaud

          Benedizione vuol dire “dire-bene”

          Per quanto riguarda l’esorcismo qui c’è un libro molto interessante di padre Amorth:
          http://www.ppdd.it/MaterialeBiblico/Librivari/Nuovi%20Racconti%20Di%20Un%20Esorcista-Don%20Amorth%20-.pdf

        • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Klaud

          Dal Catechismo della Chiesa Cattolica

          2626 – La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana: essa è incontro di Dio e dell’uomo; in essa il Dono di Dio e l’accoglienza dell’uomo si richiamano e si congiungono. La preghiera di benedizione è la risposta dell’uomo ai doni di Dio: poiché Dio benedice, il cuore dell’uomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione

          2627 – Due forme fondamentali esprimono questo moto: talvolta la benedizione si eleva, portata, nello Spirito Santo, da Cristo verso il Padre (lo benediciamo per averci benedetti); talvolta implora la grazia dello Spirito Santo che, per mezzo di Cristo, discende dal Padre (lui che ci benedice).

          2645 – Per il fatto che Dio lo benedice, il cuore dell’uomo può a sua volta benedire colui che è la sorgente di ogni benedizione.

          Dal Compendio del CCC

          551 – Che cos’è la Benedizione? La Benedizione è la risposta dell’uomo ai doni di Dio: noi benediciamo l’Onnipotente che per primo ci benedice e ci colma dei suoi doni.

          • Klaud ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

            Ma questi commi non sono stati mica concordati a tavolino con Dio: chi li ha scritti? Siamo sicuri che Dio approvi? Ciò che importa è che molti pensano che una benedizione abbia effetti apotropaici.
            (Non nominarmi più l’esorcista dagli occhi a palla… mi addolori!)

            • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Klaud

              grande Amorth! 🙂

              Se hai la pazienza di studiare la storia della Chiesa a partire dall’inizio, poi le prime comunità, poi i concili etc. etc. attraverso le letture dei Padri della Chiesa ti accorgerai che questi commi non sono altro che l’applicazione del Vangelo, non sono campati per aria.

              Ogni sacramento ha un preciso riferimento evangelico.

              • Francesca Milani ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                No, Aluedin, sono effettivamente campati per aria.

                Scusa se ti correggo ogni volta.

                Prima di tutto gli scismi nascono proprio durante i primi concili dalle divergenze nello “stabilire” cosa sia gradito a Dio oppure no.

                Il Vangelo è una raccolta, (storiograficamente anonima), di storie e leggende tramandate dai seguaci di un predicatore e poi riviste e corrette dai loro stessi successori in funzione del messaggio che volevano diffondere.

                Tutto totalmente apologetico e arbitrario.

                Quei commi sono il puro frutto delle loro decisioni e dei loro interessi.

                Da quello che vediamo dal corso della storia i loro interessi non erano i nostri.

                • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

                  Francesca, io non sono d’accordo, se hai la pazienza di verificare arriverai alla conclusione che i sacramenti hanno tutti una base Evangelica, non è stato inventato nulla.

                  Per quanto riguarda la raccolta “storiograficamente anonima”, modo raffinato per dire fuffa, è una delle testimonianze scritte con più fonti e più vicina cronologicamente agli eventi, che esistano, per non parlare di alcune lettere di S. Paolo che rasentano la contemporaneità con i fatti narrati cosa rarissima se non unica.

                  Qui un sito interessante:
                  http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&new_topic=3

                  Tra l’altro non si tratta di stabilire cosa sia gradito a Dio ma cosa dice il Vangelo.

                  Se i Vangeli e le Lettere non ti stanno bene come testimonianze bè allora non credere nemmeno a Giulio Cesare.

                  Leggiti “Ipotesi su Gesù” di Messori, giusto per iniziare.

                  Poi sicuramente si può discutere sull’approfondimento e sulla giusta interpretazione ed è proprio quello che si fa nei concili e in teologia, siamo in cammino, mica già arrivati.

                  I loro interessi non erano i nostri? Leggiti le biografie di santi più importanti, magari comincia da S. Giovanni Bosco e Madre teresa e poi vai a ritroso.

                  • Daphnos ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                    Alèudin, una volta che vado a trovare mio zio a Pordenone faccio un salto da te così mi spieghi come fai a sopportare ogni volta, a ogni bischero matricolato che passa qui per la prima volta a raccontare sciocchezze con la caratteristica sicumera dello stolto, di ripetere tutta l’apologetica daccapo senza imbestialirti. Sei veramente una persona da ammirare!

                  • Claudio ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                    Ti ammiro anche io… Io non so più reggere a questi nuovi tizi (leggasi Francesca Milani) che arrivano con la verità in tasca, mettendo in discussione la veracità del Vangelo, in barba a tutti quegli storici e archeologi che ci studiano e ci hanno studiato una vita, appurando l’autenticità storica. Parlando a vanvera di superstizione e meccanismi mentali, in barba a psichiatri, psicologi, neuroscienziati che tutta la vita dedicano allo studio della mente.
                    Ormai va di moda l’ateismo-tuttologo-telematico, cioè un attaccare per via telematica i credenti, tacciandosi per psichiatri-storici-filosofi-scienziati, quindi tuttologi, “copincollando” le cazzate dal web prese qua e là.
                    No, davvero. Secondo me è l’anonimato della rete che rende aggressivi certi personaggi. Io non posso credere che certa genti liquidi così certe cose delicate, su cui molta altra gente vive, spera, trova conforto, consolazione, ne fa il senso della sua esistenza! Davvero, vorrei incontrarli questi tizi, ci prenderei un caffè assieme, ci parlerei vis a vis e davvero vorrei guardarli negli occhi mentre dicono: tutto è superstizione, non c’è niente, veniamo dal nulla ecc…

                    • Daphnos ha detto in risposta a Claudio

                      Comunque a me non dà fastidio il fatto che neghino la storicità dei Vangeli in barba al lavoro degli studiosi. In fondo, oltre a essere liberissimi di negare ciò che vogliono, questi individui non leggeranno mai ne’ i Vangeli ne’ tali studiosi. Quindi a che pro infastidirsi?

                      A me danno molto più fastidio quando si rivolgono a noi con toni paternalistici. Ha ragione Klaud purtroppo, sono un secchione molto permaloso. Ma veder piovere dal cielo persone d’istruzione improvvisata che si permettono di rivolgersi con saccenza a chi so avere anni di esperienza di ricerca non mi fa stare sereno. Mi ricorda troppo i meccanismi mentali del bullismo.

                    • Daphnos ha detto in risposta a Claudio

                      Chiaramente l’esperienza di anni di ricerca è quella di Alèudin, non la mia. Sono permaloso ma non così poco modesto 🙂 .

                  • Sophie ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

                    Stima per Aleudin che riesce a mantenere la calma consapevole che lui ha tanto in più rispetto ad una Francesca Milani vittima della sua stessa presunzione, cioè l’umiltà e la luce della fede. Dai Francesca continua ad intevenire, hai tanto da imparare da lui.

                • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a Francesca Milani

                  Qui un altra introduzione interessantissima sulla storicità dei Vangeli:

                  http://www.gliscritti.it/approf/papers/latourelle/storicita.htm

    • simone ha detto in risposta a Francesca Milani

      Francesca ma esistete ancora? Esiste davvero ancora gente che prova cosi tanto rancore verso le persone che hanno fede in Dio tanto da scrivere le banali cretinate che scrivi (a cui l’eroico aleudin usa del tempo per rispondere). Un articolo interessante commentato dall’odio di una capra chiamata Francesca Milani, purtroppo internet permette anche questo.

  4. alessandro pendesini ha detto

    Come già sottolineato a diverse riprese, l’obiettivo della scienza consiste nel fornire una vera descrizione (o almeno approssimativamente vera) della realtà. Questo obiettivo è realizzabile perché:
    –Le teorie scientifiche sono vere o false.
    –La loro Verità (o falsità) è letterale e non metaforica.
    –Non dipende in alcun modo -e questo è molto importante sottolinearlo- dalla nostra personalità, dalla maniera in cui avvengono le verifiche, dalla struttura della nostra mente, o dalla società o etnia in cui viviamo.
    In altre parole, la verità di una tesi non discende dall’autorevolezza o dallo status plitico-sociale della persona che lo enuncia, ma da fattori fattuali e dalla coerenza razionale e/o logica della argomentazioni.
    P.S.-Se la scienza non pretende poter fornire una spiegazione universale di tutto, si basa comunque sulla sua rigorosa medotologia universale che puo’ essere verificata a piacere da tutti coloro che lo desiderano !

  5. Max ha detto

    Daphnos, Claudio e soprattutto Aleudin – grazie per i vostri interventi. Non smettete mai.

    • Daphnos ha detto in risposta a Max

      Prima o poi smetterò invece. Non ho la stoffa del santo 🙁 . Né una connessione mobile per truccare il gradimento dei pollici!

      • Max ha detto in risposta a Daphnos

        Credo che se sei da solo contro tante persone che dicono stupidaggini, allora ti passa la voglia. Ma se sei con tuoi fratelli a difendere il buon senso, allora e’ un’altra cosa. Pensaci 😉

        • Daphnos ha detto in risposta a Max

          Ma in fondo neanche quello è il problema, Max. Difendere in gruppo un pensiero è bello e appagante, ma è esattamente ciò che fanno anche gli atei settari, perciò a volte mi sento trattenuto proprio per non diventare un bullo a mia volta. Io mi sento triste perché fondamentalmente pessimista (al di là dall’ottimismo evangelico): l’umanità non può migliorare, la presunzione è sempre la via più comoda per rapportarsi al prossimo. Se non altro la pancia piena impedisce loro di comportarsi come in Spagna nel ’36, ma è veramente l’unica consolazione.

          Ps incredibile, Alessandro Pendesini ha fatto un intervento serio e condivisibile (benché palesemente utopico)!

          • Max ha detto in risposta a Daphnos

            Aspetta. Una cosa e’ difendere il buon senso, che 2+2=4, usando non aggressività ma un ragionamento lucido ed informato, magari condito da un po’ di ironia, e sapendo dove ci si deve fermare. Un’altra cosa e’ affermare cose molto discutibili e cercare di difenderle a tutti i costi. La prima strada non e’ da persone settarie.
            Anche a me viene la disperazione quando leggo stupidaggini e sicumere, non sai quanto. Ma quando nello stesso “luogo” vi sono piu’ credenti che sanno il fatto loro, la presunzione altrui non dura a lungo.

  6. Francesco ha detto

    Molto spesso trovo i commenti ai vostri articoli addirittura più illuminanti degli articoli stessi (con tutto il rispetto dei redattori!), è l’unico sito che conosco in cui accade normalmente. Complimenti quindi, in questi mesi estivi mi siete proprio mancati 🙂

  7. andrea g ha detto

    I post ateistici ribadiscono come sia triste la condizione
    di chi vuole rimuovere DIO senza mai riuscirci.
    Rifiutano DIO x qualche motivo nevroadolescenziale non risolto,
    e poi cercano di nascondere ciò con la inventata inconciliabilità
    di Fede e Scienza.
    Molto triste.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a andrea g

      Se rimandiamo la spiegazione a un Creatore o a un « progettista intelligente », ci scontriamo con la difficoltà inaggirabile di spiegare, in un regresso all’infinito, l’esistenza di qualcosa ancora più improbabile. Se infatti esistesse un Dio architetto capace di progettare qualcosa di cosi complesso, dovrebbe a sua volta essere altrettanto se non più complesso, e quindi avrebbe bisogno per sé dello stesso tipo di spiegazione che si dà per la complessità da lui creata.

      • simone ha detto in risposta a alessandro pendesini

        In realtà é abbastanza semplice capire che è molto più complesso e improbabile credere che dal nulla si è emerso tutto grazie al caso, piuttosto che esista una Causa prima. E questa causa prima é incausata, non ha bisogno di alcuna creazione in quanto al di fuori della sua creatura (ovvero l’universo intero).

      • enrico ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @ alessandro pendesini

        la difficoltà più grossa sarebbe quella di attribuire al caso il fatto scientifico del fine tuning, ovvero della fine sintonizzazione di una ventina di costanti cosmologiche che permettono la vita e la presenza di materia organizzata secondo la tavola di Mendeleev in questo universo.
        E con permettono la vita non intendo una vita come quella che conosciamo e non diversa, perchè considerando la nucleosintesi stellare, spostando di pochissimo alcuni valori, senza entrare nei dettagli, non si potrebbe giungere a partire dall’idrogeno al carbonio e via dicendo.
        Dunque ipotizzare che un “Agenzia trascendente cieca” leggasi “Caso” generi un universo si fatto è molto poco logico.
        A meno di non scomodare ipotesi metafisiche come il multiverso, che aggirano il problema dell’osservazione di un Universo finemente sintonizzato, ipotizzando infiniti universi “non osservabili”.
        Il concetto che poi lei non considera è che dato che ogni cosa che esiste ha una causa, principio base del metodo scientifico, comunque serve per dare consistenza a qualsivoglia ragionamento partire da un motore immobile da cui partire nella serie di cause effetto.

        Comunque ciò che esula sempre di essere presente nei suoi interventi, è che il cristiano non si definisce tale per pura speculazione logica derivante dall’osservazione del reale, ma in ragione di un fatto storico,che è la resurrezione di Cristo, ed in genere come piace a lei ricordare, i fatti sopravanzano le ipotesi metafisiche.

  8. Filippo Manitesi ha detto

    I “26 scienziati” risultano essere professori universitari (non tutti scienziati quindi) di fede cattolica. Anche la casa editrice è d’ispirazione cattolica ed ha all’attivo solo 12 titoli. Siamo di fronte all’ennesimo articolo che vuole spacciare come sentire comune quella che in realtà è l’opinone di una porzione minima di una categoria ben più ampia, sono infatti sicuro che se si chiedesse alle migliaia di scienziati e i professori universitari spagnoli e iberoamericani cosa pensano della fede e della scienza, ne uscirebbe un quadro ben distinto.

    • Daphnos ha detto in risposta a Filippo Manitesi

      E a te che importa? Mica fai parte di quella categoria! Prova a porre la stessa questione ai colleghi universitari sauditi o pakistani e vedrai cosa ti rispondono 😉

    • simone ha detto in risposta a Filippo Manitesi

      Ma quanto vi rode vedere il vostro cavallo di battaglia illuminista smentito ogni giorno?? Forza Filippo batti i piedi più forte che a furia di capricci riesci a far sopravvivere le vostre menzogne!

      • Daphnos ha detto in risposta a simone

        Ma no, dai, sii serio Simone, lo sai che in Messico, Colombia e Venezuela sono tutti atei duri e puri nelle università 😉 !

    • simone ha detto in risposta a Filippo Manitesi

      26 scienziati cattolici? E come lo hai scoperto? Te lo hanno detto loro? O sei cosi maniaco da aver spulciato 26 biografie? E poi gli scienziati non dovevano essere tutti atei? Come hanno fatto 26 capre ad aver fatto carriera? Filippo devi risolvere questa cose, ne va della serietà del mondo scientifico…ti prego fai fuori quegli ignoranti e impostori!!

  9. andrea g ha detto

    Se chiedi a un ateo su che base crede che dal nulla sia venuto fuori
    l’universo ottieni scena muta.
    In più, i simpatici “non credenti” spesso e volentieri ‘credono’
    al “caso”; insomma, di fronte a simili baggianate,è comprensibile
    che abbiano la necessità di sfogare la loro tristezza esistenziale;
    e noi, da buoni cristiani, diamo loro la possibilità di sfogarsi,
    anche sui nostri siti.
    Anch’essi, in fondo, sono creature di DIO.

    • Colindrimux ha detto in risposta a andrea g

      Veramente sono i credenti che affermano che l’Universo si sia generato dal nulla, non ho mai sentito un ateo affermare una cosa del genere.

      • andrea g ha detto in risposta a Colindrimux

        Non conosci bene; ovviamente, ‘DIO ci ha tratti dal nulla’
        è l’affermazione corretta.

        • Lorenzo ha detto in risposta a andrea g

          E cosa cambia scusa? La creazione dal nulla è appunto l’idea difesa dalla religione mentre al giorno d’oggi la posizione della scienza non contempla la creazione di materia ed energia dal nulla ma solo l’esistenza di diversi stati di queste proprietà.

          • Daphnos ha detto in risposta a Lorenzo

            L’idea della scienza sarebbe…?

            • andrea g ha detto in risposta a Daphnos

              Ma è semplice, caro Daphnos: ls Scienza asserisce che tutto proviene
              “dagli stati con queste proprietà”!
              Ah già , ma gli stati con queste proprietà giungono dal nulla?
              Forse Lorenzo o colindrimux o Francescamilani riescono a illuminarci.

          • enrico ha detto in risposta a Lorenzo

            @Colindrimux

            “ma solo l’esistenza di diversi stati di queste proprietà.”

            Il senso “scientifico” di questa frase mi sfugge.
            Proprietà??

            Nota a margine:
            Nessuno scienziato al mondo può affermare di sapere come e da dove sia sorto l’Universo in cui viviamo, ( di fatto non è sempre esistito, come si pensava un tempo in ambiente scientifico) poichè non è permesso a qualsivoglia osservatore uscire dal sistema.
            Pertanto si tratta di ipotesi di tipo metafisico, poichè non falsificabili attraverso il metodo scientifico.

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