Odifreddi contro i dinosauri della politica, dunque Emma Bonino

Nel penultimo articolo del suo blog “Il non senso della vita di Piergiorgio Odifreddi” (“omen nomen” direbbero i latini, “di nome di fatto” diciamo noi), il famoso matematico impertinente (o incontinente) ha attaccato i cosiddetti matusalemme della politica.

Odifreddi ha trattato (non si sa con quale autorità il pensionato torinese si occupi sempre di tutto, dalla teologia alla politica, forse perché si accorge di riuscire meglio che con la divulgazione scientifica?) in particolare del suo ex amico Walter Veltroni il quale ha dichiarato di non volersi più candidare, innescando il commento di Odifreddi: «ha compiuto l’unico atto sensato per chi siede in parlamento da decenni».

Odifreddi in realtà pone come al solito una riflessione sempliciotta, è sbagliato infatti sostenere che chiunque sieda in Parlamento da oltre dieci anni debba smettere di candidarsi. Esistono politici, a sinistra al centro e a destra, che svolgono una politica di qualità da moltissimo tempo e meritano di continuare a fare il loro mestiere. Altri invece no.

Odifreddi accusa chi si candida da decenni. Ma Emma Bonino, ad esempio, è da vent’anni che tenta di fare politica (21 anni e 90 giorni ad agosto scorso, per la precisione)!! Evidentemente anche lei fa più che parte dei politici attaccati alla poltrona, ma come mai nessun accenno alla leader dei Radicali (la quale, oltretutto, proprio il mese scorso ha lasciato scoperto il Senato per partecipare ad una festicciola in suo onore)?

Per non parlare dell’anacronistico Marco Pannella (ritratto nella foto, assieme alla Bonino, già allora nelle loro pose preferite), che diffonde sermoni politici (e non solo, purtroppo) dal 1958! C’è da dire tuttavia che Odifreddi ha accennato ai due radicali nel suo celebre libro “Perché Dio non esiste” (Aliberti 2010), dicendo: «Pannella parla molto ma fa poco. La stessa Bonino quando è stata al governo con Berlusconi, che cosa ha fatto per bloccare gli interessi della Chiesa?» (pag. 51). Peccato che poi -dopo l’interessamento di UCCR (qui tutta la vicenda)- abbia tentato in tutti i modi di non riconoscere le sue affermazioni, nonostante abbia pubblicizzato il libro per mesi sul suo sito web, inventandosi un complotto dell’intervistatore e dell’editore contro di lui.

Vogliamo poi citare il laicista furioso Furio Colombo, deputato tra le file del PDS-DS nel 1996 e ancora oggi componente del PD? Il militante dell’Arcigay Franco Grillini, invece, lo vediamo in “attività” (tra virgolette ovviamente) dal 1985, quando si candidò a Bologna nelle liste, guarda caso, del Partito Comunista Italiano. Sono dodici anni invece che subiamo la poco seria militanza dei radicali Maurizio Turco Marco Cappato.

Prima si parlava di Veltroni come ex-amico di Odifreddi. Infatti, con questo articolo, il leader del fondamentalismo ateo italiano si è tolto un bel sassolino dalla scarpa: nel 2007 proprio su invito di Walter Veltroni, Odifreddi si è candidato alle primarie del Partito Democratico in una lista di sinistra a suo sostegno, ed è risultato eletto nel collegio Torino Centro, pochi mesi dopo è stato nominato membro della Commissione Manifesto dei Valori dello stesso partito. Nel 2008 ha abbandonato il partito, ma nel 2009 è rientrato per sostenere la candidatura a segretario del cattolico adulto Ignazio Marino. Il motivo dell’abbandono lo ha detto lui stesso: «Veltroni è un vecchio democristiano di sinistra. E’ responsabile della tragedia del Pd. Uno come Veltroni non si capisce cosa voglia. E alla fine ti frega. Gli chiesi di prendere posizione contro i democristiani. Lui ha parlato della funzione pubblica della religione. E allora me ne sono andato […]. Ha sbagliato tutto» (Perché Dio non esiste, pag. 34,35 e 102).

Ricordiamo che Veltroni aveva anche invitato Odifreddi ad organizzare i tre Festival della Matematica (2007-2009) a Roma. Alla fine però il matematico, già vincitore per due volte dell’Asino D’Oro come peggior divulgatore scientifico italiano, è stato scaricato dai responsabili del Festival con un’e-mail. Odifreddi lasci perdere le vendette personali e cominci a occuparsi, se non ha nulla da fare, dei veri dinosauri della politica, come la mitica coppia radicale appena citata.

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