Papa Francesco ringrazia il Family Day: «avanti così, avete una retta coscienza cristiana»

family day francescoIl portavoce del Family Day, Massimo Gandolfini, è stato oggi ricevuto in udienza privata da Papa Francesco, il quale ha esortato i difensori della famiglia a proseguire nell’impegno: «vi ringrazio per quello che state facendo», ha detto Francesco.

«Il Papa si è detto molto soddisfatto», ha spiegato Gandolfini a Radio Vaticana. «Era al corrente dei due “Family Day” del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio scorso; ho chiesto proprio esplicitamente se poteva darmi una parola e sostanzialmente il Papa ha detto: “Sono molto contento; la e vi ringrazio per quello che state facendo”; e io gli ho posto proprio la domanda esplicita: “Dobbiamo andare avanti? Vuole dare qualche correzione?”. Mi ha detto: “Andate avanti così; siate un laicato forte, ben formato, con una retta coscienza cristiana“. E poi: “Agite liberamente”».

Il portavoce del Family Day ha poi raccontato di aver parlato al Papa del disegno di legge sulle unioni civili, garantendo che chi difende la famiglia non è “contro” a nessuno, ma alle «ideologie che sono anche rappresentate per legge». Gandolfini ha poi annunciato la volontà di chiedere l’incostituzionalità della legge chiedendo l’intervento del presidente della Repubblica, nonché la possibilità di indire un referendum abrogativo.

Non sarà certamente contento il “progressista” Massimo Faggioli, che aveva parlato di «grande freddo» tra il Papa e il Family Day, oggi si è rivelata una giornata di grande freddo sulla sua attendibilità come opinionista.  In realtà, che Papa Francesco fosse ben a conoscenza del Family Day lo si era capito dall’approvazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, nonché dal suo netto intervento pochi giorni del 30 gennaio, quando disse: «la Chiesa ha indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione […]. La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità. Per mezzo del matrimonio e della famiglia Iddio ha sapientemente unite due tra le maggiori realtà umane: la missione di trasmettere la vita e l’amore vicendevole e legittimo dell’uomo e della donna, per il quale essi sono chiamati a completarsi vicendevolmente in una donazione reciproca non soltanto fisica, ma soprattutto spirituale».

Il Pontefice era anche intervenuto pochi giorni prima del referendum sloveno sull’abrogazione del matrimonio gay, vinto dai sostenitori della famiglia, invitando i pellegrini sloveni a «sostenere la famiglia, struttura di riferimento del vivere sociale», esprimendo «apprezzamento all’intera Chiesa slovena in favore della famiglia» e incoraggiando «tutti, specialmente quanti hanno responsabilità pubbliche, a sostenere la famiglia, struttura di riferimento del vivere sociale». Il 14 novembre 2014, infine, Papa Francesco aveva anche incontrato una delegazione di responsabili della Manif Pour Tous“ italiana, l’associazione in difesa della famiglia naturale, congratulandosi con loro per l’importanza dell’attività svolta.

 

AGGIORNAMENTO 30/04/16
In una seconda intervista, Massimo Gandolfini, portavoce del Family Day, ha affermato: «Il Papa ci ha invitati a essere rispettosi nel linguaggio. Gli ho fatto presente che è esattamente quello che facciamo. E’ stato un incontro di grandissima condivisione ed empatia. Il Papa mi ha accolto come un figlio ed era quello che volevo; abbiamo potuto parlare di tante cose, alcuni temi generali e anche altri più specifici come le unioni civili e l’educazione gender nelle nostre scuole. Il Pontefice ha manifestato una totale condivisione di valori e di principi. Ci ha invitato a impegnarci nell’agone politico perché si possano trovare degli strumenti legislativi, educativi e formativi che possano tradurre in pratica i principi cristiani. Quella del Successore di Pietro è una convalida di grandissimo valore». Rispetto al disegno di legge sulle unioni civili, «si è mostrato molto amareggiato, specie sulla questione dell’utero in affitto». In un’intervista all’ANSA, Gandolfini ha aggiunto: «La linea del Papa è molto chiara: la Chiesa deve insistere sui grandi principi e valori ma deve contare su un laicato attivo, ben formato, che possa affrontare la tenzone quotidiana, il confronto e scontro politico». E ancora: «Quando ho fatto presente che rischiamo di programmare figli orfani di una padre o di una madre, la sua reazione è stata nettissima. Non mi ricordo se ha usata la parola ‘obbrobrio’ o ‘terribile’. Ricordo bene però che ha battuto il pugno sul tavolo e ha detto: “Ma i bambini devono avere un papà e una mamma!”. Gli ho parlato anche della legge italiana sulle unioni civili, una legge brutta e iniqua. Ho ribadito che il tema non sono i diritti, che sono tutelati, ma il volere diffondere modelli familiari diversi e, se vogliamo, anche ingiusti se si considera l’ottica dei bambini. E il Santo Padre si è mostrato assolutamente d’accordo con me».

All’agenzia Zenit.it, Gandolfini ha riferito anche altre parole dette dal Pontefice: «Spetta a me, in quanto Papa, ribadire i principi che sono patrimonio secolare della Chiesa. Spetta a voi, che siete laici con una coscienza ben formata, protrarre l’impegno per difendere questi principi nella società».

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La redazione

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