Medico abortista: «il feto umano? Come il condannato a morte»

Feto 11 settimaneContinua il nostro stupore nell’apprendere che anche i medici che praticano l’aborto sono tranquillamente consapevoli di stare sopprimendo una vita umana. Da una parte apprezziamo la volontà di non voler più negare l’evidenza scientifica sul fatto che l’embrione è uno di noi” e non un grumo di cellule, dall’altra si aggrava enormemente la loro responsabilità morale.

E’ toccato a Javier Valdés, ginecologo presso il Centro de Orientación Familiar del Complejo Hospitalario Famiglia Guidance Center dell’Ospedale di Vigo (Spagna) e presidente della Galizia Society of Contraception, il quale, alla domanda dell’intervistatore se il feto è un essere umano, ha risposto: «Sì, lo sono anche quelli che si trovano sulla sedia elettrica, ma sono casi molto specifici (569 in un’area di mezzo milione di abitanti [a Vigo]) e si deve pensare alla vita della madre». Aggiungendo anche che «il vero problema sono le ragioni economiche o familiari», un maggior aiuto finanziario da parte dello Stato diminuirebbe il numero di aborti.

Addirittura il paragone tra il feto umano e i condannati alla pena di morte. Un paragone certamente azzeccato, lo ha fatto anche Papa Francesco: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo». Ma si rimane sbalorditi che a dirlo sia un ginecologo abortista. Esattamente come quando si leggono le parole di Alessandra Kustermann, storica ginecologa abortista della Mangiagalli di Milano: «In quel momento so benissimo che sto sopprimendo una vita». O quelle dell’obiettore di coscienza Nicola Surico, presidente uscente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), secondo cui l’interruzione di gravidanza «si tratta pur sempre di interrompere una vita» ma «da cattolico non accetto che una legge non venga applicata», cioè non è sacra la vita, ma è sacro applicare la legge che interrompe la vita.

La redazione

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29 commenti a Medico abortista: «il feto umano? Come il condannato a morte»

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  1. Andrea C ha detto

    Praticamente si è dato la zappa(tero) sui piedi!

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  2. Danilo ha detto

    “da cattolico non accetto che una legge non venga applicata”

    Io non accetto che una legge non venga applicata”,sarebbe più proprio piuttosto che identificare altri cattolici che non l’applicherebbero affatto o obbiettori.

    E come dire “si sono un boia,ma accetto di esserlo perché qualcuno mi ha comandato di eseguire la sentenza ma sono contro la pena di morte” e se ti avessero comandato di sopprimere ebrei,cristiani,neri,disabili avresti obbedito solo perché un folle te l’ha ordinato?

    Cortesemente lo inviterei a parlare a nome suo non anche a nome mio.

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  3. Kamisamagainai ha detto

    Mmm il feto è un condannato a morte eh? Però se ci pensiamo bene tutti lo siamo e davanti a noi ci prospetta una vita piena di sofferenza e forse un pace ultraterrena, come il vostro Dio vi dice. Preferirei aver concluso la mia vita in quello stato, nel vero paradiso, dato che l’immagine della beatitudine dopo la morte presente in tutte le culture è un richiamo psicologico alla vita uterina, dove ogni bisogno è soddisfatto. Penso che tutti i feti, se potessero sapere che la beatidudine finisce nel loro stato, sarebbero più che felici di sapere di non aver sofferto o di avere sofferto in minima parte rispetto a quanto se fossero nati.

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    • beppino ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Ci avra’ anche pensato magari… Pensieri molto profondi.

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    • Paolo G. Italy ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Il nuovo paganesimo divinizza l’uomo, e, a differenza dell’antico, cerca di ficcare un po’ di cielo sulla testa, piuttosto che di cercare di ficcarla in cielo.
      Inoltre, sempre a differenza dell’antico, il nuovo paganesimo non ha assoluti morali. E’ pragmatico.Dice che siamo noi i legislatori della legge morale.Poichè non riconosce rivelazioni divine, dice che non si possono giudicare i valori individuali, e che va tutto bene.L’idea che piace, nutuata dalla Scrittura, l’unica, è di “non giudicare”. Siccome non sarebbe Dio a donare la legge, ma l’uomo a creare la legge, non accetta che qualcuno imponga i suoi valori sul singolo, sugli altri. E’ un vero politeismo: tanti dii, tante leggi morali, tanti valori. La terza qualità del neopaganesimo è la demitologizzazione. Tutto è dimidiato.Dio, i miracoli: tutto è immanente, il Tutto, natura. In una parola, il nuovo paganesimo è confortevole. La nuova teologia è diventata la psicologia, per cui il timore di Dio è ciò che soprattutto va bandito dalle menti degli studenti e della gente. Il nuovo paganesimo ha capito che la vera religione non si contrasta con la forza, ma con la propaganda soft dei media; con il sibilo del serpente: “Davvero Dio ha detto…?” (Genesi 3,1)

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a Kamisamagainai

      La logica conseguenza di questo ragionamento è “farei meglio a porre fine alle mie sofferenze e sparire prima di scriverlo su UCCR”.
      Dunque, a suo personalissimo modo, si contraddice venendo qui a dire queste cose.

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    • Meister Eckhart ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Le consiglio di cambiare urgentemente psicoanalista. Quello attuale deve averle confuso un po’ le idee………!!!!!!!!!!

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    • Danilo ha detto in risposta a Kamisamagainai

      come il vostro Dio vi dice.

      Bhè ho sentito un’infinità di volte questa espressione solitamente corrisponde a questa:

      “Come io penso che il tuo Dio dica”

      se ci pensiamo bene tutti lo siamo e davanti a noi ci prospetta una vita piena di sofferenza

      Non vedo la vita solo come sofferenza

      Preferirei aver concluso la mia vita in quello stato, nel vero paradiso

      In che senso morire è uno stato di beatitudine paradisiaca,ma sopratutto se per te è paradisiaco stare prima di nascere,in che senso è anche paradisiaco per te se ti tolgono da quello stato paradisiaco uccidendoti?
      E’ contraddittorio

      Se quello è vero paradiso la vita sarebbe un inferno di sofferenza,ci credo poco,ma visto che addirittura affermi che quello è anche meglio di vivere la vita che è solo sofferenza.Perché scrivi su internet in un blog,e di sicuro non ti suicidi se la vita fa tanto schifo?Certo che la vita avrà le sue sofferenze ma non per questo si implica che sia SOLO SOFFERENZA.E contraddittorio due volte.

      Penso che tutti i feti, se potessero sapere che la beatidudine finisce nel loro stato, sarebbero più che felici di sapere di non aver sofferto o di avere sofferto in minima parte rispetto a quanto se fossero nati.

      Dimmi secondo te uno psicologo serio, davanti a uno che afferma che li fa schifo la vita in quanto è solo sofferenza, dolore, e che è meglio se lo avessero ucciso nella pancia della madre piuttosto che nascere,come reagirebbe?Pensi ti darebbe una pacca sulla spalle e ti direbbe “tutto a posto”?.

      alla vita uterina, dove ogni bisogno è soddisfatto.

      Lasciamo perdere la psicologia ha mollato Freud e le allegorie retoriche da un pezzo.Spero tu sappia semplicemente che l’affermazione è poetica e basta.E siccome la poesia è anche una questione di gusti,non mi trovo d’accordo.

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    • Li ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Kamisama-san, lei dunque vorrebbe che fossimo tutti morti? Premetto che sono disabile, ma non desidero la morte. Ne ho paura di rado e non molto.

      Questo mondo fa schifo? Certo, se non lo cambia nessuno non si prospetta bene, e allora che facciamo, ci stendiamo e aspettiamo di essere cibo per vermi ed essere ricoperti di funghi e licheni? Mmmmm….che bbbella prospettiva! 🙁

      Grazie, preferisco vivere. E non si permetta sta sottospecie di dottore Valdes di parlare a nome di tutti! E che cavolo!

      Le associazioni per lo sterminio umano, per il “disboscamento” selettivo ringraziano.
      Pensieri così tetri fanno pensare che siete stanchi della vita. Mi spiace davvero per voi, se vi è capitato qualcosa di tanto orrendo. Piacere, sono 6 anni che non ho lavoro e ogni tanto faccio qualche stage.
      Possibilità di mantenersi da sola? Qualcuno mi presta un cartone e mi insica un buon posto sotto ad un ponte?

      Potremmo anche finire tutti sotto ad un ponte, ma se tra questi c’è qualcuno che pensa sia cosa buona mettere al mondo dei figli, non insultatelo.

      Il condannato a morte? Le cartelle di Equitalia, la disoccupazione, le ingiustizie, ma non la nascita. Un bambino è condannato a morte solo se dei bastardi vogliono togliergli la vita perchè la “madre” possa tornare a fare orge senza il peso di un figlio.
      Egoismo allo stato puro. Irresponsabilità.

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      • Martina ha detto in risposta a Li

        Bravissima Li! 🙂 i tuoi commenti esprimono sempre una forza d’animo unica!

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        • Li ha detto in risposta a Martina

          Ti ringrazio, Martina. E’ venuto digetto: non sono un’oratrice, e a tu per tu lo sarei ancora meno. 😉

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    • gladio ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Spiegami una cosa:

      Asserisci che avresti preferito concludere la vita allo stato fetale che non affrontarla con tutto il suo bagaglio di inevitabili sofferenze.

      Ma allora, cosa ci stai ancora a fare qui? Un bel viaggetto nella vicina Svizzera e risolvi il problema senza alcuna sofferenza; te ne ” andresti” tranquillamente e senza neanche averne coscenza, è così facile al giorn d’ oggi…

      Ps: Certo che sei messo proprio bene…

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    • andrea g ha detto in risposta a Kamisamagainai

      Ma certo, il Paradiso come patologica nostalgia della vita fetale,
      e DIO come proiezione del desiderio del padre perfetto (questa è
      del cocainomane viennese).
      Tutto semplice, tutto spiegato…forse riesci anche a spiegare
      il perchè ed il xcome dell’esistenza dell’universo: auguri.

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  4. Enrico ha detto

    E dove sta quel principio di consapevolezza morale che consente ad un “cattolico” di giudicare quale sbagliata una legge secondo la propria dottrina e dunque di fare tutto il possibile perché essa non venga mai applicata o, preferibilmente, mai emanata?

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    • andrea g ha detto in risposta a Enrico

      Intendi: come si fà a trovarne l’oggettività?
      Sempre e soltanto nelle Parole del CRISTO; fuori di esse,
      confusione totale:
      “Chi rimane in ME, ed IO in lui, porta molto frutto,
      perché senza di ME non potete far nulla.”
      GV XV,5

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  5. Sebastiano ha detto

    Complimenti alla Redazione per l’articolo. Io l’avrei intitolato “rassegna di schizofrenici”.

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    • Paolo G. Italy ha detto in risposta a Sebastiano

      Il nuovo paganesimo è un coacervo di tre forze anticristiche: l’umanesimo ateo, il politeismo e il panteismo.
      Ci sono solo 5 alternative che rispondono alla domanda sulle cose ultime (e sulla morale): l’ateismo (no Dio), l’umanesimo (dio è l’uomo), il politeismo (tanti dei), il panteismo (un solo dio per il tutto visibile), il monoteismo (un solo Dio trascendente).
      La battaglia tra i cinque re, sulla piana di Armageddon, è iniziata alla grande. Essere profeti può essere poco saggio, ma i segni ci sono tutti e convergono tutti nel descrivere la fine di un’era, il giro di boa.
      Può essere che non ci sia in atto una strategia unica contro la Chiesa, ma l’inferno ha un ingegno un pò più sottile di tutti gli ingegni umani messi insieme.
      C’è una sola strategia superiore a quella del basso: quella del regno di Cristo.
      Le forze dell’inferno non possono prevalere, e Dio usa il diavolo per sconfiggere il diavolo, come è successo sul calvario, dove i tre poteri di allora, rappresentati dai tre linguaggi della condanna apposta sul patibolo, si erano coalizzati per crocifiggere il Signore.
      La morte del Signore, ispirata dal diavolo, ha significato proprio la sua sconfitta, la redenzione dell’umanità e anche la tua, Sebastiano,perchè Dio, che parla per primo, è anche quello che parla per ultimo.

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  6. Klaus ha detto

    “Da cattolico non accetto che una legge non venga applicata” è una frase che mai nella vita avrei pensato di dover leggere. Evidentemente ciò sarebbe valso, a suo tempo, anche per le leggi razziali e il conseguente obbligo di consegnare gli ebrei alle SS. Anche chi ha denunciato la famiglia di Anna Frank ha applicato una legge.

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a Klaus

      Anche “Non uccidere” è una Legge: ma a queste Leggi spesso, purtroppo, non ci vantiamo di così tanta obbedienza…

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      • Enrico ha detto in risposta a LawFirstpope

        Vedi Priebke…

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      • Klaus ha detto in risposta a LawFirstpope

        Appunto, esistono leggi morali assolute e sono le uniche leggi che è inaccettabile non siano applicate. Le leggi dello Stato sono dettate da contingenze specifiche, quindi debbono essere applicate qualora e fino a che non contrastino con le prime. Come fa una persona che si dice cattolica a non comprendere una cosa tanto evidente?

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        • LawFirstpope ha detto in risposta a Klaus

          Concordo: con la ragione (e la Fede per chi ha il dono) si indaga sulla legge morale naturale e si legifera di conseguenza per proteggerla e custodirla.
          Il contrario (come pure qualcuno sostiene) pare piuttosto contraddittorio.

          Altrimenti cosa ci direbbe in che direzione muoverci?
          Perché fare o cambiare leggi?

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  7. gladio ha detto

    Il dott. Valdes?

    La reicarnazione del dott. Mengele, fossi induista ne sarei certo.

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    • Li ha detto in risposta a gladio

      E faccio presente che come i nazisti Hitler e Himmler erano ecologisti ed animalisti, così molte persone preferiscono uccidere i loro simili che un animale per sostentamento.

      Fossero in un deserto con un capriolo sarebbe meglio morire?

      Qualcheduno ha fatto un esperimento simile:

      http://www.webethics.net/blog20130625

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  8. gladio ha detto

    Ma fossero nel deserto con un leone che non mangia da dieci giorni!

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    • Li ha detto in risposta a gladio

      😀 😀 Probabilmente le mogli (o i mariti) degli animalisti gli direbbero sacrificati perchè non si estingua il leone. Un po’ come la storia del tipo mangiato dalla tigre, e la mogie era disperata perchè volevano toglierle la tigre. Siamo fuori di testa? E la vita umana a che serve, a farci la marmellata?

      Io prenderei una mano, l’appoggerei nell’incavo del braccio e saluterei. Non so se rendo l’idea! 😉

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