L’omofobia in Italia? Solo 28 segnalazioni all’anno

legge omofobiaIn Italia, lo ribadiamo da tempo, non esiste alcuna “emergenza omofobia” e dunque nessuna giustificazione per una legge che ha l’unico scopo di introdurre un reato d’opinione per chi sostiene un punto di vista differente a quello del movimento omosessuale. Una sola offesa o aggressione ad un omosessuale sarebbe già troppa, ma i numeri dimostrano chiaramente che non esiste alcuna emergenza.

Lo si evince dai dati forniti alla Commissione Giustizia del Senato, in occasione della discussione sul disegno di legge contro l’omofobia e la transfobia, dall’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori istituito presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

Dal settembre 2010 l’Oscad monitora tutte le segnalazioni a presunti reati a sfondo discriminatorio motivati da origine etnica o razziale, genere, convinzioni religiose, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età, lingua. Il documento ha certificato che in più di 3 anni di attività dell’osservatorio sono pervenute all’Oscad 611 segnalazioni: 253 riguardano atti discriminatori costituenti reato. Tra queste, il 57% è motivato dalla razza/etnia, il 27% dall’orientamento sessuale , l’11% dal credo religioso, il 2% da disabilità.

Delle 83 segnalazioni pervenute in oltre 3 anni (una media di 28 all’anno) riguardanti l’orientamento sessuale, 35 casi sono offese come ingiurie/diffamazioni (il 42,17%, 11 casi all’anno); 33 casi riguardano aggressioni/lesioni (39,76%, 11 casi all’anno), 5 casi sono istigazione alla violenza omofoba (6,02%, 1,6 casi all’anno), 4 casi di danneggiamenti e 4 casi legati al suicidio della vittima (4,82%, 1,3 casi all’anno) e 2 casi di minacce (2,41%, 0,6 casi all’anno).

«Questi dati», ha affermato Carlo Giovanardi capogruppo Ncd in commissione Giustizia, «dimostrano che in Italia non esiste affatto un’emergenza di violenza e discriminazione nei confronti di omosessuali e transessuali, mentre questo disegno di legge ideologico e liberticida mira a togliere la possibilità di espressione e di azione a chi non condivide le tesi delle associazioni gay militanti, per esempio sul matrimonio o sull’adozione». Per questo il “Nuovo Centrodestra “ ha presentato 120 emendamenti al disegno di legge.

Anche Agapo (“Associazione Genitori e amici di Persone Omosessuali”), d’altra parte, lo ha affermato spiegando che «l’ambiente in cui crescono oggi in Italia i giovani con tendenza omosessuale in genere non è omofobo. L’odio nei confronti dei “gay” rappresenta un fenomeno complessivamente marginale». Una recente ricerca effettuata a livello internazionale dal prestigioso Pew Research Center ha certificato infatti che l’Italia si colloca tra i Paesi del globo aventi i maggiori tassi di accettazione dell’omosessualità, appena sotto la Francia.

Forte di questi dati, l’associazione “Giuristi per la Vita” ha inviato una diffida all’Unar (l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri) dal proseguire nell’attuazione della Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), che si traduce automaticamente in violazioni della libertà di stampa, d’opinione e di parola. Esiste anche una petizione che è possibile firmare su www.prolifenews.it

Per amore di cronaca informiamo che è stato svelato l’ennesimo finto caso di omofobia architettato da militanti Lgbt. Nel novembre scorso è girata in tutto il mondo la notizia della cameriera lesbica a cui i clienti del suo ristorante in New Jersey non hanno lasciato la mancia perché, avrebbero scritto sullo scontrino, «non siamo d’accordo con il tuo stile di vita». Dopo le solite urla delle associazioni gay sono piovuti sulla donna, Dayna Morales, fiumi di donazioni. Peccato che i due clienti hanno mostrato lo stesso scontrino, con data e ora, completamente privo di qualunque scritta. La donna sta ora rimborsando tutti coloro che le hanno donato soldi, è stata licenziata e il ristorante ha avviato una causa legale contro di lei. Ovviamente quasi nessuno ha riportato la notizia.

La redazione

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119 commenti a L’omofobia in Italia? Solo 28 segnalazioni all’anno

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  1. Panthom ha detto

    Una richiesta agli amici omosessuali: potete citarmi attraverso link almeno 6 casi di aggressioni omofobiche avvenute in Italia negli ultimi 10 anni e -attenzione!- accertate dalla polizia o dalla magistratura e non dalle associazioni gay?

    Se è tanto diffusa sarà facilissimo trovarle, grazie.

    • Panthom ha detto in risposta a Panthom

      Ho lasciato ben 8 ore di tempo ai nostri amici omosessuali, ma piuttosto che rispondermi hanno preferito insultarci (vedi sotto), rifugiarsi citando la fantomatica “omofobia nascosta” e invocare il reato di opinione. Avrebbero potuto mettere a tacere ogni critica trovando quel che chiedevo.

      Nemmeno loro riescono a rintracciare almeno 6 aggressioni omofobiche accertate dalla polizia negli ultimi 10 anni. Ennesima dimostrazione che questa legge non ha alcun senso se non tappare la bocca a chiunque dica qualcosa di diverso dai convincimenti dell’on. Scalfarotto. I nuovi fascisti portano la mutande rosa.

  2. Francesca ha detto

    In Italia vi è un problema con tutti i tipi di discriminazione, sia questa di natura razziale, sessuale, religiosa o altro. Che poi ne avvengano tanti o pochi casi non significa che il problema non esiste perchè sarebbe come dire che se avvengono “pochi” furti all’anno, tali delitti non sono da tipificare in quanto tali. Riguardo l’omofobia il discorso è semplice: ci sono ancora tante persone che non si rendono conto che la discriminazione verso un gay è tanto grave come quella razziale, che oltrettutto non causa numeri molto più grandi dell’omofobia, ma che è chiaramente e giustamente tipificata. Quindi ben venga una tipificazione per l’omofobia, anche perchè riconosce l’esistenza, la dignità e il diritto di vivere pacificamente di una comunità di persone (le persone LGBT) che fino a oggi non sono state riconosciute in quanto tali, al contrario di altre minoranze. Ma forse è proprio questo che da fastidio a chi si oppone all’inclusione dell’omofobia come un tipo specifico di discriminazione, non vuole cioè riconoscere alla minoranza gay quella tutela che invece si è accordata ad altri gruppi.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Francesca

      Francesca si ossessiona con i gay e discrimina tutte le altre minoranze le quali, secondo lei, non dovrebbero essere tutelate, forse proprio perché a loro non vuole riconoscere nessuna tutela.

      L’opinione di Francesca comunque, lo si può notare, è priva di dati, numeri, link, studi, ma basata solo sul sentimentalismo, oltretutto discriminatorio verso le altre minoranze (obesi, anoressici, disabili, calvi ecc.) quotidianamente discriminate nell’indifferenza dei militanti dei diritti (soltanto) gay.

      • Francesca ha detto in risposta a Paolo Viti

        Il giorno che gli obesi o i calvi vengano aggrediti gratuitamente per la loro obesità o calvizie (cosa che fortunatamente non pare sia avvenuta) allora sarà giusto introdurre l’aggravante dell’odio verso gli obesi o verso i calvi, non vedo che problema ci sia. Per il momento atteniamoci però a quello che abbiamo, evitando esempi campati in aria.

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Francesca

          Secondo la Yale University i più discriminati al mondo sono proprio gli obesi, che superano di gran lunga le discriminazioni verso gli omosessuali:
          http://www.ilgiornale.it/news/sono-obesi-i-pi-discriminati-tutti.html

          Per quanto riguarda gli omosessuali i dati ci sono, come si evince dall’articolo, e non esiste alcuna emergenza tale da giustificare una legge specifica. Anche perché la precedenza andrebbe, semmai, alle persone obese.

          Continui a discriminare le altre minoranze e ossessionarti solo con i gay. Solo loro meritano protezione?

        • Azaria ha detto in risposta a Francesca

          Ancora a voler invetare favolette?
          Il numero di aggressioni REALI dovuti alle “tendenze” sessuali é incredibilmente basso, piú basso del numero di aggressioni per altri tipi di discriminazione (che fortunatamente in Italia si tengono basse su tutti i tipi di discriminazione).
          Se avessi letto l’articolo invece di buttarti a capofitto a sparare veleno ideologico avresti capito che il succo é proprio quello.

          Per la discriminazione sugli obesi:
          http://giulianoguzzo.wordpress.com/2013/05/20/una-legge-contro-lobesofobia-subito-2/

    • genoveffa ha detto in risposta a Francesca

      Cara Francesca, l’altro giorno sono stata discriminata a causa del mio nome. Perché vuoi opporti ad una tipificazione per la “genoveffafobia”? Perché non ho il diritto a vivere pacificamente in una comunità senza essere riconosciuta come minoranza? Mi dirai che manca un’emergenza nel mio caso, giusto. Manca anche nel caso dell’omofobia, tu stesso lo hai riconosciuto. Senza dati non si va da nessuna parte, apri gli occhi!

    • Giacomot ha detto in risposta a Francesca

      Se si dovessero fare leggi per ogni singolo tipo di discriminazione allora la giurisdizione italiana non avrebbe più tempo neanche di esistere ! Senza contare il fatto che , per principio di anti-discriminazione, dovremmo anche fare prima di tutto una legge che preveda di non fare leggi solo per un certo gruppo di persone , quindi per me , per te , per Tizio , Caio , Sempronio .
      Divertente vero ?
      NO

    • edoardo ha detto in risposta a Francesca

      Atti discriminatòri contro i cattolici, dove li metti, te li sei dimenticata per strada?
      E non parlo di estero, ma di quelli in Italia.
      Non ufficiali, in enti e associazioni, ma mobbing condotto contro chi si professa cattolico, che diviene bersaglio di risate e scherzi poco simpatici.
      Se si tratta di una donna, poi, apriti Cielo, i cretini, stavolta non del web come per il caso della suora di Rieti, ma della parola detta vigliaccamente a mezza bocca, snocciolano il solito repertorio sessuale femminile.
      Sono stato testimone di alcuni casi del genere, ma uno mi ha colpito duramente la scorsa estate, tra studenti universitari ad uno stage, ad indirizzo lettere classiche.
      Persone che credevo fossero OK, mi sono cascati in disgrazia.
      Ce l’avevano con uno, un trevigiano (si trattava di una università veneta) rimproverato dagli altri di essere cattolico, bigotto, ipocrita,…
      Conosco i polli, e quello è semplicemente un ragazzo normale, la sua colpa tato dichiarare di non cercare relazioni passeggere con ragazze, ma solo una relazione duratura per costruire una vita insieme ed arrivare al matrimonio.
      Non è assolutamente un bigotto, è un ragazzotto assolutamente normale.
      Se non è cattofobia questa, cosa è?
      Allargando l’indagine all’Europa, si registra una crescita della violenza anticattolica con profanazioni di edifici religiosi e linciaggio morale nei confronti dei cattolici.
      C’è anche un rapporto OSCE al riguardo:
      http://www.tempi.it/rapporto-osce-2012-crimini-odio-contro-cristiani-vandalismo-furti-profanazioni#.Ut1GLqdd7IU
      Francamente sta faccenda delle vittime che vengono spacciate per carnefici e i carnefici per vittime, avrebbe un pochino rotto i coglioni e sarebbe ora di darci un taglio, oltre ad una bella svegliata.

      • Francesca ha detto in risposta a edoardo

        Atti discriminatori contro i cattolici? Il Decreto legge 26 aprile 1993, n. 122, parla espressamente di aggravante per discriminazione religiosa. Non capisco quindi il senso del tuo intervento.
        Se poi ti senti vicino a chi ha sofferto odiose discriminazioni per la sua appartenenza religiosa non riesco proprio a capire perchè non dimostri la stessa sensibilità quando questa discriminazione è per l’orientamento sessuale.

        • geminit ha detto in risposta a Francesca

          La VERA discriminazione è quella taciuta. Invece ogni giorno ci martellano i cosiddetti per questa “presunta” discriminazione”. Ma dove? Ma quando?
          La tv non fa che dirci quanto sia figo essere gay, attori hollywoodiani si dichiarano tali per essere famosi ecc…
          Mentre i cattolici li prendono e devono pure stare zitti?
          Bella democrazia e onestà intellettuale!

        • edoardo ha detto in risposta a Francesca

          In Italia è già punita ogni forma di discriminazione ANCHE su base sessuale.
          Poi siamo sinceri, una volta tanto! Ammetti che lo scopo della legge Scalfarotto è quello di mettere a tacere tutti gli oppositori al matrimonio omosessuale e all’adozione di figli NON NATI PRECEDENTEMENTE ALL’UNIONE.
          La Francia faccia da esempio: è bastato indossare la maglietta di Manif pour tous per essere sbattuti in cella alla centrale di polizia, neanche fossero Black Block.
          Ad un colloquio di lavoro ti qualifichi come omosessuale, se il datore di lavoro non ti assume per tutt’altre ragioni, lo puoi accusare di omofobia.
          Un omosessuale ti chiede in affitto una casa; se non gliela dai temendo che non fornisca adeguate garanzie, lui ti può portare in tribunale con l’accusa di discriminazione nei confronti degli omosessuali.
          E’ stato ripetuto migliaia di volte, e fate finta di non recepire la cosa.

    • Li ha detto in risposta a Francesca

      Io sono asessuale senza orientamento. Come mai si da spazio ai gay e agli altri no? Apri gli occhi, sorella.
      E poi perchè un gay che segue Cristo e sceglie la castità viene spesso messo da parte o offeso?
      La libertà sessuale è andata oltre: è scaduta nel degrado e molti gay in questo purtroppo sono maestri.

  3. Controinformato ha detto

    se lo dice anche l’AGAPO allora c’è davvero qualcosa che non torna

  4. Controinformato ha detto

    resta solo da capire se queste segnalazioni siano la punta dell’iceberg di una mole di discriminazioni silenziose, qualunque esse siano.

    • Mandi ha detto in risposta a Controinformato

      Se fosse così l’Agapo (“Associazione Genitori e amici di Persone Omosessuali”) non avrebbe detto che non esiste nessuna emergenza omofobia. Chi meglio di loro può saperlo se esistesse una discriminazione silenziosa?

      • Remo ha detto in risposta a Mandi

        A sì, l’Agapo: l’associazione omofoba pseudo-gay friedly che fa promozione delle terapie riparative.

        • Azaria ha detto in risposta a Remo

          Eh! Remo! A quelli come te da proprio tanto fastidio che ci siano associazioni (come la Agapo) che vogliano aiutare realmente gli omosessuali invece di lucrarci sopra come fanno i tuoi “eroi” lgbt.

        • Laura ha detto in risposta a Remo

          Hai qualche fonte? O è la classica calunnia gay-friendly? Forse hai smentito i dati? Non pensate che la vostra politica dovrebbe basarsi sul rispetto e un dialogo sul tema al posto di aggredire chi non la pensa come voi? Ad esempio, cosa rispondi ai dati contenuti nell’articolo?

      • Controinformato ha detto in risposta a Mandi

        il mio discorso andava OLTRE la questione omofobia

      • Li ha detto in risposta a Mandi

        Mentre invece lesbiche e gay si buttano volentieri e violentemente su sentinelle in piedi o gente che dice il rosario.
        Una verità certa è che quando metti davanti a un gay il fatto che pecca lui/lei non l’accetta. Quando dico che si credono perfetti (e non lo è nessuno, manco gli etero o gli asex o chi più ne ha più ne metta!).
        Vogliono avere sempre ragione, e ora che c’è anche stare in piedi a manifestare il proprio dissenso silenzioso sarebbe un atto omofobo? Mi sa tanto di bambino che lo va a dire alla maestra!

        Questo è il vero allarme:

        http://www.losai.eu/lamerica-e-avanti-sesso-e-scuola/

        Un tipico esempio di programma di ipersessualizzazione scolastico.
        Come può un bambino e poi un ragazzo avere le idee chiare se gli si riempie la testa con propaganda a martello?

        La verità l’ha detta un gay:

        http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/intervento-di-jean-pier-delaume-myard-omosessuale-francese-contro-matrimoni-gay-11-gennaio-lmpt/

        Myard ha ragione: io per esempio ho sperimentato quest’evitamento da parte di persone gay. Come cavolo puoi pretendere di socializzare o che gli altri ti accettino se sei tu il primo a isolarti e poi dici che è colpa degli altri?
        Datemi dell’omofoba, per quel che mi frega! non ho nemmeno un orientamento sessuale, e mi piacerebbe veramente parlare e conoscere persone gay ma che impresa!

    • Francesca ha detto in risposta a Controinformato

      Ecco cosa dice Marrazzo, portavoce del Gay Center di Roma “…ogni 20 segnalazioni di aggressioni a giovani solo una viene denunciata alle forze dell’ordine, e spesso viene omessa la motivazione omofobica”.
      Quindi direi che hai perfettamente ragione, le segnalazioni riportate dall’Oscad sono solo la punta dell’iceberg.

      • Giacomot ha detto in risposta a Francesca

        Mi dovresti portare i dati Frà (ti ho discriminata ,facciamo una legge subito!), e soprattutto se veramente l’Agapo non riesce a difendere tutti quanti i cittadini in modo capillare perché in molti , secondo prove basate sulla pura invenzione ,quindi da non tenere in considerazione,non denunciano nulla allora significa che l’Agapo non serve a niente . Eppure non è così e anzi ci sono addirittura moltissime segnalazioni inventate , false .
        Come te lo dobbiamo dire Francesca ? Parli del nulla !

      • Panthom ha detto in risposta a Francesca

        Ovviamente Marrazzo non è una fonte affidabile in quanto ha tutto l’interesse a creare un clima di omofobia per approvare leggi a lui favorevoli.

        Più sopra chiedevo almeno 6 notizie di omofobia accertata dalla magistratura (non da Marrazzo), ancora nessuno ha risposto. Mi sembra comunque importante che ora siete passati a denunciare l’omofobia nascosta, evidentemente non potete più sostenere quella non nascosta non avendo alcun dato a vostro sostegno.

      • Katy ha detto in risposta a Francesca

        Mia cugina invece, portavoce delle persone con il neo sulla punta del naso, ha affermato: “ogni 20 segnalazioni di aggressioni solo una viene denunciata alle forze dell’ordine”. Si, direi che esiste allora che emerge solo la punta dell’iceberg e l’Italia è profondamente discriminatrice verso chi ha il neo sulla punta del naso. Ma nessuno se ne accorge perché è tutto nascosto.

        Siete ridicoli!!!

      • Azaria ha detto in risposta a Francesca

        Francesca ma lo fai apposta a fare l’irrazionale?
        La domanda di Controinformato é del tutto lecita (anche se ritengo che la risposta sia negativa) la tua uscita non ha la minima possibilitá di avere un lontano contatto con la realtá.

        Prima cosa stai andando a prendere le affermazioni del portavoce del gay center (una fonte imparzialissima, complimenti).
        Seconda cosa, analizzando ció che tu stessa hai riportato di Marrazzo:
        …ogni 20 segnalazioni di aggressioni a giovani solo una viene denunciata ALLE FORZE DELL’ORDINE, e spesso viene omessa la motivazione omofobica
        Ammesso quindi che possiamo credere al portavoce del gay center sulla questione (crederei piú razionalmente a pinocchio) significa che il numero di DENUNCE arrivate alle forze dell’ordine sono una minima parte rispetto alle segnalazioni e (se non te ne sei accorta) i numeri riportati nell’articolo sono proprio LE SEGNALAZIONI e non le denunce (che sarebbero un numero nettamente inferiore delle 28 GIÁ PRESUNTE segnalazioni annue).

        • Francesca ha detto in risposta a Azaria

          Marrazzo si riferisce alle segnalazioni arrivate al loro numero verde, non sappiamo se poi queste siano state trasmesse all’Oscad. Il rapporto dell’Oscad comunque dice sostanzialmente le stesse cose di Marazzo e vi è un passo specifico che stranamente non è stato riportato nel post, pur essendo sottolineato a mano nel documento originale:

          “E’ necessario precisare che in assenza di una specifica previsione normativa dell’aggravante discriminatoria dell’orientamento sessuale, l’evento criminoso viene inserito nel sistema SDI, quale reato generico previsto dal codice penale (es. ingiuria, minaccia, ecc.); pertanto, il fenomeno dell’omofobia e della transfobia non è misurabile.”

          E’ quindi lo stesso Oscad a mettere di rilievo che l’incidenza è sicuramente maggiore di quella che appare dalla lettura dei dati della loro statistica. Ecco un motivo in più per tipificare la discriminzione omofobica, in quanto ci viene addirittura suggerito dalle forze di Polizia.

          • Panthom ha detto in risposta a Francesca

            Se il fenomeno non è misurabile potrebbe anche non esistere o esistere in forme bassissime, dunque ancora una volta non c’è alcuna base di numeri per parlare di emergenza a sostegno di una legge precisa.

            Basta inventarsi che la discriminazione contro chiunque e contro qualunque cosa è tanta ma non misurabile e sono legittimato a chiedere tutte le protezioni che voglio? Oppure una legge deve basarsi su numeri precisi? Ad esempio quelli del Ministero dell’Interno?

            Ps
            L’altra sera ho chiamato anch’io Marrazzo dicendo di essere stato aggredito in quanto gay. Vale la mia segnalazione? Perché vale meno delle altre? Che tipo di credibilità può avere il numero verde dell’Arcigay?

            • Francesca ha detto in risposta a Panthom

              Diciamo piuttosto che il rapporto della Polizia contraddice apertamente la tesi riportata nel post…

              • Azaria ha detto in risposta a Francesca

                Il rapporto della polizia indica solo che non si puó dire molto.
                É forse stata fatta una distinzione GIURIDICA delle discriminazioni agli obesi? Eppure statistiche parlano di una maggior percentuale di discriminazioni su obesi invece che su omosessuali.

                Se la punta dell’iceberg é sulle segnalazioni per gli omosessuali lo é anche sulle segnalazioni per gli obesi (e sulle altre categorie).

                Quindi bisogna prima fare attenzione alla discriminazione contro gli obesi molto piú che per gli omosessuali (e gli obesi NON rappresentano certo l’unica categoria).

                • Francesca ha detto in risposta a Azaria

                  Il rapporto della Polizia invece ribalta la vostra tesi.
                  Leggo testaulmente nel post: “Questi dati, ha affermato Giovanardi…, dimostrano che in Italia non esiste affatto un’emergenza…”. Ma a quali dati si riferisce? Ai 28 casi? E perchè non fa riferimento alle parole della Polizia quando dice che normalmente vengono inseriti come reati generici e non omofobici per mancanza appunto di legislazione? E che quindi sono necessariamente molti di più? Chi ha citato questo rapporto (Giovanardi in primis) o non lo ha letto o lo ha fatto in mala fede, perchè se un rapporto dice che il fenomeno non è misurabile non significa che non esista, sarebbe come dire che se il termometro è rotto allora il paziente non ha la febbre. Per favore, almeno quando si citano numeri e dati ufficiali bisogna farlo con un minimo di serietà.

                  • Daniele ha detto in risposta a Francesca

                    Tu dici: “Sarebbe come dire che, siccome il termometro è rotto, allora il paziente non ha la febbre”.

                    Il punto, cara Francesca, è che il termometro non è affatto rotto, anzi, funziona benissimo!
                    Infatti gli omosessuali che hanno subito violenze di qualsiasi tipo (verbale, fisico, psicologico) possono, in maniera del tutto sicura, esporre regolare denuncia presso qualsiasi Commissariato di Polizia o Caserma dei Carabinieri.
                    Quindi: se la media annua di denunce regolarmente presentate arriva alla misera quota di 28, significa che in Italia non esiste un'”emergenza omofobia”.

                  • Giacomot ha detto in risposta a Francesca

                    Ma sa tu le cose te le inventi !

                  • Azaria ha detto in risposta a Francesca

                    Qui l’unica che vedo in mala fede sei tu.
                    1) Ammettendo che non esista un buon indicatore (e non mi sembra che sia cosí, ma mi piace mettermi nelle condizioni che risultano piú vantaggiose al mio “avversario”) allora non c’é assolutamente nessunissimo motivo (se non l’ideologia razzista e tiranna che caratterizza le lobby lgbt) di istituire questa legge liberticida che tanto vi augurate. Per dire che c’é un’emergenza dovete portare delle prove, e ammettendo (erroneamente) che un indicatore non ci sia non avete prove da portare.
                    2) Puó essere anche lecito pensare che il numero di persone che chiama al telefono gay sia nettamente superiore a quello che denuncia alle forze dell’ordine la PRESUNTA intolleranza (ricordiamo che anche nel caso di denunce fatte alle forze dell’ordine si parla sempre di PRESUNTO atto di intolleranza fino a quando non c’é l’accertamento da parte delle forze dell’ordine) ma anche in questo caso, lo stesso ragionamento si potrebbe fare anche su tutte le altre categorie di persone (obesi, bassi, calvi, ecc…). Quindi se le segnalazioni alle forze di polizia degli omosessuali sono una punta dell’iceberg lo sono anche le denunce delle altre categorie, e quindi le altre categorie continuano a rappresentare un’emergenza assolutamente maggiore delle intolleranze verso gli omosessuali.
                    3) Cito Daniele sotto: è errato continuare a sostenere che il ddl Scalfarotto nasca per difendere gli omosessuali da eventuali violenze che subiscono nei contesti di vita sociale (scuola, lavoro…), in quanto nasce, in realtà, per uno scopo del tutto diverso, e cioè imbavagliare chi non si “allinea” alle teorie della lobby LGBT

                    Inoltre, a differenza delle altre categorie di persone sottoposte normalmente a discriminazione, vista l’attuale mentalitá dominante é anche lecito pensare che nel caso degli omosessuali ci siano in percentuale molte piú denunce o segnalazioni che siano “fasulle” (nel senso che non sono legate a discriminazione verso omosessuali ma a banali capricci degli stessi).

                    Per favore, almeno quando si citano numeri e dati ufficiali bisogna farlo con un minimo di serietà.
                    Ok, intanto inizia a citare alcuni dati ufficiali a favore della tua tesi, poi magari ci aggiungi anche un po’ di serietá…

                  • Daniele ha detto in risposta a Francesca

                    Tu dici: “Siccome in Italia non esiste una legge anti-omofobia, i reati a sfondo omofobo vengono conteggiati come reati generici, per questo l’omofobia è un fenomeno sconosciuto”.

                    Io ti rispondo: “E allora come spieghi l’esistenza di quei 28 verbali, relativi ad altrettante denunce, in cui le parole ‘movente omofobo’ sono state esplicitamente scritte? Da dove saltano fuori? La realtà è che già oggi è possibile fare una denuncia nei casi di violenza a sfondo omofobo, per cui il ddl Scalfarotto non serve a nulla”.

                    • Francesca ha detto in risposta a Daniele

                      Si direbbe che, al pari di Giovanardi, non avete letto il rapporto: una cosa è lo SDI (la banca dati della Polizia) e un’altra le segnalazioni che possono arrivare da fonti diverse. Qui non è specificato da dove siano arrivate le 28 segnalazioni ma è ben specificato come premessa (che stranamente chi ha scritto il post si è ben guardato di citare):

                      “E’ necessario precisare che in assenza di una specifica previsione normativa dell’aggravante discriminatoria dell’orientamento sessuale, l’evento criminoso viene inserito nel sistema SDI, quale reato generico previsto dal codice penale (es. ingiuria, minaccia, ecc.); pertanto, il fenomeno dell’omofobia e della transfobia non è misurabile.”

                      Qui c’è una cosa chiara, la Polizia dice che non può conteggiare i casi di discriminazione per orientamento sessuale perchè (vedi nota 2 dello stesso rapporto): “L’ordinamento giuridico italiano prevede espressamente un specifica tutela solo per le discriminazioni poste in essere per motivi connessi a razza, etnia, nazionalità e religione”. La Polizia quindi dice che non possono rubricarli o perseguirli con l’aggravante connessa all’orientamento sessuale o alla disabilità (che è un’altra tipologia che si vuole inserire nei nuovi casi di aggravante per discriminazione) perchè la legge non glielo permette.

                      Sebbene sia tutto così chiaro, voi insistete nel condraddirre la stessa Polizia affermando che:
                      – i casi sono pochi, sebbene la stessa Polizia dica di non poterli conteggiare
                      – si può perseguire l’aggravante per orientamento sessuale, sebbene la Polizia dica che la legge non contempla tale possibilità.

                      Ora c’è una terza possibilità… potrebbe essere che questo rapporto dice poco e quindi è poco esplicativo del tema, ma allora perchè Giovanardi e le persone che si oppongono alle nuove tipologie di discriminazione lo citano come esempio? Malafede o poca perizia nell’argomentare le proprie opinioni? Io credo che sia un poco dell’uno e un poco dell’altro, il risultato comunque è che non ne uscite ben parati…

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Daniele

                      Francesca apprezzo il tuo tentativo isolato di tentare un confronto razionale. Ma, credimi, sei fuori strada.

                      Proprio perché il fenomeno dell’omofobia non è quantificabile (lo dice il famoso “rapporto della Polizia” che citi da sei commenti), l’omofobia non è quantificabile: potrebbe anche non esistere. Una legge non si può basare sull’incertezza, anche perché non esiste una legge contro le discriminazione degli obesi e pertanto la polizia può dire che tali discriminazioni non sono quantificabili.

                      Però a te, come ho già fatto notare, interessano solo i gay e le altre minoranze vanno invece represse senza alcuna tutela. E’ un approccio fallimentare, anche se ti sforzi giustamente di essere gentile.

                    • Azaria ha detto in risposta a Daniele

                      @Francesca.
                      Nessuna mala fede, ha solo sul tavolo i dati che lui ha, nessuna emergenza. Ci sono dei dati che indicano il contrario? Mostrateli e se ne discute. Non si puó mettere una legge contro l’omofobia senza avere dei dati. Potrei allo stesso modo chiedere una legge contro gli elefanti rosa, non esiste una prova che gli elefanti rosa non esistano e non creino problemi (spero gli animalisti non mi perseguitino per aver proposto una legge contro gli elefanti rosa).

                      Per quanto riguarda la distinzione, se il rapporto dimostra i suoi 28 casi, in qualche modo la distinzione esiste.

                  • Daniele ha detto in risposta a Francesca

                    Quindi il tuo pensiero è che l’Agapo (Associazione dei Genitori ed Amici di Persone Omosessuali), che dice che in Italia non esiste un'”emergenza omofobia”, non è credibile, mentre le tue idee e quelle delle lobby LGBT sono credibili…

                    Quindi secondo te l’Avv. Cerrelli, che sostiene – dati alla mano – che gli omosessuali italiani hanno già le Leggi che li tutelano, non è credibile, mentre le tue idee e quelle della lobby LGBT sono credibili…

                    La tua è una “curiosa” linea di pensiero…

                    • Michele ha detto in risposta a Daniele

                      Questo commento per rispondere non a Daniele ma a quello di Francesca delle 20:03.

                      L’Oscad è un’articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, quindi della Polizia. Ora, da chi prenderà i dati l’Oscad? Dagli archivi della Polizia, vien naturale pensarlo. E negli archivi della Polizia cosa sarà scritto? Immagino che 28 persone all’anno vengono fatte oggetto di “discriminazione omofoba”, altrimenti non so francamente da dove questi dati vengono pescati. Certo è che se l’Oscad non specifica la fonte procede in modo poco serio.
                      Poi si dice che altri, mancando un’aggravante specifica per l’orientamento sessuale, vengono rubricati sotto SDI. Il che fa intendere 2 cose:

                      – che esisterebbero denunce per “omofobia” che però non vengono catalogate per l’assenza succitata

                      – che sarebbe semplice, anche se la Polizia non lo fa (perché?), aggiungere al database SDI una notarella in cui si specifica quale sia il motivo della denuncia. In tal modo si avrebbe una stima più realistica delle vittime di “omofobia” (verosimilmente il numero non si discosterebbe più di tanto).

                      E’ vero, il rapporto dice poco, ma qualcosa dice: che tutta questa pretesa “omofobia” è un fenomeno esiziale ed evidentemente pompato

      • unafides ha detto in risposta a Francesca

        A questo punto mi viene più naturale credere che ogni 20 segnalazioni di aggressioni a sfondo “omofobico” solo una risulti vera…

  5. Daniele ha detto

    1) In Italia l'”emergenza omofobia” non è un fatto reale (28 casi documentati – i discorsi vanno fatti coi dati reali alla mano – all’anno in tutta la Nazione, nonostante la loro gravità, sono troppo pochi per parlare di “emergenza”), ma è una cosa costruita a tavolino dalle lobby LGBT e dai mass-media legati ad esse (Repubblica, Espresso, Fatto Quotidiano, ecc…) per far leva sulle “emozioni della gente” e “costringere” il Parlamento ad approvare in fretta la Legge anti-omofobia. Quelli della lobby LGBT e dei mass-media relativi sono intellettualmente disonesti, cioè “mentono sapendo di mentire”.

    2) Ma anche se, per ipotesi, vi fosse davvero un'”emergenza omofobia”, le Leggi per punire chi insulta/maltratta/emargina gli omosessuali ci sono già: non ne servono, perciò, di nuove, in quanto basterebbe semplicemente applicare quelle esistenti.

    3) Allora perché tutta questa inistenza e tutta questa fretta da parte della sinistra (Scalfarotto in testa) per approvare la Legge anti-omofobia? Semplice: perché, sebbene la si chiami “Legge anti-omofobia”, quella di Scalfarotto non ha nulla a che vedere con la protezione degli omosessuali dalle violenze, e quindi andrebbe chiamata in un altro modo, e cioè:

    ‘Legge attraverso la quale punire chiunque manifesti il proprio dissenso nei confronti dei temi dell'”agenda LGBT” (teoria del gender, legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, adozione per coppie omosessuali, ecc…) o continui a dire che l’unico tipo di famiglia è quello fondato sul matrimonio tra un uomo ed una donna e che i bambini per crescere bene hanno bisogno di un padre (maschio) e di una madre (femmina)’.

    Infatti, nella proposta di Scalfarotto non viene (volutamente) specificato cosa voglia dire in concreto la parola “omofobia”, cosa sia nella realtà un atto omofobo e cosa, invece, non lo sia. Cioè sarà la “fantasia” del giudice, di volta in volta, a giudicare nel merito, perciò non si può escludere che in futuro il semplice manifestare un dissenso in merito a questi temi venga da alcuni giudici qualificato come “atto omofobo” (e quindi punibile: e su questo punto, invece, il ddl Scalfarotto non lascia nulla all’immaginazione, ma parla esplicitamente di sanzioni PENALI che vanno da una multa salata fino al carcere).

    4) Quella proposta da Scalfarotto è, con ogni evidenza, una Legge in conflitto con la Costituzione (Art. 21). E questo fa capire che quelli di sinistra sono bravi nel dirsi difensori della Costituzione, ma poi sono un po’ meno bravi nel conoscerla, nel rispettarne ogni articolo e nel difenderla davvero.

    5) Occorre manifestare il dissenso e squarciare il velo d’ipocrisia presente nel ddl Scalfarotto. In tutta Italia si stanno moltiplicando le veglie delle Sentinelle in Piedi e le manifestazioni di Manif pour Tous Italia: chi ha a cuore l’Art. 21 della Costituzione, chi ha a cuore la famiglia fondata sul matrimonio uomo-donna, chi ha a cuore la buona crescita dei figli, ecc… è bene che partecipi a questi eventi!

  6. Ottavio ha detto

    @Francesca
    Quando si vuole approvare qualcosa senza basi a sostegno basta aggiungere che è “nascosto”: vedi l’aborto clandestino e l’eutanasia nascosta che già avverrebbe in Italia. Ora anche l’omofobia nascosta…ma non aggiornate mai i vostri trucchi? Ma se è nascosta come fai a sapere i numeri del fenomeno? Potrebbero essere 2 o 10.000…no?

    • Daniele ha detto in risposta a Ottavio

      Infatti, nei loro discorsi, i membri della lobby LGBT non si basano su dati reali, ma su dati “presunti” (presunti da chi!?) e non verificati (né verificabili), che però ci impongono di accettare come dati obiettivi (notare: quelli della lobby LGBT accusano erroneamente noi cristiani di imporre agli altri le nostre verità, mentre in realtà sono loro i soli ad imporre agli altri ciò che vogliono).

      Un esempio: ieri ero con le Sentinelle in Piedi a vegliare. Ad un certo punto è arrivata una signora che si è messa a discutere con uno di noi. Era un po’ lontana da dove mi ero posizionato io e non parlava con voce tanto alta. Però ad un certo punto ho sentito chiaramente “Comunque io sono stata licenziata da dove lavoravo in quanto omosessuale”. Non so esattamente cosa abbia risposto il mio “collega”, però so cosa avrei risposto io se la signora si fosse fermata a parlare con me:

      1) La signora ha in mano alcune prove che dicano in maniera inequivocabile che è stata licenziata in quanto omosessuale (infatti potrebbe essere che la signora pensa di essere stata licenziata in quanto omosessuale, mentre, magari, è stata licenziata per mille altri motivi, motivi che con l’omosessualità non hanno nulla a che vedere)?

      2) La nostra veglia non è, come invece purtroppo vogliono dipingerla, “contro gli omosessuali” (e per questo, se fosse vero che la signora è stata licenziata in quanto omosessuale, saremmo noi Sentinelle i primi a dire che si tratta di un caso di inaccettabile ed odiosa discriminazione), ma è “per difendere la libertà d’espressione, per difendere la famiglia naturale, per difendere il diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre”.

      Tutto questo per dire che quando la lobby LGBT grida “al lupo! al lupo!” sarebbe bene, invece che scappare terrorizzati, verificare prima se il “lupo” c’è davvero o non c’è (e più di 99 volte su 100 il “lupo” non c’è…).

  7. geminit ha detto

    Ormai in Italia detta legge la lobby LGBT. Perché non abolirla?

  8. Massimo ha detto

    Seguire questa discussione mi conferma una cosa che ho appreso nel corso della mia ormai troppo lunga esistenza:anche se sono eterosessuale, non vado in giro con i paraocchi e se ve li toglieste anche voi, non potrete fare altro che ammettere che un pregiudizio strisciante, onnipresente anche se, magari inconscio contro gli omosessuali, è diffusissimo tra noi tutti. Forse è vero che questo pregiudizio non sfocia spesso in atti di pura violenza fisica contro gli omosessuali, ma se si è onesti, non possiamo negare che che queste persone vengono discriminate quotidianamente, in ogni aspetto, anche il più insignificante, della nostra convivenza civile. Lasciate le statistiche e i sondaggi a Berlusconi, l’ostilità a stento repressa verso gli omosessuali è un fatto che possono constatare tutti, basta tenere le orecchie e gli occhi aperti e farsi un esame di coscienza; le lobby lgbt non c’entrano nulla: se voi non lo vedete, o siete omofobi a tutto campo, anche se non dichiarati, oppure semplicemente disonesti, intellettualmente.

    • Giacomot ha detto in risposta a Massimo

      E queste parole vengono da uno che ha avuto una lunga esistenza ? Ahahah Ma non scherziamo .

    • Daniele ha detto in risposta a Massimo

      E allora spiegami: se è vero che in Italia c’è l'”emergenza omofobia”, come mai l’On. Scalfarotto non ha proposto una legge che difende gli omosessuali dalle violenze ma ne ha proposta una che mira soltanto a tappare la bocca a chi dissente coi temi dell’agenda LGBT?

      La realtà è che a Scalfarotto non interessa tanto la tutela degli omosessuali in quanto persone, ma gli interessa imporre agli altri, per Legge, la “cultura gay” ed i temi cari alla lobby LGBT. Scalfarotto e la Legge che porta il suo nome ritengono omofobia non tanto la violenza contro gli omosessuali quanto piuttosto il sostenere che il matrimonio è solo tra un uomo ed una donna.

      Cioè la Legge Scalfarotto prevede che vada in galera con l’accusa di omofobia non chi maltratta un omosessuale, ma chi pronuncia pubblicamente frasi in difesa della famiglia tradizionale. Così, quando i “dissidenti” saranno stati messi in carcere (od inviati nei “gulag per la rieducazione”: c’è un articolo della Legge in cui si parla eplicitamente del fatto che i “dissidenti omofobi” dovranno essere “rieducati” presso le associazioni LGBT… tutto ciò è tipico dei gulag dell’Unione Sovietica, non di un Paese libero) non ci sarà più nessuno, né nelle piazze né in Parlamento, che oserà opporsi alla legalizzazione delle unioni omosessuali ed alle relative adozioni.

      Tutto questo lo trovo inaccettabile!!!

      • Giacomot ha detto in risposta a Daniele

        Ma che dici ? Siamo noi che abbiamo i paraocchi nééé .

      • Andrea ha detto in risposta a Daniele

        Dove c’è scritto nella proposta di legge sclafarotto che tu non potrai esprimere la tua contrarietà su temi quali: matrimonio gay, adozione gay, segregazione razziale, inferiorità delle confessioni diverse dalla cattolica o della sudditanza della nostra nazione ad altre?

        • Laura ha detto in risposta a Andrea

          Basta far passare che è istigazione all’omofobia e finiamo dietro alle sbarre, una volta che il piano è inclinato poi è inarrestabile. Tutto può essere o diventare istigazione all’omofobia…

    • Eli Vance ha detto in risposta a Massimo

      Dunque da un punto di vista sociale non si dovrebbero prendere in considerazione i fatti rappresentati dalle statistiche ma le sue elucubrazioni Massimo? Che pretendono di estendere una tendenza, l’omofobia, (che probabilmente lei stesso ha provato e in seguito se neè pentito, sempre ammesso che il commento non sia sommamente ipocrita e quindi in buona fede) a tutti coloro che la circondano? L’età avanzata non le ha fatto scoprire l’ingenuità di trasferire sugli altri le personali magagne, o almeno l’arroganza che lei ha dimostrato con gli insulti finali? Qui si depreca il fenomeno che pretende di concedere privilegi a una certa categoria di persone rispetto ad altre, dato che per la vera omofobia ci sono già le misure ordinarie che hanno l’obiettivo di contrastare tutte le forme di discriminazioni e non soltanto per le solite per le quali lei si scalda tanto, scomodando consigli, validi in via generale, ma che dovrebbe prima applicare lei stesso.

    • simone ha detto in risposta a Massimo

      e tu pensi di educare al rispetto con una legge repressiva? Sei troppo ingenuo.

    • geminit ha detto in risposta a Massimo

      L’esame di coscienza serve a ben poco. I fatti sono fatti e sono incontrovertibile.
      La tua è solo una strisciante ideologia da quattro soldi che cerca di far leva su un sentimentalismo per forzare la realtà.
      Tu dici le tue cose ma i 28 casi l’anno rimangono!

    • Li ha detto in risposta a Massimo

      Critichi berlusconi anche quando non è a capo dello stato? dai, non sarai mica di quelli che da la colpa a lui su tutto anche quando non c’è!
      vabbè!
      Da parte mia ammetto di aver avuto del risentimento, ma solo verso quegli omosex che mi hanno trattato male o emarginato. Ne ho conosciuti altri invece con cui sono stata bene, e ci ho pure lavorato.
      si possono considerare un po’ strani perchè uno a delle abitudini e un gay delle altre anche come movimento o parola, ma caro mio pregiudizio come se fossero inferiori, proprio no!
      Io per prima mi reputo difettosa fisicamente, ma sta bene o per certi comportamenti. sono un po’ orso ma non li manderei certo in miniera o nei campi di sterminio.
      Invece noto che i gay fanno fatica ad accettare che gli vengano ricordati i difetti: vedi da te, cerca le notizie e vedi come reagiscono. Non certo con la diplomazia e le belle parole.
      Non capisco perchè un gay debba spendersi in discorsi volgari. Forse per imbarazare gli altri? Può anche riuscirci, ma questo è un modo per allontanare la gente.

      Ho avuto amiche straniere (indiana, filippina, sudamericane, ecc) e non mi sono fatta problemi.

      Se farsi amici dei gay è fatica, sei sicuro che dipenda solo da una parte?
      Certo mi scoccia vedermi emarginare quella volta che cerco di fare amicizia!

  9. Giorgio Vezzani ha detto

    Sapreste indicarmi almeno 10 casi di aggresione dovuta SOLO per il colore della pelle?

    La vera discriminazione è quella taciuta..

    L’omofobia è quella per cui due gay che si amano sono considerati, grazie a voi, dei pervertiti..

    Due gay che vogliono vivere insieme per molte persone sono una cosa scandalosa.. ecc..

    ok?

    Ogni tanto le principali testate cattoliche rilanciano la polemica sugli omosessuali..

    per favore, in nome della società civile… ci volete spiegare … PERCHE’????

    • Sophie ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      Omofobia? Cioè voi nel Paese che accoglie il Papa fate le peggio porcate sui carri dei vostri gay pride davanti pure ai bambini e mi parlate di omofobia?

    • Panthom ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      Bene, anche tu finalmente riconosci che non esiste alcuna omofobia e sei costretto a rifugiarti in quella taciuta.

      Tirando fuori le discriminazioni taciute si può vittimizzare chiunque: sai che i venditori di mele sono discriminati più degli omosessuali? Non lo sapevi? E’ perché è discriminazione taciuta.

      Dovresti inoltre fare un passo di maturità ben difficile per te: capire chi fa polemica contro gli omosessuali e chi contro le nozze o adozioni gay o difendere la libertà di parola. Ma forse tu vuoi tappare la bocca a chiunque ti dia fastidio, vero?

      • Giorgio Vezzani ha detto in risposta a Panthom

        Non hai risposto.. ovviamente.

        • Panthom ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

          La domanda che mi hai fatto è trovare 10 casi di aggressione (due esse, mi raccomando!) dovuta SOLO per il colore della pelle?

          Ma io non sostengo che ci sia un’emergenza razzismo in Italia. Tu invece sostieni ci sia un’emergenza omofobia e non riesci a trovare 6 (e dico 6) aggressioni omofobe accertate dalla polizia negli ultimi 10 anni.

          Riuscirai a tapparmi la bocca prima o poi. Ma non riuscirai a dimostrare di aver ragione.

          • Luca Prodiani ha detto in risposta a Panthom

            A meno che tu non viva in una dimensione parallela non capisco come fai a chiedere che ti vengano mostrati 6 casi negli ultimi 10 anni, quando puoi digitare su Google: “aggressione omofoba”, magari seguito dal nome di una città, e potrai trovare decine di casi dimostrati e conclamati ogni anno.

            E’ evidente che fai così perchè non hai argomenti a sostegno delle tue tesi, da quello che dici sembrerebbe che vorresti eliminare anche l’aggravante per motivi razziali perchè a tuo intendere il razzismo non è oggi un problema in Italia.
            Vabbè, stendiamo un velo pietoso… minimizzare il problema è tipico di chi non ha le capacità o la voglia per affrontare il problema stesso, e questo è evidentemente il tuo caso.

            • Azaria ha detto in risposta a Luca Prodiani

              Luca, un po’ di razionalitá no?

              A meno che tu non viva in una dimensione parallela non capisco come fai a chiedere che ti vengano mostrati 6 casi negli ultimi 10 anni, quando puoi digitare su Google: “aggressione omofoba”, magari seguito dal nome di una città, e potrai trovare decine di casi dimostrati e conclamati ogni anno.

              Se faccio la ricerca su google trovo proprio ció che mi aspetto: tanti link a tanti articoli che escono appena si grida (giustamente o no) alla discriminazione per l’omosessualitá, non per casi accertati.

            • Panthom ha detto in risposta a Luca Prodiani

              Ho provato, non ho trovato nulla, in nessuna regione esistono almeno 3 casi di omofobia accertati dalla polizia e dalla magistratura negli ultimi 10 anni.

              Puoi aiutarmi? Certamente sei più bravo di me…l’omofobia è tanto diffusa che ci metterai un minuto a trovarmi 20 casi…grazie.

              ps
              Chiunque può scrivere “aggressione omofoba” ma sarà la magistratura ad accertare che è stato quello il motivo, non certo l’Arcigay.

    • Li ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      Hai ragione sul fatto che prima della discriminazione sessuale c’è quella religiosa e di pelle. C’è quella di status: vedi come sono costretti a lavorare in certi posti del mondo i poveracci che a malapena riescono a mantenere la famiglia con sacrifici bestiali.

      I bambini soldato, i bambini del Congo che cercano coltan per fabbricare i cellulari, le persone nelle miniere, i poveracci qui in Italia o all’estero che sono costretti ad abitare vicino a fabbriche e ad ammalarsi di cancro.
      Tutte persone inascoltate.

  10. Giorgio Vezzani ha detto

    Lo scopo della legge Scalfarotto, come sapete completamente indebolita rispetto a come doveva essere in partenza, è quella di impedire che si riuniscano movimenti e associazioni per divulgare idee e sentimenti omofobi.

    Affinchè due gay che si amano e vivono insieme siano accettati come persone NORMALI.

    Vi sembra troppo?
    Il Vangelo non è d’accordo? PAZIENZA.

    • Ottavio ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      Se io mi riunisco e affermo che non voglio che due omosessuali crescano un bambino? Vado in carcere?

      Il libretto di Mao non è d’accordo? (ognuno ha i suoi riferimenti, caro Vezzani)

    • Daniele ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      Tu dici: “Lo scopo della legge Scalfarotto è quello di impedire che si riuniscano movimenti ed associazioni che divulgano idee e sentimenti omofobi”.

      Io ti dico: “Peccato che la legge Scalfarotto consideri come ‘idea e sentimento omofobo’ anche il semplice dire, ad esempio, che i bambini per crescere bene hanno bisogno di un padre e di una madre e non di due padri o due madri, che l’unico tipo di famiglia è quella fondata sul matrimonio uomo-donna, ecc… Cioè si vogliono far passare come omofobe anche le pacifiche manifestazioni della Manif pour Tous e delle Sentinelle in Piedi, manifestazioni che, in realtà, sono tutt’altro che omofobe. E io tutto questo lo trovo intollerabile! La lobby LGBT non è d’accordo? PAZIENZA.”

    • ErcoleT ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      I tuoi commenti sono la maggior incitazione all’omofobia, caro Giorgio. Fanno arrabbiare anche chi, come me, non ha mai partecipato ad un dibattito simile.
      Dovresti essere il primo incarcerato dalla legge Scalfarotto.

      • Giorgio Vezzani ha detto in risposta a ErcoleT

        La pensa cosi anche Forza Nuova che vuole abolire la legge Mancino perche “limita la liberta di espressione”…

        .. loro manifestano del tutto pacificamente i loro ideali contro persone di colore e immigrati..

        Non pretendo che voi cambiate solo perchè io ho scritto un post ovviamente, pero il problema è questo: la coscienza e le scale di valori individuali che vengono prima che qualcuno istighi certi comportamenti.

        Ancora vorrei sapere perchè queste testate cattoliche ognitanto rilanciano la polemica contro i gay, cosa c’entra con il Vangelo?

        Il concetto di fondo è che l’omosessualità esiste, a voi che ve ne frega??

        Se due gay si amano, perche lo volete impedire, perchè a voi da fastidio? perchè nella vostra personalità è possibile scatenare la FOBIA verso queste persone?

        ho detto ‘fobia’ e non ‘odio’.. perchè è quel sentimento di ribrezzo che identifica l’attegiamento su cui la Chiesa fa leva..
        e sapete che vi dico?
        che potrebbe perfino essere leggittimo!
        nessuno può obbligare unaltro a farsi piacere le persone di colore, gay o altro.. l’importante è che ve lo tenete per conto vostro, ovvero, IN PRIVATO e NON in pubblico!

        Nessuno vi obbliga a fare testamento biologico, eutanasia, fecondazione assistita o a divorziare..

        perche invece voi volete obbligare tutti a seguire la vostra morale anche quando NON è condivisa??
        Ma un buddhista è mai venuto sotto casa vostra a obbligarvi a fare quello che vuole lui?

        se non vogliamo seguire la vostra religione, per favore, potete LASCIARCI IN PACE?
        non avete avuto abbastanza “successo” nella storia?

        siete liberi di vivere COME VI PARE, sarebbe gradito voi facciate altrettanto GRAZIE!

        e rispondete in tema se potete…

        • Daniele ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

          Dimmi soltanto una cosa: secondo te è giusto che chi manifesta pubblicamente (e pacificamente) la propria contrarietà al matrimonio tra persone dello stesso sesso ed alle relative adozioni di bambini finisca in galera con l’accusa di essere omofobo?

          Te lo chiedo perché la Legge Scalfarotto, se non verrà emendata in qualche modo, bollerà come omofobi penalmente perseguibili proprio coloro che non sono d’accordo con argomenti quali il matrimonio omosessuale, l’adozione, ecc…

          Ed io – ed insieme a me tanti altri – penso, invece, che sarebbe un grave errore ed una grave ingiustizia il bollare come “atto omofobo” le espressioni pubbliche e pacifiche contrarie al matrimonio gay. Insomma, dire “NO al matrimonio gay” non è omofobia!

        • geminit ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

          Giorgio Vezzani tu puoi fare tutto quello che vuoi, MA è assolutamente ASSURDO e ANTIDEMOCRATICO che io la penso come te.
          Vuoi lasciarci in pace?

        • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

          Legge Scalfarotto o no, io continuerò a sostenere che i gay vanno aiutati a risolvere i loro conflitti esistenziali dovuti al fatto che i desideri sessuali vanno da una parte e la biologia da un’altra.
          Quanto poi al lasciarmi tranquillamente incarcerare…

        • Panthom ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

          Argomentazioni sciocche: ogni legge è educativa, ogni legge ha delle conseguenze per tutti. Sono cose ribadite da secoli che è ridicolo ricordare.

          In ogni caso: sbaglio o sei tu a voler obbligare che tutti i genitori delle scuole siano chiamati genitore 1 e genitore 2, abolendo madre e padre (per tutti!)?

    • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio Vezzani

      E’ perfettamente inutile che cerchi di colpevolizzare gli altri: il primo ad essere convito che l’omosessualità non è una cosa normale sei tu stesso.
      Se poi credi che basti una legge per risolvere i tuoi problemi esistenziali sei un illuso.

  11. Massimo ha detto

    Molti non hanno capito proprio nulla di quello che volevo dire: fatevi un bell’esame di coscienza e forse lo capirete; io non volevo offendere nessuno ma il mio, tutto sommato, pacato commento, ha evidentemente toccato un nervo scoperto a qualcuno di coloro che hanno replicato. La lingua batte dove il dente duole? Niente paura amici, mica sono il Messia: la mia era un’opinione, discutibile ma, come tutte le opinioni, rispettabile almeno come quelle altrui, le vostre repliche hanno dimostrato solo che il pregiudizio c’è, eccome se c’è: fareste una figura migliore ad ammetterlo apertamente, cosa intimamente pensate su questo tema e non ripetere a pappagallo gli slogan ultra ritriti di Giovanardi e Gasparri: tanto per chiarire, io non difendo la legge Scalfarotto e non mi interessano tutte le polemiche che, a partire da essa, si sono scatenate; io intendevo solo mettere l’accento sulla effettiva realtà delle cose: i gay sono dalla maggioranza dei “regolari”, considerati persone di serie B, alle quali viene generosamente concesso (e non sempre), di non essere sterminati, ma ai quali sono negati molti di quei diritti civili, normalmente riconosciuti a tutti gli altri; se poi cominciano a pretenderli, si comincia a parlare di lobbies lgbt; le cose stanno così e nessuno lo può confutare, fatevene una ragione e per quanto mi riguarda, amici come prima.

    • Eli Vance ha detto in risposta a Massimo

      Lei non ha parlato arabo e il suo commento non aveva chissa quale complessità tale da poter essere frainteso. Ha applicato una sua lettura dell’omofobia all’intera società o gran parte di essa, una sorta di processo alle intenzioni che secondo lei giustifcherebbe la mancanza di dati e statistiche, e le è stato gentilmente risposto nel merito, senza pero’ scendere negli insulti come invece lei ha fatto nelle sue conclusioni che la invito a rileggere. E termini come “effettiva realtà” in questo campo sono fuori tema perchè appunto si tratta di “letture” per definizione influenzate dall’osservatore, in questo caso lei. Ricambio quindi nuovamente il consiglio, magari scoprirà che fornire la propria visione utilizzando toni da “super partes” allo scopo di risultare piu’ convincente la fa al contrario sembrare molto meno credibile.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Massimo

      Troppa retorica Massimo, troppe accuse e troppe condanne. Arriva al punto subito la prossima volta, ti prego.

      Non esiste alcun diritto civile negato agli omosessuali, come ha chiaramente spiegato Bruno Ferraro, presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione: http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_27940.pdf

      Dovresti confutare lui elencando quali diritti civili e umani mancano agli omosessuali, se non sei capace amici come prima. Ma per lo meno evitaci la predicozza moralista.

      • Massimo ha detto in risposta a Paolo Viti

        Allora, signor Viti, da dove comincio? Risponda a queste semplicissime domande: Gradirebbe che l’insegnante di suo figlio fosse gay? O che lo fossero i vicini di casa, l’autista dell’autobus, od un suo congiunto? Se è vero quello che affermi citando nientemeno che il presidente ONORARIO AGGIUNTO della Cassazione, allora perché le persone omosessuali conviventi non possono nemmeno sperare di avere un bambino in adozione? Perché, nonostante le sue ciancie, ogni giorno queste persone devono subirte ogni sorta di piccole e grandi umiliazioni la gran parte delle quali, non vengono nemmeno denunciate e non entrano perciò, nelle statistiche, perché, solitamente, si tratta di uno stillicidio di piccole angherie, che alla lunga ha portato al suicidio più di un angariato; angherie, quelle sistematicamente subite dai gay, considerate nonostante ciò, del tutto irrilevanti dalla nostra disastratissima magistratura, in arretrato perpetuo su tutti i processi per manifesta incapacità, una magistratura cioè, della quale Ferraro è un degno rappresentante. Lo ammetta e sia franco signor Paolo: i gay, per lei, sono mezze persone, dalle quali lei non si farebbe nemmeno pulire le scarpe; non è retorica la mia, è solo che lei sta seduto sopra la montagna della sua ipocrisia facendo finta che certe cose non accadano, solo perché lo dice Giovanardi o Bruno Ferraro. Peggio ancora, lei ne è consapevole e tacitamente approva: amico mio, in entrambi i casi, il problema è soltanto ed esclusivamenmte tuo.

        • lorenzo ha detto in risposta a Massimo

          Caro Massimo, il tuo commento è razzista nei miei confronti.
          Perché la tua omofilia dovrebbe essere frutto del libero pensiero mentre la mia presa d’atto che l’omosessualità, essendo in conflitto con la natura biologica dell’essere umano che, di norma, ha o le ovaie o i testicoli, autoagenera i complessi di cui soffrono i gay?

          I non credo affatto che i gay siano mezze persone, ma sono fermamente convinto, indipendentemente dal fatto di essere il solo a pensarlo o da quanti altri la pensino come me, che non si aiutano questi fratelli nascondendo il fatto che i loro problemi sono dovuti al conflitto tra pulsioni e biologia sessuale.

        • Daphnos ha detto in risposta a Massimo

          Scusa ma che stai dicendo? Non basta più il reato d’opinione, ora auspichiamo addirittura il carcere preventivo? Ti rendi conto che stai facendo un processo alle intenzioni, e se lo fai tu, probabilmente lo farà anche qualche giudice?

          Non so cosa ti dirà il signor Viti. Personalmente posso dirti che: i due migliori amici e un cugino della mia ragazza sono gay, è gay il mio tecnico informatico (nonché caro amico), vado allo stadio con due ragazze lesbiche, sono gay tre miei compagni dell’università con i quali ho studiato spesso e condiviso serate, gay erano due miei professori, con cui sono in ottimi rapporti professionali, e quasi tutti i sabati vado a sentir suonare un’amica che si porta dietro metà dell’Arcigay della mia città. Non ho mai avuto problemi a relazionarmi con loro, né a parlare senza pregiudizi, né ad avere contatti fisici (spesso il pregiudizio che vi spaventa tanto è quello, che si abbia paura del contatto). Eppure, io sarei stato comunque bersaglio della prima bozza del ddl Scalfarotto. Perciò stavolta tocca a me darti di ipocrita: secondo me non soffrite altro che di claustrofobia giornalistica.

          Ah, preferirei mille volte che l’insegnante elementare di mio figlio fosse omosessuale piuttosto che la radical chic femminista che ho avuto io, per quanto le sia rimasto affezionato.

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Massimo

          Pensavo di parlare con una persona più colta, si capisce perché vorresti introdurre il reato di opinione.

          Davvero pensi che qualcuno abbia diritto ad adottare? Esiste un diritto all’adozione? Quale legge lo stabilisce? Tutti qui i diritti negati ai gay? Diritti che non esistono, caro Massimo, ecco perché sono negati. Nessuno ha diritto ad adottare!! C’è altro?

          Rispetto alle presunte angherie subite mi spiace molto, ma i dati in nostro possesso dimostrano che non esistono in numero maggiore a quelle subite da altre minoranze. Occorre tutelare tutti, non solo i gay.

    • geminit ha detto in risposta a Massimo

      Se i dati sono stati gonfiati, ci sarà un motivo?
      O è sempre colpa dei retrogradi? C’è qualcuno che li gonfia per distruggere la famiglia naturale o no?
      Ti ricordo che è difficile seguire Dio e Mammona.

    • lorenzo ha detto in risposta a Massimo

      Forse ti sfugge che chi nega determinati “diritti” ai gay non sono quelli che tu, razzisticamente, definisci omofobi, ma è la natura biologica: perché non proponi una legge per modificarla?

  12. Massimo ha detto

    Lorenzo, non far finta di non capire, i gay fisiologicamente, possono tranquillamente procreare, magari per fecondazione eterologa, (i particolari dovresti conoscerli) e la scienza medica sarebbe in grado di aiutarli se non fosse, quasi solo in Italia, per l’infame legge quaranta: e perché poi, non potrebbero adottarlo un figlio? Perché sono depravati, inaffidabili o deficienti? Ammettilo tu e gli altri che vi state arrampicando sugli specchi in questa conversazione: per voi i gay sono uno scherzo di natura, non sono persone capaci di intendere, di volere e di amare, sono turpi individui che andrebbero segregati e magari sterilizzati, purché non rompano le balle a voi persone per bene, cattolici o meno, fa lo stesso.

    • Azaria ha detto in risposta a Massimo

      per voi i gay sono uno scherzo di natura, non sono persone capaci di intendere, di volere e di amare, sono turpi individui che andrebbero segregati e magari sterilizzati, purché non rompano le balle a voi persone per bene, cattolici o meno, fa lo stesso

      Hai finito con i pregiudizi? Per te chiunque non si mette a baciare i piedi a tutti i gay del mondo é un omofobo a priori. Proprio un buon modo per far capire che la legge scalfarotto NON deve passare, se volevi dimostrare questo ci sei riuscito perfettamente.

      i gay fisiologicamente, possono tranquillamente procreare, magari per fecondazione eterologa, (i particolari dovresti conoscerli) e la scienza medica sarebbe in grado di aiutarli se non fosse, quasi solo in Italia, per l’infame legge quaranta: e perché poi, non potrebbero adottarlo un figlio?

      Ecco un concentrato di pregiudizi, hai scritto che hai avuto una vita lunga, ma in tutti questi anni non hai imparato niente altro? La procreazione assistita é stato solo un disastro della presunzione della scienza medica (la scienza medica di per se é cosa ottima, quando non capita in mano a gente senza scrupoli che la usa per arricchirsi in barba ai diritti di bambini ed adulti). Poi per l’adozione, tu ti basi sui capricci di due omosessuali adulti (ma i capricci sono spesso anche degli adulti etero) e non guardi i reali diritti e bisogni dei bammbini che dovrebbero essere adottati.

  13. Luca Prodiani ha detto

    Ho letto l’articolo e i commenti annessi e devo dire che i detrattori della legge sull’omofobia, che per fortuna non sono tutti i cattolici, non sono riusciti ad argomentare con senso compiuto i motivi per cui questa non andrebbe approvata. Anzi è successo il contrario: Francesca ha ribaltato l’idea centrale dell’articolo dimostrando come il documento del Ministero dell’Interno dica cose molto diverse di quelle da voi riportate, Giorgio Vezzani ha smascherato come vi volete arrogare il diritto di decidere come debbano vivere gli altri, diritto che ovviamente agli altri negate. Infine Massimo, con un’umanità che a voi sicuramente manca, vi ha messo di fronte al vostro insensato pregiudizio sugli omosessuali.

    Siete sordi e ciechi perchè vi siete fatti implicare in una battaglia ideologica più grande di voi e che, a giudicare dalle scarse argomentazioni, probabilmente neanche capite, ma la cosa che più mi fa specie è la mancanza più assoluta di quella sensibilità e umanità che invece qualsiasi buon cristiano dovrebbe dimostrare. Lasciate quindi queste battaglie ideologiche proprie da medioevo e cominciate a ragionare un po’ con il cuore. Avrete tanto da guadagnarci…

    • Azaria ha detto in risposta a Luca Prodiani

      vi volete arrogare il diritto di decidere come debbano vivere gli altri, diritto che ovviamente agli altri negate

      vi ha messo di fronte al vostro insensato pregiudizio sugli omosessuali

      Siete sordi e ciechi perchè vi siete fatti implicare in una battaglia ideologica più grande di voi e che, a giudicare dalle scarse argomentazioni, probabilmente neanche capite, ma la cosa che più mi fa specie è la mancanza più assoluta di quella sensibilità e umanità che invece qualsiasi buon cristiano dovrebbe dimostrare. Lasciate quindi queste battaglie ideologiche proprie da medioevo e cominciate a ragionare un po’ con il cuore. Avrete tanto da guadagnarci…

      Sarebbero ottimi messaggi da inviare a tutti i gruppi lgbt, che vedono in tutti gli omosessuali delle galline dalle uova d’oro da prendere in giro e spennare alla grande, ovviamente a discapito degli omosessuali stessi.

    • Daniele ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Invece, se leggi i miei commenti, la ragione per la quale molte persone sono contrarie al ddl Scalfarotto io l’ho riportata per bene, argomentandone con senso compiuto i motivi. Te la ripeto brevemente:

      il ddl Scalfarotto è inaccettabile perché introduce in Italia il “reato d’opinione”, cioè bolla come “omofobi penalmente perseguibili” coloro che scendono in piazza a manifestare pacificamente il loro dissenso verso il matrimonio tra persone dello stesso sesso e le relative adozioni.

      Tu dici che le nostre argomentazioni sono scarse: a me pare il contrario.
      Tu dici che manchiamo di sensibilità umana: a me pare non sia così (tu forse confondi i termini “sensibilità umana” con la “lista dei desideri della lobby LGBT”…).
      Tu dici che si tratta di una battaglia ideologica più grande di noi e che nemmeno capiamo: tu, invece, hai capito tutto della vita? E menomale che accusate noi cristiani di imporre le nostre verità a chi non crede: a me pare che, invece, siate voi (voi simpatizzanti per la lobby LGBT) a voler imporre agli altri le vostre leggi e il vostro modo di pensare…

      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Daniele

        Certo che ci vuole una bella intelligenza per riportare quello che dici tu…
        Non vi è l’introduzione di nessun nuovo “reato d’opinione”, che renderebbe ad esempio punibili coloro che si dichiarano contrari al matrimonio gay o all’adozione da parte di coppie omosex e simili. In tal senso l’intento del legislatore è chiarissimo: la stessa legge Mancino non condanna la manifestazione di un’opinione, ma punisce chi commette o istiga a commettere un reato (quello di discriminazione, per l’appunto).
        Se hai dubbi qui puoi trovare la proposta di legge, che evidentemente non hai letto: http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0003090.pdf E stai tranquillo che potrai liberamente dichiararti contrario ai matrimoni gay, esattamente come oggi chiunque può dichiararsi contrario al riconoscimento di determinati diritti civili per gli immigrati senza appunto esser accusato di delitto alcuno.

        E’ proprio per questo che prima dicevo che le vostre argomentazioni sono tutte risibili, infatti non ne avete detta una giusta.

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Tu mi insegni che sostenere l’inadeguatezza per due omosessuali di crescere un bambino significa istigazione all’odio e al reato, perché in caso venisse loro concesso di adottare qualcuno potrebbe usare la violenza.

          Ti ricordo che non esiste alcun diritto al matrimonio per due persone che violano la differenza sessuale, la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che “a partire dall’età minima per contrarre matrimonio, l’uomo e la donna hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia secondo le leggi nazionali che regolano l’esercizio di tale diritto” http://www.echr.coe.int/Documents/Convention_ITA.pdf

          Mi spiace Luca, come è stato dimostrato né il tentativo di Francesca di parlare di omofobia nascosta, né gli insulti di Giorgio e né la retorica di Massimo sono riusciti a confutare la tesi dell’articolo: non esiste l’omofobia.

          Ovviamente se non ci sono riusciti loro è inimmaginabile che possa riuscirci tu 😉

    • Daphnos ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Menomale che sono arrivati i Fantastici Quattro a mettere le cose a posto, altrimenti ora saremmo ancora tutti nel Medioevo a indossare corazze e cavalcare muli…

      La donna invisibile Francesca, abile a nascondersi e riapparire, afferma che poiché l’omofobia non può comparire nei registri di polizia, allora ci devono essere per forza migliaia di episodi di omofobia… eppure alcuni sono stati registrati, chissà perché, ma l’importante è legiferare in base all’opinione; la Cosa Giorgio intimidisce i cattolici urlando che non devono farsi vedere in giro a parlare, in fondo hanno già avuto il loro successo, e purtroppo il ddl è stato riportato sui binari della legge Mancino, altrimenti li avremmo zittiti per sempre; Mr. Fantastic Massimo, dopo aver studiato con grande profondità la psicologia degli avversari, si lancia in un’affermazione a dir poco eccezionale, “la magistratura italiana ignora la questione omosessuale”, magari dimenticando che il suo boss quest’anno ha detto che l’unico miglioramento legislativo da avanzare in Italia è rendere possibile dare il cognome della madre al figlio (non è una strizzata d’occhio a qualcuno?).

      Infine, arriva l’uomo torcia Luca a incenerire gli ultimi nemici rimasti, umiliandoli con la stoccata finale: voi siete brutti, noi siamo belli! E aggiunge: voi non potete dire come noi ci dobbiamo comportare (???), ma noi possiamo dire che voi cristiani vi dovete comportare così!!!

      E i perfidi cattivi sono spazzati via definitivamente 🙂 🙂 🙂 !

      Suvvia, sig. Prodiani, non sia lei a vivere nell’universo parallelo… il cuore va usato eccome, ma per fortuna ci rimane ancora la testa, che non abbiamo ancora del tutto svenduto al mainstream, e, nonostante il suo scetticismo, ci permette ancora di valutare le cose nel loro assoluto e non relativamente ai tempi. Lasci stare i pregiudizi visto che lei ne sfoggia numerosi: abbiamo anche buone orecchie e buoni occhi, il che non vuol dire che siamo immuni da errori, ma certamente la prudenza ci permette di valutare con maggiore oggettività da fuori le cause e gli effetti del cambiamento. E nel caso del ddl Scalfarotto, quello originale intendo, le intenzioni erano palesemente illiberali e gli effetti preoccupanti. Ma forse da dentro non riuscite a vederli. Pazienza.

      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Daphnos

        Ho risposto poco più sopra riguardo al ddl Scalfarotto, e potrai vedere tu stesso che non include nessun reato d’opinione.
        Per il conteggio delle aggressioni ai gay, invece la Polizia è stata chiara: non è in grado di valutare il fenomeno perchè le aggressioni vengono archiviate come delitti generici e non omofobi. Le 28 segnalazioni poi nessuno qui sa se sono effettive denuncie, segnalazioni da parte dei cittadini o cos’altro, se hai dubbui chiedi alla Polizia ma quello che è chiaro è che chi ha scritto l’articolo ha riportato volutamente dati assolutamente parziali ed incompleti, e questo è grave o almeno dimostra che non avete altro a cui aggrapparvi.

        • Daphnos ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Sig. Prodiani, tornando seri, io non mi voglio aggrappare a niente. Personalmente il ddl Scalfarotto, per come è stato riarrangiato, non mi preoccupa, visto che io non ho alcuna intenzione di commettere soprusi o istigare alla violenza contro alcun essere umano e, per quanto strano le possa sembrare, benché cattolico e conservatore, sono in ottimi rapporti con le persone omosessuali che conosco.

          La mia preoccupazione, ahimé alquanto fondata, riguarda la spinta forte, da parte degli strenui sostenitori della legge a tutti i costi, a valorizzare lo stato etico. Il ddl Scalfarotto è stato rimaneggiato proprio perché inizialmente poco chiaro sulla definizione di omofobia, e non è fantascienza pensare che l’opposizione alle adozioni allargate rientrasse nella categoria, visto che in un buco legislativo simile in Francia sono riusciti a far passare questa cosa. E non è fantascienza pensare che sia anche la vostra malcelata intenzione, visto che quassù il buon Massimo ha elencato, tra i pregiudizi da correggere, quello dell’opposizione alle adozioni allargate al pari della fobia verso l’autista del bus che è gay (???), da cui dovrebbe derivare che se uno non vuole salire su un bus perché l’autista è gay, è la stessa cosa che manifestare perplessità sull’affidamento di un minore. Io credo che non si ragioni così, poi fate voi.

          Quanto alle aggressioni ai gay, che a mio parere sono vergognose al pari di qualunque atto di violenza, contro minoranza o maggioranza che sia, sono sicuro che la questione sia pompata oltremodo, non che non esista. E sono anche convinto che si cerchi in tutti i modi di aumentare di indirizzare l’opinione pubblica scatenando un sentimento di ansia, claustrofobia, indignazione gratuita, del tutto lontano da qualunque logica, che sia fondata sul cuore o sulla ragione.

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Il reato d’opinione è mascherato dall’istigazione all’odio, un’opinione può istigare all’odio e al reato.

          La Polizia ha giustamente dichiarato che il fenomeno non può essere valutato in termini precisi, quindi c’è la base per giustificare una legge. Il livello dell’omofobia potrebbe essere 0 o potrebbe essere 5, prima di fare una legge occorre capire le dimensioni del fenomeno. Le segnalazioni ci aiutano indicando che non ci sono i termini per parlare di emergenza, dunque nessuna legge è necessaria.

          Tutte qui le tue ragioni? Un po’ troppe scarsine, oltretutto copiate da altri commentatori le cui tesi erano già state confutate. Niente di tuo? Solo copia e incolla?

    • lorenzo ha detto in risposta a Luca Prodiani

      E’ proprio perché voglio bene agli omosessuali che non mi stancherò mai di ripetere loro che il malessere esistenziale che li accompagna dipende dalla discrasia tra le loro inclinazioni sessuali e la loro natura biologica.
      Se la smetterai di essere sordo e cieco, avrai tanto da guadagnarci…

    • geminit ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Già uno che parte in quinta con gli insulti: “siete Medioevo” ecc… si dimostra poca cosa di fronte ad argomenti, che forse non sarebbe in grado di trattare

  14. Azaria ha detto

    @Massimo

    Bellissimo il tuo commento, hai detto

    io non volevo offendere nessuno

    ma poco prima hai chiuso il tuo intervento con

    se voi non lo vedete, o siete omofobi a tutto campo, anche se non dichiarati, oppure semplicemente disonesti, intellettualmente.

    quindi come minimo saremmo degli ingenui, complimenti per la coerenza, fra l’altro peccato perché il tuo primo intervento era partito in maniera razionale ed interessante.

    Per quanto riguarda i pregiudizi, sono stato a Roma per un bel po’ di tempo, non é raro vedere due uomini che camminano mano nella mano (e anche di piú) in centro, non mi risulta che ci sia stata mai discriminazione a riguardo, di contro ho visto annunci di locali che cercavano personale in cui era scritto “preferibilmente gay”, certo, ci sono dei quartieri a Roma in cui si rischia di essere presi a botte, ma questo anche se non si é omosessuali, semplicemente ci sono quartieri a rischio, poi se un omosessuale viene preso a botte si grida subito all’omofobia, indipendentemente se l’atto ha qualcosa a che fare con l’omosessualitá della vittima.
    Ho visto che a Milano la cosa non cambia molto.
    Quel poco che ho potuto vedere a Bologna, Modena, Parma, anche se qui non ho potuto vedere molto, la situazione se cambia é a favore degli omosessuali (ripeto, in queste tre cittá per quello che ho visto).

    Lasciate le statistiche e i sondaggi a Berlusconi

    La razionalitá sulle statistiche si basa, non sulle idee campate in aria.

    Vedo poi che sei strapieno di pregiudizi, ha scritto

    i gay, per lei, sono mezze persone, dalle quali lei non si farebbe nemmeno pulire le scarpe

    certo che questo é solo avere la benda (il para-occhi non basta per essere cosí cieco). Chiunque non strisci davanti alle lobbi lgbt e non dica che ogni singolo gay é bellissimo intelligentissimo gentilissimo e perfetto dovrebbe essere un omofobo che non vede l’ora di squartare vivo un omosessuale?

    Gradirebbe che l’insegnante di suo figlio fosse gay? O che lo fossero i vicini di casa, l’autista dell’autobus, od un suo congiunto?

    Certo che no, ma se capitasse non é che mi metto in mezzo, la vita é loro, se se la vogliono rovinare facciano pure. Solo sull’insegnante avrei qualcosa da ridire, non sul fatto che sia gay, ma nella sola eventualitá volesse inculcare strane idee a mio figlio (cosa che potrebbe succedere anche se l’insegnante fosse etero).

    Perché, nonostante le sue ciancie, ogni giorno queste persone devono subirte ogni sorta di piccole e grandi umiliazioni la gran parte delle quali, non vengono nemmeno denunciate e non entrano perciò, nelle statistiche

    Visto che tali atti sono giá punibili per legge, anche senza l’obrobrio proposto da scalfarotto, l’aggiunta di tale tirannia non aggiungerebbe niente alle eventuali denunce, ma solo a tiranneggiare a chi la pensa diversamente.

    • Luca Prodiani ha detto in risposta a Azaria

      E come potrebbe “rovinarsi la vita” un gay a tuo dire?
      E quali strane idee potrebbe inculcare un insegnante gay – e non un insegnante eterosessuale – a tuo figlio?

      • Azaria ha detto in risposta a Luca Prodiani

        E quali strane idee potrebbe inculcare un insegnante gay – e non un insegnante eterosessuale – a tuo figlio?

        Luca, leggi meglio quello che ho scritto

        cosa che potrebbe succedere anche se l’insegnante fosse etero

        E come potrebbe “rovinarsi la vita” un gay a tuo dire?

        Proprio seguendo lo stile di vita gay. Non é un mio dire, Luca Di Tolve docet. Ovviamente se un omosessuale rifiuta lo stile di vita gay, anche restando omosessuale, non si rovina certo la vita, ma questo purtroppo proprio grazie ai veri omofobi (gli lgbt) succede sempre piú raramente.

        • Luca Prodiani ha detto in risposta a Azaria

          Non hai detto quali sarebbero queste “strane idee”…

          E quale sarebbe lo “stile di vita gay” che a tuo dire rovinerebbe la vita a una persona? Forse accettare il fatto che due uomini o due donne possano amarsi? E questo stile di “vita gay” sarebbe così pericoloso da dover essere vissuto di nascosto o non riconosciuto dallo Stato?

          • Azaria ha detto in risposta a Luca Prodiani

            Non hai detto quali sarebbero queste “strane idee”…

            Questa volta hai pienamente ragione, chiedo scusa della mancanza.
            Le idee a cui mi riferisco sono quelle inculcate con il lavaggio del cervello secondo cui omosessualitá ed eterosessualitá sarebbero equivalenti. Che una coppia omosessuale potrebbe tranquillamente crescere un bambino (o piú bambini) senza che crei problemi di sorta legati direttamente all’omosessualitá, ed altre idee che i “lavatori di cervelli” lgbt inculcano, come giá Massimo ha dimostrato (si é dichiarato etero) queste fandonie possono essere portate avanti anche da etero.

            E quale sarebbe lo “stile di vita gay” che a tuo dire rovinerebbe la vita a una persona?

            La mancanza di razionalitá a favore delle favolette lgbt. Fare finta che tutto vada bene e che debbano essere riconosciuti come diritti capricci delle lobby. Infedeltá e rapporti di breve durata…

            E questo stile di “vita gay” sarebbe così pericoloso da dover essere vissuto di nascosto o non riconosciuto dallo Stato?

            Dovrebbe essere agevolato tanto quanto il gioco d’azzardo e le corse di macchina clandestine in autostrada. Questo stato invece agevola purtroppo i gay pride.

            • Luca Prodiani ha detto in risposta a Azaria

              Adesso ho capito tutto, “le strane idee” sono le tue, che credi che una coppia omosessuale non possa crescere bene un bambino, sebbene ci siano sentenze di tribunali che dicano il contrario. Ed ancora più “strane idee” quando riduci l’omosessualità a: “lobby, infedeltá e rapporti di breve durata…”, dimostri quanto poco conosci il mondo attorno a te.
              Ah… e riguardo alle lobby gay ti consiglio di leggere quest’articolo (lo farai’ credo di no) che sicuramente riguarda un problema a te più vicino, peccato infatti che non ne parliate in questo blog, se tanto a cuore vi sta il tema: http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/19/news/guardie_svizzere-76363227/?ref=HREC1-6

              • Azaria ha detto in risposta a Luca Prodiani

                credi che una coppia omosessuale non possa crescere bene un bambino, sebbene ci siano sentenze di tribunali che dicano il contrario

                Ecco, questo é il vostro modo di pensare (tuo e degli altri irrazionali come voi, anche non lgbt). Lo ha detto un tribunale allora é giusto. Complimenti. Per questo volete una legge che appoggi tutti i vostri capricci, in questo modo potrete dire che é giusto perché c’é una legge o una decisione di un tribunale. Ti ricordo che ci sono state decisioni di tribunali che hanno condannato a morte ebrei per al sola “colpa” di essere tali e che consideravano gli ebrei degli esseri inferiori, quindi seguendo il tuo filo logico, lo ha detto un tribunale deve essere vero. Complimenti ancora.

                dimostri quanto poco conosci il mondo attorno a te

                Sai com’é! Io guardo ció che vedo nella vita reale, non quello che mi propinano i lavatori di cervello.

                L’articolo l’ho letto, cosa vuoi dimostrare? Che siete tanto potenti da essere arrivati fin dentro le mura vaticane? Se stai cercando di intimorire qualcuno caschi male. Il marcio rimane marcio indipendentemente dalla sua potenza.

                • Massimo ha detto in risposta a Azaria

                  Non per contraddirti, Azaria, ma un tuo collega qui, cero Paolo Viti, rivolgendosi a me, ha chiamato in causa nientemeno che Bruno Ferraro, presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione, rimandandomi ad un link nel quale l’esimio magistrato tritura per l’ennesima volta la rimasticatura di figuri alla Giovanardi: allora, dimmi, chi è chi si attacca ai tribunali? Vatti a riposare e lascia le cose serie alle persone serie.

                  • Paolo Viti ha detto in risposta a Massimo

                    Nessuna contraddizione caro Massimo, io e Azaria la pensiamo allo stesso modo.

                    Ho citato Ferraro non come fonte di verità suprema ma perché ha esposto chiaramente i motivi per cui agli omosessuali non è negato alcun diritto, elencando uno per uno i suoi argomenti. Tu non sei stato in grado di rispondere, dicendo che mancherebbe il fantomatico diritto all’adozione. Ovviamente è fin troppo banale ricordati che solo un razzista (e tu non lo sei) potrebbe pretendere di avere diritti sulle altre persone, come i bambini da adottare. Non esiste alcun diritto all’obiezione, né per omo né per etero.

                    I tuoi insulti a Giovanardi e ad Azaria fanno anch’essi parte del programma educativo Lgbt?

                  • Azaria ha detto in risposta a Massimo

                    Paolo Viti ti ha giá risposto, per l’andarsi a riposare potrei dire che ne hai bisogno tu, se non fosse che hai giá dimostrato che la tua irrazionalitá non dipende da stanchezza (almeno sarebbe una scusa).

              • Li ha detto in risposta a Luca Prodiani

                Io non mi fiderei troppo dei tribunali: un 60enne non è stato condannato per aver fatto sesso con una 11enne. Schifo!

                Lasciate perdere con questa storia dell’omofobia e pensate che i bambini guardano e assorbono tutto. Poi non lamentatevi se diventano battone, pusher, drogati o peggio: con ‘sto casino ideologico…e i pedofili verranno presto ad aggiungersi.

                Pensate che per quante persone gay possano subire violenza nel mondo (e ci sono, chi lo nega!), loro possono nascondersi meglio di un cristiano. Se proprio volete la situazione numerica mi spiace ma siete bassi: cercate e troverete un cristiano muore ogni cinque minuti. Non è solo su siti cristiani che trovate la notizia.

                Personalmente preferisco mettere prima la mia identità cristiana di quella sessuale. continuerò a pregare anche per voi gay, ma mi chiedo se per questo i gay mi malediranno o mi criticheranno. Pazienza, la mia parte (tutto quello che posso fare) è questa.

                E intanto le ronde islamiche sono in Francia: sempre più vicine, ma…chi se ne frega: gaypride per tutti!

                Io il velo non lo metto. 😉

              • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

                Caro Luca, non è certo un tribunale a determinare cos’è la verità. Ti ricordo che fino a qualche tempo fa i tribunali vietavano i figli ai neri perché ritenuti “non persone”.

                Sappiamo che la letteratura scientifica più recente ha rilevato diverse problematiche quando un figlio cresce orfano di madre o di padre, ed è la condizione obbligatoria per chi cresce con due donne o due uomini. Qui puoi approfondire: http://www.uccronline.it/2013/01/16/adozione-agli-omosessuali-gli-studi-scientifici-dicono-di-no/

                Rispetto alla “lobby”, la sua esistenza l’ha rivelata una fonte attendibile, ovvero Mister Gay 2013: http://www.queerblog.it/post/117427/mister-gay-italia-2013-attacca-alcune-associazioni-lgbt-non-voglio-essere-rappresentato
                Rispetto al tasso di infedeltà molto alto, sono gli studi a stabilirlo: http://www.ingentaconnect.com/content/bpl/sore/2007/00000055/00000003/art00009 e http://www.academia.edu/1153984/Siblings_and_Sexual_Orientation_Products_of_Alternative_Families_or_the_Ones_Who_Got_Away e http://current.com/community/89625959_gay-couples-try-non-monogamy-study-shows.htm
                Rispetto ai rapporti di breve durata, sono gli studi a stabilirlo: http://books.google.it/books/about/Male_and_female_homosexuality.html?id=0vhrAAAAMAAJ&redir_esc=y (il rapporto medio di gay o lesbiche è di breve durata, solo il 15 per cento degli uomini gay e il 17,3 per cento delle lesbiche avevano rapporti che duravano più di tre anni).

                Interessano questi dati non tanto per interessarsi di come vivono gli omosessuali, ma perché occorre tenerne in considerazione quando si parla di adozioni gay. Una coppia omosessuale, alla luce anche di questi dati, è davvero il luogo ideale per crescere un bambino?

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