I buoni risultati con le cellule staminali adulte

Cellule staminaliCome più volte abbiamo ricordato dalle pagine di questo sito, le cellule staminali, per le quali si intravedono nel futuro tante utili applicazioni cliniche, possono essere tratte da embrioni umani (uccidendoli), oppure dai tessuti del paziente stesso.

Queste ultime, le cellule staminali adulte, trattate col metodo del professor Yamanaka, sono “totipotenti”, cioè versatili, quasi quanto le staminali embrionali, ma presentano i vantaggi di non dare problemi di istocompatibilità, cioè di rigetto e il loro prelievo non comporta la soppressione di una vita né altri limiti di carattere morale.

Anche le cellule staminali tratte dal cordone ombelicale si stanno rivelando molto interessanti per la cura delle malattie del sangue: esse possono essere “messe in banca” per future eventuali cure al bambino stesso oppure donate ad altri. Purtroppo in molti campi medici l’utilità clinica delle cellule staminali, anche se promettentissima, al momento è futuribile; tuttavia esistono già delle applicazioni concrete e spesso il merito è di ricercatori italiani.

La sclerosi multipla viene curata a livello sperimentale e con successo  tramite cellule staminali del midollo osseo, mentre si studia il modo di utilizzare anche cellule della pelle  assai comode da prelevare. Per rigenerare tessuti lesionati, invece, si stanno ottenendo buoni risultati impiegando una somma di cellule staminali, tessuto grasso e piastrine. Cellule staminali modificate con tecniche di ingegneria genetica permettono di curare la leucodistrofia (malattia congenita del sistema nervoso) e la sindrome di Wiskott-Aldrich (malattia congenita sistemica).

Quella delle cellule staminali è al momento la pista più promettente fra le nuove biotecnologie e, in alcuni specifici settori, già si cominciano a curare concretamente i malati.

Linda Gridelli

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

6 commenti a I buoni risultati con le cellule staminali adulte

« nascondi i commenti

  1. edoardo ha detto

    Nel post precedente (quello del grillino complottista 25enne), mi sono espresso in termini fortemente caustici e negativi nei confronti dell’Occidente massonico neocolonialista.
    Ma quest’altro Occidente che traspare in questo articolo è un Occidente del quale è onorevole e doveroso per noi (nei limiti delle nostre capacità) farne parte e contribuire come meglio possiamo.
    L’Occidente della cultura immensa dei Musei Vaticani, dell’arte, e della scienza.
    Questo è l’Occidente da portare avanti, non quello dei biscazzieri del mercato globale e dei grulli che gli vanno dietro, i quali, tra l’altro, pensano anche di essere più furbi degli altri, e solitamente si fanno impollare meglio prendendo cazzate per grandi scoperte.

    0
  2. Daniele ha detto

    Però in questo periodo va detto che nel Metodo “Stamina” di Vannoni di cellule staminali, adulte od embrionali che siano, non c’è la benché minima traccia. Non voglio dar giudizi affrettati, ma Vannoni mi pare uno che, quasi certamente con l’appoggio di qualche personaggio “potente”, non ha fatto altro che far leva sull’emotività della gente per propagandare il “suo” metodo, del quale si sa ben poco, al fine di fare lauti guadagni.
    Vannoni non è né un biologo, né un biotecnologo né tantomeno un medico, ma è uno psicologo ed imprenditore nel settore della comunicazione (queste cose sono di dominio pubblico, basterebbe informarsi). Anche grazie ad un episodio si è potuto capire che di questioni mediche, oltre che linguistiche, non ne sa nulla: ha tradotto la parola “sperimentazione” (sottinteso “del Metodo ‘Stamina’”) con “experimentation”, mentre la parola che i medici di tutto il mondo usano per indicare tale tipo di sperimentazione è “trial”…

    0
    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      Vannoni è un incidente di percorso che non invalida la ricerca sulle staminali adulte ed ombelicali.
      Infatti mi pare che non abbia avuto grandi sostenitori in ambito ecclesiastico, al contrario di Yamanaka.
      Immagino che presto questo Stamina diventerà uno dei cavalli di battaglia contro il Vaticano, ed è per questo che hanno fatto bene a non pronunciarsi fino ad appurare le cose.
      Ogni tanto c’è qualcuno che fiuta buoni affari, come i tubi Tucker qualche anno fa.
      Il Vaticano si è comportato con oculatezza, sostenendo Yamanaka e non Vannoni, nonostante quest’ultimo abbia chiesto di usare le strutture vaticane.

      0
    • Linda Gridelli ha detto in risposta a Daniele

      Ho scritto più volte di cellule staminali su questo sito e volutamente non ho mai nominato Stamina, perché non è affatto chiaro in cosa consista la loro terapia e il relativo contenzioso e la polemica. Per il momento, i giornali non aiutano a capire cosa avviene in realtà. L’impressione è che in questa storia gli interessi (NON quelli dei malati) e la politica in senso lato giochino un ruolo più importante della scienza.

      0
  3. stefano bataloni ha detto

    …e dobbiamo anche ricordare che con le cellule staminali adulte (da midollo osseo, da sangue del cordone ombelicale o dal sangue periferico), ormai da molti anni si trattano e in molti casi si curano i tumori del sangue, specialmente quelli dei bambini.

    0
« nascondi i commenti