Tre grandi motivi contro le unioni civili

Pisapia, Renzi, MarinoIl nuovo leader del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha apertamente spinto verso l’apertura di un registro per le unioni civili in modo da «garantire la parità dei diritti», inserendo anche ciò che lui ripete spesso in inglese: “stepchild adoption”, ovvero l’adozione per le coppie omosessuali nei casi in cui ci sia un genitore biologico nella coppia.

Occorre innanzitutto rilevare come i media hanno dato ampio risalto alle posizioni di Renzi, evitando però di citarlo quando risulta scomodo all’immagine che intendono dargli. Qualche mese fa ha difeso, ad esempio, l’iniziativa del Comune di Firenze di dare la possibilità ai genitori di bimbi nati morti di seppellire i propri figli, rispondendo alle critiche e agli insulti ricevuti. Un’altra frase di Renzi, coraggiosa, passata nascosta è quando ha detto che «nessuna legge antiomofobia – pur buona e positiva – risolverà il problema educativo, lo sappiamo». Non illudiamoci, però, Renzi, seppur cattolico praticante (partecipa annualmente agli esercizi spirituali), è lontano dalla posizione della Chiesa su molte tematiche, in particolare in campo bioetico.

 

Una di queste sono appunto le unioni civili, i cui sostenitori sui media ripetono come unica motivazione che sarebbe doveroso legittimarle in quanto il resto del mondo le ha approvate. Un argomento incompatibile con chi ritiene di essere un “libero pensatore” e sopratutto storicamente privo di autorità: nel secolo scorso l’eugenetica era ritenuta “il progresso” in America e in tutta l’Europa occidentale (insegnata ad Oxford e Princeton), mentre oggi le scuole private/paritarie sono completamente finanziate dallo Stato in buona parte dei Paesi occidentali. Se l’argomento usato a favore delle unioni civili fosse valido, allora l’Italia avrebbe sbagliato a non aprire all’eugenetica e l’Italia sbaglierebbe, oggi, a non finanziare completamente le scuole paritarie. Ma quanti sostenitori delle unioni civili avrebbero il coraggio di essere coerenti? Da parte nostra, sottolineiamo in tre punti i motivi per cui siamo ad esse contrari.

1) INUTILI. Secondo i renziani istituire un registro delle unioni civili servirebbe per equiparare «i diritti economici, ivi compresa la reversibilità delle pensioni, l’assistenza sanitaria e penitenziaria, nonché la possibilità di subentrare nei contratti di locazione». Eppure proprio recentemente Bruno Ferraro, Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione, ha riflettuto su questo concludendo: «non riesco ad intravedere lacune suscettibili di essere colmate con norme di nuova emanazione». Non esiste alcun problema successorio, di subentro nel contratto di locazione, nel diritto di visitare in carcere o in ospedale il partner: è tutto già possibile oggi e non c’è bisogno di cambiare la situazione «per dare ad omosex e transex i diritti di cui sono già oggi titolari». Le coppie omosessuali hanno già oggi tutti i diritti che invece pensano di poter acquisire con una legge sulle unioni civili, lo abbiamo a lungo mostrato anche noi entrando nello specifico di ogni legge già presente: 15/10/12; 17/04/13; 11/06/13.

 

2) NON URGENTI. Il secondo motivo è legato al primo: nessuno ne sente il bisogno, anche perché sono appunto completamente inutili. Lo dimostra chiaramente il fatto che nei comuni italiani in cui sono stati simbolicamente istituiti essi sono rimasti deserti, come ha riconosciuto anche “Repubblica” (rilevando anche che chi si iscrive perde delle tutele, come il diritto all’assegno per le ragazze madri), dimenticando però di ricordare che essi sono stati creati con lo scopo di far sentire alla politica la necessità da parte della popolazione di un riconoscimento delle coppie di fatto e il loro fallimento invia, dunque, un messaggio contrario ed opposto al motivo per cui sono nati.

 

3) DISCRIMINATORIE. C’è un terzo motivo per cui riteniamo sbagliato equiparare le coppie sposate a quelle conviventi, ed è lo stesso ribadito dal card. Bergoglio -futuro Papa Francesco- nel 2010: «Le situazioni giuridiche di reciproco interesse tra le persone dello stesso sesso possono essere sufficientemente tutelate attraverso il diritto comune», scriveva Bergoglio (confermando il nostro punto 1). «Di conseguenza, sarebbe una discriminazione ingiusta nei confronti del matrimonio e della famiglia attribuire al fatto privato dell’unione tra persone dello stesso sesso uno status di diritto pubblico». Perfino la femminista Emma Fattorini lo ha riconosciuto sull’“Unità”, spiegando che le libere convivenze non vanno equiparate al «matrimonio che implica un investimento oggettivo e oggettivo che va riconosciuto, in nome di quella stessa idea di responsabilità che invochiamo per chiedere maggiori diritti».

In linea con le affermazioni del card. Bergoglio, l’Unione Giuristi Cattolici italiani ha approfondito rilevando «l’ingiusta sottrazione di diritti e di risorse alle famiglie fondate sul matrimonio» a vantaggio «di quelle unioni che non intendono assumersi alcun impegno e dovere davanti alla società e allo Stato e che hanno nella loro precarietà la caratteristica principale», come ha spiegato il vicepresidente Giancarlo Cerelli, oltre al rischio della creazione, da parte di approfittatori, delle cosiddette «unioni di comodo». Ed infine: «Quale coppia sceglierà ancora di contrarre matrimonio e così formare una famiglia, se basterà iscriversi al registro comunale, che non richiede l’assunzione di alcun dovere, per ottenere dal Comune i medesimi diritti e vantaggi riservati alle coppie coniugate?».

La redazione

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64 commenti a Tre grandi motivi contro le unioni civili

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  1. Positrone ha detto

    Qui ci sono alcune storture ideologiche pur essendo l’articolo essenzialmente corretto nella logica di fondo complessiva.
    1) Inutili no ma proprio ingiusti si, nel senso che non occorre allargare un’istituzione a chi non ne è titolare. Anche se oggi è possibile fare tutto tramite il diritto privato alcuni diritti proprio a livello individuale sono compressi. Ad esempio la quota di disponibilità è anche in assenza di figli e mogli ma con genitori e fratelli troppo ridotta. Che oggi in nessun ospedale normalmente viene chiesta l’identità delle persone o se la persona è cosciente possa dare le disposizioni che preferisce è dato certo. Tuttavia in casi complessi nei rapporti tra figli e genitori o meglio tra conviventi liberamente scelti dai figli ma non accettati dai genitori ci possono essere fastidi e noie ed in qualche caso abusi. Si potrebbe migliorare la legge ordinaria.
    2) Non urgenti, beh questa francamente è quasi non commentabile. Apparte che questo nuovo parlamento ha promulgato davvero poche leggi per discutere fuori dal parlamento di cosa si doveva decidere, quando e come e perché e con chi e ancora se ne viene a capo. Di cose non urgenti di cui si occupa (non) continuamente il parlamento una in più o in meno non cambia la questione. Inoltre sono almeno 15 anni (ma sono di più) che si ripete che questa materia non è urgente.
    3)Assolutamente giusto ricordare come il matrimonio è per funzione e finalità sociali diverso dalle altre istituzioni o patti che si volessero regolare che potrebbero assumere il valore solidale delle associazioni ad esempio. Personalmente lo farei anche più stringente rispetto all’attuale sistema ad esempio con un certo limite di età o con un massimo di differenziale. Il sistema pensionistico e le risorse alla famiglia sono drenate anche da tutte quelle coppie rigorosamente eterosessuali che abusano della possibilità matrimoniale separata (per mantenere le reversibilità dei precedenti matrimoni) oppure che si sposano per amore con differenza di 20,30 o 40 anni di differenza. Lasciando le vedove o i vedovi giovani o giovanissimi godere di pensioni più o meno laute vita natural durante. Ci vuole onestà intellettuale ed una vera difesa della famiglia per denunciare questi abusi.

    Infine dire che è discriminatorio perché due persone non vogliono assumersi impegni è un discorso valido per le coppie eterosessuali ma quello omosessuali (per giuste ragioni ovviamente funzionali) non è che non vogliono ma più semplicemente non possono che è una cosa assai diversa.

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    • Katy ha detto in risposta a Positrone

      Leggendo il tuo commento non capisco dove siano lo storture ideologiche nell’articolo, dato che sei ancora più drastico della tesi esposta stai forse accusando l’autore di essere manovrato dalla lobby gay o piegato ideologicamente all’omofilia?

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    • Giacomot ha detto in risposta a Positrone

      Dove sono le storture ideologiche ?

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  2. gladio ha detto

    Certo che il buon Renzi quanto a pelo sullo stomaco…

    Militare in un partito il cui bacino elettorale ha da sempre un’ estrazione ideologica ostile e persecutoria verso la Ciesa Cattolica ed i valori che essa rappresenta, dichiararsi favorevoli alle unioni e alle adozioni omosessuali e nel contempo definirsi cattolico e frequentare corsi di esercizi spirituali…
    ragazzi miei…
    Costui quanto a viscidezza batte Andreotti.

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  3. Li ha detto

    Da Renzi ci si può aspettare di tutto: come tutti i politici vuole accontentare i suoi elettori senza pensare alle conseguenze.
    Da tempo guardo le cose più in là nel tempo, cosa che la società ideologizzata non si sogna di fare.

    Tutto questo mi ricorda un articolo su Joseph Goebles, il fautore della propaganda nazista per Hitler.
    Leggete e ditemi se riconoscete qualcosa dei nostri tempi:

    http://www.salsamentarius.it/gli-undici-principi-di-goebbels-da-non-seguire/

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    • Chris ha detto in risposta a Li

      Stranamente non mi stupisco!

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      • Li ha detto in risposta a Chris

        L’ho preso proprio da un sito non religioso, così i soliti non saltano fuori dicendo che il sito non ha valore perchè tanto è cristiano.
        Guardate, proprio per avere una visione a 360° non esploro solo siti cattolici/cristiani. Ritengo sia importante sapere anche il pensiero altrui (sia che lo si condivida, che no).
        L’ideologia invece ti martella costantemente, tentando di influenzarti, e purtroppo qualcosa passa. Neanche se fossi sorda, cieca o muta ne sarei esentata.
        Basta avere discernimento e crearsi una barriera. Intanto con la fede.
        Certo però che…scout (creatura massonica, purtroppo lo scoutismo. Cercatevi gli articoli, così vedrete con i vostri occhi) e cattolico…un cattolico o perlomeno un credente non approva le unioni civili. E’ così, fatevene una ragione! Un ipocrita, ecco cosa.

        Chissà perché poi un mucchio di unioni civili che convolano al matrimonio finiscono prima.

        Purtroppo la mentalità moderna non è in grado di affrontare il matrimonio come un tempo.
        Una volta si diceva lascio mio marito perché mi picchia. Ma il compagno può picchiarti anche se non sei sposata. Anzi il maschio di oggi è ahimè più fragile perché poi finisce per commettere omicidio (il femminicidio ho deciso lo lascio alle femministe!).

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        • Gaber ha detto in risposta a Li

          Certo,mi scusi,ma infatti non pare che sia necessario stare con qualcuno che ti picchia in qualsiasi caso: sposato o non,quindi se non sei sposato puoi andartene se invece saresti sposato perchè non dovresti? perchè sei sposato?e perchè razionalmente non dovrebbe valere?

          Di per mio mi sembra abbastanza comodo sentenziare moralisticamente sugli altri,non si vede perchè qualcuno dovrebbe subire botte e sopprtarle solo perchè un non sposato potrebbe avere le stesse sorti in entrambi in casi.

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    • gladio ha detto in risposta a Li

      Almeno Goebles non si definiva Cattolico

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  4. Giorgio Venanzi ha detto

    Renzi che fa esercizi spirituali!??
    Ma ce lo vedete che si raccoglie a pregare in profonda concentrazione?
    questa è sicuramente la prima battuta veramente spiritosa del 2014!

    Le unioni civili o meglio.. i matrimoni gay, sono utili per un solo motivo:
    riconoscere pubblicamente che gli omosessuali sono persone con gli stessi diritti degli altri e indebolire il concetto di omofobia.
    La famiglia rimane sempre quella non ve lo dimenticate..
    che senso ha impedire ad una coppia omosessuale di essere legalmente riconosciuta?
    nessuno ne trarrebbe vantaggio..

    Inoltre credo sia estremamente sconveniente per la Chiesa rinchiudersi in questa sterile battaglia contro gli omosessuali.
    Infatti puo vincere solo con un estremo appoggio del potere politico, altrimenti perde e in questo caso perde 2 volte:

    1- perde di autorità
    2- perde di credibilità, perche se passano le unioni civili, con il tempo tutte le oscure profezie di sfraceli della società saranno banalmente smentite e in quel momento la Chiesa subirà un ennesima smentita anche in termini dottrinali.

    Non credo che Cristo abbia fondato la Chiesa per finire in questo modo…

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    • Kosmo ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      parole in libertà.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Ciao giorgio, la tua motivazione non regge perché gli omosessuali hanno già tutti i diritti degli altri e comunque basterebbe agire sul codice civile, non creare unioni apposite che provocano altri tipi di problemi.

      Non riconoscere le coppie omosessuali, così come quelle incestuose o i gruppi poligamici, serve per tutelare il concetto di famiglia naturale, come dice la nostra costituzione, che è la cellula della società in quanto luogo adatto a crescere nuovi cittadini e valorizzare la differenza sessuale, senza reprimerla o oscurarla.

      La Chiesa non c’entra nulla, qui si parla in termini laici. La Chiesa non cerca certo credibilità o autorità, dice la sua se la società è d’accordo bene se no fatti suoi. Non vedo inoltre alcuna smentita subita dalla Chiesa, ma soltanto conferme sopratutto dopo il ‘900.

      Devi inoltre svincolarti dall’eurocentrismo..non esiste solo l’Europa, nel resto del mondo la chiesa continua a crescere e la vecchia europa sarà colonizzata da nuovi cattolici (cinesi, indiani, africani, sudamericani, brasiliani ecc).

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      • Giorgio Venanzi ha detto in risposta a Paolo Viti

        Eh no.. Non hanno tutti i diritti visto che non possono neanche essere riconosciuti come una semplice coppia.. e non mi sembra che chiedano troppo… no? .. visto che pagano le tasse come tutti per giunta!

        E il concetto di famiglia come verrebbe modificato secondo voi?
        oggi due etero che si amano no nfomrano una coppia? quindi onestamente quale differenza drammatica ci sarebbe?

        E come mai negli altri paesi con le coppie gay la famiglia e il concetto di famiglia non ha subito nessuno strappo..?

        Due donne che vogliono vivere insieme sono paragonabili all’incesto?
        Non è neanche lontanamente plausibile.. e non c’e’ nessun motivo pratico per impedirgli di essere riconosciute come coppia.

        “soltanto conferme sopratutto dopo il ’900”
        solo conferme? come sul divorzio, l’aborto, l’opacita finanziaria, Vatilieaks e mille altri scandali?

        Questa battaglia è solo una prova di forza per la Chiesa ma se perde, come ho spiegato nel mio post precedente, perde due volte..

        oltre ad essere una battaglia del tutto estranea al Vangelo o a quello che è stata la predicazione di Cristo..

        Nel resto d’Europa la Chiesa cresce? non lo so .. hai dati ufficiali? Non mi risulta che ci siano masse di NON battezzati che chiedono di esserlo..
        cosi come un cattolico non ha motivo di diventare induista o islamico cosi vale il viceversa e per tutti valgono motivi di tradizione per il 90% dei fedeli..

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    • gladio ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Caro Venanzi, in merito al “punto 2”, quello sulle profezie di sfaceli della società…ecco, non fa nemmeno bisogno di essere profeti,basta semplicemente osservare, anche senza sforzarsi tanto, la semplice realtà quotidiana per vedere i risultati a cui ha portato la vostra società “laica” e “illuminata” in tutti i campi, morale , sociale ed economico.
      Voi si che avete fondato la cosidetta “società laica”…per finire in questo modo.

      Non mi sforzo nemmeno in inutili argomentazioni talmente la situazione generale del Paese è chiara ed evidente anche ai più tetragoni.

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      • Giorgio Venanzi ha detto in risposta a gladio

        I risultati sono pur sempre MOLTO migliori dei precedenti.. tu con quale società hai fatto i confronti? con quella NON illuminata dell’800 o del 700?

        mah..

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        • Panthom ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

          Hai fonti riconosciute (come chiedi tu) a tuo sostegno?

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        • gladio ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

          Non è sufficiente che i risultati di adesso siano migliori di quelli di ieri, bisogna anche fare in modo che i risultati di domani siano migliori di quelli di oggi.

          E oggi invece stiamo andando in direzione opposta, non solo in campo morale ma anche in campo materiale.

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      • Nippur ha detto in risposta a gladio

        Quale società sarebbe migliore di quella attuale, Gladio?
        Puoi citarmi un periodo storico preciso così capisco?

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        • gladio ha detto in risposta a Nippur

          Quella fino a pochi decenni fa,caro Nippur, allore si era in evoluzione cioè si progrediva mentre adesso siamo in decadenza, la differenza sta tutta qui.

          Vedi Nippur, ti propongo l’esempio dell’ impero Romano:il tenore di vita e le conoscenze tecnico scentifiche erano senz’ altro più avanzate in epoca Imperiale e tardo Imperiale che non nel periodo Repubblicano, periodo quest’ ultimo indubbiamente più rozzo ma moralmente molto più virtuoso, il che ha consentito la costruzione di uno dei più potenti imperi della storia

          Bene, questa potente istituzione è crollato dolorosamente e miseramente a causa dei suoi vizi e delle sue sregolatezze e noi ne stiamo proprio calcando le orme.

          Credo di essre stato abbastanza chiaro…

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          • Nippur ha detto in risposta a gladio

            “Fino a pochi decenni fa” significa?
            Per quanto mi riguarda ogni età ha le sue magagne ed ingiustizie: mediamente però oggi si sta meglio per quanto riguarda i diritti civili etc rispetto a qualche anno fa.
            Sulla tua lettura dell’impero romano non mi trvo affatto d’accordo: semplicemente era troppo grande per resistere a lungo ed adattarsi alle esigenze delle società di cui era composto.

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a Nippur

              Il concetto di diritti civili è in continuo mutamento a seconda dei desideri umani. Il tuo ragionamento pecca di superficialità credendo che il futuro sia sempre meglio del passato, ingenuità di chi non conosce nulla della storia umana.

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    • Giacomot ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Gli omosessuali sono persone lo stesso come qualsiasi altra persona , forse sei tu e quelli come te che pensano che esistano categorie di persone e creano concetti di omofobia , di certo tra i cattolici che seguono il Papa qui non ce ne sarà neanche uno omofobo ,(a meno che non viene un troll che si spaccia per cattolico)
      E per il matrimonio è un altro discorso . Il matrimonio non si basa su un desiderio , diritto è diverso da desiderio , il matrimonio si basa sulla naturale essenza di quello che è un rapporto etero . Procreare ed educare dei figli . Se poi i figli dei genitori etero non possono averlo sarà un altro discorso ancora , ma non mischiamo , che mi sembra tu faccia troppa confusione . E ti ricordo che se eliminiamo la differenza che ,oltre a quello che ho scritto che resta valido e sta in piedi solo, c’è tra rapporto etero e omo allora dobbiamo togliere qualsiasi altra differenza che c’è tra un gruppo di poligamici e chi più ne ha più ne metta , oppure sei costretto ad accettare la realtà .
      E non permetterti di parlare di Cristo in una maniera così ignorante . Cristo non ha parlato per far piacere alla mondanità , al desiderio dell’uomo di relativizzare tutto per rendere tutto più facile , Cristo è venuto ad affermare una Verità che tale rimane e che afferma la vera natura e dignità dell’uomo , e la Chiesa fino ad ora ha sempre portato rispetto a ciò che Dio sceso in terra ha detto .

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  5. Emanuele ha detto

    ….non voglio fare l’antipatico di turno… Ma su Renzi vi avevo avvisato….

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    • Li ha detto in risposta a Emanuele

      comunque me lo aspettavo: non ho mai amato la politica, e me la sono trovata,volente o nolente, ficcata nella vita di ogni giorno.

      Si sa che i politici son tutta una razza.

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    • Li ha detto in risposta a gladio

      Sai cosa mi scoccia? Non tanto il fatto che diano addosso alla Chiesa, questo me lo aspetto. Ma il fatto che NON siano addosso alle altre religioni. Perchè? Beh l’islam fa paura, il buddismo è d’accordo con l’agenda comunista su parecchie cose.

      La condanna di alcune scuole buddhiste dell’omosessualità per i laici è uno sviluppo del tardo buddhismo,[1] che non trova a sua giustificazione basi scritturiali nei canoni antichi. I più propensi a farlo sarebbero minoranze che equiparano l’omosessualità a una malattia o all’essere un travestito[2]. Alcuni esponenti del buddhismo in Asia hanno accettato e addirittura esaltato l’omosessualità. Presso alcune scuole invece si considera qualsiasi attività sessuale, per quanto legittima, fonte di attaccamento, illusione e sorgente di sofferenza, per cui si esorta ad una vita moderata o all’astinenza sessuale a prescindere dalle proprie inclinazioni.

      Ma come, non esiste il sesso tantrico?

      E sulla pedofilia nelle altre religioni, no. Vero? Ecco, sono andata quasi in OT!

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  6. beppina ha detto

    La famiglia é il “luogo migliore” per far nascere, crescere ed educare bambini… è assodato da decine di anni di ricerca in ambito spicologico e psichiatrico. Ci vuole un papà e una mamma che oltre al proprio reciproco amore sono caratterizzati da sensibilità e modalità di approccio alla realtà “diverse” proprio perchè, sin dall’origine, “di genere completamente diverso”. Se non l’egoismo sempre presente in ognuno di noi quale dovrebbe essere la motivazione dell’azione sistematica di cercare di “allargare” il concetto di famiglia ritenendo a priori che l’obiettivo non debba essere IL “posto migliore” per il bambino ma piuttosto UN posto “possibile” o comunque UN “posto meno peggiore”?
    La significatività del concetto di matrimonio (concretizzazione “ideale” del “luogo migliore” ove formare la famiglia) in rapporto ai possibili epigoni tipo “unioni civili” o “convivenze”, e la relativa qualificazione etica, non possono prescindere dalle considerazioni precedenti.

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  7. Zjuganov ha detto

    http://www.repubblica.it/esteri/2013/11/29/news/russia_adozioni_solo_all_italia_perch_non_autorizza_matrimoni_gay-72263218/

    Ultimamente si sta assistendo ad un conformismo intellettuale spaventose a cominciare dai gay per arrivare alla teologia del neo-liberismo.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Zjuganov

      Hai pienamente ragione sul conformismo intellettuale odierno: se infatti non si è gay-friendly si è automaticamente classificati omofobi.

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  8. “INUTILI”, “NON URGENTI”, “DISCRIMINATORIE”: ecco la summa delle motivazioni vere, ma avanzate da chi è già sconfitto, culturalmente, politicamente, e, soprattutto, logico-teoreticamente.

    Sarà un caso che in questo articolo si manchi di citare esplicitamente la motivazione principale da cui tutte quelle invocate dipendono, falsa o errata la quale tutte le altre diverrebbero puro esercizio retorico?

    Le unioni civili, che si vogliono esclusivamente per “aprire” alla normalizzazione completa dell’ideologia omosessualista, sono sbagliate, perché l’omosessualità è un male in sé e dunque da un male non può derivare alcun diritto, se non quello, che è anche un dovere, di rimediare al male.

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    • Reby ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      Commento errato in quanto presuppone che le unioni civili siano esclusive per le coppie gay, in realtà non è così. L’assioma è errato e di conseguenza lo è tutto il commento.

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      • Giacomot ha detto in risposta a Reby

        E allora significa che non hai capito il commento o meglio ancora credi che [nomedifficiledascrivere] abbia inteso ciò che tu credi abbia inteso , ma essendo tu incapace ,come me tranquillo, di leggere nel pensiero degli altri ,specie se a km di distanza e da un pc , allora l’assioma è errato e di conseguenza lo è tutto il tuo commento mentre quello di [nomedifficiledascrivere]
        è esatto (o comunque resta tale finché qualcun altro non riesce a criticarlo inventandosi quindi la Verità e la realtà delle cose). Ah e ,se non ti fosse chiaro ,anche se ciò che dici fosse stato esatto non avrebbe comunque inficiato sulla realtà oggettiva espressa da [nomedifficiledascrivere] , in quanto non avresti demolito il resto,che resta in piedi .

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    • Gio ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      D’accordo sul fatto che la contrarietà a unioni civili omosessuali deve fondarsi principalmente su motivazioni sostanziali, non accidentali: vanno respinte non tanto, o non solo, in quanto inutili o non urgenti (diventassero “urgenti”, sarebbero allora da approvare?), ma semplicemente perchè INIQUE. Difficile trovare chi abbia il coraggio di dirlo chiaro e netto, la parresia socratica non è molto amata oggi. Ora, questo aspetto è racchiuso parzialmente nella terza delle motivazioni, in quanto per discriminazione si può intendere un caso particolare di violazione della giustizia, se questa è intesa aristotelicamente e tomisticamente come “dare ad ognuno ciò che gli spetta”, e quindi “trattare cose diverse in modo diverso”.
      Ma sono inique, a mio modesto parere, principalmente perchè pretendono di riconoscere – e dunque promuovere – un’unione affettiva che è contraria in modo inequivocabile alla vocazione naturale, ontologicamente insopprimibile, dell’uomo e della donna, che è quella di amarsi e di unirsi in matrimonio per la generazione e l’educazione dei figli. Qui sta il nocciolo della questione, non altrove. “Ma dal principio della creazione Dio li fece maschio e femmina: perciò l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e i due formeranno una carne sola. Ecco perché non sono più due, ma una sola carne.” Verità di ragione, naturale, non confessionale, ribadita magistralmente dal rabbino capo di Francia, Gilles Bernheim, qualche mese fa. Risconoscere altre unioni oltre a questa, proprio in quanto fuori dalla verità inscritta nella natura di ogni uomo, ed essendo questa natura null’altro che la ragione, significa operare un atto giuridico irrazionale, cioè contro ragione (cosa che evidentemente deve evitare uno stato che si voglia ordinato al bene comune), con tutte le conseguenze nefaste che derivano ogni volta che l’uomo volta le spalle alla ragione.
      Credo invece che la categoria dell’inutilità sia perfetta per opporsi alle unioni civili tra un uomo e una donna: esiste già un istituto giuridico apposito, si chiama matrimonio, lo si usi. E’ completamente assurdo crearne un altro parallelo, con stesse funzioni e finalità – anzi, per giunta con meno responsabilità – laddove esista già il primo.

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Gio

        Perfettamente d’accordo con te. Ovviamente il male a cui mi riferivo è proprio quello dell’essere contro-natura (quella dell’essere umano) sotto ogni punto di vista. E allora risulta veramente triste il fatto che anche su questo sito si moltiplichino gli esempi di “tattica” volta a salvaguardare “il minimo sindacale”, cercando di barcamenarsi tra gli Scilla e i Cariddi del politicamente corretto… Correggetemi se mi sbaglio, senza censurarmi, magari…

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        • Li ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

          Per me non è solo una faccenda di natura: guardo l’Inghilterra e mi pongo le domande. Vorrei non dovermene andare dal mio paese perché questa liberalizzazione gay e la volgarizzazione (anche etero) ha stuzzicato persone pericolose come musulmani, indù, buddisti e chissà chi altro. A volte ci penso quando sento sulla legge dell’omofobia.
          Mi spiace gay e gayfriendly ma voi guardate al momento: chissà se la GB aveva previsto quelle conseguenze. Che non possono certo migliorare.

          Mi chiedevo…se tutte queste leggi (unioni civili, omofobia) dovessero passare in Italia, siete certi che i musulmani staranno a guardare in silenzio? Per me c’è un solo modo per farli star buoni: tagliare i ponti con loro nel commercio, ma questo accade solo se lo fanno USA e Israele, i più forti al momento nel mondo.

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  9. Max23 ha detto

    Alla redazione:
    Spero vivamente che per voi essere “cattolico praticante” non si riduca solo a “partecipare annualmente agli esercizi spirituali”… in caso contrario potremmo dare il via al processo di beatificazione di Formigoni & company! No?

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  10. luisa.soliani ha detto

    sono d’accordo

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