«Ero buddhista, oggi sono cattolica e posso perdonare»

Claire LyCome altri due milioni di cambogiani, sterminati tra il 1975 e il 1979, la famiglia di Claire Ly è stata uccisa dalla follia ideologica dei Khmer rossi di Pol Pot. Claire insegna Buddismo all’Istituto di scienze religiose e teologia di Marsiglia e ha raccontato la sua storia al recente “Meeting” di Rimini, organizzato da Comunione e Liberazione.

Il senso del dolore e della sofferenza ha contraddistinto la sua vita. «Io ero buddista», ha raccontato, «però rifiutavo la legge del Karma secondo cui tutto quello che di male ci succede è frutto di azioni negative compiute in passato. I miei familiari non potevano essere responsabili di quell’orrore. Ecco perché durante gli anni in gulag, dove ho subito ogni tipo di privazione e ho dovuto partorire senza medico, mi sono creata un capro espiatorio da incolpare: il Dio degli occidentali». Gli anni dal 1975 al 1977 li ha passati ad insultare Dio, incolpandolo di tutto il male avvenuto in Cambogia.

Nel 1980 la filosofa è riuscita a fuggire in Francia come rifugiata politica, sopravvivendo «grazie alla carità degli altri, mi sentivo inferiore e quindi avevo paura dei francesi». Accolta nel sud del paese da un curato cattolico e un pastore protestante, non avendo i soldi per comprarsi nulla, iniziò a leggere i giornali e le riviste che il sacerdote cattolico non riusciva a vendere nella sua parrocchia: «Lui eliminava sempre le pagine “troppo cattoliche”, per non disturbarmi», ha spiegato. «Non ha mai cercato di convertirmi. Ma un giorno non ne ha trovato il tempo e io mi sono ritrovata a leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II sulla misericordia». Incuriosita “intellettualmente” da quel testo, Claire ha deciso di andare alla fonte dell’enciclica aprendo il Vangelo: «Fu allora che Gesù cominciò a sedurmi con la sua umanità», racconta sorridendo. «Sono rimasta stupita dal vedere quanto Gesù fosse un esiliato come me, nato in viaggio, in una grotta perché per lui non c’era posto in albergo».

Il desiderio della conversione nasce durante la prima Messa a cui partecipa: «Volevo vedere com’era e non ho capito quasi niente, se non che bisognava alzarsi in piedi e risedersi in continuazione. Poi è arrivato il momento dell’Eucarestia: tutti i miei vicini guardavano l’ostia e anch’io allora ho alzato lo sguardo. Lì per la prima volta ho sentito che Gesù, che aveva sempre camminato con me fin dal tempo della Cambogia, mi chiamava non più ad ascoltare la sua parola ma a seguirlo. La cosa che mi ha colpito di più è che non me lo imponeva, me lo chiedeva. E io ho risposto sì, battezzandomi nel 1983». Grazie alla conversione è tornata alle sue origini «per cercare le tracce dei passi di Gesù nel Buddismo», scrivendo il libro “La Mangrovia. Una donna, due anime (Pimedit).

Il frutto più bello dell’approdo al cattolicesimo è stato donare il suo perdono agli assassini della sua famiglia: «Mia figlia non ha potuto conoscere suo padre, per questo un giorno l’ho portata nel luogo in cui venne assassinato. Lì, insieme, abbiamo recitato il Padre Nostro. Dopo quest’esperienza ho capito che Dio ci perdona come perdona chi ci ha fatto del male. Per questo, adesso, posso dire di averli perdonati. Ho poi spiegato a mia figlia che quando Gesù venne crocifisso non disse “vi perdono”, ma “Dio, perdonali perché non sanno quello che fanno”. Io e mia figlia abbiamo affidato a Dio le anime di chi ci ha fatto del male».

 

Qui sotto Claire Ly racconta la sua conversione cattolica

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62 commenti a «Ero buddhista, oggi sono cattolica e posso perdonare»

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  1. andrea g ha detto

    Il messaggio fondamentale del Budda è:
    “non desiderare, xchè il desiderio provoca una ruota senza
    fine, e dunque dolore”.
    Ma il desiderio (di DIO, dell’Assoluto) è connaturato
    all’uomo, dunque il messaggio buddista è senza senso.
    Il Cristianesimo realizza invece il bisogno dell’uomo:
    “desidera l’Assoluto”-“cerca DIO prima di tutto”.
    Ecco: “bussate e vi sarà aperto, domandate e vi sarà
    risposto”.
    Il buddismo è utile a realizzare che non dà le risposte
    di cui ogni uomo necessita.

    0
    • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

      Perdonami, ma questo è il tuo modo occidentale e cattolico di intendere e sminuire le altre religioni. I concetti che spacci come universali vanno bene a te perchè sei nato in Italia e ti hanno dato questa educazione fin da piccolo.

      0
      • Gennaro ha detto in risposta a Umberto P.

        Le altre religioni non vanno sminuite ma valorizzate, tutte contengono semi di verità. Eppure Gesù Cristo non è stato molto politicamente corretto dicendo: “Io sono la via, la verità e la vita”…probabilmente lo avresti rimproverato di non essere rispetto dei credi altrui.

        0
        • Umberto P. ha detto in risposta a Gennaro

          Se è per questo neanche Maometto ha dato molta libertà di movimento dicendo che era ispirato da Allah nella sua scrittura. Tu sicuramente lo avresti rimproverato, proseguendo questo dialogo surreale!

          0
      • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

        Ti perdono, ci mancherebbe, ma le tue obiezioni non sono
        valide, infatti non le argomenti.
        Dici che non è universale il bisogno di assoluto dell’uomo?
        Su cosa ti basi?
        Ti risulta che ad alcuni popoli non interessi sapere il
        senso della vita, perchè sia venuta a fare un pò di giri
        di giostra attorno al sole?

        0
        • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

          Dimostrami che in ogni individuo è presente il bisogno di assoluto. Parti da me, ad esempio.

          0
          • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

            Questo stesso tuo bisogno che ti venga dimostrato è
            dovuto all’assoluto che ti fa essere.
            Se no non te ne importerebbe nulla.
            Oppure: tu sopporti l’ingiustizia?
            No, xchè sei abitato dall’assoluto.

            0
            • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

              Ma io il bisogno di una dimostrazione del fatto che ho bisogno dell’assoluto (!) lo ho solo nel momento in cui tu mi affermi che io ho bisogno di assoluto.
              E non sopporto quelle che secondo la mia personale etica sono ingiustizie perchè sono un essere senziente, non per motivi paranormali.

              0
              • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

                Che cosa è un “essere senziente”?

                0
                • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

                  Quello con il cervello più evoluto, per quanto ne sappiamo.

                  0
                  • Giacomot ha detto in risposta a Umberto P.

                    Solo per il semplice fatto che fai domande e dimostri che vuoi risposte si vede il tuo desiderio di assoluto . Solo perchè respiri e continui a vivere hai fede nel futuro . Si hai ragione è irrazionale avere fede su qualcosa che non si può prevedere , ma l’uomo è fatto così , desidera sempre il meglio per il futuro . Tu punti tutto sulla tua vita . Vatti a sentire l’intervento di Poretti al Meeting su youtube e magari comprati anche il libro (come ho fatto io) . È veramente edificante , lo cito perchè parla molto di questo argomento .

                    0
                    • Umberto P. ha detto in risposta a Giacomot

                      Ma quello è un desiderio di sapere, ed anche di confrontarsi, non un desiderio di metafisico!
                      Però in realtà non sono stato onesto: a molti miei amici non frega nulla del metafisico. Non si pongono mai minimamente il problema, non sono assolutamente interessati se prendo il discorso. Sono molto più lontani di me, sono atei di cuore, pur non sapendo nulla. A me invece in realtà piacerebbe eccome se ci fosse Dio! Se avessi le prove che esiste e quello giusto è lui,qualsiasi religione essa sia, gli sarei grato di tutto, non farei domande, se mi dicesse: “lascia fare a me, voglio che tu faccia così”. Il problema è che è un sogno, che quella EVIDENTE,INCONTESTABILE mano sulla spalla non me la metterà mai!!
                      Sulla fede nel futuro, è più che altro un continuo calcolo probabilistico, nessuno mi assicura comunque che fra 10 minuti non ho un infarto. Se ho fatto le analisi ho meno possibilità, etc.
                      E poi ho un sacco di desideri, certo!
                      Se mi passi il link di youtube lo vedo per curiosità…

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Giacomot

                      Umberto ma perché queste provocazioni inutili e questi deliranti commenti? Vuoi la dimostrazone che tu hai bisogno dell’assoluto? Ma ti sembra un dialogo maturo? Contro chi sei in guerra?

                      Ancora nel 2013 a parlare di prove di Dio? Di dimostrazioni? Ma capisci che è ridicolo porsi in questo modo? Tu non hai alcun interesse di smuoverti di un centimetro ma sei solo affannato per difendere il tuo punto di vista, il tuo credo, la tua religione dello scetticismo, questo non è dialogo è una mistificazione del dialogo e una presa in giro.

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                  • Giacomot ha detto in risposta a Umberto P.

                    Umberto non ho tempo per continuare il discorso . Ti do il link di Poretti e anche un altro che mi è piaciuto molto .
                    http://www.youtube.com/watch?v=b5YDNDt2Los <— Poretti
                    http://www.youtube.com/watch?v=hp2XnXIrSQY <— John Waters
                    Gennaro … sì certo hai raigone .

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      • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

        Non sono stato educato nella religione cattolica
        “fin da piccolo”; essa è stata una luce acquisita
        a 30 anni.
        Prima ero molto interessato al Buddismo, sono stato
        per anni abbonato alla rivista ‘Paramita’.
        Di fatto ho realizzato che il Buddismo non risolve
        il problema dell’uomo: “non pensare, non desiderare,
        così non soffrirai…”.
        Insomma, l’anima del discorso buddista è:
        “hai mal di testa? tagliatela, così non soffrirai più”.

        0
        • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

          Accidenti, ho beccato proprio il buddista riconvertito a cattolico! Evidentemente il mio esempio è più calzante con il restante 99,999% dei cattolici in Italia, quelli battezzati alla nascita, e che restano convinti che sono stati fortunatissimi a nascere proprio in un paese in cui viene insegnata la vera religione, e peraltro nel modo più esatto di tutti, cioè quello cattolico.

          0
          • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

            Perchè insisti con questo mantra?
            Il 99,999% è una tua speranza determinata dalla passione di
            assoluto, che ti costringe a cercare di aver ragione.

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            • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

              Ma no, è una statistica, non un’emozione. Ma perchè quanti sono i buddisti convertiti al cattolicesimo in Italia? Più dei convertiti all’Islam?
              Io non insisto con nessun mantra, sei tu che evidentemente hai dei problemi ad ammettere che: “si, è fortunato chi nasce proprio nel paese in cui insegnano la religione giusta”

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              • Mandi ha detto in risposta a Umberto P.

                Per la ex buddhista del video la verità stava in occidente e non in oriente, dunque gli atei-agnostici aggressivi del suo paese la stanno rimproverando perché segue la moda occidentale.

                A noi invece gli atei-agnostici aggressivi del nostro paese (vedi umberto) ci rimproverano di seguire la religione del paese in cui siamo nati.

                Ovunque gli atei-agnostici aggressivi rimproverano e sgridano, qualunque cosa si faccia. Evidentemente la loro rabbia è insita nella scelta esistenziale che hanno preso.

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                • andrea g ha detto in risposta a Mandi

                  Certo, sono costretti a banalizzare l’esistenza,
                  un “essere autoconsapevole” è cosa normale, è solo
                  “un cervello evoluto”.
                  L’impossibilità dell’ego orgoglioso di ammettere
                  il miracolo della vita, dunque il dono, dunque
                  l’Altro, li conduce allo stridore di denti.
                  Inevitabile.

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          • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

            Il tutto x non ammettere che tuo assunto
            (pensi questo xchè ti hanno indottrinato da piccolo)
            non stà in piedi.
            Se non conosci il Buddismo, non parlarne-
            Se invece il tuo fine è sperare di mettere in contraddizione
            i cristiani, prego.

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  2. alèudin ha detto

    di Claire Li leggete il suo libro “TORNATA DALL’INFERNO” fidatevi è strepitoso.

    qua un suo bell’articolo sulla resurrezione.

    http://www.saverianibrescia.com/missione_oggi_stampa.php?centro_missionario=archivio_rivista&rivista=&id_r=22&sezione=dossier&articolo=resurrezione_liberazione_dal_karma&id_a=613

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    • andrea g ha detto in risposta a alèudin

      Consiglio anche il libro “Contro il Buddismo”, di Roberto Dal Bosco.

      Intervista all’autore di “Contro il buddismo”,
      http://www.genitoricattolici.org/Intervista%20a%20Dal%20Bosco.pdf

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      • Nofex ha detto in risposta a andrea g

        Il titolo non mi piace, perché essere “contro”? E’ probabile che l’autori mostri come il buddhismo conosciuto e praticato in occidente è totalmente diverso da quello originale che non è proprio consigliabile e moderato. Però “l’essere contro” non mi piace molto.

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        • andrea g ha detto in risposta a Nofex

          Credo si sia ispirato ai grandi libri di apologetica cristiana
          dei primi secoli, dall'”Adversus haereses” di Ireneo di Lione,
          al “Contro i Manichei di sant’Agostino, ecc.

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        • andrea g ha detto in risposta a Nofex

          Di per sè, l’espressione “contro” non implica aggressività:
          si è “contro” il tal pensiero perchè lo si ritiene fallace.
          Comunque non capisco se la tua sensibilità si senta offesa
          dal ‘contro’ nell’ambito della religione, o in ogni caso.
          Per dire, un libro intitolato “Contro il nazismo” ti darebbe
          ugualmente fastidio?

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      • Umberto P. ha detto in risposta a andrea g

        Mah, il titolo del libro la dice lunga sulla tolleranza e la capacità di dialogare.

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        • andrea g ha detto in risposta a Umberto P.

          Il tuo post è di una superficialità notevole:
          prima leggi il libro, poi potrai entrare nel merito.

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        • francesco ha detto in risposta a Umberto P.

          Gesù ha detto io sono la Verità, non mi pare abbia detto “vediamo se io sono la verità oppure no”..

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          • andrea g ha detto in risposta a francesco

            E già, “IO sono la Verità e la Vita; nessuno viene
            al Padre se non per mezzo di ME”.
            La Verità non si mette ai voti; non è ‘democratica’.
            La democrazia ha scelto Barabba.

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  3. Livio ha detto

    Il buddhismo, come d’altro canto qualunque altra religione non cristiana, non possiede una verità incarnata. Il tentativo è quello di ingraziarsi la divinità, che nel buddhismo è in realtà uno specchio, un dialogo esclusivo con se stessi. Ma la storia insegna che l’uomo con i suoi sforzi soli non può cambiare nulla davvero. Quando questa donna che ha perso tutto ha scoperto che prima di lei qualcuno l’aveva amata e voluta, ha capito l’importanza di essere creatura, e si è potuta affidare completamente.

    0
    • andrea g ha detto in risposta a Livio

      Sì, è proprio così, si invita a meditare sul proprio
      ombelico x non sentire il dolore…senza DIO si
      finisce col credere -o tentare di credere- ad ogni
      assurdità.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Livio

      beh, di fatto il buddismo è una religione atea. Non me ne vogliano gli atei nostrani, che non c’entrano nulla, ma il buddismo non ha una divinità, è concentrato sul miglioramento personale tramite l’eliminazione delle cose che fanno soffrire….

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    • Umberto P. ha detto in risposta a Livio

      No, ci sono varie sette con “verità incarnate”, e molte religioni, come l’Islam, vantano profeti in diretto contatto con Dio.
      Sempre a sentire il loro credo, per me è chiaro che nessuno ha più ragione di un altro.

      0
      • Gennaro ha detto in risposta a Umberto P.

        Di certo la ragione non ce l’ha l’agnostico che non capisce di avere i criteri dentro di sé per poter prendere posizione e preferisce una soluzione comoda.

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      • LawFirstpope ha detto in risposta a Umberto P.

        Solo una però può vantarsi di avere Dio fatto uomo…

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        • Umberto P. ha detto in risposta a LawFirstpope

          Ognuna ha i suoi vanti, ed ognuno è convinto che sia evidentissimo che la sua è giusta. Che dire di Maometto che ha trascritto il verbo di Allah, completando l’opera degli altri profeti?

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          • Giacomot ha detto in risposta a Umberto P.

            Tu saresti un agnostico ?
            A me sembri solo un provocatore . Parli delle religioni ma ne parli in modo troppo superficiale . Prima di parlare di certe cose sei almeno ampiamente documentato su ogni religione monoteista ? Dico solo monoteista perchè le politeiste sono le religioni che si limitano a osservare la natura , ma naturalmente se vuoi si possono includere anche quelle , sempre se tu che ne vuoi parlare sei documentato e capace di sostenere quello che dici .
            Per quanto mi riguarda la mia fede si basa prima di tutto sulla conoscenza della Bibbia , del Creato e del senso che ha ogni cosa . Avrei alcune domande da porti . Lo sai che nella Bibbia c’è scritto che la donna è nata da una costola dell’uomo . Pensa questo è stato scritto nell’avanti Cristo , quindi io avrei una domanda per te . Come faceva l’uomo a sapere (una domanda con un cenno di ateismo visto che per farti contento parto dalla tua concezione che la religione è un’invenzione dell’uomo) che se la costola viene staccata in un certo modo può ricrescere ? E pensa che a quei tempi , a meno che non sono venuti gli alieni che di sicuro per te sarebbero una bella via di fuga da questa realtà ,la medicina non era così avanzata . Per scrivere una cosa del genere un uomo avrebbe dovuto trovare una costola in più nella donna non credi ?
            Poi una domanda diciamo storica . Come mai nel medioevo (tempi bui dirai tu) solo i monaci che credevano e davano importanza alla conoscenza trascrivevano tutti i libri su ,appunto tutte le conoscenze e la storia dell’uomo , mentre gli islamisti continuavano a distruggere con odio tutto e tutti (come fanno ancora oggi anche se forse dipendeva da una concezione diversa di islamismo visto che alcuni musulmani a quanto pare non sono guerrafondai o terroristi ) .
            Poi avrei due domande che si discostano un po dal resto del discorso :
            Sul Creato , che sarà un po una ripetizione di quello che già sai : come ha fatto l’universo a crearsi da solo e dal nulla e ad essere così complesso grazie al caso che non segue nessuna logica ?
            Sul senso di tutte le cose : come fai a dire che nulla ha senso se neanche tu e quello che dici allora lo dovrebbe avere ? Se tu non hai senso non puoi dare senso al non senso come ho già detto in un altro intervento .
            Ti va di parlarne ?

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            • Gennaro ha detto in risposta a Giacomot

              Si, finalmente Umberto ha smesso di fare il finto agnostico moderato e rispettoso, a cui non credeva nessuno peraltro, per uscire allo scoperto. Evidentemente questa conversione al cattolicesimo del video gli ha bruciato parecchio 😉

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            • Max ha detto in risposta a Giacomot

              spetta Giacomot…

              Quella della costola e’ una figura allegorica bellissima, ma sempre allegorica, non reale.

              Nel testo ebraico, se non sbaglio, non dice esattamente ‘costola’ ma una parte della gabbia toracica che contiene il cuore. Significa che la donna e’ una parte del cuore dell’uomo: uomo e donna si completeranno attraverso la loro unione.

              Inoltre, l’espressione “Adamo si addormento'” in realta’ e’ “Adamo mori'”. Egli, attraverso l’unione con la donna, sarebbe stata un’altra persona completamente.

              Poi non tutti i musulmani distruggevano la conoscenza; gli scolastici medievali lessero Aristotele proprio attraverso testi arabi.

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  4. Andrea. ha detto

    Questa Conversione porta anche a capire cosa differenzi il Cristianesimo dalle altre Religioni: nessun altro Messaggio “Costringe” l’Uomo a Cambiarsi Dandogliene al contempo la Forza; qualsiasi altra Religione si appiana sui suoi difetti, il Cristianesimo Costringe a lasciarli.

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  5. manuzzo ha detto

    Ma dove troviamo scritto che Gesù sarebbe nato in una grotta? ho sempre pensato che fosse un’aggiunta comoda e utile alla spettacolarità del presepe natalizio…

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  6. Meister Eckhart ha detto

    Congratulazioni alla signora, che è arrivata a comprendere la profonda umanità del Cristo e la grande verità contenuta nell’insegnamento cristiano, sia pure in seguito a inaudite sofferenze.

    Da studioso delle religioni (forse studente sarebbe un termine più adatto), comprese quelle orientali, non posso però fare a meno di stupirmi ogni volta per quanto poco gli stessi popoli che vivono direttamente quel tipo di cultura e religiosità abbiano compreso il funzionamento della legge del karma. La legge del karma o karman (che fondamentalmente non significa altro che azione, comprendente però anche parola e pensiero) non prevede “punizioni” per cattive azioni del passato recente o remoto, bensì esperienze volte ad offrire all’individuo (anima immortale destinata a rinascere) occasioni sempre nuove per imparare, migliorarsi e quindi purificarsi, fino a raggiungere uno stato di purezza tale da non necessitare di ulteriori reincarnazioni. Va da sé che queste esperienze potranno essere piacevoli o dolorose, a seconda dei casi e delle “necessità” karmiche. Non è quindi la maggiore o minore dolorosità di un’esperienza a decretarne il valore, bensì l’insegnamento che se ne trae, quindi la sua utilità per l’individuo.

    Illuminante è poi il fatto che, non avendo nessuno con cui prendersela (visto che il Buddhismo non prevede alcun Dio), la signora si sia rivolta nientemeno che al Dio cristiano per trovare un comodo capro espiatorio. Chissà perché poi tutte le malefatte compiute dagli esseri umani in piena libertà e autonomia vengono sempre addebitate a Dio e non agli umani stessi, o magari al demonio. Ma questa è un’altra storia.

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  7. MarcoF ha detto

    Deo Gratias!!

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  8. Ermi Veronesi ha detto

    Questa donna testimonia la meraviglia portata da Gesù nel mondo: ecco come la fede in Cristo ci rende persone nuove.

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  9. Celestino ha detto

    Una testimonianza bellissima e molto significativa. Gesù ci incontra, ci parla e ci invita nella Sua Casa, per stare e vivere con Lui nell’Amore, nella Misericordia e nel Perdono. In un periodo storico in cui sembra che l’ateismo, l’agnosticismo ed il nichilismo la facciano da padroni ed offuscano decisamente gli occhi,la mente ed il cuore dell’uomo, questa conversione, come una stella, porta luce e calore, slancio vitale e guarigione interiore da cogliere e da accogliere da parte di una società a cui sfugge il vero senso della vita.Grazie, Signora Claire Ly per aver voluto testimoniare senza paura.

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  10. Kimoi ha detto

    Sophie,”Allah” significa “Dio” in Arabo. Se dici che “Allah” non esista,stai dicendo che Dio non esiste e rinneghi il tuo credo.

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  11. Gaius ha detto

    Io ero cattolico e ora sono felicemente Dodecateista (il culto degli Dèi Olimpi). Preferisco il buddismo al cristianesimo monoteista.

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    • Laura ha detto in risposta a Gaius

      Se sei felice qual è il problema? La vita è tua, la nostra è solo una proposta. I conti tornano alla fine.

      0
    • andrea g ha detto in risposta a Gaius

      Magari, con un pò di sforzo, riesci anche ad
      argomentare per quali vie sia avvenuta questa
      conversione.

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  12. Corrado Luciani ha detto

    Non so cosa si intenda per valorizzare le altre religioni ma credo che dovremmo arrivare a una sorta di religione universale che cerchi i valori comuni e rispetti le credenze delle diverse culture.
    I valori comuni dovrebbero essere:
    1. l’esistenza di un’anima immortale;
    2. l’esistenza di un Dio, che qualsiasi esperienza ci dia è per arricchire la nostra anima;
    3. questo Dio ci ama e vuole che noi facciamo altrettanto e estendiamo il nostro amore a tutti gli altri esseri viventi, inclusi gli animali;
    4. dobbiamo quindi cercare di perseguire il bene comune anziché il bene proprio;
    5. chiunque creda a questi valori avrà la sua ricompensa a prescindere da quale religione abbia scelto per perseguirli.
    Per quanto riguarda il Buddismo da quello che ho cercato di capire credo che sia definita una religione atea a torto: semmai è una religione deistica. Infatti il concetto del “grande se” richiama il nostro concetto di anima e il concetto di “Samsara” richiama l’incarnazione dell’anima, quindi immortale. L’assoluto non richiama una divinità specifica ma è un qualcosa che può assomigliare al concetto di Dio, solo visto in misura più “scientifica”, ovvero una sorta di intelligenza universale. Il concetto di “Nirvana” assomiglia al nostro paradiso. Chiaramente le nostre culture sono così diverse che al metafisico ci si arriva tramite strade diverse. Lo scienziato magari potrebbe preferire di vedere Dio in maniera più vicina a quella Buddista, mentre la persona comune potrebbe preferire Dio in una versione più vicina a quella umana, quindi nella persona di Gesù Cristo. L’importante è che entrambi cerchino quei valori comuni. D’altra parte pur essendo cattolico fatico a credere che la nostra esperienza terrena sia solo frutto di una vita. Gli ambienti in cui viviamo sono talmente diversi che si potrebbe credere ad una disparità di trattamento. Un terrorista kamikaze può avere fatto un gesto di estrema crudeltà prima della sua morte a causa di un ambiente di crescita molto ostile per cui il suo comportamento non sarebbe stato molto diverso dal nostro se avessimo avuto quello stesso ambiente. Viceversa un rispettabile dirigente di un’azienda farmaceutica potrebbe avere fatto molti più morti del terrorista kamikaze se magari avesse occultato delle ricerche che mettevano in risalto gli effetti collaterali di un farmaco prodotto dalla sua azienda; e lo avrebbe fatto a scopo di perseguire un utile maggiore senza rischiare la vita. Per questo sono più propenso a credere ad un anima che per poter evolvere deve fare tante esperienze che potrà avere solo in tante vite. Anche il Paradiso preferisco immaginarlo come un posto dove si assapora la felicità in condizioni di puro spirito, senza dipendere da un corpo, piuttosto che ritrovarmi con il corpo che ho attualmente. Ma aldilà di quello che crediamo conta soprattutto come ci comportiamo e penso che questo sia importante da considerare quando si vanno a fare opere missionarie.

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