Lo squallore del Gay Pride e la controproposta dei cittadini

Gay PrideDal 14 al 23 giugno 2013 si svolgerà a Palermo il Gay Pride Nazionale 2013, la cosiddetta “fiera del nulla” attraverso la quale gli omosessuali penseranno di eliminare i pregiudizi vestendo (per poi togliersi, vedi foto) abiti carnevaleschi e mimando rapporti sessuali all’interno di adolescenziali orgie esibizioniste consumate su carri colorati mentre sfilano in mezzo alle strade palermitane, tra bambini e genitori.

La manifestazione del presunto orgoglio gay è sostenuta dal governo grazie alla presenza del presidente della Camera, Laura Boldrini (SEL) e dal ministro delle Pari Opportunità, Josefa Idem (PD), nonché patrocinata con 10mila euro dalla Regione Sicilia e dal Comune di Palermo nonostante la protesta di tante associazioni cittadine e regionali, come ad esempio la Campagna Sos Ragazzi. «Inopportuno ci sembra inoltre il contributo destinato alla manifestazione dalla Città di Palermo: denaro che sarebbe stato più opportuno investire in altri modi», ha spiegato Filippo Campo, responsabile di Sos Ragazzi.

Oltre alla infantile sfilata, il 20 e il 21 aprile -sempre all’interno delle manifestazioni del Gay Pride- si è svolto un altro evento come è stato opportunamente segnalato da Luisella Saro. Ovvero, si legge, una «due giorni di contaminazioni tra corpi, desideri, sovversione di genere, postporno, pornoestetica con laboratori, performance, pornocucina…». Attenzione al chiodo fisso: il 20 aprile secondo il programma c’è stato un Workshop «sulle rappresentazioni della sessualità attraverso il punto di vista del Postporno, un insieme di pratiche discorsive atte a decostruire gli stereotipi eteronormativi che le caratterizzano e che si propone come mezzo di riappropriazione del proprio immaginario sessuale». Chi capisce cosa significhi ci avverta, per favore. In serata invece «uno showcooking ironico con la preparazione di un dolcissimo dessert vegano servito su vassoio umano». Per concludere un «rituale iniziatico alla sacralità dell’Osceno» (con lettera maiuscola). La domenica si è lavorato invece su «Spudorat – Esercizi di volgarità espressiva», cioè un «laboratorio di Porno–Estetica per vaiasse, troie e troioni latenti. Per tirare fuori l’espressività più colorita, assertiva e sessuata del movimento, della voce e della parola, dando vita a quella parte di noi che la cultura comune perseguita come volgare, sessualmente “troppo” esplicita, politicamente scorretta. L’oscenità della libertà espressiva è il fattore che innesca l’aggressività sessuofoba comune sia nei vissuti omofobi che misogini. Siamo disposti a tuffarci nella volgarità alla ricerca di quella vitalità erotica che dà fastidio alla cultura coercitiva. Primo modulo: IL CANNOLO».

E questo era solo un piccolo assaggio di quello che avverrà durante il Gay Pride di giugno, patrocinato da Regione e Comune. Ma anche Milano non scherza, tanto che il “Fatto Quotidiano” ha realizzato una recensione mistica del Muccassassina, ovvero -si legge- «un enorme paese dei balocchi fatto non di sesso e turpitudini ma di divertimento allo stato puro, cazzeggio totale». Anche qui tutta roba per persone mature. Dentro vi si può incontrare «tutta la gamma di froci e frociaroli che somiglia davvero a uno spettro infinito di colori. Checche, orsi, favolose, travestiti, marchette, studenti, fisicati, zoccole e nerd: c’è di tutto, non manca davvero nulla di quel panorama ampissimo che è l’universo LGBT». Ah, questo sarebbe l’universo LGBT?

La descrizione del locale continua: «Tocca smontare queste leggende: sulle piste di Muccassassina si balla, ci si dimena, si Family day“sfrocia” (verbo più utilizzato dello slang omosessuale), ma non si scopa. Non lì, perlomeno. Perché al primo piano esiste una vasta e accogliente dark room, dove si consumano rapporti sessuali fugaci e anonimi, squallidi e sudati, ma che sono parte integrante, almeno per alcuni, di un rito settimanale che ha la sua liturgia. Sono nati amori, su quei divanetti. Così come storiacce di sesso fugace, orgie e tradimenti colpevoli. Per fortuna». Bando al moralismo, avverte l’autore del delirio Domenico Naso, perché «il Mucca è uno stato mentale, un’esperienza ultraterrena, un non-luogo». Per questo «il venerdì sono tutti lì, a compiere il settimanale pellegrinaggio in quello che potremmo definire il Vaticano gay del nostro paese». La domanda sorge spontanea: ma l’American Psychological Association (APA) è al corrente di tutto questo?

Fortunatamente, tornando a Palermo, 13 associazioni regionali e nazionali lo scorso 16 maggio hanno costituito il comitato “Family day Palermo” (www.familydaypalermo.wordpress.com) per non lasciare la città in silenzio davanti alle ossessioni (omo)sessuali. Nei giorni 22-23 giugno 2013 in contemporanea si svolgerà infatti il “Family Day Palermo – Giornata della Famiglia”. Nessuna stanzetta per “sesso fugace, orgie e tradimenti colpevoli”, ma spettacoli, canti tradizionali, tavole rotonde e presentazione di libri. Si parlerà ad esempio del libro di Luca di Tolve, ex omosessuale ora sposato e convertito al cattolicesimo, che interverrà personalmente per raccontare della sua esperienza anche nella mattinata di domenica e verrà presentata la rivista Pro life news.

La redazione

 

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180 commenti a Lo squallore del Gay Pride e la controproposta dei cittadini

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  1. geminitolk ha detto

    Purtroppo lo Stato è diventato ostaggio delle minoranze. Non ci prendiamo in giro: la famiglia composta da madre, padre e figli è quella più diffusa e rappresentativa in Italia. Perché non aiutarla?
    Invece si buttano soldi al vento dandoli quattro pagliacci (che tra l’altro non rappresentano tutto il mondo omosessuale) che non hanno nulla da fare (non hanno pensieri come tutti i padri e le madri di famiglia: arrivare alla fine del mese, mantenere i figli, pagare le bollette e lavorare)…
    Sono indignato come cittadino.

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    • Daniele ha detto in risposta a geminitolk

      Sembra, purtroppo, che il Governo, Ministro Idem in testa (ha già detto che depositerà un disegno di legge sulle unioni omosessuali), si sia schierato dalla parte del Gay Pride…

      …e, purtroppo, non ho sentito nessun esponente politico dare il proprio sostegno al Family Day.

      Speriamo che nei prossimi giorni qualcosa si muova e spero che la legalizzazione delle unioni omosessuali non diventi realtà.

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    • Emanuele ha detto in risposta a geminitolk

      …non è un problema di minoranze è un problema di soldi.

      «Il modo migliore per controllare socialmente e demograficamente l’umanità è la diffusione del vizio e dell’immoralità». (Malthus)

      Non è casuale, né frutto delle rivendicazioni di pochi omosessuali… c’è dietro un piano ben preciso:

      «I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata); non giungano al matrimonio (non ce n’è bisogno, mancano i mezzi); se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile, protetto); non facciano figli (contraccettivi propagandati, dati gratis dalla mutua); se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto facile, gratuito, a discrezione della donna); se nascono non siano allevati (nessun favore alle famiglie numerose, intralci all’adozione, difficoltà per la casa); se sono allevati, non siano educati cristianamente (guerra agli istituti cristiani, alla religione nella scuola, controllo dell’editoria scolastica, della TV, dei giornali); se qualcuno scampa, sia emarginato dalla vita sociale (tiro al bersaglio ai cattolici migliori, e tutti zitti quando i cristiani sono falciati a decine di migliaia in Biafra, Burundi, Vietnam, Uganda, Libano, Guinea, ecc…» (A. Acciaroli)

      Tutto questo ha un fine. Il dio Denaro… l’immoralità diffonde il vizio ed i vizi costano molto. E chi ci guadagna? I soliti noti: pornografia, industrie farmaceutiche, cartelli della droga, industria alimentare, etc.

      Poi, la sessualità diventa il crimaldello dell’anima… infatti, chi è incline ai vizi sessuali, più facilmente cederà anche ad altri vizi: droga, cibo, gioco d’azzardo, etc. …credo non siano sfuggiti a nessuno i forti richiami sessuali della pubblicità “fate l’amore con il sapore”, per citarne una.

      Così, l’omosessualità è la nuova testa d’ariete. E’ infatti necessario demolire prima di tutto la famiglia, perché è lì che si trasmettono i primi valori cristiani. Ci hanno già provato con divorzio ed aborto (ottenendo buoni risultati), adesso tocca ai matrimoni omosessuali ed eutanasia… non temete che si arriverà presto alla poligamia, all’incesto ed alla pedofilia.

      Non hanno fretta, hanno capito che le rivoluzioni cruente (francese, russa, etc.) alla fine non sono durature e spesso producono, per reazione, un più forte avvicinamento ai valori. Meglio agire con calma, “una cospirazione alla luce del giorno” per dirla alla D’Azeglio… un passo alla volta, preparando bene il terreno, investendo molto in pubblicità e media in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica e fare accettare di buon grado questi cambiamenti.

      Fu fatto con l’aborto. Si arrivarono a stimare 2 milioni di aborti clandestini l’anno, si creò un allarme sociale (infondato) dove una legge, se pur permissiva, sarebbe sembrata meglio del far-west imperante… lo stesso avviene per i gay, da un lato non c’è trasmissione che non presenti storie di omosessauli “costretti” ad emigrare per potersi sposare, con i protagonisti mostrati come eroi dell’amore. Dall’altro, si parla sempre più di omofobia, di pregiudizio, etc., inventando pure notizie false come quella di adolescenti suicidi poiche non accettati come omosessuali…

      Quindi non si tratta di minoranze, ma di grandi poteri che si muovono per fare grandi guadagni…

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  2. Azaria ha detto

    Questa sarebbe la “normale variante della sessualitá”?

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    • Riccardo ha detto in risposta a Azaria

      Alla faccia della purezza decantata da Veronesi!

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    • andrea g ha detto in risposta a Azaria

      Dice bene l’articolo: “vestendo… ambiti carnevaleschi
      e mimando rapporti sessuali all’interno di adolescenziali
      orgie esibizioniste… “-

      Per far tacere l’urlo adolescenziale che ricorda la paura
      di relazionarsi con l’altro da sè, la donna, l’incapacità
      cioè a realizzare la naturale complementarietà, si deve
      per forza “gridare” quanto sia bello il proprio limite.
      Infantilismi.

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  3. Giuseppe ha detto

    Le manifestazioni di massa sono sempre inquietanti, che siano politiche, sessuali o anche religiose…

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  4. lorenzo ha detto

    Destra e sinistra asservite alle lobby gay:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-pdl-choc-propone-il-matrimonio-gay-6675.htm

    … e poi ci si domanda perché la gente non vota…

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    • edoardo ha detto in risposta a lorenzo

      Una parte della chiesa cattolica è complice dell’annientamento dell’istituto famigliare.
      Del resto anche in Cina abbiamo una parte della chiesa cattolica complice del governo di Pechino.
      Bisogna entrare nell’ordine di idee che non tutti i prelati sono seguaci di Cristo, ma ci sono anche quelli che si sono votati all’anti-Cristo.
      Io la penso da un po’ sta cosa.
      E sono convinto della veridicità della lista dei prelati massoni, e anche della messa nera nella Cappella Paolina nel 63.
      Chiamatemi pure stupido, ma questa convinzione si è fatta strada nella mia mente ed è diventata roccia.
      E con l’ostracismo che hanno fatto a Benedetto XVI dall’interno…quella lobby di alti prelati gay e filo-pedofili, probabilmente pedofili loro stessi, ha a che fare.
      Ormai ne ho la convinzione.

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    • Daniele ha detto in risposta a lorenzo

      Infatti mi preoccupano non tanto gli sproloqui della sinistra sui matrimoni omosessuali, ma piuttosto i silenzi della destra (che potrebbe – e dovrebbe – ribadire che l’unica famiglia è quella formata dal matrimonio uomo-donna).

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  5. Castigamatti ha detto

    Nessun solone che si straccia le vesti per i 10.000 euro di contributo pubblico?

    Se si fosse trattato di una visita del Papa tutti pronti a far polemica sui costi, sulla crisi, sull’inutilità della spesa…

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    • manuzzo ha detto in risposta a Castigamatti

      Si chiama ipocrisia. Pare non si possa essere “laici” senza esserne affetti.

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    • luca ha detto in risposta a Castigamatti

      per una visita del papa avrebbe sborsato almeno 300000 euro la regione. Diecimila euro è un esborso ridicolo.

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      • Gianfranco Fr. ha detto in risposta a luca

        Ma vergognati! Per uno squallore del genere anche un solo centesimo di contributo sarebbe un’enormità…ci vorrebbero invece mille tonnellate di letame fresco da riversare addosso a tutti i partecipanti Boldrini & C. compresi, in tal caso sarei anche disposto a versare un lauto contributo…e comunque i palermitani perbene non si dovrebbero preoccupare di una tale eventualità, il letame ha un odore e un aspetto certamente più gradevole…

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a Castigamatti

      10.000 euro sono metà dello stipendio mensile di un consigliere regionale siciliano. Penso che a qualsiasi sagra di paese (fino a qualche anno fa) davano di più. Si può discutere dell’opportunità di dare il contributo, ma non certo dell’entità!

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      • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

        Due affermazioni non sense.
        1)”Penso che a qualsiasi sagra di paese (fino a qualche anno fa) davano di più.” Da quale dato trai questa affermazione? E poi se anche vero le sagre di paese hanno un ritorno economico che evidentemente l’ideologia non ha.
        2)”Si può discutere dell’opportunità di dare il contributo, ma non certo dell’entità!” Discutiamo avanti, sei d’accordo o no?

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        • manuzzo ha detto in risposta a geminitolk

          A me pare che un certo giro di soldi il gay pride lo muova però…

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          • manuzzo ha detto in risposta a manuzzo

            certo la regione che sborsa 300000 euro però…. non si può sentì! qual’è la fonte? l’onestissimo e oggettivo (mai di parte) partito di democrazia atea? ma LOL

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

          10.000 euro pubblici sono un contributo irrisorio per una manifestazione che si svolge in tutto il mondo con una larga e pacifica partecipazione. Il ritorno economico che ne verrà sarà molto superiore, leggo sempre qui che i gay sono una lobby molto potente e ricca, vuoi che qualche piatto di spaghetti allo scoglio non lo mangino in giro per la città? Da apprezzare inoltre il fatto che il presidente della regione siciliana è omosessuale, e che non ha concesso alcun favoritismo alla manifestazione facendo elargire un contributo così esiguo, giustamente in un momento difficile per i conti della regione.

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          • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

            Avete notato come in questo caso il nostro Roberto subito cita il ritorno economico? Vi ricordate quando lo negava o non voleva sentirne parlare in occasione della visita del Papa (a Milano, credo)? Evidentemente solo le manifestazioni gay portano un ritorno economico, gli altri invece sono solo un costo per la città. Ipocrisia portami via, Roberto….è una condanna questo slogan per te.

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Gennaro

              Il ritorno economico è stato chiamato in causa da geminitalk, non da me.

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              • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                Appunto. Ma si parlava di sagre di paese, non di esibizionismo ideologico!

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                  Entrambe danno ritorno economico, quindi per la collettività è comunque un bene.

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Ovviamente se non infrangono leggi, non vorrei come sempre scatenare paragoni assurdi.

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                  • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Nella sagra di paese ci sono tanti commercianti che rilanciano i consumi, nelle manifestazioni di solito si è organizzati per cui c’è più un disturbo (dispiegamento di forze dell’ordine) che un ritorno per la città…

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                      Forse stai parlando delle manifestazioni tipo quelle antigay francesi… Il gay Pride è una festa simile ai carri di carnevale….

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                    • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

                      certo, a Viareggio, a Putignano e a Ivrea fanno le orge…

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                    • geminitolk ha detto in risposta a geminitolk

                      Se ci sono dei politici ci sono anche le forze dell’ordine.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                      I politici vanno anche alle sagre.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                      Si vede proprio che ai gay Pride non ci siete mai stati. Le orge forse le avete viste in qualche film degli anni 70.

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                    • geminitolk ha detto in risposta a geminitolk

                      Non siamo così dotti da poterci andare, mi spiace!

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                    • Ottavio ha detto in risposta a geminitolk

                      Il Gay Pride per come è organizzato è una violazione della morale pubblica, non a caso è pieno di associazioni (sopratutto in difesa dei minori) che sono contrari al suo svolgimento.

                      In Russia per lo stesso motivo hanno vietato il Gay pride per salvaguardare i bambini dato che i carri passano (appositamente) a fianco di luoghi da essi frequentanti.

                      Nessun’altra manifestazione incontra critiche di questo tipo, un motivo ci sarà.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                      Anche le manifestazioni antimatrimonio gay hanno incontrato molte critiche, ma sono quasi sicuro che voi non le vietereste.

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                    • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

                      ma che discorsi sono? solo dagli omosessualisti come te.
                      Che avrebbero fatto queste manifestazioni, sentiamo?
                      Si sono spogliati? mimavano amplessi eterosessuali di fronte ai bambini?
                      ma piantatela… lo descrivete come se fosse un luna park

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          • LawFirstpope ha detto in risposta a Roberto Dara

            Tutto quello che ha ritorno economico è buono?
            Anche il traffico di droga?
            E perché allora tanti sono contro le paritarie?

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          • J.B. ha detto in risposta a Roberto Dara

            Personalmente io non gli avrei lasciato neanche 1€. Ma come non lo avrei lasciato nemmeno al Family Day. Questi eventi sono per i cittadini e riguardano la città, il comune è invece un’ente amministrativo, non un ente caritatevole. Se i soldi dei patrocini fossero lasciati direttamente alla gente attraverso la detassazione, e non presi dai cittadini e poi distribuiti dal comune (che per inciso gli dai agli “amichetti”), ecco che la gente potrebbe liberamente finanziare l’evento a cui vuole partecipare.

            Se permetti per un bilancio comunale 10.mila euro non sono irrisori, specialmente se conti che il comune deve amministrare la città, non sponsorizzare (ne tantomeno patrocinare) eventi che gli organizzatori dello stesso e i cittadini interessati potrebbero finanziare da sè.

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a J.B.

              Parliamo anche dell’8 per mille allora?

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              • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

                Bravo, ci eravamo dimenticati!!!! 😉 😉

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              • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                Cosa vorresti contestare scusa?

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                  Mah, jb sostiene che le iniziative di tipo caritatevole o comunque di parte vadano autofinanziate…

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                • J.B. ha detto in risposta a geminitolk

                  Sul piano teorico non avrebbe nulla da contestare. E’ uno dei pochi strumenti di fiscalità democratica concessi dallo Stato al contribuente. Visto che democrazia è una parola che gli piace tanto, non capisco che cos’abbia da obiettare. Sul piano dell’attualità però sono sistemi invisi e in crisi, per cui dovranno essere sostituiti da altri sistemi. – Ricordo che questo tipo di finanziamento è tipico della concezione di welfare state europeo, (in Europa i meccanismi di sostegno alle confessioni religiose sono si diversi, ma prevedono in molti casi un intervento diretto da parte dello Stato) più che della concezione americana, che si basa in gran parte sulle donazioni volontarie dei fedeli, soprattutto quelli danarosi (invisi alla mentalità socialista). In Germania i fedeli registrati pagano una ‘tassa ecclesiastica’ che viene destinata a sostenere la loro organizzazione religiosa (a quelli che preferiscono questo sistema, gli vorrei chiedere quale sia la differenza con l’8×1000!!!).

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a J.B.

                    Infatti io non contesto affatto l’8×1000 se non per i criteri di ripartizione. Ma non contesto neanche le scelte di patrocinare libere manifestazioni da parte delle varie amministrazioni. Nel caso della visita del papa a Milano si parlava di svariate centinaia di migliaia di euro però…

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                    • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Sempre lo stesso ritornello…. cominci ad annoiarci un pochettino…. 😉 😉

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                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      1. I criteri di ripartizione si basano su quelli di una qualunque consultazione democratica, dal club degli scacchi al parlamento europeo. Risorse, seggi, etc. si ripartiscono in base alla percentuale dei votanti…

                      Se così non fosse, in parlamento, in comune, etc. ci dovrebbero essere diversi seggi vuoti a rappresentare gli astenuti. Inoltre, nelle leggi che prevedono coperture finanziarie, i finanziamenti dovrebbero essere scalati in base ai voti contrari ed agli astenuti.

                      La ripartizione dell’8×1000 dunque si basa sugli stessi criteri, cosa c’è di tanto strano?

                      2. Visto che si parla di finanziamento, tu dici che non si potrebbe deliberare su ogni attività… errato! basta fare una bella associazione e chiedere il 5×1000 come fanno tutte le ONLUS. Quindi, gli organizzatori del Gay Pride potrebbero evitare questi patrocini chiedendo direttamente il finanziamento ai singoli cittadini tramite il 5×1000, rendendo la cosa democratica. Infatti, nessuno dovrebbe sborsare di tasca sua, ma tutti deciderebbero se finanziare o meno l’iniziativa.

                      3. Con tutto il rispetto… il Papa ha mosso più di un milione di persone per vari giorni. Lasciamo da parte il ritorno economico (alberghi, ristoranti, panini, bibite, trasporti, souvenir, etc.), lasciamo pure da parte la visibilità internazionale conquistata da Milano (ti ricordo che il turismo religioso solo in Italia muove decine di milioni di dollari), davvero vuoi paragonare il gay pride, con un evento del genere? Quando si muove il Papa ci sono milioni di persone ad aspettarlo, ovunque nel mondo… mi sai indicare una icona gay in grado di fare altrettanto?

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      1. su questo abbiamo già discusso a lungo, aspettiamo un post apposito (ce ne saranno di sicuro) per riprendere il tema.
                      2. Facciamo fare una Onlus per qualsiasi iniziativa culturale o folkloristica? Mi pare un po’ complicato…
                      3. Ovvio che il contesto è diverso, non a caso alla visita del Papa sono stati dati un milione e al gay Pride cento volte di meno. Dubito però che il ritorno economico dei due eventi sia stato di cento a uno, comunque non ho visto dati in merito, chi ce li ha, li pubblichi…

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                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      …come al solito, quando il discorso prende una piega che che non ti piace svicoli…

                      2. Il gay pride si svolge ogni hanno, inoltre ci sono varie iniziative collegate. Quindi, si può benissimo creare un’associazione ad hoc.

                      …sul fatto che sia difficile, hai mai provsto?

                      2. Allora, deciditi, o è un problema di soldi; allora una visita papale genera più giro di affari di quanto riceve… Ti ricordo che a Milano c’erano un milione di persone, avranno speso almeno un euro a testa?…ecco i conti puoi farli da solo.

                      Se invece non ti intressano i soldi, ci sono sotto le mie domande che ti aspettano… Te ne ripropongo una, é lecito avere il finanziamento per una manifestazione a favore di incesto e poligamia?

                      P.s. Prima che rispondi, ti ricordo che pure il matrimonio omosessuale è vietato per legge…

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              • J.B. ha detto in risposta a Roberto Dara

                Scusa, eh, ma nell’8×1000 mi risulta che il contribuente SCELGA dove destinare la sua somma. Tu i patrocini scegli di darli?

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          • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

            Non si discute la quantità; ma l’erogazione stessa (inutile) verso una proposta manifestazione di per sé di cattivo gusto… per cui al di la dei 10 mila € è insensato dare dei soldi per questi fini…

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

              Se non ti piace come la tua amministrazione spende i soldi pubblici alle prossime elezioni non la voterai più, molto semplice.

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              • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                Il problema è che siamo arrivati al punto di porci queste questioni. E’ questa la cosa grave. Al di là delle nostre idee è palese che il piccolo comunello deve farsi carico di spese più importanti che dare soldi così al vento per cose che non interessano tutti.

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    • J.B. ha detto in risposta a Castigamatti

      Basterebbe togliere i patrocini e saremmo tutti più contenti.

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  6. MarcoF ha detto

    Bleah…. non mi viene in mente nient’altro…. (ultimo paragrafo escluso, s’intende).

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  7. Francesco B. ha detto

    Beh gli stereotipi li abbattono di sicuro, mai avrei pensato che qualcuno potesse organizzare una cosa del genere.

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  8. LawFirstpope ha detto

    Se sono contrario a questo scempio mi daranno dell’omofobo?

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    • Ivanom ha detto in risposta a LawFirstpope

      Anche il solo essere per la famiglia uomo più donna è da omofobi ( mia, e non solo, esperienza su fb )

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    • edoardo ha detto in risposta a LawFirstpope

      …ci puoi contare.

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    • Matyt ha detto in risposta a LawFirstpope

      Se fossi contrario al Family Day, mi prenderei del frocio cattofobico?

      O.T.
      Povero congiuntivo…

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    • Daniele ha detto in risposta a LawFirstpope

      Se la legge contro l’omofobia passasse anche nel nostro ordinamento, sarà considerato “reato d’opinione” (e sarà quindi perseguibile) il dire che la famiglia è solo quella che nasce dall’unione uomo-donna.
      Stiamo attenti: la legge contro l’omofobia, contrariamente a quello che vogliono farci credere, nasce non per contrastare quelli che menano o insultano gli omosessuali (infatti abbiamo già le leggi necessarie a punire tali violenze: non ne serve una nuova) ma, piuttosto, per tappare la bocca a chi è contrario al matrimonio omosessuale.
      In Francia, in cui la legge contro l’omofobia è già realtà, i manifestanti in difesa della famiglia naturale vengono perseguitati ed arrestati (sì, avete capito bene: arrestati) con l’accusa di omofobia, sebbene mai nella loro vita abbiano offeso un solo omosessuale.

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  9. Serlino ha detto

    Complimenti, molto ironici, alla Boldrini, e idem alla Idem…
    Si indovinano, secondo me, le paternità di certe velocissime carriere politiche…
    Qando si è servi occulti di qualche occulto Gran Maestro Massone o, ancora meglio Bilderberghiano, allora si può essere persino oggi trombati alle elezioni scomparendo insieme all’intero proprio partito, e quasi di conseguenza domani diventare Ministri degli esteri, alla faccia della democrazia elettiva vigente…
    …Occorre un supplemento di riflessione e di azione da parte di tutti sull’agenda laicista, sui burattinai e burattini che la portano avanti in modo concertato… .

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  10. edoardo ha detto

    Temo che il 22 e il 23 a Palermo dovrà intervenire la polizia in equipaggiamento anti-sommossa.
    Spero di no, ma mi sa che è lì che si va a parare.

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    • Daniele ha detto in risposta a edoardo

      Beh, è probabile che gli esponenti della lobby LGBT facciano irruzione nella sede del Family Day per creare scompiglio e violenza (per poi però accusare i partecipanti al Family Day di intolleranza e omofobia)…

      Anzi, riflettete su questo: se l’Italia dovesse, purtroppo, approvare una legge “contro l’omofobia”, il Family Day in difesa della famiglia naturale fondata sul matrimonio uomo-donna sarà etichettato come manifestazione di chiaro stampo omofobo (sebbene nessuno al Family Day abbia mai insultato, nemmeno per idea, un omosessuale) e verrà perciò proibita (infatti, in Francia, i manifestanti di Manif pour Tous, che sono scesi in piazza per difendere la famiglia naturale, sono stati perseguitati ed arrestati dalla polizia con l’accusa di essere omofobi).

      Spero che qualche esponente politico (tipo Binetti, Roccella, Sacconi, Fioroni… solo per fare qualche nome) vada a Palermo per dare il proprio appoggio al Family Day: visto che di politici (Boldrini, Idem, Vendola, ecc…) che andranno a Palermo per patrocinare il Gay Pride e che diranno che il Family Day è una manifestazione di stampo clerico-fascista ce ne sono già troppi, serve che i politici che stanno dalla parte della famiglia naturale non stiano in silenzio ma lo dicano apertamente.

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      • francesco ha detto in risposta a Daniele

        Serve gente, tanta gente cattolici e non che vadano a gridarlo forte !! Sarebbe bello che anche il Papa si facesse sentire su questo tema..

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  11. Daniele ha detto

    Ho visto che il Comune di Palermo (il cui Sindaco è Orlando dell’IdV) ha concesso il patrocinio sia al Gay Pride sia al Family Day: questo è un chiaro esempio di come certe amministrazioni tengono contemporaneamente i piedi in più staffe pur di non assumersi la responsabilità di decidere chiaramente da che parte stare.
    Se stai col Family Day, coerenza vorrebbe che non stai contemporaneamente col Gay Pride.

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele

      Si chiama democrazia e rispetto istituzionale per le opinioni di tutti. Mi rendo conto che sono concetti complessi per qualcuno.

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      • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

        La libertà d’opinione è un diritto e una responsabilità. Se io uso dei megafoni di notte per manifestare la mia opinione sotto casa tua, tu non sarai così fintamente liberale da lasciarmi manifestare in nome della democrazia e del rispetto istituzionale.

        C’è un modo opportuno di manifestare e un altro non opportuno, il Gay Pride per come è organizzato è decisamente inopportuno. Se manifestassero come tutti non ci sarebbe nulla da dire.

        Ovviamente quanto ho scritto lo capisce solo chi ha onestà intellettuale. A te Roberto ti abbiamo perso da un pezzo 😉

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a Gennaro

          Il Gay Pride esiste da decenni in tutto il mondo. Sono ormai pochi coloro a cui da fastidio. Ma ognuno è libero di criticarlo.

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          • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

            Ciò non vuol dire che sia una cosa buona a prescindere… 😉

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a MarcoF

              No ma c’è anche una cosa che si chiama libertà di manifestazione.

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              • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                che però non vale per la Manif pour tous, vero?

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                • MarcoF ha detto in risposta a Kosmo

                  Eh certo che no, caro Kosmo!! Sei libero di pensare solo il “politicamente corretto”, se la pensi diverso sei un omofobo retrogrado oscurantista e pure medioevale, vah!!

                  P.S. Chissà perchè la parola “omofobo” il correttore automatico di chrome me la sottolinea in rosso….. :))

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                • LawFirstpope ha detto in risposta a Kosmo

                  Immagino non valga neanche per quei quattro ‘cattofascisti’ della marcia per la vita

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                  Perché no? Mi pare che manifestino tranquillamente, o meglio, a volte meno tranquillamente e di conseguenza c’è scappato qualche tafferuglio con inevitabile intervento delle forze dell’ordine.

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                  • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                    forse non sai che sono stati ARRESTATI.

                    E per la cronaca, le forze dell’ordine sono piuttosto restie ad intervenire quando ci sono le devastazioni nelle manifestazioni di sinistra.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                      Per la cronaca non mi risulta proprio. Non so se hai visto il film Diaz. E se qualcuno è stato arrestato evidente temente c’erano motivi validi, la Francia non è uno stato di polizia.

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                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      e ti risulta male…

                      per la cronaca, le devastazioni a Genova non mi sembra che le abbiano fatte i carabinieri. Il fatot che simili delinquenti abbiano trovato un appoggio politico dentro la magistratura non può cambiare lo stato delle cose. Ma già, per voi se la legge lo dice allora è vero. Quando faremo una legge per obbligare ognuno a deporre le uova verremo lì a misurarvi il calibro del …

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                      A Genova, secondo la magistratura e secondo tutta la stampa libera di tutto il mondo presente ai fatto, sono state sospese le libertà costituzionali. E vai a parlare con qualsiasi persona che ha partecipato a manifestazioni di sinistra per farti raccontare qual’è di solito l’atteggiamento delle forze dell’ordine.

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Kosmo

                      Se i sessantottini se ne stavano a casa o manifestavano pacificamente nel rispetto delle leggi la polizia non avrebbe usato i manganelli.

                      Se non si infrangono leggi, le manifestazioni sono libere, almeno in Italia e in Francia, me lo hai insegnato tu poco sotto.

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          • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

            E con ciò? Tu quando parli ti appelli sempre alla maggioranza spacciandola per verità… Non si ragiona così Roberto… Se vuoi affrontare un argomento serio devi portare tesi basate su verità… E’ inutile dire “La maggioranza degli Stati…”, “la maggioranza…” ,”l’Occidente evoluto…” NO devi portare fatti dimostrati e appurati… Il pride piace a tutti, me lo dimostri? Perché? Sono veramente pochi gli infastiditi o ci troviamo in realtà, in cui è diventato sinonimo di arretratezza rifiutare questo show?

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

              Non è solo sintomo di arretratezza, ma anche di intolleranza e di rifiuto delle libertà costituzionali.

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              • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                Secondo te questo spettacolo deve essere per forza accettato da tutti?

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              • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

                Mi sono perso il paragrafo della Costituzione dove dice che si può manifestare “chiappe al vento”…….

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              • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                …ok, allora siccome la Costituzione sancisce il mio diritto a manifestare contro i matrimonio omosessuali (se affermi il contrario, indicami l’articolo), nessuno può impedirmi di farlo, né scandalizzarsi se lo faccio. Inoltre, chi mi etichetta con epiteti come omofobo, bigotto, clericale, etc. viola la mia dignità, poiché e contrario a ciò che la Costituzione mi permette di fare…

                0
              • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                Quindi Roberto siamo arretrati perché non condividiamo una manifestazione? E’ come se mi dicessi che quelli del PD che si sono mostrati contrari alla manifestazione (tema giustizia) del PDL siano arretrati, è così?

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                  A parte il fatto che molti di voi non solo non condividono ma vorrebbero impedire, non è vietato essere arretrati, purché non si pretenda che tutta la società lo sia. Discriminare gli omosessuali è un segno di arretratezza, secondo me e non solo secondo me.

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                  • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

                    E discriminare i poligamici e gli incestuosi invece è cosa buona? Secondo te si visto che vuoi vietare loro il matrimonio.

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              • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                queste se permetti sono tue tare mentali.
                Il fatto che uno non appoggi le tue perversioni non lo rende automaticamente “arretrato”.
                Arretrato sarai tu.

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              • Giacomot ha detto in risposta a Roberto Dara

                Ah sì ? E allora propongo di fare una bella manifestazione pro orgie magari con anche i bambini a vederci , perchè siamo tutti liberi di far il cazzo che vogliamo e se ora tu mi dici che non si può fare perchè ti fa schifo ti dico che sei arretrato e contro la mia libertà . Ci stai ?

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Giacomot

                  I soliti paragoni assurdi. Se non si infrangono leggi, le manifestazioni sono libere, almeno in Italia e in Francia.

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                  • Giacomot ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Sì vabbè , buona notte và , i tuoi ragionamenti fanno acqua da tutte le parti , fai ridere ahaha !

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                  • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Indossare una maglietta con la famiglia è infrazione delle leggi? In Francia sono stati arrestati per questo, semplici padri di famiglia al parco.

                    Ecco dove vuoi arrivare tu…ora si capiscono gli obiettivi della legge contro l’omofobia.

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              • Giacomot ha detto in risposta a Roberto Dara

                http://www.tempi.it/il-gay-pride-non-e-una-pagliacciata-dice-boldrini-vero-basta-guardare-queste-foto#.Ubw2g3UjxQI Guarda qua le foto e mi raccomando sottolinea il fatto che essere contro di questo è da arretrati !

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          • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

            Ti ripeto che la libertà d’opinione e di manifestazione non è un diritto assoluto ma una responsabilità: se io uso dei megafoni di notte per manifestare la mia opinione sotto casa tua, tu non sarai così fintamente liberale da lasciarmi manifestare in nome della democrazia e del rispetto istituzionale.

            Non essere ipocrita come al solito Roberto, ormai ti conosco bene. Come al solito quando sei in difficoltà ti butti sui numeri e sulla maggioranza, eppure ancora una volta ti ricordo che la maggioranza degli americani in diversi stati vuole la pena di morte.

            Quando la smetterai di cadere nei tombini della contraddizione continua?

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Gennaro

              Se si violano le leggi è giusto e necessario limitare anche le manifestazioni di qualsiasi opinione. Non esiste però una legge che sancisce il “diritto al fastidio di ascoltare chi ha idee diverse dalle tue”.

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              • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

                Secondo te è fastidio verso le idee altrui? Ma perché non vuoi smetterla di prenderci in giro? Eppure lo hai letto più volte che quel che è al centro della polemica è la modalità di manifestare le idee e non il contenuto delle idee….

                Sei uno sciocco provocatore, ecco cosa sei. Chi altro può sostenere i Gay pride altrimenti?

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        • Daniele ha detto in risposta a Gennaro

          E poi, al di là del modo opportuno o inopportuno di manifestare, il patrocinio di un ente pubblico ad una manifestazione dice chiaramente da che parte sta tale ente, cioè quali criteri guidano le sue scelte.
          Ecco, essendo io cattolico, avrei preferito se il Comune di Palermo avesse patrocinato soltanto il Family Day.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele

            E invece il Comune di Palermo ha deciso di sostenere entrambe le opinioni. Io avrei fatto lo stesso.

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      • J.B. ha detto in risposta a Roberto Dara

        Qui non si parla ne di democrazia, ne di “rispetto istituzionale” (che vuol dire?). Si parla di finanziamento. Quelli dei patrocini sono soldi tolti dall’amministrazione e versati a eventi che i cittadini interessati potrebbero finanziare essi stessi senza il bisogno dell'”elemosina” da parte del comune.

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      • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

        …veniamo ai concetti semplici.

        Voglio fare una manifestazione pro-pedofilia, merito il rispetto della mia opinione? Merito il patrocinio?

        Voglio fare una maniefestazione antisemita, è rispettabile la mia opinione?

        voglio fare una conferenza negazionista dell’olocausto, devo ricevere il finanziamento pubblico?

        …perché no? se le opinioni devono essere tutte rispettate dalle istituzioni, chi decide? Tu come al solito?

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        • Emanuele ha detto in risposta a Emanuele

          …allora Roberto, nulla da eccepire? …vado per il silenzio-assenso?…

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

            Ho già risposto abbondantemente. Se non si infrangono leggi, le manifestazioni sono libere. Tu hai fatto degli esempi illegali, per cui ti rispondi da solo.

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            • Gennaro ha detto in risposta a Roberto Dara

              Le tue risposte sono una contraddizione unica, se hai risposto abbondantemente allora non esiste il relativismo in cui credi perché hai sancito la verità.

              La questione non è il contenuto delle idee ma la modalità attraverso cui si manifesta…lo sai quante cose potevi fare al posto di sprecare tutto questo tempo a rispondere ad ognuno soltanto per puro spirito reazionario? (se fosse per il dialogo ascolteresti i tuoi interlocutori!).

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    • J.B. ha detto in risposta a Daniele

      E difatti il comune non dovrebbe finanziare ne l’uno ne l’altro, perchè il comune non deve “assumersi la responsabilità di decidere chiaramente da che parte stare”, ma assumersi la responsabilità di amministrare. E cioè er quel giorno garantire qualche corsa di bus in più, l’ambulanza, i vigili. al resto devono pensare gli organizzatori, senza ricevere vincoli (ES: il comune riserva all’evento un luogo non idoneo) ne tantomeno richiedere oneri al comune

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  12. Sophie ha detto

    I diavoli che scatena Luca Di tolve è una cosa pazzesca…
    Comunque bella pensata quella di contrappore il Family day al gay pride, vuold dire che Palermo si rende conto di avere una dignità.

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    • edoardo ha detto in risposta a Sophie

      Sophie, considero la tua espressione dei diavoli che scatena Luca di Tolve, estremamente significativa e veritiera.
      Ne sono convinto davvero.
      Chi si ostina a voler vedere solo la materia e negare la presenza dello Spirito, sia buono che maligno, è affetto da una supponenza che lo rende cieco.

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      • Sophie ha detto in risposta a edoardo

        Luca Di Tolve è stato il paladino degli omosessuali, s’è rinsavito, ha sputtanato l’ambiente gay (scusate il termine, dico parolacce raramente) senza lasciarci nulla e adesso è pure sposato! Questo fa scatenare un’invidia ed un odio enorme perchè addirittura adesso è un cattolico esemplare e felice. E dice chiaro e tondo che gli omosessuali sono tristi, cosa che tutti hanno paura di dire.

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        • Daniele ha detto in risposta a Sophie

          Gli psicologi “onesti” (cioè non quelli dell’APA), infatti, questa cosa circa la “tristezza esistenzale” (che si cela dietro le orge ed il devasto collettivo) degli omosessuali ce l’hanno ben presente.

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  13. Umpalumpa ha detto

    Non avevo mai sentito parlare del locale muccassassina.

    Ho fatto un rapido giro nel sito internet. Secondo me se la gente in italia vedesse cosa succede là dentro si darebbe una bella svegliata e capirebbe dove stiamo andando a sbattere (verbo azzeccatissimo).

    Mi auguro che tanti siciliani (e chiunque possa farlo) partecipi al family day di Palermo.

    Cmq faccio una facile previsione. Dato che il familyday di palermo è stato organizzato(credo)in velocità, con poche risorse e senza il sostegno di grandi personaggi, sicuramente avrà meno partecipanti di una manifestazione che ha sostenitori molto influenti nazionali e internazionali (per esempio un certo Obama..), fondi e tempo. Quanto scommettete che i soliti pennivendoli faranno notare la differenza di aderenti alle manifestazioni per sostenere che anche i cittadini italiani sono schierati nella stessa maniera?

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    • Daniele ha detto in risposta a Umpalumpa

      E’ vero: per questi pennivendoli (io li chiamo anche in un altro modo: giornalisti da strapazzo) la democrazia la fa il numero di persone che scende in piazza per questa o quella cosa, e non le urne elettorali preposte all’esercizio del voto (che di solito sconfessano le piazze).
      Ma se, per ipotesi, il Family Day dovesse avere più partecipanti che il Gay Pride, ebbene allora gli stessi giornalisti da strapazzo tornerebbero a dire che la democrazia la si fa nelle urne. Insomma: due pesi e due misure, secondo la convenienza…

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      • Umpalumpa ha detto in risposta a Daniele

        Quello che dici è già successo. Al family day “ufficiale” di qualche anno fa, i radicali e co. avevano organizzato la giornata dell’orgoglio laico a cui hanno partecipato pannella, cecchi paone e qualche altro.
        Quella volta i giornali hanno parlato del family day un giorno e poi stop e le foto della manifestazione “laica” (sono laicissime anche le famiglie cattoliche..vediamo di non giocare con le parole) erano fatte in modo tale da far sembrare la piazza bella piena. Neanche una panoramica.

        Cmq va beh..si sa ormai come stanno le cose

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a Umpalumpa

      E guarda un po’ a chi è dedicato il Muccassassina?
      A Mario Mieli, neanche a farlo apposta…
      http://www.uccronline.it/2012/07/03/mario-mieli-licona-gay-italiana-tra-coprofagia-e-sessualita-con-bambini/

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    • unafides ha detto in risposta a Umpalumpa

      Il circuito muccassassina è legato alla figura di Paolo Mieli, noto omosessuale morto suicida qualche decennio fa. Secondo il signor Mieli esistono delle tappe per il raggiungimento della liberazione sessuale e tra queste vanno notate la coprofagia e il sesso con minori. Finchè i circoli omosessuali si ispirano a personaggi di questo livello è naturale che a molti vengono degli strani sospetti…come reagirebbe un laico se un circolo cattolico si ispirasse a Torquemada?

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      • LawFirstpope ha detto in risposta a unafides

        Mario, non Paolo (che pure esiste, poverino) 😉

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        • unafides ha detto in risposta a LawFirstpope

          Naturalmente Mario, spero vorrà perdonarmi il signor Paolo Mieli, noto ed apprezzato giornalista. Mestiere sicuramente più onorevole rispetto al nullafacente figlio di papà apologo della pedofilia…

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      • Emanuele ha detto in risposta a unafides

        Finchè i circoli omosessuali si ispirano a personaggi di questo livello è naturale che a molti vengono degli strani sospetti

        …sopra ho postato un mio commento a riguardo… non è casuale, è tutto voluto ed organizzato…

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    • Emanuele ha detto in risposta a Umpalumpa

      Muccaassassina è abbastanza famoso… Un mio amico lo frequentava a Roma diversi anni fa… le cose erano le stesse. Lui (dichiaratamente etero) non disdegnava servizietti di vario tipo da parte di trans che frequentavano il locale…

      Il locale organizza anche serate a tema in giro per l’Italia.

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  14. geminitolk ha detto

    http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/gay_pride_marino_mieli_nieri/notizie/292081.shtml
    Sono offesi perché Marino ha disertato il loro invito, adesso è un obbligo partecipare ai Pride.

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    • MarcoF ha detto in risposta a geminitolk

      Da notare che nella locandina compare anche tanto di coppia gay con bambino sulle spalle…. Che sia un messaggio subliminale? Per me è fin troppo palese!!

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    • Daniele ha detto in risposta a geminitolk

      E non è tutto:
      l’articolo dice chiaramente che domani il neo-Sindaco Marino passerà la giornata con la propria famiglia, cioè con la moglie e i figli!
      In altre parole, Marino fa proprio le cose che mandano di più in bestia la lobby LGBT: preferisce stare con la famiglia (quella naturale, fondata sul matrimonio suo con una donna, cioè sua moglie) piuttosto che con coloro che la famiglia la vogliono distruggere (equiparare coppie uomo-donna a coppie uomo-uomo o donna-donna vuol dire, infatti, minare la famiglia naturale)!
      Forse che Marino sta rivendendo (in meglio) alcune sue convinzioni?

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      • geminitolk ha detto in risposta a Daniele

        Speriamo…

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      • Daphnos ha detto in risposta a Daniele

        Dall’articolo:

        La presenza al Pride non può più considerarsi un optional ma un impegno istituzionale e civile inderogabile

        prepariamoci gente: dai prossimi anni il giorno del Pride dovrà essere considerata festa civile nazionale, come il 2 giugno e il 25 aprile, o addirittura internazionale come il 1° maggio, pena l’accusa di omofobbia (e relativa condanna).

        E’ davvero questo che vogliono? ISTITUZIONALIZZARE l’evento? Non è che si sono montati un po’ troppo la testa?

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  15. Lorenz ha detto

    Come non ravvisare, o quanto meno percepire, una certa analogia tra questi “illuminanti” programmi e la decadenza morale, il lassismo dei costumi verificatasi in una parte dell’Impero Romano d’Occidente durante l’età tardo antica (fortunatamente dominata anche da personaggio positivi quali Sant’Agostino e Sant’Ambrogio e altri).

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  16. Max ha detto

    Sono convito (o voglio sperare) che la maggior parte degli omosessuali non appartenga al mondo descritto sopra. Un conto e’ essere omosessuale (che non e’ colpa di nessuno), un altro e’ partecipare a queste bande di matti…

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    • Igloo ha detto in risposta a Max

      Se manifestassero come tutti gli altri nessuno avrebbe nulla da dire, questo è il punto.

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  17. Daniele ha detto

    La lobby LGBT andrà a Palermo, secondo me, anche per un’altra cosa: tentare di legare la “causa gay” alla lotta antimafia (infatti non mi meraviglierei se agli eventi del Gay Pride vi andassero anche Saviano e/o, addirittura, qualche magistrato, tipo Ingroia, o ex-magistrato, tipo De Magistris) e far così passare l’idea che “chi non è dalla parte dei diritti degli omosessuali è un mafioso”: così, in un sol colpo, getterebbero fango sulla Chiesa (intesa come tutta la comunità dei credenti), accusandola di stare dalla parte della mafia.

    Purtroppo per loro, quella Chiesa contraria ai matrimoni tra omosessuali è la stessa che ha beatificato Don Giuseppe Puglisi (sacerdote ucciso dalla mafia), è la stessa che ha per Papa uno che dice “Uccidendo Don Puglisi, i mafiosi credevano di aver vinto, ma, in realtà, Don Pino ha vinto in Cristo e i mafiosi hanno perso. Mafiosi, convertitevi!”, è la stessa che ha avuto per Papa uno che, durante la sua visita in Sicilia a pochi mesi di distanza dall’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, si è rivolto ai mafiosi dicendo “Convertitevi! Un giorno verrà il Giudizio di Dio!” (http://www.youtube.com/watch?v=7JdVWIFJU04), ed è la stessa a cui apparteneva Don Giuseppe Diana, il cui assassinio è raccontato proprio da Saviano in “Gomorra” (la camorra ha voluto eliminare Don Diana perché il documento pastorale “Per amore del mio popolo non tacerò” da lui redatto dava parecchio fastidio).

    Poi la lobby LGBT tenterà pure di strumentalizzare le figure di Falcone e Borsellino per i propri scopi. Non so come Falcone la pensasse in materia di “diritti degli omosessuali”, ma so che Borsellino viveva un’intensa vita cristiana e per lui la preghiera e i Sacramenti, Confessione in primis, erano dei capisaldi: per cui, molto probabilmente, se cercassero di accostare il nome di Borsellino alle iniziative del Gay Pride, il defunto giudice si rivolterebbe nella tomba.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Daniele

      da “purtroppo per loro” in poi ai laicisti non interessa. L’importante è calunniare, non gli interessa la verità

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    • J.B. ha detto in risposta a Daniele

      Ma sarebbe un tentativo grottesco e inutile; a parte qualche militante super-sfegatato chiunque non avrà difficoltà ad accorgersi che l’omosessualità non c’entra assolutamente nulla ai fini della qualificazione di una persona che lotta la mafia.

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      • edoardo ha detto in risposta a J.B.

        Secondo me sottovaluti eccessivamente l’astuzia di qualcuno e la voglia di voler credere a tutti i costi cancellando la ragione di molti molti molti altri.
        E sottovaluti anche l’azione di sabotaggio che alcuni prelati possono fare silenziosamente nei confronti di altri e dello stesso Papa.
        Se la Chiesa cattolica fosse accondiscendente nei confronti delle pretese dei gays, si allenterebbe anche la pressione mediatica orchestrata sulla pedofilia, e poiché credo che siano proprio i “progressisti” quelli più interessati ai ragazzetti, verrebbero non dico legittimati, ma lasciati liberi di fare quel che vorrebbero fare, cioè pedofilia.
        Io penso che quei prelati massoni siano tutti in un modo o nell’altro intricati in storiacce, e le lobby gay hanno a che fare con i massoni, dunque se due più due fa quattro……
        Vedrai che arriveranno anche a chiedere il matrimonio religioso per gli omosex, ed i prelati “progressisti” prima o dopo acconsentiranno, ed acconsentiranno.
        Penso che al 99,9999999% delle coppie omosex non può fregargliene di meno del matrimonio religioso, ma arriveranno a richiederlo con lo scopo di creare una frattura nella Chiesa, e allargarla.
        Penso che molti più di qualcuno nella Chiesa hanno porcate da nascondere, e Ratzinger li ha messi alle strette.
        Questi ora spalleggiando le richieste dei gruppi omosex potrebbero tornare in gioco e restaurare l’andazzo che c’era prima.

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      • Emanuele ha detto in risposta a J.B.

        Ha ragione Edoardo,

        l’accostamento Chiesa-mafia non è peregrino… Ricordo le inutili polemiche di processioni religiose che si fermavano sotto casa di boss, la questione delle cappelle votive abusive a Napoli, etc… Una rapida ricerca sul sito de Il Fatto vi farà rendere conto della fa

        Purtroppo, se l’equazione Cattolico=mafioso non è vera, per molti invece lo è mafioso=cattolico (con tanto di complicità di vescovi e cardinali)…

        Inoltre, la mafia è sempre stata associata ad una certa visione patriarcale della famiglia tradizionale…

        Non mi meraviglierei che qualcuno sostenga: “sei a favore della famiglia tradizionale? Allora sei mafioso”

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      • Daphnos ha detto in risposta a J.B.

        Per la cronaca, poiché abbiamo parlato di Borsellino e ci si domandava da che parte sarebbe potuto stare Falcone… beh, lui era un cattocomunista, per cui la sua figura potrebbe essere più strumentalizzabile.

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  18. Serlino ha detto

    Con vero dispiacere devo segnalare un personaggio che ha svolto funzione positiva nella lotta alla mafia, oggi si è ridotto alla stregua di qualunque politicante di lungo corso a “corteggiare” la lobby LGBT, usanza diventata quasi un cult dopo le spregiudicate manovre di Obama e delle grandi multinazionali (..le famiglie risparmiano e consumano prevalentemente pannolini, i gay sono invece consumatori ideali…)
    Patrlo del sindaco di Palermo, “cadutomi” dal cuore…
    Orlando dice:
    ““Sappiamo – ha aggiunto- che la strada per l’affermazione dei diritti di tutti e tutte è ancora lunga, ma la presenza oggi del presidente della Camera e della ministra per le Pari opportunità accanto alla Regione e all’Uaar, è un grande incoraggiamento ad andare avanti”.”
    Il sindaco di Palermo, Orlando, La Idem, la sconosciuta fino ieri Boldrini, e…udite, udite… L’UAAR. Un discorso a parte va fatto per Crocetta, gay e presidente della Regione.
    Caro Orlando, ti ho persino votato al tempo della Rete, ma oggi credo che tu oggi abbia molto di cui vergognarti, e molto da imparare persino da Marino.
    La cui rinunzia al gay pride per restare in famiglia è stata giudicata “offensiva” dagli LGBT.
    Ribadisco, occorre veramente un supplemento di riflessione e di azione sul fenomenologia in atto.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Serlino

      Il sindaco di Palermo ha svolto funziona positiva nella lotta alla mafia??
      Ma dove vivi?

      E quando accusava Falcone di tenere delle prove nel cassetto?
      Tra l’altro è stato sindaco la prima volta sotto la DC che più di ogni altro periodo aveva esponenti compromessi con la mafia.

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    • MarcoF ha detto in risposta a Serlino

      E ti pareva che non ci fosse l’uaar!!!!

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  19. Gianfranco Fr. ha detto

    …mi chiedo quando sarà ufficialmente istituzionalizzata questa squallida pagliacciata, una bella ricorrenza civile con relativa astensione retribuita dal lavoro, cerimoniale d’apertura in pompa magna con la presenza delle principali cariche istituzionali e per chiudere in bellezza un mega baccanale orgiastico con le più svariate tipologie di rapporti sessuali…Dio mio penso che i tempi siano maturi per un secondo diluvio e questa volta definitivo! Ma ti supplico fai presto!

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  20. Andrea. ha detto

    Che vomito. E dire che finora “proiezioni di materiale postpornografico” (ma che cavolo vorrà dire, poi?!?) e simili obbrobri li avevo visti fare solo a centri sociali monotematici… Sono disgustato, ed ancor più disgustato dal lecchinaggio compiaciuto del fattoNe, organo che vorrebbe essere di informazione ma che invece è sempre più cane al guinzaglio di radicali, grillini ed estremisti “rossi”.

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  21. Sophie ha detto

    Io dico un bel rosario per il Family day.
    PS: ho sentito che è possibile che verranno aggiunti tre misteri al Santo rosario. Il mistero della fede, della consolazione e della misericordia.

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    • Emanuele ha detto in risposta a Sophie

      …non ho sentito niente.

      Mi piacque l’inserimento dei misteri luminosi (Battesimo di Gesù, Nozze di Cana, annuncio del Regno dei Cieli, Trasvigurazione, istituzione dell’Eucarestia)

      Adesso, meditando i quattro gruppi di misteri, si può ripercorrere le tappe fondamentali della vita di Cristo e di Maria…

      Non vorrei che mettendo troppa carne al fuoco si perda il senso di questa stupenda preghiera. Del resto, esistono tante altre preghiere che permettono di meditare gli altri misteri della fede: cito tra tutte la “coroncina della Divina Misericordia”, “il Rosario a Dio Padre”, la devozione alla Croce Santa.

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        • Emanuele ha detto in risposta a Sophie

          Se ti può interessare ho trovato qui tutti i misteri…

          http://www.aquilaepriscilla.it/i-misteri-del-s.-rosario.html

          Resto comunque un po’ perplesso. Primo, perché il Santo Rosario è la preghiera Mariana per eccellenza… con questi nuovi misteri si sposta molto l’attenzione su Cristo… Certo, non c’è nulla di male, anzi! Però, il senso del Rosario è la meditazione della vita di Cristo alla luce della vita di Maria… qui mi pare che Maria si messa troppo in secondo piano.

          Secondo, nella vecchia forma, si meditavano i 4 misteri fondamentali di Cristo: nascita, passione, morte e resurrezione. Un sunto eccelso di cristologia e mariologia, un po’ come il credo Niceno-costantinopolitano lo è della nostra fede… Aggiungere meditazioni su parabole “Gesù annuncia la misericordia del Padre che accoglie il figliol prodigo” ed altri eventi evangelici (purché fondamentali) come “Gesù accoglie il ladrone pentito in Paradiso” o “Gesù ammira la fede che il centurione ha sulla sua Parola”, etc. rischia di diminuire la concentrazione invece di aumentarla.

          Peraltro, definire “misteri” questi fatti mi pare un po’ una forzatura. Sono infatti fatti chiari e ben capibili. Diverso è il caso dell’Incarnazione o della Resurezione, ad esempio, che sono concetti inconcepibili con la sola ragione umana.

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  22. Rosario ha detto

    Cercherò di non mancare al family day. Da palermitano mi dispiace molto che la mia amata città sarà teatro di una cosa disgustosa come il gay pride.

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  23. Daniele ha detto

    Quando ho saputo che la Idem va a patrocinare il Gay Pride mi sono venuti i brividi, visto che si tratta della stessa Idem che è stata invitata perfino a parlare (e, lo specifico, non di temi legati allo sport…) nelle feste parrocchiali (con ragazzini della Prima Comunione e della Cresima caldamente invitati, dai Parroci e dai catechisti, ad essere presenti):

    http://www.romagnagazzette.com/2013/05/07/savignano-sul-rubicone-festa-di-sant%E2%80%99eurosia-ospite-donore-il-ministro-josefa-idem/

    E’ vero che forse i Parroci non sapevano che la Idem sarebbe poi andata al Gay Pride, però adesso che lo sanno spero che prendano le distanze dalle idee di cui la Idem si fa portatrice.

    Poveri quei ragazzini della Prima Comunione e della Cresima a cui il proprio Parroco ha “additato” la Idem come un “modello di impegno sociale e politico da seguire”!

    Non voglio giudicare la Idem e quel Parroco, voglio semplicemente far notare che le posizioni politiche sull’omosessualità pubblicamente espresse dalla Idem non sono di certo adatte a fornire un esempio edificante ai cristiani.

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    • Emanuele ha detto in risposta a Daniele

      …Se magari i Parroci indicassero esempi di vita approvati da Madre Chiesa (i Santi), si eviterebbero questi pasticci…

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    • MarcoF ha detto in risposta a Daniele

      Ti rispondo perchè conosco molto bene quella parrocchia ed il suo parroco (vivo anch’io in Romagna 😉 ).
      L’invito alla Idem era stato fatto diverso tempo prima della sua nomina a ministro ed aveva accettato, tant’è che erano state fatte stampare locandine e pubblicizzato l’incontro anche sui giornali locali.
      L’incontro era inserito nel tema “libertà è partecipazione”, tant’è che prima si era esibito un duo di ragazzi con un tributo al teatro-canzone di Giorgio Gaber. Il tutto inserito nel contesto dello sport come partecipazione ed educazione e non come competizione.

      Il giorno che è stata nominata ministro ho pensato: wow chissà se ora verrà ugualmente o no!! E infatti qualche giorno prima è arrivata una telefonata al parroco dove veniva disdetto l’incontro.
      Se guardate la data dell’articolo è del 7 maggio u.s.; la disdetta è arrivata al pomeriggio dell’8 maggio.
      Premetto che prima della sua nomina non conoscevo le sue posizioni su ciò di cui si sta parlando in questo articolo, e penso neppure gli organizzatori ed il parroco.

      Quel che posso dire con sicurezza è che il parroco in questione è un sacerdote fedele al Ministero della Chiesa e obbediente al proprio Vescovo e che si adopera con tutto sè stesso, 24 ore su 24 alla cura dei propri parrocchiani e di tutte le persone bisognose, sia con assistenza spirituale che materiale (raccolta di generi alimentari e beni di prima necessità per i poveri della zona).

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  24. Luca ha detto

    Che squallore………

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  25. eli ha detto

    Io sono di Forlì.

    Che razza dischifo: gay pride e family day nella stessa città! E’ un chiaro esempio della lobby gay che tenta di ostacolare la Chiesa.

    Una signora mi ha detto che c’è sempre un mucchio di gente al family day.

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  26. Matteo ha detto

    «L’oscenità della libertà espressiva è il fattore che innesca l’aggressività sessuofoba comune sia nei vissuti omofobi che misogini.»
    In pratica dicono che la gente picchia perché non dice le parolacce? Infatti quelli che dicono parolacce sono noti per non venire mai alle mani. (ironia)

    «Perché al primo piano esiste una vasta e accogliente dark room, dove si consumano rapporti sessuali fugaci e anonimi, squallidi e sudati»
    Sai come s’impennano i casi di malattie sessualmente trasmissibili? Ma neppure un minimo d’amor proprio? Tanto sappiamo che sono i primi a non usare i profilattici, ironicamente… (no, non c’è proprio niente da ridere.)

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  27. cirillo ha detto

    Povero mondo futuro.. Sono tutti impazziti..

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  28. Umpalumpa ha detto

    Scusate..e se pregaste per i partecipanti del gay pride?

    Del resto una cosa è sicura, cristianamente parlando, non sono certo peggio di chiunque abbia scritto qui in Uccr

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    • edoardo ha detto in risposta a Umpalumpa

      Mah…ti dirò che io preferisco pregare per i 100.000 morti ammazzati che ogni anno testimoniano la loro fede cristiana.
      Scusa, eh, non giudicarmi male.
      In quanto al non sono peggio di…nutro profondi dubbi al riguardo.
      Sai, venendo fuori dal casino degli anni 70 vissuto in prima persona, sono molto poco indulgente al riguardo.
      Tra l’altro quelli si tirano dietro un marasma ovunque vanno.

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  29. Gab ha detto

    Mi aspetto dal Santo Padre perlomeno un discorso sulla difesa della famiglia. Ma lo vedo troppo impegnato con gli incontri ecumenici (vi consiglio “l’ecumene tradita” di Mons. B. Gherardini) e troppo impegnato sulla linea pauperista….

    Sono piuttosto deluso dal Papa.. non posso nasconderlo. Il nuovo pontificato denota una tolleranza spropositata ed un progressismo senza precedenti.

    Sembra proprio che in questi ultimi tempi stiano facendo a gara per scatenare l’ira divina……

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