Il processo Kameneff e la rivoluzione sessuale

Léonide KameneffNel 2006 è stato realizzato il più autorevole studio sulla pedofilia da parte di sacerdoti cattolici condotto da un team di ricercatori del John Jay College of Criminal Justice di New York, la cui conclusione è stata questa: la pedofilia di alcuni preti non è dovuta né al celibato né all’omosessualità, bensì al clima culturale libertario e permissivo degli anni successivi al 1968. 

Sul finire di questo inverno, senza molti clamori, le maggiori testate giornalistiche (vedi articolo sul Corriere del 13 marzo) hanno riferito della sentenza di condanna nei confronti dello psicologo infantile Léonide Kameneff a ben 12 anni di carcere per violenza sessuale, tentata violenza e aggressioni sessuali verso minori. Crimini consumati nello spazio temporale di un ventennio in associazione con altre persone. La sentenza di condanna è stata emessa dalla Corte di Assise di Parigi al termine di un processo drammaticodurato tre settimane nel quale il noto psicologo ha provato a “diminuire” la portata delle sue azioni giustificandole nell’ambito del più generale clima permissivo proprio di una certa cultura post-68. Ancora una volta più ombre che luci sui protagonisti dei rivoluzionari anni 70 del trascorso secolo, quando la rivendicazione di nuovi stili di vita improntati ad una ritrovata libertà e il contestuale rifiuto di quelli già esistenti sembravano precludere ad una nuova era.

Per chi non conoscesse il pensiero e l’opera di Kameneff, precisiamo subito che questo psicologo si è fatto promotore e paladino a suo tempo di un metodo scolastico che coinvolgeva decine di bambini e adolescenti francesi impegnati nell’apprendimento di diverse materie su velieri che solcavano i mari per un anno o più. Chiaramente, giova ribadirlo, ci troviamo di fronte ad una delle più classiche utopie degli anni 70: tantissimi adolescenti dai 10 ai 15 anni sono stati affidati a Kameneff e al suo staff da parte dei loro genitori convinti della bontà di un metodo educativo che fosse alternativo e più adatto a quello in voga nelle anguste scuole borghesi del tempo.

Ma la verità emersa in sede processuale è molto più scabrosa di quanto si possa immaginare in quanto Kameneff e i suoi assistenti plagiavano e abusavano dei bambini che erano stati loro affidati. Quegli stessi bambini, oggi adulti tra i 33 e i 46 anni, che hanno raccontato in tribunale come il loro “educatore” usava entrare nei loro letti, di notte, dicendo loro «Se ti faccio stare bene, è perché non ti faccio niente di male». E i bambini, in molti casi neppure entrati nella pubertà, non osavano deludere il loro maestro di vita e benefattore-orco. Kameneff nel corso del processo ha provato a rievocare queste turpi vicende inquadrandole nell’atmosfera permissiva di quegli anni, quando la pedofilia non era diventata un’emergenza sociale e mediatica e il clima culturale dell’epoca incoraggiava, semmai, a rispettare e assecondare la sessualità dei bambini.

Non a caso, sui velieri da lui approntati si viveva nudi. «Ma bisogna calarsi (sic!) nel contesto, tutti stavano nudi sulle barche all’epoca, adulti e bambini», ha detto Kameneff, autore, tra le altre cose, di un libro-manifesto La scuola senza lavagna dove afferma che «il bambino ha gli stessi diritti e doveri degli adulti, tra i quali quello di vivere la sua sessualità come preferisce». Alla fine di questa squallida storia di violenza ed abusi, la sola riflessione che possiamo fare la prendiamo dalla motivazione della sentenza, nella parte in cui si afferma che: «L’imputato si è reso responsabile di un condizionamento simile a quello di una setta nei confronti di bambini particolarmente vulnerabili, una forma di dominio psicologico usato per soddisfare le sue pulsioni sessuali». Nessuna attenuante dunque per «un’epoca che si pretende permissiva», semmai condanna per un uomo caratterizzato da «una sessualità deviata e profondamente traumatica per le vittime».

Salvatore Di Majo

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45 commenti a Il processo Kameneff e la rivoluzione sessuale

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  1. Kosmo ha detto

    Fa il paio con quelli del Forteto

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    • Ferlizzi ha detto in risposta a Kosmo

      Assolutamente disgustato da questo mostro inumano.
      La disamina sulla pedofilia mi accoglie però tiepidamente. La pedofilia non nasce con Woodstock, e quanto è stato imputato alla Chiesa è principalmente l’aver insabbiato. Non l’aver accolto pedofili, cosa sulla quale non potrà mai controllare a fondo, perchè certi lupi sono bravi a recitare naturalmente la parte dell’agnello.

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      • Paolo Viti ha detto in risposta a Ferlizzi

        E’ proprio il John Jay College della City University of New York a individuare il ’68 come origine della diffusione dell’accettazione morale di varie perversioni sessuali, tra cui la pedofilia. Anche molti preti ci sono cascati purtroppo: http://www.cesnur.org/2011/mi_ped.html

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        • domenico ha detto in risposta a Paolo Viti

          le diocesi americane più colpite dagli scandali sessuali ‘casualmente’ erano le più progressiste con i cardinali più ‘moderni’ e alcuni ben noti per essere loro stessi omosessuali contrari al celibato e favorevoli all’ordinazione delle donne. Stessa cosa in Belgio.

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  2. manuzzo ha detto

    cioé…. non ci credo O.O

    sono davvero esistite storie simili?
    non stiamo parlando di un tipo che sia più o meno malato e si abbandona a delle pulsioni violentando un bimbo, ma di una situazione di abuso sessuale sistematica!

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  3. StefanoPediatra ha detto

    12 anni per violenza sessuale su minori ripetuta? Solo 12 anni?
    Viva la giustizia! 🙁

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    • Daniele ha detto in risposta a StefanoPediatra

      Anzi, in linea col clima culturale che Hollande sta imponendo alla Francia, secondo me tra un po’ la pedofilia verrà depenalizzata (in Olanda ci stanno già provando).

      Ripeto: che schifo!

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  4. Andrea Piazza ha detto

    Nell’articolo, se non erro, non viene menzionato che lo studio (“il più autorevole” mai realizzato, in base al giudizio dell’autore) è stato in realtà commissionato proprio da preti ed organizzazioni cattoliche, al costo nemmeno troppo irrisorio di quasi 2 milioni di dollari. Probabilmente sarebbe stato più opportuno riportare anche queste informazioni.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea Piazza

      La provocazione è interessante ma in realtà è molto superficiale.

      Lo studio citato è realmente il più autorevole mai realizzato, pubblicato in prima pagina sul New York Times e citato anche dagli avvocati americani che cercano in tutti i modi (inutilmente) di trovare collegamenti tra i preti pedofili e il Vaticano.

      E’ stato realizzato dal John Jay College della City University of New York, uno dei più autorevoli istituti accademici di criminologia del mondo. E’ stato commissionato (chiesto) dalla Chiesa americana proprio perché riguardava un fenomeno interno alla Chiesa americana: http://www.cesnur.org/2011/mi_ped.html

      Arrivare a mettere in dubbio l’autorevolezza del John Jay College per un mero atto di proselitismo laicista mi sembra fin troppo. Un “bravo” di incoraggiamento solo per averci tentato, ma non farlo più 😉

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    • francesco ha detto in risposta a Andrea Piazza

      Dai ritenta sarai più fortunato…puoi sempre ricominciare a belare dicendo che l’anello del Papa può sfamare il Congo!! anzi ora che Francesco non ha un anello d’oro facciamo che può sfamare solo metà Congo!

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  5. Daniele ha detto

    L’anno (o più) a bordo del veliero serviva in realtà a mantenere per lungo tempo i ragazzini isolati dal mondo e poterli violentare “in santa pace” per tutto il tempo che i loro educatori-aguzzini lo desideradessero…

    Che schifo!

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  6. geminitolk ha detto

    Il problema è che le rivoluzioni, se sono tali, dovrebbero migliorare la vita delle persone… per cui la rivoluzione dell’amore, al di la per chi ci crede, è stata affondata dai medesimi che l’hanno ricercata… quindi i colpevoli sono quei personaggi frivoli e faciloni che l’hanno usata per farsi un nome e ricoprire incarichi importanti, non colpevolizzo pertanto l’hippie che voleva un mondo migliore che non gli è stato dato…

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    • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

      ma quale mondo migliore!!!
      Quelli volevano canne in quantità e sesso libero, con CHIUNQUE, e anche con QUALUNQUE COSA!!!

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      • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

        Non esageriamo dai… A volte è facile semplificare i concetti, ma spesso si scivola nel semplicistico e diventa noioso misurarsi con ciò…
        Le “cariche giovanili” (= vita migliore, diritti, speranze) non vanno combattute od ostacolate, anzi vanno incoraggiate come ha fatto recentemente il papa (“Non lasciatevi rubare il futuro!”)…
        Il problema è che c’è sempre qualcuno che ci soffia odio e intolleranza per guadagnarci qualcosa. E’ sempre stato così.

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        • Andrea. ha detto in risposta a geminitolk

          Mi trovo d’accordo.

          Il ’68 è anche nato da un mondo che usciva dagli orrori delle guerre mondiali e stava vivendo quelli dei totalitarismi: è stata una reazione a quel genere di situazione, e non è che nel ’68 parlassero tutti solo di droga e di sesso; anzi, se abbiamo una certa libertà di parola e se viviamo in una certa società un po’ lo dobbiamo anche agli anni tra la seconda metà dei ’40 ed i ’70, con la reazione ai totalitarismi estinti (nazismo e fascismo) od ancora esistenti (comunismo e militarismo).

          Solo che cambiare il mondo in meglio, si sa, è faticoso ed il potere corrompe chi ce l’ha. Ed allora ci siamo trovati a sguazzare in uno stagno di droga e di “sesso libero” che ci siamo voluti come “libertà”…

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          • Kosmo ha detto in risposta a Andrea.

            “e se viviamo in una certa società un po’ lo dobbiamo anche agli anni tra la seconda metà dei ’40 ed i ’70, con la reazione ai totalitarismi estinti (nazismo e fascismo) od ancora esistenti (comunismo e militarismo).”

            AH AH AH !!!
            Ma dici sul serio? Reazione al comunismo? negli anni ’60 e ’70?
            ma dai!

            Ma che dici? cambiare il mondo in meglio?
            Ma quelli volevano un mondo COMUNISTA, altro che “in meglio”.
            Tanto più che ormai non si parlava di SE, ma di QUANDO sarebbe successo.
            E in tantissimi, anche e soprattutto nella CHiesa, si erano rassegnati (alcuni con entusiasmo) a scendere a compromessi con esso.
            Risale quel tempo l’ubriacatura ideologica che sta portando allo sfascio la Chiesa odierna.

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          • Kosmo ha detto in risposta a Andrea.

            23 anni dopo mi sembra un po’ tardi come reazione agli “orrori delle guerre mondiali”, non trovi?

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      • edoardo ha detto in risposta a Kosmo

        …è tristemente vero quello che ha detto Kosmo.
        E non solo canne, anzi, le canne erano il minimo.
        In quanto al sesso libero, era solo una presa di posizione, un’ostentazione.
        Chi si fa, diciamo che gli funziona male, SE gli funziona.
        Ma il problema non sussiste, perché quanto ti fai, del sesso non te ne frega più niente, fa parte di un altro sistema di cose, di un altro universo, di un’altra dimensione, se così vogliamo dire.
        Il sesso alle femmine serve solo ad una cosa: a pagarsi la roba per farsi.
        Il “68” è molto meno mitico di quanto volete credere, è un intruglio di schifezze e per non andare in depressione vedendoti uno straccio vivente, ti fai sempre di più.
        Volete farvela una cultura REALE del sessantotto?
        Leggetevi “Flash ou le grand voyage” di Charles Duchassois.
        Quello è il vero volto del “movimento” hippie, che di movimento non ha un fico secco. Era semplicemente un merdaio in cui ti dovevi fare sempre di più per non provare schifo per te stesso.
        E’ assai istruttivo leggere l’introduzione: descrive minuziosamente il rito di praticarsi un’endovena di morfina, con tutta la ritualità gestuale, come leccare l’ago che in pochi secondi ti bucherà una vena del braccio, gesto che distingue il “vero” tossicomane dall’occasionale, e conclude con: “…ed è così che si diventa un junkie, Dio o straccio. A scelta”.
        Io, a chi sbandiera il sessantotto, lo manderei affanculo senza tanti complimenti.
        L’importante è capire prima di crepare.

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        • GT ha detto in risposta a edoardo

          Magari tu Edoardo sei disgustato a parlarne perché per te non sono stati i giorni più felici, ma questo non vuol dire che non sono esistiti giovani ispirati da quel fermento giovanile.
          Guardiamo all’industria informatica: è stata creata da due hippie che andavano in giro scalzi e ascoltavano Bob Dylan.
          Oppure artisti, chitarristi, cantanti, musicisti formatisi in quegli anni.
          C’è il brutto e il bello in ogni cosa.

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        • Sophie ha detto in risposta a edoardo

          “come leccare l’ago che in pochi secondi ti bucherà una vena del braccio”
          Scusa l’ignoranza, perchè lo fanno?

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  7. Giacomot ha detto

    Gente so che non centra molto ma guardate quà ! http://www.esercitodellaliberta.it/
    Spaventoso….

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    • Daniele ha detto in risposta a Giacomot

      Il sito “pro-Berlusconi” non ha molto a che vedere col tema di cui si discute in questa sede (pedofilia e strupro di bambini ad opera di post 68ini)…

      Però, se proprio lo vuoi sapere, trovo più spaventoso che esistano storie come quella di “Kameneff e i suoi velieri dell’amore pedofilo”, rispetto all’esistenza di un sito internet che incensa Berlusconi, così come trovo meno peggio, sempre rispetto ai bambini stuprati sui velieri, il bunga-bunga di Arcore.
      E queste cose te le dice uno che, tra l’altro, non è un fan di Berlusconi… anche se devo ammettere che il suo partito sui temi cari ai cristiani dice – o, almeno, diceva (le dichiarazioni di Bondi, Galan e Ravetto di apertura ai matrimoni omosessuali mi pongono qualche dubbio) – cose condivisibili.

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      • Giacomot ha detto in risposta a Daniele

        Sì vabbe lo so che non centra l’ho scritto infatti , ma mica c’è un posto dove condividere cose , naturalmente quello che dici è giusto ma certe cose che mi fanno ridere le voglio anche condividere …

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    • gladio ha detto in risposta a Giacomot

      Ti spaventi per poco caro Giacomot, io ne ho viste di ben peggiori e moralmente molto più riprovevoli.
      Proprio oggi ricorre la festività del Corpus Domini: i non più giovanissimi ricorderanno che era un giorno festivo, la ricorrenza era infatti molto sentita nel mondo cattolico, faceva parte delle nostre tradizioni e della nostra cultura.
      Ebbene, questa ricorrenza ,insieme ad altre altrettanto sentite dalla nostra gente, sono state tranquillamente soppresse , nel 1977, non da un governo laico radicale, ma da un governo Demo(cristiano) presieduto dall’ allora presidente del consiglio Giulio Andreotti( che il Purgatorio se lo tenga immerso nell’ olio bollente per almeno duecento anni!). La motivazione? la crisi economica!!!
      Capito? La difficile congiuntura che passava in quel momento il Paese non era causata dal fatto, che so,che si erano promulgate leggi che permettevano il collocamento in pensione degli impiegati statali dopo appena 16 ( sedici )anni di contribuzione, oppure delle dissennate politiche industriali e ancor più dissennate politiche sindacali,e non era neppure causata dagli enormi sprechi in privilegi e prebende della classe politica, no, si era in crisi perchè al Corpus Domini o a S.Pietro si faceva vacanza…
      Lo stesso personaggio ha poi avuto il coraggio di firmare la legge che legalizzava lo sterminio di non so quanti innocenti nel grembo delle loro madri ( da allora credo che la milionata l’ abbiamo superata).
      Il tutto sempre ostentando una convinta militanza nel mondo cattolico:le messe domenicali, la Santa Comunione e via discorrendo…
      Insomma , proprio come Giuda che bacia Nostro Signore.
      Queste si che sono cose spaventose! altro che qualche scopata ad Arcore! ma mi si faccia il piacere!!!

      Faccio notare che in Belgio quando è stato legittimato legalmente l’ aborto, re Baldovino, un cattolico sincero morto in odore di santità,è riuscito a non firmare la legge, ed era il re, il capo dello Stato.

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  8. geminitolk ha detto

    Magari Edoardo sei disgustato a parlarne perché quei giorni sono stati molto negativi per la tua vita, ma questo non esclude la possibilità che in quegli ci sia stato qualche giovane pieno di propositi positivi.
    D’altronde l’intera industria informatica, quella del personal computer per intenderci, è stata creata da due hippie che giravano scalzi e ascoltavano Bob Dylan.
    Si sono formate orde di artisti, chitarristi, musicisti, intellettuali di primo piano. C’è il brutto e il bello come in ogni cosa.

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    • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

      Ma che dici?
      Allora di questo passo dovremmo riabilitare persino il fascismo, perchè anche lì “questo non esclude la possibilità che in quegli ci sia stato qualche giovane pieno di propositi positivi.”
      D’altronde, le grandi conquiste sociali in Italia le ha fatte il fascismo no?

      “D’altronde l’intera industria informatica, quella del personal computer per intenderci, è stata creata da due hippie che giravano scalzi e ascoltavano Bob Dylan.”
      Ma quando mai?
      Tu confondi “l’intera industria informatica” con la Apple (e anche qui… a Steve Jobs non mancava certo l’appetito per i soldi).
      L’industria informatica, per tua informazione, è partita sull’impulso dei MILITARI (vedi i primi usi dei “computer” di allora).

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      • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

        Il primo personal computer è stato l’Apple I progettato da un certo Steve Wozniak e commercializzato da un certo Steve Jobs. Se la Silicon Valley è diventata la eldorado americana e mondiale lo dobbiamo a “quel pensare diverso” degli anni settanta/ottanta che di fatto ha cambiato, nel bene e nel male, il mondo. Il resto è indecorosa ideologia.

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        • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

          “Il primo personal computer è stato l’Apple I progettato da un certo Steve Wozniak e commercializzato da un certo Steve Jobs”

          A parte che non è affatto vero, hai dimenticato di specificare che erano “simpatizzanti satanisti”, tanto che lo misero in vendita al prezzo di 666$.

          “Se la Silicon Valley è diventata la eldorado americana e mondiale lo dobbiamo a “quel pensare diverso” degli anni settanta/ottanta”

          ma quando mai!!! lo dobbiamo alla proverbiale voglia-di-fare americana (con una buona dose di intelligenza tutta italiana), se era in europa ancora stavamo aspettando il bollo dall’Ufficio COmplicazione Affari Semplici, e facendo un interminabile dibbbbbbattito sul “significato sociale e la condizione femminile nell’orrenda società borghese”.
          Semmai ha causato la classica puzzetta sotto il naso dei radical-chic, ancora si vede come gli apple-fanatic guardano dall’alto in basso gli altri, poveri mortali perchè loro hanno un telefonino che costa quanto uno stipendio pur avendo l’hardware che costa al massimo un quinto.
          La TUA è ideologia bella e buona.

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          • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

            Hai letto la biografia di Walter Isaacson sul fondatore della Apple? L’autobiografia iWoz? (che è stata scritta a due manio con uno storico; il quale sottotitolo è “chi ha inventato il personal computer”)
            Sai che il personal computer è un terminale di massa in grado di essere assemblato anche da un principiante?
            Sai che il Mac è entrato nei guinness per il manuale d’istruzione più corto?
            Sai che l’IBM (la Società più convenzionale di questo mondo che non era hippie e che quindi non piace a te; ma che collaborava con i nazisti, ha venduto le calcolatrici…) voleva comprare i progetti di Apple?
            Satanisti? Questa è bella… Sai che quello è un calcolo matematico del costo dei componenti, più il guadagno e che a Jobs piacevano i numeri decimali e quindi lo lasciarono?
            Sai che Jobs si ispirò al cattolico Olivetti e amava la musica dei monaci?

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            • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

              “Hai letto la biografia di Walter Isaacson sul fondatore della Apple? L’autobiografia iWoz?”
              embè?

              “che è stata scritta a due manio con uno storico; il quale sottotitolo è “chi ha inventato il personal computer”)”
              Il primo microprocessore, il 4004, l’ha inventato un italiano, Federico Faggin.
              Il primo computer “personale” l’ha inventato la Olivetti.
              allora?

              “Sai che il personal computer è un terminale di massa in grado di essere assemblato anche da un principiante?”
              e questa cos’è? la solita frase da radical-chic detta così per darsi un tono da esperto di mezzi di comunicazione?
              Forse non sai che l’Apple I era distribuito un kit, ed era alla portata di hobbisti di elettronica, non proprio alla portata di tutti.
              E che fu distribuito in circa 200 esemplari, non proprio “di massa”, no?

              “Sai che il Mac è entrato nei guinness per il manuale d’istruzione più corto?”
              Perchè, quando ti hanno ventuto il PC ti hanno dato un manuale?

              “Sai che l’IBM (la Società più convenzionale di questo mondo che non era hippie e che quindi non piace a te; ma che collaborava con i nazisti, ha venduto le calcolatrici…)”
              Questa è la solita boiata che dicono sempre per denigrare l’IBM.
              E secondo te un nazista in uniforme è andato all’IBM e gli ha detto “Senta noi vogliamo dei calcolatori per contare gli ebrei sterminati” e quelli della IBM gli hanno fornito dei calcolatori modificati APPOSTA per contare gli sterminii nazisti. E perchè non accusare quelli che gli hanno venduto il filo spinato, il legno per le baracche, i tubi per le camere a gas?
              Senza contare tutti quei governi e paesi che SAPEVANO, e non hanno fatto nulla.

              ” voleva comprare i progetti di Apple?”
              certo, un’azienda da milioni di dollari che operava a stretto contatto con aziende con migliaia di dipendenti e progetti di centinaia di milioni di dollari, che era attirata da una schedina di due mocciosi?

              “Satanisti? Questa è bella”
              leggiti un po’ di più (anche se le versioni sono discordanti è vero) sulle origini del simbolo.

              “Sai che quello è un calcolo matematico del costo dei componenti,”
              calcolo che certamente tu saprai spiegare vero?

              “Sai che Jobs si ispirò al cattolico Olivetti e amava la musica dei monaci?”
              ispirato a cosa?
              embè?

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              • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

                Visto che non sai di cosa parli…
                Io scrivo chi ha inventato il PC e tu mi racconti storie su chi ha inventato un microprocessore.
                Io mi riferivo al fatto che la Apple ha creato un nuovo tipo di mercato informatico, rivolto non più a specialisti del settore ma alla massa… creando un tipo di cultura di prodotto che è mix di design e ingegneria… questa è storia!
                Sono stati i primi ad immettere sul mercato un computer con icone (user graphics) e mouse… non ci credeva nessuno all’epoca!
                Quella della Olivetti era un evoluzione della serie Lettera, utili macchine da scrivere e primi potenziali calcolatori, ma niente più purtroppo! L’Apple I ha aperto la strada al mercato dei non hobbisti visto che suo fratello Apple II ha creato un mercato nuovo fatto di un milione di esemplari all’anno!
                L’IBM (visto che ti occupi di massoneria) aveva seri contatti con il Terzo Reich, intendo a livello aziendale… e siccome a quell’epoca in Germania abbondavano in migliore teste: scienziati, ingegneri… i calcolatori erano progettati direttamente in Europa per un preciso scopo e quindo impensabile che i “piani alti” fossero all’oscuro!
                Si chiama Apple poiché Steve Jobs seguiva una dieta a base di frutta ed era anche il suo frutto preferito.

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                • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

                  quello che non sa di cosa parla sei proprio tu.
                  Lascia stare và…

                  “Io scrivo chi ha inventato il PC e tu mi racconti storie su chi ha inventato un microprocessore.”

                  Ti ho anche detto chi ha inventato il PC.
                  Italiani. Non certo Steve Jobs (che ha inventato il modo di prendere un sacco di soldi dagli snob).

                  “Io mi riferivo al fatto che la Apple ha creato un nuovo tipo di mercato informatico, rivolto non più a specialisti del settore ma alla massa… creando un tipo di cultura di prodotto che è mix di design e ingegneria… questa è storia!”

                  BALLE! Tutti gli accorgimenti, le tecniche e le tecnologie per l’interfaccia utente sono state sviluppate 15 anni prima allo XPARC.
                  Il tuo Steve Jobs non ha inventato proprio un bel nulla.

                  “Quella della Olivetti era un evoluzione della serie Lettera, utili macchine da scrivere e primi potenziali calcolatori, ma niente più purtroppo!”

                  Ma che dici!
                  Ma quale serie Lettera. Ma quali macchine da scrivere. Leggiti un po’ cos’è Programma 101. e abbi il coraggio di tacere quando non sai quello di cui vuoi parlare.

                  ” L’Apple I ha aperto la strada al mercato dei non hobbisti”
                  ma cosa stai dicendo?? un computer in kit di montaggio adatto a non hobbisti? Con una interfaccia testuale?
                  ma piantala un po’!!!!

                  non hobbisti poi con una paccata di dollari nel portafoglio visto che gli Apple costavano un botto (e continuano a costare uno sproposito perchè dà il senso di snob a quei radical chic che li comprano solo per questo).

                  ” i calcolatori erano progettati direttamente in Europa per un preciso scopo e quindo impensabile che i “piani alti” fossero all’oscuro!”

                  questa è delirante!!!

                  “Si chiama Apple poiché Steve Jobs seguiva una dieta a base di frutta ed era anche il suo frutto preferito.”

                  Sì si come no…
                  hai sempre ragione tu gemini/dome.
                  ma evita di fare brutte figure.

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                  • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

                    Sai leggere?
                    Il PERSONAL COMPUTER quello oggetto informatico di piccole dimensioni e facile da assemblare, costituito da monitor (all’inizio TV) e tastiera è una cosa, i microprocessori sono un’altra.
                    Il primo è un prodotto finito pronto da vendere, il secondo è un compromesso tecnico per diminuire la capacità volumetrica dei chip. È chiara la differenza?
                    Il primo PC propriamente detto, ripeto, è stato l’Apple I in quanto precursore del successo del fratello Apple II, un ammodernamento del primo.
                    In America le contaminazioni di idee fra aziende non sono un peccato, e si ci metti pure che la Xerox aveva comprato azioni Apple nel frattempo capisci il perché.. (non solo i dipendenti andarono a lavorare per Jobs..) Mentre un altro conto è se il sig. si chiama Bill Gates copia l’user intercace senza autorizzazioni.
                    Steve Jobs è stato capace di semplificare la macchina, renderla intuitiva, renderla più umana… si ispirava, c’è scritto nella sua biografia -e qui veniamo al suo rispetto per il cattolicesimo- a Giovanni Keplero, che in una massima affermava:’la natura ama la semplicità, l’unità e l’ordine’.
                    È stato l’unico che è riuscito nell’impresa di avviare mercati economici del tutto inesistenti grazie ad una profonda congiunzione tra design e ingegneria. L’Olivetti ha quasi anticipato i computer, ma non ha immaginato il futuro.. non è riuscita a “culturalizzare” l’informatica rendendola un fenomeno di massa e quindi di enormi proporzioni.
                    Il nome Apple è un nome tipico americano (c’erano numerosi frutteti in quell’area), facile, molto popolare in quegli anni (Apple dei Beatles) e inoltre iniziava con la lettera A divenendo primo nell’elenco telefonico.
                    Capisco che è difficile sfatare i miti anticristiani, però facciamoci paranoie ogni qualvolta siamo dinnanzi a qualche cosa di estraneo al nostro modo di pensare.

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                    • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

                      “Il PERSONAL COMPUTER quello oggetto informatico di piccole dimensioni e facile da assemblare, costituito da monitor (all’inizio TV) e tastiera è una cosa, i microprocessori sono un’altra.
                      Il primo è un prodotto finito pronto da vendere, il secondo è un compromesso tecnico per diminuire la capacità volumetrica dei chip. È chiara la differenza?”

                      A simili st..upidaggini non si sa proprio come rispondere.
                      Bene gemini sta’ pure con le tue ERRATE convinzioni, che io rimango nella realtà.
                      se no ‘sta storia non finisce più.

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                    • geminitolk ha detto in risposta a geminitolk

                      È una questione ideologica, perché la storia ci racconta un’altra cosa.

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                • Kosmo ha detto in risposta a geminitolk

                  http://www.rinocammilleri.com/2011/10/jobs/

                  ” Spicca particolarmente la compagnia dell’american buddhist appena defunto. Secondo il rapporto, «le uniche applicazioni che la Apple ha bloccato per via delle opinioni che vi vengono espresse sono quelle che riflettono la visione cristiana».”

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                  • geminitolk ha detto in risposta a Kosmo

                    Veramente si sono lamentati di questo pure i cultori del porno (infatti hanno realizzato la campagna virale “Yes, I want porn”) e i gay!

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  9. Daniele ha detto

    A proposito di minorenni:
    giungne ora la notizia che un 16enne ha tentato il suicidio perché, stando alle ricostruzioni della vicenda, a scuola “lo insultavano in quanto gay”.

    Davanti a notizie del genere ci vuole, prima di tutto, cautela: il tentato suicidio c’è stato (è un dato di fatto), però la notizia che “il ragazzo in questione è gay” potrebbe essere un altro di quei “falsi d’autore” (simile, cioè, alla lettera di quel 17enne omosessuale a “La Repubblica”, lettera che Sgarbi ha detto sembrare tutt’altro che spontanea) che stanno ultimamente girando nelle redazioni dei mass-media al fine di orientare in un senso ben preciso l’opinione di chi legge (o ascolta).

    Comunque, facciamo per un attimo finta che il ragazzo in questione sia davvero gay, che sia davvero stato ripetutamente “insultato in quanto gay” e che, non potendone più di tali insulti, abbia deciso di farla finita:
    ebbene, se le cose stessero in questo modo, servirebbe insegnare, a coloro (compagni di scuola) che lo hanno ripetutamente offeso, cosa vuol dire il rispetto: rispetto per chi ha un orientamento sessuale diverso, così come per chi parla un’altra lingua o ha un diverso colore della pelle o professa un’altra religione. Cioè servirebbe insegnare ciò che il crocifisso stesso, appeso nella aule scolastiche, ci insegna: cioè che ogni persona va amata (e quindi rispettata) in quanto persona, cioè creatura amata e voluta da Dio (infatti Cristo sulla croce ha dato la vita per amore nei confronti di ogni essere umano).

    Questo discorso sull’amore e sul rispetto è incentrato sul valore della persona: ed è pertanto ben diverso dai messaggi che i radical-chic lanciano dai “pulpiti” televisivi, messaggi nei quali si dice che serve una legge “contro l’omofobia” (che servirebbe non tanto ad insegnare il rispetto per gli omosessuali, ma piuttosto a chiudere la bocca a chi si schiera dalla parte della famiglia naturale e contro i matrimoni omosessuali: in Francia, in cui la legge contro l’omofobia è una realtà, la polizia, agli ordnini di Hollande, sta perseguitando inermi padri e madri di famiglia “rei” di indossare maglie con stampato un disegno raffigurante un papà e una mamma che tengono per mano i propri figli…) o che, per evitare altre offese agli omosessuali, serve legalizzarne le unioni (la realtà dimostra, invece, che la qualità e la quantità delle offese nei confronti degli omosessuali sono le stesse sia nei contesti in cui le unioni sono legali sia nei contesti in cui sono illegali: per cui il volere legalizzare tali unioni non ha nulla a che vedere col voler rispettare gli omosessuali).

    Stiamo attenti: è una tecnica antica come il mondo quella di usare i fatti tragici (come quello del 16enne aspirante suicida) come trampolino di lancio per messaggi sbagliati o per leggi ingiuste, leggi cioè che non hanno nulla a che vedere col far fronte ai veri problemi delle persone ma che avrebbero soltanto un impatto negativo sulla società!
    Questa tecnica si chiama “strumentalizzazione”.

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      A me quello che fa incazzare, inviperire, mi manda fuori dai gangheri, è il fatto che i cristiani perseguitati nel mondo per il fatto di essere cristiani, è stimato sui centomila annui (100.000, uno per dieci alla quinta).
      E coloro che dovrebbero curare l’apparato di PROPAGANDA, LA DIFFUSIONE MEDIATICA del cristianesimo, non saprebbe nemmeno dirigere un asilo infantile, perché sono degli inetti e degli incapaci, e un calcio nel di dietro non glielo dà ancora nessuno, e questo è un vero peccato.
      I nostri nemici giurati sanno abilmente sfruttare ogni notiziola per farne dei formabili colpi d’ariete.
      E noi l’unica cosa che sappiamo fare è la figura dei tordi.
      Mi si può sapere come è organizzato l’apparato mediatico cattolico?
      Nelle mani di chi è?
      Come nel caso dei sacerdoti macchiatisi di crimini sessuali, l’indulgenza è colpevolezza.
      E il non voler imparare a comunicare è anch’esso colpevolezza, oltre che dimostrazione di incapacità e pigrizia. Mettiamoci anche inettitudine.
      Sono inadeguati, non c’è niente da perdonare.
      Centomila morti all’anno massacrati per le fede, una vittoria raggiunta con le staminali adulte, chissà quante dozzine di migliaia di bisognosi sfamati alle mense diocesane, e riescono anche a farsi passare per diffusori di AIDS in Africa, affamatori dei Paesi poveri, retrogradi integralisti, per i peggiori criminali del mondo.
      Per me il non saper comunicare, è una colpa.
      E’ tradire quel miliardo e duecento milioni di cristiani.

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      • Daniele ha detto in risposta a edoardo

        Il problema è che i direttori dei giornali e delle televisioni sono quasi tutti dei laicisti ed anticlericali militanti che concedono il minimo sindacale, in termini di spazio, alla Chiesa per esporre il suo pensiero, mentre alle varie lobby, tra cui quella LGBT, concedono tantissimo spazio, più di quello che, obiettivamente, spetterebbe loro. Quindi, altro che par-condicio! La verità è che la Chiesa viene sempre più spesso e sistematicamente censurata: questo è il problema.
        Quindi, in questo clima di laicismo ed anticlericalismo mediatico imperante, già è una conquista se la Messa domenicale continua ad andare in onda su radio e tv (ma so di qualcuno, tipo Odifreddi, che ha chiesto la fine della trasmissione della Messa, in quanto, secondo lui, rappresenta le esigenze di solo una minoranza del popolo), se continuano ad esistere trasmissioni come “A Sua Immagine”, se vanno in onda gli spot “Chiedilo a loro” sull’8×1000 e se, infine, su Rai 1 spesso trasmettono fiction sulle vite dei Santi e dei Papi.
        Però, da cristiani, non possiamo accontentarci di questo, ma dobbiamo fare qualcosa perché questo clima giacobino di “caccia alla religione”, che detta legge in tv e non, finisca al più presto!

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        • Daniele ha detto in risposta a Daniele

          Noi semplici spettatori potremmo fare da subito una cosa: fare aumentare esponenzialmente gli ascolti di TV2000 (l’emittente della CEI) semplicemente scegliendo di guardarla… sarebbe un bel segno!
          E, visto che i direttori delle emittenti radio e tv pubbliche (Rai) li decide la politica, dovremmo cercare di considerare anche questa cosa quando votiamo (ad esempio, se uno vota Vendola poi non deve meravigliarsi se costui vorrebbe mettere un anticlericale come Freccero a dirigere la Rai…).

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          • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

            secondo te, se non hai il box dell’Auditel, sanno quello che stai guardando?

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          • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

            L’unica *SERIA* forma di protesta contro le televisioni è questa:
            si forma un “gruppo virtuale” su internet, dove uno solo segue un programma, (ad ognuno tocca un programma diverso), e si segna e poi pubblica sul sito le pubblicità trasmesse durante il programma, e poi si va dagli sonsor e gli si dice
            “Caro sponsor, visto che tu fai sponsorizzi il tale programma che offende per questo e per quest’altro motivo, noi ti annunciamo che che non compreremo più i tuoi prodotti”.
            E vedi come gli sponsor si dissociano e non danno più soldi.
            Ma siccome è facilissimo ed è efficace, nessuno la farà e ci si ostinerà a lamentarci di quanto è brutta la tv italiana!

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    • Sophie ha detto in risposta a Daniele

      Stavo leggendo da un contatto facebook che il ragazzino ha ammesso che non s’è suicidato perchè omosessuale. Ora non so se è vero…

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