Nessun paragone tra matrimonio gay e matrimonio interrazziale

http://cdn.attualissimo.it/wp-content/uploads/2011/12/matrimoni-misti-240x200.jpg“È totalmente idiota paragonare l’opposizione al matrimonio gay con quello interrazziale”. A dirlo, non un vescovo o qualche cattolico da tacciare di becero clericalismo, ma bensì l’ateo Brendan O’Neill, saggista, giornalista per numerose testate e direttore del magazine ‘spiked‘ – di posizioni non certo conservatrici.

In un articolo sul ‘Telegraph‘, O’Neill spiega infatti perché la retorica omosessualista degli slogan ripetuti ad nauseam fa -ancora una volta- acqua da tutte le parti. L’ultima trovata, -mentre lo scontro sul cosiddetto matrimonio gay diventa sempre più aspro, tanto da costare all’Arcivescovo di York una serie di mail razziste– è la tesi per cui chi si oppone alle ‘nozze’ omosessuali è come chi, negli Stati Uniti degli anni ’50, lottava contro il riconoscimento dei matrimoni misti. Tesi che O’Neill non esita a definire “idiota, storicamente infondata e politicamente opportunistica“. Per quanto gli attivisti della lobby gay possano illudersi di combattere coraggiosamente contro un ingiustizia così grande come fu quella del divieto di unione tra persone con pelle di colore diverso, la sostanziale differenza, commenta il giornalista, è che gli attivisti per la parità dei diritti nel matrimonio di una volta, «chiedevano equità democratica all’interno di un istituzione già esistente», diversamente dai militanti Lgbt che chiedono diritti per un istituzione tutta da inventare.

Non si può infatti paragonare l’impossibilità a vedersi riconosciuti all’interno di una delle fondamentali istituzioni sociali, «il legame riconosciuto e approvato dallo stato, tra un uomo e una donna», per una semplice differenza di pigmento, con «il legame riconosciuto e approvato dallo stato, tra un uomo e un altro uomo», per il semplice fatto che quest’ultimo «non è mai esistito». Va da sé, dunque, che incitare la Corte Suprema a fare nuovamente “la cosa giusta”, in riferimento alla sentenza del ’67 che dichiarò incostituzionale il divieto posto sui matrimoni interrazziali, non ha molto senso. Allo stesso modo in cui, «non ha senso che gli attivisti gay facciano finta d’essere discriminati come lo furono i neri o gli ebrei», conclude O’Neill, «perché semplicemente non lo sono». E se il giornalista e direttore si dichiara “indeciso” sull’eventuale introduzione del ‘matrimonio’ gay, è cristallino che il capriccio di una lobby non potrà mai essere uguale alla battaglia portata avanti da chi si è visto escluso dal fondamento della società per la propria pelle.

A pensarla come O’Neill, lo ha dimostrato un recente sondaggio di Zogby Analytics, c’è la maggior parte degli afro-americani che respingono qualsiasi tentativo di paragonare la militanza omosessuale con il movimento storico per l’uguaglianza razziale.

Nicola Z.

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22 commenti a Nessun paragone tra matrimonio gay e matrimonio interrazziale

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  1. Daniele ha detto

    Abbiamo bisogno di giornalisti intellettualmente onesti come O’Neill! Ce ne fossero di più di persone come lui, che dicono le cose come stanno!
    Peccaro però che tra poco, secondo me, i proprietari dei giornali per i quali scrive non gli daranno più la possiblità di esprimersi (ma, in questo caso, ci saranno sicuramente altri proprietari di giornali, che invece apprezzano la sua presa di posizione contro i diritti al matrimonio tra omosessuali, che lo contatteranno per farlo entrare nelle proprie redazioni).

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    • Max ha detto in risposta a Daniele

      Tra l’altro, O’Neill e’ distante dalle posizioni della Chiesa Cattolica. Per esempio ha recentemente criticato sia le “dimissioni” di Benedetto XVI sia l’avvento di Francesco.

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      • Daniele ha detto in risposta a Max

        Io mi ero limitato ad apprezzare l’onestà intellettuale dimostrata da O’Neill nel dire che non si possono paragonare i matrimoni misti bianchi-neri e i matrimoni tra omosessuali.
        Se poi su altri temi è distante dalla Chiesa Cattolica, ne discuteremo quando ce ne sarà l’occasione.

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        • Max ha detto in risposta a Daniele

          Non sto contestando quanto dicevi 🙂 Era per sottolineare ancor di piu’ che le posizioni di O’Neil non dovute a “vicinanza” verso la Chiesa.

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      • Gab ha detto in risposta a Max

        No scusa ma questo non si può consentire. Che cosa significa le “posizioni” della Chiesa Cattolica? La rinuncia ad un pontificato fa parte di una scelta esclusivamente personale che non si può assolutamente paragonare ad una posizione “ufficiale”.

        Rimane eventualmente la considerazione di una opportunità del gesto, che non penso sia stata all’unanimità giudicata come giusta ed opportuna, anche all’interno stesso della Chiesa Cattolica. La prerogativa del papato viene prima del Papa e non si tratta di “personalizzare” questo o quello stile imponendolo al papato. Tant’è che San Pio X per chi non lo sapesse era un terziario francescano ma non per questo avrebbe mai messo in pericolo le prerogative del papato che nel Vangelo sono già comandate. Oggi a furia di collegialità non so proprio fino a che punto la Chiesa possa essere governata in modo opportuno. Se certe decisioni verranno prese ormai a “maggioranza” come avviene nelle democrazie moderne, si spalancano le porte anche nella Chiesa ad istanze ben lontante dall’essere cattoliche.

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  2. Max ha detto

    Stavo per aggiungere il link al sondaggio i cui risultati mostrano che la maggior parte degli afro-americani non considerano il riconoscimento del “matrimonio” gay come il riconoscimento dei diritti civili per le persone di colore (domanda 26). Ma poi ho letto le ultime due righe dell’articolo 😉

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  3. Pino ha detto

    evidentemente i gay si considerano una razza diversa

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    • manuzzo ha detto in risposta a Pino

      superiore, si considerano razza superiore. Sono più aperti di mente, più sensibili, più fantasiosi e tanto altro: più umani insomma….

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  4. DSaeba ha detto

    Tra l’altro anche il famoso filosofo cristiano W.L. Craig ha risposto a questa domanda:

    http://www.reasonablefaith.org/Inter-Racial-Marriage-and-Same-Sex-Marriage

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  5. Sandro Di Marco ha detto

    L’intera logica dell’articolo e’ “lo dice Brendan O’Neill del Telegraph quindi e’ cosi'”. Complimenti, davvero non fa una piega ! Peccato (per voi) che a questo punto quasi tutta l’Europa ha riconosciuto se non i matrimoni gay le unioni civili.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Sandro Di Marco

      In realtà si mostra il suo ragionamento, così come da altre parti si mostra il ragionamento di chi sostiene questa cretinata. Poi si fa presente l’opinione della maggior parte degli afro-americani, che la pensano anche loro al contrario di te.

      Rispetto al “quasi tutta Europa” sinceramente non mi interessa nulla, il ragionamento serve solo chi si sente debole, privo di autostima e abituato ad essere schiavo degli altri. Ti faccio poi presente che “quasi tutta Europa” finanzia interamente le scuole paritarie…come mai allora tu sei contrario? Forse in questo caso non si dovrebbe copiare dagli altri?

      E ancora: ieri in “quasi tutta Europa” si insegnava l’eugenetica nelle università, tranne nell’italia vaticana. Niente da dire su questo?

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    • Daniele ha detto in risposta a Sandro Di Marco

      Tu dici che secondo te noi siamo dei pecoroni in quanto, sempre secondo te, noi siamo dell’idea che “lo dice O’Neill quindi è così”…
      E tu, allora, non sei forse a favore delle unioni tra omosessuali solo perché “Luxuria, Vendola, ecc… han detto così”?

      Comunque, mi spiace (per te), ma lo scopo dell’articolo non è un’incensazione di O’Neill fine a se stessa, ma piuttosto è quello di mostrare come, oltre alla Chiesa Cattolica, ANCHE alcuni giornalisti di testate famose dicano che non si possono mettere sullo stesso piano il matrimonio inter-razziale (anche se preferirei la parola “inter-etnico”: le razze sono categorie che vanno bene per cani e gatti, per gli esseri umani è più giusto parlare di etnie) e quello tra omosessuali.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Sandro Di Marco

      L’europa attuale ha costruito la propria casa senza le fondamenta: quanto credi sia salda?

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      • Daniele ha detto in risposta a lorenzo

        Il fatto è che l’Europa ha delle radici: le radici cristiane!
        Il punto è che i massoni che governano l’Europa fanno di tutto per negare l’evidenza di tali radici e così appena ne hanno l’occasione attuano politiche che contrastino con tali radici cristiane (matrimonio tra omosessuali, fecondazione assistita, contraccezione, ecc…).
        Chiaramente una casa basata su fondamenta fragili non sta in piedi a lungo: infatti l’Europa non sta reggendo per niente bene alla crisi e agli sconvogimenti a cui il mondo va incontro. Insomma l’Europa è debole, e lo è perché ha spezzato il legame con le proprie radici cristiane.

        “Senza di Me, non potete fare nulla”, dice il Signore! Quanto è vera questa frase!

        Un israeliano non si sognerebbe mai di negare le radici giudaiche di Israele, così come un arabo non negherebbe mai le radici islamiche dell’Arabia: allora perché noi europei, invece, faciamo di tutto per negare le nostre radici cristiane?

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        • Mariasole ha detto in risposta a Daniele

          Perché il PECCATO non sopporta lo Spirito Santo..il resto è contorno..

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        • lorenzo ha detto in risposta a Daniele

          Che le radici dell’Europa siano cristiane non ci sono dubbi.
          Io però parlo di quella specie di carrozzone economico meglio conosciuto come unione europea.

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  6. Anna ha detto

    Qualche giorno fa avevo letto questo articolo intitolato “il gay non è il nuovo nero”:
    http://thegospelcoalition.org/mobile/article/tgc/gay-is-not-the-new-black

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    • edoardo ha detto in risposta a Anna

      Non dico tutti, ma un buon numero di gay sono persone abbienti…borghesi di un certo censo, non dico facoltosi, ma non certo accattoni che non sanno come riempire il frigorifero.
      C’è un diffuso make-believe…far credere quel che non è.
      Come (letto nuovamente 5 minuti fa in una pagina FB) credere che chi ce l’abbia coi crocefissi nelle scuole siano i musulmani.
      Nulla di più falso, a me non è mai successo in 10 anni di insegnamento alle superiori con le più disparate etnie.
      Sono atei italianissimi come noi.
      Dice (letto qualche minuto fa): a chi non vuole il crocefisso digli di tornare dove è venuto, non lo rimpiangeremo.
      Infatti – ho risposto – restano a casa loro, cioè qua.
      Nella mia esperienza decennale di insegnante delle superiori, in centinaia di alunni passati di cui io non mi ricordo la faccia ma loro si ricordano di me, mai è successo di trovare un arabo o indiano o africano mostrare disturbo davanti al crocefisso.
      La storia umana la distinguo in avanti Cristo e dopo Cristo, mai nessuno ha avuto alcunché da obiettare.
      Chi odia Cristo, chi odia i cristiani, sono italiani atei o dell’area anarchico-spinellonica (italianissimi) o dell’area dark-satanista anch’essi spinellonici (italianissimi anch’essi), e sono pure arroganti e maleducati, come se non bastasse, convinti di sapere tutto e che tutti gli altri sono imbecilli da educare.
      E non portatemi l’esempio dei regimi integralisti, perché sto parlando di qua in Italia, le scuole superiori di quest’anno scolastico; anche perché potrei riportare l’esempio di quelle frange integraliste cristiane delle chiese riformate americane che rifiutano le ere geologiche e i fossili e la deriva dei continenti perché andrebbe contro il loro modo di interpretare le Sacre Scritture.
      Il marcio è di casa nostra, che affrontano la vita con la spavalderia di un videogame.

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      • manuzzo ha detto in risposta a edoardo

        Infatti, nemmeno io mai avuto un problema nè con ortodossi, nè con TdG, ma nemmeno con mussulmani o con buddisti. Solo i soliti atei che c’è l’hanno a morte con te perché non la pensi come loro (allora sei stupido, e visto che non ragioni col loro cervello significa che non sai ragionare col tuo perché ragioni quello di qualcun’altro… )

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        • beppina ha detto in risposta a manuzzo

          Secondo me non sono solo atei; c’é anche gente che ragiona partendo sempre dal di “fuori” e non dal di “dentro” (dal loro cuore); e solo nel di “fuori” trova motivazioni per la propria vita, con tutte le conseguenze del caso considerando che un tale atteggiamento ti dota inequivocabilmente di una aridità morale di fondo.

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  7. nicola ha detto

    Gran parte dei giornalisti in Italia sono dei pappagalli che balbettano quanto di peggio proviene dalle cosiddette culture alte occidentali. Fossero solo loro!
    Ho ascoltato la pres di posizione del presidente della corte costituzionale:ha parlato di ‘diritti fondamentali all’unione degli omesessuali’ che sarebbe scritto nella costituzione. E dove lo ha letto? Una conferma, se ce ne fosse bisogno, dello stato paranoico e comatoso della giustizia e, complessivamente, dell’assetto giuridico in Italia.

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