Papa Francesco, le accuse al suo passato non tengono

BergoglioLa Chiesa cattolica ha di nuovo un Papa, il suo nome è Jorge Mario Bergoglio. Ancora vivo e dolce il ricordo di Benedetto XVI, sentiamo già di amare anche papa Francesco, nome che ha voluto scegliere e che sembra rispecchiare perfettamente il suo temperamento semplice e umile.

Lasciamo ad altri siti web e testate giornalistiche, certamente molto più capaci di noi, il compito di approfondire la sua figura e l’importanza di questa scelta, noi siamo più portati a rivolgerci agli avversari della Chiesa e a tutti coloro che trovano significativo avere del materiale utile per rispondere alle eterne accuse rivolte al mondo cattolico.

 

LE ACCUSE
L’aspetto che ci interessa affrontare (e su cui dovremo tornarci più volte) sono le accuse che sono state già rivolte a papa Francesco.  Arrivano da parte di un ex guerrigliere marxista, il giornalista Horacio Verbitsky, dal passato decisamente torbido dato che era membro dell’organizzazione terroristica Montoneros e responsabile di un attacco armato all’edificio Libertador (marzo 1976), nel quale persero la vita diversi civili innocenti. Egli è stato associato anche all’assalto alla caserma di La Tablada nel 1989, che ha causato la morte di 39 persone e decine di feriti. Il terrorista è stato em>definito in questi giorni dal perorista Julio Bárbaro, un «poveretto che, pur di scrollarsi le colpe di dosso, è capace di raccontare irrazionalità» e che «si va prosciugando con il passare del tempo […] ripete le stesse assurdità più volte». Fa parte, ha continuato Bárbaro, di quell’«un’ala stupida che pensa che chi la pensa diversamente da loro è un nemico». Questo signor Verbitsky ha accusato di complicità Bergoglio con la dittatura argentina nel libro L’Isola del silenzio (2006) e in alcuni articoli, dove ha parlato di un comportamento controverso a partire dal 24 marzo 1976, ovvero durante il periodo di dittatura in Argentina. Durante quegli anni, effettivamente, parte della chiesa argentina non è riuscita ad esprimere dure condanne verso il regime: alcuni parlano di complicità, altri -come vedremo- di semplice paura e cautela.

Il nome di Bergoglio emerge principalmente riguardo ad un fatto specifico: nel febbraio del 1976, un mese prima del golpe, Bergoglio a capo dei Gesuiti argentini –ed intenzionato a mantenere la non politicizzazione della Compagnia di Gesù- chiese a due gesuiti Orlando Yorio e Francisco Jalics, di lasciare la loro missione nelle favelas a causa dell’adesione esplicita alla ambigua Teologia della Liberazione, di chiaro stampo marxista. Poco prima del colpo di stato del 24 marzo 1976, ha voluto nuovamente avvertirli del pericolo offrendo loro rifugio nella casa dei gesuiti, ottenendo come risposta un rifiuto. Dopo questi fatti, i due sacerdoti vennero espulsi dall’ordine, e, sempre stando alla ricostruzione del giornalista, Bergoglio fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a officiare messa. Poco dopo il colpo di Stato, i due religiosi furono sequestrati, detenuti e torturati nella Scuola meccanica della Marina (Esma), simbolo delle violenze e delle torture contro i desaparecidos. Una volta liberati, dietro esplicite pressioni del Vaticano, uno di loro, Yorio, raccontò che quella espulsione dai gesuiti rappresentò una sorta di via libera per i golpisti (è poi morto per cause naturali). L’altro sacerdote, Jalics, ha invece buoni rapporti con Bergoglio. Il futuro Papa, dal canto suo, rispose alle accuse spiegando che il suo ordine di lasciare le baraccopoli, in realtà, era un espediente per metterli al sicuro.

 

NESSUNA PROVA O INDIZIO VALIDO.
In ogni caso, come giustamente ha riportato anche il Fatto Quotidiano, non ci sono testimonianze o indizi che provino il suo coinvolgimento. Infatti nessuna denuncia formale è stata mai depositata in un tribunale argentino. Il Foglio spiega: «Contestò l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione, negli anni ’70 e questa posizione forse gli è valsa l’accusa ingiusta di connivenza con il regime dei generali, anche se peraltro non ci sono mai state prove nè indizi della sua vicinanza alla dittatura». Lo spiega anche Aldo Cazzullosul Corriere della Sera«Un’infamia alimentata dai nemici di Bergoglio indicò in lui l’ ispiratore del sequestro; era vero il contrario: il Provinciale andò di persona da Videla per chiedere la liberazione dei due religiosi, e agli atti della giunta militare risulta la richiesta di un passaporto per loro». Non si piegò mai, spiega ancora l’editorialista de il Corriere, ai caudillos, ai militari e ai politici, che si sono alternati alla guida dell’Argentina. L’assenza di prove è stata riconosciuta in queste ore dallo stesso accusatore principale, Horacio Verbitsky, intervistato da Repubblica, che spiega di non aver mai trovato prove e, nonostante abbia cercato per anni qualcosa, «non ci sono prove schiaccianti». Soltanto delle testimonianze, che però arrivano tutte da parte marxista, come lo è lo stesso Verbitsky. Anche Leonardo Boff, uno dei fondatori della Teologia della liberazione, ha affermato: «Sono incoraggiato da questa scelta, considerandola come pegno per una chiesa di semplicità e di ideali ecologici». Evidentemente anche lui non ha sostenuto le accuse rivolte al nuovo Papa, arrivate invece da suoi colleghi di ideologia. A chiudere, si spera, la questione è intervenuto oggi anche Adolfo Pérez Esquivel, pacifista argentino, vincitore del premio Nobel per la Pace nel 1980 per le denunce contro gli abusi della dittatura militare argentina negli anni Settanta. Ha spiegato alla BBC«Ci sono stati vescovi che erano complici della dittatura in Argentina, ma non Bergoglio», negando ogni validità alle accuse. E’ intervenuta anche l’ex membro della Commissione Nazionale sui desaparecidos (CONADEP), creata dopo il ritorno alla democrazia (atea e favorevole all’aborto), Graciela Fernández Meijide, che ha detto: «so che non c’è assolutamente nessuna prova che mostra la complicità di Bergoglio con la dittatura. Ho lavorato per anni sotto la dittatura nella “Asamblea Permanente por los Derechos Humanos”, ho ricevuto centinaia di testimonianze e in nessun momento è stato nominato Bergoglio. Ora sono nella CONADEP, ma nessuno lo ha mai menzionato, né come mandante, né come niente». Rispetto alle accuse sui due sacerdoti rapiti, anche lei ha confermato: «Bergoglio ha ripetutamente detto loro di andarsene perché temeva per loro, perché non sarebbe stato in grado di coprirli. Finché un giorno sono stati rapiti e torturati».

 

SALVO’ PRETI E LAICI DALLA DITTATURA
Tanti altri, come la Fernandez Meijide, non soltanto negano le accuse, ma indicano anche il suo ruolo estremamente positivo nel salvare numerose persone dalle mani della dittatura. Cazzullo, ad esempio spiega ancora che Bergoglio «si mosse per salvare preti e laici dai torturatori, ma non ebbe parole di condanna pubblica che del resto non sarebbero state possibili se non a prezzo della vita, e tenne a freno i confratelli che reclamavano il passaggio all’opposizione attiva». Una delle persone salvate dal futuro Papa è l’attivista per i diritti umani (dichiarata “difensore del popolo della città di Buenos Aires”, nel 1998) , Alicia Oliveira, diventata poi sua grande amica, che lo definisce un «uomo di una normalità estrema». In un’altra intervista ha affermato chiaramente: «quando ho denunciato la dittatura, lui era con me. Conosco l’impegno di Jorge: quando qualcuno ha dovuto lasciare il paese perché non riusciva a resistere, lo ha salutato con un pasto. E lui c’era sempre». E rispetto ai due sacerdoti rapiti: «Bergoglio ha parlato con tutti per farli liberare, anche con Massera e Videla». Andrea Velardi, ricercatore presso l’Università di Messina, ha affermato che i due gesuiti rapiti sono stati liberati «per l’opera silenziosa di Bergoglio che si mosse segretamente per riportare quei preti a casa, sani e salvi».

Dalla sua parte anche le madri di Plaza de Mayo, durissime (non del tutto a torto) nei confronti della gerarchia cattolica argentina. Anche l’Associazione 24 marzo, che ha spesso assunto la veste di accusatore, in tribunale, dei militari argentini, ha difeso Bergoglio. Il suo presidente, Jorge Ithurburu ha dichiarato: «Una cosa è la responsabilità della Chiesa cattolica come organizzazione, altra quella dei singoli. Bergoglio all’epoca non era neanche vescovo e di sue responsabilità individuali non c’è traccia, è evidente che l’episodio può essere letto in due modi: i capi dei due gesuiti sono responsabili di averli lasciati soli, o gli stessi capi sono intervenuti per ottenerne la liberazione. Propenderei per la seconda ipotesi: l’Esma non liberava nessuno per caso. Ma nessuno nella Chiesa ammetterà mai che è stata condotta una trattativa segreta, la Chiesa non parla di queste cose. La liberazione dei due sacerdoti resta però un fatto». In ogni caso, da presidente dei vescovi argentini, Bergoglio ha spinto la Chiesa argentina a pubblicare una sorta di mea culpa in occasione del 30esimo anniversario del colpo di Stato, nel 2006: “Ricordare il passato per costruire saggiamente il presente” era il titolo della missiva apostolica.

L’ex arcivescovo di Buonos Aires è riuscito a riparare la reputazione di una chiesa che ha perso molti seguaci non avendo saputo sfidare apertamente la dittatura argentina. «Bergoglio è stato molto critico nei confronti delle violazioni dei diritti umani durante la dittatura, ma ha sempre criticato anche i guerriglieri di sinistra. Egli non dimentica quella parte» ha scritto il suo biografo Sergio Rubin. Il premio Nobel Pérez Esquivel in un’intervista per Repubblica, ha aggiunto: «So bene che il nuovo Papa è accusato di non aver fatto abbastanza durante gli anni della dittatura e di essere implicato nella scomparsa di
due sacerdoti: ma io so che si è battuto di fronte ai militari per difendere delle persone, so che molte altre ne ha aiutate a fuggire. Non tutte le sue parole sono state ascoltate, i militari alla fine facevano quello che volevano. Ma non lo si può accusare di essere stato complice. Molti vescovi cercarono di fare cose durante la dittatura e non furono ascoltati: posso raccontare di quello che intervenne in mio favore, per mesi, cercando di farmi liberare. Non ci riuscì. Bergoglio ha cercato di aiutare le vittime della dittatura: nessuno di noi sa con precisione come e quanto, ma lo ha fatto, e non è poco»
.

 

APPROVATO DAGLI ANTICLERICALI
L’unica nota dolente che rimane è che il nuovo Papa piace anche a chi la Chiesa cattolica non la sopporta, come don Gallo, Vito Mancuso (che da gnostico martiniano ha ovviamente negato l’ispirazione dello Spirito Santo) e Alberto Melloni e perfino Hans Kung. Ci auguriamo che la loro conversione sia reale e persista nel tempo. Un capitolo a parte invece per Marco Politi, che recentemente (vedi l’ultima puntata su La7 di Piazza Pulita) ha mostrato di saper mettere da parte le sue tentazioni laiciste difendendo la Chiesa dagli attacchi di Odifreddi e don Alberto Maggi (altro prete mediatico e anticlericale). Questo il suo articolo sul nuovo Papa, speriamo in un nuovo modo di fare giornalismo, anche per lui.

 

Qui sotto il video dell’elezione di Papa Francesco

Simone F.

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105 commenti a Papa Francesco, le accuse al suo passato non tengono

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  1. DSaeba ha detto

    Onestamente non ne avevo dubbi.

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  2. Fabio Moraldi ha detto

    W IL PAPA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. Pietro ha detto

    Salve! Ho molto gradito questo articolo, mi ha chiarito queste vicende in modo semplice e libero (come spesso si conferma questo sito). Di recente ho anche letto alcune presunte dichiarazioni di Papa Francesco (del 2007, se non mi sbaglio) dove definirebbe le donne “naturalmente inadatte per compiti politici”. Avete approfondimenti anche su questa critica?
    Grazie mille e buona vita!

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  4. Gab ha detto

    Il giorno in cui un Papa verrà lasciato “in pace” ci dovremmo preoccupare tutti quanti. Preghiamo intensamente per il Santo Padre come ha chiesto di fare e che il Vicario di Cristo possa rinfrescare di purezza dottrinale ed evangelica la Chiesa di Nostro Signore.

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  5. GT ha detto

    Una preghiera per il nuovo vescovo di Roma, che possa condurre il mondo verso un’era illuminata di pace e giustizia.

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  6. Daniele ha detto

    Nemmeno sono passate 24 ore da quando il nuovo Papa è stato eletto e questi laicisti anticlericali già sfoderano le loro “verità presunte” (cioè tutto tranne che verificate) per cercare di screditarlo.

    La verità è che questo Papa, lo si è già capito, è umile e parla con semplicità e dolcezza: questo fatto ha del tutto spiazzato e disorientato i laicisti militanti ormai abituati all’atteggiamento che in questi 8 anni hanno riservato a Benedetto XVI (visto che Ratzinger fu per lunghi anni Prefetto del Sant’Uffizio e visto che è di nazionalità tedesca, tentarono sempre di dipingerlo come il “Pastore tedesco”, cioè un uomo duro, inflessibile, castigatore, incapace di sentimenti, oscurantista, chiuso, antimoderno, ecc…: accuse irreali che grazie a Dio non hanno fatto presa, visto che il “Papa teologo” ha invece saputo in questi 8 anni conquistarsi la vicinanza e l’amore del popolo cristiano).

    Quindi cercano furiosamente e un po’ grottescamente qualche pretesto, anche falso, per tornare alla ribalta e screditare il nuovo Papa. Loro abbaiano, ruggiscono, ragliano… ma sono sconfitti in partenza.
    Affrontiamoli perciò con le armi della preghiera, della mitezza e della verità e confidiamo nel Signore!

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      …ma non basta. Ci vogliono anche le loro stesse armi: la comunicazione via web, per contrastare tempestivamente le informazioni calunniose come sta egregiamente facendo UCCR, e per rilanciare con accuse nei confronti dei loro guru, accuse che si possono costruire passando al setaccio la loro vita negli anni scorsi, tipo: chi di loro ha avuto connivenze con terroristi o li ha supportati mediaticamente, o persone finite nel mirino della magistratura anche per altre cose, tipo droga, ecc….
      Scava-scava nelle vite private, qualcosa di interessante si trova di sicuro.
      Può sembrare brutto ad alcuni, per me è solo una strategia di risposta, in modo da aprire breccia nell’inconscio che quella è gente che ha alle spalle cose da nascondere.
      L’importante, la base di tutto, è che questo Papa sappia catalizzare su di sé le simpatie della gente comune, credenti e non, e secondo me ha le carte buone in mano.
      Che sia un buon comunicatore, che sappia creare un feeling senza barriere, che le persone meno abbienti possano vederlo istintivamente come amico.
      E i calunniatori possano essere presentati come gente losca dal passato equivoco, frutto perverso di un dandysmo generato dalla ricchezza del boom economico, dunque oggi sono anacronistici, in un mondo dove tanta gente fa i salti mortali per sbarcare il lunario.
      Ieri in tv hanno fatto vedere un negozietto torinese gestito dalla Caritas che distribuisce generi alimentari di prima necessita a prezzi stracciatissimi, quasi di costo. Bene, si faccia propaganda!
      Ho sentito anche un avvocato bresciano affermare che la diocesi di BS possiede numerosi appartamenti su cui paga regolarmente l’IMU per tutti, non sfugge nessuno, e li concede in locazione a famiglie bisognose a canoni che sono anche il 40% dell’affitto mensile medio.
      Ma perché la Chiesa tiene segrete queste cose? Ha paura di farsi passare per benefattrice?

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      • Piero B. ha detto in risposta a edoardo

        Non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua destra. Matteo 6,3

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        • edoardo ha detto in risposta a Piero B.

          …oggi non funziona.
          La Chiesa può fare opere di carità perché c’è una vasta maggioranza della gente che crede in lei.
          Se questa fiducia venisse a mancare, verrà a mancare anche la possibilità di fare opere.
          Mi pare lapalissiano.

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          • Piero B. ha detto in risposta a edoardo

            Se un frutto è buono la pubblicità se la fa da solo e sortisce effetto solo a chi è già aperto a crederci. Per gli altri è inutile, perché tanto se sei bello ti tirano le pietre e se sei brutto ti tirano le pietre.
            Cristo quando parla non fa discorsi idealistici, che funzionano oggi e domani no; quando dice la tua elemosina resti segreta dice parole di vita eterna.

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          • Umpalumpa ha detto in risposta a edoardo

            Edoardo sono in gran parte d’accordo con te. Però ti ricordo che per fortuna la Chiesa non sta in piedi grazie alla fiducia della gente. Ed è giustissimo che l’elemosina della Chiesa sia pubblicizzata il meno possibile.

            Tutto il resto del discorso, ossia rispondere alle calunnie che girano in rete e sui giornali, mi trova d’accordissimo con te.

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          • Gab ha detto in risposta a edoardo

            Edoardo il Vangelo ha Parola eterna perché espressione diretta di Dio. Mi sembra che il tuo “non funziona” sia non solo provocatorio ma semplicemente eretico.

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  7. Mauro ha detto

    Scusate, cosa significa “L’unica nota dolente che rimane è che il nuovo Papa piace anche a chi la Chiesa cattolica non la sopporta”?
    Perché sarebbe una nota dolente?

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    • Katy ha detto in risposta a Mauro

      Credo perché Gesù ha messo in guardia sull’applauso del mondo…qui viene spiegato bene: http://www.uccronline.it/2013/02/22/la-confusione-teologica-di-vito-mancuso/

      Se riceve applausi da chi odia la Chiesa allora c’è qualcosa che non va, oppure sono loro ad essersi convertiti seppur temporaneamente.

      0
      • unafides ha detto in risposta a Katy

        Gli applausi di questo mondo arrivano semplicemente per le scelte pauperistiche del Pontefice, ma state tranquilli che non appena Papa Francesco ribadirà le posizioni sue e della Chiesa in materia di celibato sacerdotale, matrimonio omosessuale ecc…ritornerà il consueto attacco laicista alla nostra Chiesa. È solo questione di tempo

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  8. Commander ha detto

    Le accuse ed il fango sono letteralmente partite 30 secondi dopo che si e’ mostrato. Ma secondo voi la verita’ puo’ far tacere le malevolenze? Ma perfavore!
    La gente vuole sentire la narrativa che piu’ gli aggrada..
    Quindi ovviamente questo diventera’ il papa che ha aiutato la dittatura, che odia i Gay (anche se ha detto che l’individuo omosessuale deve essere rispettato e deve vivere in un ambiente sicuro) o peggio il papa del GOMBLOTTONE dei Gesuiti. Una bugia ha gia’ fatto il giro del mondo quando la verita’ deve ancora allacciarsi le scarpe.
    Io spero solo che quest’uomo timido ed umile sia l’uomo giusto per questa epoca tempestosa. E lo credo, visto che e’ un soldato della Compagnia!

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  9. andrea ha detto

    La stima delle Madri è la miglior garanzìa, non è certo Jorge Bergoglio il prelato cattolico infangato con la barbarie della miserevole dittatura di Videla e compagni di merende.

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  10. Umpalumpa ha detto

    Ragazzi. Complimenti.

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  11. Gab ha detto

    Obama ha già cominciato a tirarselo per la giacchetta con le sue sviolinate. Mi sa tanto che ne vedremo delle belle. Il nuovo Papa saprà tenergli testa e non si lascerà intimorire. Lo ha dimostrato in Argentina.

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  12. Positrone ha detto

    Adesso pure la D’Urso dice al Papa cosa deve fare. Ah Signore Nostro, aiutaci! E’ sconvolgente la quantità di menzogne che girano sulla Chiesa. Evangelizzare è più difficile oggi?

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    • Chris ha detto in risposta a Positrone

      Pffff,ormai anche cani e porci possono dar consigli!Scommetto che per guidare meglio la Chiesa essa deve aprirsi ai matrimoni e adozioni Gay ecc. Non gli basta intervistare gli assassini,per un pò di consenso pubblico si venderebbe l’anima!

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    • Daphnos ha detto in risposta a Positrone

      Suvvia non disperiamo, ad una D’Urso che vuole dettare l’agenda al Papa noi possiamo contrapporre l’entusiasmo e l’orgoglio di un personaggio autorevole come BELEN RODRIGUEZ

      http://www.lapresse.it/gossip/papa-francesco-belen-rodriguez-che-orgoglio-e-argentino-1.299356

      siamo messi bene 🙂 🙂 !!!

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      • Azariel ha detto in risposta a Daphnos

        Che ti devo dire… Belen sarà quello che è, ma almeno non è il solito veleno anticlericale. Piccola consolazione, lo so. 🙂

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        • Harry Burns ha detto in risposta a Azariel

          sentire baggianate per sentire baggianate, Belen è comunque meglio di un Mancuso: le cavolate restano cavolate, ma quelle dette da Belen non hanno la foga anticlericale nè la (presunta) autorevolezza di quelle dello spretato.
          In più è decisamente più gradevole da guardare, il che non guasta mai. 😉

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    • unafides ha detto in risposta a Positrone

      Grazie a Dio immagino che Papa Francesco e i suoi collaboratori abbiano cose più importanti da fare che non guardare la d’urso, peraltro spero che chiunque possa avere di meglio da fare rispetto a perdere tempo davanti a barbara d’urso

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  13. Ottimo lavoro: posterò con grande piacere sul profilo Facebook e sotto ogni status che accosti impropriamente il nostro Papa Francesco I alla dittatura argentina. Grazie.

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  14. Tonino ha detto

    Mi ritengo un laico, e devo dire che ho apprezzato moltissimo questo articolo, ben scritto, chiaro, semplice diretto e sopratutto senza toni fanatistici..

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  15. domenicotis ha detto

    “….chiedendo ai fedeli di benedirlo prima di benedire a sua volta gli uomini di buona volontà…”

    Ehhhhhh? Ma Politi ha compreso bene il discorso del Papa? Francesco ha chiesto ai fedeli di pregare affinché il Signore gli conceda la sua benedizione. E questo sarebbe il nuovo modo di fare giornalismo? Mah.

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  16. Klaus ha detto

    Molto bello anche il Buongiorno di Massimo Gramellini.
    http://www.lastampa.it/2013/03/14/cultura/opinioni/buongiorno/la-voce-del-silenzio-4bbk4IBU8fuZ4wuB0e41wM/pagina.html
    soprattutto per l’osservazione sul valore del silenzio che Papa Francesco è riuscito a ottenere dalla folla.

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  17. Klaus ha detto

    C’è un’osservazione che non mi sembra sia stata ancora fatta. Se è esatta la lista dei papi di Wikipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_papi
    era dal 913, cioè da 1100 anni (papa Lando), che un papa non assumeva un nome nuovo, cioè non usato già da un predecessore. Papa Luciani fece una scelta inedita, ma comunque unendo i nomi dei suoi due predecessori diretti. Si dice anche che dal desiderio di un nome inedito siano stati dissuasi Giovanni XXIII (che, a quanto pare, avrebbe voluto scegliere Giuseppe) e a Giovanni Paolo II (che, dicono, avrebbe voluto chiamarsi Stanislao).
    Questo dimostra il possesso di un carattere alquanto risoluto da parte di Papa Francesco, che ha scelto (secondo il mio modesto sentire) il più bello dei nomi possibili facendo felici tutti (credo, o, almeno, moltissimi; per me, per il poco che conto, è stata una gioia grandissima, ma anche oggi non ho sentito che persone entusiaste).
    Eppure alcuni tuttologi hanno commentato la scelta dicendo che nessun papa si sarebbe sinora chiamato Francesco perché nome troppo impegnativo. Senza prendere in considerazione il fatto che, quando Francesco fu fatto santo, nel 1228, già da più di tre secoli nessun papa aveva scelto un nome “inedito”.

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  18. FM ha detto

    “L’unica nota dolente che rimane è che il nuovo Papa piace anche a chi la Chiesa cattolica non la sopporta, come don Gallo, Vito Mancuso e Alberto Melloni e perfino Hans Kung. Ci auguriamo che la loro conversione sia reale e persista nel tempo. ”

    Temo che si schiereranno contro il Papa quando si accorgeranno che è cattolico 😀

    Ma non si sa mai… forse Papa Francesco ha le giuste doti per riavvicinare le pecorelle smarrite.

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    • Umpalumpa ha detto in risposta a FM

      Non vi preoccupate. Appena Francesco comincerà a testimoniare la Verità ricominceranno le critiche, attacchi, accuse. Più precisamente vedrete come si scateneranno quando si schiererà per la vita (no aborto), la tutela dei deboli (no eutanazia…con la Z non per sbaglio), difesa della Famiglia e quindi rifiuto di equiparazione con altri tipi di coppie. Del resto hanno già cominciato.

      Faccio notare che il papa (ipotizzo chiaramente) non impone la Verità, la testimonia soltanto.

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  19. Lugh ha detto

    Ma questi paladini della “democrazia” sono gli stessi che si sono stracciati le vesti per la morte di Kim Jong Il e Chavez e c’hanno il poster di Che Guevara in camera?

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    • Matteo ha detto in risposta a Lugh

      Tornando a casa ho visto un poster che pubblicizza una serie di incontri per festeggiare i sessant’anni dalla morte di Stalin.
      Chissà cosa pensano gli organizzatori di tali incontri del nuovo Papa…

      Comunque, sono già uscite le foto del nuovo Papa con Hitler? O stanno aspettando che i bimbi lascino loro usare Paint?

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      • Klaus ha detto in risposta a Matteo

        No, ma sono già uscite le foto del nuovo Papa con Videla. False, forse. O forse no, ma che ci sarebbe di strano nel fatto che un vescovo incontri il capo dello Stato, per quanto ripugnante possa essere quest’ultimo?

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        • manuzzo ha detto in risposta a Klaus

          Non è la Chiesa che deve cambiare. O almeno su molti aspetti, è l’atteggiamento puerile che sfocia in atti tendenzialmente violenti, e quindi pericoloso, di alcuni “liberi pensatori”. E poi come detto sopra, parlano quelli che hanno il poster di Che Guevara in camera… i quali mi meraviglio come mai non siano etichettati come omofobi, tra l’altro, e contro i quali non v’è nessun processo mediatico in corso, stanamente.

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        • Francesco_ ha detto in risposta a Klaus

          Sono false. Ha dovuto ammetterlo lo stesso Moore, il regista della propoganda liberal in America.

          http://www.lastampa.it/2013/03/14/italia/cronache/i-cardinali-ricominciano-a-twittare-sentite-l-energia-nuova-nella-chiesa-e-moore-ammette-la-gaffe-sulla-foto-BmCEAvQywGkDv8hsjzuixH/pagina.html

          Comunque notare la tecnica. Prima lancia la calunnia, così che possa riverberarsi sui media, poi a distanza di 12 ore sommessamente dice di avere visto male. Intanto il danno è fatto. Infami.

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          • Penultimo ha detto in risposta a Francesco_

            Pensa che io ho un dilemma proprio per le sudette tecniche retoriche impiegate negli articoli del “fatto”.
            Se logicamente un fatto non è una mai una fallacia logica perche’ “Il Fatto quotidiano” piuttosto che io”La Fallacia quotidiana”?E’ un fatto la seconda espressione la prima infatti é incongruente alla realta dunque ai fatti.

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          • Matteo ha detto in risposta a Francesco_

            Wow, sono molto stupito (e molto ironico).
            Tra l’altro il prete nella foto è molto anziano, quanti anni danno al papa? 120?
            Vabbé, tanto non serve la razionalità per retwittare 🙂

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          • Controinformato ha detto in risposta a Francesco_

            Moore? quel Moore?

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      • Penultimo ha detto in risposta a Matteo

        incontri per festeggiare i sessant’anni dalla morte di Stalin.

        coooosaa?!!!
        Ignoranti!!Si può arrivare a tali livelli di demenzialità di festeggiare uno che ha dato l’ordine di amazzare milioni di persone!!!Li dovrebbero proibire per legge!!Cosi come dovrebbero proibire a gruppi di nazisti di organizare manifestazioni naziste!

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      • Lorenz ha detto in risposta a Matteo

        Questo “due pesi due misure” per nazismo-fascismo e comuniusmo è una cosa che mi spaventa e mi fa inorridire; certo per noi italiani, avendo più o meno direttamente conosciuto la dittatura fascista, è più facile avere una maggiore proprensione di codanna su di essa, ma da qui a sminuire ciò che il comunismo ha fatto, fa e farà nelle altri parti del mondo (ved. Corea del Nord) è veramente spaventoso.

        p.s. eheh, hai ragione Matteo. Magari non “troveranno” le sue foto con Hitler, ma vedrai che ne creeranno qualcuna con Pinochet, almeno cambiano soggetto.

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      • Lugh ha detto in risposta a Matteo

        Sono sicuro che fossero quelli del Partito marxista-leninista italiano, ho avuto a che fare con loro in passato.

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  20. B'Rat ha detto

    Problema: su Facebook e sui blog (e su tgcom) sta girando il testo di una presunta dichiarazione (o 2?) del novello Papa riguardo alle donne, sarebbe “Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L’ordine naturale ed i fatti ci insegnano che l’uomo è un uomo politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell’uomo, ma niente più di questo”.
    Sapete mica trovare la fonte di questa dichiarazione e chiarire se sia effettivamente così?

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    • Salvatore ha detto in risposta a B'Rat

      Ho già risposto più sopra…per ora sono dichiarazioni senza fonte, estratte dal contesto (come viene fatto per Agostino e Tommaso, e poi i discorsi dicono sempre l’opposto). Magari continuando si scopre che valorizza le donne per altre caratteristiche assenti nell’uomo…capisci?
      In ogni caso molti ritengono che la frase sia un’alternativa alla detto: dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

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      • B'Rat ha detto in risposta a Salvatore

        Si’, per fortuna avevo notato l’assenza di fonte, ma appunto chiedevo se qualcuno riuscisse a trovare l’eventuale discorso che avrebbe generato la “citazione”, visto che io con una veloce ricerca ancora non l’ho beccato… (mi insospettisce peraltro l’apparente mancanza di reazioni al tempo ad affermazioni cosi’ pesanti…)
        Ah, ho persino trovato un sito che accusa Papa Francesco di essere coinvolto nel rapimento di bambini… manca solo che dicano che e’ perche’ da bravo comunista voleva mangiarseli!

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  21. francesco ha detto

    Poco prima di morire, Napoleone scrisse nella sue “memorie”: «I popoli passano, i troni crollano e la Chiesa rimane! Quale è, dunque, la forza che mantiene in piedi questa Chiesa, assalita dall’oceano furioso della collera e dell’odio del mondo? Qual è il braccio, dopo diciotto secoli, che l’ha difesa dalle tante tempeste che hanno minacciato d’inghiottirla? […] Che abisso tra la mia profonda miseria e il regno eterno di Cristo, pregato, incensato, amato, adorato, vivo ancora in tutto l’universo». Ormai prossimo alla sua fine, nell’Isola di Sant’Elena, Napoleone fu intervistato da un giornalista francese. Alla domanda: «Se tornasse indietro, quale errore non rifarebbe», il grande persecutore della Chiesa rispose: «L’errore più grande che ho fatto è qualcosa a cui nessuno pensa. E cioè la pretesa di distruggere la Chiesa cattolica. Io credevo che la Chiesa fosse come una sorta di serpente, per cui, schiacciata la testa, sarebbe morta. E invece, più schiacciavo questa testa [l’allusione all’esilio di Pio VI e Pio VII è chiara], e più mi accorgevo che la Chiesa mi rinasceva tra le mani. Ho combattuto contro potentissimi eserciti, eppure non ho mai dubitato di combattere contro realtà limitate; ma combattendo contro la Chiesa, mi sono accorto di combattere non solo contro degli uomini!»

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    • edoardo ha detto in risposta a francesco

      …e Pio VI scortato in esilio in Francia passò sotto le finestre di quella che adesso è casa mia, la sera del 22 febbraio 1798, e si fermò a pernottare ad un centinaio di metri più o meno da questa.
      La dette in enfiteusi ad un mio antenato il suo Vicetesoriere apostolico, il card. Pallotta.
      Da quel lontano giorno, gli sbinnonni degli sbinnonni dei nonni, finchè è arrivata a me, ed io la passerò ai miei figli, e dirò loro chi era Giovanni Angelo Braschi, cesenate, nostro benefattore, morto in esilio in Francia nel 1799, un anno dopo che le sue carrozze passarono sotto le mie finestre, 215 anni fa.
      A proposito, ne approfitto per farvi notare una cosa che finora non ho letto ancora qui:
      se avete fatto caso, ier sera un attimo prima che si affacciasse il nostro Pontefice Francesco dalla finestra in San Pietro, il popolo intonava l’INNO D’ITALIA. L’inno d’Italia, capite? E’ grandiosa questa cosa, commovente, l’anima del popolo italiano.
      Io sono rimasto senza parole, e finalmente, dopo tanti mesi di scarpate nel di dietro da parte della politica e dell’economia, ho avuto uno slancio di orgoglio nazionale e cattolico, e MI SONNO SENTITO ITALIANO AL 100%.
      Faccio parte di questa terra, di questa grande storia tragica e nobile.
      Grazie Papa Francesco, viva la Chiesa cattolica e viva l’Italia !!!!!!!!

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  22. lorenzo ha detto

    Credo che i sabotatori interni fossero già al lavoro?:
    http://www.donvitaliano.it/?p=145
    Ad alcuni non interessa la verità: bastano i sospetti.

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    • StefanoPediatra ha detto in risposta a lorenzo

      Già. Ho provato a postare un commento. Chissà se verrà pubblicato. Comunque sarà quasi inutile. Ma se questi sono gli … “amici” allora sarà il caso che ci rimbocchiamo tutti le maniche, ci … massaggiamo le ginocchia e ci mettiamo a pregare fitto. Ma fitto fitto! 🙂

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  23. Donata ha detto

    Grazie infinite per questo articolo! Vi prego, ricercate sempre tutte le notizie vere su questo papa, così da poter rispondere alle critiche come lo meritano: verità, sempre verità!!! A tale proposito vi chiedo: cosa ne pensate delle ulteriori critiche di misoginia a causa di certe sue affermazioni negative sulle donne in politica? Non che sia un’affermazione grave, nessun papa è perfetto, papa Giovanni XXIII aveva parlato di Mussolini come l’uomo della Provvidenza, per esempio, perché non aveva ancora capito che uomo era, suppongo. Grazie

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  24. Lorenz ha detto

    Un caloroso saluto ed augurio a Papa Francesco, che Dio, Gesù e lo Spirito Santo gli siano sempre vicini e lo aiutino ad affrontare questo importante incarico, in una società molto difficile da trattare e pericolosamente troppo vicina al relativismo.

    Per il resto mi dispiace constatare come i soliti maliziosi debbano sempre criticare in modo aprioristico e pregiudizievole un Pontefice che non conoscono ancora; quale malignità alberga nei loro cuori??? Ma io mi chiedo perché comportarsi sempre così? Perché non cercare una buona volta di essere davvero tolleranti, democratici, oggettivi come tanto pretendono e predicano di essere, ma che di fatto non mi pare che ciò corrisponda alla realtà?

    Un’altra cosa: credo che alcuni anticlericali rimarrano delusi da Papa Francesco se pensano che farà cose a loro tanto gradite (vedi matrimonio tra sacerdoti o cose del genere)

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  25. Daphnos ha detto

    Tutto qui? Vabbè, lo sapevamo che queste persone hanno un dossier di tutti i cardinali, e se non ce lo hanno se lo inventano… ma io mi sarei aspettato una critica più originale.

    Per esempio, a nessun uaarino è ancora venuto il dubbio che le parole “i miei colleghi cardinali sono venuti a prendermi quasi ALLA FINE DEL MONDO” non siano altro che la premessa al tentativo di introduzione il terrapiattismo nel prossimo Catechismo della Chiesa Cattolica?! Suvvia, mi pare evidente 😉 !!

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  26. Alessandra ha detto

    A dire il vero Don Gallo lo ha “approvato” con riserva

    “E’un conservatore, ma anche un vescovo si può convertire”
    Ma convertirsi lui no???

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    • francesco ha detto in risposta a Alessandra

      Se ad Andrea Gallo in arte don non piace vuol dire che il Papa è un santo, avrei paura se un papa avesse le idee di Gallo…non a caso lo Spirito Santo a sto furfante mascherato da don non gli ha mai affidato manco una parrocchia!

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Alessandra

      Se Gallo non è Papa, un motivo ci sarà 😉

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  27. paola ha detto

    Ho trovato un articolo del 2005 che parla della collaborazione di Bergoglio con Giovanni Paolo II per la riconversione dell’Argentina durante la dittatura. Sono esatte queste informazioni? http://rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1513

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  28. Davide ha detto

    Vergognose le accuse di collusione affibbiategli, ma anche lui non fu martire o cuor di leone.
    Vergognose le dichiarazioni sulle donne attribuite nel 2007, si chiarisca subito l’equivoco.
    Inevitabile la disillusione nella gerarchia ecclesiastica, dopo gli ultimi terremoti.

    Saluti.

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  29. Sophie ha detto

    Mi ha fatto tenerezza il cardinale che ha presentato il Papa, si vede che ha avuto un’ictus…

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  30. soren liston ha detto

    una sola cosa ( magari l avete già scritto ma non ho letto) : gli anticlericali hanno avuto le palle d infangare Giovanni Paolo II solo dopo che erano passati anni dalla sua morte! con la forza delle nostre convinzioni riabbassiamo la cresta a questi soggetti!

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  31. Franceschiello ha detto

    Se un Papa venisse dal Paese dei Balocchi, sicuramente detti anticlericali sarebbero capaci di accusarlo di rapporti controversi con Lucignolo.

    Certo che non c’è proprio niente di nuovo sotto il sole…

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  32. lorenzo ha detto

    Altro articolo interessante per contrastare il “venticello” che inizia a spirare:
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-macchina-del-fango-contro-papa-francesco–6026.htm

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    • Daphnos ha detto in risposta a lorenzo

      Come fai a contrastare il vento del pregiudizio? Scommettiamo che c’è già una pagina facebook dedicata ai crimini di papa Francesco?

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    • Daphnos ha detto in risposta a lorenzo

      Quanto all’Opus Dei, è esplicitamente citato come fonte autorevole per conoscerla «Il Codice da Vinci» di Dan Brown

      quale catclisma dovrà mai accadere perché questi idioti provino un minimo di vergogna?!

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    • Franceschiello ha detto in risposta a lorenzo

      Questo Papa mi piace sempre più. E la macchina del fango messa in moto da certi “giornalisti” è la conferma che lo Spirito Santo come al solito ha fatto un buon lavoro.

      Vi dirò di più. Benedetto fu chiamato “pastore tedesco”, ma come sappiamo non ha morso nessuno. Francesco è già stato chiamato “papa buono”, ma credo proprio che darà parecchio filo da torcere ai suoi avversari. Perchè come si dice dalle mie parti: BUONI SI, MA FESSI NO!

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  33. Daphnos ha detto
  34. Azariel ha detto

    Ringrazio la redazione per l’ottimo articolo, molto preciso e circostanziato.
    Mi permetto solo di far notare che il link all’articolo di Repubblica in cui viene intervistato Verbitsky rimanda ad una pagina della Camera dei Deputati nella quale richiede il login. E’ un problema mio o sarebbe possibile linkare direttamente l’articolo?
    In ogni caso grazie. 🙂

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  35. Giuseppe ha detto

    Sì, però ancora con ‘sto diavolo…

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    • lorenzo ha detto in risposta a Giuseppe

      Finalmete un Papa ha il coraggio di parlare apertamente del diavolo: credo che molti “cattolici” avranno molto da ridire…

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    • Azariel ha detto in risposta a Giuseppe

      A me sembra un’ottima cosa che si parli del demonio. Spesso si rinuncia a parlarne per apparire più gradevoli e moderni, ma se si crede nel Vangelo bisogna accettarlo tutto, e lì di Satana si parla chiaramente.

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    • Gab ha detto in risposta a Giuseppe

      Sai com’è.. fa parte della Rivelazione. Essendo il Papa il Vicario di Cristo chi se non Lui specialmente ha titolo per parlarne?

      Invece dovresti temere chi come i Zanotelli & co. rinnegano l’esistenza del demonio. Costoro sono i più agguerriti suoi collaboratori.

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  36. Gab ha detto

    Scusate vorrei condividere un pensiero importante con voi. Nei giorni scorsi mi sono lasciato piuttosto andare su alcuni giudizi riguardanti la rinuncia di Ratzinger (non condivido personalmente il titolo di “papa emerito”, per ragioni di chiarezza nominale, o si è papa o semplicemente non lo si è, il Papa è ora solo Francesco, spero che questo sia chiaro).

    Non escludo personalmente che la rinuncia non sia scaturita da qualche sorta di pensiero ed intuizione mistica dell’allora Benedetto XVI per ragioni che noi non possiamo ancora comprendere. Il fatto di aver giudicato “a caldo” la rinuncia non mi ha permesso di riflettere con maggiore serenità.

    Il sogno di Innocenzo III che vede “Francesco” salvare la Chiesa può riferirsi, anziché al frate d’Assisi, oppure semplicemente rinnovarsi, proprio verso il Santo Padre Francesco?

    Alcuni invece già vedono il “caput niger” della profezia di Malachia che anticiperebbe la fine dei tempi, poiché come “papa nero” è conosciuta la massima autorità della Compagnia di Gesù. Cioè in questo caso il Papa, anch’esso gesuita.

    Come possiamo notare l’aurea mistica sembra pervadere fin da subito l’inizio di questo pontificato.

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Gab

      Va bene il misticismo, ma per favore, la “profezia” di Malachia è una bufala!
      Tra l’altro in detta “profezia” non si parla di nessun caput niger, anzi, Benedetto XVI era l’ultimo Papa previsto, quindi profetizzo che sia giunta l’ora che questa vecchia patacca cinquecentesca cada finalmente nel dimenticatoio.

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      • Gab ha detto in risposta a Franceschiello

        Per dovere di cronaca il “caput niger” è riferita alla profezia originale che non fu apparentemente riportato nella trascrizione del ‘500.

        Se è una bufala come dici spiegami come nel ‘500 potevano conoscere eventualmente le caratteristiche dei papi odierni. La profezia di Malachia è accertata (o vorresti dire che Malachia non è mai esitito?). Ma la prima fonte scritta la si ritrova solo nel ‘500.

        Comunque chi vivrà vedrà.

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        • Franceschiello ha detto in risposta a Gab

          Malachia è certamente esistito, ma le sue biografie non parlano di questa “profezia”, che salta fuori improvvisamente alla fine del XVI secolo.

          I motti attribuiti ai papi sono talmente vaghi ed evanescenti che possono essere attribuiti a chiunque. Prendiamo ad esempio proprio il “caput niger”: tutti si aspettavano il papa nero, invece c’è stato un argentino di origini italiane. Ma niente paura, è gesuita, salvataggio in calcio d’angolo!
          Oppure, altro caso eclatante, quello di Giovanni XXIII “pastor et nauta”: navigatore perchè veniva da una città di mare come Venezia. E vabbè, ma tanti altri cardinali venivano da città di mare, come Siri che veniva da Genova e che a Genova ci era nato, mentre invece Roncalli era nato a Bergamo, ben lontano dal mare. Oppure Pio XII “pastor angelicus”: e mica solo il buon Pacelli era angelico! Oppure Benedetto XV “religio depopulata”: ma la religione è stata sempre devastata negli ultimi secoli, non soltanto durante il pontificato di Benedetto XV. Oppure…

          Insomma, potrei andare avanti per ore e ore, e onestamente ho di meglio da fare. Per quanto riguarda fini del mondo et similia, se non l’ora non la sapeva Nostro Signore, figurati se la sapeva Malachia, Nostradamus, e Tizio.
          “Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.”

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  37. Max ha detto

    Niente, non c’e’ verso… dopo Ratzinger “nazista”, ora dovremo tenerci per tutto il pontificato Bergoglio collaborazionista o debole contro la dittatura in Argentina.

    http://www.corriere.it/esteri/speciali/2013/conclave/notizie/15-mar-nessuna-compromissione-dittatura_6b55a2aa-8d71-11e2-b59a-581964267a93.shtml

    Nonostante l’articolo sia abbastanza chiaro, vedere i commenti…

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  38. Igor ha detto

    Il fatto che piaccia a quei signori su citati dovrebbe far riflettere…

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  39. Andrea ha detto

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/pdfunico/rassegna.pdf#page=38
    Il link all’intervista di Verbitsky non funziona! Riuscite a rimediare in qualche modo?

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    • Redazione UCCR ha detto in risposta a Andrea

      Non funziona più perché da ieri la rassegna stampa di Camera e Senato sarà visibile solo per i deputati 🙁
      In ogni caso abbiamo inserito un link diverso, grazie per la segnalazione.

      Rispetto alla sua ironica affermazione nel finale del post pubblicato del suo blog, UCCR ha trovato le informazioni sui siti stranieri che segnaliamo nell’articolo con apposito link. Il suo blog ancora non lo conoscevamo, siamo contenti di averlo conosciuto oggi!

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      • Andrea ha detto in risposta a Redazione UCCR

        Certo, la mi affermazione era ironica, appunto, spero non ve la siate presa 🙂
        Leggendo i contenuti del vostro post e osservando i link avevo già capito che, se qualcuno mi ha “copiato”, quelli non siete di certo voi. Un saluto!

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  40. Davide ha detto

    Anche Pio XII tacque di fronte alle stragi del nazismo per salvare la sua comunità cattolica.
    I critici si aspettavano, da entrambi, un comportamento coerente con la dottrina e dunque l’eventuale martirio come i santi sulla graticola, in barba a decisioni di quieto vivere convenienti e ponziopilatesche. E’ su questo punto che a mio avviso dovreste argomentare.

    Saluti.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Davide

      Pio XII preferì evitare una pubblica accusa per salvare la comunità cattolica e anche ebraica. Non serve fare l’eroe per poi peggiorare le cose, molto più utile è stato l’enorme lavoro sotterraneo svolto da Pio XII per salvare il più alto numero di ebrei romani e non solo. Tanto che il rabbino capo di Roma si convertì al cattolicesimo prendendo il nome Eugenio.

      A mio avviso siete voi atei a dover argomentare come mai non si conosce nessuna voce anticlericale che abbia criticato il nazismo o l’allenaza tra Hitler e l’ateissimo Stalin a capo dell’ateo-comunismo ufficiale dell’Unione Sovietica. Oppure potreste prendere le distanze dalla dittatura ufficialmente atea presente ancora oggi in Cina e Corea del Nord, che genera milioni di discriminazione nei credenti per il solo fatto di possedere una Bibbia. E’ su questo punto che a mio avviso dovreste argomentare.

      Saluti.

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