8×1000 alla Chiesa cattolica: cresce la trasparenza grazie al web

Firma 8x1000Ad Aprile comincerà la campagna televisiva per l’8×1000 alla Chiesa cattolica per invitare ad una scelta di grande responsabilità e di immenso valore e utilità sociale.

Chi deciderà anche quest’anno di firmare per la Chiesa cattolica dimostrerà di saper guardare oltre alle menzognere campagne denigratorie che puntualmente -anche su questo!- provengono da ambienti laicisti e valdesi (la Chiesa valdese italiana è purtroppo da anni impegnata in una volgare campagna anticattolica). A tutte le falsità divulgate sull’8×1000 abbiamo già risposto ampiamente in questo articolo: il meccanismo non avvantaggia la Chiesa cattolica ma soltanto l’ente che viene preferito dalla maggioranza dei contribuenti, e tale ente è ogni anno la Chiesa cattolica. Questo nonostante partecipino al meccanismo di ripartizione anche lo Stato, i valdesi, le assemblee di Dio, gli avventisti, gli ebrei, i battisti, i luterani e recentemente anche mormoni, ortodossi, buddhisti e induisti italiani.

La Chiesa cattolica, inoltre, non destina soltanto una piccola parte alla carità, perché sotto la voce “Esigenze di culto della popolazione“ fanno parte interventi per la realizzazione di strutture educative e ricreative per ragazzi, la tutela e conservazione dei beni culturali artistici-ecclesiastici, attività di promozione dell’ecumenismo e della pace, attività per i detenuti, per formazione dei giovani lavoratori, sostegno di associazioni per la promozione delle famiglie ecc. La terza voce, “Sostentamento del clero”, serve invece a mantenere economicamente anche le migliaia di missionari in giro per il mondo, nei posti più poveri e pericolosi, dalle favelas brasiliane ai villaggi africani. Dunque l’investimento nella “carità” non è tutto quello che appare sotto la diretta voce della rendicontazione chiamata “Interventi caritativi”.

In ogni caso su internet è disponibile una fotocronaca in tempo reale, concreta e documentata – con didascalie e possibilità di commenti e domande – dai luoghi delle opere realizzate grazie alle firme. L’autore è Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei per il sostegno economico alla Chiesa, il quale girerà gli spot 2013. Il suo photoreportage è diffuso da pochi giorni su Facebook, in modalità accessibile anche ai non iscritti al social network. Le immagini arrivano dall’Etiopia, dai centri per l’accesso al microcredito di Merawi (destinatari di 450mila euro) e dal grande ospedale di Wolisso, a 140 chilometri dalla capitale Addis Abeba (5 milioni di euro), avamposto sanitario regionale gestito dal Cuamm, con formazione per medici e infermieri, oltre che reparti ostetricia e pediatria, fondamentali in un Paese dove solo il 10% delle donne partorisce in strutture sanitarie, con rischi di morte e complicanze. Prossime tappe previste, con altri scatti: gli asili per l’infanzia diseredata e i bambini dei campi profughi della guerra con l’Eritrea (65mila euro). Tutte opere create o sostenute dalla Chiesa italiana, grazie ai fondi 8xmille. Sul sito web www.8×1000.it si possono visionare in totale trasparenza l’uso dei fondi ricevuti e la quantità del rendiconto.

Secondo noi destinare l’8×1000 alla Chiesa cattolica è un grande atto di libertà e di responsabilità, ma è anche la scelta più utile ed efficace perché soltanto la Chiesa cattolica e le sue missioni (e non lo Stato e le altre religioni) sono sufficientemente radicate nel territorio internazionale e possono così intervenire in modo capillare ed equo, raggiungendo direttamente le realtà più bisognose e meno accessibili.

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69 commenti a 8×1000 alla Chiesa cattolica: cresce la trasparenza grazie al web

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  1. edoardo ha detto

    Esattamente come gli altri anni, io lo firmerò.
    E se qualcuno avesse da obiettare, bisogna rispondergli a CHIARISSIME LETTERE e senza fraintendimenti che andasse a lamentarsi dei miliardi di euro di tasse evase delle bische e sale di scommessa legalizzate, e di cui il governo ha dato il beneplacito senza che i moralisti che fanno le pulci all’economia cattolica osassero fiatare.
    Scusate i congiuntivi, so che sono sbagliati, e non m’importa proprio nulla che lo siano.
    E i miliardi delle multe latte che tutti abbiamo pagato, e dei miliardi dati all’Alitalia per la gestione da apprendista stregone della finanza…..troppe ce ne sono. Ma non essendoci di mezzo i “pretacci”, su quei miliardi si passa sopra e vengono digeriti e spalmati sulla popolazione.
    E basta così se non mi sale la pressione più di 760 torr, visti anche che i risultati delle elezioni.

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    • manuzzo ha detto in risposta a edoardo

      che poi lo dice in genere qualcuno uscito da un centro sociale che
      1) ha passato l’estate scorsa a Rimini o simili
      2) dichiara omofobi i cattolici e poi porta la maglietta di Che Guevara alle manifestazioni LGBT
      3) dà almeno 50 euro a settimana alla camorra con tutti gli stupefacenti che tracanna (ho visto alcuni elementi che manco i cavalli da corsa proprio….)

      Però si sa, contro la Chiesa tutto è concesso!

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  2. Penultimo ha detto

    E tu contestatore ideologizzato dimmelo tu se questa è dignità:

    E uno uomo e una degna quella rovista tra i resti degli ortofrutta alla chiusura dei mercati,è degno mantenere i vecchi d’italia così?Ma tu fai la morale,e fai la morale ipocrita.

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  3. Pelide Achille ha detto

    ma tanto dall’anno prossimo l’8×1000 verrà dato alle attività di ricerca scientifica e le paritarie non avranno più nemmeno un cent.

    giusto su ste vaccate m5s e pd possono mettersi d’accordo.

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  4. Castigamatti ha detto

    C’è una cosa nell’articolo che avete fatto bene a sottolineare: «la Chiesa valdese italiana è purtroppo da anni impegnata in una volgare campagna anticattolica».
    Fa male vedere che quelli che pur definendosi cristiani attaccano loro fratelli nella fede (pur nelle indubbie differenze dottrinali che vi sono).
    Ciò che stupisce è che, pur essendo cristiani, sono i primi ad essere contro l’esposizione dei crocefissi nelle aule, a favore dell’eutanasia, ecc.
    Cosa non si fa pur di dar contro la Chiesa cattolica…

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  5. Luca ha detto

    Per correttezza bisognerebbe forse capire l’origine della cosiddetta leggenda dei favori alla Chiesa Cattolica. Risulta che tra le Chiese non cattoliche quella valdese sia di gran lunga quella che raccoglie più fondi. Ora i valdesi assieme alle “Assemblee di Dio” avevano originariamente rinunciato “per motivi etici” alla facoltà di avvalersi della quota riveniente dalle scelte non espresse. desumo da un’intervista a Repubblica (25 Ottobre 2007) quanto segue:
    Maria Bonafede, il “Ruini” dei valdesi: “Per motivi etici avevamo rinunciato alle quote non espresse, ma nel 2000, visto l’ uso che ne faceva lo Stato, le abbiamo chieste. Abbiamo incontrato governi di destra e di sinistra, il vecchio Letta e il nuovo. Ogni volta ci rinviano. Se la ottenessimo oggi, la vedremmo solo nel 2010. Lo Stato anticipa i soldi alla Cei, ma agli altri li versa con tre anni di ritardo”. Secondo Wikipedia questa quota viene versata ai Valdesi solo dal 2009. Per l’opinione che ho dello stato italiano e della burocrazia non stento a credere che il giochino in passato non sia stato “pulitissimo”. In ogni caso questo in qualche modo giustifica l’opinione diffusa che la quota non espressa venisse interamente devoluta alla Chiesa Cattolica.

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  6. MarcoF ha detto

    Quest’anno sarà la mia prima dichiarazione dei redditi…. e devolverò il mio 8 x 1000 alla Chiesa Cattolica con immensa gioia!! (finchè dura!!) 🙂 🙂

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  7. MarcoF ha detto

    E poi, visto che siamo in temi economici e a costo di essere OT…. vogliamo parlare degli espropri perpetrati dallo stato sabaudo a danno della Chiesa Cattolica?

    Cari “progressisti”….. ve lo siete mai chiesto perché diverse caserme e uffici pubblici si trovano in ex conventi?

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    • Emanuele ha detto in risposta a MarcoF

      …già, se non avessero rubato tutto ed avessero lasciato almeno il territorio dell’attuale Lazio sotto l’autorità del Pontefice (come auspicato da Francia ed Austria), lo Stato del Vaticano sarebbe più libero ed autonomo. Non dovrebbe dipendere dall’Italia per l’approvigionamento idrico ed energetico (cosa spesso rinfacciata dagli atei).

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  8. Emanuele ha detto

    …mi verrebbe da dire che gli Italiani non si meritano leggi come quelle che regolano l’8×1000:

    1) E’ perfettamente democratica. I finanziamenti vengono “votati” ogni anno… nessun voto, nessun finanziamento. Inoltre, lo Stato ha deciso di “alienare” parte del gettito per destinarlo ad opere di culto, carità e utilità sociale; ha inoltre deciso di lasciar scegliere i cittadini, di anno in anno, a chi destinare i fondi. Io la chiamo partecipazione alla cosa pubblica e democrazia dal basso (cosa che oggi dovrebbe essere lodata!)
    A nulla serve la contestazione che vengono ripartiti anche i soldi di chi non ha espresso il proprio parere. Inatti, siccome la firma vale per tutto il gettito, non per la parte relativa alla dichiarazione dei redditi personali (come il 5×1000), ci si comporta come in tutte le votazioni: gli astenuti si “ripartiscono” in base alle preferenze dei votanti.
    Ciò vale per ogni consultazione democratica: dal circolo sportivo al Parlamento Europeo. Infatti, nonostante l’astenzione, il numero dei parlamentari eletti resta sempre lo stesso ed i seggi sono ripartiti sulle percentuali di chi si è espresso.

    2) E’ una legge equa. Infatti, la cifra da destinare non è calcolata cervelloticamente dall’ISTAT in base a criteri astrusi, né stabilita una volta per tutti. E’ legata al gettito delle tasse e quindi rispecchia la situazione economica del paese.
    A nulla serve la critica circa l’aumento del gettito nel corso degli anni. Ovviamente in 30 anni l’Italia (anche se poco) è cresciuta e con essa è cresciuto il gettito IRPEF.

    3) E’ una legge giusta. Infatti un voto vale uno. Ogni cittadino si esprime sull’intero gettito (a differenza del 5×1000), così la firma di Berlusconi vale quanto quella di un pensionato o un operaio.

    4) E’ una legge laica. Prima di tutto è possibile firmare per lo Stato, tutelando dunque chi è ateo o non si sente rappresentato da nessuna religione (fra quelle che hanno aderito all’accordo). Non pone poi limiti alle religioni, sono ammessi Cristiani, Buddisti, Induisti, Ebrei, etc.
    Inoltre rispetta l’art.18 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo dell’ONU
    Ogni persona ha diritto alla libertà di cambiare religione, come pure di manifestare la propria religione o convinzione sola o in comune, in pubblico o in privato, con ‘insegnamento, le pratiche, il culto e la celebrazione dei riti.
    Diritto che sarebbe di fatto limitato senza un finanziamento pubblico. I più poveri, non potendo “finanziare” la propria religione, potrebbero sentirsi esclusi. Inoltre, religioni minoritarie avrebbero più difficoltà delle grandi religioni a trovare aderenti (paganti).

    …in effetti è una legge fatta troppo bene! Meglio abrogarla, fa fare brutta figura ai pasticci che combinano di solito in Parlamento…

    Venendo ai Valdesi.

    Un discorso è amministrare una comunità di circa 26.000 persone e un centinaio di pastori, un altro è gestire la Chiesa Cattolica Italiana dove solo i sacerdoti diocesani sono più di tutti i fedeli Valdesi italiani messi insieme.

    Inoltre, va anche detto che c’è modo e modo di presentare i conti. Infatti, dei progetti di carità dei valdesi non si sa a quanto ammontano le spese vive per la formazione del personale, la gestione degli ambienti, etc. Tutte cose che la CEI scomputa dalla voce “carità”.

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    • Giannino ha detto in risposta a Emanuele

      come puoi vedere nel mio post piu sotto la relatà sull’8×1000 è ben diversa da quella sostenuta dall’articolo.. ed è una legge OPACA…
      la sua vera natura l’ho postata, tramite un link, che riporta la testimonianza DIRETTA dell’autore della legge l’avvocato Broglio…

      1) la scelta è ovviamente possibile MA..
      sempre riferendosi alle parole dirette del suo autore che ho riportato nel link del mio post in basso, è colpa dei cittadini se non sono informati.. su cosa?

      che DI DEFAULT l’8×1000 NON va allo stato come normalmemnte ci si aspeterebbe..
      QUINDI se io NON scelgo, il voto (e NON la mia quota che peserebbe di meno come importanza) va nel calderone finale dove ovviamente i soliti valdsesi o luterani hanno pochissimi numeri..
      si potrebbe destinarlo allo Stato MA.. lo Stato non fa alcuna pubblicità all’8×1000.. non c’e’ informazione, verificate pure tra i vostri amici magari piu anziani quanti conosco il suo funzionamento..
      alla faccia della trasparenza..

      (a prop di Berlusconi .. durante il suo governo destinò anche la parte dello Stato dell’8×1000 alla chiesa.. e nessuno si è potuto opporre..)

      2) è legata al reddito dei contribuenti per cui è un’entrata SICURA.. il 730 lo fa l’azienda quindi io devo potermi accordare con il commercialista dell’azienda e attivare meccanismi non standard per destinare allo stato il mio 8×1000.. di fatto nessuno lo sa e nessuno lo fa…

      La chiesa dall’8×1000 destina solo una parte modesta alle opere di carita, che fungono da giustificazione, il resto (circa l’80%) è sostenamento del clero (insieme ad altre entrate, come lo ior ecc..)

      perche lo Stato dovrebbe dare dei soldi alle religioni? e con meccanismi cosi contorti?
      sono attività partecipative per cui dovrebbero sostenersi con i soldi donati dai suoi stessi partecipanti.. lo Stato che c’entra??

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      • Pelide Achille ha detto in risposta a Giannino

        1) una parte decide per tutti, come per le elezioni, non è che vanno il 70% dei parlamentari solo perchè ha votato il 70% degli elettori.

        Berlusconi diede i soldi dell’8×1000 dello stato alla chiesa. questa affermazione è superficiale. Proviamo a riporla in maniera diversa. Berlusconi destinò parte dell’8×1000 dello stato per la riqualificazione e ristrutturazione di edifici di pregio storico-architettonico. (se la mia memoria non mi inganna e ci riferiamo alla stessa cosa)

        2) 80% per il sostentamento del clero ah però che analisi approfondita e puntuali delle voci di spesa. Poi mette in mezzo lo Ior, no ma dai per davvero? trolololololololol

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        • Axl ha detto in risposta a Pelide Achille

          Se io non vado a votare ,il mio voto non viene utilizzato da nessuno.Se non esprimo nessuna preferenza nell’8×1000% la mia non-scelta viene lo stesso utilizzata!
          Diciamo che come meccanismo democratico se ne è visti di migliori!

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          • Piero ha detto in risposta a Axl

            cazzate!
            Il tuo non-voto viene ripartito tra tutti gli altri.
            Ti risulta che al parlamento ci siano sedie vuote come espressione del non-voto?

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            • Daphnos ha detto in risposta a Piero

              Caro Piero, non usare congiuntivi o forme passive, sennò non ti capiscono. Prova a esprimere il concetto così: IO NO VOTARE, NUMERO UGUALE POLITICI STARE PARLAMENTO. IO PAGARE TASSE ANCHE PER COSE CHE NON PIACERE A ME.

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          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Axl

            Su questo sono d’accordo, sarei contento se il meccanismo venisse modificato ma è lo stesso che viene usato in tanti altri casi.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Giannino

        Ok, è chiaro… sappiamo che chiedervi di capire qualcosa è impresa titanica, ma chiedervi di leggere l’articolo è una richiesta così improponibile? L’hai letta la parte circa la carità e il sostentamento del clero? Guarda che l’articolo è breve e abbastanza scorrevole, non è poi così faticoso leggerlo tutto!

        Ah, già, dimenticavo… è PUBBLICITA’ INGANNEVOLE… non va letta: un atteggiamento che mi ricorda quello dei fondamentalisti religiosi americani, che non leggono certi libri perché ispirati da Satana.

        Sullo Stato che finanzia le associazioni religiose. Io non ho mai capito se quello che muove gente come te è la nostalgia dello statalismo sovietico, l’aspirazione ad una visione utopica dello Stato come effettivamente regolato dalle scelte dei cittadini (meglio se quelle scelte sono le vostre, ovviamente: democrazia ma fino a un certo punto), o semplicemente odio per qualunque cosa non si conformi alla vostra idea del mondo. Gli enti relligiosi sono finanziati per lo stesso motivo per cui sono finanziati, proporzionalmente, i mezzi di stampa e i partiti: perché sono considerati garanzia di pluralità, e, in quanto tali, una ricchezza per una nazione che fa della propria eterogeneità un punto di forza.

        Purtroppo viviamo in un periodo difficile, non solo per l’individualismo crescente, ma anche per il fallimento di molti di quei buoni propositi: ormai il finanziamento pubblico è diventato oggetto di ruberia su più fronti. E’ per questo che temo per il destino dell’8×1000.

        Ma non è solo il principio: lo Stato, positivamente laico, è in grado, a differenza tua, di vedere nelle associazioni religiose una ricchezza, un serbatoio di attività sociale, educativa, aggregativa e benefica che ben poche associazioni governative posso uguagliare, oltre ad una considerevole forma di risparmio nei servizi, visto che, ad esempio, le suore non ricevono per le loro attività didattiche o assistenziali alcun tipo di compenso straordinario. Per cui, tale finanziamento è un investimento eccezionale.
        Se vuoi continuare a vedere in tutto ciò un furto di denaro con il quale un pugno di prelati colleziona auto di lusso e vacanze esotiche alla faccia del contribuente, fai pure. Ma non credere di poter mettere nel sacco qualcuno da queste parti.

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      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Giannino

        Alle tue banali e note obiezioni è già stato risposto nell’articolo, commento completamente inutile.

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      • MarcoF ha detto in risposta a Giannino

        à Giannì….. per caso hai preso la laurea in economia assieme al tuo omonimo ex aspirante al parlamento? 🙂 🙂

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  9. Giannino ha detto

    Questo articolo è fortemente “scorretto”…
    ecco la verità sull’ 8X1000 legge creata con il governo Craxi, (con l’aiuto anche di Tremonti)
    spiegata a partire dal minuto 8.02 dal suo stesso AUTORE e dalla sua VIVA VOCE in particolare al min 9.08:

    http://tinyurl.com/d67qc7k

    come avete sentito è un finanziamento ALLA CHIESA, scritto in collaborazione con La Santa Sede insime al cardinale Attilio Nicola e QUINDI NON insieme o con o per le confessioni religiose in generale, nè con scopi caritativi..
    è una legge creata con lo scopo di evitare il Fallimento economico della Chiesa!
    .. tutto qui.. il resto è pubblicità ingannevole..

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    • Gab ha detto in risposta a Giannino

      E’ arrivato il giustiziere.

      Vediamo se la cosa ti è chiara.

      L’8 x 1000 nasce come risarcimento alla Chiesa. Si hai capito bene. E’ un risarcimento vero e proprio (il minimo che si potesse fare) dopo le ingiustizie perpetrate ai danni dello Stato della Chiesa. Fermo restando che l’8 x 1000 va alla Chiesa italiana e non direttamente alla Santa Sede.

      Se davvero vuoi che l’8 x 1000 scompaia io sono d’accordo con te a patto che la Chiesa abbia indietro il suo Stato e tutte le proprietà che le sono state rubate.

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      • Gab ha detto in risposta a Gab

        Aggiungo che ritengo un grosso errore aver banalizzato l’8 x 1000 aprendo a tutte le sette di questo mondo (i mormoni!)….. si è ovviamente imposta una visione ecumenica che va oltre il consentito.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Giannino

      Giannino le tue frustrazioni anticlericali non riusciranno a negare la realtà:
      se al posto di sprecare il tuo tempo a guardare la Gabanelli facessi una campagna di promozione dell’8×1000 alla Chiesa valdese, vedrai che se sarai stato efficace il sistema avvantaggerà i valdesi.

      Smettiamola con questi complotti, è arrivata l’ora di diventare grandicelli anche per voi laicisti da strapazzo!

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      • Giannino ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        la realta te l’ho fatta sentire in diretta.. piu di cosi…
        hai sentito che l’8×1000 è una legge fatta CON il Vaticano per il Vaticano al fine di evitare un fallimento economico..

        è la testimonianza diretta NON un complotto…

        dovresti smentire l’autore stesso non me…

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Giannino

          A me non interessa nulla, di fatto è un sistema che avvantaggia chi è votato in maggioranza.

          Al posto di perdere tempo con Youtube, organizzati e fai una bella campagna per l’8×1000 alla Chiesa valdese, vedrai che domani il sistema avvantaggerà i tuoi amici valdesi.

          E’ semplice, è ora di crescere adesso, basta con le favole!

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          • Giannino ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            puo anche non interessarti ma è la realtà, e io non ho aggiunto nulla di mio..

            se per un momento provi a “riflettere” dovresti chiederti a che serve fare votazioni quando sei GIA libero di dare i tuoi soldi alla chiesa..
            non c’entrano nulla le maggioranze …

            in realta la gente non conosce il meccanismo, ne ha interesse o voglia di mettere mano personalmennte al 730..

            fai una prova e chiedi a chi conosci dove vanno i soldi dell’8×1000 se uno non esprime NESSUNA destinazione… vedi che rispondono…!

            i soldi vanno alla chiesa anche se uno NON scrive nulla capisci? e su questo che si basa il meccanismo

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Giannino

              Guarda Giannino, capisco che sia dura crescere senza Dio e odiando chi crede e chi ha fede cattolica. Però credo sia ora di crescere, o almeno di farti aiutare.

              Se metti da parte per un attimo la tua frustrazione verso la vita dovresti riuscire a capire che il meccanismo avvantaggia chi è il maggior preferito tra gli enti che competono. Se domani la gente sceglierà i Valdesi allora il meccanismo avvantaggerà loro.

              I soldi di chi non scrive nulla vanno a chi è maggiormente preferito, se domani lo Stato fosse maggiormente preferito allora il meccanismo poterebbe a lui i soldi di chi non ha firmato nulla.

              Inoltre, per rispondere alle sciocchezze che dici anche ad altri commentatori, è pieno di non credenti, di islamici, di ebrei che ogni anno sostengono felicemente la Chiesa cattolica e destinano volentieri l’8×1000 ad essa. E’ una libera competizione.

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    • Luca ha detto in risposta a Giannino

      Sembra da quel che scrivi che l’importanza della Chiesa Cattolica in Italia sia frutto del complotto pluto-giudaico-massonico. Mah ?
      Si possono dire tante cose sulle finanze vaticane, a partire dall’opacità dello IOR che per alcuni è all’origine delle dimissioni del papa, ma questa tua sull’otto per mille sembra davvero una sparata gratuita. Pare così strano ad un laico che lo stato riconosca alle Chiese la quotidiana opera di supplenza che compiono rispetto alle sue quotidiane inadempienze ? E’ una cosa che coinvolge l’intera vita della società, mica solo il fedele che ci crede (esempio battesimi, matrimoni, funerali). Potremmo discutere del perché un non credente decida di accedere ad un sacramento, ma questa é la realtà. Banalmente, prova solo a fare il conto di quanto spenderebbe lo stato per rendere gli oratori strutture pubbliche, a farsi carico delle mense dei poveri o dei servizi capillari di assistenza che garantiscono la coesione di una comunità, dei servizi volontari nelle strutture ospedaliere. Se credi davvero si possa distinguere tra soldi destinati alle attività caritative e soldi destinati al funzionamento della Chiesa … parli a sproposito di cose che non conosci.
      Tra l’altro qualche ricordo ce l’ho anch’io. Nel 1985 c’era ancora la guerra fredda e andava di moda (fortunatamente) l’obiezione di coscienza, anche di tipo fiscale nei confronti delle spese militari. Questi meccanismi rispetto all’IRPEF (otto e cinque per mille) sono nati con l’obiettivo di far in modo di poter scegliere secondo coscienza l’uso delle tasse. Soprattutto in questo momento di disfacimento dello stato a me continuano a sembrare molto belli, indipendentemente dal fatto che l’uso che ne faccio io sia diverso da quello che ne fai te. Se lo stato non si fa pubblicità per la sua quota di otto per mille, pigliatela con lo stato, non con la Chiesa.

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      • Giannino ha detto in risposta a Luca

        – io non ho SPARATO niente.. vi ho solo fatto sentire come stanno le cose dla diretto interessato..!!

        – lo stato non fa pubblicità all’8×1000 già .. secondo te PERCHE?
        perchè se ne scorda? un piccolo sbaglio? è ovvio che è funzionale a favorire l’8×1000 al suo principale destinatario ovvero la chiesa..

        – lo stato non riconosce alle chiese un bel niente..
        il motivo per cui è stato creato l’8×1000 l’hai sentito da solo non occorre ripeterlo.. le altre confessioni non c’entrano niente..

        il video è li riascoltalo se vuoi…

        – come ho risposto piu in basso , che senso ha creare un meccanismo per prendere soldi se voi potete liberamente già darglieli??
        potete fare tutte le offerte che volete no?
        tu sei libero di devolvere l’intero tuo stipendio alla chiesa quindi A CHE SERVE l’8×1000?

        è ovvio che il meccanismo serve per prendere ulteriori ALTRI soldi di chi NON è cattolico…

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        • Roberto Crociera ha detto in risposta a Giannino

          Chi non è cattolico può non darlo.

          Lo stato non fa pubblicità perchè, l’8×1000 non ha un fine preciso ma viene deciso di volta in volta.

          Ma poi sul modulo del 730 c’è il campo stato, è il primo sulla riga, la gente lo sa che si può dare l’8×1000 allo stato.

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        • beppina ha detto in risposta a Giannino

          lo stato non fa pubblicità all’8×1000 già .. secondo te PERCHE?
          perchè se ne scorda? un piccolo sbaglio? è ovvio che è funzionale a favorire l’8×1000 al suo principale destinatario ovvero la chiesa..

          Acc… lo sapevo che c’era un complotto sotto.

          lo stato non riconosce alle chiese un bel niente..
          il motivo per cui è stato creato l’8×1000 l’hai sentito da solo non occorre ripeterlo.. le altre confessioni non c’entrano niente..

          Infatti, vedo che sono stati tutti a guardare. Ma va la…!

          come ho risposto piu in basso , che senso ha creare un meccanismo per prendere soldi se voi potete liberamente già darglieli?? potete fare tutte le offerte che volete no? tu sei libero di devolvere l’intero tuo stipendio alla chiesa quindi A CHE SERVE l’8×1000?

          Il discorso sarebbe troppo lungo. Comunque siamo in democrazia… anzi visto com’é cambiato il Parlamento laici e laicisti potrebbero benissimo cambiare le condizioni al contorno. Su, darsi da fare!

          è ovvio che il meccanismo serve per prendere ulteriori ALTRI soldi di chi NON è cattolico…

          Non sono d’accordo. Richiamo sull’argomento le puntuali osservazioni del signor Emmanuele visualizzate in precedenza.

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    • MarcoF ha detto in risposta a Giannino

      allora inoltra formali proteste all’uaar!!!! 🙂 🙂

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  10. Gibbì ha detto

    Su un punto bisogna essere chiari fino in fondo.
    Essendo la Chiesa universale, rivolta a tutto il mondo e impegnata sul piano internazionale, è oggettivamente sbagliato che gli oneri del sostentamento economico siano solo e tutti a carico del popolo italiano.
    Il mio 8 per mille lo destino alla Chiesa di Roma, ci mancherebbe, ma ritengo che analoghe iniziative andrebbero prese da tutti quegli stati – dalla Spagna all’Argentina all’Irlanda e via discorrendo – che hanno nel cattolicesimo un riferimento culturale decisivo per la propria storia e per la propria identità.
    Ignoro se ci siano fonti di finanziamento estere di natura pubblica – eccetto quindi le donazioni private – ma ritengo che non raggiungano, comunque, l’entità del nostro 8 per mille.

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    • Luca ha detto in risposta a Gibbì

      La Germania stipendia direttamente i vescovi (!) http://web.tiscali.it/chiesalternativa/finanzi.htm

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    • Giannino ha detto in risposta a Gibbì

      Non dagli stati .. ma dai cattolici tramite un finanziamento DIRETTO…
      cosi sarebbe onesto e trasparente..
      perchè non fate le offerte e basta? perchè l’8×1000…?
      perchè non andate in chiesa e fate la vostra offerta, cosi potete offrire tutto il vostro stipendio se volete…

      EVIDENTEMENTE solo i vostri soldi non bastano..! EVIDENTEMENTE servono ALTRI soldi.. quelli di chi NON è cattolico …

      Non è concepibile nel 2013 sostentare una monarchia teocratica del genere..
      ah.. vi ricordo che la solidarietà ESISTE… anche SENZA la chiesa…

      se è veramente l’amore per il prossimo che v’interessa non avete bisogno di vescovi, papi e cardinali!

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      • Gibbì ha detto in risposta a Giannino

        “Non è concepibile nel 2013 sostentare una monarchia teocratica del genere..”

        E perché non sarebbe concepibile?
        Il servizio che la Chiesa svolge a favore dell’umanità è impagabile.
        Oppure l’amore per il prossimo dobbiamo farcelo raccontare da qualche capopopolo e vederlo scritto in qualche decreto legge?
        Io credo che il sostegno alla Chiesa, al clero ed al Vaticano dovrebbe provenire da tutti gli stati cattolici, non fosse altro che per il welfare concreto che i religiosi si accollano ovunque.
        Le sue sono affermazioni ideologiche senza significato.

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      • Roberto Crociera ha detto in risposta a Giannino

        la prego faccia na ricerca perchè la sua superficialità è indegna.
        In europa ci sono almeno 3 stati che finanziano direttamente. altri utilizzano una metologia simile a quella italiana, quindi mi faccia il piacere si informi.

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      • Pino ha detto in risposta a Giannino

        questi sono i commenti che divertono di più, perchè dimostrano la stupidità, l’ignoranza, l’intolleranza, la superficialità di chi li fa. Un misto fritto di luoghi comuni, di banalità, di preconcetti anticattolici espressione di basso livello culturale e di un ancor minore livello intellettuale.

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      • MarcoF ha detto in risposta a Giannino

        con tutti i posti che ci sono, proprio qui devi venire a “trollare”? 🙂

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  11. semelets ha detto

    Se davvero tu non credessi ai lunghi percorsi culturali di formazione non perderesti il tuo tempo nel blog di UCCR, che altro non è se non un canale di formazione-informazione a lungo, lunghissimo termine.

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    • semelets ha detto in risposta a semelets

      Il mio commento sopra era per Gibbì, ma non è andato al posto giusto e anzi mi sembra che non ci sia più il commento cui volevo rispondere.

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    • Gibbì ha detto in risposta a semelets

      Se la comunicazione è per te equivalente ad un percorso culturale di formazione non c’è problema.
      Per me comunicazione e formazione rimangono due cose differenti: benché la seconda necessiti inevitabilmente della prima il contrario non è affatto vero.

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      • semelets ha detto in risposta a Gibbì

        Veramente non ho fatto nessuna equivalenza. Ho detto che UCCR è UN canale, non l’unico. La formazione a lungo termine non può che avvenire attraverso molteplici canali: libri, conferenze, incontri, televisione, cinema, musica, internet, ecc.
        Come credi che abbia fatto l’ideologia relativista radicale a formare le menti di intere generazioni in pochi decenni? sfruttando tutti i canali di cui sopra. Come ha fatto Grillo a entrare nella testa di tante persone in così poco tempo? fondamentalmente attraverso i suoi spettacoli e con internet.
        Se tu hai in mente percorsi di formazione rapidi ed efficaci faccelo sapere.

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        • Gibbì ha detto in risposta a semelets

          Che strano ragionamento.
          La formazione, intesa come sviluppo delle conoscenze positive e del pensiero critico, viene vista ordinariamente come uno dei fattori della cosiddetta secolarizzazione.
          Adesso veniamo a sapere che la formazione, invece, sarebbe in grado di recuperare il valore della tradizione e la necessità della fede.
          C’è qualcosa che non capisco io o è il ragionamento in questione che è approssimato a spanne?

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          • Semelets ha detto in risposta a Gibbì

            Vuoi dire che per recuperare il valore della tradizione e la necessità della fede bisogna abbandonare lo sviluppo delle conoscenze positive e il pensiero critico?

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            • Gibbì ha detto in risposta a Semelets

              No, vuol dire che i percorsi sono diversi e nient’affatto coincidenti.

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              • Semelets ha detto in risposta a Gibbì

                Il che significa che la tua definizione di formazione è assai riduttiva, oltrechè arbitraria.

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                • Gibbì ha detto in risposta a Semelets

                  La differenza tra fatti ed opinioni risale sostanzialmente al pensiero greco antico.
                  Eppure siamo ancora qui a raccontarci che i valori vanno insegnati nell’ottica della “formazione”.
                  La mia definizione di formazione si fonda sul rispetto della libertà di pensiero.
                  E di opinione.

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                  • Semelets ha detto in risposta a Gibbì

                    Siamo qui a raccontarci che i valori vanno insegnati nell’ottica della formazione? Ma che stai dicendo?
                    La formazione è un processo semplicemente inevitabile e avviene attraverso tutti i canali della conoscenza umana, della scienza, dell’arte e di tutti i canali che ho elencato prima, che tu lo voglia o meno.
                    Pensi che una serie televisiva come “un medico in famiglia” non abbia influito (negativamente) sulla formazione delle menti e delle coscienze di tante persone, sul concetto di famiglia, famiglia allargata, ecc?
                    L’idea che la formazione delle persone avvenga esclusivamente attraverso le conoscenze positive e il pensiero critico è assolutamente lontano dalla realtà dei fatti.

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                    • Gibbì ha detto in risposta a Semelets

                      Se la cosiddetta “formazione” è un processo immanente al nostro stare al mondo – ossia, acquisire esperienza dal mondo esterno – tutte le tue puntualizzazioni e tutti i tuoi commenti sono semplicemente inutili e ridondanti.
                      Uscendo dall’empireo della teoria a buon mercato e tornando con i piedini per terra, nessuna formazione di nessun tipo porterà mai nessuno a cambiare opinione sulla disciplina del divorzio – questa l’origine del contendere – in quanto questa possibilità giuridica corrisponde allo Zeitgeist libertario e secolarizzato del nostro tempo.
                      Quindi di quale formazione stai parlando?

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                    • semelets ha detto in risposta a Semelets

                      ” nessuna formazione di nessun tipo porterà mai nessuno a cambiare opinione sulla disciplina del divorzio”

                      Affermazione priva di fondamento, la tua. I radicali sono riusciti a far cambiare opinione agli Italiani proprio sul divorzio e anche sull’aborto a partire da uno Zeitgeist non libertario, attraverso una ingegnosa strategia di formazione, che ha affrontato tutti questi temi a partire dai casi limite e utilizzando tutti i mezzi disponibili.
                      Certo, se tutto quello che riescono a mettere in campo i cattolici è una stucchevole lamentosa rassegnazione del tipo “ah, di questo passo chissà dove andremo a finire”, oppure “lo Zeitgeist del nostro tempo è quello che è e non c’è niente da fare”, allora hai ragione tu.

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                    • Gibbì ha detto in risposta a Semelets

                      La legge sul divorzio non è stata introdotta nell’ordinamento dai radicali ma dai socialisti.
                      A parte questo, che è un dato secondario, la concezione libertaria ha alle spalle una spinta propulsiva fenomenale col ’68; fosse dipeso solo da pannella staremmo molto più tranquilli.
                      Dopo di che mi sorprendo, e non necessariamente in negativo.
                      Nel preciso momento storico in cui la rappresentanza cattolica in Parlamento è ridotta ai minimi termini come mai prima, in cui le divisioni interne alle stesse gerarchie sono di pubblico dominio e – mi si consenta di dirla come la sento – in cui l’abbandono del Santo Padre assomiglia tanto ad una dichiarazione di resa davanti alle difficoltà del mondo, in questo trend secolarizzante che si rafforza e si intensifica giorno dopo giorno, tu rimani fiducioso di far cambiare opinione agli italiani interno ai fondamenti religiosi della vita.
                      Distinguere all’interno di questo atteggiamento tra fede, ingenuità e illusione mi sembra oggettivamente molto difficile.
                      Vedi tu…

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                    • Gibbì ha detto in risposta a Semelets

                      naturalmente leggasi “intorno” e non interno

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                    • semelets ha detto in risposta a Semelets

                      Se l’approccio dei ragazzi di UCCR fosse stato “riusciremo a far cambiare opinione agli Italiani in questo trend secolarizzante che si rafforza e si intensifica giorno dopo giorno?” non si sarebbero certo imbarcati in questa avventura.
                      Probabilmente il loro approccio è stato quello, molto più modesto, di essere fiduciosi e di ingegnarsi per fare qualcosa di buono, con la consapevolezza di quanto piccolo possa essere il loro contributo: ma questo è l’unico approccio possibile e sensato e coi piedi per terra.
                      Mi dispiace, ma alternative e scorciatoie non ne esistono e la rassegnazione non è una gran via d’uscita.

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                    • semelets ha detto in risposta a Semelets

                      La parola chiave non è “essere fiduciosi” (questo è un obbligo per il credente), ma “INGEGNARSI”.

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  12. Giacomo ha detto

    solo la cattiveria progressista ed anticattolica porta a negare le buone opere umanitarie che solo la Chiesa porta avanti ancora oggi

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  13. Luca ha detto

    @ Giannino
    Butto lì il mio suggerimento pubblicitario. In questo particolare momento secondo me se la Chiesa nei suoi spot evidenziasse la possibilità di lasciare l’otto per mille allo Stato italiano … aumenterebbero le firme in favore della Chiesa.

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  14. Penultimo ha detto

    EVIDENTENENTE sei l’unico che anziche aver fatto una dichiarazione nei vari CAF sindacali si e guardato i video di youtube.Serve a farti capire che il concetto di liberta di culto non significa il concetto di ateismo di stato.Monarchia teocratica addiritura..ma quanto vi danno per dire ste cose.

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  15. Pino ha detto

    sinceramente non capisco tutta questa necessità di “trasparenza” come se chi riceve l’otto per mille debba giustificare come spende i soldi quasi si tratti di un maltolto. L’otto per mille è il risultato di un trattato internazionale stipulato fra Chiesa cattolica e Stato italiano che semplicemente aggiorna un precedente trattato che aveva regolato in modo definitivo il risarcimento dell’esproprio dei beni della Chiesa fatto dallo Stato nel 1870. Se a qualcuno non sta bene l’otto per mille si ritorni alla situazione precedente con la restituzione dei beni ecclesiastici alla legittima proprietà.

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