Il “fanatismo estremista” di Dawkins e “le asinate” di Odifreddi…

Odifreddi e DawkinsA 83 anni è entrato nell’olimpo della scienza grazie alla scoperta del bosone che porta il suo nome, si chiama Peter Higgs

Il fisico inglese è certamente consapevole del fatto che una parte della sua fama è dovuta al soprannome popolare per cui il bosone di Higgs è noto, ovvero la “particella di Dio”. Nel recente dialogo con El Mundo  ha però ribadito il suo agnosticismo: «questo soprannome non mi piace, in primo luogo perché non sono credente, ma anche se lo fossi, non l’avrei così chiamato, perché incoraggia le persone a confondere la fisica con la teologia».

Higgs ha anche denigrato l’ateismo militante di alcuni suoi colleghi, come quello dell’ex zoologo Richard Dawkins e promotore di campagne contro la fede religiosa e contro i credenti. Al contrario, il ‘padre’ del bosone, ha rivelato di conoscere «molti scienziati e colleghi che sono credenti», e ritiene che scienza e la religione «possano essere compatibili, almeno fino a quando uno non si dogmatici»

In effetti, la posizione di Dawkins è una forma di fondamentalismo religioso: «Io non sono contro le persone religiose, a meno che non si comportino come gli estremisti fanatici come Dawkins Il problema è che concentra i suoi attacchi contro i fondamentalisti, ma chiaramente non tutti i credenti sono tali. In questo senso, credo che l’atteggiamento di Dawkins sia fondamentalista, dalla parte opposta».

Parlando del Richard Dawkins de noantri, Piergiorgio Odifreddi, segnaliamo  l’apertura delle candidature dell’Asino d’Oro 2012. Il prestigioso premio, vinto per ben due volte da Odifreddi come peggior divulgatore scientifico italiano, ha avuto una pausa di un paio di anni ma il prof. Paolo Diodati, fisico dell’Università di Perugia, ha annunciato: «Per i premi, siamo stati fermi due anni. La sosta era forse inevitabile e facilmente prevedibile. Le asinate di Odifreddi , spaziando dall’ottica  alla musica, dalle dimensioni e unità fisiche alla genetica, avevano fatto di Odifreddi l’irraggiungibile Mozart  della stecca».

Al momento sono stati candidati Dario Fo (per aver usato la “Biston betularia” come esempio di evoluzione) e Margherita Hack. Beh vinca il peggiore, a questo punto!

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50 commenti a Il “fanatismo estremista” di Dawkins e “le asinate” di Odifreddi…

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  1. Giuseppe ha detto

    Gli agnostici sono degli atei pigri.

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  2. Luca ha detto

    Complimenti all’ironia del prof. Diodati! Geniale

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  3. unafides ha detto

    dario fo, margherita hack e odifreddi. Uno scontro tra titani! Titani della presuntosità, del fondamentalismo e dell’intolleranza.

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    • Controinformato ha detto in risposta a unafides

      mmm…
      che dite, ce li giochiamo a pin-pin-cavalin?

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    • Boomers ha detto in risposta a unafides

      Ragazzi…sarò scontato ma io punto nuovamente su Pierpippo…dai, è imbattibile. L’Asino d’Oro è lui in persona…

      ah, mi dite che non è candidato quest’anno? Va beh, candidiamolo no?

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  4. manuzzo ha detto

    Un agnostico ( di una certa notorietà, tra l’altro) che dichiara apertamente che ci sono dei fondamentalisti atei in giro. Forse l’Europa comincia a riscoprire il buon senso della laicità (che è di per sé diversa dall’ateismo)?

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    • Giuseppe ha detto in risposta a manuzzo

      Come ha dimostrato egregiamente Russel, l’agnosticismo è una posizione che non ha molto senso, poiché di fatto non è possibile dimostrare l’assoluta inesistenza di niente. Poi, sinceramente, questa mania di etichettare, conferire premi satirici ecc. ecc., è abbastanza puerile.

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    • ilaria ha detto in risposta a manuzzo

      Ma lei non crede che gli atei siano attivi proprio per rincorrere la laicita’? Io penso che se non ci fosse il bisogno di laicita’, non ci sarebbero gli ateisti, cosi’ come ci sono attivisti gay perche’ non ci sono i loro diritti, cosi’gli antischiavisti quando c’era la shiavitu’ etc. per esempio, un ateo in iran che dovrebbe fare?

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      • Daniele Borri ha detto in risposta a ilaria

        Dove le radici sono cristiane allora c’è laicità: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”.

        I nemici della laicità sono gli atei, quando sono stati al potere hanno infatti subito imposto l’ateismo di stato, ancora oggi in Cina e Corea.

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        • ilaria ha detto in risposta a Daniele Borri

          Ho capito.Grazie, mi sembrava di aver visto un crocifisso nell’aula di mio figlio.

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          • Daniele Borri ha detto in risposta a ilaria

            Il crocifisso a scuola lo hanno difeso atei (Ginzburg, Napolitano, Fini, Finocchiaro, Weltroni, Cacciari ecc.) e da religiosi non cristiani (Dalai Lama, Piccardo, El-Zir, Sbai e Khaline).

            Alla grande camera è stato difeso dall’ebreo Joseph Weiler con queste motivazioni: http://www.uccronline.it/2010/07/08/lebreo-weiler-ha-difeso-cosi-il-crocifisso-alla-grande-camera/

            Come vedi non credenti, islamici ed ebrei hanno difeso il simbolo cristiano nelle aule scolastiche. Perchè? Perché esso non viola la laicità. Questo lo capiscono solo i sostenitori della laicità, i laicisti invece hanno gravi problemi di comprensione e rimangono a fare le loro battaglie contro i credenti da inizio ‘900.

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            • stefan@ ha detto in risposta a Daniele Borri

              Viola la laicità quando ne si impone l’esclusività.

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              • Daniele Borri ha detto in risposta a stefan@

                Anche quando si impone di studiare solo Manzoni e Dante, e non gli autori islamici o indiani, viola la laicità. Tuttavia questi autori hanno contribuito enormemente alla cultura europea, così come ha fatto il cristianesimo e non le altre religioni. La preferenza è una scelta basata sul senso della storia, riconosciuto da atei, ebrei e islamici italiani, i quali difendono il crocifisso e non chiedono vengano appesi i loro simboli.

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          • Emanuele ha detto in risposta a ilaria

            …quel crocifisso che le fa venire l'”orticaria” è un simbolo di uguaglianza e rispetto di tutti. Perché, se fosse seguito solo una minima parte degli insegnamenti di Gesù nelle scuole, nei tribunali, negli uffici pubblici, nelle caserme, etc. l’Italia sarebbe il paese più equo, giusto e onesto del mondo. Non solo, sarebbe anche il paese più ricco del mondo perché “tutto il resto vi sarà dato in aggiunta” (cfr. Mt 6, 33).

            Non a caso, finché la religione ha avuto un ruolo centrale della vita sociale l’Italia ha primeggiato in tutti i campi: dalla letteratura alla scienza, dalla tecnologia all’arte, dalla filosofia al diritto. Poi sono venuti gli eroi laici, i giacobini, Napoleone, i Garibaldi, i Cavour, i Mazzini, i Siccardi, etc. …risultato, l’Italia è diventata lo zimbello d’Europa, in preda all’affarismo ed alla corruzione, senza più una classe dirigente credibile…

            Stessa sorte, del resto, toccata all’Europa tutta: da faro del mondo a madre delle dittature più terribili e delle ideologie più nefaste che hanno seminato morte e distruzione in tutto il mondo. E sul piano economico, le cose non sono andate meglio, relegandosi ad un ruolo comprimario rispetto a Cina, India e USA.

            E anche nel dopo guerra, chi risollevò le sorti dell’Italia? Chi cercava di venderci a Stalin o chi realizzò uno dei più grandi boom economici della storia mondiale? …si ricordi chi c’era al potere negli anni ’50 e ’60 ed a quali ideali si ispirava…

            Lei vuole cancellare tutto questo? Preferisce che sua figlia si debba vergognare del bunga-bunga invece di andare fiera dei suoi grandi compatrioti a partire dal rinascimento fino ai nostri giorni? Cancellare il crocifisso vuol dire cancellare ciò che ha fatto grande l’Italia… Solo per quello che abbiamo fatto ispirati da quel simbolo tutti, credenti ed atei, dovrebbero avere il massimo rispetto e venerazione.

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      • edoardo ha detto in risposta a ilaria

        Ma gli atei in Iran non ci sono perché non avrebbero niente da fare, essendo il loro uno stato rigidamente teocratico.
        Non ci sono solo perché – scusa l’espressione – se la fanno addosso dalla paura di esserlo.
        Guarda, in Iran gli omosex vengono impiccati e/o condannati a punizioni corporali molto forti, penso che sto dicendo cose che tutti sappiamo non bene, ma benissimo, in quanto ci sono numerose testimonianze che filtrano fin qua…nel mondo cristiano.
        Allora, i pasionari dei diritti omosex hanno mai organizzato uno straccio di dimostrazione contro l’impiccagione degli omosessuali? Pensa, proprio il giorno dell’esecuzione, quando il boia sta per azionare la leva della gru che solleva il condannato…dei manifesti e degli striscioni contro la pena di morte, immortalati dalle telecamere e distribuiti in tempo reale sui network del mondo….ma no. E ti dico anche perché, secondo me: perché i nostri pasionari dei diritti sono tutti un branco di caciottari. Magari non tutti tutti, ma un buon numero. Finchè si tratta di far casino, guadagnare denaro ed applausi nel mainstream culturale o trollare i cattolici sul web, sono tutti eroi…di cartapesta. Ma quando si tratta di metterci veramente anima e corpo, e rischio, hanno fanno più o meno tutti come il famoso mulo di Trilussa, che diceva:
        “Davanti al pericolo rinculo, e conservo la razza a modo mio”.
        Volete che ve lo dica? PER ME SON TUTTI MERLI !!!

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        • ilaria ha detto in risposta a edoardo

          Non avrebbero niente da fare in uno stato teocratico???

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          • Leonardo ha detto in risposta a ilaria

            Io di manifestazioni laiciste in Iran o Arabia Saudita non ho notizia.
            Quindi non servono.

            O vogliamo pensare che dove avrebbero da fare realmente non vogliono andare, preferendo restare a manifestare dove non c’è un reale bisogno in quanto i loro diritti sono già ampiamente tutelati?
            Ma dai, non voglio credereci.

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        • Emanuele ha detto in risposta a edoardo

          …Aggiungo.

          Non solo non alzano il loro fondoschiena dalla poltrona da cui twittano e scrivono, ma manco gli passa per la mente di organizzare una manifestazione, un sit-in davanti alle ambasciate dei paesi islamici, etc. Cose che potrebbero essere fatte qui in Italia senza rischiare nulla.

          Invece, preferiscono stracciarsi le vesti se il Papa difende la famiglia tradizionale o riceve una delegazione ugandese. Se invece nei paesi islamici gli omosessuali sono messi a morte, pace all’anima loro! Se poi l’Italia fa affare con paesi Arabi, nord africani, etc., dove i diritti umani sono violati quotidianamente, tutti zitti… Anzi tutti ad eleggere la “primavera” araba come esempio di democrazia… pazienza se dopo la primavera è arrivato l’inverno senza pasare neppure per l’estate. Ma si sa, non ci sono più le mezze stagioni.

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      • Emanuele ha detto in risposta a ilaria

        …vede, lei è un po’ ingenua, mi perdoni. Molti atei hanno un profondo odio verso Cristo e la sua Chiesa e poco gli importa dei diritti delle persone che dicono di appoggiare. Le cito, a tal proposito, un caso di laicismo militante, riportando le parole pronunciate da uno scienziato laico in una trasmissione radiofonica, relativamente alla posizione della Chiesa sulle coppie di fatto. Correva l’anno 2005…

        “i bacarozzi neri venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale” (i bacarozzi neri sono i preti cattolici)

        “Parliamo di rifiuti speciali (…) quelli tossici, quelli che intossicano, quelli nocivi (…) ci sono pure a Città del Vaticano (Riferito alla posizione della CEI circa le coppie di fatto)

        “un’’intossicazione della vita sociale” (sempre riferito alla CEI)

        “Queste tossine questi rifiuti sparsi nel nostro paese andrebbero eliminati, portati via, spazzati via.
        Non si riescono ad eliminare per via tradizionale? Guarda che a proposito di rifiuti, sempre parlando sotto metafora s’intende, a Napoli c’è qualcuno che fa sparire tutto per 500 Euro”

        “Ci tocca sciropparci Ruini, quella specie di prugna secca. Penso si possa dire prugna secca, non lo so..” (Quando era presidente della CEI)

        “Ancora Tommaso, fuori da questo Paese… prugna secca parlasse nelle chiese, stesse duemila anni a Cracovia (…) Tommaso non ne posso più, sgombrate il campo, voi intossicate il Paese, basta! (…) La gran puttana descritta da Dante te la ricordi? Sempre la stessa chiesa era…”

        “(Le chiese) buttiamole giù, con la ruspa, con le pale, con la dinamite, con il fuoco

        …indovini chi era? L'”insospettabile” Mario Tozzi, geologo e “gaio” conduttore televisivo.

        …questa è la maniera di difendere i diritti civili? Questo è il laicismo? …Gli ho solo citato un caso eclatante, si faccia un giro sul blog del Il Fatto o su quello i UAAR o di Odifreddi, vedrà che questo non è un caso isolato…

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        • ilaria ha detto in risposta a Emanuele

          Ingenua rispetto a cosa? Io sono convinta che esistano pessime persone sia tra gli atei sia tra i credenti. Non difenderei mai i vari dittatori tanto citati dai credenti. Ma finche’ volete il crocifisso, avrete atei militanti. Ora la storia del crocifisso va di moda, ma è uno dei tanti esempi di imposizione che sucitano inevitabili reazioni. E’ complicato? Odio verso Cristo poi… per me era sostanzialmente un brav’uomo, si figuri.

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          • Marco ha detto in risposta a ilaria

            mi piace leggerti perchè ti contraddici da sola….!! 🙂

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          • domenicotis ha detto in risposta a ilaria

            In Francia non ci sono crocifissi nelle scuole e nei tribunali, però è strapiena di atei militanti.

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          • Daniele Borri ha detto in risposta a ilaria

            Il crocifisso va di moda oggi? Mmmm…tesi interessante 🙂

            Te lo ripeto: il crocifisso lo vogliono gli atei, gli islamici e gli ebrei. Loro innanzitutto lo hanno difeso contro i cretini dell’Uaar.

            Vuoi togliere il crocifisso perché ti rende isterica? Tuo figlio ha reazioni cutanee quando vede un crocifisso?

            Benissimo, prima devi convincere l’atea Natalie Ginzburg: «Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente. La ricoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”. O vogliamo smettere di dire così? Il crocifisso è simbolo del dolore umano. La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo. Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine. È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini. Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero. Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto “ama il prossimo come te stesso”. Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana. Sono la chiave di tutto. Il crocifisso fa parte della storia del mondo» (cfr. L’Unità 22/3/88)

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          • Penultimo ha detto in risposta a ilaria

            ” Non difenderei mai i vari dittatori tanto citati dai credenti.”

            Come no.Vorrei poter avere una cosi grande fede visto le parole che ho letto altrove.

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          • gladio ha detto in risposta a ilaria

            Un uomo muore subendo l’ orrendo supplizio della croce per il bene di tutti noi e mentre agonizza perdona i suoi aguzzini…Ilaria, per te sarà solo una leggenda, ma che leggenda!E contro questo simbolo, che è poi un simbolo di mitezza e di perdono vi scagliate come cani rabbiosi?
            Ma che fastidio vi da? puoi spiegarcelo?
            Deridete chi si inginocchia davanti al Crocifisso mentre voi vi siete inginocchiati davanti ai peggiori miti dell’ umanità: Penso ai “Libretti rossi” sventolati a migliaia dagli smidollati figli di papà italiani mentre in Cina la “Rivoluzione culturale” mieteva morti a milionate.Vi siete inginocchiati tutti quanti davanti ai regimi dell’Europa Orientale ( tanto per dire quanto erano “stigmatizzati” voglio ricordare che l’ allora Presidente della Repubblica Italiana, il Socialista Sandro Pertini, interruppe una visita ufficiale in Argentina per presenziare ai funerali di…Breznev!)Vi siete inginocchiati anche davanti alla droga, mitizzando Woodstock nonostante tutta la sua realtà di degrado e abbrutimento.
            Per amor di brevità non continuo l’ elenco.
            Concludo dicendo :A noi Cristo a voi tutta l’ altra porcheria!

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            • Penultimo ha detto in risposta a gladio

              Se afferma “perchè siamo laici” perchè allora “non fai votare le persone”?Se non fai votare le persone perchè sei laico?.Perfavore ricostituite il nick di questo utente nella realtà.

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            • andrea ha detto in risposta a gladio

              Il crocifisso è l’Icona dell’Amore di DIO per l’uomo.
              Ma l’io che “vuole essere come DIO”, ovviamente, non Lo può sopportare.
              Vive come un’umiliazione essere una creatura che ha ricevuto il Dono della vita-
              Da lì ogni sorta di irrazionalità dell’ateismo.

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          • Emanuele ha detto in risposta a ilaria

            Gli atei più militanti ci sono stati proprio dove il crocifisso non c’era…

            Già le hanno citato il comunismo sovietico e cinese (aggiungerei anche cubano e dei paesi asiatici)… Lì non c’erano crocifissi, altari, santi… eppure imperversavano proprio gli atei militanti (proprio con fucili e carrarmati).

            Poi, non ho detto che lei odia Cristo, ma cosa mi risponde delle dichiarazioni di Tozzi? Sono motivate dall’amore dei diritti degli omosessuali o piuttosto dall’odio verso il Cristianesimo? …mi dica lei.. E’ questo l’ateismo militante che piace a lei, fatto di offese, minacce, derisioni?

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            • Lugh ha detto in risposta a Emanuele

              Beh, a dire il vero nella Russia zarista e nella Cuba batista crocifissi e altari c’erano, comunque è anche vero che gli zar e Batista erano un male infinitamente minore rispetto a quello che sarebbe arrivato poi.

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      • Penultimo ha detto in risposta a ilaria

        No perchè nessuno più schiavista di chi è un totalitarista.

        Riguardo al diritto non c’è assolutamente nulla da dire,l’ateo scambia i diritti per imposizione,pensa che i diritti si impongano a priori a furia di sentenza e che non sia necessario nessun voto per farlo.

        Esiste il diritto di imposizione saltando i vorti democratici?

        Assolutamente no.Perchè?

        Per non violare il principio di non contraddizione:

        Se c’è la democrazia non solo si possono chiedere dei diritti ma certamente non li si può imporre.

        La democrazia non impone diritti fa votare i diritti.

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      • manuzzo ha detto in risposta a ilaria

        AHAHAHAHAH, si informi su chi sono stati i primi antischiavisti (anche se i trinitari che si sono mossi per andare sull’altro lato del mediterraneo, beh, quelli dovevano essere per forza atei convinti….). Per il resto, cosa dovrei fare? chiederLe scusa perché esisto? ma NON CREDO PROPRIO!. Vada a rivendicare il diritto di essere atea, ma stia attenta!!! sa se qualcuno sa che lei si dichiara pubblicamente atea… non verrà insultata come se si dichiarasse cattolica. Tutto qui. (almeno in Italia, le dittature atee lasciamole dove sono va -.-)

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      • manuzzo ha detto in risposta a ilaria

        Ho postato per sbaglio parte del commento giù. Comunque no, non penso proprio che gli atei militanti si possano definire laici, pena dover definire laici anche talebani, saraceni, conquistadores…..

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  5. Emanuele ha detto

    …mah, vi dirò… io non mi vergogno di essere né fondamentalista né dogmatico.

    Per me le parole di Gesù tramandate nei Vangeli resteranno sempre vere, continuerò a professare il Credo niceno-costantinopolitano (accetterò solo le modifiche necessarie per l’ecumenismo completo con i fratelli Ortodossi), continuerò a credere nei dogmi (Cristologici, Mariani, etc.).

    Se a Higgs, Dawkins, etc. non va a genio… Sinceramente, non mi interessa minimamente.

    Anche perché, almeno per la mia esperienza, si può fare ricerca scientifica (universitaria, nel mio caso), senza dover scendere a compromessi con la propria fede.

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  6. Woody85 ha detto

    Beh, anche nonna Hack si merita un bel premio per tutte le cretinate che ha detto nella sua vita.

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  7. Andrea ha detto

    Io ignorerei questa gente, non fosse che sul popolino ha purtroppo ascendente… Farsi mettere i piedi in testa dal “Mozart della stecca” è inammissibile!

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    • Penultimo ha detto in risposta a Andrea

      Se non fosse che con la scusa dei bambini rischiano di rendere “i bambini dei nostri bambini sotto dittatura.”Questa è la nazione che li lascieranno,il regno dei cieli sò che non ci sarà mai in questo mondo,ma questa non è una buona scusa per lascrli mettere gli altri e il loro futuro sotto schiavitù.

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  8. gladio ha detto

    Eh no, l’ Asino d’oro è per Odifreddi, Dio glielo ha dato guai a chi glielo tocca!
    Così almeno potrà fregiarsi della terza stella cucita sulla giaccheta.

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