Rita Levi Montalcini e l’ammirazione per papa Benedetto XVI

Rita Levi MontalciniCome molti sapranno il premio Nobel per la medicina italiano, Rita Levi Montalcini, ha concluso il suo cammino terreno il 30 dicembre scorso.

Celebre neurologa, ha scoperto e identificato il fattore di accrescimento della fibra nervosa, grazie al quale venne dimostrato che il cervello può “rigenerarsi” ed inoltre la scoperta ebbe un ruolo chiave nel prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer. Gli studi della Montalcini mostrarono anche che il sistema nervoso, immunitario ed endocrino non sono unità separate ma un solo grande network strettamente interconnesso e interdipendente.

La scienziata italiana è entrata a far parte della Pontificia Accademia delle Scienze il 24 giugno 1974. Tutti ricorderanno che nel 2008 alcuni di docenti dell’università La Sapienza di Roma (definiti «70 cretini» dall’attuale rettore Luigi Frati), attraverso una lettera impedirono a Benedetto XVI di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico. Qualche quotidiano inserì il nome della Montalcini tra i firmatari.

Il premio Nobel non gradì per nulla questa invenzione, e replicò: «Un’affermazione questa non veritiera; infatti dopo aver contattato diversi giornalisti che hanno scritto gli articoli è stato da loro riconosciuto di “aver dedotto” dalle comunicazioni di Agenzia la frase suddetta senza che questa fosse stata da me pronunciata». Ha quindi proseguito: «In qualità di membro della Pontificia Accademia delle Scienze e dell’ammirazione che nutro verso il Pontefice non avrei mai espresso quanto attribuitomi». Ed infine: «Preciso che sono stata discorde, sin dall’inizio, dai commenti che si sono sollevati attorno a questa incresciosa vicenda e ben lontana dall’assumere una posizione contro il Sommo Pontefice».

I funerali della scienziata si svolgeranno oggi a Torino con rito ebraico e, in forma privata.

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27 commenti a Rita Levi Montalcini e l’ammirazione per papa Benedetto XVI

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  1. Giuseppe ha detto

    Quindi questo sito ha anche parole di ammirazione per atei dichiarati. Buona a sapersi, vi fa solo onore.

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    • Daniele Borri ha detto in risposta a Giuseppe

      Atei, non atei…ma che noia Giuseppe, ma cosa ne sai tu cosa c’è nel cuore delle persone? Questa voglia di etichettare chiunque non ti fa onore, per nulla.

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  2. Pino ha detto

    oltre al Papa la Montalcini ammirava anche altro, che non possiamo definire eticamente accettabile. Vediamo di non allinearci al politicamente corretto

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-luci-e-ombredi-un-nobel-5505.htm

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    • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Pino

      Ha ragione, Pino. In effetti quest’articolo è una riduzione un po’ faziosa del personaggio, di cui si evidenzia solo un aspetto positivo nei confronti della Chiesa, senza marcarne le distanze. Ovviamente spero che come “eticamente inacettabile” lei si riferisca soltanto alla questione degli embrioni, e non al darwinismo.

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      • Pino ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        da quando il darwinismo è un problema etico?

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      • Carmine ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        La posizione sulla bioetica della Montalcini è identica a quella di molti cattolici, purtroppo. Mi sembra che rifiutare il creazionismo protesatnte e aderire al darwinismo, invece, non sia per nulla un problema, anzi è un segno altamente positivo.

        Peccato ritenesse l’embrione un mucchio di cellule, evidentemente posizionandosi al di fuori dell’evidenza medico-scientifica, ma d’altra parte lo fa anche Ignazio Marino, che non è agnostico ma dice di essere cattolico.

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Carmine

          Perche’, Carmine, aderire al darwinismo sarebbe un “segno altamente positivo”? Che non sia un problema, d’accordo; ma “positivo” in che senso?

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          • Carmine ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Nel senso che si rifiuta una visione creazionista poco credibile, oltretutto pesantemente in contraddizione con il Dio cristiano.

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Carmine

              Creazionismo e darwinismo, dal punto di vista scientifico hanno a mio parere la stessa valenza: zero.
              Dal punto di vista teologico la contraddizione col Dio cristiano e’ la stessa per entrambi: zero.
              Cosi’ ci sono legittimamente scienziati darwinisti e scienziati creazionisti, come altrettanto legittimamente ci sono cristiani darwinisti e cristiani creazionisti.
              E scienziati ne’ darwinisti ne’ creazionisti, come cristiani ne’ darwinisti ne’ creazionisti.

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            • Antonio72 ha detto in risposta a Carmine

              Carmine, se per darwinismo intendi evoluzionismo hai ragione perchè nessuno dotato di senno credo possa sostenere oggi la creazione di un cammello ex-nihilo, come di qualsiasi altro organismo biologico.
              Ma se intendi la legge del gene egoista e la casualità mutazionale quale unico motore evolutivo, hai torto.

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  3. Antonio72 ha detto

    Per prima cosa buon inizio d’anno a tutti.
    Concordo con la Montalcini quando disse in un’intervista che l’uomo ha due cervelli distinti: uno arcaico subcorticale che è sede dei centri emozionali e l’altro più recente, corticale, che presiede la capacità razionale. Inoltre disse che l’umanità sfrutta largamente il primo e molto poco l’ultimo e che dunque restano molte potenzialità inespresse, degli ampi margini di crescita della razionalità umana.
    Ma anche la religione deve parlare alla razionalità quando si trattino i cosiddetti temi etici. Ed invece si deve constatare che, per esempio, quando ci fu il famoso referendum per abrogare parti della legge 40 la posizione ufficiale cattolica predilesse la via più facile che colpisce la pancia dell’elettorato, come fecero prima altri discutibili politici italiani, i quali consigliavano cinicamente di recarsi alle spiagge più che alle urne.
    Nel caso specifico dissero di non occuparsi di certe questioni complesse, a cui già loro avevano trovato delle risposte. Ebbene questo atteggiamento da cittadino italiano l’ho ritenuto inaccettabile ed anche pericoloso in una prospettiva futura di Italia muticulturale e quindi multireligiosa.

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    • Vronskij ha detto in risposta a Antonio72

      Non so, sono curioso di sapere con che parte del suo cervello la Montalcini ha fatto la scoperta che l’umanità sfrutta largamente la parte arcaico subcorticale emozionale e sfrutta poco la parte corticale razionale?

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      • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Vronskij

        Piacerebbe anche a me saperlo! Tanto più che la signora ha affermato un giorno di “essere la sua mente, non il suo cervello”…

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        • Giuseppe ha detto in risposta a Giorgio Masiero

          In realtà disse: “Io sono la mente, il corpo faccia quello che vuole”.

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          • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Giuseppe

            Grazie della precisazione, mi ero riferito a quanto letto sui giornali. Cmq, il senso non cambia, d’accordo, Giuseppe?
            Anzi, dicendo “il corpo faccia quello che vuole”, mi sembra quasi che la Montalcini sottintenda un dualismo platonico mente-corpo più drastico ancora e che io (cristiano) non mi sentirei di condividere. Dicendo invece “non sono il corpo”, si potrebbe intendere “non sono SOLO il corpo”, e qui potrei ritrovarmi.

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            • Giuseppe ha detto in risposta a Giorgio Masiero

              Credo che la Montalcini, più che una riproposizione di una sorta di dualismo di cartesiana memoria, intendesse semplicemente ribadire la sua volontà di dare priorità alla sua attività intellettuale volta alla ricerca scientifica, piuttosto che impegnarsi nella conservazione della sua integrità fisica. Ma potrei anche sbagliarmi…

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              • Vronskij ha detto in risposta a Giuseppe

                Non so perché “voi cristiani” odiate cosi tanto Cartesio, era un buon cristiano, ha avuto rivelazione (3 sogni con occhi aperti), ha fatto un viaggio in piedi in tutta Europa per far voto alla madonna di Loreto, era un uomo molto coraggioso (non aveva paura di morire). Era anche molto razionale per il suo tempo.

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      • Antonio72 ha detto in risposta a Vronskij

        Quella scoperta è un dato oggettivo: guerre di ogni genere, vergognose speculazioni finanziarie virtuali fatte sulla pelle di persone e vite reali, fame di una parte del mondo quando l’altra ha problemi di obesità, sfruttamento indiscriminato e unilaterale delle risorse energetiche e ambientali (spesso collegato al primo problema), persecuzioni e discriminazioni per questioni di razza o religiose, spese folli militari che potrebbero risolvere gran parte di questi problemi ed invece li moltiplicano, ecc.. Devo continuare per dimostrare quanto l’uomo sfrutti poco la razionalità?

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      • Antonio72 ha detto in risposta a Vronskij

        Per esempio ti sembra razionale che a fronte di un PIL mondiale pari a 70.000 miliardi di dollari si stima un indebitamento generante interessi passivi di 1,2-,14 milioni di miliardi, più titoli tossici per circa 1,5 milioni di miliardi (derivati e spazzatura similare).
        Cosa c’è di razionale che per sostenere il peso di quanto sopra gli interessi annui da pagare ammontano ampiamente a 100.000 miliardi mentre come già detto la somma di tutti i pil nazionali è di soli 70.000 miliardi?
        Anche se non sono un matematico gli zeri li so contare anch’io, ed i risultati si vedono, anzi si sentono, perchè colpiscono ovviamente più o meno tutti, salvo i soliti noti. E questo è il bilancio del solo sistema economico-finanziario. Mancano i bilanci ambientale, energetico, socioeconomico, geopolitico, ecc..
        E siccome tutti sanno che il mercato è irrazionale inclusi i suoi operatori (investitori, speculatori, ecc..), e che il mondo è governato da un sistema a mercato di oligopoli e monopoli (incluso il tuo puttino), ne viene che il mondo è di fatto irrazionale. E dico che è un fatto!

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Antonio72

          Forse Vronskij intendeva mettere in dubbio, Antonio, non l’irrazionalità di gran parte dei comportamenti umani, ma la specializzazione localistica corticale/subcorticale delle funzioni emozionale/razionale del cervello.

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          • Vronskij ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Volevo dire che all’umanità (compresi anche premi Nobel) manca una rotella nel cervello, proprio quella che mette in relazione la razionalità con emozionalità.

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  4. Lorenz ha detto

    Mi associo ad Antonio72 nel farvi i miei aguri di un buon 2013.
    Si deve però constatare come, per alcuni aspetti, la fine del 2012 sia stata caratterizzata da strumentalizzazioni ed ideologizzazioni di alcuni fatti. Non ultimo la morte di Rita Levi Montalcini. Niente da ridire sulla sua importante scoperta, ma che nel giorno della sua morte siano comparsi sul web (io in particolare mi riferisco ad oknotizie”, commenti del genere:
    “In questo istante il TG5 ne ha dato notizia, tracciando un ritratto della scienziata, ma del suo conclamato ateismo…..non una sillaba !!!!!!!”.

    Ma scusatemi, quelli che sostengono che la religione deve essere qualcosa di privato, di intimo, relegato all’ambiente domestico, che non deve in nessun modo coinvolgere il pubblico (dato che deve essere un aspetto irrilevante), si lamentano perchè nei telegiornali non si è sbandierato il fatto che la Montalcini fosse agnostica (o atea, sinceramente non ho ancora ben capito) dichiarata?! Ma qui si è al limite dell’ipocrisia.
    (Questo per fare un esempio, ma ce ne sarebbe tanti altri (aimè) che criticavano spudoratamente la Chiesa Cattolica, i suoi rappresentatnti ed i suoi fedeli.)

    Per non parlare di un foltissimo gruppo di giornalisti e commentatori che hanno travolto il sacerdote di Lerici per aver pubblicato un articolo di Pontifex che non avevano manco letto, o letto in parte (quelle che gli interessavano) o integralmente senza però capirne l’intento ed il significato.

    Speriamo che il 2013, che vede il proseguimento dell’anno della Fede, sia occasione di riflessione e di maturazione per tutti (me compreso) nella fede, nella carità, nella speranza e nell’umiltà.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Lorenz

      Esattamente, ma è questo il punto: il laicismo, e frange ad esso legato, deve fare in ogni modo vedere che coloro che vi appartengono sono più numerosi, più intelligenti, più potenti della schiera nemica (secondo loro): i credenti, Chiesa e cattolici in primis. Pertanto, i credenti devono essere zittiti e, ove possibile, umiliati e ridotti all’impotenza (basti vedere la quotidianità ormai, o certi programmi televisivi) mentre i laicisti devono essere osannati ed innalzati ad unici tutori della morale e della democrazia.

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