Argentina: isteriche femministe attaccano la cattedrale e i cattolici

Un gruppo di 500 femministe radicali argentine, nella città di Posadasha pensato di richiedere un trattamento speciale in materia di omicidio nel codice penale, il femminidicio (legittimo) e la legalizzazione dell’aborto (molto meno legittimo!!) vandalizzando scuole, case, auto e monumenti.

Non contente hanno cercato di entrare nella cattedrale cattolica della città per tentare di distruggerla, protetta tuttavia da una catena umana pacifica di giovani cattolici, che sono riusciti ad evitare che la chiesa venisse profanata.

Recitando con tranquillità il rosario (facendo ancora di più infuriare le paladine della tolleranza), come si vede nel video qui sotto, si sono lasciati umiliare dalle femministe, venendo sporcati di pittura sul volto e sugli abiti ed evitando di reagire alle provocazioni. Tuttavia il gruppo di esaltate è riuscito a vandalizzare i muri della cattedrale con scritte del genere. “l’unica chiesa illuminata è quella che brucia” “nessun Dio, nessun modello, nessun marito”, “Chiesa spazzatura, tu sei la dittatura“.

Il vescovo di Posadas, mons. Juan Rubén Martínez, data l’assenza di forze dell’ordine, ha chiesto giustizia per l’aggressione subita da parte dei giovani e ha comunicato che le scritte sulle mura non saranno cancellate per due giorni così che la gente conosca e rifletta su quale sia il livello dei nemici della chiesa.

Due mesi fa alcune isteriche femministe russe, le Pussy Riot, hanno pensato di manifestare le loro idee politiche intonato un inno blasfemo nella cattedrale del Salvatore, la chiesa ortodossa più importante della città, insultando pesantemente il Patriarca.  Nel 2011, in Italia, un gruppo di femministe ha fatto irruzione durante il Salone di Torino impedendo la presentazione del libro del leader storico del Movimento per la vita, Carlo Casini. Ma davvero le donne sentono il bisogno di essere rappresentate e difese socialmente da queste esagitate?

 

Qui sotto il video dell’aggressione femminista alla cattedrale

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63 commenti a Argentina: isteriche femministe attaccano la cattedrale e i cattolici

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  1. Luca ha detto

    Che dire… Visto il video, come sempre fiero, orgoglioso di essere cristiano.
    Lo stile di questi difensori contrasta con la barbarie delle femministe pazzoidi

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    • Katy ha detto in risposta a Luca

      Da una parte i cristiani e dall’altra coloro che li ritengono nemici.

      Ognuno scelga dove vuole stare…io la mia scelta l’ho fatta il giorno della mia conversione 🙂

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  2. Mariasole ha detto

    Uccidere bambini è il massimo per satana, ergo…

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    • G.T. ha detto in risposta a Mariasole

      Molti non pensano che esiste e vanno in Chiesa. Poi uno che lo dice passa per intollerante e compagnia bella.
      Portate avanti la confusione, non si capirà più niente: ci troveremo a parlare 1000 “‘lingue”‘ e il cattivo sarà il buone, tutto il contrario di tutto. Ma ancora questo discorso non è entrato in testa.

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      • Andrea ha detto in risposta a G.T.

        Penso che tutti nella Vita dovremmo assistere ad un Esorcismo. Ci farebbe bene. Almeno rifletteremmo.

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        • LG ha detto in risposta a Andrea

          …per farsi un’idea basta vedere le espressioni della “ragazza” che nelle prime scene sbeffeggia il ragazzo che sta pregando. Non so esagero ma pare davvero posseduta da qualcosa di immondo

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          • Andrea ha detto in risposta a LG

            So che c’è un’entità che si incacchia se uno Recita il Rosario… Mi pare si chiami baalzebul…

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  3. Xadren ha detto

    “Non prevarranno”, sono orgoglioso ed ammirato per le persone che hanno difeso la cattedrale, a modo loro sono dei veri martiri!

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  4. Titti ha detto

    Mi dà fastidio ogni atteggiamento estremista, compreso quello visto nel video, non è così che si lotta per i propri diritti, ma convengo con fatto che bisognerebbe seriamente protestare affinchè, individui assassini che scambiano amore con possesso, o matrimonio per riduzione in schiavitù, VADANO IN GALERA E CI RESTINO A MARCIRE, come è giusto che sia, perchè non si può morire a 17 anni per aver difeso la propria sorella da un violento e assassino, e per favore, non chiamiamoli pazzi o malati…troppo comodo!

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    • Panthom ha detto in risposta a Titti

      Condivido il tuo commento, lo scopo (anche nobile) non giustifica mai i mezzi. Ovviamente parlo della difesa della donna e non della legalizzazione dell’omicidio dell’essere umano nella prima fase della sua esistenza.

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    • Azaria ha detto in risposta a Titti

      Scusami Titti, posso sapere che attinenza ha con questo articolo la morte del/della diciassettenne?
      Non trovo neanche attinenza con il fatto di “scambiare amore con possesso ecc”.

      Per carità entrambe cose negative, ma in nessuna delle due vedo un legame con queste SS in gonnella, potresti spiegarti meglio? Grazie!

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      • Titti ha detto in risposta a Azaria

        Mi riferisco alla lotta delle femministe citate nel post, che chiedono una legge speciale per il cosiddetto “femminicidio”, e visto quello che stà succedendo in Italia, forse è il caso, non dico di fare una legge specifica, ma almeno fare in modo che questi assassini restino in galera. Mi sono spiegata in modo chiaro, Azaria?

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        • Sophie ha detto in risposta a Titti

          “chiedono una legge speciale per il cosiddetto “femminicidio”,”
          E per l’infanticidio? Visto che si fanno tanto paladine del femminismo (non voglio assolutamente essere rappresentata da loro), non sanno che fra i bambini uccisi ci sono pure le femminucce?

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        • Pino ha detto in risposta a Titti

          quindi aboliamo tutte le leggi che permetto l’aborto, mica mi vorrai dire che facciamo una legge contro il femminicidio e ci teniamo quelle che permettono l’infanticidio.

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        • Azaria ha detto in risposta a Titti

          Titti, non credo che una legge contro il “femminicidio” sia più possibile, proprio grazie alle femministe. Sono loro ad aver voluto la visione uomo=donna che ha preso il sopravvento in politica. Ora, mi spieghi perché la legge dovrebbe trattare il reato di “femminicidio” quando è previsto già l’omicidio (che comprende anche l’uccisione di donne) visto che uomo e donna sono uguali davanti alla legge?

          Tecnicamente le soluzioni valide sono due:
          1) Giuridicamente si riconosce una netta differenza fra uomo e donna con diversi diritti e diversi doveri ed in questa visione si potrebbe trattare il “femminicidio” come diverso dall’omicidio (immagino più grave). Immagino la tua risposta: moralmente inaccettabile, posso anche concordare con te, ma tecnicamente lo è.
          2) Giuridicamente si continua a riconoscere la perfetta uguaglianza fra uomo e donna, ma in questo caso il “femminicidio” non può essere trattato perché due entità uguali non possono avere trattamenti diversi davanti alla legge. Non potete avere la botte piena ed il marito ubriaco.

          Quindi l’eventuale ipotesi di introdurre il reato di “femminicidio” è stata annientata proprio da quelle parassite che si fanno chiamare femministe (e da cui le donne serie, vedi Sophie, prendono le dovute distanze).

          Per quanto riguarda i casi di cronaca giudiziaria Italiana ti posso dare ragione sul fatto che gli assassini purtroppo non restano in galera, ma non sono solo quelli che hanno reati a sfondo maschilista. Quindi il problema non sarebbe una legge a difesa di reati particolari (come l’oscurantismo femminista, ma anche quello gay e di altri tipi di oscurantismo vorrebbero far pensare) ma l’applicazione delle leggi già esistenti a favore del cittadino onesto in generale (uomo o donna che sia).
          Se un criminale ha ucciso un essere umano, deve restare in carcere, indipendentemente se la vittima era uomo o donna, invece in Italia si esce, sempre indipendentemente se la vittima è uomo o donna.

          Come vedi le SS in gonnella hanno solo fatto un’opera di tirannia demagogica (e che ti aspettavi dalle femministe) e non avevano nessuna ragione razionale valida per essere lì.

          Titti, giusto per puntualizzare. I miei interventi sono spesso contro le femministe perché qui si parla spesso del femminismo, visto che il maschilismo è già universalmente (e per fortuna) condannato mentre il femminismo è (purtroppo) accettato di buon grado quando non anche incoraggiato (da veri ignoranti).
          Io non sono un maschilista e riterrei un’offesa essere paragonato a quegli altri incapaci falliti (i maschilisti).
          Concordo con te che il maschilismo è dannoso per la società, quasi quanto il femminismo.

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          • Titti ha detto in risposta a Azaria

            Infatti io non invoco una legge per il femminicidio, ma il buon senso di non far uscire di galera quasi subito coloro che lo commettono, mi sembra che la differenza sia ben chiara, e a proposito cara Azaria, ti vorrei ricordare di come solo fino a qualche tempo fà, esisteva il “delitto d’onore” che di fatto riconosceva le attenuanti per chi commetteva un omicidio, che sò, in caso di adulterio. Se vuoi, riptristiniamo tale legge, anzi, anche quella che definisce lo stupro come crimine contro la morale, non contro la donna che lo subisce. Comunque, ci sono tanti bei paesi in cui si può ritrovare quelle belle e sane regole che relegano ogniuno al proprio posto: vedi Iran, Afghanista, e che dire della chicca della nuova costituzione egiziana che definisce “la donna complementare all’uomo”?

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      • Andrea ha detto in risposta a Azaria

        Loro usano la scusa della difesa dei diritti delle donne per imporre la propria ideologia di mascolinizzazione della donna, ecco.

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    • Erpo ha detto in risposta a Titti

      Marcire in galera non è nè cristianesimo, nè stato di diritto.

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      • Lugh ha detto in risposta a Erpo

        Ma vuoi mettere la soddisfazione?

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      • Titti ha detto in risposta a Erpo

        Erpo, vallo a spiegare a coloro che piangono una figlia, una mamma, una sorella, vallo a spiegare a loro, che magari, grazie a permessi assurdi, incrociano la strada, degli agguzzini quasi liberi e vivi, vallo a dire a quella nonna e mamma, il cui compagno ha lanciato come un sacco, il figlioletto di pochi mesi e poi, non pago, prima del processo, mandava baci alla ex-compagna. Io non voglio la pena di morte, ma accidenti, l’ergastolo ci stà tutto, con i lavori forzati, il perdono è una grande cosa, ma non si può nè forzare, nè fingere, dov’è il diritto delle vittime di avere giustizia?

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        • Azaria ha detto in risposta a Titti

          Titti, questa volta concordo con te al 100%, ma come spiegato sopra, questo in Italia è un problema semplicemente di leggi contro gli innocenti, e non contro le donne, quindi del tutto slegato dall’articolo in questione.

          Una cosa mi sembra strana, ti senti punta sul vivo (e giustamente direi, sinceramente provo lo stesso sentimento) quando parli di “…il cui compagno ha lanciato come un sacco, il figlioletto di pochi mesi…” ma poi ti batti perché altre assassine abbiano il diritto di far smembrare dentro il loro ventre quello stesso figlioletto da macellai in camice bianco. Non è un controsenso?

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  5. Andrea ha detto

    Femministe che a furia di diffondere pregiudizî sugli uomini finiscono per incarnarli.

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    • G.T. ha detto in risposta a Andrea

      Hanno preso i due elementi più negativi dell’uomo e della donna e li hanno invertiti: ora la donna è mascolinamente arrogante (al limite del volgare) e l’uomo è femminilmente vanitoso.

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  6. cabellen ha detto

    Perbacco, una notizia bomba. Il contenuto di quel video (un efferato inno alla violenza e alla profanazione) è roba da togliere il sonno a generazioni di innocenti. Solo il degrado laicista della nostra società può spiegare il fatto che un episodio del genere non abbia riempito le edizioni speciali dei telegiornali e le prime pagine dei quotidiani. Ma se la voce arriva a Giorgino (il compassato e inappuntabile giornalista del TG1 di prima serata), capace che un trafiletto nel TG1 ci salta fuori.

    Esaurita la carica ironica, vorrei ad esempio ricordare (anche se non c’entra con la chiesa) che nel 1970 un’italiana emigrata in Canada scrisse a Pier Paolo Pasolini una lettera per lamentare il fatto che la sua bella Italia fosse tormentata da scioperi, occupazioni e disordini. Pasolini le rispose: signora, queste lotte sono servite e serviranno per migliorare le condizioni di milioni di lavoratori, e lei si rammarica per un po’ di confusione in più in questo disordine permanente che è l’Italia dell’ordine?

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    • Ottavio ha detto in risposta a cabellen

      Non è una notizia bomba perché qualcuno ha evitato che le forme più estremiste di laicismo esprimessero tutta la loro frustrazione. Tuttavia è bene conoscere le antidemocratiche forme di protesta di oggi (Pussy Riot ecc.), che guarda caso hanno come nemico la Chiesa, difficile che persone intolleranti se la prendano con altri intolleranti.

      Il laicismo di per sé significa intolleranza verso le forme pubbliche di fede religiosa, quindi è sicuramente una posizione di degrado sociale. Il laicismo è il primo nemico della laicità.

      Mi fa piacere che condividi le parole di Pasolini. Questa sera verrò a casa tua per spaccarti i muri, voglio infatti protestare contro l’invivibile condizione carceraria. Sicuramente sarai favorevole e mi aiuterai perché lo scopo è nobile.

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    • angelo ha detto in risposta a cabellen

      cabellen, capisco che da buon anticlericale la distruzione di una chiesa sia per te motivo di gioia. Durante la Guerra civile spagnola vennero trasformate in stalle, ti saresti trovato a tuo agio.

      Se ti rechi su Google, inoltre, scoprirai che la notizia ha fatto il giro della stampa spagnola.

      Ps
      Secondo te è vero che Pasolini (ottimo scrittore, niente da dire su questo) oltre a essere omosessuale era anche pederasta?

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    • Antonio ha detto in risposta a cabellen

      Scriverei chiedendo a Pasolini se pensa che sia intelligente vandalizzare una chiesa e umiliare dei ragazzi. Se fare la stessa manifestazione in una semplice piazza avrebbe portato agli stessi risultati o la chiesa serviva perchè sotto sotto, della questione del codice penale non gliene fregava nulla, era la solita aggressione di m***a da parte dei soliti m******i atei fondamentalisti talebani. Dici che mi risponde?

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    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a cabellen

      Lo sciopero crea un disagio al padrone ovvero alla conbtroparte tramite la rinuncia alla paga del giorno, queste femministe a chi creano disagio?E cosa rinunciano loro?

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      • Sophie ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

        “queste femministe a chi creano disagio?E cosa rinunciano loro?”
        Al reggiseno. 😀

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      • Azaria ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

        Sophie ti ha risposto riguardo a ciò che hanno rinunciato, io ti rispondo riguardo al disagio…
        Non riesci ad immaginare quanti (in particolare uomini, ma penso la cosa abbia colpito anche le donne) abbiano perso l’appetito a guardarle?
        La più carina sembrava la figlia/nipote di Fantozzi, per giunta senza reggiseno… non ti sembra un disagio sufficiente?
        😀

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    • Pino ha detto in risposta a cabellen

      infatti abbiamo visto come le “lotte” hanno “migliorato” le condizioni dei lavoratori, ma facce ride cabellen

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    • EquesFidus ha detto in risposta a cabellen

      Il problema non è l’irritazione per la confusione, ma l’orrore per la tentata blasfemia: quando capirete che la profanazione di un luogo di culto è una cosa orribile? Quando capirete che entrare nelle chiese per devastarle o per offendere è una cosa oscena e vile?

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    • cabellen ha detto in risposta a cabellen

      Non sto dicendo che vandalizzare quella chiesa sia stato giusto, sto solo chiedendo un senso della misura. Io ammiro sinceramente il comportamento di quei giovani cattolici che non hanno reagito alla provocazione delle femministe. Qualcuno dei giovani cattolici probabilmente si è chiesto il motivo di quella intrusione, si è domandato se la loro chiesa avesse delle colpe, si è posto il dubbio se la politica dei loro vescovi fosse causa di felicità o infelicità fra la gente.
      Io approvo la chiesa quando è davvero vicina ai poveri, come quel prete anticamorra don Maurizio Patricello che l’altro giorno è stato preso a male parole dal prefetto di Napoli solo per aver sbagliato un appellativo.

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  7. controinformato ha detto

    l’invidia del pene è davvero una brutta cosa…

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  8. San Michele Arcangelo difendici nella battaglia!

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  9. DSaeba ha detto

    Basta vedere le facce di queste tizie. E non dico altro.

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  10. Gab ha detto

    il “gene” di Eva è difficile da controllare….

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  11. Azaria ha detto

    Nel video c’è una femmina (chiamarla donna sarebbe un’offesa per le donne vere) che mi sembra che dica “sono mia”… mi verrebbe da rispondere “Perché nu te se fila nessuno!”

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  12. edoardo ha detto

    Uomini contro simulacri di donne.
    Mi consola che la maggior parte di quei simulacri non avrà figli.

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  13. Marco Comandè ha detto

    Non sono d’accordo quando si afferma che queste femministe rappresentano il movimento anticlericale. Non più di quanto i preti pedofili rappresentino la Chiesa. L’unica notizia rilevante che trovo in questo articolo è che non c’è stato il processo-lampo voluto da Putin in Russia. Il problema della blasfemia, dal punto di vista laico, è che le offese e le diffamazioni sono sempre rivolte alle persone, anche quando si tratta di istituzioni. Se il prete si ritiene offeso dal gesto, può rivolgersi tranquillamente al tribunale. L’ha fatto? Mi auguro di si. Qua in Italia Sallustri è stato condannato con una procedura simile per diffamazione.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Marco Comandè

      Soltanto il fatto di definirsi “anti-clericali” significa essere razzisti, ovvero intolleranti verso delle persone che scelgono un determinato stile di vita. Indipendentemente da chi sono e da cosa dicono l’anticlericale farà a loro guerra solo per il fatto di essere usciti da un seminario.

      L’anticlericalismo è l’ultima forma di razzismo accettata dalla nostra società.

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      • Marco Comandè ha detto in risposta a Paolo Viti

        Secondo la tua logica, un anti-tirannico sarebbe un razzista, un anti-comunista sarebbe un intollerante, un anti-darwiniano sarebbe un nemico della scienza. Questo gioco di parole lo trovo un fragile tentativo di screditare qualcuno. Anticlericale nell’accezione massimalista è inteso come colui che si oppone all’imposizione religiosa, in nome del confronto con le altre professioni di fede e con la democrazia laica. Per parafrasare il famoso “La democrazia è il peggiore dei regimi fatta eccezione per tutti gli altri”. O, laicamente, “L’unica limitazione alla tua libertà è il rispetto della libertà altrui”.

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Marco Comandè

          La tirannia non è una scelta di vita, un mestiere otlretutto paragonabile a quello del sacerdote. Così come il razzismo, il comunismo e il darwinismo.

          L’anticlericale è il razzista che indipendentemente da chi ha di fronte è intollerante verso una specifica categoria di persone che hanno intrapreso la strada del sacerdozio cristiano. Non importa quello che pensano, l’anticlericale è contro di loro per il solo fatto di avere scelto di seguire la vocazione di sacerdoti.

          L’anticlericalismo è l’ultima forma di razzismo accettata dalla nostra società.

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          • Carlo ha detto in risposta a Paolo Viti

            Vedo che non hai capito la risposta di Comandè.Quando tu vuoi imporre a tutta la società i tuoi valori, e vorresti tramutarli in leggi valide per tutti allora spettati una risposta (che poi puoi chiamarla come vuoi).

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a Carlo

              Io non impongo nulla a nessuno, ho la mia opinione e voto politici che la pensano come me in modo che legiferino secondo la mia opinione. Tu fai lo stesso con i politici da cui ti senti rappresentato. Si chiama democrazia e ti invito ad aprire gli occhi.

              Ribadisco: l’anticlericalismo è razzismo, come lo è essere l’anti-ateisti, cioè combattere gli atei indipendentemente da chi siano. Ovviamente nessun credente ha questa posizione, mentre purtroppo troppi atei combattono per l’anti-teismo e l’anticlericalismo, quest’ultima posizione addirittura esibita con orgoglio.

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              • Pino ha detto in risposta a Paolo Viti

                Viti, non c’è niente da fare, ragionare con chi ha la fissazione che qualcuno gli voglia IMPORRE i “valori” è una perdita di tempo. Questo modo di ragionare è tipico di persone che non accettano che qualcuno la pensi in modo diverso da loro. Si sentono “oppressi” da un fantomatico ed inesistente potere clericale che li “obbliga” ad essere ciò che non sono. Non è la prima volta che sento simili amenità.

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              • Carlo ha detto in risposta a Paolo Viti

                Continui imperterrito a non capire. Io non faccio “lo stesso”, io sono per la libertà di scelta. Non mi sognerei mai di imporre qualcosa a qualcuno ma sono per la libertà di scelta. C’è una legge sul fine vita? Bene io posso avvalermene tu no.
                Quello che vuole imporre le sue idee sei tu. Faccio una legge sul fine vita valida per tutti.
                Ergo…aspettati risposte

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              • Marco Comandè ha detto in risposta a Paolo Viti

                Poniamo un esempio molto semplce di visione clericale delle cose. Una coppia di ebrei può separarsi? Grazie alla legge sul divorzio si, a causa del referendum proposto allora dal Vaticano non avrebbero neanche potuto concepire una tal azione, non solo perchè trattasi di “principi non negoziabili”, ma anche perchè un matrimonio non cattolico sarebbe da considerarsi “nullo”. Pio IX, per opporsi al matrimonio civile introdotto dal Codice Zanardelli, scrisse: “O il matrimonio è cattolico o non è” (matrimonio). Porsi contro questa visione totalitaria del Vaticano non è razzismo, ma buon senso.

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            • Lorenz ha detto in risposta a Carlo

              Razziasti o meno, quello che posso umilmente dire è che nella mia esperienza personale ho conosciuto essenzialmente anticlericali razzisti, sia di persona che su internet. La cosa che poi non riuscirò mai a capire è perchè quando si parla della Chiesa (e di questioni che la riguardano) è sempre lecito l’insulto, la generalizzazione è all’ordine del giorno ed i luoghi comuni vengono presi come verità indiscutibile.

              Quello che è successo in Argentina è un fatto non grave, ma gravissimo, che dovrebbe trovare la condanna unanime di tutti, senza eccezioni.
              Per il resto non mi pare corretto, come fa lei Marco, porre sullo stesso piano anticlericalismo, anti-tirannia, anti-comunimso ed anti-darwinismo, dal momento che si tratta di aspetti che si trovano a livelli diversi tra loro., come a fatto giustamente notare Paolo.

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  14. francesco ha detto

    “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”, grazie Signore per il dono della fede!!

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  15. Sophie ha detto

    Ci sono le femmine e ci sono le donne. Queste sono solo femmine.

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    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

      Ma più che altro mi chiedo come sia possibile che a nessuno di quei cattolici sia volato un ceffone. E’ lo Spirito Santo altrimenti non si spiega!

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  16. Sophie ha detto

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151083613527215&set=a.86033922214.85818.36493277214&type=1&theater Questa suora che si fa la foto in mezzo a queste galline. La bionda tutta a destra è la stessa che ha segato lo croce del Cristo crocifisso a Kiev. Faccio silenzio solo per rispetto verso Gesù, la sua Santa Chiesa e il Papa.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Sophie

      Questo è il problema di coloro che, non ricordando ciò che sono, seguono il mondo. Una suora rappresente il Cristo, ora le femministe berceranno “anche le suore sono contro la Chiesa patriacale ed oscurantista!”. Tralasciando il fatto che la suora è assolutamente fuori posto (e che quindi l’immagine ha un che di surreale), Femen è un movimento che si batte per (poche) cose accettabili e (molte) altre non accettabili per un cattolico, come aborto, divorzio e “matrimoni” omosessuali. Detto questo, cosa vuol dimostrare la suora schierandosi con costoro? Non si capisce che il Cristo, quando andava fra prostitute e peccatori, lo faceva per ricondurli alla retta via e non per avallare i loro modi? Eppure, questa suora pare avallarle anziché riprenderle. Meglio passar per bigotti ed intransigenti piuttosto che, un giorno, dover rendere conto al Cristo.

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      • Sophie ha detto in risposta a EquesFidus

        Quello delle femen è solo un movimento politico-propagandistico. Pensi davvero che queste si muovano per sentimenti di compassione verso chissà chi? Ma quando?! Ragioniamo un attimo: ma che delle persone serie e con un pò di senno (e che lavorano come tutte le persone normali magari)se ne vanno in giro a manifestare tette all’aria? Per il resto se quella suora era lì non è colpa delle Femen che l’hanno “arruolata” ma sua che si è autoarruolata e che rovina e tradisce la Chiesa e i comandamenti di Dio per un pò di notorietà. A ognuno il suo che vuoi fare…. a noi Don Gallo e alla Francia suor Femen. Pare che il Papa abbia fatto fuori un’ottantina di sacerdoti, spero che non si fermi lì e che si ricordi anche di questa suora burlona.

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  17. Paola ha detto

    Non vedo DONNE in queste immagini. Non voglio essere rispettata perché scimmiotto l’uomo, perché sto in topless come l’uomo, perché lavoro come l’uomo, perché guadagno come l’uomo, perché faccio i cori da stadio come l’uomo, perché vado a letto con tutti come l’uomo… voglio essere rispettata perché io, l’uomo, lo genero dentro di me, l’accolgo, lo proteggo, gli offro parole dolci e lo ascolto con amore e tenerezza. Voglio essere rispettata, chiaro, ma come donna. E come donna, non mi sento rappresentata da questa fanatiche.

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