L’ex 007 rumeno: «leggenda contro Pio XII creata dai sovietici»

La cosa forse più bizzarra nelle polemiche riguardanti Pio XII è il mutato atteggiamento degli ebrei nei suoi confronti. Se durante la sua vita fu ringraziato da parecchi di loro per l’aiuto offertogli durante la guerra, tanto che alla vigilia della sua morte la stessa Golda Meir ebbe per lui parole d’elogio, negli anni successivi verrà invece accusato da molti del fatto di non aver denunciato pubblicamente l’Olocausto e di non avere fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per fermare il genocidio.

Uno dei motivi di questa triste svolta è dovuto probabilmente alla messa in scena dell’opera di Rolf Hocchuth, “Il Vicario”. In questa opera teatrale, Pio XII venne raffigurato come un freddo e spietato uomo di potere, preoccupato della salvaguardia dei suoi tesori e indifferente verso la sorte degli ebrei. L’opera ebbe un forte impatto sull’opinione pubblica sebbene fosse dal punto di vista storico gravemente carente tanto da essere oggi ritenuta inattendibile anche da storici non vicini alla Chiesa. Si scoprì in seguito, inoltre, che il drammaturgo tedesco era nientemeno che un amico e difensore del noto negazionista David Irving.

Un ulteriore ombra su questo lavoro è data della ammissione dell’ex capo dei servizi segreti rumeni, il generale Ion Mihai Pacepa, che sostiene che esistano «una quantità di prove di un certo peso che dimostrano come il ritratto di Pio XII come papa di Hitler sia nato a Mosca». L’ex agente segreto spiega infatti, che negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica cercò di dipingere Pacelli come un feroce collaboratore del nazismo per combattere l’anticomunismo della Chiesa. Vennero perciò falsificati dei documenti per provare la colpevolezza del papa ed è attraverso questo materiale che Hocchuth prenderà spunto dall’opera. La tesi di Paceva verrà pubblicata in un volume dal titolo “Disinformazione”scritto a quattro mani con lo storico americano Ronald Rychlak, inizialmente scettico.

L’attendibilità della tesi di Pacepa è ancora oggetto di controversie tra gli storici, ciò che invece è certo e documentato è il dissidio esistente tra il Vaticano e il nazismo.  Basta pensare che già Pacelli, ancora prima di diventare pontefice, ebbe modo di condannare il neopaganesimo dei nazisti, affermando a ridosso della pubblicazione dell’enciclica Mit brenneder sorge: «Il movimento del Reich si è sempre più compromesso con delle idee, degli orientamenti e dei gruppi ideologici, il cui obiettivo è quello di distruggere la fede cristiana e asservire la Chiesa». È altamente improbabile, del resto, che una pubblica denuncia sarebbe stata in grado di fermare lo sterminio, anzi probabilmente avrebbe scatenato ulteriori rappresaglie aumentando il numero dei morti e scatenato nuove polemiche.

Lo ha bene affermato il vescovo Jorge Mejia: «Se Pio XII avesse condannato i crimini di Hitler, tenendo conto delle possibili conseguenze di un tale passo, il mondo oggi s’indignerebbe per il fatto che per salvare la propria immagine, avrebbe esposto la vita di innocenti».

Mattia Ferrari

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10 commenti a L’ex 007 rumeno: «leggenda contro Pio XII creata dai sovietici»

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  1. Pino ha detto

    Non è vero che la Chiesa non denunciò pubblicamente il genocidio nazista, lo fecero i vescovi olandesi. Domenica 26 luglio 1942 fu letta in tutte le chiese cattoliche una lettera di protesta contro le deportazioni di intere famiglie ebree (più di 10.000 persone). E quale fu il risultato? Non solo la deportazione degli ebrei di sangue e di religione venne accelerata (per esempio la famiglia di Anna Frank) ma, come ritorsione diretta contro i Vescovi, autori della protesta, furono deportati innanzi tutto gli ebrei battezzati (tra questi, Edith Stein e sua sorella Rosa), che da questo momento sarebbero stati considerati “i nostri peggiori nemici”.
    Quando Pio XII fu avvertito di questa tragedia, si recò in cucina e personalmente bruciò due grandi fogli scritti molto fitti, dicendo: “E’ la mia protesta contro la spaventosa persecuzione antiebraica. Stasera sarebbe dovuto comparire sull’Osservatore Romano. Ma se la lettera dei Vescovi olandesi è costata l’uccisione di quarantamila vite umane, la mia protesta ne costerebbe forse duecentomila. Perciò è meglio non parlare in forma ufficiale e agire in silenzio, come ho fatto finora, per tutto ciò che è umanamente possibile per questa gente”
    Che la diffamazione contro Pio XII sia partita dall’Unione Sovietica è cosa nota, che Rolf Hocchuth fosse un marxista anticattolico anche. Del resto anche l’attentato contro Papa Giovanni Paolo II fu ordinato da Yuri Andropov, capo del KGB ed eseguito attraverso agenti bulgari che ingaggiarono Alì Agca.

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    • Controinformato ha detto in risposta a Pino

      Il mandante dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II sarebbe stato Andropov?

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      • Pino ha detto in risposta a Controinformato

        questo è stato scritto anche da Giuliano Ferrara. Ma poi, ti sembra che un attentato al Papa possa essere stato ordinato e progettato da uno scagnozzo qualsiasi? E’ ovvio sia stato ordinato dal vertice del KGB che aveva perfettamente compreso l’impatto devastante di un Papa polacco che si era sempre opposto duramente al regime comunista. Diciamo che i fatti hanno dato ragione ad Andropov, il comunismo è infatti crollato anche a seguito dell’azione di Papa Wojtyla.

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        • Controinformato ha detto in risposta a Pino

          mmm…
          in effetti Andropov era nientepopòdimenoche il capo del KE GHE BE quando è succeduto a Breznev

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    • Andrea ha detto in risposta a Pino

      Appunto. Pio XII ben fece ad agire senza scoprirsi.

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  2. Andrea ha detto

    Ci credo che la Chiesa fosse anticomunista!

    Forse per “combattere l’anticomunismo della Chiesa” dovevano finirla di tormentare e perseguitare i Popoli che volevano “liberare” con il loro fondamentalismo ateo?

    (Domanda retorica.)

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  3. pastor nubium ha detto

    ora mi spiego perché il romanzo “Il vicario” comparisse così spesso nei programmi universitari dei corsi di letteratura tedesca contemporanea tenuti da professori ‘sinistri’… (e di professori sinistri le università italiane abbondano)

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  4. Vincenzo ha detto

    Che in URSS fossero ferocemente avversi a Pio xii è del tutto scontato e naturale. Ciò a causa della giusta attività anticomunista di pio xii e della chiesa in toto. Basta pensare ad esempio al fatto che senza la determinante attività religiosa e politica della chiesa nel dopoguerra le elezioni dell’aprile 1948 in Italia le avrebbero vinte le sinistre egemonizzate dai comunisti di stretta osservanza moscovita, con gravi conseguenze in merito alla tenuta della democrazia. E’quindi facilmente intuibile che i sovietici abbiano voluto e, dal loro punto di vista, dovuto fare di tutto x screditare la chiesa, dando da bere della bufale colossali agli “utili idioti”dell’Occidente democratico.

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    • Pino ha detto in risposta a Vincenzo

      ricordiamo alcuni episodi. Nel 1919 Mons. Pacelli era nunzio apostolico a Monaco di Baviera. Dopo la prima guerra mondiale i comunisti sovietici scatenarono un clima rivoluzionario in tutta Europa e anche la Germania venne contagiata. Il capo locale dei rossi alla testa si un manipolo di rivoluzionari esagitati entrò con la forza nella nunziatura e puntò una pistola alla testa di Mons. Pacelli che venne salvato dall’intervento di suor Pascalina Lehnert che si frappose fra lui ed il rivoluzionario esagitato. Diciamo che i socialcomunisti non si presentarono al futuro Papa in modo elegante. Nel 1946, in Italia, si tennero le elezioni dell’Assemblea Costituente. Socialisti e comunisti si presentaro separati ed ottenero il 20% dei voti ciascuno, mentre la DC di De Gasperi ottenne il 35%. C’erano quindi le premesse di un successo della sinistra alle elezioni del 1948. Togliatti però si rendeva conto che in Italia non si poteva governare senza trovare un modus vivendi con la Chiesa, chiese ed ottenne un incontro segreto in Vaticano con Pio XII con l’intenzione di ottenere un consenso da parte della Chiesa ad un suo futuro governo. Mal gliene incolse. Uscì dall’incontro con Pio XII che era di tutti i colori e non sapeva neppure da che parte fosse girato. Il Papa lo accusò di essere complice della persecuzione subita dalla Chiesa cattolica nei Paesi satelliti dell’Europa dell’Est in cui erano saliti al potere governi comunisti. Diciamo, con un eufemismo, che l’iniziativa di Togliatti non sortì l’effetto sperato. Come hai correttamente ricordato fu solo grazie alla durissima opposizione della Chiesa al socialcomunismo se nelle elezioni del 1948 la sinistra subì una disfatta storica. Si stimò infatti che la propaganda elettorale condotta dall’Azione Cattolica di Gedda abbia spostato il 10% dei voti. Risultato, la DC vinse con il 48%. E’ evidente che i rossi avessero il dente avvelenato con Pio XII ma non osarono mai attacarlo in vita.

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  5. G.T. ha detto

    Le menzogne vengono usate sempre dai soli nemici della vera libertà.
    Leggevo l’altro giorno una discussione ove un giornalista del sistema ribatteva e difendeva la tesi dell’articolo.
    Rispose ad un utente, che parlava di Obama e la sua ostilità verso il Cattolicesimo, con l’ipocrita frase “Romney è Mormone. Possono sposarsi più volte”.
    Falsità abnorme. Infatti il candidato repubblicano appartiene ad una corrente moderata, non accetta la poligamia.
    Oltre alla falsità: l’ipocrisia. Questi ipocriti non erano per la libertà di religione? Perché attaccano un esponente per la sua religione? Agitano le paure?

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