Ottima iniziativa: nascono i “Giuristi per la vita”

Nel maggio scorso per le strade di Roma si sono riversate migliaia di persone, uomini, donne, bambini, anziani, famiglie intere, per gridare “si alla vita e no all’aborto”. I quotidiani laicisti, in particolare quelli di proprietà di miliardari anticlericali e massoni, hanno per l’occasione –come avevamo documentato allora– riversato un fiume di insulti e improperi contro queste persone, definendoli “fondamentalisti”, “incivili”, “misogini”, “integralisti” ecc.

Proprio questa reazione scomposta è stata però il segno del successo della prima “Marcia nazionale per la vita”, organizzata da diverse sigle pro-life, una vittoria che ha già dato un primo frutto: sono nati infatti in questi giorni i “Giuristi per la vita”, presieduti dall’avvocato Gianfranco Amato (che ha già avuto l’onore di sconfiggere in tribunale i fondamentalisti atei dell’UAAR, colmando un vuoto legislativo sulla presenza di autorità religiose nelle scuole).

Il sito “Libertà e Persona” lo ha intervistato per capire le intenzioni di questa nuova associazione: «E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che negli ultimi anni le questioni relative all’inizio ed alla fine della vita si siano spostate dal piano scientifico, filosofico, teologico a quello più prettamente giuridico», ha spiegato Amato. «Complice l’intervento sempre più pregnante del legislatore in ambiti prima non regolamentati, e l’intromissione sempre più invasiva e discutibile dell’autorità giudiziaria». Per questo è nata «l’esigenza di costituire una task force di giuristi che abbiano a cuore il valore della vita e, soprattutto la dignità della persona dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. L’esperienza ci insegna che, per quanto utili ed importanti, le conferenze, i convegni e i dibattiti, a volte non appaiono sufficienti ad incidere sulla realtà».

Iniziativa davvero meritoria, dunque, in quanto serve a difendere il diritto alla vita proprio nelle sedi in cui tale diritto viene interpretato e applicato, anche perché «una pattuglia di agguerriti e convinti avvocati riesce ad ottenere molto più di tanti autorevoli saggi, illustri simposi e dotte disquisizioni accademiche». L’avvocato ha anche spiegato che ad aver ispirato tale iniziativa sono stati i Radicali, infatti «la battaglia per il riconoscimento della pillola RU486 da parte della AIFA è stata condotta perfettamente e senza grande clamore da un pool di legali pannelliani ostinati e combattivi».

Per non parlare di come hanno fatto uccidere Eluana Englaro, cioè attraverso una decisione giuridica che ha pensato di ricostruire le volontà della donna da vaghi ricordi del padre risalenti a decenni prima (il quale, secondo la testimonianza di Salvatore Crisafulli, ha ammesso di essersi inventato tutto). Probabilmente se allora «un’azione fosse stata intrapresa, fin da subito, da un team di legali con una mirata ed efficace strategia, anziché essere lasciata al generoso e sporadico intervento di qualche solitario volenteroso, forse le cose sarebbero andate diversamente. Dico ciò con cognizione di causa».

L’aggressione alla vita umana è spalmata su diversi campi, e proprio questi saranno sotto l’attenzione di questo team di avvocati e giuristi: le battaglie legali sulla RU486, su EllaOne, la pillola dei cinque giorni, sulla Legge 40/2004, sugli attacchi all’obiezione di coscienza in materia di aborto, sui consultori, sugli inutili registri dei cosiddetti testamenti biologici, ecc. «Ecco perché è nata l’idea di costituire l’associazione “Giuristi per la Vita”», ha quindi concluso l’avvocato Amato, «un gruppo affiatato e risoluto di avvocati, filosofi del diritto, docenti, studenti, e operatori del diritto in genere, che possa diventare un utile strumento operativo nella lotta in difesa della vita. Una sorta di “Soccorso Rosso” pro-life».

Complimenti dunque, e un fortissimo in bocca al lupo! Siamo con voi!

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34 commenti a Ottima iniziativa: nascono i “Giuristi per la vita”

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  1. Leon ha detto

    I Radicali grande partito i radicali.Tanti saluti dal grande Giorgio Gaber, a sua memoria:

    “Compagno radicale,
    la parola “compagno” non so chi te l’ha data,
    ma in fondo ti sta bene,
    tanto ormai è squalificata.
    Compagno radicale,
    cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
    ti muovi proprio bene in questo gran casino
    e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
    e dall’altra si riempiono le galere
    di gente che non c’entra un cazzo…
    Compagno radicale,
    tu occupati pure di diritti civili e di idiozia
    che fa democrazia
    e preparaci pure un altro referendum
    questa volta per sapere
    dov’è che i cani devono pisciare!”
    (Giorgio Gaber “Io se fossi Dio.”)

    0

  2. Piero ha detto

    Una sorta di “Soccorso Rosso” pro-life

    Dio mio, che paragone schifoso…
    “Mutuo soccorso” non era meglio?

    0
    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Piero

      Dai, Piero! Proprio su questo sito ci metti la bestemmia!

      Iniziativa lodevolissima! A quando analogo pool a difesa della famiglia (naturale: meglio precisarlo con i tempi che corrono)? Dopo la vita è la realtà più martoriata, disprezzata e sotto attacco continuo, specialmente in Italia.

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      • Piero ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        o.O
        ma quale bestemmia?

        0
        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Piero

          Su questo punto ho il dente avvelenato perché in Ungheria, patria di mia moglie, usano spesso (specialmente un membro della mia famiglia e di fronte alle mie bimbe) “nominare il nome di Dio e dei Santi in modo del tutto invano”, come hai fatto tu; e la cosa mi fa incavolare pesantemente. Il secondo comandamento non proibisce solo la stretta bestemmia, ma anche l’uso frivolo, irrispettoso e inutile del nome di Dio, dei Santi, ecc. Riguardati il Catechismo.

          0
          • Leon ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

            Il fariseismo non è proprio di Dio.

            O Dio proteggici dai farisei di tutti i tipi:cattolici,protestanti,ortodossi,atei,islamici,tdg, politici,filosofi,scienziati.ecc ecc ecc
            E se,o Dio ho fatto il fariseo,ti prego perdonami.

            Sono certo che Dio mi comprenderà,e non penso di nominarlo invano,visto che basta conoscere se stessi.

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

              Un’invocazione per cosa? Per venire in sostegno ad un’affermazione di grande pietà religiosa come “che paragone schifoso”. C’è bisogno di invocare quanto di più sacro per una cosa del genere? Dai che ci arrivi anche da solo…

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

              Leon ha scritto: “Il fariseismo non è proprio di Dio”.

              Prego?

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              • Leon ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                Significa “non fare della del sassolino di una spiaggia una montagna.Come i farisei”

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                • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

                  Vai a leggerti il catechismo e scopri cosa è il secondo comandamento, che evidentemente ignori. Non c’entra nulla essere farisei, proprio nulla. Avere il massimo rispetto per le cose sacre (e dunque non banalizzare a livello di volgare intercalare il nostro rapporto con esse), nonostante poi si sia peccatori, mi pare tutto al contrario l’atteggiamento del pubblicano. E, semplicemente, si tratta solo di non essere rozzi.

                  0
                  • Leon ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                    Infatti dici il vero,sacri a Dio sono tutti gli uomini anche quelli che bestemmiano.Anziche leggere intendi.Perchè come me come qualsiasi altro non sei

                    nè lo scudo di Dio.
                    nè la spada di Dio.

                    Se senti bestemmiare e accusi gli altri di bestemmia.Perchè non ci dici quante volte sbagli tu al giorno,e dopo pensa quante volte bestemmi tu Dio,non il tuo prossimo.

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                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

                      Prova a pensare un minimo alle conseguenze logiche di quello che stai dicendo… Ogni uomo è certamente caro a Dio, tanto che è morto in croce per ognuno di noi, ma non è morto per il bestemmiatore in quanto bestemmiatore; tutto al contrario è morto per redimerlo dal suo peccato, cioè è morto affinché quell’uomo possa divenire non-bestemmiatore e così, ovviamente, per ogni altro tipo di peccato. Dunque se uno di fianco a me bestemmia, non solo ho il diritto, ma anche il dovere di correggerlo (naturalmente con carità).

                      Se poi il fatto di essere un peccatore implicasse l’impossibilità di condannare i peccati, mi spieghi chi potrebbe mai aprire bocca per correggere o prevenire un peccato, dato che nessuno nasce santo?

                      Suvvia, sono cose che anche un bambino capirebbe!

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                    • Leon ha detto in risposta a Leon

                      “Non bestemmiatore,diritto e dovere”,li trovo termini un pò inapropiati.Anzitutto dai per scontato che uno che compie un qualsiasi errore possa non ripeterlo settanta volte.Secondo nessun uomo è escluso,infatti tu rimproveri,a nome del tuo credo e delle tue convinzioni,ma non essendo migliore dell’uomo che stai rimproverando, perchè lo rimproveri?Oppure sei migliore di quell’uomo ma dici che nessuno e Santo?Dunque tu dici di rimproverare per la Carità.

                      Mi dici cosa è la carità?

                      Un conto è “giudizio” un conto è “processo.”

                      E chi ha dato tale diritto e tale dovere?E’ forse sceso Dio dalla croce per rimproverare qualcuno?Ha dato il diritto di rimproverare o forse di pregare per quell’uomo?Non sai forse che non è con il rimprovero ma chiedendo a Dio che ottieni,cosichè pregando per lui nel segreto quando nessuno ti vede,procacci del bene a te stesso e a lui.Ma se tu rimproveri e basta che bene mai hai fatto?Se non quello di dire in te stesso “costui è un bestemmiatore” tranquillo che Dio lo sa benissimo,Dio certamente vorrà che io lo rimproveri o piuttosto che preghi?

                      Infatti

                      Non è forse Guigo II il certosino (pensieri inatuali)a dire:

                      “Non giudicare se non vuoi essere giudicato.E questo vuol dire non “non giudicare” ma non processare.”

                      Dunque giudica senza processare.Ovvero “venga il giudizio ma sia un giudizio di misericordia” (S.Agostino lett 90/A)

                      Perchè chi usa la verità come spada,se la ritroverà contro.Infatti ogni uomo che giudicherà un’altro uomo senza aver dimostrato di mettere in pratica,non importa chi sia,sarà processato con la stessa misericordia che lui ha usato con il suo prossimo.

                      Tutte cose che dicono i Santi.Il rimprovero utile non è quello che dice a un’altro uomo “tu sei peccatore” salvo da chi mette in pratica.Proprio perchè sai,più che perchè bestemmiano,non mettono in pratica, che tutti lo sono anzichè pregare di più rimproveri di più?

                      E che logica è mai questa?

                      Dovresti tendere a rimproverare di meno,questo secondo aspetto del rimprovero lo lascerei a Dio o a qualche Santo.Preferisco, nascondere gli errori degli altri,distinguendo volta per volta ciò che è rilevante da ciò che non lo è,piuttosto che arrischiarmi in qualcosa che potrebbe diventare un “boomerang”

                      O forse anche S.Francesco ti ha insegnato a trattare un bestemmiatore dicendoli “sei un bestemmiatore sgradito a Dio”.Al che tu dirai,ma io non sono S.Francesco,ma se lo sai di non esserlo perchè rimproveri?

                      Dio non è morto affinche ci fosse un’impecabilità irreale,ma affinchè l’uomo comprendesse anche sopratutto cosa significa Carità.

                      Ma ovviamente questo è il mio pensiero.

                      Diverso è conoscere un comando dal dire agli altri praticalo.I comandi interessano il “come te stesso” non solo “l’ama il tuo prossimo.”

                      Non esistono uomoni non peccatori,o forse non sai che nessuno può deffinirsi “Buono”.Nemmeno il Santo.

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                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

                      1) Sul “settanta volte sette”: chi ha mai detto che perdonare significa tacere del peccato commesso? Posso benissimo perdonare l’assassino dei miei figli, ma questo non implica che mi debba astenere dall’andarlo a denunciare, ovviamente.

                      2) Rimproverare vuol dire escludere? A me sembra piuttosto esattamente il contrario: se non rimproveri mai chi sbaglia, come farà a capire di aver sbagliato (se lo sta facendo in buona fede)?

                      3) Un esempio di carità è stare qui a rispondere alle tue sciocchezze (detto brutalmente, ma è la verità).

                      4) E questa è l’apoteosi delle sciocchezze che dici senza pensare: “E’ forse sceso Dio dalla croce per rimproverare qualcuno?”. Ti rendi conto delle conseguenze logiche che ne deriverebbero? Che diritto avrebbe il magistrato di condannare e punire l’omicida? Dio non è mica venuto giù dai Cieli per concedergli il permesso di farlo… E che diritto avrebbe ogni genitore di correggere i suoi figli?

                      5) Certo che è giusto pregare per i peccatori e anche per i propri nemici, ma ciò non toglie che si abbia anche il diritto di correggerli.

                      6) Io non bestemmio, né pronuncio invano il nome di Dio. Dunque se correggo un bestemmiatore non sono ipocrita. Anche se poi in altre cose sono peccatore.

                      7) Il santo (con la lettera minuscola, perché altrimenti sembra tu ti voglia riferire al Signore) è stato peccatore, ma non lo è più.

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                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Leon

                      Leon, ti farei notare in ultimo, che sei stato tu a montare tutto ‘sto gran caso, su un fatto di una banale ovvietà: nominare il nome di Dio, come è stato fatto, è un atto gravemente irrispettoso, perché volgarizza il ricorso a Dio per cose assolutamente frivole. Penso lo capirebbe chiunque sia dotato di una minima sensibilità religiosa…

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              • andrea ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                Scusa, ma tu vedi compatibilità tra DIO e il fariseismo?
                Hai presente chi ha mandato a morte CRISTO?

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                • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a andrea

                  Non riesco proprio a capire da dove hai dedotto il fatto che io affermerei una simile bestialità! Tutto al contrario mi sono riferito al pubblicano. Spesso infatti chi accusa gli altri di fariseismo ne è vittima in prima persona, perché non c’è atteggiamento più scioccamente farisaico di quello tipicamente protestante (e dunque anti-evangelico ed eretico) che ritiene possibile la correzione del prossimo solo da parte del “puro”, cioè da parte di chi non avesse mai commesso peccati. Ovviamente ciò è impossibile, perché anche i santi sono spessissimo stati peccatori, prima di divenire santi. E infatti il ricorso a quest’argomentazione senza senso è proprio quasi sempre di chi, come Leon (che si confessa non cattolico), giudica le cose di fede standone all’esterno ed essendo dunque privo di quel senso pratico della fede che insegna l’umiltà, la quale è anche capacità di ricevere le critiche giuste senza ritorcere argomenti “ad hominem” come quello dell’accusa di fariseismo. Ci mancherebbe altro che si dovesse stare zitti, quando qualcuno di fianco a noi si permette di bestemmiare o essere irrispettoso verso le cose sacre!

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          • Piero ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

            nessun uso frivolo o irrispettoso.
            Solo un’invocazione.

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Piero

              Era rivolto a Piero, naturalmente. Un’invocazione per cosa? Per venire in sostegno ad un’affermazione di grande pietà religiosa come “che paragone schifoso”. C’è bisogno di invocare quanto di più sacro per una cosa del genere? Dai che ci arrivi anche da solo…

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              • Piero ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                quindi se dicessi “Mamma mia” offenderei mia madre?

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                • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Piero

                  Se ti pare trascurabile la piccola differenza che intercorre tra tua madre e Dio…
                  Ma forse è meglio che te lo spieghi con un esempio, dato che fai il finto tonto: se da ragazzo dai del tu ad un tizio della tua stessa età, che incontri per la prima volta, non risulti certo irrispettoso, ma se come primo approccio ti rivolgi nello stesso modo ad una persona anziana, risulterai perfino maleducato. Il che significa: non è certo detto che comportarsi nello stesso modo rispetto a due entità completamente diverse, significhi ottenere lo stesso risultato, in termini di valore morale da attribuire al tuo comportamento (anzi, quasi sempre è vero il contrario).

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                • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Piero

                  Ma poi, ripeto, vatti a leggere il catechismo: la cosa è banalmente ovvia. A meno che tu non voglia sostenere che il tuo richiamo a Dio fosse giustificato da un contesto appropriato: “che paragone schifoso”, questo il motivo del tuo appello a Dio…

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  3. Leon ha detto

    Le bestemmie le proclama Pannella:

    Qualcuno sa dirmi perchè ogni qual volta che entra in scipero della fame ha sempre lo stesso indice di massa corporea?

    E poi perchè quando invece fa lo scipero della sete dopo il 5 giorno è ancora così allegro e pimpante?

    Proppongo i quesiti per il programma “Mistero”.

    L’altra,non so chi sia,pare venuta dall’ade.

    Piuttosto qual’è il bilancio del partito dei Radicali per curiosità?

    Pannella, tranquillo se ti dovessi incontrare per la strada ti compro un cremino.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Leon

      Forse Pannella è un asceta.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Leon

      Leon, tu sei quello che era solito frequentare il blog di Tornielli (può darsi che te lo abbia già chiesto, ma a quest’ora è dura mettere in fila i ricordi)?!

      Se è così, due-tre giorni fa ti sei perso una chicca: un tale Antulio, anticlericale, che, dopo aver repentinamente e inspiegabilmente spostato il tema della discussione dai corvi alle antenne di Radio Vaticana (da lui ritenute quelle di Radio Maria, per giunta) accusa un commentatore cattolico di essere un TROLL. Sul sito di un VATICANISTA!!

      Deve essere colpa del caldo.

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      • Piero ha detto in risposta a Daphnos

        L’ho letto l’ho letto…
        Fa sempre piu’ pena quel blog.

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      • Leon ha detto in risposta a Daphnos

        No,non conosco quel blog,è la prima volta che lo sento.Sicuramente è un’altro utente.Però mi incuriosisce dunque vado a leggere qualcosa,faccio bene o male visto che magari tu lo conosci già?Comunque vedo che si discute di tradizionalisti.

        In ogni caso non ho una confessione religiosa nonostante sia credente cristiano (ovverò credo in Gesù Cristo e nella Trinità),ma ciò non c’entra con la religione in sè,infatti penso che la Chiesa abbia “i suoi giusti e i suoi peccattori.Ovvero sono stato cattolico,o forse non lo sono mai stato,fino a dopo la cresima.
        “In deffinitiva non ho nemmeno difficoltà a dire che sono io che al momento,non mi interesso di essa.Sicuramente verrò criticato,ma anche se ho letto molti articoli cattolici,che condivido,penso di dover arrivare in chiesa,per mia scelta,non secondo metodologia di “autorictas.”

        So che spesso è stata diffamata,anche storicamente,da vari gruppi e ideologie,e siccome penso che la diffamazione sia odiosa,la comprendo e non la critico.

        Ora non sono nemmeno ateo visto che l’ateismo la reputo una religione ugualmente,infatti se uno non credesse in Dio non comprenderò mai perchè si debba passare la vita a criticare la Chiesa o Dio,come fanno all’Uaar.Il senso logico proprio non lo trovo.

        E politicamente non condivido i Radicali,nè l’aborto,nè l’eutanisia,ecc semplicemente perchè se le riporto a me stesso per me sono ipocrisie.

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        • Daphnos ha detto in risposta a Leon

          Andrea Tornielli è il vaticanista della Stampa. Sul suo blog sono due le voci forti: i tradizionalisti e gli anticlericali.

          La presenza dei tradizionalisti è dovuta al fatto che Tornielli si è occupato molto della vicenda della possibile riconciliazione con i lefebvriani. La presenza degli anticlericali, beh, quella è d’obbligo.

          Comunque, ora ricordo: sì, c’era un utente chiamato “Leon” che frequentava questo e quel sito, però aveva un suo blog, infatti cliccando il suo nome venivi mandato al link del suo sito.

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  4. Ce l’hanno un sito questi signori? Perché ognuno dovrebbe poter contattarli facilmente. Anche perché vorrei porre loro una domanda: si occuperanno solo di aborto ed eutanasia o entreranno anche in altre questioni? Mi spiego: visto che come già succede in altri paesi, affermare l’esclusività del matrimonio naturale tra maschio e femmina, e dire di non riconoscere le unioni omosessuali tra non molto tempo (vedrete) comporterà il rischio di guai con la legge e la necessità di affrontare dei processi, hanno per caso qualche idea su come difendere dall’idiozia di massa i pochi restanti ad usare il cervello?

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    • Leon ha detto in risposta a Francesco Santoni

      L’unico modo è che si pensi sul serio a creare un partito e politico e a un’idonea propsettiva sui programmi,che certamente dovranno essere ben più ampi:giustizia sociale,lavoro,giustizia penale,ecc e qua si richiede una riflessione anche a tematiche pragmatiche,e dovrebbere essere svolta dai filosfi .Infatti senza partito non potete avere un’incisività concreta.E questo a prescindere dal proprio credo,non penso che in realtà,a prescindere da cosa dice la stampa,ci siano molte persone disposte a sostenere l’aborto se a quest’ultimo fosse data un’alternativa,nel campo sociale.Ma indubbiamente bisognerebbe chidersi se quella di uccidere un feto sia la stessa cosa che uccidere un’individuo adulto.Ho visto che ci sono teologi,che discutevano ancora,sig!, se un feto avesse un’anima o meno,in questo momento mi si perdoni,non è prioritario.Io mi concentrerei intanto sul trovare il modo di farlo nascere andando in parlamento,poi lascerei questi discorsi (monoismo e dualismo)per il dopo.Il che è palese,ovviamente si.Infatti un’adulto può sussistere se sussiste un feto.E si potrebbe benissimo far rientrare nella carta dei diritti umani quello della nascita.

      “Ogni uomo e ogni donna hanno diritto di nascere”.

      E dopo il partito vi serve un’idonea partecipazione dell’informazione pubblica e su televisione.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Francesco Santoni

      Infatti. E’ quello che chiedevo a commentavo dell’altro articolo. I partiti politici non servono a nulla, molto meglio un team di avvocati agguerriti. Non se ne può più di ‘sti liberali che si sciacquano continuamente la bocca con la libertà di pensiero e parola e poi promulgano leggi che proibiscono di dire la VERITA’.

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  5. andrea ha detto

    Assolutamente una splendida iniziativa.
    Tuttavia, penso che le questioni bioetiche abbiano una soluzione ‘definitiva’ solo quando la persona singola viene convinta da DIO (e si lascia convincere) della Sua esistenza, e del fine per cui le ha donato la vita.
    Voglio dire: è giusto difendersi con i mezzi ‘terreni’ (in questo caso ‘giuridici’),
    ma ciò che manca veramente a questo povero mondo è la giustizia essenziale, il riconoscere il Tutto di DIO, il niente nostro, e il fine per cui siamo qui: la salvezza eterna.
    Grazie e saluti. Andrea.

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  6. Andrea ha scritto: “Scusa, ma tu vedi compatibilità tra DIO e il fariseismo?
    Hai presente chi ha mandato a morte CRISTO?”.

    Non riesco proprio a capire da dove hai dedotto il fatto che io affermerei una simile bestialità! Tutto al contrario mi sono riferito al pubblicano. Spesso infatti chi accusa gli altri di fariseismo ne è vittima in prima persona, perché non c’è atteggiamento più scioccamente farisaico di quello tipicamente protestante (e dunque anti-evangelico ed eretico) che ritiene possibile la correzione del prossimo solo da parte del “puro”, cioè da parte di chi non avesse mai commesso peccati. Ovviamente ciò è impossibile, perché anche i santi sono spessissimo stati peccatori, prima di divenire santi. E infatti il ricorso a quest’argomentazione senza senso è proprio quasi sempre di chi, come Leon (che si confessa non cattolico), giudica le cose di fede standone all’esterno ed essendo dunque privo di quel senso pratico della fede che insegna l’umiltà, la quale è anche capacità di ricevere le critiche giuste senza ritorcere argomenti “ad hominem” come quello dell’accusa di fariseismo. Ci mancherebbe altro che si dovesse stare zitti, quando qualcuno di fianco a noi si permette di bestemmiare o essere irrispettoso verso le cose sacre!

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