Studio Usa valorizza astinenza sessuale per prevenire rischi in giovane età

Alcuni ricercatori americani, di fronte ai sempre più numerosi casi di adolescenti con gravidanze indesiderate, aumento delle malattie trasmissibili per via sessuale, forme di patologie da dipendenza sessuale ecc. ha ritenuto di dover avviare dei programmi scolastici che riportassero al centro dell’attenzione il valore del dominio delle pulsioni sessuali e dell’astinenza sessuale. Solo modificando il comportamento sessuale, infatti, si può porre un freno ai rischi sessuali.

E’ anche nata un’associazione di ricerca e promozione di queste tematiche, la NAEA, che ha realizzato appositi programmi scolastici avviati in diverse scuole pubbliche della Georgia. Uno studio sui primi risultati, pubblicato recentemente sulla rivista “SAGEopen”, ha fornito indicazioni interessanti. Il programma risulta aver avuto un “impatto significativo” sugli atteggiamenti, credenze e comportamenti sessuali, validi nel prevenire i rischi legati all’attività sessuale in giovane età. In particolare i ricercatori hanno notato che i 1.143 studenti del nono livello (da noi la prima superiore) che hanno iniziato il programma, risultano avere il 50% in più di possibilità di sapersi mantenere nell’autocontrollo di sé rispetto ai compagni, con indubbi vantaggi per la salute fisica e morale.

Valerie Huber, direttore esecutivo di NAEA, ha commentato: «Questo nuovo studio si aggiunge al pari di altri 22 studi che mostrano che l’istruzione sulla prevenzione dei rischi sessuali (SRA) ha un impatto positivo sul comportamento sessuale degli studenti. Questo rigoroso progetto di ricerca aggiunge un importante punto esclamativo per l’efficacia dell’astinenza promossa a livello scolastico». Chiunque si opponga a questa proposta, afferma, «deve essere onesto nel suo antagonismo. Non si può più dire che l’approccio ‘non funziona’, ma bisogna ammettere che l’opposizione è semplicemente un avversione ideologica verso questo tipo di progetti di ricerca».

Naturalmente, il martellamento di segno contrario rende assai difficile l’opera di questi ricercatori e insegnanti che “nuotano contro corrente”, in un fiume mediatico e sociale che non fa che proporre le presunte gioie del sesso libero e deresponsabilizzato. Segnaliamo la posizione della Chiesa circa la castità prematrimoniale e un articolo molto interessante per approfondirne le motivazioni pubblicato su “Il Timone”.

Linda Gridelli

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81 commenti a Studio Usa valorizza astinenza sessuale per prevenire rischi in giovane età

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  1. Fulton Sheen ha detto

    La castità, quando vissuta spontaneamente e con gioia, è sicuramente un grande dono. Non altrettanto quando dovuta a una repressione, perché in tal caso genera mostri.

    In America c’è una bellissima coppia di sposi, i coniugi Evert, che sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione nelle scuole sul tema della castità. Lo fanno senza moralismi e senza appoggiarsi sui sensi di colpa, semplicemente facendo capire ai ragazzi che è conveniente per loro. Jason Evert poi è uno spasso, è divertentissimo! 🙂

    Se volete date un’occhiata a questo video. Ha i sottotitoli in italiano

    http://www.youtube.com/watch?v=o34t3tdWrFo

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    • Sophie ha detto in risposta a Fulton Sheen

      Questi ragazzi li ho visti pochi mesi fa e m’hanno cambiato la vita. Non ero d’accordo sulla castità pre-matrimoniale però questo mio modo di pensare non mi faceva sentire coerente con la mia fede. Gesù aiuta e promette molte grazie alle coppie che arrivano caste al matrimonio. Ripropongo su questo sito questa testimonianza: http://www.youtube.com/watch?v=at5q-SsrARQ

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  2. Andrea ha detto

    L’importante è non esagerare con la castità dopo i trenta, o ci si ritrova con la pròstata di un monaco (se virtuoso, ovviamente)….

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    • Salvatore ha detto in risposta a Andrea

      Innanzitutto qui si parla di età giovanile, in secondo luogo usare una donna come luogo di svuotamento della propria prostrata mi pare proprio il frutto della visione laica della sessualità.

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      • Andrea ha detto in risposta a Salvatore

        Non credo di aver sostenuto una simile teoria nel mio commento.

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        • Christianity. ha detto in risposta a Andrea

          Lo hai fatto in modo indiretto ma si è capito lo stesso. Ma forse non era tua intenzione

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          • Andrea ha detto in risposta a Christianity.

            ho detto: “L’importante è non esagerare con la castità dopo i trenta”

            se è parso un riferimento ad una vita disinibita mi scuso ma non era mia intenzione, do per scontato che “l’esercizio/non esercizio” della castità sia applicabile alle coppie stabili quanto a quelle non stabili.

            A mio avviso anche una coppia stabile e innamorata (e quindi perfettamente compliant dal punto di vista della virtù secondo i canoni credenti) che non faccia sesso regolarmente è a rischio salute (almeno per il maschio, non conosco a sufficienza i potenziali side effect sul corpo femminile)

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    • Sophie ha detto in risposta a Andrea

      La Natura pensa a tutto quanto. E sinceramente mi chiedo come si possa essere padroni della propria vita quando non si riesce neanche ad essere padroni dei propri ormoni…

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  3. Carlo ha detto

    L’ortodossia medica in gran parte ci narra dei numerosi benefici del sesso:

    http://www.euroclinix.it/press/rapporti-sessuali-frequenti-migliorano-la-salute.html-69.html

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    • Salvatore ha detto in risposta a Carlo

      Non c’entra con l’argomento trattato. La sessualità comporta delle responsabilità e tu, data la promozione di deresponsabilizzazione (“tanto fa bene”) che ne fai, sei complice delle conseguenze del sesso senza responsabilità: malattie, dipendenze, aborti ecc.

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  4. Fulton Sheen ha detto

    E’ ovvio, fa bene come fa bene tutta l’attività fisica. D’altronde è quasi un controsenso pensare che la natura possa affidare la riproduzione ad un’attività fisicamente dannosa (tranne il caso della mantide ed altre specie sfigate :-))

    Ciò non toglie che un amore sano arrivi nei tempi e nei modi giusti, indipendentemente dal beneficio fisico che ne ricevi quando lo fai.

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    • Andrea ha detto in risposta a Fulton Sheen

      Sono d’accordo,
      mi pare che la natura sembri in questo caso confermare come il concetto d’amore sia una “nobile sovrastruttura umana”, rispetto alle esigenze basiche di fitness di organismo dotato delle ghiandole preposte. Sta poi alla nostra intelligenza e sensibilità calare tali esigenze in un contesto maturo.
      Dimmi se la ritieni un’opinione condivisibile.

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    • Salvatore ha detto in risposta a Fulton Sheen

      Condivido. Ma sai, Carlo si fa chiamare “razionalista”. Dopo un certo limite fa fatica ad andare oltre.

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  5. Carlo ha detto

    A me in passato è stata diagnosticata un’infezione della prostata. Tutti gli andrologi che mi hanno visitato mi hanno raccomandato di svuotare regolarmente la ghiandola al fine di evitare il ristagno di liquidi e la permnenza di batteri.

    Uno in particolare mi ha detto che numerose patologie prostatiche sono molto frequenti in quegli uomini che per scelta o per necessità non “svuotano” mai la ghiandola.

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  6. Chissenefrega ha detto

    C’era bisogno di uno “studio USA” per capire che chi si astiene da rapporti sessuali in giovane età (e in vecchiaia no?) non corre rischi di infezioni e malattie trasmissibili sessualmente? Occorre forse anche uno studio per dimostrare che chi non fa mai il bagno nel mare nel lago e nel fiume è meno soggetto ad annegamento? E che se si sta sempre chiusi in casa si evita il pericolo di andare sotto una macchina? Ma per piacere…
    Chiedetevi piuttosto perchè “tira più un pelo di f..a che una coppia di buoi”, come diceva mio nonno buon’anima.

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    • Roberto Crociera ha detto in risposta a Chissenefrega

      Non è quello che c’è scritto, quello che c’è scritto è che un’educazione improntata al “il sesso non è l’unica cosa importante” anziché “il sesso è bello ed ecco come si fa”, stimola i ragazzi ad atteggiamenti rispettosi e controllati.

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    • Andrea Longhi ha detto in risposta a Chissenefrega

      In realtà lo studio dimostra che l’impegno nell’astenersi fortifica il dominio di sé e ti permette tranquillamente di permanere, con ovvi benefici in termini di salute sessuale. Capisco che per essere scettici e menefreghisti bisogna per forza essere persone deboli e malleabili dal potere, però almeno leggere uno studio…cosa ne pensi?
      Una persona saggia tuo nonno, eh? Ognuno ha i parenti che si merita d’altra parte, no? Questo lo diceva il mio vicino di casa, buon’anima.

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    • Uomovivo ha detto in risposta a Chissenefrega

      Chissenefrega, mia nonna diceva che per non cadere dalla moto conviene andare con la macchina. Non è che siamo parenti?

      La Chiesa ti dice: andare con la moto è cosa buona e giusta, ma non usarla per farci le penne.

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  7. Francesco_ ha detto

    Il sesso genera una pulsione straordinariamente forte poiché è preordinato alla riproduzione, cioè alla sopravvivenza del genere umano (andate e moltiplicatevi) così come – per esempio – il cibo genera una pulsione similmente forte poiché l’alimentazione è preordinata alla sopravvivenza del singolo, che poi attraverso il sesso garantirà la sopravvivenza del genere umano.

    In entrambi i casi si tratta di ambiti funzionali che rimandano a qualcosa d’altro (la riproduzione, la sopravvivenza), e che per l’uomo, diversamente che dagli animali, sono arricchiti da un rimando a valori non materiali (per esempio la funzione sociale del cibo e la funzione profondamente sociale dell’atto riproduttivo, strettamente connesso alla famiglia e quindi alla costruzione della società stessa).

    È pacifico che se dimentico la funzione primaria del mio alimentarmi e lo faccio diventare un esercizio fine a se stesso (mangio per il puro piacere di mangiare) svilupperò una dipendenza da cibo accompagnata da disturbi organici non indifferenti.

    Il medesimo principio riguarda la sessualità. E non è un caso se in tutte le culture che hanno costruito la storia, la continenza, la capacità di dominare le pulsioni, è sempre stata considerata un valore di straordinaria portata.

    Credo invece che sia proprio la premura di chi oggi governa le cose del mondo materiale nell’insegnarci che una sessualità senza freni è giusta e consigliabile a doverci indurre a una riflessione sul valore della temperanza.

    Per questo la Chiesa è oggi un obiettivo da neutralizzare, perché insegna a conoscere e rispettare le vera natura dell’uomo, quindi a renderlo libero dai condizionamenti di chi vorrebbe indurci a consumare e consumarci nel nulla.

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  8. Andrea ha detto

    Ciao Francesco,
    dici: “Il medesimo principio riguarda la sessualità.”

    Non sono d’accordo.
    Nel caso del sesso, chi lo fa per piacere (non esprimo un giudizio sull’opportunità di farlo, ma solo una precondizione al ragionamento) rimane in salute, chi lo facesse a fini puramente riproduttivi (paragonabili a quelli da te ipotizzati quando parli di alimentazione limitata alla funzione primaria) ne deriverebbe statisticamente problemi alla prostata nel lungo periodo.

    In virtù di questo aspetto non credo che il dominio alimentare e quello sessuale siano paragonabili.

    porrei inoltre l’attenzione sul fatto che, contrariamente alla tua tesi, nei disturbi alimentari l’approccio al cibo è una conseguenza di un disordine psicologico e non una causa (anche se lo squilibrio ormonale che si innesta spesso genera un ciclo che si auto-alimenta).

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    • lorenzo ha detto in risposta a Andrea

      Ma fare sesso, fa bene o fa male alla prostata? Come stanno le cose?

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      • Andrea ha detto in risposta a lorenzo

        Ciao Lorenzo,
        fa bene,
        forse il mio commento di prima non era molto chiaro, quando mi riferivo al farlo per puri fini riproduttivi, mi riferivo implicitamente alla limitata frequenza che un tale approccio metodologico prevederebbe.

        quindi ho semplificato associando il “farlo per piacere” al farlo con frequenza e il “farlo per riprodursi” al farlo rararmente. Ovviamente la semplificazione non è molto rigorosa (piace anche a chi lo fa solo per riprodursi, e lo fa con piacere anche chi lo fa molto raramente…)

        Quando dico “fa bene”, non lo faccio sulla base di competenze personali, ma sulla base di interazioni con l’andrologo che in tal modo si è espresso:

        1) non farlo mai o farlo in modo non regolare implica maggior rischio di insorgenza d’infiammazioni.

        2) farlo in modo regolare riduce il rischio d’insorgenza d’infiammazioni (e ne facilita la risoluzione in sinergia con le opportune cure antibiotiche o naturali del caso)

        Quando ho parlato di “monaco”, ho riferito sempre una testimonianza diretta fornita dall’andrologo a conferma della relazione tra astinenza e probabilità di incorrere in stati infiammatori della prostata. Ovviamente in giovane età i side effect sono pressochè nulli per via dei meccanismi compensatori (polluzioni) che tuttavia con l’età smettono di funzionare…

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    • Francesco_ ha detto in risposta a Andrea

      Ciò che la spinta ormonale tende a farci dimenticare sono le implicazioni profondamente psicologiche intrinseche al rapporto sessuale. Non esiste sesso-puro-piacere e quando ci convinciamo che esiste stiamo solo facendo violenza a noi stessi e neghiamo l’umanità della nostra partner (che a sua volta potrebbe essere vittima della stessa illusione). Chiunque ci sia passato ed è riuscito poi a elaborare tale meccanismo te lo potrà testimoniare. Chi ci è passato e questa elaborazione non la ha mai affrontata, invece, ne porta poi i segni in età adulta (psicologici sempre, e in taluni casi anche fisici).

      L’approccio al sesso (così come l’approccio al cibo) è determinato dalla capacità di mediare una pulsione istintiva, materiale (riproduzione/alimentazione) con una pulsione alta o non materiale (spirituale o etica o morale o culturale).

      Insistere su questa storia della prostata e sulla necessità di “liberala” (sic) – dimostrato statisticamente da chi!? – porta la discussione su un piano onestamente squallido.

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      • Francesco_ ha detto in risposta a Francesco_

        Rendo chiaro un presupposto che potrebbe essere stato frainteso.
        Penso che l’astinenza completa sia un grado alto di continenza, difficile e per questo ammirabile.
        Tolto questo caso limite, per il resto la sessualità sana deve essere ristretta all’ambito della coppia stabile (laddove per stabile, in quanto cattolico, riconosco essere quella sposata).
        Non dico sia facile, specialmente sotto il bombardamento mediatico di direzione diametralmente opposta al quale siamo sottoposti. Però sono convinto che sia quello giusto e che la Chiesa anche in questo abbia ragione.

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      • Andrea ha detto in risposta a Francesco_

        “Non esiste sesso-puro-piacere”

        la trovo un’affermazione un po’ forte, ammettere che si possa fare sesso per puro piacere non significa necessariamente affermare che tale opzione sia da preferirsi o migliore rispetto al sesso caricato di tutte le dimensioni valoriali che citi e che condivido.

        su quali basi affermi che siano afflitte da problemi psicologici, due persone che fanno sesso senza negare la reciproca umanità?

        Mi dispiace che tu ti sia intristito, ma il corpo umano è fatto anche di organi preposti a svolgere delle funzionalità, e la castità pare avere degli effetti sul loro funzionamento, che la natura prevede debba essere regolare.
        Non mi sembra di aver implicitamente promosso meccanismi di regolazione poco virtuosi nei miei commenti.

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        • Francesco_ ha detto in risposta a Andrea

          “su quali basi affermi che siano afflitte da problemi psicologici, due persone che fanno sesso senza negare la reciproca umanità?”

          Se non si nega la reciproca umanità non è più solo soddisfazione fisica ma si va a investire la sfera affettiva e psicologica. Ergo il sesso buono non è quello puro-piacere (fisico) bensì quello che coinvolge interamente due persone. E questa è una cosa buona che rende (o almeno dovrebbe rendere) difficilmente praticabile una vita sessualmente errabonda perchè se raggiungi quel legame profondo con l’altra persona la separazione per cercare “nuove avventure” poi diventa un trauma, magari negato.
          Le conseguenze psicologiche derivano dalla scelta di un vita di quest’ultimo tipo. Al di la delle osservazioni e esperienze personali, noto che studi sui benefici della stabilità coniugale e affettiva siano citati con regolarità su questo forum.

          “la castità pare avere degli effetti sul loro funzionamento”

          Appunto pare. Oltre al parere di qualche andrologo, quali dati consolidati ci sono per affermarlo?
          Senza contare che – come ha scritto qualcuno poco sopra – considerare la donna come il mezzo per favorire il regolare funzionamento di una ghiandola dovrebbe far riflettere.

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          • Andrea ha detto in risposta a Francesco_

            “Se non si nega la reciproca umanità non è più solo soddisfazione fisica”

            Perdonami, ma in base a questo ragionamento anche una parita a tennis (che non nega la reciprova umanità) non è solo soddisfazione fisica.
            Per sostenere questa tesi devi dimostrare che sia assolutamente necessario negare la reciproca umanità ogni volta che si fa sesso senza essere (già?) innamorati .

            “Appunto pare. Oltre al parere di qualche andrologo, quali dati consolidati ci sono per affermarlo?”

            Non ho il motivo di mettere in dubbio la professionalità di un andrologo a meno che non si dimostri che i suoi pareri siano guidati da considerazioni di tipo religioso o anti-religioso.

            Non possiamo partire dall’assunto che lo siano solo perchè non ci piace quello che dice.

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            • Andrea ha detto in risposta a Andrea

              Mi spiego meglio: il mio “pare” era legato alla natura intrinsecamente statistica della medicina più che a dubbi rispetto all’ autorevolezza delle fonti che citavo.

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  9. Carlo ha detto

    @Andrea: Guarda io sono relativamente giovane ma non credo di essere un tipo da invidiare. Sto lottando contro questa “bestia nera” che mi sta massacrando la vita. E pensare che la patologia mi è venuta in età molto giovane quando non avevo nessun tipo di rapporti sessuali . E’ stata creata anche un’associazione per questo tipo di patologie.
    Dalla mia esperienza posso dire che i problemi alla prostata vengono in modo casuale. Non c’entra nulla se fai sesso oppure no. Ad esempio un mio amico ha tro….con parecchie donne e sta benissimo.

    Gli andrologi che mi hanno visitato dicono che bisogna essere il più regolari possibili, ma ho l’impressione che non ci capiscono una mazza. Gli antibiotici non servono a nulla (solo in particolari casi).

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    • Andrea ha detto in risposta a Carlo

      Carlo,
      purtroppo confermo un’esperienza simile alla tua in passato, ci vogliono un paio d’anni ahimè… se posso esserti utile senza tediare ulteriormente gli altri visitatori del forum scrivi pure qui : critico12345-at-hotmail.com sostituendo l’ at con @ ovviamente.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Carlo

      (anche per Andrea)
      Un mio stretto parente è stato operato alla prostata e, per tenergli basso il PSA, stà curandosi con il bicalutamide che è un antiandrogeno.
      Non capisco allora come si consigli sesso regolare se, per abbassare il PSA si ricorre alla castrazione chimica. Qualcuno, per favore, può chiarirmi?

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      • Andrea ha detto in risposta a lorenzo

        Ciao Lorenzo, come fa giustamente Carlo più sotto, è necessario distinguere tra ipertrofia e tumore alla prostata. La prima può, per fortuna esistere senza il secondo (quini il PSA può anche essere basso) mentre quasi mai il secondo esiste senza la prima, l’ipertrofia può essere di origine batterica (ma non è sempre così, infatti nel mio caso non lo era) in ogni caso, lo ripeto, tutti gli andrologi che ho sentito hanno messo in correlazione l’ipertrofia (di natura non tumorale) all’assenza di una vita sessuale regolare. Il problema è che con una prostata ipertrofica diventa anche fastidioso averla una vita regolare e il problema si autoalimenta…

        Mi spiace molto per Carlo perchè vi assicuro i problemi alla prostata sono quanto di più odioso possa colpire un uomo e questo perchè spesso ci vogliono anni di cure con antibiotici ad ampio spettro,e la relazione tra terapia e benefici sembra spesso essere molto labile.

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Il fatto è che la prostata in voi uomini è molto delicata, anche mio padre non ne è esente da problemi. Gira più dottori, non demordere… 😉

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      • Gab ha detto in risposta a Sophie

        Carlo per quello che ti posso dire (poiché ho elementi di andrologia nei miei studi) la prostata può essere raggiunta dai batteri attraverso 4 vie principali:

        – ascendente, attraverso l’uretra
        – dalla vescica (con le urine)
        – dal testicolo o dall’epididimo (con il seme)
        – per via ematica.

        Ora a mio modesto parere dovresti indagare su queste vie. Ma sono sicuro che un bravo andrologo sappia il fatto suo. E poi scusa … immagino nella diagnosi ti abbiano detto con quali batteri avevi a che fare e il corretto antibiotico da usare. Poi se hai altre patologie associate, come ad esempio patologie a carico delle vie urinarie, allora la terapia sarà seccante e lunga. Ma il fatto di essere “regolari” se motivato dal fatto di abbassare la carica batterica ha comunque una efficacia molto relativa, soprattutto nella complicazione di eventuali ascessi. A proposito ti sono stati diagnosticati degli ascessi in prostata?

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        • Carlo ha detto in risposta a Gab

          Caro Gab, in realtà ho smesso di farmi domande e di fare esami. Ne ho fatto una marea e ho speso migliaia di euro ma senza cavare un ragno dal buco. Sono andato persino a Firenze dalla dr.ssa Mazzoli. E’ stata creata un’associazione (AISPEP).

          Dopo anni di lotta ho gettato la spugna.

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          • Gab ha detto in risposta a Carlo

            è una brutta sindrome .. mi spiace molto.. non è una prostatite classica

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            • lorenzo ha detto in risposta a Gab

              Visto che Carlo invita a distinguere e che tu sei in grado di consigliarlo, il tumore alla prostata può essere legato, tanto per rimanere in tema, all’uso della sessualità?

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              • Gab ha detto in risposta a lorenzo

                Ancora oggi il tumore è un mistero. Però in generale si può dire che la trasformazione di una cellula normale in cellula neoplastica può essere facilitata indubbiamente da tutti quei fattori che indeboliscono le normali difese immunitarie (come lo stress che è una componente da non sottovalutare).

                Il nostro organismo produce, potremmo dire quotidianamente, cellule neoplastiche che derivano da processi difettosi di duplicazione cellulare. Ma altrettando quotidianamente un organismo sano è in genere capace di difendersi. Esistono infatti delle cellule chiamate NK (natural killer) che hanno proprio il compito di distruggere immediatamente le cellule anomale, difettose e quindi anche quelle neoplastiche.

                Ora cosa è alla base di una proliferazione incontrollata di cellule neoplastiche? Sicuramente tra i meccanismi vi è questo stress del sistema immunitario che può avvenire per tanti motivi tra cui anche una vita generalmente stressante. I tumori infatti generalmente si hanno in persone con uno stile di vita non propriamente sano (ad esempio il fumo predispone molto poiché ha un effetto di stress su cellule del sistema immunitario respiratorio innanzitutto, l’alcool eccessivo affatica il lavoro del fegato che deve filtrare tutta una serie di prodotti tossici, ecc.).

                Indubbiamente la sessualità disordinata e non vissuta in un contesto regolare (come può invece avvenire nel matrimonio) determina stress. Allo stress fisico (poiché comunque di lavoro stiamo parlando) si può aggiungere, in alcuni casi, uno stress psichicho. Questo stress quindi può teoricamente predisporre ad un abbassamento delle normali difese immunitarie. Essendo che, nella prostata, per varie vie possono giungere batteri e, se questi batteri provocando infiammazioni croniche e insulti continui al tessuto prostatico, non vengono controllati indubbiamente il rischio della trasformazione della cellula normale in cellula neoplastica esiste. Oggi però le diagnosi precoci sono all’avanguardia ed un eventuale tumore è possibile curarlo subito senza esitare. Più la diagnosi è precoce più si guarisce facilmente dal tumore.

                Perciò Carlo. Non demordere. Tieni sotto controllo la tua prostata. Perlomeno da una sindrome fastidiosa puoi sicuramente evitare problemi peggiori.

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            • Carlo ha detto in risposta a Gab

              Si lo so bene che è una brutta sindrome, l’ho vissuto e lo sto vivendo sulla mia pelle. Gli unici centri un po’ all’avanguardia si trovano negli USA tanto x cambiare

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  10. Carlo ha detto

    Questo è l’ultimo post in materia in quanto non voglio andare off topic.

    @Andrea: Da questa patologia purtroppo non se ne esce. Io ho lottato molto ma alla fine mi sono arreso.

    @Lorenzo: Devi distinguere tra tumore alla prostata o ipertrofia e infiammazione sono 2 cose totalmente diverse.

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Azzardo una stupidaggine(non deridermi): ma che il tuo problema sia di origine psicosomatica è stato mai preso in considerazione?

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      • Carlo ha detto in risposta a Sophie

        Non lo so. Ad oggi il mondo medico non ha una soluzione x questa patologia. Ci sono varie “correnti” di pensiero, ma nessuna certa e risolutiva.

        Inoltre la patologia è “sommersa” nel senso che colpisce tantissimi giovani che restano “invisibili”.

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        • Sophie ha detto in risposta a Carlo

          Secondo me valuta anche l’aspetto psicologico. Io ho un’amica che lo stress le prende le ovaie. Magari se hai la possibilità economica di andare da uno psicologo per un pò di tempo, puoi escludere o meno se viene dalla testa. Basta vedere se il fenomeno comincia a diradare. Magari sei una persona ansiosa, inquieta o che si stressa facilmente e somatizza in questo modo. Secondo me più ipotesi si scartano e meglio è, poi fai quello che ti pare.

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  11. Sirio ha detto

    Premetto che non ho avuto la pazienza di leggere i commenti soprastanti.

    Benvengano i risultati ottenuti dal programma da voi citato. Non trovate allo stesso modo efficaci programmi volti ad una sessualità responsabile?
    Ho avuto modo di lavorare con i ragazzi giovanissimi (diciamo nell’età dell’esplosione ormonale), tra ripetizioni piuttosto che come animatore al C.R.E (o grest) per diversi anni e dubito fortemente che informati e ‘avanti’ come si sono ritrovati ad essere al giorno d’oggi possano tollerare parole come ‘astinenza’.

    Io dal canto mio trovo inconcepibile rinunciare alla sessualità nei confronti della pesona che mi sta accando con la quale condivido ogni giorno gioe e delusioni. E in età giovane non ho pure disdegnato la sessualità per puro divertimento consenziente e reciproco da ambedue le parti.
    Trovo veramente difficile convicere i giovani d’oggi con argomenti come l’astinenza. E con i giovani ci vivo tutti giorni.

    Saluti cordiali

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    • Gennaro ha detto in risposta a Sirio

      Vedi Sirio, abbiamo due concezioni diverse della sessualità. Per te è puro divertimento, è banalizzazione, un gioco come un altro insomma. Al contrario la visione cristiana ripone molta serietà nella sessualità e chiede all’uomo di essere responsabile. Da una parte dunque i giocherelloni e dall’altra le persone serie e responsabili. I primi, dopo aver giocato, si trovano poi spesso con gravidanze e quindi aborti, malattie infettive ecc.

      Oggi è anche difficile dire ad un giovane di trattare bene i suoi genitori, o di non fare uso di materiale pornografico, o di comportarsi educatamente a scuola, o di non fumare, o di leggere dei libri, o di restare meno tempo incollato al pc, o di tante altre cose. Dunque secondo te, essendo tutto difficile, occorre lasciare perdere. Anche in questo ti dimostri poco responsabile ed è un dispiacere innanzitutto per i giovani che ti sono vicini, i quali a loro volta insegneranno la de-responsabilizzazione.

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      • Pierluigi ha detto in risposta a Gennaro

        Questi sono discorsi puramente accademici.
        Moltissimi ragazzi cattolici fanno sesso prematrimoniale in larga misura, e aggiungo fortunatamente. E non lo fanno banalizzando e per divertimento, ma per amore. Il sesso giovanile non è un problema, se fatto con responsabilità non procura assolutamente malattie e aiuta a prevenire, negli uomini, tra l’altro, quei problemi alla prostata di cui si è parlato, oltre a tante possibili deviazioni, limitate, che può causare una maturazione sessuale incompleta.
        Ovviamente questo è un tema tabù, e la Chiesa ufficiale, e tutti i suoi fedeli sostenitori che scrivono qui, non ne vogliono neanche sentir parlare, se non per il suo aspetto “peccaminoso”.

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        • Sophie ha detto in risposta a Pierluigi

          Aspetto “peccaminoso”? La Chiesa è l’unica che dà valore al sesso!

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

          Il fatto che moltissimi lo facciano non capisco cosa c’entri. La posizione della Chiesa è chiara, chi vuole ascolta e chi non vuole non ascolta. A rimetterci è lui, non certo la Chiesa.

          Ti ricordo comunque che devi sforzarti di accettare una posizione diversa seppur per te incomprensibile. Hai già dimostrato di non saperti controllare, però sei tu ad insistere che gli atei sono educati e rispettosi. Stiamo aspettando una prova.

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          • Francesco_ ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Moltissimi fumano. Fa bene?

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            • Francesco_ ha detto in risposta a Francesco_

              Scusate, volevo risopndere a Pierluigi …

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            • Pierluigi ha detto in risposta a Francesco_

              Non fa bene, e infatti la società laica fa (o dovrebbe fare) campagne per dissuadere i giovani dall’iniziare a fumare.
              Il sesso invece fa bene (se fatto in modo responsabile), e la società laica non fa campagne per dissuadere i giovani dal fare sesso, ma (dovrebbe farla) per educare alla responsabilità nel sesso.
              Scusa ma il sesso fatto in modo responsabile mi fa venire in mente la bellissima scenetta di Troisi con Robertino in “Ricomincio da tre”.

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  12. Sirio ha detto

    Salute a te Gennaro.
    Vorrei andare oltre la concezione dal momento che la sessualità è considerata, a ragion veduta da sessuologi, un’attività ludica che, e qui lo sottolineo 10 volte, va vissuta in modo responsabile nel pieno rispetto del partner. La stessa masturbazione gioco un ruolo essenziale nella scoperta e nella conoscenza della sessualità.

    Il mio ragionamento non è : convincere i giovani a praticare l’astinenza è difficile -> quindi non lo faccio. Il mio ragionamento piuttosto è : è difficile e sopratutto inefficace, nonchè troppo ragionevole dal momento che la sessualità è anche un momento di scoperta e crescita. Infatti mi sono piuttosto riferito ad una sessualità responsabile (leggasi educazione alla contraccezione, sensibilizzazione attraverso spot e telesivi e tutto ciò che è possibile fare in questa direzione).

    Evidentemente dati i risultati non si fa abbastanza oppure quello che si fa non è abbastanza incisivo.

    Una cosa che invece può offendere (offendermi in questo caso) è l’automatismo per il quale, da quanto si evince da ciò che scrivi, la visione seria e responsabile della sessualità è di appartenenza cristiana e stop. La sessualità per me è molte cose e sicuramente tra queste figura anche il divertimento. Ma sulla mia percezione non mi voglio di certo dilungare.
    La stessa parola giocherelloni, visto che sto dall’altra parte, non me la sento troppo addosso.

    In ultimo frequentando da sempre l’oratorio prendo atto del fatto che anche tra giovani cattolici convinti questa pratica è in disuso e viene mantenuta solo dalle frange che oserei definire militanti.
    Ma questa è solo la mia esperienza personale.

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    • Gennaro ha detto in risposta a Sirio

      Caro Sirio, inutile parlare di “sessuologi” come fossero quattro amici che si trovano al bar e sono sempre d’accordo. Esiste l’idea che la sessualità sia ludica e da prendere come divertimento ed esiste l’idea che la sessualità sia qualcosa di più importante, da prendere seriamente. L’autoerotismo non ha ruoli essenziali nella scoperta di sé, questo è un luogo comune. Tant’è che nel mendo ci sono milioni e milioni di dipendenti da masturbazione compulsiva, detta anche tossico-dipendenza: http://www.adolescenza.org/masturbo.pdf. Questo accade perché la masturbazione nasce al 99% come curiosità e si mantiene in caso di solitudine affettiva, famigliare e amicale.

      La tua posizione è come quella di chi dice: la cannabis è fa bene e permette al ragazzo di evadere dal suo vissuto quotidiano. Sono sicuro che tu non avrai nulla in contrario nemmeno su questo. Tutto è divertimento, l’importante è questo, vero?

      Il tuo ragionamento si scontra innanzitutto con la mia esperienza e in secondo luogo con i risultati di questo studio. Tu stai opponendo il tuo punto di vista ad uno studio scientifico e questo è interessante ma lascia il tempo che trova. Ti ricordo che a San Francisco ci sono 2 ore alla settimana di educazione sessuale e i condom gratuiti nelle scuole dal 1997: eppure le malattie e le gravidanze adolescenziali (dunque aborti) sono in costante aumento. Evidentemente secondo te non è abbastanza? Forse dovremmo fare tutte le mattine un’ora di educazione sessuale? Oppure il problema da risolvere sta da un’altra parte?

      Dubito fortemente che tu frequenti l’oratorio, anche perché in un altro commento hai detto di “esserti liberato dalla religione e di essere contento, di aver superato le tue ansie”. Dunque ti sei smentito da solo. Io non ho mai messo piede in oratorio, ma i giovani con cui sto leggono il Catechismo e non lo ritengono roba da militanti. Tuttavia se spiegato loro adeguatamente scoprono la ragionevolezza di questa posizione.

      Sicuramente capiscono che per divertirsi non hanno bisogno di usare il loro pene, come invece sembri divertirti a fare tu. Ma questa è solo la mia impressione personale.

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    • Sophie ha detto in risposta a Sirio

      Sirio, Gesù non è una moda, non ha tempo, non ha età e non si aggiusta in base a come rimane più comodo. Questo è il pensiero di oggi ma non quello di Cristo. E che un Cristo si debba adeguare a quello che diciamo noi peccatori mortali, oltretutto in un periodo dove abbiamo perso completamente la nostra dignità di uomini, anzi diciamo pure che l’uomo non è mai stato tanto squallido come ora… Non si tratta di disuso di tale pratica da parte dei giovani cattolici ma si tratta del fatto che tra di loro c’è incoerenza, superbia e poca fede, perchè il vero credente si sente figlio di Dio non del mondo e se ne sbatte di quello che la società chiede per essere uguale a tutti gli altri. Questa valorizzazione di una maggiore astinenza per motivi di salute non è roba da militanti ma anche da Santi. Non viene compresa nonostante sia anche per scopi anche nobili perchè è un principio che viene dall’altro mondo, non da questo. Se poi uno non si trova d’accordo che si desse al buddismo, all’ateismo o a qualche altra religione.

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      • Pierluigi ha detto in risposta a Sophie

        …o qualche altra chiesa cristiana (che quindi segue Gesù) più tollerante nei confronti della sessualità…

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        • Sophie ha detto in risposta a Pierluigi

          Non segue Gesù solo perchè è cristiana, altrimenti io potrei anche dire di essere cristiana e poi spacciare fumo e coca per la strada. Perchè poi giustamente secondo te per valutare se una religione sia valida o meno basta che ti dica di trombare quando ti pare e con chi ti pare (uomo, donna, animale, comodino…). Scusa sa ma, allora Cristo era un intollerante visto che oltre ad essere addirittura vergine disse alla donna adultera di non peccare più. Perchè non gliene vai a cantare quattro a Gesù giacchè ci stai visto che non ha detto alla donna di continuare a “divertirsi” ma di smettere di essere peccaminosa?

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          • Pierluigi ha detto in risposta a Sophie

            L’approccio cattolico verso la sessualità è limitato all'”amore coniugale aperto alla vita”. Va benissimo, ma prima di arrivare a trombare i comodini mi pare che ci siano diversi passi intermedi! E alcune rispettabilissime chiese cristiane consentono ad esempio l’uso dei contraccettivi, anche se sempre e solo nell’ambito coniugale. La società laica invece consente il sesso tra adulti consenzienti, con delle limitazioni nel caso di minorenni. Il sesso con animali è reato (per la legge sui maltrattamenti agli animali), mentre quello con i comodini (anche se consenzienti) è eventualmente oggetto di attenzione psichiatrica.

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            • Sophie ha detto in risposta a Pierluigi

              “mentre quello con i comodini (anche se consenzienti) è eventualmente oggetto di atte nzione psichiatrica.” Non preoccuparti, ancora qualche anno e sarà normale anche trombarsi i comodini…

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  13. Sirio ha detto

    Causa il fatto che tra poco ho lezione non ho tempo di leggere attentamente le vostre risposte.
    Mi limito a rispondere personalmente al :
    “Dubito fortemente che tu frequenti l’oratorio”

    L’ho frequentato per anni, sin da bambino e sia da adolescente come animatore al cre (o grest per capirci) e recentemente, nonostante la mia scelta di essere ateo e gli impegni universitari, ho passato pure un mese in sudamerica presso campi di lavoro del mato grosso.

    Quindi ti chiederei di essere più rispettoso circa le tue affermazioni.

    Per il resto appena avrò tempo avrò piacere a rispondervi dato che ho molto argomenti da esprimere. Vi chiedo solo di essere meno aggressivi.

    Sirio

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    • Gennaro ha detto in risposta a Sirio

      Era meglio premetterlo subito. Ti consiglio io di essere meno aggressivo, evitando di dare del “militante” a chi non la pensa come te.

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  14. Sirio ha detto

    “Sicuramente capiscono che per divertirsi non hanno bisogno di usare il loro pene, come invece sembri divertirti a fare tu. Ma questa è solo la mia impressione personale.”

    Questa mi era sfuggita e credo sia proprio un’impressione.

    Sirio

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    • Gennaro ha detto in risposta a Sirio

      A me non è sfuggita questa frase: “La sessualità per me è molte cose e sicuramente tra queste figura anche il divertimento”. Per non annoiarsi, insomma.

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      • Pierluigi ha detto in risposta a Gennaro

        La parola divertimento per te ha sempre un’accezione negativa quindi?

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        • Dani ha detto in risposta a Pierluigi

          Ci sono cose nella vita che non vanno prese mai per divertimento, per svago.
          Perchè lo svago implica non-responsabilità proprio per evadere; e ci son cose che “levate della loro responsabilità” perdono il loro valore reale.

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          • Pierluigi ha detto in risposta a Dani

            Quindi una cosa che va fatta con responsabilità non dovrebbe mai essere anche divertente? Si dovrebbe far l’amore stando seri? Suvvia, il sesso è una cosa bellissima, da prendere con responsabilità, ma anche (anche) con spirito gioioso ed traendone buon umore…

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            • Sophie ha detto in risposta a Pierluigi

              Certo che è un cosa bellissima, ma da come parlano le persone con la tua linea di pensiero se non trombi con regolarità ti devi trovare la prima donna che sia disponibile pur di svuotare la prostata. Io una volta stavo parlando con un amico e questo a sua volta parlava di un suo amico che tradiva la moglie malata terminale di tumore. E lo giustificava dicendo “Eh vabbè, è un uomo! Che vuoi pretendere che rimanga fedele alla moglie rimanendo in astinenza da sesso?! O.o Io sono rimasta sconvolta!

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

              Pierluigi, cerca di confrontarti in modo onesto senza tirare sempre conclusioni ridicole per screditare l’interlocutore. Non ti è stato detto quello che dici tu…se hai voglia bene, se vuoi sfogarti questo non è il luogo adatto.

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