«Dawkins ha incattivito l’ateismo», ora i non credenti moderati si ribellano

Lo scrittore Alain de Botton è un tipo strano. Forzato all’ateismo dai suoi genitori, oggi è un “cristiano non credente”. Decisamente critico verso una società laicista, ha preso una strana iniziativa: erigere un “tempio per gli atei” da 1,5 milioni di dollari nel cuore di Londra,  tra le banche internazionali e le guglie delle chiese medievali, con tanto di torre alta 46 metri per raggiungere un cielo senza Dio, come pensa lui.

Ma da dove nasce quest’idea? Vuole forse essere una ennesima provocazione al cristianesimo? Assolutamente no, il suo desiderio è quello di combattere l’ateismo aggressivo di Richard Dawkins e delle associazioni umaniste (razionaliste, diremmo in Italia). Vuole infatti celebrare un “nuovo ateismo”, come un antidoto «all’aggressivo e distruttivo approccio di Dawkins alla miscredenza». L’iniziativa appare bislacca nel contenuto, ma l’intenzione è davvero ottima: era ora che i non credenti moderati si ribellassero alla violenza fondamentalista dei “New Atheist”. Spiega de Botton su “The Guardian”: «Questo tempio è dedicato all’amore, l’amicizia, alla calma. A causa di Richard Dawkins e Christopher Hitchens, l’ateismo è diventato noto solo come una forza distruttiva. Ma ci sono un sacco di persone che non credono, ma non sono aggressive verso le religioni».

Ovviamente l’ex zoologo Dawkins è andato su tutte le furie, anche perché si sa che il fuoco amico è quello più doloroso. Egli ha criticato il progetto, dicendo che il denaro è stato speso male e un “tempio all’ateismo” è una contraddizione di termini. Chissà cosa ne direbbe allora del “Tempio laico” costruito a Genova dal sindaco Marta Vincenzi… Dawkins ha detto: «Gli atei non hanno bisogno di templi. Penso che ci siano cose migliori in cui spendere queste somme di denaro. Se si ha l’intenzione di spendere soldi per l’ateismo, si potrebbe migliorare l’istruzione laica e non religiosa, costruire scuole che insegnano il pensiero razionale, scettico o critico». Insomma, puntare sull’indottrinamento.

De Botton ha trovato parte dei soldi da un gruppo di promotori immobiliari che vogliono mantenere l’anonimato e conta di far iniziare i lavori entro la fine del 2013. Anche la British Humanist Society ha criticato l’iniziativa, mentre il Rev. George Pitcher, un prete anglicano di St Bride ed ex consigliere dell”arcivescovo di Canterbury si è “rallegrato” dell’idea: «Esprime un senso di trascendenza umana, c’è qualcosa di più della nostra esistenza viscerale», ha detto. Apprezza «un monumento che riconosce che siamo qualcosa di più della polvere. Questo è un ateismo più costruttivo di quello di Dawkins, che è la distruzione delle idee piuttosto che contribuire a crearne di nuove». 

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69 commenti a «Dawkins ha incattivito l’ateismo», ora i non credenti moderati si ribellano

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    • Carmine ha detto in risposta a Maffo

      Credo che ancora una volta ci sia un’ambiguità come con Castellucci. Avvenire critica il gesto che è davvero assurdo però non arriva a capire che è un bene il ritorno ad una irreligiosità non astiosa, non guerrafondaia.

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  1. Alèudin ha detto

    mi ricorda il monumento al dio ignoto ad Atene…

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  2. Antonio ha detto

    Ma tutti questi soldi gli atei come se li ritrovano?!?!? No, perchè giusto qualche centimetro più in là sulla cartina c’è gente che muore di fame.

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  3. Dario* ha detto

    Onestamente anche io se fossi ateo lo vedrei come un inutile spreco di soldi, in fondo non si ha bisogno di un tempio per essere amichevoli, basta esserlo. Onestamente io penso che prima di esultare sarebbe meglio aspettare per vedere cosa ci sta dietro, insomma per me l’idea del tempio ateo puzza e per una volta sono d’accordo con Dawkins nel dire che è una contraddizione

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  4. Ugo ha detto

    Plaudo all’iniziativa. Se si arriverà a poter essere credenti senza essere discriminati dalle varie sette fondamenta-ateo-razionaliste, allora quello sarà un bel giorno per tutti.

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  5. Simone Emili ha detto

    Io, da fiero cattolico, preferisco gli atei rabbiosi come Dawkins, perchè almeno non si prestano ad equivoci. Con i moderati , c’è il rischio che finiscano per confondere qualcuno con i loro ragionamenti vani, ma conditi di affabilità.

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  6. Diletta ha detto

    Anche se apprezzo la proposta di lanciare e approfondire una cultura atea propositiva invece che imperniata unicamente sulla negazione di qualcos’altro, ammesso che ciò sia possibile (era anche ora, è l’aspetto che più mi sgomenta degli invasatei: una vita il cui fulcro centrale è il “non essere” qualcosa), il tempio mi sembra un’assurdità. E che ci fanno dentro? Ci giocano a tombola per rafforzare l’amicizia?
    Cioè, materialmente a che servirebbe?

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  7. Vronskij ha detto

    Fa tempio o non fa tempio, il vero tempio è la persona. Da quel che ho letto da De Botton, per me è il solito raffinatissimo inteligentissimo esteta decadente. E’ un debole che non ha forza di lottare faccia a faccia. Proprio il figlio del tempo di oggi.

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  8. justCandle ha detto

    Qualcuno ha mai letto “il padrone del mondo” di Benson? Dopo questo articolo verso lo consiglio caldamente… quasi cento anni prima aveva predetto in un libro tutto ciò…

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  9. RatioNonFides ha detto

    Beh, risponderò qui.
    Qualcuno ha affermato che i campi delle affermazioni di fede e scienza sono diversi. Ebbene, la fede comporta delle affermazioni sul mondo (esiste un ente onnipotente e creatore, esiste un soprannaturale, esiste un’anima, l’ente onnipotente si può incarnare, l’ente incarnato può compiere determinate azioni soprannaturali, etc.). La fede nella verità di queste affermazioni attiene, palesemente, allo stesso campo su cui la scienza esprime le sue affermazioni. Quello che è diverso è il criterio di veridicità di queste affermazioni, non certo le cose su cui esse si esprimono.

    Qualcun altro ha affermato che secondo lui è “indimostrabile” l’assunzione del criterio scientifico positivista. Ma un’assunzione di un criterio non si dimostra, non può essere dimostrata: un’affermazione può essere dimostrata, in base a certi criteri, mentre l’assunzione di questo o quel criterio si decide, non si dimostra. Così, o si decide per il criterio scientifico, empirico e positivista, o per quello soggettivista della fede. La domanda qui era: i due sono compatibili? No, dato che sono criteri opposti. Nel criterio della fede, le affermazioni si autodimostrano: se io “sento” che un dio mi sta parlando o mi ama, e ho fede in questa affermazione, bene, è così e basta, e non posso o non devo dimostrarlo a nessuno (mentre gli altri non possono dimostrarmi che mi sto sbagliando). Nel criterio scientifico, invece, la mia affermazione deve essere empiricamente verificata e valutata in base a criteri oggettivi, altrimenti non può essere validata. Si vede a colpo d’occhio che i due criteri sono diversi e inconciliabili. Poi ciascuno sceglie secondo le proprie preferenze, esigenze e i risultati che ottiene.

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    • Diletta ha detto in risposta a RatioNonFides

      “La fede nella verità di queste affermazioni attiene, palesemente, allo stesso campo su cui la scienza esprime le sue affermazioni.”
      Non capisco proprio come possa essere così. La scienza esprime affermazioni su Dio e l’anima? Come potrebbe? Cosa può affermare la scienza su Dio, se non che non è in grado di analizzarlo, rilevarlo o misurarlo? Ma, una volta fatta questa affermazione “scientifica”, la ragione ha risolto il problema? E’ un assunto della “ratio” che ciò che non si può verificare necessariamente non esiste? Non mi sembra proprio, non è nemmeno un ragionamento logico. Il fatto è che la ragione contiene i criteri scientifici, ma non si identifica con essi. Insomma, è più grande.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Diletta

        L’ultima frase che hai pronunciata è veramente notevole. Si può inserire nella scia del pensiero di Simone Emili, effettivamente quest’equazione scienza = ragione per definizione è un po’ irritante oltre che improprio, ma alcuni divulgatori insistono a confondere le idee su questo punto proprio per semplificare le cose e raggiungere più persone.

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        • Simone Emili ha detto in risposta a Daphnos

          Ti ringrazio per avermi fatto portatore di un pensiero, col mio commento di due righe 🙂 Scherzi a parte, mi sa che hai confuso il mio intervento con un altro.

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          • Simone Emili ha detto in risposta a Simone Emili

            Ah, forse ho capito, ti riferivi al discorso del confondere le idee?

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            • Daphnos ha detto in risposta a Simone Emili

              Sì. Una volta sentii Cecchi Paone dire “noi indaghiamo il mondo grazie alla scienza, CIOE’ la ragione”, mentre invece le due cose non si identificano, anzi una dovrebbe essere figlia dell’altra, oltre che di presupposti di altra natura, e queste metodologie sono spesso tradite dagli scienziati stessi.

              Solo che se indottrini una persona di medio-bassa cultura facendole credere di essere “ragionevole” solo ripetendo frasi fatte che hanno anche poco di scientifico, ma che sono pronunciate da detrminati personaggi con evidenti intenzioni ideologiche, raggiungi il tuo scopo. Per questo mi rifacevo al tuo “confondere le idee”. Solo che io mi riverivo ad un’altra categoria di persone rispetto a quelle citate da te.

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              • Sophie ha detto in risposta a Daphnos

                Cecchi Paone è quello che sta all’isola dei famosi. Fortuna che lui è quello che parla di razionalità….

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    • Falena-Verde ha detto in risposta a RatioNonFides

      Ma questo che cosa cavolo c’entra con l’articolo?

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    • Alèudin ha detto in risposta a RatioNonFides

      yahwn…

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    • Daphnos ha detto in risposta a RatioNonFides

      Sono quel qualcun altro. RNF, ho capito perfettamente il tuo punto di vista, dato che l’ho incontrato parecchie volte in parecchie persone. Purtroppo non riusciremo mai a essere d’accordo su questo punto, non tanto sulla fede, quanto su ciò che ne concerne.
      In primo luogo mi trovo piuttosto d’accordo con Diletta, e mi rifaccio all’aforisma secondo cui “una volta scritte tutte le leggi dell’universo rimarrebbe ancora molto da dire sulla sua natura”. Quanto all’indagine del mondo, io non posso assolutamente essere d’accordo con te, perché, come già detto, non mi permetterei mai di indagare un fenomeno partendo da assunti non verificabili, modalità d’azione che indebitamente attribuisci ai credenti. Non c’entra niente la mia fede col contenuto dei miei studi.

      Ma in fondo, in base a cosa decidi per il metodo scientifico circa l’indagine del mondo? Perché dà buoni risultati? Perché è più “razionale”? Oppure cosa? L’assunzione di un criterio dovrà pur richiedere una qualche giustificazione!

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a RatioNonFides

      @RatioNonFides
      Hai detto che le affermazioni di fede “attengono allo stesso campo di quelle scientifiche”. Qui ti sbagli. Ciò che è soprannaturale (cioè sopra la natura), l’esistenza di un creatore trascendente (cioè fuori dello spazio e del tempo), l’immortalità dell’anima, il libero arbitrio, ecc. sono fuori del dominio d’indagine scientifica, e ciò per definizione del metodo scientifico galileiano, che non può controllare ciò che non è sperimentabile e replicabile.
      Ti dico di più e ti riporto non il mio pensiero, ma quello di Tommaso d’Aquino. Poiché la natura è una creatura di Dio e poiché Dio è ragione, e poiché la creatura uomo ha questo di speciale rispetto alla altre creature, che partecipa della ragione divina, essendo vere per fede queste premesse, non ci può essere contraddizione tra la scienza (che è l’uso della ragione umana scintilla di quella divina per conoscere la natura e le leggi che Dio vi ha stabilito) e la fede (come ci è rivelata dalle Scritture sacre), al punto che, se si trovasse una contraddizione, si dovrebbe mettere in dubbio non la scienza, ma la nostra interpretazione delle sacre Scritture. Per questo è nata l’esegesi biblica.

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      • Vronskij ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Giorgio. Io sono più che convinto che non c’è nessun contraddizione tra leggi delle scienza e leggi celesti (principi spirituali) descritti nei testi sacri. Derivato soltanto da un deduzione semplice: terra e cielo sono creati dalla stessa Persona. Ma non mi convince il fatto che i credenti, peccatori con neuroni rovinati dalla caduta e dal peccato originale, di ogni tipo, geografia, tempo trovano sempre un modo per interpretare i testi sacri in un modo, anche distorto, basta che non si trovano in contraddizione con le leggi scoperti della scienza.

        Bene Messori, che come professore di lettere è permesso di avere tanta immaginazione, ma sono curioso come argomenta un professore di fisica, che considera Tertulliano soltanto un buon giurista, il fatto che a uno in medioevo si è cresciuto la gamba, un fenomeno completamente antiscientifico (entropia). Se hai qualcosa diverso che “Dio può fare tutto” meglio risparmiare il fatto, lasci che si esprimano i letterati. Se hai un teoria che spiega scientificamente cosa succede nell’universo se per un momento si annullano le leggi fisiche, e poi si riprendono da capo, e meglio che ci illumini anche noi che esponiamo problemi banali.

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        • Vronskij ha detto in risposta a Vronskij

          Ho commentato perché nell’altro tema, ormai chiusa, sono stato anche io protagonista, accusato di banalità, e di ide preso in prestito da Russell.

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Vronskij

          Io non considero impossibili i miracoli. Il Parlamento può sospendere o modificare una sua legge? Sì, ovviamente. E questo vale anche per Dio creatore, Legislatore delle leggi della fisica.
          Però se la Bibbia mi dice che il mondo è stato fatto in 7 giorni, 9.750 anni fa (facendo il conto delle generazioni citate), ecc. e la scienza mi dice che il mondo ha più di 10 miliardi di anni e l’uomo è sorto solo 100 mila anni fa, allora io “interpreto” i giorni della Bibbia, ecc. in senso metaforico e contestualizzo il racconto della Genesi (anziché fare come i fondamentalisti cristiani nordamericani che, per interpretare letteralmente la Bibbia anche su questioni non religiose, negano la scienza).

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          • Vronskij ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Giorgio. Alla tua bella metafora letteraria, già sentita tempo fa, con parlamento democratico che sforna leggi in contraddizione tra loro (una volta contro e una volta pro omosessuali), io ti ho risposto con una ancor più bella: Dio è un Vero Monarca che fa leggi eterne, e che rispetta Lui per primo.

            Per letteratura sono più capace di te, hai una teoria fisica?, dove veramente sei bravo ed informato. Se no, amici come prima.

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Vronskij

              Non ho capito la domanda.

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              • Kosmo ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                eh!

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              • Vronskij ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                E’ normale che le mie domande non li capiscano i buttafuori muscolosi, ma anche tu Giorgio che sei una persona fine? C’è l’hai scritto, nero sul bianco nel mio commento sopra, è ultima frase del commento:

                “Se hai un teoria che spiega scientificamente cosa succede nell’universo se per un momento si annullano le leggi fisiche, e poi si riprendono da capo, e meglio che ci illumini anche noi che esponiamo problemi banali..

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                • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Vronskij

                  Adesso ho capito. E capisco anche perché non ho prima capito. E’ una domanda sciocca, che non mi aspettavo da una persona spesso brillante. Ti dovrai umiliare a farmela un’altra volta, se vorrai che dedichi un minuto del mio tempo per rispondere al tuo alter ego sciocco.

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                  • Kosmo ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                    professore… pero’ Lei non mi da’ mai retta… 😉

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                  • Vronskij ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                    Adesso non capisco io, probabilmente sono schiocco, ma non ho nessun problema di accettarla se sono. Lo dico sinceramente, specialmente da te posso accettare anche un’offesa ingiusta.

                    Per favore dimostrami la mia sciocchezza.

                    P.S. devo dire, che quello che espongo io qui sono cose vissute in situazioni di vita e di morte, di miseria totale, inimmaginabile per voi. Non sono cose da alunno sbarbatello.

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  “Robert Langdon e’ un aitante professore universitario di Boston il cui hobby e’ la simbologia religiosa, l’emulazione della foto di goatse e la pallanuoto.

                  Mentre si trova a Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch per una conferenza sui Massoni Robert riceve un fax da parte di John Thomas, curatore del CERN di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch: Ubaldo Hasselhoff, presidente dell’universita’ di Parigi, e’ stato trovato tragicamente assassinato.
                  Il corpo reca su di se’ il marchio del Priorato di Sion.
                  Sophie Johnson, affascinante crittografa nonche’ nipote di Ubaldo Hasselhoff, impone di seguire il nostro eroe nell’indagine affidatagli da John Thomas.

                  Intanto sotto San Pietro il cardinale camerlengo Tiburon, di fronte al conclave, descrive la sua incertezza per le scoperte tremende di Ubaldo Hasselhoff.
                  Sbigottito per la spaventosa rivelazione, Robert si reca a Rennes le Chateau per scoprire la verita’ dietro “Lo Zerbino” di Raffaello, che secondo Robert Langdon era un gran maestro del Polygen.

                  Esaminando con precisione “Il Dolore del serraglio” di Leonardo Da Vinci, Sophie Johnson nota che la barba dell’ermellino indica ad est: la fratellanza degli Illuminati aveva seminato in giro indizi sul fatto che Mose’ era stato fermato a trentacinquemila euro sulla domanda della capitale dell’ Azerbagian.

                  Impaurito per la spaventosa situazione, il professor Langdon si reca a Crespellano per scoprire la verita’ dietro “La Pieta’ della prostata” di Raffaello, che secondo il nostro eroe era un gran maestro dell’ Opus Dei.

                  Esaminando attentamente “Il Porco della stalla” di Splinter, Robert nota che la mano del toro forma un triangolo: e’ evidente che la setta del Priorato di Sion aveva lasciato indizi sul fatto che Donatello aveva scoperto le Panatine Rovagnati.

                  Spaventato per l’insopportabile situazione, Robert Langdon si reca a Roma per scoprire i messaggi segreti nascosti dietro “Lo Zerbino della staffa” di Splinter, che secondo il professor Langdon era un membro onorato del Priorato di Sion.

                  Esaminando “La Nativita’ della prostata” di Michelangelo, Sophie Johnson scopre che il naso dell’aquila ricorda lo stemma della massoneria: la fratellanza della massoneria aveva seminato in giro indizi sul fatto che San Giuseppe era stato fermato a trentacinquemila euro sulla domanda della capitale dell’ Azerbagian, e non aveva utilizzato il 50-50.

                  In quel preciso istante l’uomo che ha ucciso Ubaldo Hasselhoff, un enorme ninja, conferisce con il suo mandante, un uomo misterioso noto soltanto con il nome di Zeus.
                  Grazie all’ultimo indizio trovato il nostro eroe si reca di corsa alla basilica di San Siro dove lo attende l’orrido ninja. Dopo una atroce collutazione il nostro eroe fa fuori l’orrido ninja, che si lascia sfuggire una importante verita’: Zeus, il suo mandante, e’ in realta’ il cardinale camerlengo Tiburon.

                  Durante il confronto con il professor Langdon, non vedendo piu’ alcuna possibilita’, il cardinale camerlengo Tiburon si costituisce. Il mondo e’ nuovamente salvo e anche la Chiesa Cattolica Apostolica che pero’ deve meditare sui suoi errori. Robert e Sophie Johnson si allontanano all’orizzonte mano nella mano.

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  Robert Langdon e’ un aitante professore universitario di Boston il cui hobby e’ la simbologia religiosa, l’emulazione della foto di goatse e la pallanuoto.

                  Mentre si trova a Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch per una conferenza sui Massoni Robert riceve un fax da parte di John Thomas, curatore del CERN di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch: Ubaldo Hasselhoff, presidente dell’universita’ di Parigi, e’ stato trovato tragicamente assassinato.
                  Il corpo reca su di se’ il marchio del Priorato di Sion.
                  Sophie Johnson, affascinante crittografa nonche’ nipote di Ubaldo Hasselhoff, impone di seguire il nostro eroe nell’indagine affidatagli da John Thomas.

                  Intanto sotto San Pietro il cardinale camerlengo Tiburon, di fronte al conclave, descrive la sua incertezza per le scoperte tremende di Ubaldo Hasselhoff.
                  Sbigottito per la spaventosa rivelazione, Robert si reca a Rennes le Chateau per scoprire la verita’ dietro “Lo Zerbino” di Raffaello, che secondo Robert Langdon era un gran maestro del Polygen.

                  Esaminando con precisione “Il Dolore del serraglio” di Leonardo Da Vinci, Sophie Johnson nota che la barba dell’ermellino indica ad est: la fratellanza degli Illuminati aveva seminato in giro indizi sul fatto che Mose’ era stato fermato a trentacinquemila euro sulla domanda della capitale dell’ Azerbagian.

                  Impaurito per la spaventosa situazione, il professor Langdon si reca a Crespellano per scoprire la verita’ dietro “La Pieta’ della prostata” di Raffaello, che secondo il nostro eroe era un gran maestro dell’ Opus Dei.

                  Esaminando attentamente “Il Porco della stalla” di Splinter, Robert nota che la mano del toro forma un triangolo: e’ evidente che la setta del Priorato di Sion aveva lasciato indizi sul fatto che Donatello aveva scoperto le Panatine Rovagnati.

                  Spaventato per l’insopportabile situazione, Robert Langdon si reca a Roma per scoprire i messaggi segreti nascosti dietro “Lo Zerbino della staffa” di Splinter, che secondo il professor Langdon era un membro onorato del Priorato di Sion.

                  Esaminando “La Nativita’ della prostata” di Michelangelo, Sophie Johnson scopre che il naso dell’aquila ricorda lo stemma della massoneria: la fratellanza della massoneria aveva seminato in giro indizi sul fatto che San Giuseppe era stato fermato a trentacinquemila euro sulla domanda della capitale dell’ Azerbagian, e non aveva utilizzato il 50-50.

                  In quel preciso istante l’uomo che ha ucciso Ubaldo Hasselhoff, un enorme ninja, conferisce con il suo mandante, un uomo misterioso noto soltanto con il nome di Zeus.
                  Grazie all’ultimo indizio trovato il nostro eroe si reca di corsa alla basilica di San Siro dove lo attende l’orrido ninja. Dopo una atroce collutazione il nostro eroe fa fuori l’orrido ninja, che si lascia sfuggire una importante verita’: Zeus, il suo mandante, e’ in realta’ il cardinale camerlengo Tiburon.

                  Durante il confronto con il professor Langdon, non vedendo piu’ alcuna possibilita’, il cardinale camerlengo Tiburon si costituisce. Il mondo e’ nuovamente salvo e anche la Chiesa Cattolica Apostolica che pero’ deve meditare sui suoi errori. Robert e Sophie Johnson si allontanano all’orizzonte mano nella mano.

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  Si parlava di quintana: sbisigusi succhia soltanto con 61 mucca, nel senso antitetico, antani gioisce blinda spesso la supercazzola scarpallaccia, nel senso onomatopeico, sbiliguli tira via blatera con ipocrisia gia` antani quintana.

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  5a puntata

                  Chico: E allora?
                  Paco: Tu guarderesti tuo cugino?
                  [Paco guarda Chico]
                  Chico: Non ha a che vedere con Fritz Papena.

                  -Fine 5a puntata-

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  Chico: Ti piace un meridiano?
                  Paco: No.
                  Chico: Neanche a me.
                  [Chico mostra un portaritratto di una cotrogna]
                  Paco: Ora mi spiego la casa di mio marito nel cotrogno.
                  Chico: Hai presente mia cugina?
                  [Chico mostra una foto di un meridiano]
                  Paco: No.
                  Chico: Io si’.
                  Paco: McAnnhofer rifletteva?
                  Chico: Tu l’hai rannicchiato.

                  -Fine 413a puntata-

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                • Kosmo ha detto in risposta a Vronskij

                  365a puntata

                  Chico: E’ Ferragosto, Paco, perche’ mi hai fatto venire?
                  [Chico riflette Paco]
                  Paco [confessandosi]: E cosa vorresti dire?… hai presente nostro padre?
                  [Paco mostra un portaritratto di un picozzo]
                  Chico: No.
                  Paco: Neanch’io.
                  Chico: Ora mi spiego l’armadio di Arthur Stangassinger nel tuo intimo. Sputava con mia sorella.
                  [Chico riflette il pizzo]

                  -Fine 365a puntata-

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  10. Woody85 ha detto

    ah ma allora i moderati esistono ancora?? beh, che l’ultimo si facesse sentire non era in previsione…ben venga!

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  11. Antonio ha detto

    Ma c’è una foto di questa idiozia alta 46 metri? Sono proprio curioso…E per la cronaca, al prossimo idioteo che mi parla dell’anello del Papa gli rido così tanto in faccia che lo faccio diventare credente.

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    • Sophie ha detto in risposta a Antonio

      Hai troppo ragione…

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    • Dario* ha detto in risposta a Antonio

      Non ci può essere una foto se stanno ancora raccogliendo i soldi per costruirlo, al massimo ci saranno dei progetti e dei modelli 3D
      Comunque hai davvero ragione riguardo al discorso dell’anello!

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      • Antonio ha detto in risposta a Dario*

        No…che poi è buono che lo sappiano i razionalisti:

        – “Tempio per gli atei”, Londra. = 38 scuole in Africa
        – “Tempio laico”, Genova = 39 pozzi in Africa
        – “Falsa sindone”, UAAR = Adozione a distanza compresa di sostegno base + sostegno medico + fondo Educazione per un bambino africano per più di 8 anni

        E direi anche un grosso VAFFANCULO per concludere!

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  12. Fedele Razio ha detto

    Condivido l’opinione che un tempio ateo sia la dimostrazione che l’essere umano non può essere confinato nel razionalismo funzionale.

    Proprio nella sua insensatezza, mi pare un gesto che testimonia il bisogno umano di ritualità e di trascendente.

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  13. filippo ha detto

    Sospetto che il tempio ateo rimarrà bello vuoto. Esiste già qualcosa di simile, la chiesa unitariana e non mi pare che abbia grande successo.

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    • MARCO ha detto in risposta a filippo

      A ME SEMBRA CHE QUESTI ATEI ABBIANO CAPITO CHE STRILLANDO TANTO COME FANNO I VARI DAWKINS OTTENGONO TROPPO POCO!
      Quindi a mio parere ,hanno deciso di cambiare tattica . Il fine pero’è sempre quello

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  14. Luigi Pavone ha detto

    L’importante è che non costi nulla ai contribuenti, a differenza (immagino) del tempio laico italiano.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Luigi Pavone

      No. L’importante è che non vengano SPRECATI soldi.
      Che siano dei contribuenti o no.

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      • Antonio ha detto in risposta a Kosmo

        Un tempio laico sarebbe sprecato anche gratis…

        Che gli atei abbiano cambiato tattica questo è poco ma sicuro, questa mossa (la notizia, e quindi tutto il marketing che ci sta dietro, più del tempio in se e per se) mi puzza parecchio.

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