Il filosofo Antiseri: «il concetto di laicità lo dobbiamo al cristianesimo»

Il filosofo italiano Dario Antiseri, già docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, l’Università di Siena, l’Università di Padova e recentemente insignito (assieme a Giovanni Reale), di una laurea honoris causa presso l’Università Statale di Mosca, è intervenuto come relatore all’incontro “Il Cattolicesimo liberale nell’epoca del Risorgimento” svoltosi presso la Pontificia Università Lateranense.

Antiseri, definito uno «tra i più solidi filosofi del nostro tempo», ha dichiarato che «senza il cristianesimo questa Europa non sarebbe esistita. La Grecia ha dato all’Europa l’idea di razionalità ma non ha passato i suoi dei. Invece il cristianesimo ha passato l’idea che un conto è Dio e un altro è lo stato e le sue istituzioni. Quest’ultimo non deve essere adorato, ma semmai dal cristianesimo è venuto il dovere di “giudicare” lo stato e il suo rispetto della libertà e della dignità di ogni essere umano».

I cristiani, al contrario di tutti coloro che li hanno preceduti, «condividevano una idea di persona libera e responsabile, assegnando allo stato il compito di servire le necessità collettive”. Il “governo cristiano” ipotizzato da alcuni di loro consisteva nel decentrare con l’arte del “lasciar fare”, il contrario dello stato centralizzato che invece vuole “fare tutto», ha aggiunto.

Ho poi concluso con un vasto riferimento al ruolo dei cattolici nell’attualità. Sulla questione laicità era già intervenuto qualche mese fa dalle colonne de Il Corriere della Sera (cfr. Ultimissima 26/5/11) dicendo: «Laico è, dunque, il cittadino della società aperta — un cittadino che, come dice Popper, “riconosce che gran parte dei nostri scopi e fini occidentali, come l’umanitarismo, la libertà, l’uguaglianza, li dobbiamo all’influsso del cristianesimo“, e che, diversamente dal laicista fondamentalista, sa che “il vero liberalismo non ha niente contro la religione“». Laico, cioè cristiano.

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73 commenti a Il filosofo Antiseri: «il concetto di laicità lo dobbiamo al cristianesimo»

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  1. Condivido queste riflessioni di Antiseri, ma è noto che la sua impostazione filosofica, tutta incentrata su Popper, lo porta a scivolare inevitabilmente nel relativismo e, in fatto di fede cristiana, nel fideismo.

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    • Qumran ha detto in risposta a Francesco Santoni

      Perché dici relativista? Io non conosco molto Antiseri…ma puoi fare un esempio?

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Francesco Santoni

          Grazie, è servito anche a me per conoscere meglio Antiseri. Ho comunque letto il primo capitolo dove spiega di cosa vorrà parlare e mi sono in realtà trovato molto d’accordo con lui e sono sicuro che lo sei anche tu.

          Cosa dice il cattolico Antiseri, al di là del titolo ambiguo? Praticamente si oppone ai neopositivisti che usano la filosofia/scienza per negare Dio e si oppone ai “salvatori del Salvatore” che vogliono usare la filosofia per dimostrare Dio relegando l’atto di fede ad un concetto vuoto e poco utile. Praticamente si oppone all’adorazione della ragione che gli uni e gli altri in qualche modo praticano.

          Secondo me è molto interessante quello che dice, il libro lo compero volentieri.

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        • Giorgio P. ha detto in risposta a Francesco Santoni

          Grazie per il link, Francesco. Personalmente, credo che Antiseri non abbia afferrato la ragionevolezza della fede, il fatto che l’intelletto può prendere parte (seppur limitatamente) alla conoscenza di Dio. Si deve evitare l’ipertrofia della fede, così come quella della ragione.
          D’altra parte, Lutero fece lo stesso, rinnegando il ruolo dell’intelletto con il “sola fides”. Anche se la cosa riguardava in primis la dottrina della giustificazione, ebbe importanti conseguenze: per reazione, nei paesi luterani si sviluppò il razionalismo.

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  2. Vronskij ha detto

    Se “il concetto di laicità lo dobbiamo al cristianesimo”, il concetto di ateismo a chi lo dobbiamo? A gli UFO?

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    • Giorgio P. ha detto in risposta a Vronskij

      «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio» (Mc 12,17).
      Questo è l’atto di nascita della laicità, il momento fondamentale in cui Gesù sancisce la distinzione tra potere temporale e potere spirituale.

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    • Damiano ha detto in risposta a Vronskij

      è incredibile poi come molte persone confondano “laico” con “ateo” o “agnostico”.
      In realtà laico nasce in distinzione dal religioso consacrato, non dal credente. Per cui ad esempio io sono laico, pur essendo cristiano.

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    • Enzo ha detto in risposta a Vronskij

      Damiano ha ragione, credo che tu stia facendo confusione.
      Il vero problema è che la comunità cristiana ha creato il concetto, poi lo ha interpretato a modo suo abusando di potere temporale come se non ci fosse un domani per secoli.

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      • Vronskij ha detto in risposta a Enzo

        Nessun confusione se consideri la continuità nei concetti formalmente divisi in “laico”, “agnostico”, “ateo” (come il spettro dei colori). “Laico” è eufemismo di “ateo”. Tutte questo servono per nascondersi dietro i termini soft come nella politica i termino cool “centrodestra” e “centrosinistra”. Appunto qui sta la confusione che non si capisce più cos’è destra e cos’è sinistra come non si capisce più chi e laico consacrato e chi è religioso sconsacrato.

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        • EquesFidus ha detto in risposta a Vronskij

          Ma anche no: laico deriva dal greco “laikos”, “del popolo”, in contrapposizione a “clerikos”(cioè “colui che appartiene a ciò che tocca in sorte”, il che ricorda la tribù sacerdotale di Levi). Questa operazione di trasformare “laico” come sinonimo di ateo (e di consequenza di trasformare lo Stato laico in Stato ateo) è una delle più menzognere, degenere e turpi azioni messe in atto in questo secolo. Non potendo cambiare (meno male!) la Costituzione a vostro piacimento, cambiate il significato delle parole. Onestamente è vergognoso.

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          • Vronskij ha detto in risposta a EquesFidus

            @ EquesFidus
            Se c’è di disonestamente vergognoso qui è il tuo intervento, dove accusa uno che lo pensa come te almeno per la Costituzione. E’ molto probabile che mi sono sbagliato spiegando i termini in questione, ma partire dall’epistemologia per accusare altro come procuratore di stato che vuole “trasformare lo Stato laico in Stato ateo” devi avere un odio accecante che non vede in faccia nessuno.

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            • EquesFidus ha detto in risposta a Vronskij

              Ti chiedo scusa se ho equivocato, ad ogni modo io non odio proprio nessuno, trovo solo disonesto dire che “laico” è uguale a “ateo”, tutto qui.

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              • Vronskij ha detto in risposta a EquesFidus

                Va bene, come non detto.

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                • Vronskij ha detto in risposta a Vronskij

                  @ EquesFidus
                  Cerco oggi di chiarire il mio argomento, perché ieri la tensione della discussione era troppo alta, e per di più partito da un suggerimento di Carmine che devo essere più chiaro per evitare malintesi.

                  Nel mio commento i termini laico, agnostico, ateo sono esposto come continuità, per questo mi sono riferito al spettro dei colori, dove la divisione è fallace, e i termini sono definiti in modo pragmatico per aver un nome. Dal altra parte nessuno nega l’esistenza per esempio del rosso (o del laico), anche se è impossibile di definire in modo oggettivo cos’è un rosso. In altre parole la continuità della realtà il cervello lo può concepire più facilmente impachettato e etichettato, o ridotto in quanti.

                  Storicamente inizio di ogni rivoluzione è opera dei moderati, la parte progressista di società, ambizione ordinaria dei laici di oggi. Nella rivoluzione francese i girondini precedono i giacobini che decapitano i primi, nella rivoluzione russa il socialdemocratico Kerenskij precedete Lenin che lo fa emigrare e poi accoppa tutti i suoi compagni di lotta. Questa analisi lo fa splendidamente Ernst Junger in una pagina dei suoi diari riferendosi al romanzo “Demoni” di Dostojevskij, quest’ultimo una descrizione perfetta (psicologica e teologica) di come nasce una rivolta. Al tutto orrore finale del romanzo fa capo un progressista, laico, sentimentale, lamentevole, sofferente per i mali del mondo che tiene discorsi eccellenti dai divani di velluto di saloni mondani. Dopo di lui viene l’orda, e tutti finiti sapone, compreso il professore.

                  Dunque, storicamente provato che il laico contiene potenzialmente l’ateo. Da questo punto di vista (storico, non mia, tua, loro ecc), e riferito alla tua ultima costatazione che “trovo solo disonesto dire che “laico” è uguale a “ateo””, la situazione risulta capovolta: gli onesti sono quelli della Repubblica, cosi almeno sappiamo con chi abbiamo da fare. E’ un’altra questione se loro sbagliano o no. E se sbagliano pagheranno loro per primi, e anche troppo caro con l’interesse e l’aumento del debito pubblico, a pari passo con il debito provvidenziale (che nessun governo lo mette nel conto), come è successo in modo fatale nella storia del secolo scorso.

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            • Carmine ha detto in risposta a Vronskij

              @Vronskij: noto che ogni giorno qualcuno equivoca i tuoi commenti. Cerca di essere più chiaro la prossima volta. Non ti sto odiando, tranquillo.

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              • Vronskij ha detto in risposta a Carmine

                @Carmine
                Sono Vronskij, ho cambiato un po il nick perché penso che colpa di lui sono venuti in parte malintesi per la mia posizione interpretata come ideologica (qualcuno mi ha chiamato ironicamente “compagno Vronskij”). Approfitto di chiarire la mia posizione almeno da questa volta, perché non so se ci sarà una prossima volta. Mi sto convincendo poco alla volta che anonimato è una fabbrica di malintesi.

                La mia frase provocatoria sopra: “Se “il concetto di laicità lo dobbiamo al cristianesimo”, il concetto di ateismo a chi lo dobbiamo? A gli UFO?”, ha per scopo di responsabilizzare i religiosi per l’esistenza della loro altra meta, dei fratelli (d’Italia) atei, laici, agnostici ecc. Dire come voglia, il problema e lo stesso dai tempi di Abele ed Caino, che oggigiorno, come altro ieri, sfocia nel conflitto don Camillo e don Peppone, mascherato malamente dietro i termini postmoderni eufemistici turbolenti confusionari centrodestra e centrosinistra, religioso sconsacrato e laico consacrato ecc, ecc, quanto ne vuoi di giochi di parole. Responsabilizzare in questo caso è dimostrare che la colpa per come va il mondo non è sempre nel “altro” o “loro”, ma forse anche in “me” o “noi”. Mi sembra che questa e la giusta attitudine di un religioso, cosa facile a dichiarare, ma difficilissima a mettere in pratica. E’ più comodo delegare la colpa, e per conseguenza diretta bestemmiare, prendere in giro, offendere, spifferare, criminalizzare ecc.

                Spero di esser stato chiaro, ma neanche non troppo, perché si sa, troppa luce può abbagliare.

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        • Enzo ha detto in risposta a Vronskij

          Mi dispiace ma credo proprio che sia una grossa confusione quella che hai scritto.
          Come scrive EquesFidus:
          Ma anche no: laico deriva dal greco “laikos”, “del popolo”, in contrapposizione a “clerikos”(cioè “colui che appartiene a ciò che tocca in sorte”, il che ricorda la tribù sacerdotale di Levi).
          Poi dopo utilizza un “VOSTRO PIACIMENTO” in modo criminale ma è un’altra cosa.

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          • EquesFidus ha detto in risposta a Enzo

            In che senso “in modo criminale”? Non mi pare di aver detto alcunché, se non la verità.

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            • Enzo ha detto in risposta a EquesFidus

              Generalizzare in quel modo, usare un plurale così vago (lasciando presupporre un voi atei o agnostici o UAARINI o Odifreddini o Dawkinsiani) è un atto criminale, poichè non esiste una ”dottrina” unica (grazie a dio , se mi permetti).
              Non puoi accomunare una serie di idee così alla bene e meglio per sentito dire, non puoi astrarre dal particolare “non credere” il generale “gruppo di idee atee” cosa che invece è permessa nei confronti di chi crede in una dottrina ben definita,con testi sacri e regole definite.
              La UAAR è una associazione, io posso dirmi ateo od agnostico in base ad una singola caratteristica e quindi non condividere l’intero dataset di idee dell’UAAR non mi caratterizza come non-ateo o non-agnostico, mentre definirsi credente in una religione comporta l’accettazione di tutta una dottrina e non credere nei dogmi ti caratterizza come non-credente.
              Dalla proposizione “Cleopatra era atea nei confronti di Odino ed era sessualmente spudorata” potrei astrarre “I cristiani battisti sono atei nei confronti di Odino quindi sessualmente spudorati”.
              Il tuo è un sillogismo criminale.
              Spesso sia nei commenti dell UAAR che in questi partono delle boiate da decelebrati che non hanno dimensione misurabile, la tua è una di queste.

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              • Franz ha detto in risposta a Enzo

                Che fossi ateo in realtà lo si identifica chiaramente nella violenza espositiva. Non c’è bisogno di avere la tessera UAAR 🙂

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                • Enzo ha detto in risposta a Franz

                  Puoi evitare di sparare anche te a caso ad altezza uomo?
                  Rispondi, dimmi cosa ne pensi, perchè secondo te io ho torto e lui ha ragione.Dai.

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                  • Franz ha detto in risposta a Enzo

                    A patto che moderi il linguaggio, volentieri.
                    Però prima devi dire se hai la tessera dell’ateo razionalista, ovvero la tessere dell’Uaar… Se hai quella tessera allora sei un ateo razionalista, chi non ce l’ha è solo ateo.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Franz

                      Dubito ti poterlo moderare ulteriormente, non mi sembra di aver usato epiteti offensivi.Fine.
                      Non faccio parte dell’UAAR, non condivido molte cose dell’UAAR e non sono propriamente ateo.

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                    • Franz ha detto in risposta a Franz

                      Io però leggo: “Generalizzare in quel modo […] è un atto criminale”, e ancora: “Il tuo è un sillogismo criminale”, e poi: “Spesso sia nei commenti dell UAAR che in questi partono delle boiate da decelebrati che non hanno dimensione misurabile, la tua è una di queste”.

                      Accusare di criminalità e di essere decelebrati mi sembrano offese. Oltrettutto anche verso quelle persone che decelebrate lo sono davvero, purtroppo.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Franz

                      Stai evitando il contenuto, ancora.
                      Forse hai ragione ma uno ci fa il callo dopo essere definito Amorale,assassino,mangiabambini,falso,vuoto,insensato,morto,perso,ignorante,capra…. specie da tutte le personcine carine che dovrebbero amare tutti e porgere l’altra guancia.

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                    • Franz ha detto in risposta a Franz

                      Ma di quale contenuto vuoi parlare, caro Enzo? Di fronte all’evidenza dire “forse hai ragione” è un modo poco razionale di comportarsi.
                      Ho fatto ctrl+f e non ho trovato nessuno di questi insulti: “Amorale,assassino,mangiabambini,falso,vuoto,insensato,morto,perso,ignorante,capra”. Ovviamente te li sei inventati. Forse ho ragione ancora?

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                  • Enzo ha detto in risposta a Enzo

                    Non ho specificato che fossero su questa pagina, anzi “uno ci fa il callo” lascia ovviamente intendere che sia una cosa prolungata nel tempo.
                    Stai di nuovo concentrato sulla forma e continui (come gli altri) ad evitare domanda che ti ho fatto 4-5 commenti indietro.
                    La cosa finisce qui.

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                    • Franz ha detto in risposta a Enzo

                      Ah, certo. Sempre da un’altra parte.

                      Dato che hai diffamato gratuitamente i commentatori di questo blog, potresti indicare con precisione le pagine in cui sei stato definito: ““Amorale,assassino,mangiabambini,falso,vuoto,insensato,morto,perso,ignorante,capra”. Basta anche solo il link della pagina.

                      Se non lo fai e fuggi via sei un razzista e un cretino. Se lo fai e verificherò che è tutto vero, ritirerò tutto, mi scuserò e sarò io ad autodefinirmi razzista e cretino.

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                    • Franz ha detto in risposta a Enzo

                      Enzo non risponde…ognuno tragga le sue conclusioni 🙂

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                • Enzo ha detto in risposta a Franz

                  Mi inserisco nell agnosticismo ateo,o ateismo agnostico ma dubito che faccia una differenza qui.

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                  • Panthom ha detto in risposta a Enzo

                    Un agnostico che vive da ateo è un ateo. Non capisco le differenze…ma forse puoi aiutarmi tu.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Panthom

                      In quanto Agnostico non credo possibile la dimostrazione o la confutazione dell’esistenza di una divinità.
                      In quanto Ateo sono senza dio.
                      In quanto combinazione dei due, non credo sia possibile dimostrarne l’esistenza e non vedo il bisogno di postularla, non vedo il bisogno di metterla in campo.

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                    • Panthom ha detto in risposta a Panthom

                      L’ateo non è “senza Dio” ma nega di fatto l’esistenza di Dio. O almeno così dice il dizionario: http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/ateo.aspx?idD=1&Query=ateo

                      Dunque o sei ateo e neghi l’esistenza di Dio, o sei agnostico e non credi nella confutazione di Dio.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Panthom

                      Buono questo punto è appurato.
                      Ora, il concetto di ateismo e di agnosticismo non si trovano sullo stesso asse, non sono sulla stessa scala.
                      Uno si preoccupa della dimostrazione dell’esistenza, uno dell’esistenza stessa.
                      Sia i credenti che gli atei sono gnostici. Sanno con certezza quel che dicono, o meglio credono con fermezza in quel che dicono,loro conoscono.
                      Uno afferma che c’è un dio, l’altro che non c’è.
                      Uno crede nella parola,dogmi,leggi e regole di un dio, l’altro no.

                      Sia un Teista Agnostico che un Agnostico(nel senso particolare che si intende comunemente) ritengono che non vi sia modo di sapere con certezza se e quale sia il dio, ma il primo crede che esista un dio senza affermare quale mentre il secondo, e qui avviene la magia, non crede che si possa conoscere dio e ritiene che l’esistenza di un dio non sia necessaria a niente.

                      Fondamentalmente si tratta di un cavillo filosofico, io non affermo positivamente l’assenza di una entità sovrannaturale, come se ne avessi la dimostrazione,ma trovo la domanda oltre che irrisolvibile, piuttosto inutile.

                      Un ateo agnostico,o agnostico ateo ritiene che non vi sia modo di dimostrare niente

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                    • Panthom ha detto in risposta a Panthom

                      Dunque sei un agnostico, anche se usi la parola ateo perché va di moda (dato che non spieghi il motivo per cui la usi).

                      La cosa più assurda che dici è che l’esistenza o meno di Dio sia inutile. A questo punto molto meglio un ateo che prende posizione in quanto si accorge dell’importanza della questione per la sua vita. Non prendere posizione è una illusione, di fatto l’agnostico ha già scelto: Dio non esiste.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Panthom

                      Ma lo hai letto il mio commento vero?

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              • EquesFidus ha detto in risposta a Enzo

                Il mio “vostro” era rivolto alla frangia laicista che vuole trasfomare il significato delle parole per i propri scopi (e questo sì che è un atto, se non criminale, di grave disonestà intellettuale), non era rivolto a te né tantomeno ai moderati. Ovviamente non siete tutti uguali o la pensate allo stesso modo, parimenti però chi si unisce sotto un’unica bandiera e/o la pensa alla stessa maniera entra in una categoria di persone (i laicisti) che mettono in opera questa operazione. E’ più chiaro così?

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              • Antonio72 ha detto in risposta a Enzo

                Strano quello che affermi, visto che sono un frequentatore dei blog dell’UAAR (anche se oggi meno dato che mi censurano) e quel tuo “non condividere l’intero dataset di idee (si fa per dire..idee) dell’UAAR” non l’ho affatto notato. L’unico che risponde a quella caratteristica è il sottoscritto e pochi altri, il primo lo censurano o postano i suoi interventi diverse ore dopo l’invio per escluderlo dalla discussione, gli ultimi vengono sommersi da una caterva di “idee” insultanti, anche se dimostrano una preparazione superiore alla media, in quanto professori.
                Idem, ma l’ho già detto, nei cosiddetti giornali liberi o liberali, come La Repubblica (sono stato bannato dal blog di Odifreddi e non solo io).
                L’unica cosa di criminale, quando si parla di libera espressione, è proprio la censura. E guarda caso, sia Odifreddi sia l’UAAR, la applicano scientificamente.

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                • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                  Ah, giusto per puntualizzare, sarà un caso, ma molti frequentatori uaarini, considerandosi dei liberi pensatori (anche se spesso citano a pappagallo il pensiero di qualcun’altro, d’altronde sempre dei soliti), si stizziscono quando qualcuno voglia inquadrarli nella ideologia uaarina, ancorchè dotati di tessera di iscrizione.
                  L’ateo (uaarino o no, fa lo stesso) ragiona un po’ così: Sono libero di pensarla esattamente come tutti gli altri, atei. Il vostro è un credo religioso, tanto che lo stesso UAAR non ha pudore nel definirsi “confessione religiosa” (giusto per sgraffignare qualche soldo indebitamente allo stato, anche se non lo ammetterà mai, perchè l’ipocrisia è un altro dogma ateo-religioso).
                  Mi risponderai: “Ma io non sono un uaarino, non mi puoi incasellare tra quelli, visto che è un dato di fatto che non sono iscritto, né partecipo ai blog uaarini”.
                  Ma io controbatto: “Ed invece ti incasello, eccome! Come un cane sciolto è pur sempre un cane, così un ateo sciolto è pur sempre un ateo”. Posso ammettere solo una distinzione tra ateo non anti-clericale ed ateo anti-clericale. Il fatto è che i primi non si fanno né vedere né sentire, e quindi come dice giustamente Bohr, è inutile parlare di cose non osservabili.

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                  • Enzo ha detto in risposta a Antonio72

                    Giuro che mantengo la calma.
                    Il suo ragionamento fa acqua da tutte le parti. Ma dato che siamo a parlare di cagate, le rispondo che anche lei certamente è un ateo in qualche misura.
                    Oppure le rispondo che il suo è un errore grave e criminale, lei non puoi mettermi fra di loro fintanto che Ateismo,Agnosticismo,Agnosticismo Ateo hanno il significato filosofico che hanno (che inizia e finisce nell’alfa privativo e dal suffisso greco che segue)
                    L’utilizzo di ”voi” , ”vostro” è criminale, io (in modo banale come è la sua persona) controbatto “Io ti incasello fra gli affiliati di attentati terroristici,di violazioni dei diritti e di guerre sante poichè un teista di una religione abramitica è pur sempre un teista”

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                    • Alessandro M. ha detto in risposta a Enzo

                      L’abuso della parola “criminale” significa che c’è un crimine. Al posto di continuare ad usarla per tentare una sorta di pressione le conviene sporgere direttamente denuncia. Sempre ammesso che la polizia di stato non la prenda a calci nel sedere.

                      Lei è dell’uaar o non è dell’uaar? Questo è il punto.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Enzo

                      Non faccio parte dell’UAAR.Non condivido le sparate ne il sensazionalismo pari a quello della redazione dell’UCCR.
                      Ma risponde o ci gira attorno?

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                    • Alessandro M. ha detto in risposta a Enzo

                      Ma perché è passato dall’uaar all’uccr? Nel senso che lei ritiene che l’uccr spari come l’uaar?
                      Può spiegare di quali “sparate” intende?

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                    • Enzo ha detto in risposta a Enzo

                      Continua a non rispondere, ma va bene.
                      Si ritengo che siano speculari e ve ne è prova nella genesi di questo forum/blog

                      “(nasce come parodia della già divertentissima associazione UAAR (Unione degli Atei, degli Agnostici e infine -dicono- pure dei Razionalisti) ”

                      Per quanto riguarda le sparate UCCR, (dell’UAAR occupatevene voi), sono quei titoli sensazionalisti scritti con tutta la bile possibile, con tutte le tecniche più infime dei giornalisti di propaganda:

                      http://www.uccronline.it/2010/11/04/le-origini-del-razzismo-e-delleugenetica-nazista-sono-nellateismo/

                      http://www.uccronline.it/2011/05/06/regno-unito-lazienda-rinuncia-a-perseguitare-un-cristiano/

                      http://www.uccronline.it/2011/09/23/nel-2013-il-multiverso-verra-confermato-o-confutato/

                      O tutte le notizie da far rabbrividire sulla “Cura dell’omosessualità” o peggio ancora le bombe su quanto è ridicolo il darwinismo.

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                    • Alessandro M. ha detto in risposta a Enzo

                      Ovviamente non c’è alcuna sparata, grazie per averlo dimostrato.

                      Nel primo titolo (http://www.uccronline.it/2010/11/04/le-origini-del-razzismo-e-delleugenetica-nazista-sono-nellateismo/) si dice una cosa vera che poi viene comunque dimostrata.

                      Nel secondo titolo (http://www.uccronline.it/2011/05/06/regno-unito-lazienda-rinuncia-a-perseguitare-un-cristiano/) si dice ciò che è avvenuto: una persecuzione verso la fede cristiana. Se verifica su altre fonte d’informazione troverà le stesse identiche cose.

                      Nel terzo titolo (http://www.uccronline.it/2011/09/23/nel-2013-il-multiverso-verra-confermato-o-confutato/) si citano le parole dello scienziato di cui si da notizia.

                      Sulla “cura degli omosessuali” c’è solo un articolo, il quale si limita a citare uno studio scientifico: http://www.uccronline.it/2011/10/03/studio-usa-la-terapia-sugli-omosessuali-funziona-e-non-danneggia/

                      Sul neodarwinismo posso darle ragione, solo su questo però. Anch’io credo che sia ridicolo e comunque ritengo certi titoli troppo forti.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Enzo

                      Continua a non rispondere ed evitare il discorso.

                      http://www.uccronline.it/2011/09/23/nel-2013-il-multiverso-verra-confermato-o-confutato/

                      Il titolo è fuorviante, poichè lo scienziato non riporta le parole originali.La dottoressa autrice dell’esperimento risponde dicendo che potremo dedurre poco ma è il primo passo in avanti.

                      Per quanto riguarda l’articolo sull’eugenetica e l’ateismo fa rabbrividire, nei passi sulla genetica poi.
                      Le origini del nazismo,sono nella mente di un sociopatico con grande carisma, come si può dire una cosa del genere?
                      Come si può dire che la morale DEVE derivare dall’alto, dimenticandosi che sono esistite ed esistono civiltà importantissime che non hanno ricevuto nessun precetto cristiano?

                      Ce ne sono parecchi sulla cura dell’omosessualità.

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                    • Alessandro M. ha detto in risposta a Enzo

                      Ma quale discorso? Qui si parla di laicità e lei sta solo trascinando avanti un discorso noiosissimo.
                      Non c’è nulla di fuorviante, non si parla di “nazismo” ma di “razzismo”, non c’è un articolo oltre a quello citato sulla cura dell’omosessualità (anzi ricordo che si disse chiaramente che l’omosessualità non è una malattia dunque non c’è nessuna cura). Ovviamente non è riuscito a citarne nemmeno uno limitandosi a dire “ce ne sono parecchi”.
                      Mi sto davvero annoiando, comunque.

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                    • Enzo ha detto in risposta a Enzo

                      Continua a non rispondere ed evitare il discorso.

                      Ma se c’è un articolo sugli ex-gay in terapia ogni settimana suvvia. Io tutte le volte penso a Turing, genio a cui dobbiamo gran parte di quello che abbiamo, ucciso da persone che volevano “curarlo”.
                      Se il discorso la annoia se ne vada.
                      Ciao.

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Enzo

                      @Enzo
                      Ma è esattamente quello che rispondono di là, ovvero nei blog dell’UAAR, e proprio con sul stesso tono. Da questo punto di vista non può dichiararsi diverso, perchè oggettivamente non lo è affatto.
                      Tutti voi atei siete confinati all’interno del vostro mondo materialista e non potete uscirne, salvo rinnegare il vostro ateismo. Per voi il cielo deve essere a scacchi per tutti, perché lo vedete a scacchi. La vostra libertà consiste nella prigionia del vostro individualismo. La verà libertà non si regge mai su una gamba sola. Per quanto riguarda l’etica; un’etica senza verità può condurre da tutte le parti, anche al nazismo. L’eugenetica è di fatto una realtà nei paesi laicisti che tanto ammirate.

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                    • Karma ha detto in risposta a Enzo

                      @Enzo: se c’è ogni giorno un articolo sulla terapia degli ex gay sarà facile citarne almeno uno. No?

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          • Riccardo ha detto in risposta a Enzo

            In modo criminale? Ma se la fesseria di laico come sinonimo di ateo viene utilizzata continuamente da quotidiani spazzatura come la Repubblica!
            http://www.repubblica.it/scienze/2010/08/17/news/addio_a_nicola_cabibbo_che_meritava_il_nobel-6331580/Eccovi un esempio!

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          • Hugo ha detto in risposta a Enzo

            Molto meglio laicista, denota subito una negatività che mi sembra appropriata.

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      • Paolo Viti ha detto in risposta a Enzo

        @Enzo: la laicità che hai in mente tu non esiste se non in Francia. In Italia e in tutti i Paesi democratici c’è la laicità che significa distinzione e collaborazione con la religione. Solo in Gran Bretagna è assente, dato che il capo di stato è anche capo della chiesa anglicana.

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        • Enzo ha detto in risposta a Paolo Viti

          Credo che nella lista accanto alla Gran Bretagna manchi la prima potenza militare del mondo, laica solo sulla carta.

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          • Franz ha detto in risposta a Enzo

            Sbagliato, non vedo alcun capo di stato che è capo di una confessione religiosa. Obama è un cristiano ma non è un riferimento religioso del protestantesimo.

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            • Enzo ha detto in risposta a Franz

              Ecco perchè ho aggiunto “laica solo sulla carta”.

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              • Franz ha detto in risposta a Enzo

                Una tua modestissima opinione dunque. Anch’io ritengo che sulla carta il Brasile abbia l’ateismo di Stato come la Nord Corea. Possiamo andare avanti tutta la sera se vuoi.

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    • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Vronskij

      Il concetto di ateismo lo dobbiamo sempre ai cristiani dato che loro per primi vennero chiamati “atei” perché non credevano agli dei pagani. Vronskij, ci hai provato dai.. 🙂

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      • Vronskij ha detto in risposta a Michele Santambrogio

        @Michele Santambrogio
        Con questa logica (denigratoria) il concetto “ateo” lo dobbiamo ai romani che non credevano ne dei etruschi (sto dicendo una balla, soltanto per rispondere nel tuo modo).

        Parlando seriamente, che il concetto “ateo” lo dobbiamo ai cristiani lo hanno trattato Hegel e il cattolico praticante Girard, collegato con il fatto specificamente cristiano che Dio prende forma fisica per la prima volta nella storia. Informati.

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        • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Vronskij

          Vronskij, credo che tu non abbia detto ancora nulla di serio da quando hai cominciato a commentare. I primi ad essere chiamati “atei” nella storia furono i cristiani. Vai a informarti prima di commentare.

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          • Vronskij ha detto in risposta a Michele Santambrogio

            @ Michele Santambrogio
            Il significato vero e proprio dell’ateo non è quello che non crede nei dei romani. La fonte della parola ateo non corrisponde per forza con il significato che prende nel epoca moderna come negazione di un Dio personale con un preciso programma per debellarLo perfino come concetto. Questo programma comincia teoricamente con i philosophes e si fortifica con i marxisti, mentre si applica in pratica inizialmente nella rev. francese e si fortifica dai soviet.

            Delegare il problema ai romani come fonte primaria linguistica vuol dire scampare dalla responsabilità. Ripeto ancora: il fenomeno dell’ateismo è nato nel senno del cristianesimo, anzi secondo Hegel e Girard l’ateismo non può essere che cristiano, per la ragione che ho menzionato sopra. Adesso vado a informarmi se i romani erano alquanto coscienti come Hegel e Rene Girard per questa questione.

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            • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Vronskij

              I primi ad essere chiamati “atei” nella storia furono i cristiani.

              Ho solo rovesciato una tua forma di battuta, detto questo non capisco cosa c’entri tutto il tuo argomentare con l’articolo.

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              • Vronskij ha detto in risposta a Michele Santambrogio

                @ Michele Santambrogio
                E’ completamente normale a furia di discutere botta e risposta sei per forza fuori tema. Per questo ragione in ogni tema, in ogni forum, almeno due terzi di commenti formalmente sono fuori tema. Pero, seguito attentamente, si vede il filo che lega tutto. Anche nel mio caso lo vedi se hai pazienza e voglia di seguirla. Ma il problema è un altro, come ho detto il problema della responsabilità: non puoi digerire un fatto ben evidente. Per conseguenza le frasi parasiti senza argomenti: nulla di serio da quando hai cominciato a commentare, sei fuori tema, ho capovolto la battuta, nient’altro.

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        • lorenzo ha detto in risposta a Vronskij

          Vronskij, non è che per caso il tuo substrato culturale sia ortodosso?

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  3. gabriele ha detto

    infatti la lotta per le investiture non hanno portato all’autonomia tra Chiesa e Stato

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    • Daphnos ha detto in risposta a Amadigi

      La citazione del Manzoni è semplicemente eccezionale (anche se ho qualche piccolissima riserva). Comincio a capire perché gli ultralaicisti vorrebbero eliminare i Promessi Sposi e le altre sue opere dai testi scolastici.

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