Il filosofo Benedetto Ippolito e l’inconsistenza della morale laica

Sottolineiamo un commento molto interessante di Benedetto Ippolito, ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “Roma Tre”, professore incaricato e responsabile del settore scientifico disciplinare di Storia della Filosofia Medievale e membro di Ruolo del Dipartimento e del Collegio Didattico di Filosofia, sull’ormai celebre discorso di Benedetto XVI al Bundestag, il Parlamento federale tedesco, nell’ambito del suo recente viaggio in Germania.

Nel cuore dell’Europa, ha detto il filosofo, «il Papa ha voluto sollecitare la coscienza tedesca sulle radici giuridiche dell’Occidente, che sono state assicurate stabilmente nel tempo dall’incontro felice tra la religione cristiana, la filosofica greca e la giurisprudenza romana». Il Papa ha osservato come «la visione positivista – cioè puramente formale – del mondo sia una parte grandiosa della conoscenza umana, alla quale non dobbiamo rinunciare. Ma essa non è una lettura che corrisponda e sia sufficiente per essere uomini in tutta l’ampiezza». L’unico modo per poter essere tali, è avere consapevolezza che «l’uomo non crea se stesso», perché la sua «natura personale non è esaurita dalla libertà». Ippolito rileva l’apertura di un confronto esplicito con il padre del pensiero giuridico tedesco, Hans Kelsen, ricordando come questi, dopo aver cercato invano di costruire un sistema esclusivamente basato sulla legge scritta, sia dovuto incorrere alla fine in insormontabili e sfibranti contraddizioni a causa della rinuncia totale alla sola idea risolutiva che dà fondamento logico al diritto, ossia il riferimento trascendente a Dio.

Il filosofo non usa mezzi termini: «Come sanno i teologi, infatti, l’unico pilastro con cui è possibile salvaguardare l’intelligenza, la libertà dell’uomo e il rispetto della natura circostante è solo Dio creatore, perché Egli è il principio che permette di concepire il valore supremo della natura creata rispetto ai tanti interessi esistenti». E ancora: «La responsabilità dell’uomo davanti a Dio genera, infatti, una base sicura alla politica e al diritto, che accosta pienamente la democrazia delle istituzioni ad alcuni valori universali insindacabili, cioè indipendenti dal dispotismo del potere».

Il grande “papa” laico, Norberto Bobbio, lo aveva capito sapeva perfettamente quando diceva: «La morale razionale che noi laici proponiamo è l’unica che abbiamo, ma in raltà è irragionevole». Perfino Hans Küng, molto amato dall’area laicista per essere il più famoso teologo dissidente, lo riconosce: «L’umano è salvaguardato solo se viene fondato sul divino. Solo l’Assoluto può vincolare in maniera assoluta». L’irrazionalità della “morale senza Dio” è ben spiegata da Vittorio Messori: «la cosiddetta “morale razionale” non ha nulla di ragionevole. Non è (e non sarà mai) in grado di rispondere in modo logico alla semplice domanda di buon senso: “perché, messo alla scelta, dovrei fare il bene piuttosto che il male, anche quando dallo scegliere il bene non me ne viene alcun vantaggio ma, anzi, ne ricavo uno svantaggio?”» (V. Messori e M. Brambilla, “Qualche ragione per credere”, Edizioni Ares 2008, pag. 68)

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91 commenti a Il filosofo Benedetto Ippolito e l’inconsistenza della morale laica

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  1. GiuliaM ha detto

    “Se vi lasciate andare a pensare a Dio, non vi lascereste degradare da amabili vizi. Avreste una ragione per sopportare pazientemente le cose, per fare le cose con coraggio.”

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  2. Sesbassar ha detto

    Il problema della domanda di Messori è che in molti “intellettuali” laici si rimettono al relativismo morale, secondo il quale non esistono il bene o il male. Di qui si passa ad una morale utilitaristicheggiante, secondo la quale ciò che è un bene per me è giusto che lo faccio (poi in realtà questa è una morale utilitaristica parecchio volgarizzata, visto che i vari filosofi utilitaristi avevano in mente anche la salvaguardia del bene comune: solo che anche il bene comune per Bentham, ad esempio, è subordinato al bene del singolo).

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    • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Sesbassar

      Ma ma caro sesbassar, questa risposta non risponde affatto. Anzi.

      Sostenere che “ciò che è un bene per me è giusto che lo faccia”, è proprio la posizione contraddittoria, come poi rilevi tu nella parentesi.

      Quello che è bene per me raramente è anche bene per l’altro, dunque? Dunque perché non perseguire il “mio” bene se in fondo si tratta di pura sopravvivenza? Se si tratta di godersi la vita perché questa è l’unica chance a disposizione, perché rinunciare a perseguire il mio di bene?

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    • FM ha detto in risposta a Sesbassar

      Si ma il relativismo morale è propbabilmente l’unica posizione possibile se si rifiuta Dio (e la causalità finale delle cose).

      Alla fine però il relativismo morale è non solo irrazionale ma anche insignificante.

      Tanto per fare un esempio:

      In termini ‘utilitaristici’ la schiavitù potrebbe benissimo essere difesa come una cosa positiva… la schiavitù diventa un male sono in relazione alla Legge Naturale e a Dio da cui questa deriva.

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      • Diavolaccio ha detto in risposta a FM

        Esattamente: se non c’è bene e non c’è male allora vale solo quello che per me è bene. E io ritengo che è bene per me avere qualcuno come schiavo per allietarmi la giornata. Sono forte e potente dunque posso permettermelo. Cosa c’è di sbagliato per un relativista? Nulla. Non esiste un bene a priori (per loro)

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        • Sesbassar ha detto in risposta a Diavolaccio

          Ehi, ho fatto un appunto, non ho detto che secondo me i debolisti hanno ragione o_O
          Volevo solo dire che la risposta “classica” alla domanda di Messori c’è già (anche se sia io che voi la reputiamo insufficiente), che poi sia un problema anch’essa (quasi più problematica della domanda a cui vorrebbe rispondere), questo è un altro paio di maniche 🙂

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          • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Sesbassar

            No, ma io ho inteso benissimo che stavi facendo l’avvocato del Diavolo (o diavolaccio). E’ infatti hai proprio beccato la risposta che darebbe un relativista.

            Però credo che Messori non dica che la risposta non ci sia, ma che la risposta non può essere né logica né contraddittoria.

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      • Mimmo ha detto in risposta a FM

        Vorreste che tutti fossero cattolici!
        Vergognatevi cattolici bigotti!
        Evviva il relativismo, viva la libertà!

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  3. Renato Valsecchi ha detto

    Sono molto d’accordo. Ovviamente non significa affatto che il laico (intesto come non credente) sia cattivo o queste stupidate simili. Come dice bene Ippolito, non è questa la posizione della Chiesa. E’ vero però che senza Dio la morale laica è contraddittoria perché è costretta comunque a rifarsi a quella cristiana. Non riuscirà mai ad emanciparsi. Quando ci ha provato (secolo ‘900) i risultati sono stati terribili.

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    • Piero ha detto in risposta a Renato Valsecchi

      Una opposizione laicista (che mi sono sentito dire in passato) a questa tua corretta affermazione potrebbe essere che e’ per questo che esiste la Costituzione…
      😛

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      • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Piero

        no comment.

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        • Piero ha detto in risposta a Renato Valsecchi

          non ci credi? Sapessi quello che mi hanno detto in passato… 😉

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          • lorenz ha detto in risposta a Piero

            E cos’avrebbe da dire la costituzione? Cosa è bene e cosa è male? E’ lapalissiano che senza Dio non c’è neanche la questione morale. E’ anche per questo che i laicisti continuano a scagliarsi contro la Chiesa ed il cristianesimo. Non è per odio o per liberarsi da un’oppressione, è perchè esistono solo “sulle spalle” nostre, in quanto nostri avversari. Non hanno morale, gli atei più intelligenti sono amorali, quelli più sciocchi sono moralisti.

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            • Piero ha detto in risposta a lorenz

              dovresti saperlo che per certi ambienti “LA Costituzione” e’ il loro Corano (detto apposta!)…
              Guarda caso poi sono sempre quelli…

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              • lorenz ha detto in risposta a Piero

                Anche qui solo per contraddire i cristiani e la Chiesa: conoscono solo gli articoli che vanno contro la Chiesa, sugli altri c’è il solito vuoto!

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            • stefan@ ha detto in risposta a lorenz

              Da ateo sciocco mi interessa la critica a quanto riportato da Piero. La Costituzione (ovviamente se democratica) indica quali sono sono i valori comuni di un gruppo sociale. La legislazione di quella comunità, che indica ciò che è lecito e ciò che non lo è, deve essere coerente con tali valori. Non sarò un filosofo, ma a me sembra che la costituzione in qualche misura ha a che fare con la morale, perché definisce i principi di riferimento.
              “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociale”. Con ciò, non si indica cosa va considerato giusto e cosa sbagliato?

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              • Piero ha detto in risposta a stefan@

                No. Perche’ per esempio se fossimo tra quelli che poi vennero chiamati Longobardi, per esempio, sarebbe lecita la faida, l’uccisione di un tizio per riparare ai torti fatti da uno del suo clan…
                Tanto per fare un esempio…
                Tra gli spartani, NON TUTTI avevano pari dignita’ (anche considerando solo gli uomini)
                Non parliamo poi delle donne, che solo con l’avvento di Cristo hanno acquisito pari dignita’ dell’uomo, tanto da essere testimoni dirette della Resurrezione.

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                • stefan@ ha detto in risposta a Piero

                  Piero, ma quello che dici si applica anche se si prende la religione a fondamento della morale. Perché è difficile negare che anche all’interno di una tradizione religiosa la morale si evolve, così come indichi per i gruppoi sociali.
                  Come appunto polemico, non vedo nella Chiesa un riconoscimento di pari dignità della donna, visto l’impossibilità di queste di far parte del clero.

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                  • lorenz ha detto in risposta a stefan@

                    La il diritto deve poggiare su una distinzione tra bene e male. la Costituzione nel nostro caso ha individuato un compromesso tra le diverse “anime” della società italiana. In ciò essa è frutto della morale e non fonte. Per fare un esempio, se fosse stata scritta 6 anni prima (durante il fascismo) sarebbe stata completamente diversa. Se l’Assemblea Costituente avesse avuto proporzioni diverse, sicuramente essa sarebbe stata diversa. La religione si pone come fonte della morale, come criterio per discernere il bene dal male sia chiaro che la religione non è solo questo)

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                    • lorenz ha detto in risposta a lorenz

                      Chiedo scusa per la sintassi

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                    • Piero ha detto in risposta a lorenz

                      E’ precisamente quello che dicevo io.
                      Se fssimo statinell’antichita’, probabilmente ci sarebbe una qualche norma che rende lecito il prendere in ostaggio una persona nel frattempo che un familiare non restituisce il prestito.
                      O il divieto di mettere al mondo piu’ di una femmina.
                      O l’impossibilita’ di uscire dalla propria “casta”…
                      I valori della Costituzione Italiana non sarebbero NIENTE se non derivassero dai Valori Cristiani presenti gia’ nel nostro paese da millenni

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                    • lorenz ha detto in risposta a lorenz

                      Quanto alla questione della pari dignità della donna, secondo me è fuorviante legarla al fatto che uno possa far parte del clero. Non è che una persona che non ne fa parte abbia minor dignità.

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                    • Piero ha detto in risposta a lorenz

                      quindi le persone sposate avrebbero minore dignita’?

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                  • a-ateo ha detto in risposta a stefan@

                    @stefan@, e allora iscriviti alla Massoneria e combatti per le tue idee…

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      • Mimmo ha detto in risposta a Piero

        La costituzione è un po’ troppo clericale, ma sempre meglio del magistero della chiesa!

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a Renato Valsecchi

      Non volevo entrare in questa discussione ma non capisco cosa c’entri il riferimento alla Costituzione. Se si fa’ riferimento alla Costituzione della Repubblica Italiana (che considero ottima) sappiate che su 576 membri dell’Assemblea Costituente ben 210 erano della Democrazia Cristiana.
      Inoltre non credo che laico ed ateo siano la stessa cosa.

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      • Mandi ha detto in risposta a Carlo Mes

        La Costituzione non c’entra nulla infatti. Anch’io credo che laico e ateo siano due cose diverse, per fortuna. Ma penso che Bobbio, riferendosi al laico, ovviamente e ancor di più, si riferiva anche all’ateo.

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        • Piero ha detto in risposta a Mandi

          La mia risposta ironica (ma non troppo: mi hanno davvero risposto cosi’!) era riferita agli ayatollah della “Costituzione” (da usare naturalmente come una clava contro il nemico) come il Corano.
          Non a caso sono gli stessi che una volta erano innamorati del marxismo e adesso sono infatuati dell’Islam.
          La loro risposta penso volesse significare che “basta l’educazione civica”, naturalmente sul modello zapaterista.

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  4. alèudin ha detto

    anche io voglio aggiungere due belle citazioni:

    “La coscienza è il luogo in cui si è di fronte a Dio”
    John Henry Newman (mi pare)

    “Prega come se dipendesse tutto da Dio e agisci come se dipendesse tutto da te”
    Ignazio di Loyola

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  5. nikon ha detto

    OT OT OT OT OT

    mentre vagavo su internet mi è capitato di trovare questo articolo
    sulla diffusione dell’satanismo su internet…

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=4913&ID_sezione=524&sezione=

    però i commenti all’articolo lasciano la bocca aperta e ti fanno cascare le braccia…
    http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=242&ID_articolo=4913&ID_sezione=524&sezione=Oltretevere

    ma cosa c’entrano le religioni con il Satanismo??? cioè, in un articolo si parla dell’satanismo e alcune persone si mettono a ridicolizzare le religioni, per di più se le religioni ufficiali con il Satanismo NON C’ENTRANO NULLA!!! ma dai mettono il satanismo e le religioni ufficiali allo stesso livello e paragone!!!

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    • alèudin ha detto in risposta a nikon

      per loro è uguale, credere a babbo natale, a Gesù o ad altro è sempre da creduloni imbecilli, non approfondiscono, deridono e umiliano.

      In realtà lo fanno per evitare il faccia a faccia con la realtà della loro esistenza, si spalleggiano perchè hanno paura, come tutti, ma non lo ammetteranno mai.

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    • Scettico ha detto in risposta a nikon

      E’ solo una questione di manifesta ignoranza…

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    • Hugo ha detto in risposta a nikon

      Ma il problema è che non c’è nessun tipo di moderazione…questa è gente che passa il pomeriggio così per divertimento. Un tempo si giocava a pallone dopo la scuola e ora si trolleggia online.

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    • gabriele ha detto in risposta a nikon

      quando l’uaar mette articoli sul satanismo, i commenti sono ancora peggio
      poi ho scoperto che i radicali appoggiano sette sataniche che hanno commesso omicidi, sostenendo che sono innocenti
      Signore Gesù, salvaci tu

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    • Giulia ha detto in risposta a nikon

      Infatti non ha senso parlare di satanismo quando si parla di laicità in quanto i movimenti satanici sono in prevalenza teistici.

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      • Piero ha detto in risposta a Giulia

        Invece ne ha, e molto (come al solito non ne azzecchi una).
        Infatti la quasi totalita’ degli laicisti non e’ in realta’ ateo in quanto tale (che non gliene fregherebbe nulla di Dio), ma e’ semplicemente contro il Cristianesimo e il Cattolicesimo in particolare, in odio alla sua Civilta’ e all’Occidente, e quindi e’ SATANISTA in odio al Dio Cristiano.
        Come riprova ce ne sono pochissimi che si fanno beffe del’Islam, perche’ oltre che ipocriti sono anche cagasotto e sanno che finirebbero male…

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        • Giulia ha detto in risposta a Piero

          Oh mamma! Ma tu sei un perfetto oscurantista! Ti prego di rileggere quello che hai scritto. Sono sicura che Padre Amorth solletica i tuoi istinti più atavici…
          Prenditela con calma, caro Piero, che al di fuori della Chiesa non tutto è buio e cattiveria, come invece qualcuno ti vuole fare credere.
          Ciao

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  6. Antonio72 ha detto

    Buonasera a tutti. Scusate se non ho risposto e ringraziato per la calorosa accoglienza nell’ultimo articolo sulla scoperta scientifica del neutrino ed il conseguente battibecco tra due “illustri” (?!) scienziati, Odifreddi e la Hack. Purtroppo ho avuto un problema sulla linea telefonica, che mi hanno ripristinato solo oggi. Grazie a tutti. L’’inconsistenza della morale laica è un fatto, sempre che ne esista una, cosa di cui dubito fortemente, e qualora esistesse, per causa di forza maggiore (che spiegherò dopo), sarebbe destinata ad involvere fino a divenire trascurabile. Prima del bravo Messori, che ovviamente ha ragione, la scelta controversa tra il bene ed il male, era il pallino di un certo Dostoevskij, soprattutto nella sua opera indimenticabile “Delitto e castigo”. Il grande scrittore aveva già capito che la libertà assoluta potrebbe legittimare tutto, e quindi anche la negazione della stessa vita dell’uomo. Nel caso di Raskòlnikov, il protagonista del romanzo, la sua concezione di libero arbitrio prevede l’omicidio. Non c’è niente di irrazionale nel ragionamento di Raskòlnikov: è giusto uccidere una vecchia usuraia in quanto il denaro da lei accumulato può essere messo al servizio dell’umanità. Ovvero il fine che giustifica il mezzo, che è poi a pensarci bene, la concezione diffusa nella società contemporanea materialista che si inchina al potere illimitato (o quasi) del progresso scientifico-tecnologico. Ma in Raskòlnikov è la sua stessa COSCIENZA che lo tormenta facendolo piombare in uno stato di angoscia e sofferenza che alla fine lo indurrà a consegnarsi alla legge. Ma la coscienza, o meglio le coscienze degli uomini, passano sempre di più in secondo piano nella società moderna, anzi sono di fatto un impedimento.
    Chi dunque parla alle coscienze degli uomimi viene subito tacciato di oscurantismo e se va bene di anacronismo, e quindi deve essere emarginato se non proprio vilipeso.
    In definitiva la società materialista e tecnologica attuale per liberare, non l’uomo, ma sè stessa, ovvero il progresso razionale-scientifico, deve spazzare via qualsiasi regola etica o morale, ovvero annichilire la stessa coscienza dell’uomo. Non a caso Odifreddi (e mi allaccio al mio ultimo intervento) sminuisce la coscienza umana o meglio consapevolezza, che ci distingue dalle bestie.
    Il suo mondo razionale deve essere interamente determinato come un orologio svizzero e quindi orribilmente disumano. Così per lui, come per la maggior parte degli scienziati riduzionisti e materialisti che ci vorrebbero come il “tasto di pianoforte” o lo “spinotto di organino” delle Memorie del sottosuolo del celebre scrittore russo.

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    • Flavio ha detto in risposta a Antonio72

      Bello, grazie. E grande Dostoevskij!

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    • nikon ha detto in risposta a Antonio72

      e la stessa cosa che diceva Niccolò Macchiavelli nell’libro “il Principe”, ovvero “il fine giustifica il mezzo”, ma anche “l’obbiettivo giustifica l’Azione”, ovvero un certo obbiettivo giustifica azioni sbagliate o cattive o scorrete, come per esempio uccidere o rubare, ovvero “tutto e ammesso” ma anche “tutto e permesso pur di raggiungere i propri obbiettivi” come diceva Macchiavelli, uno dei primi NIchilisti della storia umana, il padre dell’Nichilismo e dell’Cinismo…

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      • nikon ha detto in risposta a nikon

        vorrei aggiungere che Niccolò macchiavelli veniva ammirato dagli Illuministi dell’XVIII° secolo, sopratutto da gente come Jean Jacques -Rosseau, uno dei padri dell’Illuminismo…

        Questa seconda interpretazione (la cosiddetta “interpretazione obliqua”), sostenuta soprattutto in ambito illuminista (che vedeva in Machiavelli un precursore) nel Settecento da Rousseau, Alfieri, Baretti e Parini ha avuto diffusione soprattutto nell’Ottocento, prima e durante il Risorgimento; ne è un esempio Ugo Foscolo nei “Sepolcri”: “Io quando il monumento / vidi ove posa il corpo di quel grande / che temprando lo scettro a’ regnatori / gli allor ne sfronda, ed alle genti svela / di che lagrime grondi e di che sangue;”. In epoca più recente, tuttavia, è prevalso il primo orientamento, dal quale risalta la libertà e concretezza anche spregiudicata del pensiero di Machiavelli.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Machiavelli

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    • Giulia ha detto in risposta a Antonio72

      Hai perfettamente ragione nell’affermare che non esiste alcuna morale laica, anche perchè per poterla definire bisognerebbe sommare tutti i tipi di moralità (e di ideologie in fin dei conti) che non sono strettamente ed unicamente di carattere religioso, quindi laiche. Ora, sappiamo che è impossibile riunire tipi di moralità diverse e che addirittura possono difendere principi opposti tra di loro.
      Riguardo invece la distinzione tra bene o male, credo che la Chiesa e la religione in generale, sia purtroppo rimasta ancorata al vecchio concetto manicheista che vede il mondo in bianco e nero e costantemente si perde gli innumerevoli toni intermedi. Questa semplificazione risulta però comoda a chi vuole affermare: “noi siamo tutti buoni” (dimenticandosi oltretutto del male che può esistere ed esiste anche nella religione!) quindi: “gli altri sono necessariamente tutti cattivi”. Troppo facile e troppo fuori dalla realtà per poter imbastire un discorso serio.

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      • Nofex ha detto in risposta a Giulia

        Probabilmente è facile per te, militante e utente anonima, che capisci poco di tutto quello su di cui sei ossessionata. Il filosofo in questione non la pensa affatto così, come d’altra parte tutti i più grandi pensatori apparsi sulla Terra negli ultimi 2000 anni. La moralità è una, non ne esistono due. Il manicheismo è risultato essere un’eresia, dunque credo sia difficile che la Chiesa vi aderisca. Ma con te tutto è possibile 🙂

        Lascia da parte i tuoi pensieri che ti impediscono sempre di proporre una riflessione seria, preferendo attacchi patetici. Leggi le parole del filosofo Lobkowicz, magari non sia mai che anche tu possa imparare qualcosa: non è necessario essere un cristiano credente per riconoscere cosa è corretto e giusto, cosa spetta all’uomo e cosa no. Proprio per questo il discorso del Papa ha colpito anche deputati che non volevano sapere nulla della fede cristiana […] La Chiesa cattolica ha sempre sostenuto che l’uomo, nonostante il danno causato dal peccato originale, è buono secondo la sua essenza. Deve semplicemente agire e vivere conformemente alla sua essenza, e non contro di essa. Certo che manca qualcosa se non c’è la grazia, ad esempio se un uomo non ha incontrato Cristo e non è stato battezzato. Ma questo non significa che qualcosa o qualcuno cui manca qualcosa è inevitabilmente cattivo o persino malvagio, che è alla fine da condannare ed è dannato. La Chiesa cattolica da molti punti di vista è diventata quasi l’unica istituzione a tenere desto ciò che di grande ha compreso la cultura occidentale. Io ritengo perciò che sia possibile riguadagnare le giuste convinzioni su ciò che è vero, significativo, corretto e giusto solo se il mondo e soprattutto se i paesi di lingua tedesca ridiventano “più cattolici”».

        Come vedi e come è ovvio contraddice tutti i tuoi pensieri. Una persona seria li abbandonerebbe e farebbe suo questo punto di vista. Ma tu lo sei?

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        • Giulia ha detto in risposta a Nofex

          Innanzitutto, grazie per la grande considerazione e la spropositata gentilezza che così spesso ti caratterizza, volevo altresì ricordarti che il diritto di critica è ancora vigente in questo paese, quindi ti chiedo scusa se mi ostino a farne uso.

          Cito testualmente (anche se il mio commento non era dedicato a te ma accetto di buon grado che sia tu a replicare): “la società materialista e tecnologica attuale per liberare, non l’uomo, ma sè stessa, ovvero il progresso razionale-scientifico, deve spazzare via qualsiasi regola etica o morale, ovvero annichilire la stessa coscienza dell’uomo…” Ma chi l’ha detto? Un’affermazione così riduttiva e così semplicistica non è forse la perfetta espressione della contrapposizione assoluta del bene e del male? Non è il: “io buono quindi tu cattivo”?

          Punto due: anche i bambini sanno che “la libertà assoluta potrebbe legittimare tutto” ma non per questo chi è favore della libertà pensa in “tutte le libertà”, anche quella che permetterebbe di uccidere arbitrariamente qualcuno. Ricordiamo infatti che non è la libertà che può legittimare tutto, ma piuttosto la sua accezione assolutista, e la religione, guarda caso, è proprio una di quelle manifestazioni che poggiano le proprie fondamente proprio su idee assolute(assolutismo ideologico, morale, finanche politico…).

          Infine, le parole di Lobkowicz? “…una delle personalità… …più intensamente appassionate a rendere presente la Chiesa nel mondo della cultura e della politica”. Sarà anche filosofo, ma sembra che sia alquanto militante e parecchio dedito alla propaganda, quindi permettimi di prenderlo con le pinze.

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          • GiuliaM ha detto in risposta a Giulia

            Questa semplificazione risulta però comoda a chi vuole affermare: “noi siamo tutti buoni” quindi: “gli altri sono necessariamente tutti cattivi”.
            Hai appena descritto il manicheismo uaarino.

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            • Giulia ha detto in risposta a GiuliaM

              Se all’Uaar fanno il vostro identico ragionamento allora si dimostra che io, che appunto faccio notare questo limite, non sono uaarina, a differenza di quanto sempre affermate voi.
              Comunque non mi sembra che il tuo commento risponda ad alcunchè del mio intervento.

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              • Karma ha detto in risposta a Giulia

                Ricordo che tempo fa qualcuno ha linkato i commenti che Giulia lascia sul sito dell’uaar esultando per le nuove nomine di responsabili. C’è n’è anche uno sul sito di Giornalettismo in cui invita gli altri commentatori a iscriversi nell’UAAR. Diceva di non sapere chi fosse Carcano mentre poi sul sito dell’uaar ne parlava e commentava sue profonde riflessioni. Ricordo anche che Giulia cambia nome continuamente, come ha ammesso anche lei. Un tipo affidabile insomma.

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                • Piero ha detto in risposta a Karma

                  ce ne sono anche altri… basta cercare…;)

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                • Giulia ha detto in risposta a Karma

                  Ahah, Karma, ricominciamo? Basta prendere qualsiasi commento a firma di Giulia (nome più diffuso in Italia) per dire che sono io?
                  Quando la scarsità di argomenti vi supera, partite con questi deliri… Contenti voi…

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                  • Karma ha detto in risposta a Giulia

                    Questo episodio serve ogni volta che pensi di voler passare come una persona attendibile. Ogni cosa che dici devi dimostrarla perché: 1) sei una militante e che ha ingannato più volte in modo fraudolento; 2) ti fai chiamare razionalista

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                    • Giulia ha detto in risposta a Karma

                      E tu sei un maldicente che ricorre alla menzogna quando è a corto di argomenti. Altro non c’è da dire.

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                    • Karma ha detto in risposta a Giulia

                      La menzogna non è ricordare che tu sei una persona falsa dato che ti firmi con diversi nomi per far credere che esistono altri babbei che la pensano come te.

                      La menzogna è firmarsi con diversi nomi per far credere che esistono altri babbei che la pensano come te.

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                    • Vauro ha detto in risposta a Giulia

                      Ah, i maldicenti ora sarebbero le persone che si lamentano della disonestà degli altri. Vedi un po’ come cambiano le cose…

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              • GiuliaM ha detto in risposta a Giulia

                Sì scusa, l’ho postato sotto il commento sbagliato. E comunque io non ho mica detto che sei UAARina, ho solo detto che ne hai descritto il meccanismo… coda di paglia? 😛
                Ti assicuro comunque che ho tanti amici non credenti con cui amo discutere e non penso affatto che siano “cattivi”, questo lo giudica Qualcuno più competente di me.
                Per rispondere al tuo commento, nemmeno te hai risposto a molto di ciò che dice Nofex: hai sottolineato come sia attivo nel propugnare le idee della Chiesa nella società (che ci sarebbe di male?), ma non hai detto nulla in merito alle sue affermazioni nel post di Nofex.

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                • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

                  *come Lobkowicz sia attivo

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                • Giulia ha detto in risposta a GiuliaM

                  Veramente il mio commento era all’intervento di Antonio. Se vuoi invece un commento al filosofo citato da Nofex (che poi tanto importante non deve essere perchè mi sembra di capire che i suoi libri non siano neanche stati tradotti) ti dico che lascia il tempo che trova. Se sposti l’argomento dal bene/male (commento di Antonio) a quello del conoscere o non conoscere (Nofex), poco cambia, il muro che si erige sarà forse senza torrette armate ma sempre di muro si tratta.

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                  • Nofex ha detto in risposta a Giulia

                    Non credo che tu abbia le qualità e le competenze per sostenere la correttezza o meno del pensiero di Lobkowicz.

                    Inoltre ha appena confutato la tua faziosa fantasia sul fatto che la Chiesa divida in “buoni e cattivi”. Lui invece dichiara: “a Chiesa cattolica ha sempre sostenuto che l’uomo, nonostante il danno causato dal peccato originale, è buono secondo la sua essenza. Deve semplicemente agire e vivere conformemente alla sua essenza, e non contro di essa. Certo che manca qualcosa se non c’è la grazia, ad esempio se un uomo non ha incontrato Cristo e non è stato battezzato. Ma questo non significa che qualcosa o qualcuno cui manca qualcosa è inevitabilmente cattivo o persino malvagio, che è alla fine da condannare ed è dannato”.

                    Rispondi a questo se conosci il pensiero della Chiesa meglio di lui, altrimenti ti consiglio di metterti a studiare.

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                    • Giulia ha detto in risposta a Nofex

                      Tra i buoni propositi ed i fatti c’è una bella differenza, e non sono solo i soldati rasi ad incorrere in quest’errore ma anche i più alti dignitari. Non so se ricordi quando BXVI disse: “Chi non conosce Dio (quindi gli atei) sono incapaci di cogliere l’umanità del prossimo”. Se questo non è un modo di dividere il mondo tra buoni e cattivi senza troppe distinzioni, dimmi tu cos’è…

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                    • Nofex ha detto in risposta a Giulia

                      Cara amica…ma dove ti stai cacciando? Hai estrapolato 5 parole (senza alcuna citazione o riferimento delle fonti) dalla vita di Benedetto XVI per sostenere la tua idea…ma smettiamola su, non sei in grado di argomentare un bel nulla..non capisco perché continui ad insistere. Ma cosa pensi di dire?

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                  • GiuliaM ha detto in risposta a Giulia

                    Ma Nofex non parla affatto di conoscere e non conoscere… ma sei seria o scherzi? Li leggi bene i commenti?
                    http://www.uccronline.it/2011/09/29/il-filosofo-benedetto-ippolito-e-linconsistenza-della-morale-laica/#comment-23433

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          • Karma ha detto in risposta a Giulia

            Lobkowicz è stato rettore dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco e dell’Università Cattolica di Eichstätt, premiato con lauree ad honorem dalle più prestigiose università del mondo e attualmente direttore del Zentral Institut für Mittel- und Osteuropastudien, centro di studi dedicato all’Europa centrorientale.

            E Giulia da parte sua può invece brandire il fatto che abita nella via parallela dell’università di cagliari.

            Mi sembra veramente una sfida tra titani!

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      • Gabry ha detto in risposta a Giulia

        Che triste la vita della uaarina è?

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        • Giulia ha detto in risposta a Gabry

          Cara Gabry, ci hai preso in pieno… la mia vita è vuota, senza senso, non ho amici, ne speranze ne futuro… non faccio niente per migliorare, sono egoista e me ne frego del prossimo… ti confesso che sono sempre al bordo del suicidio… Per fortuna però ogni tanto faccio visita a questo sitio e tutto attorno a me magicamente s’illumina!

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          • Piero ha detto in risposta a Giulia

            non facciamo nessuna fatica a crederlo…
            e i tuoi commenti non fanno altro che dimostrare cio’…

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            • Giulia ha detto in risposta a Piero

              Sei libero di credere a quello che vuoi, anche che vado in giro a graffiare le carrozzerie delle macchine per dispetto, d’altronde vi hanno insegnato così a differenziarvi dagli altri. Contento tu, contenti tutti.

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              • Karma ha detto in risposta a Giulia

                Questo “vi hanno” a cosa allude? A tutti i credenti o solo i cattolici della Diocesi di Roma oppure anche quella di Avellino? Se puoi precisare è meglio, grazie.

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                • GiuliaM ha detto in risposta a Karma

                  E’ inutile, se per Giulia siamo tutti burattini manovrati non ci si può discutere. Speriamo che alzi lo sguardo e noti che invece è lei ad essere attaccata a dei fili.

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                  • Giulia ha detto in risposta a GiuliaM

                    Io critico la mia parte, da voi invece non ho mai sentito una sillaba di critica verso il Papa o la Chiesa.

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                    • Karma ha detto in risposta a Giulia

                      Tu non critichi la tua parte. Anzi, di fronte alla violenza atea hai approfittato per attaccare la Chiesa dicendo “anche voi”, non hai mai preso le distanze dall’UAAR, né dai casi di violenza e discriminazione segnalati. Non hai mai segnalato un comportamento del Papa da condannare se non obiezioni sciocche e superficiali.

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Giulia

                      Non è detto che ce ne sia bisogno. Non vedo alcun motivo per criticare la Chiesa o il Papa e dunque non lo faccio.

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          • Nofex ha detto in risposta a Giulia

            Non dirlo a noi!

            Se poi tra il bagliore riesci a dire qualcosa di serio e meno superficiale allora diventiamo degli illuminati anche noi!

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  7. Giulia ha detto

    Non ho capito se nell’articolo si parla di morale laica o morale atea, anche perchè un filosofo dovrebbe ben conoscere la differenza.

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    • Nofex ha detto in risposta a Giulia

      Ovviamente “laico” è da intendersi nel senso moderno del termine, cioè dunque persona non credente in Dio. Il tuo tentativo di attaccare continuamente gli articolisti ha veramente del patetico.

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      • Giulia ha detto in risposta a Nofex

        Ah, che laico adesso significhi ateo mi giunge nuova, forse in Italia qualcuno usa questo stratagemma per non dover pronunciare la scomoda e più ombarazzante parola “ateo” o “agnostico”. Comunque non si capisce cosa serva sostituire una parola cha ha già di per sè un significato preciso con un altra che ne ha uno completamente diverso.

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        • Giulia ha detto in risposta a Giulia

          …imbarazzante

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        • Nofex ha detto in risposta a Giulia

          Sono d’accordo, ha poco senso. Anche perché laico significa in realtà “colui che non ha preso gli ordini religiosi”, dunque un fedele laico, come lo sono io e non un sacerdote. Poi i media hanno mutato il termine in “non credente”. I militanti anticlericali dovrebbero saperlo, anche perché l’enciclopedia è chiara in merito: http://it.wikipedia.org/wiki/Laico

          Sul perché la società si imbarazzi a parlare di “atei” avrei qualche idea, ma la tengo per me.

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  8. a-ateo ha detto

    Il vero padre della nostra laica Italia è certo Adriano Lemmi, finanziatore di Garibaldi e Pisacane, capo della Massoneria dell’epoca, uno dei più grandi intrighini di tutti i tempi, fondatore della P1, progenitrice della nostra attuale P4.
    Wikipedia riporta questa sua citazione: ” “Chi è al governo degli Stati o è nostro fratello o deve perdere il posto”.
    Laicismo e Macchiavellismo….

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