Quando il fronte gay diceva: «il viaggio del Papa in Germania sarà un flop»

La storia si ripete puntualmente. La cultura laicista vuole convincere che il Papa non trovi consenso da nessuna parte, che gli stessi cattolici stiano prendendo le distanze da lui, che la fede stia scomparendo, nonostante le statistiche dicano proprio l’opposto. Prima di ogni grande evento sono così tanto desiderosi che si possa rivelare un fallimento totale che si lasciano andare a vere e proprie profezie.

E’ successo a Micromega, giornaletto militante sotto il dominio di Flores D’Arcais, quando ha sostenuto che la beatificazione di Giovanni Paolo II si sarebbe rivelata un flop (cfr. Ultimissima 2/5/11). E’ successo alla setta razionalista dell‘UAAR, quando ha voluto convincere i propri adepti che la GMG 2011 si sarebbe rivelata un fallimento (Ultimissima 29/8/11).

E immancabilmente è accaduto anche per il viaggio del Pontefice in Germania, svoltosi dal 22 al 25 settembre 2011. A cascare nella trappola questa volta è stato il fronte omosessualista. Prima dell’inizio del viaggio ha infatti dichiarato che se il Papa durante la sua visita non avesse visitato il monumento alle vittime omosessuali cadute durante il regime nazionalsocialista, il viaggio sarebbe naufragato in un grande flop. Hanno parlato di immense manifestazioni di protesta, del Parlamento tedesco mezzo vuoto, di accoglienza fredda, di scisma della Chiesa, di sacerdoti in rivolta, dell’86% di cittadini tedeschi indifferenti, di agnostici sul piede di guerra ecc. Ovviamente nulla di tutto questo è avvenuto, anzi, anche questa volta si parla di “successo”.

In Parlamento poche sedie vuote e una grande ovazione generale, come si può vedere nei video del nostro dossier appositamente preparato. Ottimo apprezzamento da parte del Cancelliere tedesco Angela Merkel.  Benedetto XVI è stato accolto con un minuto e mezzo di applausi dai parlamentari in piedi e interrotto più volte dagli applausi durante il discorso. La Frankfurter Allgmeine Zeitung, quotidiano tedesco di linea liberal-conservatrice, ha definito quello pronunciato da Benedetto XVI davanti al parlamento tedesco il “discorso del secolo”.

Proteste? A Berlino si aspettavano decine di migliaia di persone. Il tutto si è ridotto ad una sfilata folcloristica di al massimo tremila persone, come descrive chi ci è stato. Lo stesso è avvenuto a Erfurt, dove se ne sono viste solo quattrocento, ma i pellegrini arrivati per ascoltare il Papa erano 90 mila. E centomila alla Messa finale.

Quotidiani tedeschi. Il Der Spiegel, tra le voci “contro” della vigilia, ha parlato alla fine di un Papa delle sorprese e convincente. Il Bild, oltre ad averlo accolto con due manifesti giganti, ha dedicato a lui 5 pagine solo al primo giorno di viaggio, quasi un record. Il giornale liberale di sinistra, la Suddeutsche Zeitung, è rimasta invece colpita dall’atteggiamento umile del Papa: la sua visita al Bundestag – scrive – ha avuto grande attenzione e il merito è tutto del protagonista. Quello al Bundestag, commenta, è stato «impressionante, grande, filosofico, umano. Un discorso complesso ma semplice nel suo messaggio, fondamentale ma non fondamentalista». Anzi, il quotidiano tedesco dà dell’intollerante a chi ha criticato pregiudizialmente Benedetto XVI. Il Papa è stato perfino elogiato dal leader della sinistra radicale tedesca, Gregor Gysi, dal movimento ecologista tedesco e da quello italiano.

Come abbiamo già detto, per chi volesse leggere i discorsi e le omelie del Papa e guardare i video degli avvenimenti più importanti di questo viaggio, può farlo visitando il nostro apposito dossier: “Il viaggio di Benedetto XVI in Germania”

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172 commenti a Quando il fronte gay diceva: «il viaggio del Papa in Germania sarà un flop»

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  1. Leonardo Paolo Minniti ha detto

    L’umiltà di Ratzinger è sconvolgente.

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  2. noè ha detto

    ottima e ampia documentazione bravi

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  3. Renato Valsecchi ha detto

    Vedrete che ora diranno: “eh, ma giocava in casa, non vale”..

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  4. Norberto ha detto

    C’è da vergognarsi dei giornali e dei media…guardate che casino han fatto per qualche sparo con un fucile finto 2 ore prima della messa a 1 km di distanza…

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    • Jack ha detto in risposta a Norberto

      Pemsa che qndo ho sentito degli spari alla radio volevo tornare a casa dal lavoro per capire cosa fosse accaduto…la prima notizia è stata “spari durante la messa del papa”…pensa te.

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      • Francesco B. ha detto in risposta a Jack

        Eh sai dovevano fare degli ascolti e se avessero detto “Ci sono stati degli spari a Erfurt a 1 km da dove il papa avrebbe detto messa e non c’entravano nulla col suo arrivo” chi si sarebbe preoccupato di ascoltarli? Sono tutte bieche strategie di mercato.

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  5. Carlo Mes ha detto

    Critiche pero’ sono venute anche da ambienti di sicuro non laici e di sicuro non “omofili”.
    Bruno Volpe cosi scrive: “Il viaggio in Germania di Benedetto XVI sembra improntato maggiormente alla captatio benevolentiae che a ribadire la verità del Magistero senza sconti a nessuno. Ora siamo del parere che il solo fatto di visitare un luogo protestante, quindi eretico, sia un male per la sana dottrina cattolica. Peggio ancora pronunciare atti, parole e omelie che possano confondere il popolo cattolico.”
    E continua “Siamo sinceri: questo viaggio del Papa in Germania ci sta deludendo e crediamo deluda tutti coloro che sono radicati nella fede di sempre.
    Del resto, i prodromi piuttoso chiari si erano avuti a Madrid nella GMG, con la sconcertante decisione di revocare la scomunica abortiva mediante la semplice confessione sacramentale.
    Pertanto, Pontifex non può non manifestare tutta la sua delusione vero certi gesti innovativi, ma nella sostanza rinneganti la Tradizione.”
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/8921-le-stranezze-di-benedetto-xvi

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  6. Carlo Mes ha detto

    Un’altra voce (T. Di Girolamo) riguardo il viaggio del Pontefice:
    “Un giorno di lutto per i “fatti e misfatti” compiuti dal Pontefice romano in terra di Germania.… tutti noi siamo rimasti allibiti dalle parole vaghe, umaniste, relativiste e devianti del Pontefice. Il Magistero della Chiesa, che è infallibile e CHIARO, ci insegna che una delle prime missioni della Chiesa cattolica è quella di evangelizzare il mondo e di convertire gli erranti a Cristo. Analizzando i primi 2 giorni di Benedetto XVI in terra di Lutero ci rendiamo conto che non si è centrato l’obbiettivo (sic) voluto dal Magistero, …
    … ovvero quello di delegittimare al 100% i Luterani (in quanto eretici) e di sfruttare le statistiche per convertire il popolo all’unica vera religione rivelata da Dio: il CATTOLICESIMO.
    Benedetto XVI avrebbe dovuto, da Papa quale è, abbandonare la linea diplomatica, rifiutarsi di accedere in templi eretici (come le chiese luterane) ed invitare il popolo tedesco a convertirsi, al fine di salvare per lo meno la propria anima.
    E poi, anzi in ordine di tempo prima, come può il Papa lodare e “salameleccare” i rappresentanti mussulmani in terra di Germania, pur sapendo che Maometto era un impostore, un predone, un pedofilo e un eretico (eretico non in senso letterale, dato che è non credente, ma nei fatti e nelle opere) conclamato.
    E poi: belle e motivate parole nei confronti degli Ebrei, ma perché il Papa non ha spiegato loro che l’olocausto potrebbe essere stato un castigo di Dio (come preannunciato da tanti Santi e Profeti e confermato da Santi mistici), perché non far capire ai “Fratelli Maggiori” che devono convertirsi, così come profetizzato nell’Apocalisse?
    Insomma, un viaggio inutile, un’occasione missionaria persa, un cattivo esempio per tutti i missionari VERI sparsi nel mondo, in preda a fame, disordine e persecuzioni.
    Caro Papa, prossimamente i discorsi farebbe meglio a farseli scrivere da altri, casomai CATTOLICI.”
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/8922-viaggio-del-papa-in-germania-lecumenismo-fa-male-alla-fede

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    • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

      Mi domando che percentuale abbia sentito questo signore del discorso del Papa.

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      • Carlo Mes ha detto in risposta a DSaeba

        Non so. E’ una firma del “Blog cattolico non secolarizzato” (trascrivo cosi come riportato) http://www.pontifex.roma.it. Percio’ presumo che lo abbia sentito a fondo.

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        • Daphnos ha detto in risposta a Carlo Mes

          Conosci Pontifex? E’ molto più tradizionalista di quanto si possa pensare. C’erano anche articolisti che auspicavano l’inferno per Giovanni Paolo II colpevole di aver troppo modernizzato la Chiesa.

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          • gabriele ha detto in risposta a Daphnos

            però non hanno tutti i torti.
            sapete chi è il vescovo Tod Brown?

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a gabriele

              No (almeno io). Cosa e’ successo? Perche’ ritieni che non abbiano tutti i torti?

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              • gabriele ha detto in risposta a Carlo Mes

                http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/MessaSatan_AlisoViejo.htm
                http://www.unavox.it/ArtDiversi/div058_No_InGinocchio.htm
                è questo vescovo del cavolo non è mai stato dimesso, ma il Vaticano lo sa!
                e questo è solo un esempio

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                • Luke ha detto in risposta a gabriele

                  E’ una vergogna immane: i Tradizionalisti hanno evidentemente e dunque un fondamento per criticare, non parlano tanto e solo per dare addosso a chicchessia. Ovvio però che l’obbedienza al Papa non deve mancare mai, pur nella critica costruttiva che può essere come in casi simili salutare e necessaria per mettere in luce tali aberrazioni .
                  E’ certo in ogni caso che è, per tutti gli amanti della Verità, più sconfortante e scandaloso vedere nel mondo pseudo preti che stuprano la liturgia e il magistero per creare miscugli new-age protestantizzati e demoniaci pro aborto ed eutanasia, pro matrimonio gay, divorzio ed edonismo sfrenato, che sapere di certi gruppi e Sacerdoti che vogliono celebrare la Messa Tradizionale … questi ultimi dovremmo appoggiarli in certi casi come questi, affinché nella Chiesa non prevalga un pericoloso mondo modernista che vorrebbe sconvolgere il Cattolicesimo e ridurre la Chiesa a baracconata falsa e vomitevole.
                  Pontifex è certamente molto o troppo diretto, a volte esagerato nelle sua arringhe ed un pò pesante nel linguaggio … ma è indubbio che ci sia anche della ragione in ciò che dice.
                  Comunque non è assolutamente un sito sedevacantista: è assai Tradizionalista, nutre simpatie nei riguardi della posizione di Lefebvre, ma è fedele al Papa e alla Chiesa .
                  Critico sì di questi tempi moderni e degli assurdi abusi di una serie di preti come il tale depravato Tod Brown, ma fedele a Roma .

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          • Carlo Mes ha detto in risposta a Daphnos

            Conosco il sito anche se non rientra tra i miei preferiti (ho anche io i miei limiti di sopportazione….). Non riesco a trovare commenti per la frase “l’olocausto potrebbe essere stato un castigo di Dio”. La stessa Donna Assunta Almirante – intervistata sullo stesso sito – affermava che: “In quanto agli ebrei, attaccati come sono ai soldi senza scrupolo, fecero di tutto per angariare e mortificare il popolo tedesco che ebbe quella rabbiosa reazione. Fu una cosa barbara, ma furono anche provocati e pesantemente”. No comment!

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        • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

          Francamente non sono nè tradizionalista nè modernista, ma mi sembra veramente eccessivo. Al bundestag ha parlato veramente come capo di stato, ma anche come pastore della sua Germania.

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        • Laura ha detto in risposta a Carlo Mes

          Sinceramente non mi ritrovo in questo sito citato. Tuttavia ribadisco che l’esistenza delle critiche non è assolutamente un problema, anzi come ha detto il Papa è uno stimolo continuo al confronto e al miglioramento. La cosa su cui qui si sta ironizzando è il tentativo delle frange estreme di convincere che si sia di fronte a un flop sui numeri, perché di quelli sono ossessionati. Vedere il commento poco sopra di Leptis.

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      • Michele Forastiere ha detto in risposta a DSaeba

        Scusate se mi intrometto, ma stavolta mi sembra proprio necessario. Non se ne abbia a male nessuno, ma non direi che Pontifex.Roma si possa propriamente definire un sito di riferimento per i cattolici. Naturalmente, nel cattolicessimo vi è un’ampia libertà di pensiero, purché naturalmente non si esca fuori dal Magistero della Chiesa. Tuttavia, quando qualcuno dichiara: “Pontifex rispetta e ama il Papa. […] Il viaggio in Germania di Benedetto XVI sembra improntato maggiormente alla captatio benevolentiae che a ribadire la verità del Magistero senza sconti a nessuno.”… mi sento francamente un po’ a disagio; secondo me un cattolico dovrebbe pensarci due volte prima di criticare con tanta leggerezza le azioni del Santo Padre – cui si deve, di norma, ubbidienza, oltre al rispetto e all’amore manifestato da Pontifex. Una tale affermazione, poi, dovrebbe insospettire anche chi di solito denigra i cattolici: o non ci hanno sempre accusato di essere sottomessi al Papa in maniera totalmente acritica? Dunque, o non tutti i cattolici sono schiavi incapaci di pensiero critico, oppure chi critica non è cattolico… si decidano, insomma!
        Ad ogni modo, chiedo scusa a tutti se avessi dato l’impressione di voler imporre mie opinioni: solo, inviterei chiunque voglia approfondire la questione, e farsene un’idea PERSONALE, a visitare prima di tutto il sito di Pontifex.Roma, e poi magari a sentire anche quest’altra campana (http://pontilex.org/2011/07/ecco-perche-pontifex-roma-it-non-e-in-comunione-con-la-chiesa-cattolica-magistero-alla-mano/).
        Cordiali saluti a tutti.

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        • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Michele Forastiere

          Io sto perdendo un po’ il filo…conosco poco Pontifex…ma Pontilex cos’è? Sono cattolici?

          L’articolo che citi purtroppo è privo di collegamenti ipertestuali dunque come si può verificare se è vero che su Pontifex il Papa venga definito “menestrello” o “gigione da palco”?

          Vorrei veramente approfondire ma com’è possibile credere a una cosa così assurda e paradossale senza portare delle “prove”, ovvero mostrare dove e quando siano state dette brutte cose…

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          • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

            Ovviamente la mia domanda un po’ scettica è rivolta agli articolisti del sito che citi e non certo a te.

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          • Michele Forastiere ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

            Caro Leonardo, vorrei fosse molto chiara una cosa: io ho solo invitato chiunque fosse interessato a visitare sia il sito di Pontifex.Roma, sia quello di qualcuno che non ne condivide le idee… spero – per questi ultimi – rimanendo nell’ambito della Chiesa, come sembrerebbe evincersi da questo loro articolo (http://pontilex.org/2011/07/rispondendo-a-carletto/); così come penso che ci sia Bruno Volpe di Pontifex – nonostante le critiche talvolta molto dure agli ultimi Papi. Quanto alle definizioni offensive sul beato Giovanni Paolo II, ecco il link: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/5826-giovanni-paolo-ii-e-i-cortigiani. Le ho trovate semplicemente cercando su Google…
            Se sono intervenuto, è stato solo per sottolineare quella che mi sembrava l’evidente improprietà della citazione di CarloMes delle 18:18 – che suggeriva l’idea di una feroce critica alla visita del Papa anche da parte di ambienti cattolici in qualche modo “ufficiali”.
            Per il resto, sottoscrivo i commenti di Laura delle 20:05 e di StefanoPed delle 20:04.
            Cordialmente.

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Michele Forastiere

              Non ho mai scritto che tali commenti provenissero da ambienti cattolici “ufficiali” e neanche l’ho mai pensato. Infatti in un successivo commento ho specificato che era una firma del “Blog cattolico non secolarizzato” (cosi come riportato nel sito). Inoltre come voce “ufficiale” considero solamente “L’Osservatore Romano” o al limite qualche prete.
              Volevo solo evidenziare che a volte critiche ben piu’ feroci al Papa possono venire da ambienti cattolici (o pseudo tali: le definizioni son tante) che da ambienti laici che, infatti, hanno molto apprezzato le recenti aperture del Pontefice sulla mondanita’.

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              • Michele Forastiere ha detto in risposta a Carlo Mes

                Ha ragione, mi scusi. Mi ero basato solo sul suo commento delle 18:18 e non avevo ancora letto gli altri suoi (in particolare quello delle 20:57, che condivido totalmente – anch’io sono stato agnostico per gran parte della vita). L’impressione che ne avevo ricevuto era stata appunto quella di voler suggerire una critica al Papa da parte di ambienti cattolici – come dire? – accreditati e ascoltati più di quanto non siano in realtà. Il fatto è che Pontifex.Roma mi era già noto, e sinceramente non sono d’accordo con tutto quello che dice. Però è vero, ho un po’ imparato a rispettare tutte le opinioni all’interno della Chiesa (purché rimangano all’interno del Magistero), e in questo senso concordo pienamente anch’io con il commento di Mattia Palmieri delle 20:40.
                La saluto cordialmente

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                • Carlo Mes ha detto in risposta a Michele Forastiere

                  Ci possiamo dare del tu se per te non e’ un problema.
                  Secondo me il viaggio del Papa in Germania e’ stato un successo aldila’ dei numeri (non siamo mica ad un concerto…) proprio per quanto detto dal Papa.
                  Benedetto XVI ha cominciato il viaggio ottimamente con un telegramma al Presidente Napolitano (e’ la prassi) in cui auspiva “un sempre più intenso rinnovamento etico per il bene della diletta Italia”, continuando con le parole di comprensione per coloro che – davanti a certi fenomeni – si allontanano dalla Chiesa (non credevo alle mie orecchie per quanto detto sugli agnostici e sui cattolici di routine) e per quanto detto sulla mondanita’ della chiesa.
                  Come detto – credo proprio che le recenti parole di Bagnasco sulla moralita’ in politica siano il frutto di quanto detto prima dal Papa: in questo senso sono totalmente favorevole a tali ingerenze.

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                  • Paolo Viti ha detto in risposta a Carlo Mes

                    Faccio solo notare una cosa…Carlo parla di telegramma di “prassi” tra Napolitano e Benedetto XVI. E’ senz’altro vero, ma si può obbedire ad una prassi con distacco e freddezza. Invece noto da ormai tanto tempo una certa “calorosità” tra i due, un’altissima stima reciproca. Napolitano ha fatto ovviamente ampi passi di maturità dopo la militanza nel PCI e secondo me si è avvicinato molto alla Chiesa. Leggete anche il discorso al Meeting di Cl. Avvicinarsi in questo caso ovviamente significa soltanto stimare maggiormente, non parlo affatto di conversione.

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Concordo. Quando parlavo di “prassi” facevo riferimento al fatto che la prassi diplomatica vuole che il Pontefice nel momento di lasciare l’Italia per un viaggio all’estero invia un messaggio al Presidente della Repubblica. Ma non volevo sottolineare la “prassi” (quella era una curiosita’) ma sul contenuto del messaggio.
                      Che Napolitano possa avere un buon rapporto con Benedetto XVI e’ auspicabile. Le origini politiche di Napolitano non credo possano essere d’ostacolo.
                      Non dimentichiamo il fantastico rapporto che vi era tra il grande Presidente Pertini e Giovanni Paolo II. Pertini si presento’ al Pontefice come ateo (e sottolineo ateo) ed il Papa rispose: “Nei suoi occhi leggo una profonda fede”. Una amiciza che li porto’ ad una segretissima gita assieme sull’Adamello….altri tempi…

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                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Carlo Mes

                      Ovviamente non si parla di militanti e dunque persone aperte e assolutamente di valore, indipendentemente dalla posizione esistenziale. Sai cosa mangiarono il Papa e Pertini nel rifugio sull’Adamello? Strozzapreti. Non sto scherzando. Pertini andò in cucina e quando seppe cosa c’era da mangiare si rivolse al Papa: “Santità, oggi la facciamo fuori”. Risero divertiti. Quando tornò a valle diede la notizia un po’ troppo in anticipo però…GPII avrebbe voluto che la cosa rimanesse completamente segreta.

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Questa notizia e’ una chicca….non la sapevo proprio….episodio veramente simpatico….

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                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Carlo Mes

                      Si, davvero. L’ha raccontata in televisione in maggio uno degli alpinisti che aveva invitato GPII a farsi una sciata. Poco sopra intendevo ovviamente che Pertini rivelò la presenza del Papa sulla cima, e non tanto che avessero mangiato degli strozzapreti :)

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                  • Michele Forastiere ha detto in risposta a Carlo Mes

                    Con grandissimo piacere. Attenderò molto volentieri i tuoi commenti anche sui miei futuri (eventuali) articoli!
                    Cordiali saluti

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                  • Michele Forastiere ha detto in risposta a Carlo Mes

                    PS: Il mio commento delle 22:28 era naturalmente in risposta a quello di Carlo Mes delle 21:44, anche se è comparso un po’ distante.
                    @Carlo. Aggiungo solo un’altra cosa: credimi, l’espressione del Papa sugli agnostici veramente mi ha toccato il cuore; e non lo dico con falso sentimentalismo.
                    Di nuovo, cordialmente

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    • StefanoPed ha detto in risposta a Carlo Mes

      Caro Carlo, come in tutti gli ambienti anche tra i cattolici purtroppo è possibile trovare supponenza, superficialità e ignoranza.

      Di cattolici che si sentono Cristiani adulti (nell’accezione che hanno in tasca loro la verità del Vangelo molto più che il Papa) ne conosco tanti e non solo in politica. Certe cose non mi stupiscono. Mi intristiscono un po’ ma poi mi passa pensando che sono molte ma molte di più le persone che con umiltà e fede si dispongono all’ascolto di ciò che dice il Papa cercando di ascoltare veramente, in primo luogo, e poi di capire la profondità e l’essenza vera del messaggio senza preconcetti e chiusure aprioristiche.

      E poi sai cosa ti dico? La presenza di certi gruppi all’interno della Chiesa, bastiancontrari per vocazione (di chi magari si potrebbe discutere) anche se all’apparenza sembra nuocere all’immagine della Chiesa, in realtà serve a rafforzare l’amore, la pazienza e la fede dei cristiani.

      Ovviamente questo è solo un mio punto di vista.

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      • Mattia Palmieri ha detto in risposta a StefanoPed

        E’ anche il mio. A tutto c’è un motivo ed un significato, anche all’esistenza di queste persone così continuamente polemiche all’interno della Chiesa.

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      • Carlo Mes ha detto in risposta a StefanoPed

        Caro Stefano, concordo in pieno.
        Cio’ dimostra che in gruppi “falsamente” cristiani (ma questa e’ solo la mia opinione) ci puo’ essere piu’ avversita’ che in ambienti laici (anche nei toni). Infatti molte firme hanno definitivamente apprezzato l’apertura di Benedetto XVI riguardo una Chiesa piu’ povera.
        E credo che le parole di Bagnasco siano solamente l’espressione di quanto detto poco prima dal Papa.
        Da agnostico, non credevo alle mie orecchie quando il Papa ha detto «Gli agnostici che a motivo della questione su Dio non trovano pace e le persone che soffrono a causa dei nostri peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli “di routine”, che nella Chiesa vedono ormai soltanto l’ apparato, senza che il loro cuore sia toccato dalla fede». Da allora lo sento piu’ il mio Papa.
        Comunque ben vengano le critiche di “taluni” ambienti cattolici (magari nella pacatezza dei toni) anche per far emergere la vera voce della Chiesa.

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        • Sandro L. ha detto in risposta a Carlo Mes

          Anche per me è stato uno stimolo a non vivere la fede come accessorio abituale, la “fede della domenica mattina” per intenderci….sottopongo alla vostra attenzione le opinioni di tre filosofi. Sono state prese dal dossier di uccr

          Marcello Veneziani: http://www.ilgiornale.it/rubrica_cucu/se_papa_mette_dubbio_chiesa/26-09-2011/articolo-id=548210-page=0-comments=1

          Robert Spaemann: http://www.tracce.it/detail.asp?c=1&p=1&id=24207

          Vittorio Possenti: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=524167

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          • Carlo Mes ha detto in risposta a Sandro L.

            Giusto per commentare Veneziani non capisco come Ratzinger possa “sconfessare millenni di cat­tolicesimo e mettere in dubbio il ruo­lo della Chiesa.”. Per quanto riguarda il dialogo con islamici e ortodossi non bisogna dimenticare che Ratzinger e’ l’erede naturale di Giovanni Paolo II che sul dialogo inter-religioso ha dato tanto.
            Sarei curioso invece di sapere il pensiero di Veneziani sulle parole di Bagnasco (a dir poco voce “ufficiale” della Chiesa) che sono chiara espressione di quanto detto da Benedetto XVI.

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            • Norberto ha detto in risposta a Carlo Mes

              E’ ovvio che qui si sta entrando lentamente in campo politico…:)

              L’affermazione di Veneziani ovviamente è un modo di dire per sottolineare quanto sia innovativo il Papa, quanto sia radicale (lui lo è veramente, altro che Pannella!) la sua riflessione. Tra la verità e la Chiesa lui sceglie la verità, dice Veneziani indirettamente citando (forse) Dostoevskij. Ho apprezzato.

              Bagnasco si è rivolto a Berlusconi? Non solo.

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              • Carlo Mes ha detto in risposta a Norberto

                “I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda. Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica. La collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l’immagine del Paese all’esterno ne viene pericolosamente fiaccata”: ma a chi si riferira’ mai Bagnasco? Bah….

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              • DSaeba ha detto in risposta a Norberto

                Non solo, forse… ma direi che il bersaglio principale era decisamente lui.

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                • Carlo Mes ha detto in risposta a DSaeba

                  Il richiamo alla Costituzione non credo che fosse casuale anzi e’ servito per sgombrare il campo da ogni dubbio in quanto proprio la Costituzione impone il decoro per chi ricopre incarichi pubblici.
                  E quando parla di “racconti che – se comprovati – rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica” non mi sembra che attualmente vi siano “racconti” su altri protagonisti della vita pubblica.
                  A meno che non si pensi che il riferimento fosse a Paola Concia ed a Nichi Vendola ma non mi sembra vi siano racconti su queste persone.
                  La Chiesa – in ritardo – ha fatto sentire la sua voce su un degrado morale che viene solo ed esclusivamente da una persona: altre interpretazioni sono solo cerchiobottiste…..

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                  • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

                    In ritardo o in anticipo comunque le ha fatte sentire. Leggendo il fatto quotidiano (fino a poco tempo fa, ora è insopportabile), so benissimo di molte persone che hanno un double standard: odiano la Chiesa se interviene, odiano la Chiesa se non interviene.

                    Non facciamone sempre un discorso di bandiera.

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  7. Alfio D'Angelo ha detto

    “se il Papa durante la sua visita non avrebbe visitato il monumento alle vittime omosessuali”: cattolici, razionali, va molto bene, ma un uso corretto dei modi verbali (in questo caso il congiuntivo invece del condizionale) non guasterebbe.

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  8. a-ateo ha detto

    vorrei mettere in rilievo che gli atei dipingono i cattolici come una massa di pecoroni attenti solo a percepire le parole d’ordine da ripetere fino allo sfinimento.
    Gli atei si dipingono come professionisti della ragione. In realtà il livello di conformismo dei loro blog è da paura, mentre in casa cattolica il confronto è serrato e continuo. Ma sempre nel rispetto e nell’amore. Pontifex a volte sembra debordare. Forse deborda, anche. Ma io penso che una diversità di opinione, nella carità, sia meglio di una uniformità di facciata.
    E credo che l’unità non venga mai meno. Ricordiamo che Cristo pregò. UT UNUM SINT!

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  9. Enrico da Bergamo ha detto

    Ma ormai è un rito ogni volta che è in programma un viaggio papale cominciano a dire: non vi andrà nessuno e tocca a noi pagare poi si riducono parlare di spazzatura.

    http://www.uaar.it/news/2011/09/27/congresso-eucaristico-ad-ancona-quanto-costa-raccogliere-i-rifiuti/
    http://www.uaar.it/news/2011/08/23/spagna-bilancio-della-gmg/

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      Questo pero’ e’ un altro aspetto. E’ giusto chiedersi quali siano stati i costi di un evento (ogni tipo di evento), su chi siano ricadute le spese ed anche se abbia portato dei benefici alla comunita’. Non aveva tutti i torti Alemanno quando parlava dei costi per la Citta’ di Roma per ogni manifestazione.

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      • Norberto ha detto in risposta a Carlo Mes

        E’ giusto….ma è giusto chiederselo per tutto e per tutti, anche per i gay pride ad esempio. Invece queste associazioni hanno solo l’interesse di chiederselo quando si tratta di eventi cattolici. E’ questo che infastidisce e non tanto che ci si domandi legittimamente il costo.

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a Norberto

          Infatti ho specificato “ogni tipo di evento”. Poi e’ giusto che le varie forze civili si controllino a vicenda.

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      • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

        Però non si può parlare solo di costo. I negozianti di madrid hanno ringraziato Dio quando hanno visto la folla di pellegrini. In Catalogna si sono addirittura lamentati perchè pare che il percorso della GMG sia rimasto fuori dalla regione. Si sono lamentati perchè volevano spendere o perchè volevano guadagnare?

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a DSaeba

          Infatti ho parlato anche di benefici per la collettivita’. E’ sempre opportuno – soprattutto in tempi di sacrifici come questi – per ogni evento domandarsi quali siano stati i costi (pubblici e non), quali siano stati i disagi, quali siano stati i benefici economici per la collettivita’, quali categorie sociali debbano contribuire in futuro. Non ci vedo nulla di sacrilego.

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          • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

            sarebbe bello conoscere i benefici economici del Gay Pride e i loro costi per la collettivita’…
            Se osi parlarne sei tacciato di “omofobia”…

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

              Ne parlo (lo avevo gia’ fatto prima): sarebbe bello conoscere i benefici economici del Gay Pride e il suo costo per la collettivita’…..
              Non posso essere tacciato di omofobia: al limite di essere un attento cittadino

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  10. Max ha detto

    Ho visitato di recente il sito del Time (non del quotidiano, ma della rivista). Cose un po’ da far saltare i nervi. ‘Accoglienza poco entusiasta dei tedeschi, scandali, grandi dimostrazioni contro, ecc.’. Caliamo un velo pietoso su quello che hanno scritto sull’accusa di crimini contro l’umanita’ alla Corte Internazionale.
    Con la BBC la tendenza e’ stata la stessa, anche se e’ giusto dire che fecereo molti buoni ed onesti servizi durante la visita del Papa di un anno fa.

    Ha ragione padre Barron di wordsonfire – quando le parole di qualcuno non vanno nella direzione della cosiddetta sensibilita’ moderna, allora si minimizza e si privilegia chi invece, essere razionale ed acculturato, esprime idee diverse. Bah.

    Dispiace davvero di dover notare queste cose, anche perche’ il sottoscritto cerca sempre, per una questione di equilibrio e di onesta’, di informarsi anche su organi di stampa laici ed indipendenti, e legge con piacere, quando ci sono, i commenti di personalita’ laiche che pero’ sanno rendere merito alla Chiesa. Ma quando si vedono questi atteggiamenti invece…

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a Max

      Credo di aver letto lo stesso articolo. In ogni caso il Time e’ sempre un’autorevole rivista i cui articoli vanno sempre letti con grande attenzione. Focus (a cui si fa riferimento nel post successivo) effettua un commento piu’ complesso sulla figura di Ratzinger mentre il Time ha posto l’attenzione sui casi di pedofilia.
      In ogni caso critiche da tali fonti vanno sempre viste come un pungolo per una costante critica. Per questo motivo non condivido che, nell’articolo, “MicroMega” sia descritto come un “giornaletto militante”. Lo stesso D’Arcais e’ stato citato da Focus proprio per la sua collaborazione nel 2000 con Ratzinger.

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      • Max ha detto in risposta a Carlo Mes

        Queste mi sembrano affermazioni alla Candido di Voltaire, credimi.

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      • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

        MicroMega è un giornaletto militante, esattamente quanto lo può essere un blog cristiano di basso livello. Chiunque l’ha letto più di una volta lo sa. Un giornale non può essere pesantamente impostato ideologicamente e contemporaneamente avere un’aura super-partes.

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a DSaeba

          Hai ragione….
          Gherardo Colombo, Don Paolo Farinella, Noam Chomsky, Gian Carlo Caselli, Piercamillo Davigo, il Card. Javier Lozano Barragan, Don Antonio Sciortino, mons. Giuseppe Betori, Giuliano Ferrara, Jurgen Habermas, Gustavo Zagrebelsky, don Paolo Farinella, Norberto Bobbio, il Card. Carlo Maria Martini, Indro Montanelli monsignor Giuseppe Ghiberti, Eugenio Scalfari, Mario Monicelli: tutte firme di bassissimo livello….
          Meglio le interviste deliranti alla vedova di un (non) compianto leader politico….

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          • DSaeba ha detto in risposta a Carlo Mes

            Non mi interessa la controparte, non è un problema politico il mio. Non sono nè nero nè rosso. Il fatto che ci scrivano questi nomi (mi domando quanto spesso, ma tant’è… specialmente nel caso di Montanelli, dev’essere complicato per lui continuare a scrivere) non può negare il taglio ideologico del giornale.

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a DSaeba

              Ho citato le firme autorevoli che hanno scritto nel passato: ovvio che anche Monicelli non possa scrivere.
              Ovviamente stiamo parlando di un giornale di centrosinistra (non e’ mica una parolaccia…) come tutti i giornali del gruppo l’Espresso: nessuno lo mette in dubbio.
              Ma sono voci, aree, pensieri presenti nella societa': impossibile, controproducente ed inutile ignorarle. Credo (ma dico una banalita’) che la Chiesa debba avere sempre un atteggiamento di dialogo. Ed e’ piu’ utile dialogare con persone che condividono totalmente il suo pensiero o con quelle aree di critica con cui instaurare un utile e costruttivo dialogo?
              Considerando soprattutto che tale area – sebbene spesso in disaccordo con le azioni della Chiesa – non sfugge ad un dialogo e sia costituita da grandi personalita’. Infatti lo stesso allora Card. Ratzinger non rifiuto’ un confronto con Flores d’Arcais.
              Preferisco parlare con alte figure in disaccordo con me piuttosto che con basse figure che condividano il mio pensiero.

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              • Asdrubale ha detto in risposta a Carlo Mes

                Stiamo comunque parlando di gente che non esita a “sparare” contro il Papa e chi lo ascolta. Dalle mie parti il dialogo si costruisce su altri presupposti.

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                • Piero ha detto in risposta a Asdrubale

                  Curioso che dica Infatti lo stesso allora Card. Ratzinger non rifiuto’ un confronto con Flores d’Arcais.

                  Avrei voluto vedere il contrario!!! :D

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                  • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                    Perche’? Ritieni che Ratzinger non avrebbe potuto rifiutare il confronto con d’Arcais? Non credo che ne’ io e ne’ tu saremmo accettati ad avere un confronto con un cardinale di quel livello.

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                    • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

                      @Carlo, ma allora fai lo stupidino a tutti i costi….ti avevo già spiegato…
                      Benedetto figliolo, Carlo, vuoi una tavola rotonda con il Card. Martini senza indicare neanche un argomento, un ordine del giorno…capisco perchè nessuno vuole parlare con te…

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Carlo Mes

                      @a-ateo….mi sa che sei “a” di molte cose….
                      Se andassi dal Card. Martini, la prima domanda che mi farebbe sarebbe: “Chi sei?”.

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                • Carlo Mes ha detto in risposta a Asdrubale

                  Si vede che personalita’ come Ratzinger ed il Card. Martini la pensano diversamente.

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                  • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

                    @Carlo Mes, se andassi da Martini a me non verrebbe posta la domanda “Chi sei”, che, invece fanno tutti immancabilmente a te…
                    Per il semplice motivo che io, in casa di altri, ho sempre usato dirlo come prima cosa.
                    INSIEME AL MOTIVO DELLA VISITA….
                    Capito il trucco…Carletto…

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

                      Perfetto. Allora aspetto di ricevere l’invito per la tavola rotonda che organizzerai con Martini. Considerato tutto quanto mi hai detto son sicuro che accettera’ il tuo invito con contentezza.

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                  • Asdrubale ha detto in risposta a Carlo Mes

                    Non si vede niente. visto che il floro flores non ha dialogato per nulla ma è rimasto tale e quale. Un noto detto dice che con il cretino non ci si dialoga perché ti abbassa al suo livello e ti batte con l’esperienza.
                    Il compito del Papa e di Martini è quello di mostrarsi aperti a tutti, anche a chi li crocifiggerebbe. Noi persone comuni, preferiamo stare in guardia e mettere in guardia altri dalla cattiveria di noti micromegani.

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          • francesco ha detto in risposta a Carlo Mes

            Scusa se mi intrometto ma conosco don Paolo Farinella e non è che sia tutto apposto di testa, il clero di Genova lo considera un po’ pazzo.

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a francesco

              Anche Noam Chomsky? Ed il Card. Javier Lozano Barragan? E mons. Giuseppe Betori? E il Card. Carlo Maria Martini? Indro Montanelli? Tutti pazzi? Fossi pazzo io come loro….

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              • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

                metti daq parte i preti che hanno il dovere di parlare con tutti, soprattutto con i pecoroni smarriti, anche se avessero conati di vomito….
                ,Noam Chomsky,Habermas e lo stesso Florais d’Arcais fanno parte di un esclusivo club di 606 figuri di SANTI ATEI scelti con somma cura dagli atei agnostici di Uaar…
                Stanno in compagnia di Vallanzasca, Enver Oxa, Pol Pot, Ardigò (filosofo suicida), Althusser (filosofo omicida) e tutti quelli che si sono battuti per la pornografia (Hefner, per esempio), pedofilia (Polanski e quel porcone che, trasferitosi a Colombo, si dichiarava orgogliosamente pedofilo e di aver comprato decine di bambini, padre di un degno figlio finito in grossi guai giudiziari per avere una delle più grandi videoteche porno dell’intero globo, aborto, libere unioni, poliamore, e tutte le porcherie di questo nostro povero mondo.
                Un concentrato spaventoso di m**** e di ignobiltà, Carlo Mes, e se tu non ne senti il puzzo,vuol dire che anche tu ci nuoti in mezzo….

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                • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

                  Ti rispondo per punti:
                  1) Affermi che i preti hanno il dovere di parlare con tutti. Ed il Papa non e’ un prete?
                  2) UAAR: non me ne puo’ fregar di meno.
                  3) Mettere Habermas sullo stesso piano di Pol Pot in quanto ateo: no comment (anche il grandissimo presidente Sandro Pertini era ateo).
                  4) Essere atei o agnostici non e’ assolutamente un demerito o un segno di inferiorita’. Ci sono e ci sono stati grandissimi atei (come il suddetto Pertini).
                  5) Il tuo insulto gratuito: si commenta da solo. Te lo rispedisco al mittente.

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  11. Norberto ha detto

    Vi invito a leggere questo articolo (traduzione google) apparso su Focus in cui vengono presentate 10 idee sbagliate su Bendetto XVI..fantastico!!

    http://www.focus.de/politik/deutschland/tid-23688/papst-besuch-zehn-irrtuemer-ueber-benedikt-xvi-_aid_667510.html

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  12. Daniele ha detto

    La cultura laicista canta vittoria troppo presto… un po’ come i crocifissori di Gesù, che quel venerdì credevano di essersi sbarazzati per sempre di Lui. Invece… Lui è risorto.

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  13. Daniele ha detto

    Un albero che cade fa molto più rumore di un’intera foresta che cresce. I laicisti sembrano molti e molto influenti soltanto perché strillano come matti. Il cristianesimo, invece, grazie al Papa, sta (ri)crescendo (basta guardare la GMG, il viaggio in Germania, ecc…) nelle coscienze di molte persone. E’ un processo molto meno rumoroso e molto meno visibile (almeno per il momento) delle grida dei laicisti, ma è molto più significativo. E un giorno la foresta, sebbene cresciuta nel silenzio, sarà visibile a tutti.

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  14. Larry SFX ha detto

    in sintesi:
    Gu-fate un altro mestiere!!!

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

      Non capisco cosa ci sia di male a garantire il diritto alla libertà di opinione, espressione e associazione per i LGBT: vogliamo forse mettere loro il bavaglio ed impedirgli di parlare? Ci mancherebbe solo questo.

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      • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

        Ancora con questa storia del garantire diritto di liberta’ di opinione, ecc ecc…?
        E’ garantito loro in quanto cittadini E BASTA! Come per tutti gli altri…
        Non sono piu’ uguali di altri.
        Cosa c’entra poi il diritto d’opinione poi… Si vede che non hai letto l’articolo.
        Non sorprende, visto che e’ tratto da quella schifezza che e’ “il Giornale”.
        Detto da uno che legge “L’Espresso”…

        E’ comico vedere come ci si sbracci in lodi sperticate per Bagnasco che critica il proprio nemico politico, per poi tornare a tacciare la Chiesa di “ingerenze” se fa sentire la propria voce su temi eticamente sensibili…
        Ma si sa con chi abbiamo a che fare…

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          • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

            Hai pubblicato un link? Non vedo cosa c’entri con la risoluzione UE. Vuoi forse fare riferimento alle ultime parole di Bagnasco? Non capisco cosa c’entri.

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

          Perche’ – secondo te – la liberta’ di opinione sarebbe solo una “storiella”? Secondo me e’ un diritto che e’ sacrosanto ribadire.
          Come cosa c’entra il diritto di opinione? Proprio nell’articolo e’ virgolettato “libertà di opinione, espressione e associazione”. Forse sei tu che non lo hai letto.
          Dove sarebbe qui l’ingerenza della Chiesa? Non mi sembra sia intervenuta per niente. Si tratta di una risoluzione europea approvata a larghissima maggioranza: non mi sembra sia citata per nulla la Chiesa.
          “Il Giornale” mi andava bene sino all’era Montanelli.
          Mi spieghi cosa c’entra Bagnasco con questa risoluzione? La Chiesa non e’ intervenuta per nulla.

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          • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

            Il titolo e’ questo:
            Parlamento Ue: famiglia e gay pride siano diritti

            libertà di opinione, espressione e associazione
            ce l’hanno gia’, COME TUTTI GLI ALTRI CITTADINI.

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

              E allora? Si vede che il Parlamento europeo ritiene che – di fatto – non abbiano la stessa liberta’ di espressione e (senza eccezione di nessun gruppo) ha ritenuto doveroso ribadire il concetto. Cosa c’e’ di male?
              E ripeto: cosa c’entrano le ingerenze della Chiesa e Bagnasco in tale risoluzione? Non sono neanche citati.

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          • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

            “Il Giornale” mi andava bene sino all’era Montanelli.

            Quindi a 14 anni leggevi “il Giornale” invece di Topolino?

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

              Che tu ci creda o no ho cominciato a leggere con “Topolino” a cinque anni (altro che 14) ed il primo libro e’ stato “Viaggio in macchina” di Saverio Strati. A 14 divoravo regolarmente “la Repubblica” e “l’Espresso” (Topolino mi stava annoiando). Ogni tanto qualche copia de “il Giornale” ci poteva scappare.

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              • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

                A 14 divoravo regolarmente “la Repubblica” e “l’Espresso”

                E guarda un po’ come sei venuto su…

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                • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                  Meglio di molti altri rimbecilliti che ci sono in giro: questo e’ fuor di dubbio.
                  Per “la Repubblica” parli del secondo quotidiano piu’ diffuso in Italia mentre “l’Espresso” e’ uno dei pochi settimanali d’inchiesta.
                  Lo sai qual e’ il punto? Che se tu mi avessi detto che leggi “Avvenire” dall’eta’ di cinque anni e leggi quotidianamente “il Giornale” e “Libero” non mi sarei mai sognato di dirti “E guarda un po’ come sei venuto su…”. Ma al mondo non siamo (per fortuna) tutti uguali….

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                  • Mandi ha detto in risposta a Carlo Mes

                    Dai ragazzi, basta litigare su!

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                  • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

                    AH AH AH AH AH AH
                    beh… “Novella 2000″ ne vende molte di piu’…
                    “d’inchiesta”? Quali inchieste? Come quella contro Giovanni Leone (innocente), o come quella contro il Commissario Calabresi (manco sto a parlarne)?
                    O come quelle in cui si mette a registrare le conversazioni nel confessionale?
                    Peccato poi che tutte le inchieste che non siano dirette contro i nemici del gruppo Espresso-Repubblica siano considerate “fango”…

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                      Ti sbagli alla grande. Riferendosi ai dati 2007 dell’ADS (Accertamento Diffusione Stampa) la tiratura de “l’Espresso” e’ di 536.956 mentre quella di Novella 2000 e’ di 242.951.
                      Quindi hai detto una fandonia smentita sui numeri.
                      Fra le inchieste storiche de “l’Espresso” facciamo un piccolo elenco:
                      1955-1956: Speculazione edilizia a Roma.
                      1962: I lager di Stalin.
                      1967: Il golpe del Sifar e Piano Solo di De Lorenzo.
                      1970: Il caso Valpreda, inchiesta sulla strage di Piazza Fontana e rivelazioni sulla cosiddetta pista nera.
                      1975: Il golpe Borghese
                      1980: I verbali Moro
                      1982: Caso Calvi
                      1984: le rivelazioni del pentito Tommaso Buscetta.
                      Queste solamente riguardante le inchieste “storiche” tralasciandone tantissime altre.
                      Di recente ricordiamo quelle di Fabrizio Gatti sulle condizioni nel centro di permanenza temporanea di Lampedusa, sulle situazioni del Policlinico “Umberto I” a Roma, sulle navi della Tirrenia e sulle carovane della morte a seguito degli accordi tra Italia e Libia.
                      Scusa se sono poche……
                      Attento a cio’ che scrivi perche’ dopo impiego un secondo a smentirti categoricamente.

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                    • Piero ha detto in risposta a Piero

                      non hai manco capito l’ironia del mio riferimento a Novella 2000…

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                      Ora diventa ironia? Mi spiace ma non l’ho colta. Hai scritto “Novella 2000 ne vende molte di piu’ (riferito a l’Espresso)” e ti ho smentito. Piu’ che ironia colgo una affermazione sbagliata.

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                    • Piero ha detto in risposta a Piero

                      leggo da http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_De_Lorenzo

                      A posteriori si seppe infatti che durante il suo lungo comando (7 anni), De Lorenzo aveva iniziato una gigantesca opera di schedatura degli esponenti più in vista di tutte le istituzioni e di tutti i gruppi sociali (ma sarebbe più opportuno dire che aveva “ripreso” e abbondantemente superato una tradizione delle polizie nazionali che con l’OVRA di Arturo Bocchini e con l’archivio segreto di Mussolini aveva già operato schedature di vasta portata).

                      Dopo il suo passaggio al Servizio, fu detto umoristicamente da Andreotti, in Italia di ignoto era rimasto solo il Milite: politici, sindacalisti, imprenditori, uomini d’affari, intellettuali, religiosi (Papa compreso, in tutto circa 4.500) e naturalmente militari (tutti gli ufficiali superiori, nessuno escluso), furono indagati, così come tutti gli stranieri, e su ciascuno si raccolsero notizie circa frequentazioni, preferenze religiose e politiche, abitudini pubbliche e private. Avrebbe fatto non poco rumore, in seguito, la scoperta che di Saragat si fossero minuziosamente catalogate addirittura le marche e le quantità (non esigue) di alcoolici usualmente ingeriti (mentre pare soltanto una ben congegnata facezia la voce circolata sull’intitolazione in codice del suo fascicolo come “esercizi spirituali”). L’indagine, che veniva estesa anche alle amicizie dei soggetti osservati (secondo alcune stime, già 157.000 erano i “titolari” di fascicoli individuali), avrebbe quindi raccolto dati, direttamente o indirettamente su una quota davvero ingente della popolazione. Dai circa duemila fascicoli stilati poco dopo la sua nomina, si passò ai circa 17.000 del 1960, finché nel 1962 il numero dei fascicoli ammontava a 117.000, stimati in 157.000 dalla commissione Beolchini; il giudizio (politico) della commissione sulla qualità delle schedature sarebbe stato in realtà poco lusinghiero, avendole definite forzosamente enfatizzate su difetti e chiacchiericci e sottintendendone quindi finalità ricattatorie.

                      Chissa’ chi mi ricorda… ;) (<== NOTA: per chi facesse il finto tonto, era ironico…)

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                    • Piero ha detto in risposta a Piero

                      Ora diventa ironia? Mi spiace ma non l’ho colta. Hai scritto “Novella 2000 ne vende molte di piu’ (riferito a l’Espresso)” e ti ho smentito. Piu’ che ironia colgo una affermazione sbagliata.

                      Veramente era riferito a “Repubblichella2000″ (adesso e’ piu’ chiaro?)

                      Sai quanto me ne importa di quanto vendono l’espresso o repubblica (poi bisognerebbe vedere quante copie vengono date in omaggio per es sugli eurostar, nelle sale d’aspetto, quanti insegnanti obbligano gli studenti a comprarlo per fare propaganda politica a scuola, e poi ancora tutto lo schifo dei finanziamenti pubblici all’editoria ma si va troppo lontani…)

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                    • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                      Riguardo De Lorenzo sappiamo bene chi fosse. Ed il merito di aver scoperto la vicenda del golpe Sifar va a “l’Europeo” ed a “l’Espresso” (Lino Jannuzzi ed Eugenio Scalfari). E questa vicenda e’ solo una delle tante che l’Espresso (ora soprattutto tramite il suo sito) rivela.
                      Riguardo le vendite dei giornali non puoi di certo paragonare un quotidiano ad un settimanale. L’unico confronto si puo’ fare con la “diffusione” di un giornale.
                      Nel caso di “Novella 2000” la sua diffusione e’ di 146.030 copie contro le 622.157 de “la Repubblica” (la diffusione e’ sempre maggiore della vendita).
                      Il quotidiano fondato da Scalfari si conferma secondo (sempre dopo il Corriere) sia per la tiratura (790.862 copie giornaliere), per la diffusione media (622.157) ed il totale pagato tra abbonamenti e copie vendute in edicola (580.966 copie).
                      Il quotidiano di Ezio Mauro scende invece ad un misero ottavo posto per il totale gratuito giornaliero. Ogni giorno solo 3.616 copie sono regalate contro quasi il triplo de il Corriere. Anche qui le cifre ti smentiscono clamorosamente.
                      Ora cominciamo con la favoletta dei professori di sinistra? Ma per favore….

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                  • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

                    Caro Carlo,
                    perchè non maturare un pò?
                    Leggere due giornali fotocopia non aiuta lo sviluppo della capacità critica. Ciò spiega tante cose della tua posizione (chiamiamola così…) culturale e politica.
                    ALMENO devi leggere ALTRI DUE giornali di parte avversa.
                    Noterai uno scontro dialettico e solo così avrai un minimo di sicurezza nel formarti una tua opinione matura.

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  15. a-ateo ha detto

    @carlo,
    scrivi:
    ” Don Paolo Farinella, Noam Chomsky, Gian Carlo Caselli, Piercamillo Davigo, il Card. Javier Lozano Barragan, Don Antonio Sciortino, mons. Giuseppe Betori, Giuliano Ferrara, Jurgen Habermas, Gustavo Zagrebelsky, don Paolo Farinella”…
    Guarda che in Micromega scrivono sopratutto i tanti Don Giuseppe Farinella, come giustamente sottolinei tu nel testo riportato sopra….

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  16. a-ateo ha detto

    Nelle parole pronunciate dal Papa io,da cattolico, leggo il grande insegnamento cristiano di cercare ciò che unisce, piuttosto che innescare polemiche sulle quali qualche ateo radical libertario possa pascersi speculando per dividere.
    Il messaggio di Benedetto XVI è arrivato ai destinatari in termini estremamente chiari e positivi e, quindi, il viaggio è un successo religioso.
    Blateri chiunque voglia blaterare…e noi lasciamolo serenamente a blaterare…

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  17. a-ateo ha detto

    Riconoscete in questo video l’anatra starnazzante F.D’A.? http://www.youtube.com/user/UCCRonline
    Il fatto che il Papa abbia dialogato con questa stessa starnazzante persona è soltanto prova della sua grande umiltà cristiana.
    Questo grande intellettuale (micro di cervello e mega per presunzione) ricambiò poi sostenendo chi non ha voluto lo stesso Benedetto XVI alla Sapienza di Roma,cioè quelli che sono stati definiti dal Rattore Frati come i settanta cretini….

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Secondo te Ratzinger lo ha fatto per umilta’ cristiana o perche’ stava parlando con uno dei pochi filosofi italiani che scrive assieme a Jürgen Habermas ed e’ capace di interloquire con lui?
      Secondo te se io e te chiedessimo di confrontarci con il card. Martini a tu per tu saremmo accolti o saremmo giustamente cacciati fuori a pedate? Lascio a te la risposta.

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      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        @carlo,
        guarda che nessuno da pedate a nessuno…
        E se hai un buon motivo il Card. Martini sono sicuro che ti riceve anche da solo.
        Se frequentassi qualche chiesa lo sapresti da sempre….
        Io al mio Vescovo posso parlare quando voglio, soprattutto quando è in visita parrocchiale. Lo potresti fare anche tu. Cercati, però, un buon motivo, non vorrai fargli perdere tempo….

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  18. a-ateo ha detto

    @carlo emes,
    “Considerando soprattutto che tale area – sebbene spesso in disaccordo con le azioni della Chiesa – non sfugge ad un dialogo e sia costituita da grandi personalita’. Infatti lo stesso allora Card. Ratzinger non rifiuto’ un confronto con Flores d’Arcais.”
    Grande personalità Flores D’Arcais??
    Carlo, troppi spinelli ti fanno male…
    Ma un “liberale”, come ti professi tu, come fa a essere preso da tanta adorante ammirazione per una “grande personalità” così tanto marxista e così tanto intollerante?
    Riguardati il video del commento immediatamente precedente….

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Ti copio e incollo il mio precedente post (tanto scrivi le stesse cose in 10 post diversi).
      “Secondo te Ratzinger lo ha fatto per umilta’ cristiana o perche’ stava parlando con uno dei pochi filosofi italiani che scrive assieme a Jürgen Habermas ed e’ capace di interloquire con lui?
      Secondo te se io e te chiedessimo di confrontarci con il card. Martini a tu per tu saremmo accolti o saremmo giustamente cacciati fuori a pedate? Lascio a te la risposta.”

      ps: mi accusi di fumare spinelli? Solo due volte nella mia vita? Spero che tu ne faccia uso spesso: almeno ci sarebbe una spiegazione ai tuoi post.

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  19. a-ateo ha detto

    @Mes,

    “nell’organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, ma presto viene espulso dalla FGCI.”
    “Dopo il 68 approda a posizioni di riformismo radicale.”
    …”anni settanta ha una breve ma vivida intesa con Bettino Craxi e Claudio Martelli, da cui tuttavia si distacca ben presto.”
    Entra poi nel PDS ma “fuoriesce due anni dopo poiché favorevole alla guerra del Golfo.”
    “per le elezioni politiche del 2006 ma come lui stesso deve ammettere, “realizza un fallimento pieno e perfetto” raccogliendo appena 130 adesioni alla sua idea.”
    Il 29 gennaio 2009 ha deciso di ritentare in politica prospettando il “Partito dei Senza Partito”.
    il 12 marzo dello stesso anno viene annunciato il mancato accordo.
    Guarda che se togli i settanta cretini della Sapienza di Roma e i 59 precari della facoltà di filosofia della Sapienza,resta da individuare l’unico fesso indipendente che lo considera “grande personalità”…
    Per caso non saresti proprio tu, ….Carlo Mes….
    Spero che tu abbia modo di scolparti….
    Tutti i virgolettati sono tratti da Wiki italiana.

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Mi hai definito fesso per caso? Se io ti definissi “fesso” sarei solo un ignorante cafone. Ma siccome mantengo un certo livello non mi abbasso a tali epiteti.
      Mi dovrei “discolpare” di cosa?
      Hai copiato ed incollato il suo percorso politico. Vuoi dimostrare che e’ di sinistra? Anche io sono di centrosinistra. E allora? Mica c’e’ da vergognarsi (ci mancherebbe questa poi….).
      Peccato hai dimenticato che e’ uno dei pochi che scrive assieme a Jürgen Habermas ed e’ capace di interloquire con lui……

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  20. a-ateo ha detto

    @Carlo,
    scrivi: “infatti ho parlato anche di benefici per la collettivita’. E’ sempre opportuno – soprattutto in tempi di sacrifici come questi – per ogni evento domandarsi quali siano stati i costi (pubblici e non), quali siano stati i disagi, quali siano stati i benefici economici per la collettivita’, quali categorie sociali debbano contribuire in futuro. Non ci vedo nulla di sacrilego.”
    Non ti chiedi quali siano stati i benefici spirituali, morali, religioso, sociali….
    ti chiedi quali siano stati i benefici economici per la collettività…
    Vedi il Papa come produttore di benefici economici per la collettività…
    Carletto, ma ti rendi conto di quello che dici…
    Ma allora dovresti strillare come un’aquila per ogni viaggio di Napolitano…
    Che benefici “economici” porta alla collettività un viaggio di Napolitano, poniamo, in Lombardia?

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Mi rendo benissimo conto di quello che dico ed infatti anche molti utenti concordano. Forse sei tu che continui a vivere nel mondo delle idee: prova a scendere su questa terra.
      I benefici morali, sociali, religiosi (sono agnostico….) vengono dopo. Se lo stato deve pagare per ogni manifestazione (sottolineo “ogni”) ed e’ costretto ad aumentare le tasse i bisogni religiosi vengono in secondo piano. A pancia vuota non si prega bene.
      Ma cosa c’entra Napolitano? Ma che esempi fai? Hai mai visto Napolitano raccogliere folle di persone? Fara’ al limite degli interventi in ambiti privati (Confindustria, Acli, Api, Unione dei Comuni, Universita’, etc.). Ma di cosa parli?

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      • StefanoPed ha detto in risposta a Carlo Mes

        Caro Carlo, secondo me invece, guarda un po’, “a pancia vuota” si prega MEGLIO! :-)

        E’ forse nei momenti di maggior crisi, personale e collettiva, che la preghiera dell’uomo a Dio si fa più accorata. E non parlo di una preghiera che chiede di riempire la pancia, ma di una preghiera che chiede di riempire un vuoto, un vuoto nel cuore e nell’anima.

        :-)

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a StefanoPed

          Caro Stefano,
          non sto sminuendo il valore della preghiera. E’ un qualcosa di intimo che appartiene ad ogni credente e come tale rispetto l’atto della preghiera (sebbene sia agnostico rispetto chi ha fede: ci mancherebbe altro…).
          Non vedo – come ho detto – cosa ci sia di male ad interrogarsi sui costi di un evento per la collettivita’. E specifico “ogni” tipo di evento (quelli legati alla Chiesa, Gay Pride, scioperi, etc.).
          Il fatto che gli eventi legati alla Chiesa possano avere un significato religioso, morale, etc. non mi sembra un motivo per ignorare tali costi (ed eventuali benefici).
          Siamo in tempi di vacche magre….non dimentichiamolo!

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          • StefanoPed ha detto in risposta a Carlo Mes

            Mai pensato stessi sminuendo il valore della preghiera. Semplicemente le tue parole hanno indotto in me una riflessione che ho voluto condividere.

            :-)

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      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        qualche “bidet” di folla ogni tanto lo fa anche lui, o no?

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Considera che Napolitano (che dispone dell’aereo presidenziale) per un recente viaggio a Firenze scelse l’Eurostar e condivise il treno con gli altri viaggiatori….altro che “voli blu” per vedere il Gp o portare cantanti e amichette…. Se devi fare esempi, cerca di farli bene….

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      • alèudin ha detto in risposta a Carlo Mes

        bè fino in germania è un po’ più lunga
        meglio l’aereo.

        :)

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a alèudin

          E chi dice niente che Papa Ratzinger va in aereo sino in Germania? Ma tirare in mezzo Napolitano che va in vacanza in traghetto significa fare uno bello scivolone….

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      • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

        Peccato che abbia al suo servizio piu’ di 200 “cortigiani”, 10 auto blu, prenda 200.000 euro di “stipendio” piu’ (questo qualche suo predecessore) un qualche extra dovuto ai passati da Ministro dell’Interno…

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

          200.000 euro annui (hai dimenticato di specificarlo) significano circa 17.000 euro al mese. Un parlamentare guadagna circa 16.000 euro al mese. Un consigliere regionale circa 12.000 euro. Considerate le responsabilita’ conviene fare il parlamentare (che tanto non ha responsabilita’) che il Presidente della Repubblica.
          10 auto per il Quirinale? Hai mai pensato al parco macchine di una qualsiasi regione?

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          • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

            non sai che il presidente della repubblica e’ “irresponsabile” (nel senso giuridico)? Ogni atto del presidente deve essere controfirmato.
            Tranne quando deve concedere la grazia ad un terrorista di sinistra, of course…

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

              Tu fai riferimento agli Artt. 89 e 90 della Costituzione. Aldila’ di cio’ e’ ovvio che ogni Presidente impronti il suo settennato con una propria impronta che se non potra’ essere responsabile giuridicamente (tranne in pochi casi) di sicuro lo sara’ storicamente e politicamente.
              Con Pertini si e’ parlato di “Presidenzialismo strisciante” mentre sappiamo bene la storia presidenziale di Cossiga e Leone. Il Presidente controfirmando una legge ne avvalla il contenuto assumendosi anche la responsabilita’ politica. Inoltre la capacita’ di sciogliere le camere, indirizzare messaggi al Parlamento, nominare il Capo del Governo, etc.
              Ovvio che tutto cio’ lo rende “bersaglio” di critiche e responsabilita’ (se non giuridiche di sicuro politiche e storiche) che un semplice Parlamentare non ha (con uno stipendio di poco inferiore). Poi se si vuole parlare dei costi della politica e’ un altro discorso.

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      • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

        grazie al … da Roma a Firenze l’aereo non fa in tempo a decollare che deve gia’ atterrare…

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

          Mai sentito parlare di elicotteri? C’era chi ci portava le spigole sugli elicotteri di stato….

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      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        @carlo,
        fai uno striscione, suggerirei…
        “appiediamo b16!”
        Attento che non ti venga:
        “a piedi amo B16″….. potrebbe diventare il motto dei giovani della prossima GMG….
        E fatti furbo…
        Considera i tempi da centro Roma a Centro Firenze…in aereo e in treno….e qualcosa capirai….

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        • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

          Esistono anche le auto blu….ne hai sentito parlare? Tra tutti gli esempi di politici spendaccioni piu’ che guardare al Quirinale potevi pensare a Palazzo Chigi….chissa’ come mai non ci hai pensato?
          Ti ricordi di quando – lo scorso agosto – Napolitano si e’ imbarcato per Stromboli da Napoli su un normale traghetto? E non era la prima volta….
          Il Presidente della Repubblica aveva dei problemi a trovare un elicottero che lo portasse da Roma a Stromboli? Una persona molto meno importante di lui ci portava addirittura le spigole in elicottero….

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          • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

            Altri invece regalano agli sfasciavetrine degli immobili dello Stato (tanto non sono mica soldi loro), altri regalano soldi del comune ad una particolare tipologia di individui affinche’ non rubi…
            Per non parlare dei buchi per esempio nella Sanita’ (per esempio in Puglia!), di un certo tetesko (voluto!) che armeggiava con le nomine…
            Guarda, e’ meglio che stai zitto con gli sprechi…

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            • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

              E secondo te io mi metterei a difendere Tedesco? Per quale motivo? Se ha sbagliato (come Penati) paghi. Se ci sono stati sprechi (e ce ne sono stati e ce ne sono) e’ giusto denunciarli da “qualsiasi parte essi vengano” (lo scriverei in grassetto ma non so come fate voi a sottolineare o scrivere in grassetto alcune parole).
              Fra tutti gli esempi di mancanza di parsimonia non mi sembra che Napolitano si collochi al primo posto.

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        • Piero ha detto in risposta a a-ateo

          Gia’… certi invece portavano in giro per il mondo TERRORISTI…
          Pensa te…

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          • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

            Non so a chi ti riferisca.

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            • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

              che strano… ti interessi di politica dall’eta’ di 14 anni e poi fai lo gnorri quando non ti conviene…

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              • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                No. Solo che non pretendo di sapere o ricordare tutto. Non sono mica onnisciente. Se mi fai capire a chi ti riferisci te ne sono grato: sicuramente c’e’ sempre qualcosa da imparare.
                Ps: per ora qualcuno portava i latitanti sui voli di stato.

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                • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

                  Due nomi, visto che fai tanto lo gnorri:
                  Raoul Mantovani… Ocalan…
                  e poi Silvia Baraldini…
                  Per non parlare poi di tanti BR “fuggiti” in Francia (o da altre parti) con chissa’ quale aiuto misterioso…

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                  • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                    Prima di tutto affermando che io “faccia finta di non sapere” fai un po’ un processo alle intenzioni. E cio’ non e’ molto bello se si vuole veramente capire il pensiero altrui.
                    Chiusa questa parentesi non mi sembra – con tutto il rispetto – che i paragoni siano attinenti.
                    Ocalan e’ venuto in Italia accompagnato da Ramon (non Raoul) Mantovani del Prc. Non credo proprio fosse un volo di stato (qui si parlava di sprechi e privilegi) ed infatti il governo del tempo (Governo D’Alema: il primo governo con a capo un post-comunista) non concesse l’asilo politico.
                    Capitolo Baraldini. Silvia Baraldini era appartenente al Black Liberation Army ed era stata condannata senza aver mai commesso fatti di sangue.
                    Naturale che in Italia si sviluppasse una attenzione per una cittadina italiana che – senza aver commesso fatti di sangue (lo ripeto – e con un tumore scontasse una pena cosi lunga.
                    Rientro’ in Italia (a scambio anche per i fatti del Cermis) ed ovviamente lo fece in aereo (il Titanic ed il Rex non erano disponibili). In Italia sconto’ altri due anni in carcere ed altri cinque agli arresti domiciliari. In ogni caso Silvia Baraldini non e’ Cesare Battisti.
                    Su BR fuggiti in Francia (si dovrebbe parlare della “Dottrina Mitterand”) bisognerebbe aprire un capitolo a parte ma ripeto che tutto cio’ non e’ attinente a quanto detto prima.

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              • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

                Io preferisco i “passaggi ai terroristi” perche’ – quando sono pubblici – sono criticabili e si possono assumere le dovute misure e contromisure (ed i casi che hai citato lo dimostrano).
                Gli sprechi invece sono spesso nascosti e quindi piu’ pericolosi.

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  21. a-ateo ha detto

    B16 è il capo di una chiesa di miliardi di persone…e deve produrre benefici economici….
    Napolitano è il capo della nazione italiana….e non deve produrre niente….
    Ma Carletto, dai….

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Il Papa e’ al centro di eventi in cui (GMG, etc.) in cui vi sono dei costi ed introiti (provato a prenotare una camera a roma durante la beatificazione di GPII). Voglia o non voglia e’ cosi: una riflessione sui costi e sui benefici e’ sempre opportuna. Se l’albergatore ci guadagna non vedo perche’ il privato cittadino debba pagare. Oppure ti senti di pagare tu tutti i costi?

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      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        anche quando ti muovi tu e i tifosi del Liverpool ci sono albergatori e venditori di birra che ci guadagnano e cittadini negozianti che pagano…
        Proibiamo le partite di calcio?

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  22. a-ateo ha detto

    @carlo mes,
    “Hai copiato ed incollato il suo percorso politico. Vuoi dimostrare che e’ di sinistra? Anche io sono di centrosinistra. E allora? Mica c’e’ da vergognarsi (ci mancherebbe questa poi….).” Intendi Flores D’Arcais, naturalmente.
    Ti dichiari di centrosinistra…bene…
    Ieri ti sei definito liberale….
    Non avrai lo stesso disagio mentale di Florais D’arcais…
    Ma già neanche li leggi i post, prima rispondi e poi ti dimentichi di leggerli…
    Quindi ricopio e riassumo…
    @Mes,

    “nell’organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, ma presto viene espulso dalla FGCI.”
    “Dopo il 68 approda a posizioni di riformismo radicale.”
    …”anni settanta ha una breve ma vivida intesa con Bettino Craxi e Claudio Martelli, da cui tuttavia si distacca ben presto.”
    Entra poi nel PDS ma “fuoriesce due anni dopo poiché favorevole alla guerra del Golfo.”
    “per le elezioni politiche del 2006 ma come lui stesso deve ammettere, “realizza un fallimento pieno e perfetto” raccogliendo appena 130 adesioni alla sua idea.”
    Il 29 gennaio 2009 ha deciso di ritentare in politica prospettando il “Partito dei Senza Partito”.
    il 12 marzo dello stesso anno viene annunciato il mancato accordo.
    Guarda che se togli i settanta cretini della Sapienza di Roma e i 59 precari della facoltà di filosofia della Sapienza,resta da individuare l’unico fesso indipendente che lo considera “grande personalità”…
    Per caso non saresti proprio tu, ….Carlo Mes….
    Spero che tu abbia modo di scolparti….
    Tutti i virgolettati sono tratti da Wiki italiana.
    comunista fgci, Radicale, Socialista, comunista bushiano di estrema destra pro-guerra, qualunquista…fondatore del “Partito dei senza Partito”…
    Un tarantolato senza dignità politica e intellettuale…Guardati il video, non scrivere senza prima vedere….è un consiglio…non una imposizione…
    Ripeto la domanda…Carlo, davvero ammiri ‘sto poveretto?

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Non ammiro nessuno e non ammiro Flores d’Arcais come non ammiro Giuliano Ferrara, Vittorio Feltri. Molto spesso non ne condivido il pensiero ma dal non condividere il loro pensiero a considerarli dei “poveri militanti” ce ne vuole.
      Posso anche non condividere tutto il pensiero di d’Arcais (come non condivido in toto il pensiero di nessuno) ma cio’ non significa che sia uno stupido ignorante. Se fossero tutti ignoranti quelli che parlano con Jürgen Habermas…..

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      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        Florais è sicuramente starnazzante (nel video) e ha idee politiche da disturbo mentale (Wikipedia).
        Quando, poi, si farà misurare il Q.I. in una prova oggettiva e verificata, ti dirò anche se è intelligente.

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Sai la differenza tra liberale e liberista? Il primo fa riferimento alle liberta’ individuali dell’individuo mentre il secondo e’ un fautore del disimpegno dello Stato nella democrazia.
      E’ quasi naturale per una persona di centrosinistra essere liberale.
      Mai sento parlare di Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Piero Gobetti, Aldo Capitini?

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  23. Piero ha detto

    E’ quasi naturale per una persona di centrosinistra essere liberale.

    AH AH AH AH AH AH AH Piano piano che mi fa sganasciare dalle risate…
    :D

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    • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

      Sai fare qualcosa di piu’ utile e costruttivo che ridere?
      Hai mai sentito parlare di socialismo liberale?
      Mai sentito parlare delle persone che ho citato sopra? Sai che erano tutti socialisti liberali?
      Conosci almeno la Marcia per la pace Perugia-Assisi (e’ stata qualche giorno fa’)? Lo sai che fu’ ideata da un socialista il cui nome e’ Aldo Capitini?
      Se sai di cosa si parla esponi un concetto oppure faresti meglio a tacere (almeno faresti piu’ figura) piuttosto che ridere (rivelando cosi il tuo livello).

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  24. a-ateo ha detto

    @carlo mes,
    Capitini è un un frequentatore assiduo della “no man’s land” fra opposte ideologie.
    Anche tu lo sei, ma in un modo errato, perchè estremizzi il concetto fino al mondo morale..e dimostri ammirazione per Hefner.
    E non lotti per i soggetti deboli, e mica dimostri ammirazione per Don Di Noto che lotta per i soggetti più deboli al mondo…
    Perchè?

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  25. a-ateo ha detto

    a-ateo ha detto:
    30 settembre 2011 alle 15:39
    @Carlo, ma allora fai lo stupidino a tutti i costi….ti avevo già spiegato…
    Benedetto figliolo, Carlo, vuoi una tavola rotonda con il Card. Martini senza indicare neanche un argomento, un ordine del giorno…capisco perchè nessuno vuole parlare con te…
    a-ateo ha detto:
    30 settembre 2011 alle 16:04
    @Carlo Mes, se andassi da Martini a me non verrebbe posta la domanda “Chi sei”, che, invece fanno tutti immancabilmente a te…
    Per il semplice motivo che io, in casa di altri, ho sempre usato dirlo come prima cosa.
    INSIEME AL MOTIVO DELLA VISITA….
    Capito il trucco…Carletto…
    Carlo Mes ha detto:
    30 settembre 2011 alle 16:06
    Perfetto. Allora aspetto di ricevere l’invito per la tavola rotonda che organizzerai con Martini. Considerato tutto quanto mi hai detto son sicuro che accettera’ il tuo invito con contentezza.
    @CARLO MES, MA CI SEI, O CI FAI…
    CI VUOLE UN MOTIVO….UNA MOTIVAZIONE….
    CERCA DI NON IGNORARE ALMENO IL COMMENTO CHE PRECEDE IL TUO…CHE ERA UNA EDUCATA RIPETIZIONE DI UN’ALTRA RISPOSTA PRECEDENTE….
    SII BUONO…
    ABBI PIETA’…

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