Il 65% degli americani contro la promozione dell’omosessualità nelle scuole

Un recente sondaggio commissionato dal World Net Daily (WND) rivela che la maggioranza degli americani, il 65%, non vuole che nella scuola elementare venga promossa l’omosessualità.

Il sondaggio, condotto da Wenzel Strategies, una società di consulenza ai mezzi di comunicazione, rispondono “no” alla domanda: «Credi che ai bambini della scuola elementare debba essere insegnato che l’omosessualità sia uno stile di vita alternativo normale?». Solo il 22% ha approvato tale insegnamento e il 13% si è dichiarato “incerto”. Fritz Wenzel, capo della Wenzel Strategies, non ha usato mezzi termini: «La stragrande maggioranza degli adulti americani vogliono che questo tipo di curriculum sia tenuto fuori dalla classe».

Anche tra i democratici e liberali sociali, che spesso sono più propensi ad appoggiare l’omosessualismo, solo il 32% si è detto “favorevole”. L’11% dei repubblicani e il 25% degli indipendenti politici hanno detto la stessa cosa. Inoltre, solo 1 intervistato su 5, pensa che sia opportuno “esporre ai bambini l’orgoglio gay” e le lezioni che “celebrano la vita degli attivisti omosessuali”. Il 68% lo ha definito “inappropriato”. Questi risultati, si legge su NewAmerican, sono molto decisivi rispetto al tentativo che sta portando avanti l’amministrazione Obama per promuovere l’agenda omosessuale anche a livello politico.

Ricordiamo che nel dicembre 2009 The Washington Times ha pubblicato un feroce editoriale contro il governo americano, sostenendo che «insegnare le tecniche sessuali ai bambini semplicemente non è opportuno. Purtroppo, è parte di uno schema coerente da parte di alcuni attivisti omosessuali, quello di promuovere l’omosessualità ai minorenni fingendo che la loro missione sia semplicemente quella di promuovere la tolleranza per uno stile di vita alternativo».

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163 commenti a Il 65% degli americani contro la promozione dell’omosessualità nelle scuole

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  1. Lucy ha detto

    Perché si promuove la sterilità umana?

  2. Giulia ha detto

    Anch’io risponderei di no a una domanda del genere, ma per un altro motivo: è sbagliato insegnare che l’omosessualità è uno “stile di vita” quando in realtà si tratta di “una condizione sessuale” o, se si preferisce, un “orientamento sessuale”. Il discorso credo poi non sia tanto cosa insegnare ai bambini ma cosa rispondere loro quando fanno domande sull’argomento.

    • Flavio ha detto in risposta a Giulia

      L’omosessualità è una scelta, si sceglie di orientarsi verso una tale posizione, anche a causa di una predisposizione genetica (non determinista, però).

      • Aleister Crowley ha detto in risposta a Flavio

        Mentre l’omofobia non è una scelta, si e’ costretti ad orientarsi verso una tale posizione a causa di una predisposizione genetica (decisamente determinista).

        • gabriele ha detto in risposta a Aleister Crowley

          l’omofobia non esiste.
          per omofobi i gay classificano tutti quelli che si oppongono al loro strapotere, anche se hanno valide ragioni

          • diego ha detto in risposta a gabriele

            infatti è per quello che in italia non riescono a fare una legge che appesantisca le pene se si attacca un gay

            • Flavio ha detto in risposta a diego

              Perché occorre appesantire le pene? E quando si attaccano i disabili allora? Non credi che ci voglia una legge anche per quello? E i negri? E gli animali? Allora dobbiamo appesantire ogni cosa. Continuando a chiamare omofobia ogni critica all’omosessualismo vi rendete solo ridicoli e svalutate il termine. Quindi è giusto dire che se è tutto omofobia, allora non esiste l’omofobia.

        • Hagen ha detto in risposta a Aleister Crowley

          Che sia una predisposizione genetica a base dell’omosessualità è ancora oggetto di accese discussioni… mentre negare che i principali motivi siano di ordine psicologico ed educativo è negare l’evidenza, basta guardarsi qualche biografia di famosi omosessuali per rendersi conto che molti avevano problemi tipo mancanza di figura paterna, infanzia passata in un ambiente femminile, ecc…

          • Laura ha detto in risposta a Hagen

            Ma basta anche ascoltare le infinite testimonianze degli ex-gay…..prima che vengano discriminati dall’Arcigay ovviamente.

      • Giulia ha detto in risposta a Flavio

        L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’omosessualità una variante naturale del comportamento umano. La corretta determinazione della sessualità avviene nell’esprimere se stessi in modo libero dai condizionamenti, non si vede quindi perchè dovrebbe intervenire una scelta.

        • Luca V. ha detto in risposta a Giulia

          E’ una scelta perché lo dicono coloro che escono dall’omosessualità, si sposano e creano una famiglia. Se lo fanno è perché non sono affatto determinati geneticamente dalla loro scelta sessuale. Non si vede perché non si accetti che sia una libera scelta.

        • Flavio ha detto in risposta a Giulia

          L’OMS ha detto tante cretinerie nella sua storia, dall’eugenetica all’aborto. Se stiamo a quello che dicono le verità temporanee della scienza su questioni che genetiche non sono…

          • Federico ha detto in risposta a Flavio

            Ho visto che mi sono state moderate diverse risposte, forse perchè erano troppo serie e motivate.
            Comunque il Catechismo non dice che l’omosessualità è sempre una scelta ma che in certi casi le tendenze sono profondamente radicate (nella prima edizione c’era scritto “INNATE”).

            • Flavio ha detto in risposta a Federico

              Mi sembra invece che tu abbia lasciato una marea di commenti…siamo tutti d’accordo che ci sia una predisposizione genetica. Non è però determinante.

      • Federico ha detto in risposta a Flavio

        Fior di medici non la pensano così!

      • diego ha detto in risposta a Flavio

        infatti è per quello che un eterosessuale si alza alla mattina e sceglie di appartenere ad un gruppo di persone denigrato umiliato e maltrattato.

        • Laura ha detto in risposta a diego

          Ma da chi? Se la vostra lobby è penetrata perfino nei corsi universitari? In inghilterra in ogni materia scolastica si affrontano tematiche gay fin dalle elementari? Ma finitela! Ormai occorre parlare di eterofobia!!

        • Federico ha detto in risposta a diego

          e che deve dar ragione della propria esistenza mentre gli etero non hanno il bisogno di farlo…..

          • Laura ha detto in risposta a Federico

            Domandiamoci perché, caro Federico.

            • Federico ha detto in risposta a Laura

              Oltre a domandartelo vedi anche di darti qualche risposta possibile: poi tra le risposte possibili scegli quella che è più è vicina alla tua esperienza umana di vicinanza con le persone diverse da te….

              • Laura ha detto in risposta a Federico

                La risposta è inclusa nella domanda. Ma forse è troppo dura, la lascio sospesa.

                • Federico ha detto in risposta a Laura

                  Laura, una risposta sospesa non è nè dura nè morbida.. è semplicemente una risposta che non c’è…. Se poi la consideri inclusa nella domanda è una risposta scontata, e come molte cose che si danno per scontate è semplicemente segno che non si sono analizzate a sufficienza.. ma è vero che approfondire le cose costa comunque fatica, soprattutto quando non si è fondamentalmente interessati al problema….

  3. Raffa ha detto

    Credo che vada insegnato loro ad avere rispetto della diversità, ma a giudicare con la loro testa senza pressioni psicologiche create oggi dalla lobby omosessuale.

    • Larry SFX ha detto in risposta a Raffa

      Il rispetto va sempre insegnato, qui il problema è che si sta insinuando con questa scusa un lavaggio del cervello

      • Mandi ha detto in risposta a Larry SFX

        Esatto….”caro Luca, ti insegno che non devi discriminare gli omosessuali….ora però dai un bacino sulla bocca a Marco, così vedi quanto è bello…”

        • gabriele ha detto in risposta a Mandi

          a me e a mio fratello un paio d’anni fa alle medie ci hanno convinto che l’omossessualità era ‘normale’

        • Federico ha detto in risposta a Mandi

          non si tratta di insegnare agli altri ad essere omosessuale.. si tratta semplicemente di rispettare chi lo è…

          • Mimmo ha detto in risposta a Federico

            E va insegnato a scuola? Secondo te lo insegnano a scuola il rispetto per i neri? E per i cinesi?

            • Federico ha detto in risposta a Mimmo

              … e siccome non viene fatto è giuto che non sia fatto? e quindi l’omosessuale il nero e il cinese possono tranquillamente essere insultati e mantrattati?
              O non ho capito quello che volevi dire?

              La scuola ha una funzione educativa oltre che di apprendimento di conoscenze… non a caso il cattolico tenta di mandare i figli alla scuola cattolica se gli è possibile… per avere ragionevole certezza di una crescita secondo certi principi che condivide….

              In poche parole: si il rispetto si impara a scuola, quando si vede la persona faccia a faccia. E’ più difficile impararlo scrivendo i post sul computer: esiste sempre la possibilità di mostrarsi molto più “cattivi” di quanto si sarebbe di persona… Meglio la scuola della chat, senz’altro.

              • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                Il problema è che voi non siete diversi dai disabili, dai neri e dai cinesi. Non potete permettervi più diritti di loro, né degli eterosessuali…leggi cosa fanno in Inghilterra e prova almeno un pò di vergogna per quanto siete riusciti a creare una pressione psicologica: http://www.uccronline.it/2011/03/04/giornalista-inglese-critica-la-lobby-omosessuale-e-riceve-minacce-di-morte/

                • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                  Posso vergognarmi per parole e opere (e omissioni) che faccio io, ma le cose che fanno gli altri posso solo approvarle o disapprovarle. Io disapprovo la violenza, e la pacatezza delle mie argomentazioni lo dovrebbe avere dimostrato.
                  Quindi disapprovo certe minacce (che per fortuna sono solo virtuali). Negli stati Uniti d’America del resto (e la cultura anglosassone è quella) c’è libertà di parola e anche le confessioni fondamentaliste di matrice cristiana possono dire “God Hate GayS” cioè che Dio Odia i gay, e andare a manifestare ai funerali religiosi di qualche gay.
                  Finchè le parole restano tali sono diritto di critica: quando diventano vera violenza o incitamento alla violenza non c’è gay etero bisex uomo donna nero bianco che possa essere d’accordo. Il mondo è così… i violenti fanno sempre più notizia, e chi cerca la pace agli occhi del mondo è un perdente….

                  • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                    Ma gli eterosessuali non hanno voluto che in ogni materia scolastica ci fosse un riferimento a loro, dalla geografia alla matematica. Questa è la vera violenza degli omosessuali che tu pacificamente condividi dietro la scusa della promozione dell’anti-omofobia.

                    • Piero ha detto in risposta a Mimmo

                      Ma ormai si e’ caduti nella neolingua di orwellianna memoria, per cui se ti chiedono “sei a favore di una legge sull’omofobia?” se rispondi NO vieni automaticamente classificato come razzista, violento, fascista, xenofobo e tutte le peggiori cose del mondo.
                      Ormai si e’ capito che questa “legge sull’omofobia” e’ solo un trucco per introdurre l’omosessualita’ in ogni possibile dove, anzi COSTRINGENDO i bambini ad essere inculcati di queste argomentazioni.
                      Mi risulta che l’insegnamento di religione ormai sia facoltativo, perche’ deve essere OBBLIGATORIO l’educazione sessuale, la nuova educazione civica, o la “pratica” omosessuale ? *

                      * N.B.: sono contro l’educazione sessuale a scuola non perche’ non voglia far sentire mio figlio certe cose, ma voglio insegnargliele IO con la sensibilita’ che SOLO un padre puo’ dare, e anche certi valori che non sono all’insegna del “piu’ trom*** piu’ godo”, e neppure che “non c’e’ nulla di male a baciare un maschio” o insegnare a infilare un preservativo a 11 anni. Analogamente, la cosiddetta nuova educazione civica non insegna come funziona lo stato, le leggi, ma insegna solo ad odiare la Chiesa (Spagna e Zapatero docet) e chiunque non sia daccordo con il politicamente corretto e il loro piano di estromettere la religione (e in particolare il Cristianesimo) dalla storia e dalla vita della gente.

              • Azariel ha detto in risposta a Federico

                Offese, attacchi e ingiurie a chiunque (gay, neri, cinesi…) vanno punite, ma secondo me non va punite diversamente l’ingiuria ad un gay rispetto all’ingiuria d un’altra persona. Siamo tutti esseri umani, tutti fratelli, e proprio in virtù di questa uguaglianza le punizioni devono essere tutte uguali. Unica eccezione è per coloro che fanno del male ai bambini o a persone malate o disabili, che sono più deboli; per reati del genere la punizione deve essere più severa.

  4. Federico ha detto

    Perchè invece di parlare “di” omosessuali non cominciate a parlare “con” gli omosessuali? E non con quelli di arcigay, ma con le centinaia di omosessuali credenti, che sono accanto a voi alla messa la domenica?
    Quando si parla alle spalle degli altri senza interpellarli, e se ne parla senza conoscere, si richia la maldicenza, che, come mi insegnate, è un peccato.
    E la superficialità con cui vedo trattare il tema nei commenti mi sembra ben poco razionale…
    Gli omosessuali esistono in natura, dovete farvene una ragione.

    • Nofex ha detto in risposta a Federico

      Ma la Chiesa, caro Federico, è in continuo dialogo con gli omosessuali non militanti. Ricordo che anche Nichi Vendola lo ha confermato: http://www.corriere.it/politica/10_aprile_16/vendola-gay-cattolico_fc1b98b0-491f-11df-af35-00144f02aabe.shtml voi vi basate su ciò che dicono le agenzie di stampa, interessate a pubblicare le notizie chiesa contro gay, come chiesa contro scienza. Ma le cose stanno molto diversamente. Le critiche si rivolgono all’omosessualità e non certo all’omosessuale in quanto tale, nostro fratello.

      • diego ha detto in risposta a Nofex

        in continuo dialogo? terapie riparative forzate che rovinano la psiche, negazione di commemorare le vittime assieme è dialogo?

        • Mimmo ha detto in risposta a diego

          “Forzate”, hai le prove? “Rovinano la psiche”, hai le prove? Mi sembra che gli ex gay aiutati dalle terapie riparative siano normalissimi e sani. Gli stessi psicologi dicono di aiutare da anni chi viene da loro per tornare alle origini. Ci sono migliaia di casi segnalati nei loro libri, nomi e cognomi. Non credi di discriminare gli ex gay?

        • Piero ha detto in risposta a diego

          Ma scusa… io non ho capito una cosa, perdonami…
          Se l’essere gay e’ una cosa “con cui ci si nasce”, diciamo cosi’ insita nell’essere (permettimi questo linguaggio non perfettamente “tecnico”) che male c’e’ a voler cercare di essere eterosessuale? Cioe’ se un bmabino nasce miope, per forza tutto il mondo deve sfocare i cartelli per farli leggere a quello che nasce miope?
          Oppure se l’essere gay e’ una cosa “con cui uno ci si sveglia la mattina” (e ancora non ho capito io quale opzione sostenete), allo stesso modo, che male c’e’ a portarlo dalla parte dell’eterosessualita’?

          Ovviamente l’uso della forza non e’ ammessa.

          • Federico ha detto in risposta a Piero

            Non c’è nessun tipo di problema se, coe dici te, la cosa viene fatta per scelta libera, e non ci sono meccanismi coercitivi. Tuttavia se è vero che in diversi casi tali meccanismi psicologici funzionano, in altri non funzionano. E come la mettiamo nei casi in cui non funzionano? L’omosessualità in quel caso è profondamente radicata e non c’è modo di cambiare. La prima edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica, poi cambiata, diceva che a) l’omosessualità in certe persone è “innata” (ora dice “profondamente radicata”) e aggiungeva che “tali persone non scelgono la propria condizione”. Adesso tale frase è stata abolita.

            E tutte le persone che hanno una omosessualità profondamente radicata
            1. non possono sposarsi perchè il matrimonio non sarebbe valido
            2. non possono farsi preti perchè l’omosessualità di un sacerdote adesso non è più tollerata.
            3. non possono secondo alcuni insegnare a scuola perchè ci sono rischi vari…

            Sarebbe interessante capire cosa possono fare… sennò come disse un mio amico “dateci una pensione dignitosa e non vi rompiamo le balle…” (ovvamente era molto ironico…)

            • Laura ha detto in risposta a Federico

              Se si vuole ascoltare la chiesa, la sua posizione è chiara: vivere la castità come valore e come imitazione di Cristo. D’altraparte tutti i cattolici sono chiamati a questo.

              • Federico ha detto in risposta a Laura

                E’ verissimo Laura quello che dici… e siccome è vero deve essere anche possibile perchè Dio non chiede all’uomo cose impossibili. Possono essere cose difficili ma non impossibili. E per le cose difficili Gesù ci ha lasciato la paternità della Chiesa che ci accompagni nel difficile cammino… E nessuno è , finchè è in vita, santo o dannato definitivamente…. E non c’è uomo che non abbia bisogno, per salvarsi, di camminare “dentro la Chiesa”.. Anche gli omosessuali ne hanno bisogno. C’è qualcuno che gli vole lasciar fuori?

            • Piero ha detto in risposta a Federico

              Tuttavia i casi in cui tali meccanismi psicologici non funzionano si contano pero’ sulla dita di una mano.
              Non potrebbe essere che questo sia riconducibile al fatto che questo comportamento viene continuamente esaltato (si, proprio esaltato) in ogni modo, a cominciare dalla TV?
              Diciamocelo chiaro: ormai essere gay e’ di moda!!!
              Se non sei gay non sei nessuno: tutti i cantanti (meglio: strimpellatori) fanno a gara a chi manifesta di piu’, se non la propria omosessualita’, la propria bisessualita’. E non mi tirare in ballo per favore la storiella che loro sarebbero piu’ sensibili.
              Se posso permettermi di darti un consigli spassionato, allontanate al piu’ presto da voi gente tipo Luxuria, l’Arcigay, i vari gay pride, gli Aldo Busi.. fanno solo danni a voi.

              • Federico ha detto in risposta a Piero

                Piero quando si danno le statistiche si dovrebbero dare anche le fonti, altrimenti i numeri non significano niente.

                Il tuo consiglio spassionato prova a darl, invece che a me, a chi gestisce televisioni e spettacoli… mi spieghi che c’entro io se invitano Luxuria e Busi in televisione? Mi consigli di fare obiezione di coscienza al canone Rai? Oppure te che faresti?

                Io sono uno come te: ho il tuo stesso potere su queste cose, non chiedermi cose che non posso fare, per avere il tuo rispetto, sennò significa che il rispetto non me lo vuoi dare, e cerchi una scusa per non darmelo. “siccome Federico non fa scomparire dalla tv Aldo Busi allora è un infingardo che ci racconta un sacco di frottole e non c’è da credergli…!”

                E’ da un pezzo che la televisione non è cristianamente ispirata (ammesso che lo sia mai stata…), e non solo perchè c’è Busi ma percè propone modelli di vita anche etero che fanno a cozzi con la dottrina cristiana.

    • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Federico

      Caro Federico, finché tentate di imporvi nella società avrete sempre risposte dure. Dovete staccarvi dall’arcigay e da tutte le lobby che puntano a creare una sorta di condizionamento psicologico, presentarvi dal vescovo senza stampa e con l’esigenza di seguire la chiesa e non pretendendo di sapere voi cosa deve fare la chiesa. Essere cattolici significa avere l’umiltà di capire e confrontarsi con le ragioni del successore di Pietro. Comincia a seguire questa strada e vedrai che le porte si apriranno.

      • Federico ha detto in risposta a Michele Santambrogio

        Michele, mi dispiace ma non hai capito, o non mi sono spiegato. Con l’Arcigay non c’entriamo niente. Qualcuno di noi ha anche ruoli rilevanti nelle Diocesi, quindi sappiamo bene funziona la Chiesa.
        Nonostante questo l’aggregazione di più persone fa paura…. Non si può dire di essere omosessuali. Quando qualcuno l’ha fatto è cambiato l’atteggiamento nei confronti di quella persona….. E ti garantisco che non è piacevole… dopo aver lavorato una vita in parrocchia e diocesi vedere che semplicemente perchè cerchi di condividere con alcuni membri della tua Chiesa un problema essere messo da parte….

      • Federico ha detto in risposta a Michele Santambrogio

        Michele, con l’Arcigay noi non c’entriamo niente. Siamo animatori parrocchiali, catechisti, impegnati nel volontariato, che appena i parroci sanno che siamo omosessuali tendono ad escluderci. E nessuno ci chiede se siamo casti o no. Semplicemente veniamo esclusi.

        • Mimmo ha detto in risposta a Federico

          Mi sembra normale che ci sia timore, sopratutto se si hanno ruoli educativi. E’ evidente che avete scelto una condizione che per la chiesa è critica e non potete aspettarvi che vi siano dati ruoli importanti, di testimonianza.

          • Federico ha detto in risposta a Mimmo

            “Vi siete scelti” è una terminologia sbagliata….
            E il problema non sono ruoli importanti o no… E’ l’atteggiamento per cui se si viene a sapere che una persona ha tendenze omosessuali, può essere casta quanto vuoi ma la valutazione sulla persona cambia in modo repentino.

            • Mimmo ha detto in risposta a Federico

              Ripeto…c’è timore per la propaganda della condizione. Siamo immersi in una società che reputa per reazione l’omosessualità una condizione privilegiata rispetto all’eterosessualità. E’ evidente che la chiesa vuole mantenersi libera ed indipendente dall’opinione pubblica, come ha sempre fatto.

              • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                E’ giustissimo che la chiesa non si faccia condizionare dalle mode, quando di mode si tratta (“non conformatevi alla mentalità di questo secolo”..è ribadito nella Scrittura).
                Però sono molto interessato al discorso che fai riguardo alla condizione privilegiata dell’omosessuale. A me non sembra sia così e ti dico perchè:
                l’omosessuale quando è giovane vive una vita molto diversa dai coetanei. Un 15 enne che scopre la sua omosessualità vive l’adolescenza e la giovinezza doppiamente difficile (difficile lo è comunque per tutti..) Quando gli altri godono nel crearsi una famiglia e nell’avere figli lui resta scapolo e figli non ne ha. Perde una parte dei momenti più belli che l’eterosessuale ha: non raggiungerà mai da un punto di vista cattolico la pienezza dei sacramenti. E infine, in età anziana, sarà sicuramente solo, soprattutto se è il figlio più piccolo.
                Certo capita anche agli etero… ma per l’omosessuale è una certezza….
                Non è che voglio commuovere o fare la vittima, tutt’altro, ma se uno è normalmente intelligente, se potesse cambiare cambierebbe…
                A me non sembra una condizione invidiabile…. magari perchè non posso vivere quella eterosessuale…e l’erba del vicino è sempre più verde….

                • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                  Il discorso Federico può essere sensato ma non regge…è evidente che per andare con il sesso opposto non sia una normalità, alla faccia di quello che si vuole dire. Tu lo hai descritto bene, la natura è crudele per l’omosessuale. E l’omosessuale credente è ancora di più frustrato. Qualsiasi persona dipendete da qualcosa, e non voglio fare paragoni, vive una vita in sacrificio pur di continuare a dipendere. Non mi pare sia un motivo per dire “allora è costretto a fare quello che fa perché se non cambierebbe”. Inoltre, dato che molti hanno cambiato sesso significa che in fondo tutti possono farlo.

                  • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                    Non mi hai risposto alla domanda. Mi hai solo dato ragione. Quindi la condiszione omosessuale non è, come dici te, priviegiata rispetto ad altre condizioni.
                    Per il resto le tue riflessioni non fanno altro che ripartire dall’inizio, ma per questo ti puoi rileggere tutto quanto scritto sopra: quando una condizione non è scelta vuol dire che è involontaria, e come tale a certe condizioni non è fonte di colpa.

                    • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                      Finché c’è qualcuno che torna eterosessuale l’omosessualità è una scelta o una condizione non determinante.

  5. Federico ha detto

    Peccato che appartenga a uno di quei gruppi quindi non mi baso su nessuna agenzia ma sulle conoscenze reali delle persone che fanno rete……. Il vescovo di Palermo ha impedito la celebrazione di una veglia contro l’omofobia (che esiste, eccome se esiste, prova ad essere assunto dichiarando che sei omosessuale.. e vedrai se non ti passa avnti qualcun altro..) L’arcivescovo di Firenze continua a non incontrare i rappresentanti (i rappresentanti, non il gruppo intero ovviamente) del gruppo fiorentino che conta una cinquantina tra uomini e donne…. Si contano sulle dita di una mano i vescovi sensibili al problema… se vuoi faccio i nomi.

    • Immanuel ha detto in risposta a Federico

      L’omofobia non esiste; non c’e’ nessuno che ha “paura” dell’omosessualita’. La disapprovazione della pratica omosessuale e’ un’onesta, sponteana risposta alla sua interente sterilita’.
      Soltanto perche’ le nostre opinioni ti offendono, Federico, questo non ti da’ il diritto di appiopparci una condizione clinica.

      E’ strano che la gente si indigna quanto si dice – che la tendenza all’omosessualita’ sia una deviazione, ma poi non ci si faccia problemi a offendere dando dei malati (la fobia e’ una malattia psichica) a chi non la pensa come loro.

      • Ingrid ha detto in risposta a Immanuel

        Sono d’accordo. La critica non nasce dalla paura. Paura di cosa poi? Fobia di che cosa?

      • Federico ha detto in risposta a Immanuel

        Una opinione non può offendere se motivata. Quello che offende sono i comportamenti emarginanti. Per l’OMS l’omosessualità non è una deviazione. Prima di fare l’affermazione in incipit prova a pensare a un genitore che scopre di avere un figlio omosessuale. La prima reazione è quella di paura. Seguono rabbia incredulità e stupore. Prova a intervistare qualche padre di omosessuale.

        • Laura ha detto in risposta a Federico

          L’OMS è dentro alle pressioni della lobby, così come il National Cancer Institute a quelle della lobby abortiste. Non sono affidabili i giudizi di questi enti politici. Molto di più le singole ricerche scientifiche. Se il figlio è omosessuale significa che c’è già un problema a livello famigliare…non si possono prendere ad esempio le reazioni dei genitori.

          • Federico ha detto in risposta a Laura

            allora riassumiamo: l’Oms non va ascoltata, gli omosessuali cattolici sono in malafede e non vanno ascoltati, i genitori degli omosessuali non vanno ascoltati perchè sono responsabili o co-responsabili dell’omosessualità dei figli….
            Chi ci resta da ascoltare per capire se esiste l’Omofobia? I nazi-skin che picchiano gli omosessuali? A me sembrano un po’ di parte…. e comunque loro si sanno difendere talmente bene che attaccano per primi…..
            Chi dobbiamo ascoltare, Laura?

            • Laura ha detto in risposta a Federico

              Federico sappiamo bene la potenza delle lobby…..la massoneria ti dice nulla? 27 capi di stato e centinaia di ministri sono legati alla massoneria. Non sono una complottista, tranquillo. Ma non abbiamo neanche idea di cosa ci stia sotto tutto, di chi sia la regia. L’omofobia esiste ma è una scusa per promuovere l’omosessualità, chiunque l’ha capito.

      • Federico ha detto in risposta a Immanuel

        Luca di Tolve dice che “odia gli omofobici”, chiedi a lui se l’omofobia esiste….

      • Azariel ha detto in risposta a Immanuel

        L’omofobia esiste non tanto come paura, quanto come un odio immotivato che alcune persone provano nei confronti degli omosessuali. Dobbiamo sempre ricordare che i gay sono nostri fratelli, non diversi dagli altri, ma purtroppo ci sono persone che li detestano. Possiamo non essere d’accordo col modo di vivere degli omosessuali, criticarlo, ma mai emarginare o disprezzare loro. Forse il termine “fobia”, come dici tu, è inadatto, ma ormai è quello conosciuto da tutti…

    • Mimmo ha detto in risposta a Federico

      Il problema è che voi volete incontrare il vescovo per mettere in difficoltà la chiesa, è una sorta di ricatto e l’hanno capito tutti. Hanno fatto bene a non ricevervi, perché l’averlo fatto sarebbe stato visto come sospendere il giudizio critico sull’omosessualità. La chiesa è chiara sul suo giudizio, non c’è bisogno di incontri utili solo a fini giornalistici. Chi vuole seguire la chiesa bene, gli altri vadano pure contro. Più nemici ha e più forte diventa.

      • Federico ha detto in risposta a Mimmo

        Caro Mimmo, la tua idea dei gruppi, che non conosci, è sbagliata. Parti da preconcetti. Non sai perchè esistono, non sai di cosa stiamo parlando, e giudichi senza conoscere. Sarebbe il caso che tu frequentassi una volta uno di questi gruppi per sentire di cosa parlano. O hai paura che ti si attacchi qualcosa?

        Probabilmente qualcuna delle persone non sposate della tua parrocchia è omosessuale e frequenta di nascosto qualcuno dei gruppi indicati, che percorrono cammini spirituali con sacerdoti partendo dalla propria situazione di laici con una condizione di vita diversa.

        Quella di non ricevere un gruppo di persone che pregano e vanno alla messa semplicemente perchè sono omosessuali non ti sembra una paura assurda? Non sono peccatori anche loro come tutti gli altri?

        • Mimmo ha detto in risposta a Federico

          A parte che gli omosessuali non sono nemmeno l’1% della società. Inoltre non è una cosa assurda non accogliere gruppi dichiaratamente contro la dottrina della chiesa. Se vuoi parlare col vescovo ci vai da solo, senza stampa al seguito.

          • Federico ha detto in risposta a Mimmo

            Gruppi contro la dottrina della Chiesa? Perchè giudichi senza conoscere? E la percentuale da che fonte l’hai presa? E che significato gli dai in questo contesto? Il Buon Pastore non dimentica una pecora su cento….. tu forse hai il diritto di dimenticarla?

            • Mimmo ha detto in risposta a Federico

              Io non l’ho dimenticato, ho solo risposto alla tuo tentativo di convincermi che nella mia parrocchia ci sarebbero “centinaia di omosessuali nascosti”. Nel Regno Unito, dove la “moda gay” è molto più in voga, gli omosessuali sono l’1%: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1314720/Only-1-100-Britons-gay-despite-myth-71-say-Christian.html, in italia ovviamente saranno la metà.

              • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                Mimmo, io sopra ho scritto “magari qualcuna delle persone non sposate della tua parrocchia è omosessuale”, non per essere pedante ma siccome mi hai virgolettato….
                in ogni caso la tua inferenza sull’Italia è metodologicamente infondata: in Italia gli omosessuali sono lo 0% in quanto, a differenza che nel Regno Unito, non esiste modo di registrarsi come omosessuale, nè come coppia, nè di dichiararsi. Quindi il dato amministrativo in Italia semplicemente non esiste. Conseguentemente qualunque percentuale tu o io possiamo dire è assolutamente campata in aria.

                • Federico ha detto in risposta a Federico

                  forse dal prossimo Censimento della popolazione sapremo qualcosa….. sempre ammesso che ci sia la domanda adeguata nel questionario che giungerà nelle nostre case….. E comunque pernsi che io dirò all’intervistatrice che sono gay visto l’andazzo che c’è su certi temi?

        • Hagen ha detto in risposta a Federico

          Siamo tutti peccatori e ognuno ha i suoi vizi, ma nessuno si sognerebbe di creare un gruppo dei “Cattolici Lussuriosi” o dei “Cattolici Pigri” tanto per fare un esempio

          • Federico ha detto in risposta a Hagen

            se fosse una scelta avresti perfettamente ragione… ma siccome in tantissimi casi non lo è….

            • Raffa ha detto in risposta a Federico

              Quindi sostieni che ci sia un gene del gay?

              • Federico ha detto in risposta a Raffa

                La ricerca in questo caso si orienta alternativamente tra i due estremi “solo psicologico” o “solo genetico” senza raggiungerli mai.
                Se la parte genetica prevale su quella psicologica è evidente che bisongerebbe agire più sul DNA che sulla psicologia. Ma sarebbe giusto farlo? Se scopro che ho un figlio con il gene dei gay e scelgo di abortire? Meglio un non figlio che un figlio gay?

                Nel frattempo, nell’attesa che la scienza dia una risposta, a noi è dato di vivere questo tempo, e di farlo fruttificare come possibile. Anche facendo capire a chi giustamente non viene mai toccato da questi temi (fino a che magari non scopre un amico o un parente in questa situazione) che le persone sono persone e le teorie sono un’altra cosa….

                • Carmelo ha detto in risposta a Federico

                  Quindi alcune volte è una scelta altre è una condizione genetica? L’uomo fa delle scelte e deve prendere responsabilità di queste scelte. Avete gli stessi diritti di tutti perché siete uomini, ma non potete imporre agli altri di accettare per forza le scelte che avete fatto, altrimenti l’omofobia crescerà sempre di più come reazione inevitabile.

                  • Federico ha detto in risposta a Carmelo

                    Ok, Carmelo, ci vediamo a Mathausen….. io ci vado prima ma poi troveranno un motivo per portarci anche te… e dovrai anche dargli ragione…!!

      • Federico ha detto in risposta a Mimmo

        Mimmo se tu avessi un figlio omosessuale lo butteresti fuori dalla tua casa?

        • Mimmo ha detto in risposta a Federico

          Assolutamente no. Cercherei di capire se sono stato troppo presente o troppo assente innanzitutto e sicuramente lo inviterei a seguire quel che chiede la chiesa a voi omosessuali, così come fece il grande Testori.

          • Federico ha detto in risposta a Mimmo

            Ecco appunto… conseguentemente anche la Chiesa se vede che certi gruppi non sono in contrasto con la propria dottrina (ricorda che la chiesa non condanna le persone omosessuali in quanto persone, ma condanna gli atti omosessuali) conseguentemente dovrebbe accogliere gruppi che vogliono vivere la propria condizione dentro la Chiesa… se sbatti la porta in faccia non fai il bene delle persone.

            • Mimmo ha detto in risposta a Federico

              Dipende…se questi gruppi accettano di seguire le indicazioni della chiesa verranno accolti…altrimenti non ce ne sarebbe il motivo. La chiesa accoglie chi vuole essere accolto e non chi vuole farsi i fatti propri dicendo di essere cattolico.

              • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                verranno…. ma al momento non è così… 😉 grazie dell’ottimismo…

                • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                  Esatto, quando vorrete essere cattolici e seguire la chiesa verrete accolti. Se volete farvi i fatti vostri e avere l’approvazione ecclesiale sarete sempre visti con diffidenza. Mi sembra normale che sia così e vale per tutti non solo per chi sceglie di essere omosessuale.

                  • Federico ha detto in risposta a Mimmo

                    Domanda: ma come fai a sapere che noi vogliamo farci i fatti nostri? perchè dovremmo avere tutta questa voglia di farci i fatti nostri dentro la Chiesa quando sarebbe molto più semplice farcegli fuori da essa? Te pensa che la maggioranza dei Gay che non è cattolica (magari è battezzata ma sicuramente non praticante) vede come fumo negli occhi la nostra presenza perchè dicono che non dovremmo relazionarci con “il Papa & Co” perchè tanto prendiamo solo schiaffi e siamo solo dei sudditi repressi.
                    Dall’altro lato ci sono una parte dei cattolici che dicono che siamo in malafede. Bah…
                    A me davanti a questo doppio muro di gomma piace citare San Paolo… Chi ci separerà dall’Amore di Cristo? La persecuzione? Il dolore? La spada? Nessun potere ci separerà dall’amore di Cristo Signore. Se non avessi avuto il gruppo, dove ci si da una mano nei momenti di sconforto, probabilmente la mia fede sarebbe meno forte e non starei qui….

                    • Mimmo ha detto in risposta a Federico

                      Se vuoi essere cattolico prendi sul serio la proposta della chiesa, cioè la castità vissuta come situazione privilegiata e dono di Dio. Altrimenti ti fai i fatti tuoi.

                    • Federico ha detto in risposta a Federico

                      nemmeno Mimmo riuscirà a separarmi dall’amore di Cristo!!

  6. Federico ha detto

    http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia.html

    guesti sono i principali gruppi italiani…. e non sono tutti….

    • Giulia ha detto in risposta a Federico

      Federico, io non mi preoccuperei più di tanto. Pochi anni fa (ma veramente pochi) si diceva che l’omosessualità era “una perversione ed un vizio abominevole”. Oggi si dice che è “una scelta sbagliata” o “un disordine dei sentimenti”. Un giorno gli omosessuali potranno esprimersi secondo la loro natura e formare una famiglia come tutti noi, a nessuno sembrerà strano. E tanti non si ricorderanno di quanto affermano oggi o di quanto affermavano appena ieri. E’ successo altre volte in altre situazioni, questa non è diversa.

      • Marco ha detto in risposta a Giulia

        E’ vero, le opinioni cambiano. Poco tempo fa gli atei promuovevano in Europa attraverso le università l’eugenetica. Si diceva che era il progresso e l’amore all’umanità, la ricerca di una giustizia sociale basata sulla selezione naturale. Oggi invece è totalmente scomparsa ed è rimasto uno dei tanti tentativi della cultura laicista di creare una società senza Dio. L’omosessualismo è un altro tentativo, è meno promulgato dell’eugenetica però ci si dà molto da fare. E’ una bella moda, c’è la lobby che spinge e crea pressione sociale. Vedremo fra qualche annetto se farà la fine dell’eugenetica. Lo stesso ovviamente per l’aborto….sotto il nazismo si andava in carcere se ci si opponeva. Oggi invece molti stati cominciano a combatterlo duramente. Fra qualche anno quando ci saranno i diritti per i piccoli essere umani saremo qui a ricordare i tentativi disperati dei militanti di oggi.

      • Nofex ha detto in risposta a Giulia

        Ovviamente gli omosessuali hanno il diritto di seguire la loro scelta. Il formare la famiglia approvandola costituzionalmente la vedo dura e non credo sia neanche richiesto dagli stessi omosex. Puntiamo molto di più sulla vera famiglia, quella solida e tradizionale, approvata dalla costituzione. Le altre unioni non possono avere ovviamente gli stessi diritti per mancanza evidente di uguaglianza dei fattori. In America si può accoppiarsi anche con i coccodrilli, pensate un pò. Ma se lo stato dovesse riconoscere tutte le fantasie e gli orientamenti dell’uomo, come ad esempio l’adulto con il minore, non avrebbe più senso il riconoscimento statale.

      • Francesco Santoni ha detto in risposta a Giulia

        Mi dispiace Giulia, le opinioni non cambiano. Il Catechismo presenta ancora oggi “le relazioni omosessuali come gravi depravazioni” (2357).

        E’ meglio riportare tutto:

        2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf ⇒ Gen 19,1-29; ⇒ Rm 1,24-27; 2357 ⇒ 1Cor 6,10; ⇒ 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

        2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

        2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

        • Margherita ha detto in risposta a Francesco Santoni

          Se i gruppi di omosessuali, sedicenti cattolici, vogliono cambiare il catechismo troveranno poca accoglienza. Se invece vorranno prendere sul serio questi giudizi, anche molto forti, allora certamente l’accoglienza ci sarà. Ho avuto la fortuna di conoscere un omosessuale veramente cattolico che vive la sua condizione accettando la castità nella preghiera. E’ un tipo molto felice e guida addirittura un momento di preghiera nella sua parrocchia. Conosco anche un ex omosessuale, che ora -dopo un breve periodo di castità e di riflessione sui richiami della chiesa- si è scoperto innamorato di una donna e fra qualche mese nascerà la prima bimba.

          • Federico ha detto in risposta a Margherita

            Se vieni a un incontro probabilmente smetti di chiamarci “SEDICENTI CATTOLICI”.
            In ogni caso ognuno, anche l’omosessuale più lontano dalla Chiesa ha diritto di compiere un cammino, che può partire da lontano per avvicinarsi via via.. ma secondo certi commenti l’omosessuale dovrebbe arrivare in parrocchia già bell’è pronto, già “veramente cattolico”, sennò non ci va fatto entrare….. forse con gli assassini volontari si usa lo stesso metro di giudizio…..

          • diego ha detto in risposta a Margherita

            per essere cattolici basta il battesimo, come sostenete da sempre. I gay vengono battezzati, quindi non sono sedicenti cattolici, sono cattolici come il papa.

          • Federico ha detto in risposta a Margherita

            Margherita, prova a partecipare agli incontri di qualche gruppo di omosessuali credenti e poi mi dici se ci chiamerai ancora “sedicenti cattolici”.

            • Francesco Santoni ha detto in risposta a Federico

              Rispettano e ascoltano il Magistero? Se sì, sono cattolici, altrimenti saranno pure persone religiosissime, ma non sono cattolici.

            • Aleister Crowley ha detto in risposta a Federico

              E’ come se i divorziati cattolici volessero cambiare il magistero della chiesa perche’ sono divorziati, i ladri cattolici che vogliono fare cancellare il comandamento non rubare, gli adulteri cattolici che vogliono fare cancellare l’adulterio, ecc.
              Dobbiamo vivere con la coscienza pulita e a posto, determinare noi cosa e’ giusto o sbagliato?.
              Oppure affidarci a Qualcuno che ci salva malgrado i nostri peccati?.
              Siamo tutti peccatori davanti a Dio, se ci salveremo sara’ solo grazie alla Divina Misericordia.

              • Federico ha detto in risposta a Aleister Crowley

                Però per i divorziati la Chiesa prevede dei cammini di riavvicinamento, e tenta di discernere chi è la parte soccombente, quella che non avrebbe voluto divorziare e si è trovata suo malgrado a farlo…

                In ogni caso l’esegesi delle scritture evidenzia che i peccati condannati nella Bibbia (vedi Sodoma) sono relamente peccati di una violenza inaudita tant’è che la punizione del Dio è altrettanto violenta.

                Una cosa è essere omosessuali stupratori violenti e arroganti.
                Altra cosa è scoprirsi omosessuali e vedere che il mondo gira in un modo diverso. L’omosessuale è il primo ad avere paura della sua omosessualità fino a che non impara a conviverci.
                Metetrsi nei panni dell’altro è sempre un bell’esercizio di carità!

                • Aleister Crowley ha detto in risposta a Federico

                  “Non commettere atti impuri” non e’ di una violenza inaudita (anche se e’ una violenza verso te stesso).
                  Ma e’ un peccato mortale.
                  Il peccato e’ qualcosa che ti separa da Dio.
                  Non e’ necessariamente una violenza evidente.

                  • Federico ha detto in risposta a Aleister Crowley

                    negli anni ’50 per un sacerdote saltare la recita del breviario era peccato mortale….. adesso non più, sempre peccato ma non mortale… !!

                    • Aleister Crowley ha detto in risposta a Federico

                      No, i peccati del decalogo sono tutti peccati mortali.
                      La chiesa cattolica non e’ mai cambiata su queste cose.
                      Se pensi che un giorno la chiesa accettera’ i matrimoni gay ….. tanti auguri.
                      I peccati per la chiesa sono sempre quelli.
                      Tutti gli uomini sono soggetti.
                      Tutti, se vogliono vivere piu’ felicemente questa vita e salvarsi nella prossima devono chiedere aiuto alla misericordia di Dio.

                    • Federico ha detto in risposta a Federico

                      Mi sa che sei più realista del re….

                      1. Tu sai che per commettere un peccato grave occorrono tre condizioni: la materia grave, la piena avvertenza della mente e il deliberato consenso della volontà.

                      2. Per piena avvertenza della mente si intendono due cose: primo che uno sia così padrone del suo atto, che come lo ha iniziato, così lo sospende quando vuole. Ebbene, in un trattato di teologia morale leggo: “è piena quell’avvertenza per la quale l’uomo capace dell’uso di ragione è consapevole in maniera perfetta di quello che sta facendo. Si dice semipiena quell’avvertenza nella quale per qualche ostacolo la mente non ha piena consapevolezza dell’atto o della sua moralità. Ad esempio le azioni che vengono compiute nel dormiveglia avvengono di solito con avvertenza semipiena” (d. prümmer, Manuale theologiae moralis, I, 36).

                      3. Inoltre i moralisti distinguono in ordine alla consapevolezza dell’atto tre tipi di azioni:
                      – vi sono azioni che precedono del tutto la consapevolezza: possono essere fantasie o sensazioni che possono prendere una persona prima ancora che questa si accorga di ciò che sta fantasticando o sentendo. I moralisti chiamano questi atti “primo-primi”, in quanto vengono posti prima di ogni deliberazione e sono del tutto involontari.
                      – Vi sono azioni che procedono da una qualche deliberazione (dormiveglia), ma non sono pienamente deliberati e imputabili. Sono chiamati atti “secundo primi”.
                      – Infine vi sono gli atti “secondi”, cioè quelli che procedono da sufficiente conoscenza e deliberazione. Di essi la persona è perfettamente signora e le sono imputabili (cfr. ancora d. prümmer, Manuale theologiae moralis, I, 38).

                      4. Circa il deliberato consenso della volontà: può essere perfetto o imperfetto.
                      Si dice perfetto quello che procede da una perfetta ed esplicita conoscenza del fine.
                      È invece imperfetto quello che nasce da imperfetta conoscenza del fine, come avviene ad esempio in tutti gli atti secundo-primi, come gli atti di dormiveglia…

                      Conseguentemente una bugia detta per ignoranza non è peccato mortale. Un pensiero omosessuale può non essere peccato mortale. Perfino un atto omosessuale in qualche caso può non esserlo. I bambini che sono stati violentati e hanno compiuto loro malgrado atti sessuali non incorrono nel peccato mortale, e probabilmente nemmeno nel peccato veniale.
                      Però hai ragione piena quando dici che veramente tutti gli uomini per salvarsi hanno bisogno della misericordia di Dio, e devono senz’altro provare ad amare come riescono, con tutte le loro forze, perchè è sull’amore che saremo giudicati e quello che è impossibile agli uomini è possibile a Dio..!!

        • Federico ha detto in risposta a Francesco Santoni

          E’ vero, tra l’altro l’ultima edizione del Catechismo ha sostituito la dizione “tendenze innate” con “tendenze profondamente radicate”.
          Una parte dei brani su cui si basa il Catechismo però secondo certe esegesi andrebbe allargato non solo agli omosessuali….

          1 Corinti 6,9-10: «[…] Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati (malakoi — Vulg. molles), né sodomiti (arsenokoitai — Vulg. masculorum concubinatores), né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio».

          E san Pio X nel suo catechismo insieme al peccato contro natura ne metteva altri che gridano vendetta al cospetto di Dio…

    • Immanuel ha detto in risposta a Federico

      Ma nessuno impedisce ad una persona con tendenze omosessuali di essere credenti. Quello che noi condanniamo non e’ una condizione innata, e’ un comportamento.
      Il fatto che esistano questi gruppi non condiziona in alcun modo il nostro punto di vista…

    • Paolo ha detto in risposta a Federico

      Forse ci sono più gruppi ex gay credenti che nemmeno gay. Vogliamo fare la gara?

      • Federico ha detto in risposta a Paolo

        sarebbe una gara un po’ sciocchina…. ti sei dimenticato che il buon Pastore non abbandona una sola pecora?

      • Federico ha detto in risposta a Paolo

        Una gara del genere che senso ha? Il buon pastore non si dimentica nemmeno di una delle sue pecore, anche se gli uomini se ne dimenticano spesso…..

  7. Piero B. ha detto

    Il noto conduttore televisivo Cecchi Paone ha sostenuto, in uno dei suoi frequenti dibattiti televisivi sull’omosessualità, che essa sia un fatto assolutamente naturale, arrivando ad affermare ch’essa esista anche fra gli animali. Secondo me si tratta di una credenza popolare assai diffusa ma falsa, originata forse dall’osservazione di animali domestici che cavalcano altri dello stesso sesso: cani maschi che saltano sopra altri cani maschi e montoni sopra altri montoni compiendo atti apparentemente copulativi. Siccome tale credenza può indurre facilmente a sbrigative conclusioni tendenti ad accreditare l’omosessualità umana non come una devianza biologica ma come una possibile, naturale variazione entro la normalità, è bene chiarire alcuni fatti da un punto di vista prettamente laico e scientifico prescindendo da estranee considerazioni etico-religiose o altre implicazioni sociali che non interessano il biologo.
    Contrariamente a quanto si dice, l’omosessualità non esiste nel regno animale; il motivo, assolutamente ovvio, è che l’evoluzione non può premiare una devianza se essa non dà luogo a discendenza. Dal tempo di Darwin ad oggi è infatti noto che l’evoluzione procede selezionando e premiando gli individui più adatti proprio concedendogli la possibilità di riprodursi e di trasmettere i propri geni; tutti gli altri vengono inesorabilmente estromessi dal gioco come perdenti e condannati all’estinzione. Questo sarebbe già un argomento sufficiente a far considerare l’omosessualità come una devianza, quindi una patologia, liberando il campo dalle sciocchezze messe in giro dagli ambienti gay; cos’è infatti una patologia, se non una deviazione che priva l’individuo di qualche funzione fisiologica? e un individuo privo di qualche funzione fisiologica non si dice forse malato?
    Ma analizziamo più da vicino quei sedicenti atti copulativi che si osservano in molte specie di mammiferi. E’ vero che è molto comune vedere un animale, maschio o femmina, “cavalcare” un altro dello stesso sesso più giovane o più debole, ma in realtà non si tratta di veri atti sessuali, bensì di atti simbolici con cui l’animale dominante ribadisce la propria autorità sul più debole; nel caso dei maschi infatti non si ha né penetrazione né eiaculazione. Che questo tipo di atti siano soltanto simbolici è dimostrato dal fatto che tutti, proprio tutti questi individui, maschi o femmine, mostrano altrimenti una corretta sessualità, ed anche questo è un dato inoppugnabile che da solo vieterebbe qualsivoglia parallelo con l’omosessualità umana, la quale invece è generalmente irreversibile.
    Come ha dimostrato il fondatore dell’Etologia K. Lorenz, il comportamento animale è costituito da un certo numero di moduli autonomi uguali nei due sessi, ma indipendenti l’uno dall’altro e perfino dalla stessa funzione cui sembrerebbero essere destinati naturalmente; moduli comportamentali che l’animale deve tenere costantemente “in esercizio” anche quando essi non servono, pena la loro atrofizzazione. Alcuni di essi cadono comunemente anche sotto gli occhi del profano: uno è ad esempio quello che spinge il gatto a stare immobile alla posta pronto ad acchiappare il topo, un altro è quello che poi lo induce a catturarlo anche se non ha fame, un altro ancora quello che gli fa ghermire la preda ormai morta dopo averla gettata in aria, fingendo che sia ancora viva, appunto per esercitare il modulo del ghermire; ma tutti questi moduli, che allo stato di riposo possono essere esercitati separatamente e alla rinfusa, si coordinano subito in una sequenza logica al momento del bisogno, quando cioè scatta nel gatto la volontà di sfamarsi.
    A questa grande famiglia di moduli comportamentali appartiene anche l’atto copulativo del “cavalcare”. Ogni proprietario di cane conosce anche troppo bene gli atti copulativi che spesso il suo o anche la sua beniamina compiono su cani dello stesso sesso, ma anche quelli più imbarazzanti che maschi e femmine compiono abbrancandosi alle gambe delle persone, ove nessuno vorrà affermare che le gambe costituiscano oggetti sessuali; quest’ultimo caso è dunque la dimostrazione più schiacciante che il modulo viene esercitato indipendentemente dalla funzione. Tali atti sono molto diffusi anche nei greggi di pecore, soprattutto fra gli agnelli, che col gioco devono esercitarli in vista della funzione che un giorno dovranno espletare da adulti, ma mai nessun pastore si è sognato di considerarli espressioni di omosessualità, dato che al di fuori di quei giochi tutti manifestano una sessualità normale. Senza volere abbiamo toccato l’interessante tema del gioco, che per i giovani individui è l’esercizio di tutti i moduli comportamentali che serviranno in seguito, da adulti, ad assicurar loro una normale esistenza.
    Dopo queste considerazioni, è inevitabile un cenno alla vera omosessualità, una devianza dalla norma biologica che si riscontra solo fra gli umani. Un’antiquata sentenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che essa non è una malattia, mentre si accetta che lo sia l’impotenza; ma se nessuno può negare che siano ambedue devianze dalla norma biologica, come mai l’ipocrisia corrente vuole che non sia “politically correct” chiamare “patologia” anche l’omosessualità? Nessuno vuole incriminarla, tuttavia sarebbe onesto consentire di denominarla per quello che è: una devianza, quanto basta cioè a non fare confusioni nocive fra le istituzioni sociali e ad evitare che dalle giovani menti siano idolatrati modelli diffusi dai media come esempi da imitare, ma di cui non è scientificamente giustificato andar fieri.

    • Piero ha detto in risposta a Piero B.

      Vuoi vedere che tutto ad un tratto, sotto pressione delle lobby gay, adesso il darwinismo non funziona piu’ e l’evoluzione delle specie diventa per loro una bufala?

      • Piero B. ha detto in risposta a Piero

        Per esempio la questione degli albatros. http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_significato_evolutivo_del_comportamento_omosessuale/1338866
        Siccome un terzo delle coppie albatros è femmina-femmina allora la conclusione è che l’omosessualità è presente in natura e giustificabile in vista della teoria evolutiva poiché le coppie femmina-femmina garantiscono “un maggiore successo nell’allevare i piccoli rispetto alle femmine non in coppia”. Ciò è verissimo, ma non ha nulla a che vedere con l’accezione omosessuale umana che prevede una vera e propria unione sessuale che non comporta alcun vantaggio evolutivo. Per questo penso che l’accostamento omosessualità umana con quella animale ha poco di serio se non in alcune eccezioni come quella dei moscerini della frutta che presentano una orientazione sessuale che dipende dalla mutazione di un gene. http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Le_ragioni_del_moscerino_gay/1319725

        • Federico ha detto in risposta a Piero B.

          Alcune religioni predicano la poligamia…. Sarà che gli Albatros maschi sono poligami e magari anche un po’ musulmani?

          • Piero B. ha detto in risposta a Federico

            Gli albatros sono monogami.

            • Federico ha detto in risposta a Piero B.

              La bibbia non dice molte cose sulla salvezza degli albatros….. ma mi posso sbagliare perchè non l’ho letta proprio tutta… Tuttavia la zia dell’albatros (come chiamare altrimenti chi collabora all’educazione) ha una funzione positiva. Così come ce l’hanno gli omosessuali che non avendo figli vivono una vita al servizio degli altri….. A chi credete che tocchino i genitori anziani? Alla persona non sposata e senza figli o al fratello sposato e con figli? Degli omosessuali bisogna solo parlarne male?

              • Piero ha detto in risposta a Federico

                Come se i genitori anziani fossero un fardello da sbolognare a chi non altro da fare…
                Mio zio non si e’ sposato (ma non e’ gay), ma i genitori anziani sono “toccati” a mia zia con 4 figli a carico!

                • Federico ha detto in risposta a Piero

                  Piero, agli effetti della mentalità mondana tuo zio è un gran furbacchione… io però preferisco essermi preso umanamente e cristianamente le mie responsabilità famigliari…. e se dicessi che a volte non pesano direi una bugia… ma buttiamo tutto nel calice …

                  • Piero ha detto in risposta a Federico

                    e perche’ sarebbe un gran furbacchione?
                    Perche’ non ha trovato la donna giusta?
                    Io a volte lo vedo in pena, soprattutto quando ci sono le feste…
                    Scommetto che pensi che in fondo in fondo sia gay perche’ non si e’ sposato…
                    Ma non sono questi pettegolezzi che fanno male, frutto di pregiudizi e bla bla bla e il solito vittimismo dell’Arcigay?

              • Piero B. ha detto in risposta a Federico

                Hai detto bene, la “zia”. Ma questa zia non ha rapporti omosessuali con la compagna se non nella mera cura di un uovo. Cosa c’è di omosessuale in questo, nell’accezione umana? Proprio nulla! Una volta schiuso l’uovo e il piccolo sarà volato via, questa zia lascerà il nido e andrà a proliferare con un maschio, se lo trova, altrimenti continuerà a condividere il nido con una altra femmina per puro istinto materno.
                L’affidamento di un bambino ad una coppia omosessuale è tutt’altra questione più complessa e per niente riducibile ad una semplice schiusa di un uovo.

                • Federico ha detto in risposta a Piero B.

                  Ma scusami… te pensi che gli omosessuali siano continuamente a fare sesso? Immagini che il mondo omosessuale sia continuamente impegnato in attività erotiche? Non puoi fermarti un attimo a pensare che probabilmente conosci diversi omosessuali che non ti hanno mai detto che lo sono perchè hanno paura di perdere la tua stima?

                  Se tu usassi con tuo zio lo stesso metro che usi con gli omosessuali dovresti pensare per forza che siccome non si è sposato e non è gay allora fornicherà sicuramente con qualche donna. Probabilmente non è così, e magari vive una vita casta.
                  E perchè un gay non può vivere allo stesso modo? E perchè devi per forza supporre che il gay fa sesso e tuo zio no?
                  E comunque il sesso fuori dal matrimonio mi risulta sia peccato anche per gli eterosessuali… a meno che non mi sia perso qualcosa….

                  • Laura ha detto in risposta a Federico

                    Che il mondo omosex sia pieno di ossessionati dal sesso, da tradimenti ecc…lo dicono gli esperti e gli ex gay…

                    • Federico ha detto in risposta a Laura

                      Beh le cronache “rosa” si occupano degli etero, non dei gay.. e anche in quel caso ce n’è da vendere direi…

                    • Laura ha detto in risposta a Federico

                      Si ma non c’è paragone, anche perché statisticamente si parla di numeri assolutamente diversi. Si dice che non esistano coppie stabili nel mondo gay, e siete pochissimi. Non puoi mettere a confronto l’eccezione con la normalità. Mi sembra che a difendere la categoria così radicalmente stia facendo un pessimo lavoro.

                    • Federico ha detto in risposta a Laura

                      Dunque, al solito si parla per sentito dire di un mondo che non si onosce e si vuole aver er forza ragione. Ti prego di frequentare un gruppo così per qualche riunione…

                      In ogni caso ti ricordo, anche se lo sai sicuramente, che per la morale vigente della Chiesa Cattolica in genere non viene data l’assoluzione nel Sacramento della riconciliazione se l’omosessuale ha una relazione stabile, mentre viene data se l’omosessuale dichiara una relazione occasionale. Questo perchè se uno ha una relazione stabile reitera continuamente il peccato, mentre se ha un “mordi e fuggi” può essere che poi non lo faccia più. Per la Chiesa cattoloica è perdonabile la relazione occasionale ma non quella duratura. Anche se sembra un paradosso è proprio così.

                      Credo quindi che fare il cronfronto sulla stabilità delle relazioni sia un punto di vista foriero di confusione, anche perchè è molto laico ma poco cattolico. Bisogna forse partire da riflessioni diverse tipo quella che alcuni teologi morali a livello di pura ricerca hanno intrapreso. Ma che per il momento a livello di ricerca restano.

                  • Piero B. ha detto in risposta a Federico

                    Non mi sembra di aver detto tutto ciò, mi sembra piuttosto che stai difendendo a tutti i costi l’omosessualità dei pennuti che non esiste.

                    • Federico ha detto in risposta a Piero B.

                      In verità il paragone era diverso, era il ruolo positivo che può svolgere un parente gay nella vita famigliare… ma è talmente una ovvietà che mi sembrava sciocco dirlo in forma esplicita…

                    • Piero ha detto in risposta a Piero B.

                      E perche’ dovrebbe essere gay?
                      Quando mio padre e’ stato in ospedale e ci ha accudito mia zia, mia zia era omosessuale?

          • Francesco Santoni ha detto in risposta a Federico

            Tommaso d’Aquino spiegava infatti che la poligamia in sé portrebbe pure essere considerata naturale, però c’è un problema. Che nel caso di poligamia il marito avrebbe la possibilità di godere (da intendere in senso lato) liberamente di ognuna delle sue mogli, mentre ognuna di queste mogli non potrebbe godere liberamente del proprio marito. Quindi la poligamia è contraria all’uguaglianza e alla pari dignità dei due sessi e pertanto non può essere ammessa.

    • Piero B. ha detto in risposta a Piero B.

      Dimenticavo la citazione del sito da cui ho preso l’articolo del prof. Veniero Scarselli, docente di Fisiologia all’Università di Milano. http://www.literary.it/dati/literary/scarselli/sulla_presunta_omosess.html

    • Federico ha detto in risposta a Piero B.

      La regola è sempre quella: prendi solo le cose che ti servono da qualunque parte provengano. Ma qui si parla dell’accoglienza nella Chiesa di persone battezzate che sono peccatori non diversi da gli altri….

      • Piero B. ha detto in risposta a Federico

        Sono d’accordo con te, ma qui non si parla di Chiesa ma della promozione dell’orgoglio gay che taluni cercano di giustificare con la comparazione del mondo animale.

        • Federico ha detto in risposta a Piero B.

          Io ho detto solo della mancanza di accoglienza all’interno della Chiesa di gruppi di omosessuali credenti. Restando in tema “di frontiera” perchè esiste una pastorale operativa delle persone divorziate e non esiste una pastorale operativa delle eprsone omosessuali? E’ paura del confronto? Eppure esiste anche un documento sulla cura pastorale, che è rimasta in gran parte lettera morta all’interno delle diocesi e delle parrocchie? Anzi c’è talmente tanto ignoranza nella Chiesa che quando si dice che esistono gruppi di omosessuali credenti ti scambiano per l’Arcigay?

          • Francesco Santoni ha detto in risposta a Federico

            Il documento sulla cura pastorale delle persone omosessuali dice anche che “Dovrà essere ritirato ogni appoggio a qualunque organizzazione che cerchi di sovvertire l’insegnamento della chiesa, che sia ambigua nei suoi confronti, o che lo trascuri completamente. Un tale appoggio, o anche l’apparenza di esso, può dare origine a gravi fraintendimenti. Speciale attenzione dovrebbe essere rivolta alla pratica della programmazione di celebrazioni religiose e all’uso di edifici appartenenti alla chiesa da parte di questi gruppi, compresa la possibilità di disporre delle scuole e degli istituti cattolici di studi superiori. A qualcuno tale permesso di far uso di una proprietà della chiesa può sembrare solo un gesto di giustizia e di carità, ma in realtà esso è in contraddizione con gli scopi stessi per i quali queste istituzioni sono state fondate, e può essere fronte di malintesi e di scandalo.”

            Però più sopra ti lamentavi del fatto che il vescovo di Palermo avesse impedito una veglia contro l’omofobia. Ma è ovvio che attualmente un evento del genere risulti quantomeno ambiguo (come dice il documento) quindi il vescovo ha seguito correttamente il documento al quale anche tu ti stai appellando.

            • Piero ha detto in risposta a Francesco Santoni

              Sarebbe da fare leggere per esempio a Sua Eccellenza Cardinal Tettamanzi e soci…

            • Federico ha detto in risposta a Francesco Santoni

              Beh, ovviamente il documento dice che l’omosessualità è peccato: ma lo sono anche tanti altri comportamenti immorali evidenziati in ogni catechismo….

              Però come ogni documento insieme alla parte “negativa” propone anche una serie di atteggiamenti propositivi: ai punti 15 e 16, ti faccio la sintesi :
              “Un programma pastorale autentico aiuterà le persone omosessuali a tutti i livelli della loro vita spirituale, mediante i sacramenti e in particolare la frequente e sincera confessione sacramentale, mediante la preghiera, la testimonianza, il consiglio e l’aiuto individuale. In tal modo, l’intera comunità cristiana può giungere a riconoscere la sua vocazione ad assistere questi suoi fratelli e queste sue sorelle, evitando loro sia la delusione sia l’isolamento.

              16. Da questo approccio diversificato possono derivare molti vantaggi, non ultimo la constatazione che una persona omosessuale, come del resto ogni essere umano, ha una profonda esigenza di essere aiutato contemporaneamente a vari livelli.

              La persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, non può essere definita in modo adeguato con un riduttivo riferimento solo al suo orientamento sessuale. Qualsiasi persona che vive sulla faccia della terra ha problemi e difficoltà personali, ma anche opportunità di crescita, risorse, talenti e doni propri……”

              Ecco di tutto questo trovi traccia in tutte le diocesi? Qualche vescovo che ci prova viene catalogato (come fa il commentatore sotto) in maniera negativa, eppure sono cose che vengono dette nel documento…. Viene detto il cosa senza specificare positivamente il come. Si tratta di provarci. Ma qui chi fa dei tentativi viene subito tacciato di essere contrario alla fede… anche se è un Vescovo….
              E la maggioranza dei confessori non è preparata ad approcciarsi agli omosessuali in maniera propositiva…..

  8. diego ha detto

    Non rispondete a me, rispondete a voi stessi, guardate dentro di voi.

  9. Andrea C ha detto

    Ma… ogni “orientamento sessuale” è legittimo perchè naturale?
    Quelli che lo fanno con bambole gonfiabili ora tocca a voi, riunitevi in lobby e contrastate noi bigotti con le vostre pretese, magari riuscirete a portare la Domenica a Messa la vostra compagna di plastica e farle prendere anche l’Ostia!!!

    • Aurelio C. ha detto in risposta a Andrea C

      Queste facili ironie, soprattutto dopo l’argomentazione molto articolata del post precedente non è che fanno fare una gran figura all’autore….

    • Federico ha detto in risposta a Andrea C

      Questo commento è più blasfemo che simpatico…..

      • Panthom ha detto in risposta a Federico

        E’ vero però Andrea dice una cosa vera, anche se un pò dura. Il fatto che sia “un’orientamento naturale” non dice nulla sulla sua legittimità. In natura esistono cose terribili, come i partner che si mangiano fra loro durante l’amplesso. Dunque anche il cannibalismo sessuale è una “variante naturale della sessualità”? Ricordo anche che la pedofilia sta per diventare una “variante naturale della sessualità”: http://www.uccronline.it/2011/04/11/ora-anche-la-pedofilia-diventa-variante-naturale-della-sessualita/

        • Federico ha detto in risposta a Panthom

          Beh per non mettere tutto sullo stesso piano potresti provare a vedere che in molti casi c’è coercizione (vedi Sodoma) mentre in altri la coercizione non c’è…. paragonare l’omosessualità al cannibalismo o alla pedofilia può essere divertente dopo 4 bicchieri di vino….
          Continuando col vino allora diciamo che se il celebrante da l’Eucarestia alla bambola di gomma di cui sopra forse c’è da rivedere seriamente la formazione seminariale o fare l’esame della vista ogni 5 anni come per la patente….

          Naturale non è sinonimo di legittimo: anche l’eterosessuale cattolico quando reprime lo stimolo sessuale non segue la sua natura che lo porterebbe a peccare.
          Ma è la Chiesa stessa che parla di “naturale”, intendendo un’altra cosa…
          In questo senso l’ambiguità è posta anche in certi documenti quando si fa riferimento all’Orientamento Naturale o discorsi simili. Quello che la Chiesa intende per naturale in statistica si definisce “frequente”, ovvero che sta sotto la gobba della curva di Gauss… Gli omosessuali stanno su una delle code della curva di Gauss.. ma esistono, e sono misurabili come fenomeno.

          Naturale significa prendere atto che la cosa esiste, e come tale va presa in considerazione. Qualcuno di voi è in grado di prendersi personalmente l’impegno per relazionarsi da “sano” etero col “malato” omosessuale?

          • Phantom ha detto in risposta a Federico

            Non credo che l’omosessualità sia una malattia, e mi pare ridicolo che un omosessuale faccia la vittima in un mondo che ormai è dominato dalla cultura omosessualista. Io non ho fatto paragoni, ho solo evidenziato che il dire che un comportamento si trova anche in natura per essere legittimato è molto pericoloso. L’eterosessuale cattolico reprime lo stimolo sessuale per donarsi in altro momento, non è affatto “contro natura”. Ma mi sembra che sia un argomento sciocco.

          • Hagen ha detto in risposta a Federico

            Io ritengo che quando la Chiesa parla di “contro natura” intenda qualcosa che va contro la natura divina dell’uomo (ma questa è solo una mia opinione, che chi conosce il catechismo meglio di me potrà smentire se lo riterrà giusto). E’ ovvio che ognuno di noi fa o ha fatto qualcosa di “contro natura”; il problema è quando si comincia a pretendere che il nostro peccato sia accettato dalle istituzioni se non addirittura dalla Chiesa. Tanto per ribadire il concetto e rimanere in tema di deviazioni sessuali, prendiamo il caso dell’onanismo: sicuramente è qualcosa di più diffuso dell’omosessualità (anche immagino fra una buona dose di cattolici, soprattutto giovani) e può essere considerato come essa una “naturale predisposizione”; ma ritieni sensato che qualcuno crei un gruppo degli “onanisti cattolici” che cerchi di far accettare l’onanismo dalla Chiesa?

  10. Andrea C ha detto

    Mi scuso
    Non volevo essere blasfemo ma evidenziare quanto il Pensiero Moderno avalli quelle forme “frequenti” di atteggiamenti sessuali e non che proprio per la loro frequenza vengono legittimati in quanto di “uso comune”.
    Quindi se un atteggiamento diventa “frequente” nella popolazione umana è naturale e legittimo, se rimane poco frequente è solo una eccezione alla regola.
    …Sbaglio?

  11. Federico ha detto

    il ragionamento pur semplificato è valido, perchè la società civile che tende a regolare con normative quelli che sono fenomeni emergenti che prima non si verificavano.
    Se il fenomeno ha rilevanza sociale la società civile lo “legittima” nel senso che lo mette nei ranghi di una legislazione legiferando su di esso, ma non ne dà sempre un giudizio morale, anche se legifererà diversamente a seconda che il fenomeno sia ritenuto negativo per la società (es. omicidio) o positivo (es. obbligo scolastico)
    La Dottrina Sociale della Chiesa dice molte cose interessanti al riguardo.

    • Mattia ha detto in risposta a Federico

      Non ho capito…dici: “Se il fenomeno ha rilevanza sociale la società civile lo “legittima” nel senso che lo mette nei ranghi di una legislazione legiferando su di esso”. Quindi se domani il numero di pedofili acquista una rilevanza sociale allora occorre accoglierli nella società? Cosa ne dici sul fatto che anche la pedofilia vuole essere inclusa nei 12 orientamenti sessuali che la società di oggi si è inventata?

  12. Federico ha detto

    forse è meglio se leggi anche il proseguo di quello che ho scritto invece di fermarti a metà:: “anche se legifererà diversamente a seconda che il fenomeno sia ritenuto negativo per la società (es. omicidio) o positivo (es. obbligo scolastico)
    La Dottrina Sociale della Chiesa dice molte cose interessanti al riguardo”.

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