Crescono del 7% i praticanti della chiesa inglese

Secondo le ultime statistiche del Archbishops’ Council’s Research and Statistics Unit, nel 2010 il numero di persone che frequenta regolarmente la messa nelle cattedrali inglesi è aumentato del 7%.

Durante la domenica, generalmente sono presenti alle funzioni circa 15.800 adulti e 3.100 bambini e ragazzi, mentre durante la settimana passano a 27.400 e 7.600 rispettivamente. Solo l’Abbazia di Westminster raggiunge in media 1.800 persone ogni settimana. Ovviamente a questi dati vanno aggiunti quelli derivanti dalle semplici parrocchie.

E’ proprio la frequenza infrasettimanale ad essere maggiormente aumentata rispetto all’ultimo decennio, raddoppiando le presenze. Altre statistiche dimostrano che quasi due milioni di persone hanno partecipato ai circa 5.150 eventi pubblici e civici organizzati nelle cattedrali. Anche i battesimi di giovani e adulti (cioè oltre i 13 anni di età) e il numero di battesimi di bambini (tra gli 1 e 12 anni) sono quasi raddoppiati dall’inizio del nuovo millennio.

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44 commenti a Crescono del 7% i praticanti della chiesa inglese

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  1. Francesco Cramer ha detto

    15.000 persone su una popolazione di 60 milioni sembrano veramente pochini, siete sicuri che il dato sia giusto?

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    • Flavio ha detto in risposta a Francesco Cramer

      Solo in cattedrale mi sembra un dato onesto. Tieni conto che le cattedrali non sono le chiese parrocchiali.

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    • Gimmy ha detto in risposta a Francesco Cramer

      Considerando che il 90% della gente si reca a messa nelle chiese parrocchiali (e non in Duomo, per intenderci) non sembra affatto un numero basso. E’ come dire che ogni domenica 16 mila persone vanno a messa non nelle parrocchie ma scelgono San Giovanni in Laterano o il Duomo di Milano…dici poco!!

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  2. Norberto ha detto

    Si vede che oggi è domenica…con la giornata che c’è solo i febbricitanti come me (francesco e flavio?) stanno a navigare su internet…cmq posso dire che nonostante quei 4 gatti dei laicisti facciano tanto casino perché rinchiusi in gabbia (e chi non strilla quando si sente solo e ingabbiato..?), il 70% si considera oggi cristiano anche in GB.

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  3. gabriele ha detto

    beh, poco tempo fa l’uuar proclamava che i praticanti della chiesa inglese diminuivano.
    Comunque in inghilterra sono molti gli anglicani che vanno alle messe cattoliche

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  4. Francesco Cramer ha detto

    Adesso ho capito, perchè il titolo diceva “Crescono del 7% i praticanti della chiesa inglese” quindi crescono del 7% solo nelle cattedrali. Strana statistica, chissà a cosa serve…

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    • Raffa ha detto in risposta a Francesco Cramer

      In realtà bisognerebbe leggere l’articolo prima di commentare…., non so però cosa ti insegni l’uaar….l’opportunità della statistica serve sicuramente ai vescovi inglesi e la stampa riporta questa notizia. A me interessa molto, a te da molto fastidio….come vedi ha la sua utilità…

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      • Giulia ha detto in risposta a Raffa

        Raffa, se a qualcuno interessasse veramente questa notizia ci sarebbero commenti sul perchè nel Regno Unito si preferiscono le grandi cattedrali alle chiese parrocchiali, se è per la maggior sontuosità o per qualche altro motivo…
        E poi il titolo sarebbe un altro, non questo che è evidentemente falso e tendenzioso.

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        • Raffa ha detto in risposta a Giulia

          Mi spiace, non c’è alcun legame tra la scelta del titolo e l’interesse relativo della notizia. Nemmeno vedo legami tra l’interesse della notizia e la modalità dei commenti che si esprimono sulla stessa. Io ad esempio ho preso atto della novità, l’ho reputata interessante e tuttavia non ho commentato nulla, se non offrire una risposta. Chi tratta di giornalismo sa benissimo che scegliere un titolo dettagliato non è efficace…ad esempio: http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/atei-sono-piu-dei-credenti-847207/ Titolo: “atei sono più dei credenti”. Poi si scopre che è stato il tuo amichetto Carcano, con tutta l’attendibilità che può avere un personaggio del genere, a dirlo e non una ricerca sociologica. Ma di esempi ce ne sono a migliaia. Capisco che tu odi questo sito ma cerca di essere più equilibrata ed oggettiva in futuro.

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        • Sabbia ha detto in risposta a Giulia

          Ma xè devi decidere tu cosa dobbiamo commentare noi? Ti ricordo che l’ateismo di stato non c’è mai stato in italia!!!

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  5. Giulia ha detto

    Si Francesco, questa è un’altra notizia patacca, come quella sulla religiosità in Russia. Il titolo dice una cosa e l’articolo ne racconta un’altra. Tipico della propaganda di bassa lega. Poi i commentatori rincarano la dose, infatti i 1800 fedeli settimanali dell’Abbazia di Westminster, diventano 16.000 se applicassimo l’esempio in Italia, così si moltiplica per 10 il valore del dato, senza colpo ferire.
    Tu ti chiedi a cosa serve una notizia del genere? Hai visto… a pompare i fedeli, fargli credere che sono sempre di più anche se… le chiese sono sempre più vuote.

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    • francesco ha detto in risposta a Giulia

      In base a cosa tu dici che questi dati sono falsi, mentre i numeri che danno quelli dell’uaar sono veri??

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      • Giulia ha detto in risposta a francesco

        Evidentemente non hai letto i post precedenti, comunque non c’è problema: è falso sbandierare nel titolo che i credenti inglesi sono aumentati del 7%, quando in realtà si tratta di un semplice trasloco di fedeli tra parrocchie e cattedrali. Anche il calcolo fatto da Gimmy è falso e tendenzioso, è come Emilio Fede che moltiplica i numeri a suo piacimento ma nessuno vuole accorgersene perchè è più importante fare il tifo che ragionare serenamente.

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        • Norberto ha detto in risposta a Giulia

          Il titolo non dice affatto che aumentano i credenti ma i praticanti. Sai almeno cosa significa e quali sono le differenze? Il “trasloco” di fedeli lo hai interpretato tu e non viene per nulla esplicitato. Si può benissimo dire che le parrocchie rimangono con i loro fedeli e il 7% degli inglesi che prima non praticavano ora vanno in cattedrale. Gimmy dice una cosa vera: la stragrande percentuale dei praticanti frequenta la chiesa del paese o della città e non le cattedrali (come il Duomo, dice lui). E’ un’osservazione corretta. Non capisco come possa giovarti implicare Emilio Fede in questa tua battaglia…

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          • Giulia ha detto in risposta a Norberto

            Sarebbe una straordinaria casualità che tutti i nuovi praticanti vadano a messa in cattedrale, ma non indaghiamo gli infiniti cammini del Signore. Bisognerebbe anche fare un’altra operazione, dato che tu dici che il 7% dei non praticanti (non degli inglesi) ora vanno in cattedrale. Bene. Ma quanti sono i non praticanti? Su 30 milioni di cristiani ne calcoliamo (solo) 10 milioni, ti sembra una cifra onesta? Il 7% fa 700.000. Dall’altra parte sappiamo che sono 18.900 (15.800 adulti e 3.100 bambini e ragazzi) quelli che vanno a messa la domenica nelle cattedrali, dove sono quindi finiti i 680.000 che mancano all’appello? Forse vanno a messa in cattedrale di nascosto, senza neanche farsi vedere dai sacerdoti e così sfuggire alle malevolmente alle statistiche?
            Aspetta, non tutto è perso… bisogna far quadrare i conti perchè il calcolo anteriore non ci è stato favorevole. Possiamo sempre dire che ci è impossibile sapere quanti siano in realtà i non praticanti inglesi. Atteniamoci quindi ai numeri sicuri che abbiamo in nostro possesso e tiriamo delle somme univoche: durante la domenica, generalmente sono presenti alle funzioni 18.900 persone. Se sono aumentati del 7%, l’anno scorso erano 15.577. Quindi l’aumento è di 1.323 praticanti! Wow, ma sono pochissimi! Su una popolazione come quella inglese è una cifra assolutamente ininfluente!
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            Hai visto adesso come è facile far dire alle cifre quello che si vuole?

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            • Anonimo ha detto in risposta a Giulia

              ah ah ah ah ah ah ah!!! Ma sei per caso in ciclo?? Non ho mai trovato un’invasata del genere!!

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              • Norberto ha detto in risposta a Anonimo

                Dai poveretta…sta solo cercando di resistere alla batosta…un pò come in un ring quando si viene messi all’angolo l’avversario….c’è sempre quello scatto d’ira, quel tirare pugni alla cieca…la forza della disperazione!

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            • Giulia ha detto in risposta a Giulia

              Norberto ed amico anonimo, intanto contestatemi le cifre, se siete capaci.
              Credete che gli insulti portino la ragione dalla vostra parte? Forse la gogna funziona dalle vostre parti, ma non dai giusti. Sul ring con voi posso starci quanto voglio, anche se siete in cento, la batosta me la potete dare solo quando dimostrerete (non a me a questo punto, ma a qualsiasi persona neutrale) che il titolo di quest’articolo non fosse tendenzioso, non a caso i primi commenti andavano in quella direzione. Nonostante tutto, vi mando cari saluti.

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              • Norberto ha detto in risposta a Giulia

                A me sinceramente non interessa nulla del titolo…ma soltanto vedere quanto tempo perdi dietro a questa cosa…ma sicura che non ha nemmeno un’amica con cui stare? Sono due giorni che sei incollata al pc e ancora non hai detto nulla di interessante…

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              • Rego ha detto in risposta a Giulia

                Se vuoi che qualcuno contesti devi citare la fonte…questi dati non mi metto nemmeno a leggerli senza sapere da dove vengono. Un tipo come te se li può benissimo inventare di sana pianta.

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        • Ingrid ha detto in risposta a Giulia

          @Giulia: ti hanno già risposto…dacci un taglio!

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    • Raffa ha detto in risposta a Giulia

      Vedo che tu commenti solo le notizie dove la religione cresce. Ti reca qualche fastidio forse? Hai attacchi cutanei al solo leggere il titolo? In realtà i fedeli sono molto più intelligenti di te e sanno benissimo che la Chiesa (nonostante sia in continua crescita nel mondo) sia destinata a rimpicciolirsi moltissimo (ma mai a sparire). Lo dice il Vangelo stesso e parla di persecuzioni verso i credenti fino alla fine. Non c’è alcun tipo di illusione in noi. Il senso di queste notizie è soltanto dimostrare nei fatti la fallacia dei teorici della secolarizzazione.

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    • Anonimo ha detto in risposta a Giulia

      Alleanza fra Giulia e Francesco….scoppierà l’amore? Lo vedremo nei prossimi commenti….restate con noi!!

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  6. Giulia ha detto

    Ho attacchi cutanei quando incontro chi vuol fare il furbo, tutto qui.

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  7. Giulia ha detto

    Dai vi faccio un regalo e così facciamo la pace. Vi passo i dati per fare un’articolo vero sull’aumento della religiosità in UK.
    1) Nel 2001, anno dell’ultimo censimento in Gran Bretagna, quasi 400.000 persone hanno dichiarato “Jedi” come la loro religione. Non solo si scopriva lo jedismo come una delle religioni nel Regno Unito, ma significava che era la quarta più grande, con più seguaci dell’ebraismo o del buddismo.
    2) La “Charity Commission” britannica, l’ente governativo incaricato di regolare tutte le pratiche religiose nel Regno Unito, ha stabilito che l’adorazione dei druidi per gli spiriti che pervadono il mondo della natura può aspirare allo status di vera e propria religione. La svolta arriva migliaia di anni dopo la comparsa del culto dei druidi in Gran Bretagna, la prima pratica spirituale di cui si abbia memoria nel Regno Unito. Ma dell’adorazione per gli spiriti della natura vi è traccia in tutte le comunità celtiche che si insediarono in Europa.
    Con il lento ma inarrestabile declino delle fedi tradizionali, il druidismo sta vivendo la più significativa fase di rinascita dall’avvento del Cristianesimo. I seguaci di questa fede non credono nell’esistenza di un unico Dio o Creatore, ma negli spiriti che pervadono il pianeta e governano le forze della natura, come i tuoni che preannunciano le tempeste. I druidi adorano anche gli spiriti che animano i fiumi e le montagne, e compiono dei rituali legati in modo particolare all’alternarsi delle stagioni.
    Dopo un’indagine durata quattro anni, la Charity Commission ha concluso che il druidismo fornisce un insieme di pratiche coerenti e strutturate per l’adorazione di un essere supremo, e che queste sortiscono un impatto morale benefico sulla comunità dei fedeli.
    ….
    Un unico consiglio: evitate di dare cifre compromettenti e di parlare direttamente di druidi o dello Jedi, meglio stare sul generico. Può andare più che bene un titolo del tipo: “Aumento della religiosità in UK” .
    Pace fatta?

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  8. Azariel ha detto

    Notizia molto interessante. Però il link presente nell’articolo non mi apre alcuna pagina, mi dice solo “pagina non trovata”. E’ un problema del mio computer o del link? Grazie mille

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  9. Francesco Cramer ha detto

    Giulia ha ragione, un titolo tipo “Gli inglesi preferiscono le cattedrali” sarebbe stato più onesto

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    • Raffa ha detto in risposta a Francesco Cramer

      In realtà sarebbe stato un titolo sbagliato…gli inglesi non preferiscono le cattedrali perché in maggioranza come nel resto del mondo vanno a Messa nelle parrocchie. Cmq Giulia si è ritirata da un pezzo…ha avuto uno sfogo di un paio di giorni e poi dev’essere andata a calmarsi prendendo a testate la statua di Mao Tze Tung…

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