Regno Unito: la visita del Santo Padre ha dato una svolta al cristianesimo

La visita di Benedetto XVI nel Regno Unito ha scatenato un’ovazione di successi. Ma ha anche dato l’avvio alla riscossa del cristianesimo e non solo per i cattolici. Da tempo la laicissima Inghilterra sta discriminando i cristiani nelle scuole e nei luoghi di lavoro. L’umiltà e la saggezza del Santo Padre ha dato il via ad una serie di iniziative da parte di anglicani, evangelici, protestanti e cattolici. Addirittura è stata promossa una campagna a livello nazionale chiamata “Non Ashamed”, invitando tutti i cristiani del Paese a restare uniti e a mostrare la propria fede in pubblico senza temere boicottaggi. La campagna è organizzata dal Christian Concern for our Nation, associazione di avvocati in prima linea nella difesa della libertà cristiana nel lavoro e nella società. La testimonial è Shirley Chaplin, l’infermiera licenziata dal suo posto di lavoro per aver indossato una catenina con una croce. In una nota del fondatore della Christian Concern, Andrea Minichiello Williams, pubblicato da Religion En Libertad, si legge: «Come evidenziato dalla recente visita di Papa Benedetto XVI, c’è grande consapevolezza del tentativo di eliminare Cristo dalla vita pubblica, relegandolo al regno del “privato e personale”, con effetti disastrosi sia per gli individui che per la comunità. Questa campagna mira a incoraggiare tutti i cristiani a non vergognarsi di ciò che sono e ciò in cui credono. E’ ora che la Chiesa ritorni alla sua voce e al suo ruolo nella vita pubblica». Williams ha continuato: «Molti cristiani si sono sentiti in grado di parlare e vivere la loro fede pubblicamente. La campagna incoraggia ad indossare un simbolo cristiano in modo vistoso, ma anche a donarlo alle famiglie, amici, vicini e colleghi di lavoro. E’ tempo per la Chiesa di trovare di nuovo la voce». La notizia è anche riportata da Avvenire, qui invece c’è il sito internet dell’associazione.

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