Nijole Sadunaite, ennesima martire cattolica dell’ateismo sovietico

Ennesima martire, lei è la lituana Nijole Sadunaite, condannata nel 1975 a tre anni di lager a regime duro e ad altri tre in esilio in Siberia per aver difeso con decisione la libertà di religione e i diritti dell’uomo, che in Lituania erano brutalmente calpestati. Dal 1917 infatti nell’URRS è stato imposto l’ateismo di Stato e automaticamente si è cercato di estirpare il cristianesimo dalla Nazione….sostanzialmente è ciò che sta predicando teoricamente l’ateismo moderno, il cui leader internazionale, Richard Dawkins, parla di questa religione come “virus mortale da eliminare”, “malattia cerebrale” e in questi giorni ha definito Benedetto XVI, “un pericolo per l’intera umanità”. Così migliaia e migliaia di cristiani e credenti sono stati deportati e massacrati nei lager sovietici e fra di essi anche Nijole. Le sue memorie dei terribili anni in balia del governo ateo-comunista sono da poco state pubblicate in “A radiance in the Gulag”. A causa della fede cattolica venne condannata ma proprio grazie alla fede riuscì a salvarsi. E’ tutto raccontato su Libertà e Persona.

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