India: in aumento le vocazioni religiose e sacerdotali

In varie zone dell’India e in particolare nelle regioni settentrionali, stanno continuando a fiorire le vocazioni alla vita religiosa e al sacerdozio. Il tutto nonostante (oppure a causa di) discriminazioni e violenze nei confronti dei cristiani. Il vescovo di Nashik, mons. Felix Anthony Machado risponde così a RadioVaticana: «La Chiesa non reagisce a queste violenze, ma vive col potere del Vangelo. Questa è la vitalità della Chiesa in India, soprattutto nelle zone delle nuove missioni perché tanta gente ha sete del Vangelo di Gesù. La vocazione alla vita religiosa rappresenta un modo di vivere pienamente la chiamata del Vangelo di Gesù». La stessa cosa sta avvenendo in molte parti del mondo, come ad esempio in Australia (vedi Ultimissima 9/6/10). Nel continente indiano è anche molto diffusa la devozione e la gratitudine verso Madre Teresa di Calcutta e le suore che continuano anche oggi la loro opera, poiché le migliaia di persone rinate dopo averla incontrata sono ancora vive. Addirittura il governo indiano, in segno di gratitudine, ha proclamato il 26 agosto, anniversario della sua nascita, la “Giornata nazionale degli Orfani”. Nella capitale Delhi è stata innalzata in totale accordo tra indù, cristiani e musulmani, un monumento dedicato a lei. Ancora una volta dimostrato che la secolarizzazione dell’Europa è solo un’eccezione di quanto avviene nel mondo. La notizia è riporta dall‘agenzia Fides.

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