Chai Ling, leader di piazza Tiananmen, si converte: «era vietato credere a Dio»

Da AsiaNews una bellissima storia. Chai Ling, l’unica donna leader di piazza Tiannamen nell’89, una dei 21 più ricercati dal governo ateo cinese. Si è fatta battezzare il 4 aprile scorso, dopo che ne aveva fatto domanda nel dicembre 2009.

Ha deciso questo senza aver ricevuto alcuna educazione religiosa, anzi dice: «In Cina non ci era permesso credere in Dio. Per i leader ‘Dio’ era una cosa cattiva che i capitalisti usavano per il lavaggio del cervello del popolo. Come risultato, perfino l’amore di Dio era visto come una cosa che faceva paura. La società era piena di odio, sfiducia, paura». La fede nella resurrezione di Gesù la rende ora più sicura e più certa. Nella sua testimonianza ha parole di misericordia anche per i leader cinesi, responsabili del massacro e della politica attuale: «Il perdono di Dio è così pieno. Se i leader della Cina potessero almeno ascoltare questo annuncio, se solo si pentissero, potrebbero ricevere lo stesso amore e perdono che tutti riceviamo. Quale grande dono riceverebbero? La libertà per se e per la Cina!».

La conversione di Chai Ling è l’ultima di una serie da parte di diversi leader di Tiananmen. Dopo aver lottato per le idee di uguaglianza e democrazia, grazie al rapporto col mondo occidentale o con missionari in Cina hanno scoperto che il loro impegno per i diritti umani è ragionevole solo se fondato su una base cristiana.

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