Pedofilia: quando Richard Dawkins difendeva i preti e la Chiesa

Il papa degli atei si chiama Richard Dawkins. E’ uno dei critici più feroci del pianeta della religione e della Chiesa cattolica e ora vorrebbe arrestare Benedetto XVI, non tanto perché abbia a cuore le vittime della pedoflia (dato che non è mai intervenuto contro questo fenomeno che è così diffuso nella società occidentale) ma perché lo trova interessante per la sua ideologia anticelricale.

Eppure, nel suo libro più famoso, “L’illusione di Dio”, ha difeso strenuamente la Chiesa, proprio sulla questione “pedofilia”. Nel 2006 scriveva: «Per tutta una serie di ragioni non mi piace la Chiesa cattolica romana. Ma mi piace ancora meno la scorrettezza e non posso non chiedermi se questa istituzione sia stata ingiustamente demonizzata oltre la realtà, soprattutto in Irlanda e in America … Dobbiamo essere consapevoli del potere straordinario della mente di inventare falsi ricordi, specialmente quando spalleggiato da terapeuti e avvocati senza scrupoli e mercenari. La psicologa Elizabeth Loftus ha dimostrato con grande coraggio quanto sia facile per le persone inventare i ricordi che sono del tutto falsi, ma che sembrano, alla vittima, altrettanto reali, come ricordi veri. Questo è così contro-intuitivo che le giurie sono facilmente influenzabili dalla testimonianza sincera, ma da falsi testimoni». (R. Dawkins, The God Delusion, pp. 315-16)

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