L’ateo Emile Zola pagò due miracolate di Lourdes per restare zitte

Vittorio Messori, noto editorialista de Il Corriere della Sera, dal suo blog racconta, con tanto di prove e testimonianze attendibili, che Emile Zola, maestro del naturalismo ateo, nel suo pellegrinaggio del 1892 a Lourdes, ebbe la ventura di assistere a due guarigioni clamorose, riconosciute poi come miracoli, le constatò nella sede stessa del Bureau medico del santuario ma ne scrisse, -al contrario del Premio Nobel per la Medicina Alexis Carrel che si convertì dopo aver anche lui assistito ad un miracolo- come se si fosse trattato di momentanei miglioramenti dovuti a cause psichiche e seguiti da fatali ricadute. Una delle miracolate, Marie Lebranchu (che Zola chiama “La Grivotte“) non si rassegnò al falso e protestò pubblicamente, ricordando come la sua guarigione fosse stata totale e durevole, tanto che tre anni dopo lo scrittore andò a trovarla e le promise di pagarla bene se si fosse tolta di torno, andando in Belgio, da dove veniva il marito.

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