L’evoluzionista Fiorenzo Facchini contro il dogma neodarwinistico

L’evoluzionista Fiorenzo Facchini, paleoantropologo di fama internazionale spiega al Il Foglio perché evoluzione e fede sono compatibili e Darwin non è un mostro ma nemmeno un santo. Commentando il libro “Gli errori di Darwin” (Feltrinelli 2010), in uscita in questi giorni (cfr. Ultimissima 1/4/10) e scritto da due atei evoluzionisti come Piattelli-Palmarini e Fodor, dice: «Non conosco il libro se non per qualche articolo di rivista o giornale, ma mi trovo pienamente d’accordo su vari punti. Anzitutto perché esce dalla polemica con il creazionismo, riportando il dibattito sul piano propriamente scientifico, e poi perché si distacca dal dogmatismo di molti che considerano intoccabile il modello neodarwinista. Ho scritto varie volte che non ritengo sufficiente la spiegazione darwiniana per l’evoluzione nel suo insieme, pur riconoscendone la validità a livello microevolutivo. I nuovi studi sulla biologia evolutiva e dello sviluppo lasciano intendere che occorrono delle integrazioni alla teoria che vede nella selezione il grande artefice dell’evoluzione».

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