Il violinista Uto Ughi parla della sua fede e della Pasqua

Il grande violinista italiano Uto Ughi, all’attivo Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica per i suoi significativi meriti in campo artistico, Laurea honoris causa in Scienze delle Comunicazioni e altri numerosi premi, riflette sulla Pasqua dalle colonne di Avvenire: «Per me, come per tutti i credenti, è il cuore della fede, la certezza che Cristo ci dà di una vita nuova. Ma penso che la Resurrezione interroghi anche i non credenti e suggerisca loro la necessità di una rigenerazione, di un cambiamento spirituale. Occorre tornare al grande insegnamento di Dostoevskij che sosteneva che “la bellezza salverà il mondo”. Una bellezza non certo estetica, come i modelli di oggi vorrebbero, ma una bellezza prima di tutto morale. La musica può sicuramente aiutare un risveglio delle coscienze, perché un paese che scade moralmente inevitabilmente scade anche culturalmente».

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