Galimberti: grande filosofo sull’uomo, banale su Dio
In una recente intervista Umberto Galimberti parla di sé e dell’uomo contemporaneo. Ma l’analisi è banale quando riflette su Dio e la fede
In una recente intervista Umberto Galimberti parla di sé e dell’uomo contemporaneo. Ma l’analisi è banale quando riflette su Dio e la fede
Il libro dello storico americano Jeremiah J. Johnston descrive le civiltà dove il cristianesimo fu assente o avversato, mostrando la disumanità dell’etica pagana e scientista/laicista. I valori cristiani, afferma, hanno dato valore all’uomo, hanno spazzato via schiavitù e razzismo e sono stati alla base del progresso civile.
Umberto Galimberti, noto filosofo, è coinvolto in controversie legate a accuse di plagio che mettono in discussione la sua integrità accademica. Le indagini hanno evidenziato numerosi casi di plagio di frasi e paragrafi da parte di altri autori, senza attribuzione. Queste accuse hanno generato un acceso dibattito nella comunità filosofica.
Una serie di errori clamorosi per il filosofo anticristiano di “Repubblica”.
L’ipocrisia del quotidiano di Ezio Mauro e alcuni consigli.
Il dott. Vincenzo Altieri ha creato un punto di raccolta di tutta la documentazione.
Oltre a copiare gli altri, Galimberti ha plagiato pure se stesso.
Il noto ateo-militante rischia la perdita di reputazione.
