Il Vaticano frena sul protocollo francese: meno onori di Stato

leone xiv francia

Modifiche al protocollo per eliminare gli eccessi delle cerimonie statali. Il Papa in Francia vuole incontrare la comunità, non tanto la politica.


 

Ridimensionato il protocollo francese.

Il viaggio di Leone XIV in Francia, previsto dal 25 al 28 settembre, è preceduto in questi giorni da un confronto sul protocollo tra il Vaticano e l’Eliseo.

Secondo quanto ricostruito da La Croix, principale media cattolico francese, diverse richieste francesi sarebbero state ridimensionate dal Vaticano.

Si sarebbe preferito far mantenere al viaggio un carattere prevalentemente pastorale.

 


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Il Vaticano modifica il protocollo

Tra gli elementi modificati figura l’accoglienza ufficiale.

Il dispiegamento della Guardia repubblicana e dei suoi tamburi sarebbe stato ridotto. Il Vaticano avrebbe inoltre declinato la proposta francese di conferire a Leone XIV la Gran Croce della Legion d’Onore, mentre non è previsto un pranzo o una cena di Stato con Emmanuel Macron.

Anche la tappa a Notre-Dame sarebbe stata oggetto di discussioni.

Macron avrebbe voluto accompagnare personalmente il Papa per presentargli i lavori di ricostruzione della cattedrale dopo l’incendio del 2019.

Il programma, tuttavia, è stato organizzato in modo da mantenere al centro la celebrazione dei Vespri, evitando che l’appuntamento religioso diventasse anche una visita istituzionale al cantiere.

 


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(04/09/2026)


 

Incontrare la comunità (non la politica)

La scelta si inserisce nel carattere particolare del viaggio.

Il Santo Padre si recherà a Parigi prevalentemente per incontrare la comunità cristiana, non tanto per ammirare le formalità cerimoniali delle autorità politiche locali. Il programma comprende Notre-Dame, un incontro con i giovani allo Stade de France, una grande Messa a Parigi, Lourdes e infine Metz.

Leone XIV, più che Macron, vuole incontrare una Chiesa destinata a soccombere dal laicismo e che, tuttavia, sta assistendo a una nuova fioritura grazie ad una nuova e sorprendente generazione di catecumeni.

Come abbiamo documentato nei giorni scorsi, sono attese grandi folle.

Il confronto sul protocollo mostra così la duplice natura della visita.

Da una parte il Papa è sovrano dello Stato della Città del Vaticano e interlocutore diplomatico; dall’altra il suo viaggio in Francia è presentato anzitutto come viaggio apostolico, con una dimensione religiosa che non coincide con quella di una normale visita di Stato.

Autore

La Redazione

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