«Trovo Dio nel tu, quanto nelle stelle»: la saggezza dell’astrofisico

dio astrofisico

L’astrofisico Franz Kerschbaum (Università di Vienna) spiega che gli “indizi di Dio” si trovano ovunque, non solo nello spazio. Anche in un tu.


 

Per Franz Kerschbaum, guardare il cosmo o il volto di un amico può riaprire la domanda su Dio.

Docente di Astrofisica osservativa all’Università di Vienna, Kerschbaum ha rilasciato un’intervista al giornale parrocchiale di St. Pölten, capitale dello Stato federato austriaco della Bassa Austria.

Lo scienziato si occupa di studiare le fasi finali dell’evoluzione stellare, ma non è questo che lo ha convinto «dell’esistenza di “qualcosa di trascendente“».

 


Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:


 

Le tracce di Dio sono ovunque

Giustamente lo scienziato ha voluto precisare che si possano trovare tracce di Dio anche nello spazio, ma non solo.

Anzi, «né più, né meno che in un prato». Ovunque ci sono «indizi che esiste qualcosa di più di questo mondo materiale».

Ma, ha aggiunto, «direi che io trovo Dio tanto nel “tu” quanto nelle stelle». Un’osservazione profonda e illuminante.

 


Andreas Burkert, celebre astrofisico: «Dio c’entra con la scienza!»
(30/10/2025)


 

Il fine-tuning e quella sensazione…

La sensazione che «il tutto abbia un fondamento» confessa però essere sorgiva da una particolare regolazione fine dei parametri fisici del nostro universo. Il cosiddetto “fine-tunning” cosmico, di cui anche UCCR si è spesso occupato.

«Se si modificassero anche solo leggermente alcune costanti fisiche», ha spiegato l’astrofisico viennese, «non si potrebbe produrre carbonio durante la fusione nucleare. E il carbonio significa vita».

Tuttavia, da scienziato naturale ricorda che «non si può affermare che l’universo sia stato progettato in modo che l’umanità potesse sorgere».

L’ultima riflessione che ci piace riportare è relativa ai limiti della scienza, in particolare sulle questioni di significato.

«Qual è il significato della vita? Da dove viene l’autocoscienza? Esiste il libero arbitrio?». Per lui, dice l’astrofisico, è «confortante credere che ciò che mi costituisce ha un fondamento primordiale. Forse il fondamento dell’anima è il divino stesso».

 


Un astrofisico al Giubileo: «La scienza ci parla del creato»e
(02/08/2025)


 

La NASA usa una chiesa medievale

Le parole di Franz Kerschbaum sono state pronunciate alla vigilia dell’eclissi solare del 12 agosto.

Un fenomeno che ha avuto come osservatorio la chiesa romanica di Villalibado, in Castiglia, trasformata dalla NASA e dall’Exploratorium di San Francisco in centro operativo per studiare e trasmettere l’evento. Trenta scienziati e tecnici hanno lavorato nel paese, scelto per la posizione nella zona di totalità.

Una coincidenza suggestiva: la scienza osservava il cielo da una chiesa medievale mentre un astrofisico ricordava che lo stupore davanti al cosmo e ad un Tu, può aprire alla trascendenza.

 


Consulta il dossier: Citazioni di scienziati credenti, cristiani e cattolici

Autore

La Redazione

Attenzione: gli algoritmi dei social media stanno rendendo sempre più difficile trovare notizie cattoliche. Seguici sui nostri canali, è facile (e gratuito). Scegli tu quale:

0 commenti a «Trovo Dio nel tu, quanto nelle stelle»: la saggezza dell’astrofisico

    Invia un commento o una risposta



    Commentando dichiari di accettare la Privacy Policy