Tilma di Guadalupe, l’operazione segreta per salvarla dagli anticlericali
- Ultimissime
- 10 Ago 2026

La vicenda poco nota sulla Tilma di Guadalupe accaduta 100 anni fa, poco prima delle leggi anticlericali imposte in Messico.
Esattamente cento anni fa stavano per entrare in vigore l’ateismo di Stato in Messico.
Plutarco Elías Calles, presidente anticlericale e massone, era in procinto di attuare la “Legge Calles”, con cui avrebbe confiscato i beni ecclesiastici e introdotto forti limitazioni all’azione della Chiesa.
Per i cattolici messicani nacque la preoccupazione di proteggere la Tilma di Guadalupe, il mantello sul quale nel 1531 rimase impressa l’immagine della Vergine apparsa all’indigeno Juan Diego.
Conservata nel santuario di Guadalupe, era ed è tuttora uno dei simboli religiosi più importanti del cattolicesimo messicano e dell’identità nazionale del Paese.
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L’operazione segreta sulla Tilma di Guadalupe
Il 29 luglio 1926 la Tilma fu sottratta segretamente alla basilica di Città del Messico, dando avvio ad una lunga operazione clandestina coordinata dall’abate don Feliciano Cortés.
Lo ha ricostruito nel libro “Santa María de Guadalupe a la luz de la historia” la storica e antropologa Ana Rita Valero, docente all’Università nazionale autonoma del Messico (UNAM).
Si decise contemporaneamente di realizzare una copia simile dell’immagine, opera del maestro Rafael Aguirre, che fu collocata nella cornice originale per non destare sospetti tra i fedeli.
Per aggirare la sorveglianza all’ingresso della basilica, quella originale fu estratta tramite un’apertura nel muro e trasportata su un vecchio carro per traslochi fino all’abitazione privata di Luis Felipe Murguía Terroba nel centro di Città del Messico.
Lì fu protetta da alcuni teli e chiusa nel doppio fondo di un armadio. Vi rimase per quasi tre anni.

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I Cristeros e la repressione ateista
Nel frattempo il Messico instaurò ufficiosamente una feroce politica ateista, come quella allora in vigore nell’Unione Sovietica comunista.
La persecuzione dei sacerdoti e la decisione dei vescovi di sospendere le celebrazioni pubbliche contribuirono all’escalation, portando alla cosiddetta Guerra Cristera, un conflitto armato tra le milizie del governo anticlericale e i cattolici insorti.
Migliaia di contadini e fedeli, riuniti sotto il grido “¡Viva Cristo Rey!”, presero le armi contro le forze governative, in una guerra che provocò decine di migliaia di morti e si concluse nel 1929 con un accordo che consentì la ripresa del culto pubblico.
Il 26 giugno 1929 la Tilma fu finalmente riportata nella basilica.

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Quando la Tilma scampò a una bomba
Le preoccupazioni di tutela verso la reliquia di Guadalupe erano più che giustificate.
Pochi anni prima, nel novembre 1921, un attentatore aveva infatti collocato un ordigno davanti all’immagine della Madonna di Guadalupe. L’esplosione distrusse l’altare e gli oggetti circostanti, ma la Tilma rimase sostanzialmente illesa.
Quella fuga clandestina di cui si è scoperto da poco, costituisce uno degli episodi meno conosciuti della storia moderna della Tilma di Guadalupe.
Una spy-story cattolica ma anche una testimonianza concreta del clima di persecuzione che attraversò il Messico negli anni Venti.










4 commenti a Tilma di Guadalupe, l’operazione segreta per salvarla dagli anticlericali
I terribili 10 anni di governo massonico (1924-1934) di Plutarco Elías Calles (direttamente i primi anni, indirettamente quelli successivi) non sono tutt’ora molto conosciuti.
La persecuzione anticlericale (chiese chiuse, preti costretti a sposarsi, galera e morte per chi rifiutava), rientra benissimo nella persecuzione anticristiana inaugurata dalla Rivoluzione francese, proprio quella di: uguaglianza, fraternità, libertà.
Per chi fosse interessato, mi permetto di consigliare: Mario Arturo Iannaccone, Cristiada. L’epopea dei Cristeros in Messico, Lindau, 2013.
Paolo Valvo, Pio XI e la Cristiada. Fede, guerra e diplomazia in Messico (1926-1929), Morcelliana, 2016.
Senza dimenticare: “Il potere e la gloria”, splendido romanzo di Graham Greene, uno dei grandi romanzi del ‘900.
Ho visto il film Cristiada, che è stato forse tratto da quel testo? Grazie
Il film è una produzione americana, non credo che possa essere basato su dei testi editi in Italia. La storia comunque è quella.