Il PSG vince la Champions, Doué: «Solo una cosa: grazie Gesù»

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Scelta di identità: la stella del PSG, Désiré Doué, ringrazia Dio subito dopo la vittoria della Champions League e davanti a un pubblico planetario.


 

Lo ha rifatto, davanti a milioni di telespettatori.

Nel momento più importante della sua giovane carriera, Désiré Doué ha scelto di non parlare di sé.

Appena l’arbitro ha fischiato la fine del match di ieri, quando il Paris Saint-Germain ha nuovamente conquistato la Champions League battendo gli inglesi dell’Arsenal, il talento francese ha subito messo in chiaro le sue priorità.

«Ringrazio il mio Signore e Salvatore Gesù Cristo questa sera», ha detto mentre era ancora sul terreno di gioco, «perché era mia preghiera vincere di nuovo la Champions League e ci siamo riusciti. Grazie a Gesù Cristo».

 


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Désiré Doué, tra ingenuità e gratitudine

La frase di Doué è stata valorizzata anche dal giornalista sportivo italiano Fabrizio Romano.

La preghiera a Dio per la vittoria di una partita, pur così importante, suona un po’ strano. Anche perché qualche avversario potrebbe aver fatto lo stesso, lamentandosi a questo punto con Dio di non essere stato ascoltato.

Ma a soli 20 anni si può certamente perdonare questa piccola ingenuità di Désiré Doué, stella emergente del calcio europeo.

Ciò che invece va valorizzata è certamente la volontà di rivolgersi a milioni e milioni di tifosi e appassionati di calcio con un messaggio che non punta i riflettori su se stesso, bensì sulla gratitudine a Dio.

Lo aveva già fatto dopo la finale del 2025, vinta sempre dal PSG contro l’Inter, quando dichiarò: «Ho una sola cosa da dire: grazie al Signore Gesù Cristo». Anche in quel caso il messaggio fece il giro del mondo, diffondendosi tra adulti e giovanissimi.

 

Guarda il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)

 

Scelta inedita di identità

Cresciuto calcisticamente nel Rennes e approdato al PSG dopo essersi messo in mostra nel campionato francese, Doué è diventato uno dei volti simbolo della nuova generazione del club parigino.

Sul suo profilo Instagram compare la frase «Dio è grande», segno di una fede che il giovane campione non ha alcuna intenzione di voler confinare alla sfera privata.

In un ambiente sportivo spesso dominato dall’esaltazione dell’ego, dall’ostentazione della ricchezza, della vanità e dalla ricerca costante della visibilità, le parole di Doué davanti a un pubblico planetario assumono un significato piacevolmente inedito.

 

Autore

La Redazione

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2 commenti a Il PSG vince la Champions, Doué: «Solo una cosa: grazie Gesù»

  • Manlio Padovan ha detto:

    Grazie Dio ch a novant’anni mi hai donato con l’amore di GesùCristo la maculopatia oculare.

    • Mauro ha risposto a Manlio Padovan:

      Ragioni come i creazionisti protestanti secondo cui non esiste alcuna causalità nell’evoluzione ma è tutto guidato da Dio. Come vedi i fondamentalismi alla fine la pensano sempre uguale. In ogni caso mi dispiace molto per il tuo problema…vedila così: la maggior parte nemmeno ci arriva a novant’anni!