Il New York Times: la Chiesa cattolica si riempie di nuovi convertiti

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L’inchiesta del “New York Times” certifica in maniera “laica” il record di nuovi convertiti degli ultimi 26 anni. Chi sono e da dove arrivano i nuovi cattolici americani.


 

Negli Stati Uniti è qualcosa di più di una semplice tendenza.

Anche il “New York Times” se n’è accorto e ha recentemente segnalato un dato sorprendente: il numero di adulti che chiedono di diventare cattolici è in forte crescita, con diverse diocesi che nel 2026 hanno livelli più alti di battesimi degli ultimi vent’anni.

 

Un record di conversioni

Nella sola arcidiocesi di Newark, ad esempio, oltre 1.700 persone sono entrate a far parte della Chiesa cattolica a Pasqua, registrando un aumento del 30% rispetto all’anno scorso e un incremento del 72% rispetto al 2023.

Il principale quotidiano statunitense cita anche l’arcidiocesi di Detroit che ha appena accolto 1.428 nuovi cattolici, il numero più alto degli ultimi 21 anni. Quella di Galveston-Houston ha registrato il maggior numero degli ultimi 15 anni. Nella diocesi di Des Moines, il numero di nuovi convertiti è aumentato del 51% rispetto all’anno scorso.

Ulteriori numeri li abbiamo documentati nel nostro servizio uscito poco prima della recente Pasqua.

 

 

Provengono da contesti secolarizzati

Il fenomeno emerge in modo diffuso e il principale quotidiano americano sottolinea un elemento sociologico.

La crescita non riguarda solo immigrati o convertiti “tradizionali”, ma sempre più spesso americani nati in contesti religiosamente discontinui o completamente secolarizzati.

Il NYT evidenzia infatti come molte parrocchie stanno ricevendo richieste di adulti che dopo anni di distanza dalla religione scelgono il cattolicesimo attraverso il percorso dell’OCIA (Ordo Christiani Initiationis Adultorum). In alcune diocesi si parla di aumenti superiori al 30–50% rispetto agli anni precedenti.

Un’altra fetta di nuovi convertiti appartiene a coloro che appartenevano ad altre confessioni cristiane.


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In gran parte membri della Gen Z

Il dato forse più significativo riguarda però il profilo dei nuovi arrivati. Si tratta in larga parte di giovani adulti (tra i 18 e i 35 anni), membri della Generazione Z.

Un’ulteriore conferma deriva dal sondaggio pubblicato ieri dal Gallup secondo cui l’importanza attribuita alla fede tra i giovani uomini tra i 18 e i 29 anni nel biennio 2024–2025 è del 42% rispetto al 28% del biennio 2022–2023. Un ritorno ai livelli più alti degli ultimi 25 anni.

Come osserva il vescovo Robert Barron, molti di loro si dichiarano “affamati di verità” e attratti da una fede percepita come solida in un contesto culturale instabile.

La liturgia, la tradizione e la profondità intellettuale del cattolicesimo rappresentano, per i giovani e per i nuovi convertiti, un’alternativa valida alla frammentazione del mondo contemporaneo.

Da oltre 2000 anni la Chiesa mantiene un insieme coerente di insegnamenti sulla moralità, la dignità umana e la natura della verità. Per le generazioni cresciute in un contesto di illusioni e falsi idoli, questa immutabilità è garante di verità e risulta sempre più attraente.

 

 

Numeri simili solo negli anni 2000

Secondo un’indagine dell’AF Post, vista da oltre 1 milione di utenti, i convertiti al cattolicesimo negli Stati Uniti hanno raggiunto quest’anno negli Stati Uniti il numero di 160mila.

Si tratta di uno dei picchi più alti dagli anni 2000 e i cattolici puntano a diventare il più grande gruppo religioso, sorpassando i protestanti evangelici americani.

 

 

E’ davvero una rinascita? Prudenza

Il “National Catholic Register” parla di un fenomeno “a macchia d’olio” che coinvolge contesti molto diversi tra loro, dalle grandi aree metropolitane fino alle diocesi più piccole, con percorsi catecumenali sempre più frequentati.

Altre testate cattoliche statunitensi pubblicano interviste a sacerdoti e osservatori parlano apertamente di una possibile “rinascita cattolica”, mentre altri invitano alla prudenza.

Secondo alcune analisi, infatti, l’aumento oggettivo delle conversioni non compensa ancora il calo generale della pratica religiosa nella società americana, soprattutto tra i cattolici cresciuti nella fede.

Eppure, un dato sembra consolidarsi: il cattolicesimo è vivo e sta tornando a essere un credibile luogo di attrazione culturale e spirituale.

 

 

Autore

La Redazione

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