Bergoglio poco amato dai cattolici? Falso, nessuna fuga

pochi fedeli bergoglioPapa Bergoglio sarebbe amato fuori ma non dentro la Chiesa, al contrario di Benedetto XVI. Pochi fedeli, declino dei cattolici, fuga dei pellegrini. La colpa? Il suo progressismo che colpisce i cattolici più fedeli e distruggere la dottrina, ricevendo elogi dai “nemici” mentre verrebbe snobbato e poco amato dai cattolici. Questa le tesi di alcuni giornalisti, a partire da Antonio Socci.

Come dimostriamo in questo dossier, è tutto falso. Andrebbe premesso che la verità non è democratica, ovvero non coincide con la maggioranza delle opinioni identiche. Perciò, allo stesso modo, la verità e la “correttezza” di un pontificato non si basa certo sul numero di consensi cattolici, o meno, che raccoglie. Essendo però un chiodo battuto spesso dai nemici di Papa Francesco, con tanto di fotografie scattate prima dell’inizio dell’evento papale, accompagnate da commenti esultanti per il basso numero di fedeli, ci è sembrato giusto verificare la correttezza o meno delle loro asserzioni.

 

Nessuna fuga da Francesco: numeri dei fedeli alle udienze superano i predecessori.

La presenza media di fedeli alle udienze papali si è mantenuta sempre più alta dei suoi predecessori. Nel 2015 si è verificato effettivamente un calo (705mila pellegrini), ma che risulta essere comunque più alto della media dei pellegrini presenti durante il pontificato di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. E anche se si volesse “incolpare” Papa Bergoglio di questo calo, per coerenza si dovrebbe incolpare anche Benedetto XVI quando in un anno perse mezzo milione di fedeli partecipanti alle sue udienze. In un articolo del 2017 abbiamo comunque dimostrato che tra il 2013 e il 2016 i pellegrini presenti all’Angelus, alle Udienze generali e speciali e alle varie celebrazioni liturgiche presenziate da Papa Francesco, sono sempre stati più numerosi rispetto a quelli presenti con i suoi predecessori.

La Chiesa con Francesco ha mantenuto e accresciuto la sua autorità morale nel mondo, anzi la sua voce è ancora più ascoltata di tanti altri Pontefici verso cui il mondo secolarizzato aveva costruito muri e pregiudizi. Vocazioni e conversioni non sembrano aver avuto picchi in ribasso e chi sostiene che siano diminuite per “colpa sua” dovrebbe allo stesso modo affermare che nei luoghi in cui sono aumentate, è stato “per merito suo” (come accaduto, ad esempio, nei luoghi toccati dai suoi viaggi apostolici, tra cui le Filippine).

 

Continue critiche ai fedeli cattolici.

Per quanto riguarda le continue correzioni ai cattolici, argomento usato da alcuni per giustificare la (falsa) lontananza dei fedeli da Francesco, ci sembrano invece assolutamente indispensabili ed opportune alla luce del fatto che in Italia, ad esempio, il 90% delle persone si definisce cattolica e le chiese rimangono vuote. Nell’“Evangelii Gaudium”, Francesco ha scritto: «Se qualcuno si sente offeso dalle mie parole, gli dico che le esprimo con affetto e con la migliore delle intenzioni, lontano da qualunque interesse personale o ideologia politica. La mia parola non è quella di un nemico né di un oppositore. Mi interessa unicamente fare in modo che quelli che sono schiavi di una mentalità individualista, indifferente ed egoista, possano liberarsi da quelle indegne catene e raggiungano uno stile di vita e di pensiero più umano, più nobile, più fecondo, che dia dignità al loro passaggio su questa terra».

Il 24 novembre 2014 don Piero Coda, ordinario di Teologia sistematica e preside dell’Istituto Universitario Sophia a Loppiano ha spiegato: «Un Pontefice che non ha paura di mettere in rilievo le fragilità, i punti deboli, le incongruenze della vita ecclesiale per invitare ad una conversione permanente. Se il Papa, che è un grande uomo di Dio, ci dice queste cose vuol dire che ne abbiamo bisogno. Forse non ci rendiamo sufficientemente conto del momento che viviamo come Chiesa e come umanità. Oggi c’è bisogno di una Chesa ‘purificata. E se il Signore ci ha mandato questo Papa che dice queste cose, in ascolto della voce dello Spirito, vuol dire che ne abbiamo bisogno»

 

Papa Francesco amato anche dentro la Chiesa.

Di seguito alcune notizie, in ordine cronologico, che dimostrano come il mondo cattolico non sia affatto disaffezionato da Papa Francesco.

Il 22 aprile 2015 abbiamo mostrato, attraverso diverse statistiche, che la presenza di Papa Francesco ha portato una maggior fiducia non soltanto verso la sua persona ma anche nei confronti della Chiesa cattolica.

Il 26 maggio 2015 l’Ordine dei Frati Minori ha annunciato che il numero di vocazioni è iniziato ad aumentare dopo l’elezione di Papa Francesco.

Il 22 settembre 2015 durante un’intervista nella sua visita negli Stati Uniti, Papa Francesco ha risposto ad una domanda sul fatto che si è discusso se fosse un Papa cattolico: «Un Cardinale amico mi ha raccontato che è andata da lui una signora, molto preoccupata: molto cattolica, un po’ rigida, la signora, ma buona, buona, cattolica, e gli ha chiesto se era vero che nella Bibbia si parlava di un anticristo. E lui le ha spiegato. E’ anche nell’Apocalisse, no? E poi, se era vero che si parlava di un antipapa … “Ma perché mi fa questa domanda?”, ha chiesto il Cardinale. “Perché io sono sicura che Papa Francesco è l’antipapa”. “E perché? – chiede quello – Perché ha questa idea?”. “Eh, perché non usa le scarpe rosse!”. E’ così, storico… e è necessario che io reciti il “Credo”, sono disposto a farlo!».

Il 02 novembre 2015 don Giuseppe Costa, direttore della Libreria editrice vaticana ha spiegato che «le richieste del nostro catalogo sono aumentate del 12-15%, grazie proprio alle opere di Papa Francesco, che fanno da traino anche per altri nostri libri. L’ultima enciclica del Santo Padre, Laudato si, attualmente è pubblicata nel mondo da 60 editori, molti dei quali nostri nuovi clienti provenienti in modo particolare dall’America Latina, ma anche dall’Europa. Se entriamo in una qualsiasi libreria – afferma don Costa – vediamo che il libro religioso viene ben esposto o addirittura viene collocato ben in vista in uno spazio dedicato. Come pure sfogliando sulla stampa le classifiche dei libri più venduti, notiamo che le encicliche del Santo Padre o altri libri di tematiche religiose molte volte occupano anche i primi posti. Un fatto questo che fino ad alcuni anni fa era impensabile».

Il 20 luglio 2015 il portale AsiaNews ha informato che dopo il viaggio apostolico di Papa Francesco nelle Filippine, un numero sempre crescente di giovani, uomini e donne, si rivolgono ai centri vocazionali dicendo di aver trovato ispirazione nelle parole e nei gesti del Pontefice.

Il 07 gennaio 2017 sul nostro sito web è apparsa una piccola inchiesta che ha mostrato che Francesco non ha subito alcun crollo di fedeli ma, anzi, la media dei partecipanti ai suoi eventi pubblici è stata ben superiore a quella dei suoi predecessori. Senza che ovviamente questo voglia dire nulla sulla verità o falsità di un pontificato, come invece sostengono i suoi critici.

Il 24 gennaio 2017 abbiamo pubblicato i dati del Pew Research Center secondo cui l’87% dei cattolici americani vede con favore Papa Francesco (e il 52% ha votato a favore di Trump).

Il 20 settembre 2015 secondo un sondaggio del New York Times / CBS News, «i cattolici americani approvano in modo schiacciante (8 su 10) la direzione della Chiesa cattolica romana ed esprimono un’opinione favorevole sulla persona di Papa Francesco. La maggior parte ora dice che la chiesa è in contatto con i bisogni dei cattolici di oggi, molto più di quanto si è detto alla fine del pontificato del suo predecessore, Papa Benedetto XVI. L’approvazione è ancora più alta, alle nove su dieci, tra i cattolici che frequentano la messa almeno una volta alla settimana. E va dal 74% dei conservatori politici all’87% dei moderati».

Il 19 marzo 2017 è stato osservato che è tornato a crescere il numero dei seminaristi in Argentina. Dal 2005 il calo è stato purtroppo quasi verticale, passando dai 1274 agli 827 del 2014, ma la discesa sembra essersi arrestata e, addirittura, si è invertito il processo. I responsabili dei seminari argentini ritengono si tratta anche dell’influenza dell’argentino Papa Francesco, «uno dei fattori che hanno influenzato questo trend positivo».

Il 25 marzo 2017 alla visita pastorale del Pontefice alla città di Milano, un milione di fedeli lo hanno atteso nel Parco di Monza, 80mila i cresimandi che hanno riempito lo stadio San Siro, 100mila milanesi invece hanno recitato l’Angelus con lui sul piazzale del Duomo.

Il 25 gennaio 2018 sono stati pubblicati i dati dei fedeli presenti alla messa di Francesco in Perù. 1 milione e 500 mila persone, l’evento più grande della storia del Paese.

Il 20 febbraio 2018 il sito web Truenumbers ha conteggiato le presenze dei fedeli alle udienze dal 2001 al 2016. Come si evince dal grafico, la media generale dei fedeli presenti alle udienze di Papa Francesco è superiore a quella dei suoi predecessori.

Il 06 marzo 2018 un sondaggio ha rilevato che cinque anni dopo l’inizio del pontificato di Francesco, l’84% dei cattolici americani afferma di avere una opinione “positiva” di papa Francesco, che è praticamente identica alla quota che ha espresso una visione positiva del papa dopo il suo primo anno di pontificato. Inoltre, negli USA, circa nove cattolici su dieci descrivono Papa Francesco come “compassionevole” e “umile”.

Il 27 aprile 2018 il Corriere della Sera informa che l’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate, pubblicata in forma di libro, è divenuta subito bestseller: nelle classifiche dei libri più venduti della settimana (elaborazione Nielsen BookScan). Il Papa occupa il primo posto assoluto, nell’edizione Paoline Editoriale, e il terzo in quella edita da San Paolo; il medesimo testo, articolato in cinque capitoli, è presente poi nella classifica dei saggi in altre tre differenti edizioni uscite da Libreria Editrice Vaticana, Àncora e, di nuovo, San Paolo. Al successo editoriale di Gaudete et Exsultate si affianca quello di Dio è giovane (Piemme), volume pure presente in classifica pensato per le nuove generazioni: è un dialogo a tutto tondo tra Bergoglio e il giornalista Thomas Leoncini in vista del Sinodo sui giovani e la fede che si terrà in Vaticano a ottobre.

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