A 11 anni è laureato in Fisica: «Dio esiste, serve più fede per dire l’opposto»

Bambino prodigio. William Maillis è un rarissimo genio e ha già le idee chiare sul mondo che lo circonda. Ecco la sua storia.

 

Poco più di due anni fa, William Maillis salì in piedi su una sedia dietro ad un leggio, modificò l’angolazione del microfono e recitò un passo greco della Bibbia prima di decostruire una citazione del filosofo francese René Descartes. Aveva 9 anni. Così iniziava il suo percorso alla Penn-Trafford High School in Pennsylvania.

Oggi ha 11 anni e quest’estate si è laureato mentre i suoi coetanei stanno terminando la quinta elementare. Venne ritenuto un bambino prodigio fin da quando aveva 5 anni, anche se si ebbero i primi sospetti quando iniziò a parlare con frasi strutturate all’età di 7 mesi, a far di conto all’età di 2 anni, a parlare tre lingue all’età di 3 anni e ad imparare l’algebra all’età di 4 anni (c’è un video su Youtube in cui risolve in diretta le equazioni). La psicologa Joanne Ruthsatz ha studiato il suo caso e ha concluso dicendo che i bambini come lui sono circa 1 su 10 milioni.

Non tutto è facile, William soffre di solitudine e isolamento in quanto fatica a sentirsi accettato dai suoi coetanei e dai ragazzi più grandi, suoi compagni di studi. Un altro grande ostacolo è che la formazione scolastica non è sufficientemente stimolante per la sua mente così attiva. Il padre è il reverendo Peter Maillis, pastore della Chiesa ortodossa, che ha raccontato anche la passione per la storia del figlio William. Il professore di storia ha spiegato come a volte lasci la parola al giovane talento su temi storici che lo appassionano molto: la Grande Depressione, l’ascesa del razzismo in Europa, la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda ecc. Per lui la storia è un hobby: «Mi piace teorizzare», ha spiegato William. «Ad esempio immagino cosa sarebbe accaduto se la Francia avesse vinto la Guerra dei sette anni, o se la Germania vincesse la prima guerra mondiale».

Ad agosto 2018 l’undicenne ha proseguito i suoi studi in Fisica presso la University of South Florida, con un particolare indirizzo verso l’astrofisica. «Il mio obiettivo è di prendere il dottorato quando avrò 18 anni», ha raccontato in uno dei tanti video che parlano di lui. «Ognuno di noi possiede dei doni da Dio, io sono stato dotato del dono della conoscenza. Voglio dimostrare che Dio esiste e voglio farlo attraverso la scienza. Vorrei che il mondo lo sapesse». Per lui, infatti, è nettamente più probabile che all’origine della realtà vi sia un potere intelligente piuttosto che un evento (o, meglio, una miriade di eventi) fortuito. «Scienza e religione non sono diverse, la scienza è uno strumento per spiegare il mondo e, nel farlo, non smentisce Dio». Il sito web di Repubblica ha ripreso uno dei filmati, evitando le parole del giovane genio in cui parla di Dio.

Nel video qui sotto William confuta la tesi pseudo-scientifica dell’astrofisico Stephen Hawking sull'”Universo creato dal nulla”, ovvero una riabilitazione della vecchia teoria della generazione spontanea in cui la legge di gravità diventa magicamente il “creatore”. «Serve molta più fede per credere che non c’è Dio piuttosto che dire il contrario», ha concluso il bambino.

 

 

Molti lo vedono come il nuovo Albert Einstein. L’augurio è che viva felice la sua adolescenza immerso nello studio, ma anche nel gioco e nell’amicizia. Il dono ricevuto è un talento che va speso e non nascosto, secondo la parabola evangelica, e William desidera investirlo nel più grande mistero, che riempie di significato tutto il resto: l’esistenza di Dio. Presto scoprirà che non esisterà mai una prova scientifica, pena la riduzione di Dio ad un oggetto del creato e che la scienza può solo essere un’alleata al percorso, come lo è l’arte, la poesia, la filosofia. E dopo la convinzione morale della Sua esistenza, inoltre, c’è un passo ancora più importante: dargli del Tu, conoscerLo e scoprirLo in azione nella propria vita. Non ci sono libri per imparare questo, solamente vivere con semplicità la comunità cristiana. Per questo William, con tutta la sua intelligenza, come tutti avrà sempre bisogno di maestri che lo sostengano, perché «se non ritornerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18, 1-5).

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

92 commenti a A 11 anni è laureato in Fisica: «Dio esiste, serve più fede per dire l’opposto»

« nascondi i commenti

  1. andrea g ha detto

    Questa è davvero una magnifica manifestazione della gloria di Dio!
    Dell’articolo, mi colpiscono, di primo acchito,
    due cose: come William confuti perfettamente la tesi pseudo-scientifica
    di Hawking (“l’universo l’hanno fatto le leggi fisiche”, roba degna,
    di un discorso fatto al bar, dopo almeno sette grappini),
    e la (consueta) disonestà intellettuale di “Repubblica”:
    a tal proposito mi piacerebbe tanto conoscere se ne sia consapevole
    il direttore Mario Calabresi, figlio del cattolico commissario Luigi Calabresi,
    assassinato da killer di Lotta continua e, soprattutto, cattolico egli stesso-

    • MarcoD ha detto in risposta a andrea g

      Mi scusi, ma temo che lei abbia frainteso la posizione di Stephen Hawking. Egli non ritiene infatti che le “leggi fisiche” abbiano creato l’Universo, ma che questo ruolo spetti alla forza di gravità. Le considerazioni del ragazzo a proposito mi sembrano molto vaghe e discutibili, fermo restando che come menzionato nell’articolo mi pare assurdo parlare di una “prova scientifica dell’esistenza di Dio”, dato che Dio, se esiste, non è un ente materiale, ma un essere trascendente.

      • Meister Eckhart ha detto in risposta a MarcoD

        Lei ha ragione sulla seconda parte: da sempre affermo che una “prova” dell’esistenza di Dio è ontologicamente impossibile, trovandosi Dio per definizione al di fuori dell’ambito di indagine della scienza.
        Ma la posizione di Hawking è priva di fondamento anche se applichiamo la sua correzione: la forza di gravità agisce all’interno dell’universo. In assenza di un universo, non ha senso parlare di forza di gravità. Per la verità, in assenza di un universo spazio-temporale non ha senso parlare né di forza né di gravità. Ci vorrebbe una bella fantasia (chiamiamola pure fede) per aderire all’ipotesi di Hawking.

      • andrea g ha detto in risposta a MarcoD

        Abbia pazienza, MarcoD, ma insistere su questa solfa,
        sostituendo “le leggi della fisica” con “la forza di
        gravità”, è davvero imbarazzante, un insulto
        all’intelligenza.
        Nel segreto della sua mente dovrebbe porsi questa domanda:
        “perché le studio tutte pur di non ammettere l’esistenza
        di DIO?”.
        Il “vero” motivo, insomma.
        Poi, non è tenuto a venire a spiegarcelo qui.

    • Meister Eckhart ha detto in risposta a andrea g

      Hai proprio ragione. La frase “l’universo l’hanno fatto le leggi fisiche” è la più lampante dimostrazione di come perfino l’intelligenza di un genio, quale Hawking indubbiamente era, può essere accecata e resa inutile dall’ideologia, in questo caso l’ideologia ateista e materialista.
      A tale proposito risultano illuminanti due libretti: Il grande disegno di Hawking, in cui lo scienziato cerca di argomentare perché, secondo lui, ipotizzare un’intelligenza creatrice (mi esprimo nella maniera più neutra possibile) sia superfluo, e God and Stephen Hawking (con l’ironico sottotitolo Whose design is it anyway?), in cui John C. Lennox, professore di matematica e di filosofia della scienza, confuta facilmente le bizzarre tesi prettamente filosofiche (non scientifiche) dell’illustre collega. Quest’ultimo volumetto non è stato tradotto in italiano.
      Su Repubblica, maestra di democrazia, pensiero libero e pluralismo, non posso che stendere un pietoso velo di silenzio.

      • Mm ha detto in risposta a Meister Eckhart

        Guardi caro mio che attualmente il bambino ha solo 11 anni e l’intelligenza di un comune laureato anche se in fisica.
        Non prendiamo per oro colato ADESSO le sue parole su dio e non dimentichiamo che è figlio di un reverendo.
        Sarei curioso di sapere cosa ne pensa in proposito fra qualche anno perché anche Einstein da bambino credeva in dio ma maturando in esperienza ed intelligenza smise di farlo.
        Nota: ero anch’io un bambino prodigio

        • Andrea2 ha detto in risposta a Mm

          Non certo nello scrivere visto che non sai che “Dio” va scritto maiuscolo ma forse sei socio UAAR infatti “I soci UAAR usano scrivere “dio” con la minuscola, fingendo sempre di non averlo fatto apposta”.
          E di Louis Pasteur, che ha detto “Poca scienza allontana da Dio, ma molta scienza riconduce a lui”, cosa ne pensi? Non aveva undici anni quando lo ha detto ed è stato il fondatore della microbiologia oltre che grande chimico e fisico.
          Dici che Einstein non credeva in Dio? Però quando Bohr lo ha messo in buca al congresso Solvay del 1927 dove su 27 partecipanti ben 17 erano premi Nobel o futuri premi Nobel, Eistein ha detto “Dio non gioca a dadi”. Ciò non dimostra che credesse in Dio ma è molto significativo.

          • Mm ha detto in risposta a Andrea2

            Di quanta ottusità, illogicità e pressapochismo è carico il tuo intervento !
            Se una persona afferma: “Babbo Natale non farebbe mai piangere un bambino !”
            vuol forse dire che crede in Babbo Natale ?
            Ti lascio con una citazione ed una lettera … quest`ultima dovrebbe farti riflettere (…)

            “Le nostre prospettive scientifiche sono ormai agli antipodi. Tu ritieni che Dio giochi a dadi col mondo; io credo invece che tutto ubbidisca a una legge, in un mondo di realtà obiettive che cerco di cogliere per via furiosamente speculativa. Lo credo fermamente, ma spero che qualcuno scopra una strada più realistica – o meglio un fondamento più tangibile – di quanto non abbia saputo fare io. Nemmeno il grande successo iniziale della teoria dei quanti riesce a convincermi che alla base di tutto vi sia la casualità, anche se so bene che i colleghi più giovani considerano quest’atteggiamento come un effetto della sclerosi. Un giorno si saprà quale di questi due atteggiamenti istintivi sarà stato quello giusto.” (7 settembre 1944)

            First published on Tuesday 13 May 2008 11.58 BST

            An abridgement of the letter from Albert Einstein to Eric Gutkind from Princeton in January 1954, translated from German by Joan Stambaugh.

            … I read a great deal in the last days of your book, and thank you very much for sending it to me. What especially struck me about it was this. With regard to the factual attitude to life and to the human community we have a great deal in common.

            … The word God is for me nothing more than the expression and product of human weaknesses, the Bible a collection of honourable, but still primitive legends which are nevertheless pretty childish. No interpretation no matter how subtle can (for me) change this. These subtilised interpretations are highly manifold according to their nature and have almost nothing to do with the original text. For me the Jewish religion like all other religions is an incarnation of the most childish superstitions. And the Jewish people to whom I gladly belong and with whose mentality I have a deep affinity have no different quality for me than all other people. As far as my experience goes, they are also no better than other human groups, although they are protected from the worst cancers by a lack of power. Otherwise I cannot see anything ‘chosen’ about them.

            In general I find it painful that you claim a privileged position and try to defend it by two walls of pride, an external one as a man and an internal one as a Jew. As a man you claim, so to speak, a dispensation from causality otherwise accepted, as a Jew the priviliege of monotheism. But a limited causality is no longer a causality at all, as our wonderful Spinoza recognized with all incision, probably as the first one. And the animistic interpretations of the religions of nature are in principle not annulled by monopolisation. With such walls we can only attain a certain self-deception, but our moral efforts are not furthered by them. On the contrary.

            Now that I have quite openly stated our differences in intellectual convictions it is still clear to me that we are quite close to each other in essential things, ie in our evalutations of human behaviour. What separates us are only intellectual ‘props’ and ‘rationalisation’ in Freud’s language. Therefore I think that we would understand each other quite well if we talked about concrete things. With friendly thanks and best wishes

            Yours, A. Einstein

            • Andrea2 ha detto in risposta a Mm

              E con Louis Pasteur come la metti? E con la grammatica italiana? Oppure sei veramente così infantile da scrivere “Dio” minuscolo per cercare di fare dispetto?

            • Mister R. ha detto in risposta a Mm

              Mm

              Questo commento dimostra come lei non abbia capito nulla.

              Il bambino genio di 11 anni ha semplicemente smentito una teoria, usando argomenti di cui ha dimostrato un’assoluta padronanza.
              Vorrei ricordarle che quel bambino è su un’altro livello rispetto a noi, quindi sia umile.
              La teoria di Hawking è stata già smentita da altri, se li vada a cercare.

              Einstein?
              Sul serio?

              “La scienza contrariamente a un’opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo.”

              “Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani.”

              Non era cristiano ma non era ateo.

              • Klaud ha detto in risposta a Mister R.

                Il dio di Spinoza è equiparabile a un amministratore di condominio, l’altro è il Dio in cui credi te.
                Se per te credere in un amministratore di condominio vuol dire non essere ateo…
                Einstein era geniale anche nell’ironia, quindi, come dice Crozza: questa arriva dopo…

                • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

                  Klaud

                  L’ateo è colui che nega l’esistenza di Dio.

                  Invece:

                  «Tutto ciò che è, è in Dio e niente può essere né essere concepito senza Dio.»

                  (Baruch Spinoza, Etica, parte I, prop. 15. Trad. it. Emilia Giancotti.)

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Mister R.

                Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani.
                Mister R
                Infatti : Einstein NON era ne cristiano e ancora meno cattolico. Molto probabilmente da come parlava poteva immaginare l’esistenza di un dio Panteista, ne più ne meno come Spinoza….Che, tra l’altro, non sono gli unici ad avere avuto -o avere- questa intuizione malgrado non sia “razionale”….

              • Andrea2 ha detto in risposta a Mister R.

                Prendo atto che crede nel Dio di Spinoza e resto in attesa in attesa di sapere che cosa pensa della dichiarazione di Pasteur.
                Forse non avrò capito nulla (ma anche lei non è che sia molto chiaro!) ma mi sembra che se Einstein avesse detto a Bohr per smentire le teorie di quest’ultimo “Babbo Natale non gioca a dadi” non sarebbe stata la stessa cosa del dire “Dio non gioca a dadi”.

              • Mm2 ha detto in risposta a Mister R.

                Il bambino ha una sua ipotesi ma ribadisco non è ancora il genio che promette di diventare.
                Io stesso 11 avevo già formulato diverse ipotesi inerenti lo spazio tempo, nacque dal fatto che ancor prima lessi un libro di Russel (l’ABC della relatività) e ne rimasi affascinato ma per la cronaca smisi di credere in Dio (quello dei Cristiani) a 12/13 anni.
                Il bambino ha dimostrato padronanza, ovvio è Dottore in astrofisica questo non implica che la sua intelligenza, al momento, si discosti poi molto da quella media dei propri colleghi.
                Riguardo al dio citato da Einstein badi bene che nelle affermazioni pubbliche uno scienziato se vuole sa essere abbastanza sottile () (sono passati solo 400 anni dalla morte di Giordano Bruno) i toni della lettera (di cui ho riportato la traduzione in inglese) sono ben altri almeno in relazione alle principali religioni organizzate ed al fatto che chi vi appartiene sbagli nel ritenersi in qualche modo privilegiato.
                Ma la svolta, cerchi di seguirmi, avvenne appunto con la meccanica quantistica, meccanica quantistica che lo stesso Einstein, sbagliando, rifiutò fino al momento stesso della propria morte.
                È assolutamente vero: dio gioca a dadi con l’universo ! affermazione che spazza via in un solo attimo tutti i dogmi delle varie religioni (e non solo).
                Nota: ho scritto questo messaggio di fretta, una risposta mi sembrava doverosa al suo intervento unico fra tutti che penso meritasse attenzione, sono una persona impegnata rispetto le varie opinioni mi capisca se mancanza di tempo o altri motivi dovessi astenermi dal risponderle ancora.

                “I think it’s much more interesting to live not knowing than to have answers which might be wrong. I have approximate answers and possible beliefs and different degrees of uncertainty about different things, but I am not absolutely sure of anything and there are many things I don’t know anything about, such as whether it means anything to ask why we’re here. I don’t have to know an answer. I don’t feel frightened not knowing things, by being lost in a mysterious universe without any purpose, which is the way it really is as far as I can tell.”
                ― Richard P. Feynman

        • andrea g ha detto in risposta a Mm

          E adesso è un adulto infelice?

        • Meister Eckhart ha detto in risposta a Mm

          Immagino lei volesse rispondere ad andrea g, non a me, visto che io il bambino non l’ho neppure citato. A volte i tasti di risposta inducono in errore.

  2. Aristarco De' Strigidi ha detto

    Pur senza essere un bambino prodigio, ad 11 anni avrei detto proprio le stesse cose.
    Poi sono cresciuto …

  3. Andrea2 ha detto

    Con il suo commento Aristarco De’ Strigidi (chissà a quale strigide si ispira) ha ottenuto il suo scopo di sviare il discorso.
    Quello che è interessante nell’articolo non è l’età dello scienziato na che venga ritenuto già ora un grande genio e che si dichiari fermamente religioso.
    Ciò conferma quanto affermato da Louis Pasteur che fu sempre profondamente religioso e che disse “Poca scienza allontana da Dio, ma molta scienza riconduce a lui”.
    Di esempi di poca scienza ne abbiamo parecchi anche in questo sito: di adoratori della scienza e della ragione che di scienza ne masticano poca e che ignorano cosa sia la ragione abbiamo continui esempi.

    • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a Andrea2

      Gufo di palude.

    • dono ha detto in risposta a Andrea2

      Come spesso accade il credente desidera credere il non credente desidera esplorare e verificare. Io invece penso che la religione ha “ucciso” più esseri umani che le guerre.

      • andrea g ha detto in risposta a dono

        che la religione ha “ucciso”

        Magari potrebbe iniziare ad imparare i congiuntivi.

      • Andrea2 ha detto in risposta a dono

        Leggi i commenti degli altri prima di rispondere. Su Louis Pasteur cosa mi racconti? Era un credente ed era uno che esplorava e verificava e ha detto che solo chi lo fa poco rimane non-credente, chi lo fa a fondo si avvicina a Dio.

      • Brunello ha detto in risposta a dono

        Io penso che anche l’ateismo ha ammazzato un sacco di gente e che basta conoscere il principio di indeterminazione per sapere che la scienza e’ limitata

  4. Sophie ha detto

    Bravo bimbo, usa il tuo dono dell’ intelligenza per evangelizzare…

  5. Brunello ha detto

    Perfino un bambino di 11 è riuscito a confutare Hawking… Questo è quello che succede quando la scienza cede all’ideologia…

  6. Emanuele ha detto

    Ottima osservazione del ragazzo…

    In effetti, un problema che ho sollevato diverse volte ad atei convinti, anche di pregio internazionale, è quello della probabilità.

    Ossia, certamente tutti i fenomeni che hanno portato alla formazione dell’universo e alla formazione della vita possono avere una spiegazione scientifica (almeno teorica, anche se non tutte le teorie sono condivise da tutti gli scienziati), ma che la sequenza di eventi sia accaduta nel giusto ordine e intensità avrebbe una probabilità di accadimento infinitesimale.

    La risposta più “convincente” che ho ricevuto è quella del multiuniverso. Se esistono infiniti universi, ognuno con le sue leggi fisiche, la probabilità che nel nostro tutto sia filato liscio diventa ragionevole.

    Su questa scia ad esempio, E. Koonin ha dimostrato che la formazione della vita per selezione casuale di sequenze di RNA (ipotesi di “mondo RNA”, una tra le più accreditate) può avvenire solo se esiste un numero molto elevato di universi paralleli in modo da aumentare lo spazio di probabilità.

    Ora resta il problema che questi eventuali universi paralleli non potranno mai essere né esplorati né indagati, proprio a causa delle leggi del nostro universo che ci impediscono di guardare “fuori”.

    Quindi, a ben vedere, perché un universo capace di ospitare vita intelligente abbia un’origine spontanea e casuale, si deve accettare che esistono infiniti universi inesplorabili.

    In sostanza, si è sostituito un Dio creatore trascendente, un caso creatore a sua volta trascendente e non indagabile scientificamente. Quindi in sostanza serve un atto di fede… E non sarei così sicuro che l’atto di fede in Dio creatore sia tanto più azzardato di quello in vibrazioni quantiche in multiversi a 27 dimensioni…

    • Emanuele ha detto in risposta a Emanuele

      Mi rispondo da solo…

      Peraltro, anche se questi multiversi esistessero e se ne potesse dimostrare la presenza, non annullerebbe la possibilità che esista una divinità.

      Se accettiamo l’ipotesi di un Dio onnipotente, esso per definizione può divertirsi a creare quanti più universi vuole. Non esiste nessuna complicazione o limite per un essere infinito, onnipotente ed onnisciente.

      Anzi proprio la scoperta di leggi sempre più complesse e forse inesplicabili, di un universo apparentemente enorme, lascia immaginare che dietro questo “progetto” ci sia una mente dalle capacità inimmaginabili per un essere umano. Il quale è come un bebè (normodotato…) di fronte ad un genio cui Einstein o Hawking potrebbero solo fare i segretari per aprire la posta.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Emanuele

        Se si potesse dimostrare che esistono più multiversi, ciò non solo non eliminerebbe la necessità di un Dio creatore ma potrebbe addirittura spiegare alcuni fatti che possono sembrare incongruenze come i destino dei bambini morti in tenera età.
        In nessun caso però si può parlare di infiniti multiversi, chi dice che i multiversi sarebbero infiniti lo fa per cercare di eliminare Dio. Se i multiversi fossero infiniti la probabilità di trovarsi in uno di questi sarebbe uno su infinito che non ha senso.
        Se anche si fecesse l’errore di sostituire il suo limite al valore che non esiste, il risultato sarebbe zero ma non zero e qualcosa anche di piccolissimo proprio zero e basta.

    • andrea g ha detto in risposta a Emanuele

      “Quindi in sostanza serve un atto di fede”
      Proprio così, Emanuele.
      Ma preciserei meglio: “voler” credere che dal nulla nasca qualcosa
      è un atto che richiede l’autoinganno.
      Ecco, direi: ci si autoinganna, e si resta imprigionati in questa assurdità,
      incapaci di riconoscerla e di uscirne-

  7. giuliano ha detto

    Mi chiedo perchè i signori di Repubblica abbiamo omesso di riportare le frasi su Dio.

    • andrea g ha detto in risposta a giuliano

      Aggiungerei, Giuliano: come possono convivere con la loro
      disonestà intellettuale?

    • andrea g ha detto in risposta a giuliano

      E’ che ammettere l’esistenza del Creatore, implica il
      riconoscere di dovere tutto a LUI, e ciò risulta inaccettabile
      per l’io gonfio di sé stesso, per l’io pallone gonfiato.

    • andrea g ha detto in risposta a giuliano

      Non possono con l’intelligenza far fuori DIO,
      ma “vogliono” farlo fuori, e il risultato è
      l’emergere della classica personalità isterica-

      • Enrico ha detto in risposta a andrea g

        Il punto è proprio questo. Le ragioni dell’ateismo moderno stanno in questo, nella volontà di farsi ognuno dio di se stesso. La scienza c’entra solo nella misura in cui è strumentalizzata per giustificare tale volontà,

        • andrea g ha detto in risposta a Enrico

          Perfetto, Enrico: lei ha il dono di esprimersi con ammirabile concisione!

        • Max De Pasquale ha detto in risposta a Enrico

          In molti casi, e’ cosi’. In altri casi, comunque, la persona genuinamente non trova motivazioni per l’esistenza di Dio.

  8. dono ha detto

    Sono contro le guerre ma solo una “guerra” mi sentirei di sostenere attivamente cioè guerra alle religioni del mondo in quanto oscurantiste e fuorvianti causa di morte della libera intelligenza

    • Mister R. ha detto in risposta a dono

      dono

      Ho capito, non tollera che la teoria del suo caro Hawking (Pace all’anima sua) sia stata smentita, nemmeno per la prima volta, da un bambino genio di 11 anni…

      Ma adesso io mi chiedo…

      1. Cosa c’entrano le religioni se qui si sta parlando di un semplice Creatore trascendente?

      2. Perché lei crede che le religioni siano contro la libera intelligenza se;

      Krzysztof Meissner, 1961, fisico, cattolico

      Fabiola Gianotti, 1960, fisico, cattolica

      Stephen M. Barr, 1953, fisico, cattolico

      William D. Phillips, 1948, fisico cristiano, Premio Nobel per la fisica

      Colin John Humphreys, 1941, fisico, cristiano

      e tanti altri?

      3. Lei pensi che solo i cristiani sono 2.2 miliardi di persone, come pensa di vincere?

    • andrea g ha detto in risposta a dono

      E’ la prima volta che scrive su questo blog, sig. Dono?
      Cosa c’entra il suo post con l’argomento in questione?

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a dono

      Sono contro le guerre ma solo una “guerra” mi sentirei di sostenere attivamente cioè guerra alle religioni del mondo in quanto oscurantiste e fuorvianti causa di morte della libera intelligenza
      Dono
      Questa problementica nel voler abolire le religioni, non puo’ e potrà mai essere risolta tramite aggressività, odio o guerre !!!
      Questi comportamenti spostano -o amplificano- il problema, non lo risolvono….La storia -e quello che succede ultimamente nel mondo-, è là per ricordarcelo
      La sola, l’UNICA a mio modesto parere, possibilità di poter risolvere questo problema non è altro che un insegnamento o istruzione prettamente laico, esente da qualsiasi dogmatismo o ideologia fantasmatica, che viene inculcata a bambini che non sono in grado di valutarne la pertinenza …C’est ici que le bât blesse !!

      • theo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Come fanno già i vdccui libri di testo delle scuole statali, con il risultato di aver creato generazioni di eterni adolescenti ciniche e materialiste, che pensano solo a calcio, cellulari e vestiti firmati.

        Forse non vi siete accorti di quanto avete ucciso la creatività negando la speranza.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a theo

          Come fanno già i vdccui libri di testo delle scuole statali, con il risultato di aver creato generazioni di eterni adolescenti ciniche e materialiste, che pensano solo a calcio, cellulari e vestiti firmati.
          theo
          Non mi risulta che nelle scuole ufficiali laiche ci siano insegnamenti relativi al calcio, cellulari o vestiti firmati !
          A me sembra che confonda la tempestiva diffusione dei mass-media, internet, e qualsiasi tipo di pubblicità che trasmettono canali TV, RAI inclusa. La scuola -degna di questo nome- deve avere un insegnamento RAZIONALE e non fantasmatico che rimbecillisce più di quanto istruisca.
          Essere laici significa dare a tutti il diritto di coltivare la propria concezione del mondo e di esprimerla anche pubblicamente, ma allo stesso tempo negare a chiunque il privilegio di imporre la propria visione ad altre persone sottomettendole ad una gerarchia che decide arbitrariamente cio’ che è lecito insegnare e che pretende con arroganza essere al di sopra delle leggi democratiche vigenti..!

          • theo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            La scuola deve essere solo scuola, non scuola laica.
            La scuola laica ha prodotto i malcostumi attuali non perché li insegni positivamente, ma perché, come dici tu, uccide nei ragazzi il senso del mistero, quindi della propria finitezza e della necessità della morale. L’uomo, senza questo senso, si riduce ai suoi istinti.
            Le gerarchie esistono, anche in democrazia, perché ci sono in natura.
            Nessun cattolico pensa di sottomettere ad alcunché. Sottomettere è l’ossessione di voi atei, che non riuscite a sopportare visioni differenti dalla vostra e volete “normalizzare” tutto. La gerarchia cattolica è a garanzia della vera libertà, che solo Cristo ha dato (e si vede sempre di più).

  9. andrea g ha detto

    Lei è lo stesso shiva che inonda di spassosi post
    questo blog?

    • andrea g ha detto in risposta a andrea g

      Provvedo spesso ad inoltrare a conoscenti i post del
      sig. shiva, perchè rappresentano perfettamente a quale
      livello ci si possa ridurre quando si è schiavi dell’odio
      verso DIO.
      Tra i conoscenti includo un amico psichiatra ateo, che li trova
      (professionalmente parlando) molto interessanti.
      Sono, insomma, un ottimo spot contro il “pensiero” ateistico.

  10. Roberto ha detto

    Proprio la stessa bellezza dell ‘intero Creato, un’ Opera che noi esseri umani, pur fra migliaia di anni, non riusciremo mai a comprendere completamente, proprio la bellezza del Creato dicevo, dovrebbe fare riflettere anche le menti meno aperte e schiave dell ‘odio verso Dio… sul fatto che parecchie leggi fisiche ed astronomiche, da noi finora appena sondate, dimostrano invece l’ esistenza di un Creatore, esistenza che implica un ” perché ” o, per meglio dire, molti ” perché “. Una cosa è comunque certa, ed è che dal Nulla non nasce nulla. Oltretutto senza alcun motivo. Non avrebbe senso. Ma si sa, una consistente parte delle ” teorie ” secondo le quali Dio non esiste, deriva dal vecchio e non ancora morto ( purtroppo) ateismo, ateismo legato ad ideologie che hanno promesso il Paradiso in terra cancellando anche con la violenza lo stesso concetto di Dio, riuscendo però ad instaurare, dovunque siano state messe in atto, unicamente diversi modelli di… Inferno in terra, uscendo sempre sconfitte da ciò che si racchiude in termini come ” natura umana “, ” Amore “, ” ricerca e ricchezza interiori “, ecc ecc ecc… Tutte cose che gli atei, tutti gli atei, pur nascondendosi dietro una spessa patina di presunta umanità… proprio non possiedono, non essendo in grado di coglierne il significato più profondo.

  11. Sic transit gloria mundi ha detto

    Ammesso e non concesso che si riuscisse a provare l’esistenza di un creatore, cosa vi farebbe pensare che quest’ultimo possa essere lo stesso ipotizzato della vostra chiesa?
    A giudicare dalla crudeltà della natura potrebbe essere soltanto un principio malvagio.

    • Andrea2 ha detto in risposta a Sic transit gloria mundi

      A questa domanda è stato risposto milioni di volte. Cerca la risposta in Internet.

      • Sic transit gloria mundi ha detto in risposta a Andrea2

        La risposta standard alla questione del male è che la mente umana è troppo limitata per conoscere i piani di Dio; per quanto riguarda il resto si fa un ragionamento circolare: il creatore corrisponde al dio cristiano perché lo dice la Bibbia.

    • giuliano ha detto in risposta a Sic transit gloria mundi

      “Ammesso e non concesso che si riuscisse a provare l’esistenza di un creatore…”
      Non è possibile dimostrare in nessun modo l’esistenza di Dio. Ed è meglio così (aggiungo…).

      “…cosa vi farebbe pensare che quest’ultimo possa essere lo stesso ipotizzato della vostra chiesa?”
      Il Dio dei cristiani coincide con l’Amore assoluto. Il massimo a cui può arrivare una speculazione trascendentale.
      Detto questo non si può dimostrare che il Dio dei cristani possa essere lo stesso “ipotizzato” da altre fedi. Ed è meglio così (aggiungo…).

      “…A giudicare dalla crudeltà della natura potrebbe essere soltanto un principio malvagio.”
      Dio non può essere un principio… il principio può essere solo parte del tutto.
      Per quanto riguarda la presenza di un Dio cristiano “cattivo”… vorrei ben dire. Come si potrebbe intendere la vita di persone consapevoli all’interno di un “tutto” ove alberga la giustizia e il bene a prescindere? Non ci sarebbero più persone libere di scegliere (eventualità non concretizzabile se “andasse tutto bene”). Ed è meglio così (aggiungo…).

  12. raff ha detto

    Nessuno sarà mai in grado di confermare o smentire l’esistenza di una divinità che ha creato l’universito, quindi queste discussioni sono inutili.
    In secondo luogo bisogna ammettere che non si potrà mai sapere come ha avuto origine l’universo e che sarà possibile solo fare ipotesi più o meno sensate.
    Terzo se esistesse una divinità creatrice/motore immobile/causa non causata/Idea ecc. questa (come sempre teorizzato dai Padri della Chiesa; ad esempio Sant’Agostino) sarebbe trascendente a spazio e tempo, quindi slegata dalla realtà e non interverrebbe a modificarla. A questo punto qual’è lo scopo dell’esistenza di questa divinità?
    non si può dare risposta a questa domanda quindi qual’è lo scopo di domandarsi se esiste questa divinità? nessuno.
    In conclusione si può dire che anche se questa divinità esistesse o no non cambierebbe nulla per il nostro mondo e modo di vivere

    • Andrea2 ha detto in risposta a raff

      Se queste discussioni sono inutili perché vieni qui a commentare?

    • Brunello ha detto in risposta a raff

      A me cambierebbe parecchio se Dio non esistesse. Trovo la prima parte del tuo discorso ineccepibile e quindi trovo ridicoli i vari Odifreddi, Dawkins ed Hawking. La scienza non può dimostrare l’esistenza o l’inesistenza di un creatore e oggettivamente la nostra vita è pervasa dal mistero, inutili i patetici tentativi di affermare il contrario. Su quale sia la religione vera devo dire che l’inconsistenza delle altre religioni è per me uno dei motivi principali

  13. Giulio Quaresima ha detto

    Sono assente da parecchio da questo BLOG: come sempre alcuni articoli mi sembrano molto interessanti, altri (come questo) molto meno.
    Ma nella zona commenti ritrovo il solito bullismo da entrambe le parti anzi, se possibile, il clima mi sembra peggiorato. Desiderio di dialogo non ne vedo proprio: se ci sono forse due o tre persone a cui piacerebbe fare un ragionamento pacato, tutti gli altri stanno appollaiati come falchi, pronti a gettarsi sulla propria preda con battute sarcastiche e sferzanti, provocazioni, accuse, affermazioni apodittiche, diagnosi psichiatriche. Tutto questo è molto triste.

    • andrea g ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Veramente per dialogare occorre essere in due,
      e questo avviene praticamente sempre.
      Cosa intende per “entrambe le parti”?
      Ci sono i credenti, e c’è shiva 1000nomi.
      lei vede la possibilità di dialogare con shiva1000nick?
      Se sì, ce ne dia un esempio.

    • andrea g ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Il suo nick ha qualche motivazione particolare?
      Si tratta del suo vero nome?
      Lei è credente?

    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Bentornato, Sig. Quaresima 🙂

      Spero che abbia notato che, a parte le solite “discussioni” alla Peppone e Don Camillo, ci sono anche scambi piu’ interessanti.

  14. Roberto ha detto

    Beh, se la redazione di UCCR si decide una volta per tutte di bloccare il bamboccio Shiva101, sicuramente si potrà tornare a fare una dialettica matura e proficua.

  15. Gianluca C. ha detto

    Ma solo a me ‘sto ragazzino mette impressione? Sembra il figlio del Perozzi in Amici miei

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Gianluca C.

      Gianluca C
      Occhio alle apparenze !
      Dagli studi del professor Albert Meharabian, risulta che l’impatto che abbiamo su qualcuno dipende dal 55% del nostro viso, dal 38% della nostra voce e solo dal 7% di quello che diciamo….SIC !
      È innanzitutto dai tratti visibili che i candidati saranno analizzati. Gli specialisti del reclutamento lo riconoscono: gli aspetti non verbali hanno lo stesso impatto del linguaggio verbale nell’intervista. Questi sono l’aspetto fisico, l’abbigliamento, il taglio di capelli, gli accessori e i gioielli, i gesti e la postura generale.
      Il reclutamento è una sorta di scena in cui tendiamo a dare un’enorme importanza a l’abbigliamento e accessori…..
      Razionalità umana dicono certi, ma ne siamo proprio indiscutibilmente sicuri ? Veramente ?……

  16. alessandro pendesini ha detto

    Lo sviluppo dell’intelligenza di un individuo non è omogeneo e non esiste una assoluta polivalenza dell’intelligenza (o più esattamente delle intelligenze !), anche se un livello eccezionale di questa(e) facilita, in generale, la risoluzione di vari problemi per colui che ne è precocemente dotato.
    Un individuo, anche molto talentuoso, (see articolo) può avere punti deboli di ragionamento in certi campi e questo è ciò che spiega, quando è spinto al culmine il caso di « autisti di alto livello » (calcolatori prodigi analfabeti e altri casi simili), alcune forme di autismo (sindrome di Asperger), in cui un’attitudine molto specializzata mobilita tutte le risorse intellettuali del soggetto mentre le altre attitudini sono sovente carenti.

    Quando si vuole dare esempi di “bambini prodigi », in anticipo sui loro coetanei, dobbiamo tener conto che nel passare degli anni non vanno oltre certi limiti e vengono ripresi (salvo rarissime eccezioni) dai loro coetanei !!!

    C’è generalmente confusione tra « bambini prodigi» e « geni », o “geni sconosciuti” (che a volte sono i soli a pretendere nell’attesa di essere riconosciuti tali), solo i Geni (Einstein, Darwin, Galileo ecc…) lasciano una traccia nella Storia e fanno progredire l’intera Umanità.
    Il più delle volte, cadiamo nell’attuale devianza dell’etichettatura di coloro che sono dotati come “bambini prodigi” a chiunque faccia qualcosa fuori dall’ordinario in qualsiasi campo, anche se non ha altro interesse che uscire dalla norma. In pratica, è quasi impossibile dare un profilo tipico di « bambino prodigo » in quanto ci sono quasi tante personalità diverse che di « bambini prodigi ».

    Non dobbiamo comunque perdere di vista che alcuni individui manifestano un talento eccezionale in un contesto patologico !
    Non è inoltre da escludere che certe persone abbiano una parte del loro intelletto –o particolare tipo d’intelligenza- più sviluppata degli altri, anche se non se ne rendono conto…..

    • theo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Peccato lui voglia usare esattamente la sua parte sana per uno scopo altissimo.
      Ed è anche il caso di ricordarti Leonardo Da Vinci, che era geniale in moltissime discipline.

      • andrea g ha detto in risposta a theo

        Theo
        La moltitudine di scienziati, di tutti gli ambiti, assolutamente
        certi dell’esistenza di DIO, rappresenta un pugno nello stomaco
        per ogni ameno ateista-

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a theo

        Peccato lui voglia usare esattamente la sua parte sana per uno scopo altissimo.
        Ed è anche il caso di ricordarti Leonardo Da Vinci, che era geniale in moltissime discipline.

        theo
        Che il bambino prodigo abbia una memoria eccezionale NON significa che sia dotato di un’astrazione mentale, o immaginazione, eccezionale !….Ammettendo pure che abbia questi due requisiti, dubito che possa dimostrare l’esistenza di un dio cristiano/cattolico…Potrà -forse- sostenere l’esistenza di un “dio” Panteista; una alternativa che potrei, entro certi limiti, condividere…..

        Leonardo Da Vinci è un’eccezione che conferma la regola ! Non di certo la regola…

      • andrea g ha detto in risposta a theo

        Di fatto, la purezza d’intenzione è essenziale per riconoscere la Verità;
        fin quando l’uomo è disturbato dalla propria superbia/infantilismo, non
        è in minimamente grado di comprendere il valore (il senso) delle parole
        del Cristo:
        “Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio”-

      • andrea g ha detto in risposta a theo

        Leonardo Da Vinci è solo uno dei tanti scienziati
        (ma anche letterati, filosofi, artisti) credenti.
        A tal proposito segnalo un libro bellissimo:
        “Scienziati, dunque credenti.
        Come la Bibbia e la Chiesa hanno creato la scienza sperimentale”-
        http://www.ibs.it/scienziati-dunque-credenti-come-bibbia-libro-francesco-agnoli/e/9788882728236

  17. Luigi ha detto

    Dio?È un onnipotente ed onniscente Campo di forma atemporale ed aspaziale, sempre esistito, dove l’informazione è istantanea, che ha creato il campo elettrodinamico 4 D che conosciamo.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Luigi

      Dio?È un onnipotente ed onniscente Campo di forma atemporale ed aspaziale, sempre esistito, dove l’informazione è istantanea, che ha creato il campo elettrodinamico 4 D che conosciamo.
      Luigi
      Se allude al CINEMA 4D, è un software di creazione 3D sviluppato dalla società tedesca Maxon; una compagnia del gruppo tedesco Nemetschek. È uno strumento per la modellazione, la texturing, l’animazione e il rendering di oggetti 3D.

      Fino al 1991, il software si chiamava FastRay, quindi divenne CINEMA 4D….Come vede l’invenzione non è dovuta ad un ipotetico dio, bensi a l’uomo doppiamente sapiens….Nuance….

  18. Gianfranco ha detto

    Estremamente interessante. Una voce contro l’ateismo e il razionalismo dilagante

  19. Andrea2 ha detto

    Articolo molto commentato ma con poco frutto. Anche se non c’è stata la furia di quello dove si parlava di abortisti è stato un dialogo fra sordi. Nessuno degli scettici blu ha risposto alla domanda di cosa ne pensassero dell’affermazione fatta da Louis Pasteur.
    Anche quelli con i quali sarebbe possibile scambiare qualche parere hanno continuato a mostrarsi fermi su posizioni superate dalla scienza circa un secolo fa e non hanno capito nulla di quanto detto da Luigi.
    A chi è in grado di capire almeno il senso di quello che dice (oltre metà del libro è fatto da formule matematiche) consiglio di leggere il libro “Fisica dell’immortalità” di Frank Tipler, fisico americano ateo che si è convertito da solo dopo aver scritto il libro ed essere arrivato alla fine della sua ricerca su come potrebbe finire l’Universo ed il tempo.
    A me personalmente non piace perché sfrutta una singolarità ma non c’è dubbio che sia scientificamente notevole e che la conclusione a cui giunge sia in linea con quanto afferma Luigi.
    P.S. Leggete il libro se volete ma non fidatevi di quanto scritto su Wikipedia: non si tratta di una sorta di eterno ritorno.

« nascondi i commenti