Due grandi scienziati nuovi membri della Pontificia accademia

Coppens e YonahLa Pontificia accademia delle scienze, che ha sede in Vaticano, ha nominato due nuovi membri di grande prestigio: il celebre paleontologo francese Yves Coppens e il premio Nobel per la Chimica Ada Yonath.

Yves Coppens, professore onorario presso il Collegio di Francia, è divenuto noto a livello mondiale dopo aver scoperto nel 1974 lo scheletro dell’ominide Lucy. E’ autore di oltre mille pubblicazioni scientifiche ed è membro di varie istituzioni scientifiche in tutto il mondo. Lo abbiamo spesso citato quando ha parlato di come l’essere umano, da quando è comparso sulla terra, è sempre stato “religioso“: «L’essere umano, fin dallo sbocciare della sua umanità, è sensibile al sacro e possiede una dimensione spirituale», ha affermato. «Personalmente, sono convinto che non ci sia distanza fra l’apparizione dell’uomo e l’apparizione del suo pensiero religioso. L’uno e l’altro sono parti di una stessa condizione. Abbiamo ad esempio degli elementi che provano il trattamento dei morti fin da un milione di anni fa, o ancor prima. All’inizio, questi trattamenti furono forse un po’ rudimentali, ma restano comunque dei trattamenti. Mostrano che l’uomo tratta i suoi morti con un altro occhio, altri sentimenti, rispetto agli animali». Possiamo dire, quindi, che il primo uomo apparve già con una coscienza spirituale e religiosa, immediatamente si distanziò dal comportamento animale e senza alcuna gradualità (seppur con un miglioramento delle forme d’espressione).

Ma allora, l’istante della creazione può essere collocata in quell’istante di passaggio tra l’ominide e l’uomo? «Questo devono dirlo i teologi, non è il mio mestiere», ha giustamente risposto. «Io mi limito a osservare i dati sul campo e a constatare il momento di passaggio di una soglia. Certo qualcosa in quel momento è successo: l’uomo non è stato più il pre-uomo che era prima. Non so se questo sia l’attimo della creazione, però una volta ricordo di aver sconcertato il cardinale Jean-Marie Lustiger, il defunto arcivescovo di Parigi, affermando: “Più le cose si spiegano in modo naturale, meglio è per il soprannaturale!“…».

Assieme a Coppens la Pontificia Accademia delle Scienze ha nominato anche Ada Yonath, chimica israeliana vincitrice del premio Nobel nel 2009 per i suoi studi sulla struttura e sulla funzione dei ribosomi. Attualmente dirige lo Helen and Milton A. Kimmelman Center for Biomolecular Structure and Assembly del Weizmann Institute of Science. Yonath è molto legata alla Bibbia e spesso nelle sue interviste scientifiche ama fare parallelismi con l’Antico Testamento: «Gli antibiotici», ha spiegato ad esempio, «sono come delle munizioni di un tipo di microrganismo che combattono contro un altro tipo di microrganismo. Si tratta di una guerra tra colonie di batteri. Vogliono la stessa terra, vogliono lo stesso cibo. E’ come se avessero la sensazione che Dio laveva promessa a loro e non agli altri», riferendosi evidentemente alla storia del popolo ebreo.

Durante un incontro alla Oxford University nel 2010, ad una domanda specifica di uno studente sul rapporto tra scienza e religione, il premio Nobel ha risposto di credere che vi sia «abbondanza di spazio per la fede, in quanto vi è così tanto che non può essere compreso, nonostante i grandi progressi della scienza». Aggiungendo, comunque, che non ha mai riscontrato alcun conflitto tra scienza e fede.

La dott.ssa Yonath è di fede ebraica e questo evidenzia l’accoglienza della Chiesa cattolica verso tutte le religioni. Non è un caso che, nonostante gran parte degli scienziati membri siano di fede cattolica, il presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sia un importante biologo svizzero Werner Arber, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1978 e di fede protestante.

La redazione

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